Trovati 858777 documenti.
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Imparo a disegnare. Corso avanzato per aspiranti artisti
VALLARDI, 30/07/2015
Abstract: Questo volume è il seguito ideale di Imparo a disegnare. Corso professionale completo per aspiranti artisti nel quale Barrington Barber ha offerto un primo percorso di apprendimento a milioni di persone. Qui l'autore, sfruttando la sua straordinaria esperienza didattica, accompagna i lettori alcuni passi più in là nella conquista delle competenze grafiche. Come ben sa chi ha letto il primo volume, quanto più ci si esercita, tanto più si rimane sorpresi dai risultati. Ma più si diventa capaci, più aumentano le sfide che ci si propone di superare. In questo Corso avanzato Barber incoraggia a sviluppare la propria percezione visiva per imparare a esprimere al meglio le emozioni e mostra come trovare le soluzioni giuste attraverso l'applicazione di tecniche più avanzate. Corredato da una sezione su stili e tecniche e da oltre 370 illustrazioni, il testo è dedicato a chi: • sa già disegnare e vuole raggiungere traguardi più ambiziosi; • ha apprezzato il primo libro e assimilato le tecniche base del disegno; • ama le sfide.
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Il "Trittico" del Beato Angelico della galleria Corsini. Ediz. illustrata
Gangemi Editore, 03/01/2016
Abstract: Presentare i frutti del restauro di un capolavoro come il Trittico del Beato Angelico è senz'altro uno tra i compiti più emozionanti che un Soprintendente possa trovarsi a celebrare - non solo perché in linea con i propositi ministeriali della valorizzazione e conservazione del patrimonio storico-artistico del nostro paese - soprattutto quando, nel caso specifico che qui si introduce, proprio il restauro ha permesso di restituire al pubblico un'opera completamente rinnovata nello splendore visivo dell'immagine consegnataci dal pittore toscano, Giovanni da Fiesole meglio noto come Beato Angelico, alla metà del Quattrocento, ma ha anche consentito di comprenderne meglio la natura materiale, di riscoprirne i significati spirituali e contenutistici, di osservare più consapevolmente le innovative soluzioni iconografiche e le modalità tecnico-esecutive che il celebre monaco domenicano ha messo "in opera" più di cinque secoli fa.Dall'introduzione di Daniela Porro
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Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: Ruth Swain, viso affilato, labbra sottili, pelle pallida incapace di abbronzarsi, lettrice di quasi tutti i romanzi del diciannovesimo secolo, figlia di poeta giace a letto, in una mansarda sotto lapioggia, "al margine – come lei dice – tra questo e l'altro mondo". Un giorno è svenuta al college, e da allora, malata, trascorre le sue ore in compagnia dei libri ereditati dal padre. Romanzi, racconti e versi attraverso i quali si avventura su sentieri sconosciuti, vive vite altrui piene di amori e passioni travolgenti, apprende cose che pochi sanno: che Dickens, ad esempio, soffriva d'insonnia e di notte passeggiava per i cimiteri; o, ancora, che da giovane Stevenson aveva attraversato la Francia dormendo sotto le stelle, in compagnia di un'asina che somigliava vagamente a una signora di sua conoscenza.Quando si è costretti tra le pareti della propria stanza, è bello scivolare dentro altre storie, diventare Jane Austen che, dopo la dichiarazione del suo spasimante, il signor Bigg-Wither, trascorre una notte insonne, oppressa dal pensiero di mettere al mondo dei piccoli Bigg-Wither; oppure Emily Dickinson che scriveva facendo largo uso delle maiuscole. È bello, soprattutto, ripercorrere il sentiero della storia della propria famiglia, scavare tra i secoli, tra reverendi bizzarri e un vasto assortimento di eccentrici irlandesi, per scoprire il fardello dell'ambizione smisurata degli Swain: l'ossessione di un mondo migliore dove Dio possa correggere i propri errori e gli uomini e le donne possano vivere la seconda stesura della Creazione, liberi dal dolore.Mentre la pioggia batte sul tetto della mansarda, Ruth rovista cosí tra i libri e legge e raduna attorno a sé tutto quello che può: la vecchia edizione arancione di Moby Dick della Penguin, un libro che ingrassa ogni volta che lo prende, la copia di Ragione e sentimento con il ritratto di Jane con la cuffietta in testa, le memorie del Reverendo, il bisnonno che nella sua mente assomiglia al vecchio Gruffandgrim di Grandi speranze, gli appunti di Abraham, il nonno, che anziché abbracciare la chiamata del Signore abbracciò quella della pesca al salmone, i quaderni da bambino su cui Virgil, figlio di Abraham e suo amato genitore, annotava con la matita le sue poesie.Storie che, come tutte le storie, si raccontano e si leggono per scacciare il male di vivere o, come nel caso di Ruth, per mantenersi ancora "al margine tra questo e l'altro mondo".Finalista al Man Booker Prize, il prestigioso premio britannico, Storia della pioggia è uno dei romanzi piú celebrati della recente stagione letteraria. Inno al potere curativo dei libri, l'opera di Niall Williams ha incantato critici e lettori per la bellezza della sua scrittura e la sorprendente originalità con cui svolge l'antico tema del legame tra letteratura e vita."Tutti raccontiamo storie. Le raccontiamo per passare il tempo, per dimenticare il mondo o capirlo meglio. Raccontiamo storie per scacciare il male di vivere"."Una lingua che incanta per la sua bellezza, un romanzo che, con una trama coinvolgente, tesse un'ode alla letteratura".Guardian"Destinato a diventare un classico… Una lettera d'amore alla lettura e al suo potere di ridare vita alle cose".Library Journal"Un peana al piacere di leggere".Telegraph"Compratelo, fatevelo prestare, rubatelo, ma non perdetelo!".Angela Young
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Migliora l'autostima con la PNL
VALLARDI, 30/07/2015
Abstract: UNA FORMULA SEMPLICE E POTENTE PER ESSERE SICURI DI SÉ SEMPRE E OVUNQUEQuando si ha fiducia nelle proprie capacità tutto sembra a portata di mano, ma quando questa manca anche la più piccola delle missioni diventa impossibile. Migliora l'autostima con la PNL è un corso rapido ed efficace di auto-fiducia che renderà tutto più facile: · parlare in pubblico · accelerare la propria carriera · apprendere nuove competenze · fare nuove conoscenzeCon tanti test, esercizi e illustrazioni che ti aiuteranno a migliorare la vita.
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Il Mediterraneo era il mio regno
Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: A Palermo, nel maestoso palazzo Villafranca dov'è conservata la Crocifissione di Van Dyck, è nato e cresciuto l'ultimo superstite della nobiltà siciliana: il suo nome è Francesco Alliatae, a novantacinque anni, è "più vivo e più forte che pria", come avrebbe detto Petrolini.La sua storia non ha niente a che vedere con gli eccessi sfarzosi dei Savoia o con l'ossessione dei Colonna nei confronti della religione. Sin da giovane, Francesco non è tipo dedito alle neghittosità e allo "sperpero di patrimoni in futili attività" che Tomasi di Lampedusa descriveva nel Gattopardo. Vuole prima costruirsi, sulle orme di una madre formidabile, "una solida cultura e una ancor più solida educazione" e poi usarle entrambe per rendere produttive le proprie passioni. Solo così onorerà il motto di famiglia: "Bisogna essere principi, piuttosto che apparirlo".È ancora un bambino quando si imbarca nella sua prima impresa "ciclopica": correggere 7500 pagine di bozze dell'opera fondamentale del nonno – Storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia – che lo trasformeranno nell'"amanuense a macchina" di famiglia. A undici anni ha una stanza tutta sua per muoversi autonomamente tra gli archivi del palazzo. A tredici si appassiona di storia antica, incuriosito dai racconti del secondo marito della madre, il direttore del Museo Archeologico di Palermo, Ettore Gabrici. Ma al ginnasio Francesco scoprirà di essere "nato con la pellicola cinematografica attorcigliata al collo", un talento che lo accompagnerà per il resto della vita.Con la visione di Ombre rosse di John Ford e dei capolavori di Charlie Chaplin, il principe avverte la necessità di osservare la realtà da vicino per poi, una volta compresa, tentare di riprodurla. Ecco perché, chiamato a servire la patria, fa richiesta allo Stato Maggiore del Regio Esercito di poter creare un Fotocinereparto per documentare le fasi della guerra. Sarà lui ad essere inviato a Palermo a fotografare i bombardamenti delle "fortezze volanti americane". Finita la guerra, si dedica all'esplorazione del mare o, meglio, dei suoi segreti. Ed ecco i documentari girati nelle isole Eolie – le prime riprese subacquee al mondo – e la fondazione nel 1946 della Panaria Film: la casa cinematografica che produrrà, tanto per citarne alcuni, La carrozza d'oro di Jean Renoir e Vulcano con Anna Magnani. Fino al giorno in cui, spiazzando tutti ancora una volta, decide di abbandonare il cinema per buttarsi nella produzione dei sorbetti e delle granite tradizionali, con lo storico marchio di famiglia, Duca di Salaparuta. Ma questo non è solo un viaggio unico, incomparabile, in compagnia dell'ultimo grande aristocratico del Novecento. È anche l'avvincente cronaca di anni di battaglie da lui condotte in prima persona quale "prigioniero politico della burocrazia" contro le forze più oscure che, dallo sbarco alleato in poi, hanno soffocato ogni slancio imprenditoriale e culturale in Sicilia, cuore strategico del Mediterraneo."Ero convinto che la Sicilia fosse la terra delle potenzialità inesplorate e che il mio compito, la mia vocazione, il mio destino fossero di farle emergere".
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Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: C'è una radio che non ha bisogno di microfoni, frequenze e studi di registrazione perché va in onda soltanto nell'immaginazione di chi l'ascolta. Il suo speaker è "il superlogorroico dalla lingua sciolta" DJ Ark che trasmette dalla cima di una cryptomeria.DJ Ark ha la netta sensazione di trovarsi impigliato tra i rami di quella pianta da un bel pezzo, ma ha un vago ricordo di ciò che gli è accaduto. Ricorda soltanto di aver sentito uno strattone improvviso e di essere stato sballottato e trascinato a decine di metri dal suolo da una forza improvvisa. Certo, sa di avere trentotto anni, un passato senza gloria da musicista rock e da manager musicale, una moglie dolcissima di nome Misato e un figlio, So − suke, che studia negli Stati Uniti; ma, per quanto si sforzi, non riesce a trovare una spiegazione razionale che chiarisca il motivo per cui si trovi lassù, tra i rami alti di quella pianta, come fosse il monaco buddhista Ro − ben che, secondo la leggenda, fu preso da un'aquila quando era ancora in fasce e lasciato, appunto, in cima a una cryptomeria.In ogni caso fa davvero freddo da quelle parti e a DJ Ark non resta che trasmettere musica a tutto spiano, dai Monkees a Bob Geldof, a Jobim, e lanciare nell'etere una quantità esorbitante di argomenti, sovraccarico com'è, come un camion sferragliante che traballa a destra e a manca.Una valanga di chiamate lo raggiunge dai luoghi più impensati. E, tra queste, un giorno, la chiamata dell'anziano signor Ki'ichi che con voce debole gli rivela che lui, DJ Ark, e tutti quelli che ascoltano la sua radio, sono anime di defunti che continuano ad aggirarsi in questo mondo dopo che la terra ha tremato violentemente e l'onda dello tsunami li ha travolti e uccisi. Davvero, però, solo anime erranti ascoltano DJ Ark? Il giovane scrittore S, giunto come volontario a Fukushima, non è forse vivo e vegeto e non chiederà forse a DJ Ark di trasmettere una magnifica canzone di salvezza per tutti gli uomini e le donne che soffrono nel dolore?Ritenuto "uno dei migliori romanzi giapponesi dell'ultimo decennio" (Ito− Ujitaka), vincitore del premio Noma, Radio Imagination è una storia sorprendente e toccante in cui i fantasmi delle vittime della più grande tragedia del Giappone moderno bisbigliano al cuore dei sopravvissuti. Nelle sue pagine, Seiko− Ito − mostra una visionarietà e una potenza espressiva di cui soltanto Haruki Murakami e Natsuo Kirino hanno dato sfoggio nella letteratura nipponica contemporanea."Una grande opera dei nostri tempi in cui la voce dell'autore si trasforma in arte pura".Shimizu Yoshinori"Una situazione assurda e pazzesca evoca il senso del reale più della realtà stessa. Questa è la forza della letteratura, e Radio Imagination è senza alcun dubbio un vero capolavoro!"Mainichi shinbun"Questo romanzo esprime con forza notevole ed estrema originalità l'umore della nostra epoca lacerata dalla continua alternanza di ottimismo e pessimismo".Asahi shinbun
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Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: DA QUESTO ROMANZO L'OMONIMO FILM CON SIGOURNEY WEAVER E MARGARET QUALLEY, DA NOVEMBRE NELLE SALE ITALIANE.La vera storia dell'anno trascorso da Joanna Rakoff nell'agenzia dell'autore del Giovane Holden, Un anno con Salinger illumina il mondo scomparso dell'editoria newyorchese e costituisce, insieme, una brillante dichiarazione d'amore per la letteratura.Gonna e maglioncino da ragazza perbene, stile Sylvia Plath allo Smith College, ogni mattina Joanna Rakoff si reca sulla Quarantanovesima ed entra nel palazzo stretto e anonimo in cui ha sede l'agenzia letteraria dove lavora. Un'agenzia antica, prestigiosissima, probabilmente la piú antica tra quelle ancora in attività nella metà degli anni Novanta a New York. Lí sta seduta tutto il giorno, con le gambe accavallate su una poltroncina girevole a rispondere agli ordini del suo capo, la "direttrice" dalle dita lunghe, snelle, bianche che si accende una sigaretta dietro l'altra con un'enfasi degna di Lauren Bacall.Ogni frase, ogni gesto e commento della direttrice, e di Olivia, Max e Lucy – gli agenti, un distillato del fascino démodé dell'Agenzia con le loro presentazioni al KGB Bar, e la loro vita fatta di una sequenza infinita di feste – le rammentano che l'agenzia non è solo un'azienda, ma uno stile di vita, una cultura, una comunità, una casa. Qualcosa di piú simile a una società segreta o a una religione, con dei rituali ben definiti e delle divinità da adorare: Fitzgerald, una sorta di semidio; Dylan Thomas, Faulkner, Langston Hughes e Agatha Christie, di vinità minori e, alla guida del pantheon, la piú pura, assoluta divinità, lo Scrittore rappresentato da sempre dall'agenzia: Jerry, alias J.D. Salinger.Avvezza già all'era digitale dei Macintosh nella New York della metà degli anni Novanta, Joanna viene spedita davanti a un dittafono, un aggeggio degli anni Cinquanta deliziosamente arcaico e, insieme, sinistramente fu turibile, e poi di fronte a una macchina da scrivere, a battere lettere sulla carta intestata dell'Agenzia – cento grammi, giallastra, di un formato piú piccolo del normale –, lettere indirizzate ai fan dell'autore del Giovane Holden, che contengono un testo standard: "Come forse saprà, il signor Salinger non desidera ricevere posta dai lettori, quindi non possiamo inoltrargli il suo cortese messaggio..."I destinatari rappresentano la vasta costellazione degli holdeniani: pazzi che sprolo quiano del giovane Caulfield in pagine scarabocchiate a matita; studentesse che dichiara no il loro amore per l'eroe salingeriano; adolescenti spossati dalla tirannia del mondo materiale.Può, però, una luminosa ragazza con ambizioni poetiche fare semplicemente da "buttafuori editoriale"? Di nascosto dalla direttrice, Joanna decide di dedicarsi anima e corpo alla posta del cuore di Jerry, parlando in prima persona e firmandosi con il nome e cognome dell'autore.Finché, in "un pomeriggio ventoso di novembre, un uomo alto e magro" fa il suo ingresso in agenzia: Jerry, alias J.D. Salinger in persona. "Una storia d'amore fra… una luminosa ragazza e la Letteratura".Daniele Abbiati"Rakoff descrive meravigliosamente l'ambizione e l'ansia di una giovane creativa che vive oltre le proprie possibilità, in una città costosa e inesorabilmente competitiva come New York… Il suo pregio piú ammirevole è l'intelligenza critica e la generosità di spirito".The Boston Globe"Rakoff tesse sapientemente, e abilmente, la sua storia con Salinger, fino a ricavarneun racconto ampio e universale".The Washington Post
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Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: Zareen è orgogliosa d'essere una parsi e di abitare in una fiorente metropoli con otto milioni di abitanti, qual è Lahore, in Pakistan. Certo, è arduo vivere in un paese in perenne conflitto con un altro. Durante la famigerata guerra dei Diciassette Giorni tra Pakistan e India – era il 1965 e il pomo della discordia era come sempre il Kashmir – mentre le granate esplodevano a soli diciotto chilometri di distanza, Zareen fu costretta a prendere le sue bambine e a raggiungere Rawalpindi. Duecentottanta chilometri percorsi in otto ore. Grazie alle preghiere rivolte a Sarosh Ejud, l'Angelo del successo zoroastriano che protegge l'umanità, lei, Feroza, la figlia maggiore, e Parizad, la minore, giunsero a Pindi sane e salve.Ora, però, più di bombe, granate e colpi di cannone, qualcosa di inaspettato, crudele, insensato sta per sconvolgere l'esistenza di Zareen: sua figlia Feroza, che soggiorna da un paio d'anni a Denver, negli Stati Uniti, sta per sposare un non-parsi, un americano figlio digenitori ebrei, un ragazzo con gli occhi azzurri, i capelli lunghi e dei frivoli colpi di sole. Vi può essere disgrazia maggiore di una figlia che non avrà più accesso al Tempio del Fuoco? E che sarà espulsa dalla comunità, come succede a ogni ragazza parsi che sceglie un marito di altra nazionalità?Ruth vive anche lei in Pakistan, in anni in cui la pretesa dei sikh di creare in India un Khalistan – uno stato indipen dente nel Punjab orientale – fa del Pakistan la perfetta pista di atterraggio dei voli dell'Air India dirottati dagli indipendentisti. Americana, sposata a un manager di una multinazionale di fertilizzanti chimici, Ruth si ritiene estranea ai tumulti e ai fervori religiosi che infiammano il paese. Grazie all'isolamento cui sono destinate le donne in una società musulmana, ha scoperto un legame diverso con le persone del suo stesso sesso, e frequenta l'International Women's Club di Lahore, che suscita le attenzioni dell'ISI, l'intelligence pachistana.Tuttavia, la donna non può fare a meno di avere un'esperienza mistica nel tunnel di un tempio sikh, esperienza che fa dire ai presenti che abbia addirittura visto il quinto guru, Arjan Singh, immerso in un flusso di luce divina.L'inaspettato, l'irrompere di qualcosa che turba gli equilibri consolidati del proprio mondo e delle proprie più radicate convinzioni, costituisce l'oggetto di questa meravigliosa raccolta di storie con la quale l'autrice de La spartizionedel cuore e di Acqua si ripropone ai suoi fedeli lettori. Muovendosi tra Pakistan e Stati Uniti, Bapsi Sidhwa ci mostra che, in simili circostanze, serve a poco la diffidenza. Molto più efficace è una lingua d'amore, l'universale linguaggio del cuore."Bapsi Sidhwa ha una capacità unica di catturare e incantare, di intrecciare il grande al piccolo,la Storia alle tante storie".La Repubblica"Che magnifica scrittrice è Bapsi Sidhwa, così abile a condurre il lettore in un mondo sconosciuto e nuovo".The Examiner"Nei suoi romanzi Bapsi Sidhwa racconta l'islam, la cultura parsi e, soprattutto, le ragioni delle donne del suo paese".Avvenire
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Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: Nel luglio del 1932 l'afa stringe in una morsa Heron Key, in Florida. L'aria è completamente immobile. Le nubi sono ammucchiate come cotone all'orizzonte. Le mangrovie hanno un odore muschiato e i pavoni strillano sui rami. Missy è, tuttavia, eccitata e felice. Si preparaper il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l'evento più atteso di Heron Key, l'unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei – nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno può dividere il cielo quando partonoi fuochi d'artificio.Missy è a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice – lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui bevedi nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club. Una cosa davvero strana per la ragazza, visto che i Kincaid vivono in una casa grande, con i soffitti alti e un'ampia veranda che ospita un salotto all'aperto, e hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri,cui Missy bada amorevolmente.L'eccitazione della giovane donna ha anche un'altra importante ragione: Henry Roberts. Quand'era una bambina, Henry le raccontava quelle storie che in seguito l'hanno trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, Isola del tesoro. Dopo tanti anni, ora è tornato e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non è più il ragazzo di un tempo – è magro, ha la barba corta, ispida e grigia che gli chiazza le guance non più lisce – ed è tornato a Heron Key solo perché lo zio Sam l'ha destinato, insieme con un carico di reduci della guerra sporchi e affamati come lui, a costruire il ponte che dovrebbe sostituire la traversata in traghetto per Fremont. Vive in quello che dovrebbe essere un campo di veterani ai margini del paese, e invece è un ammassamento di baracche fetide, dove servono un rancio diabolico. In città, quando il vento soffia nella direzione giusta e si sente il fetore delle latrine, tutti imprecano contro quel gruppo di ubriaconi e vagabondi. A Heron Key, però, va detto, l'ira monta facilmente, soprattutto dopo che le leggi razziali hanno imposto la segregazione in tutti i servizi pubblici. Le tensioni sono altissime e i linciaggi di neri pratica comune, come del resto in tutta la Florida.Missy, tuttavia, non ha tempo per le tristezze. Aspetta fiduciosa il 4 luglio, ignorando che sta per scatenarsi l'uragano più potente che si sia mai abbattuto sul Nord America. Una tempesta che metterà a dura prova il suo coraggio di giovane donna.Con una scrittura nitida ma potente, e una galleria di personaggi memorabili, Vanessa Lafaye costruisce un romanzo dal ritmo incalzante che porta alla luce un'intensa storia d'amore sullo sfondo dell'America degli anni Trenta, flagellata da disastri naturali e tumulti sociali, da emarginazioni e pregiudizi e, nello stesso tempo, abitata da donne come Missy, capace di opporsi a ogni avversità per difendere la sua libertà e il suo amore."Un romanzo formidabile che cattura le tensioni sociali e razziali negli Stati Uniti del Sud dopo la Prima guerra mondiale".The Bookseller"Potente, ben scritto, si legge tutto d'un fiato. Se riuscirete a leggere questo libro senza commuovervi vuol direche avete un cuore di pietra".Cathy Kelly"È raro leggere qualcosa che possieda una tale intensità emotiva e un ritmo così esaltante".Elizabeth Noble"Un romanzo magnifico".The Sunday Times
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La figlia del boia e il re dei mendicanti
Neri Pozza, 27/07/2015
Abstract: Un giorno del 1662 Jacob Kuisl, boia di Schongau, svuota la farmacia di casa, mette nella sacca oppio, arnica e iperico, e sale sulla prima zattera diretta a Ratisbona.La navigazione sul Danubio si rivela un autentico tormento per Kuisl, abituato ad avere la terraferma sotto i piedi. Il fiume, ingrossato dai temporali, inonda i banchi di ghiaia lungo le rive. Rami e alberi sradicati vorticano nella schiuma bianca, e gorghi e strettoie, tra gole cinte da rocce imponenti, ricordano che i tronchi della zattera possono essere stritolati in un niente.Il boia di Schongau, però, non demorde. Raggiungere Ratisbona è una questione di vita e di morte. Sua sorella minore Lisbeth, che da anni vive nella lontana città imperiale dopo avere sposato un balneatore – Andreas Hofmann, proprietario, appunto, di un bagno pubblico –, è gravemente malata. Stando al marito la protuberanza sull'addome, i dolori atroci e la secrezione nera di cui soffre non concedono di stabilire con certezza quanto tempo le resta.Dopo mille traversie Kuisl giunge a Ratisbona e, con la netta sensazione di essere osservato, si avventura per le strade della città imperiale fino ad arrivare nella dimora del balneatore, dove ha sede anche il suo bagno pubblico.Ciò in cui si imbatte è agghiacciante anche per il cuore duro di un boia. Nell'ultimo cubicolo del bagno, Elisabeth Hofmann e consorte giacciono in una tinozza. Hanno entrambi la testa reclinata all'indietro e gli occhi sgranati; il braccio destro di Lisbeth penzola oltre il bordo della tinozza e qualcosa di denso gocciola come cera sul pavimento dal suo dito indice. Sembrano immersi nel loro stesso sangue, Lisbeth con un taglio alla gola che gli sorride come una seconda bocca, Andreas Hofmann con una ferita al collo così profonda chela testa è quasi staccata dal busto.Kuisl non ha nemmeno il tempo di piangere, che si ritrova circondato da un drappello di cinque guardie comandate da un uomo che gli sguaina la spada contro, si arriccia i baffi e, indicando i due cadaveri, gli dice: "A quanto pare sei proprio nei guai, bavarese".Alla figlia del boia, Magdalena, e a Simon Fronwieser, il suo impavido compagno, spetterà naturalmente il compito di tirare Kuisl fuori dai guai, con l'aiuto di Nathan il Saggio, il re dei mendicanti di Ratisbona, il signore del regno della notte dai denti d'oro.Terzo capitolo di una delle saghe moderne più amate e lette nel mondo, La figlia del boia e il re dei mendicanti è un thriller "ricco di dettagli sul tessuto sociale e sulla struttura del potere politico nella Baviera del XVII secolo" (Publishers Weekly) che parla d'amore, tradimento e vendetta.E che consegna ai lettori un'altra, esaltante avventura dell'impavido boia Jakob Kuisl."Della Figlia del boia ho amato ogni pagina e ogni colpo di scena. Un romanzo storico di magnifica inventiva e con un protagonista sorprendente: un boia fornito di anima che lotta contro i pregiudizi e i tornaconti politici".Scott Turow"Un romanzo storico magnifico che conduce il lettore in un'altra dimensione, tra superstizioni e follie collettive".Vogue
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Io so perché canta l'uccello in gabbia
Beat, 27/07/2015
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1969, Io so perché canta l'uccello in gabbia è uno dei libri fondamentali del Novecento, uno tra i migliori mille libri di sempre, secondo larga parte della stampa e delle riviste letterarie americane. Descrivendo i primi anni della sua straordinaria esistenza, Maya Angelou vi celebra la voglia di vivere, la bellezza del pensiero e la disarmante sensibilità di una bambina e poi di un'adolescente nera nell'America razzista del secolo scorso.Il libro muove dall'arrivo di Maya, tre anni, e di suo fratello Bailey, quattro anni, a Stamps, nell'Arkansas. Spediti nel profondo Sud a casa della nonna, dopo la separazione dei genitori. È la stagione in cui i luoghi appaiono ancora sotto la luce magica dell'infanzia. Maya vive con la nonna e lo zio nel retro dell'Emporio di cui Momma (così viene chiamata la nonna) è proprietaria da tempo e, tra granaglie per ipolli, cherosene, lampadine, stringhe, lozioni, palloncini e semi di fiori, gioca ininterrottamente con Bailey, come in un luna park senza guardiano.Nell'America degli anni Trenta, tuttavia, eroi e orchi, incanti e orrori accompagnano inevitabilmente l'esistenza di una bambina di colore.Eroi, per Maya, sono i raccoglitori di cotone che scendono dal retro de gli autocarri, si piegano giù fino a terra e, stanchissimi, le dita tagliate, le schiene, le spalle, le brac cia, le gambe sfinite, si assembrano nell'Emporio. Orchi sono i "ragazzi" bianchi del Ku Klux Klan che, con gli occhi pieni di odio e le facce di pietra, calano a Stamps e costringono lo zio di Maya e gli altri neri a nascondersi tra gli escrementi del le galline.Orco è Mr. Freeman, l'amico della mamma, un uomo grande, grosso e flaccido che a St. Louis, in Missouri, una sera di primavera l'attira a sé.Opera magnifica, fatta di urla, suoni, passioni, crudeltà e coraggio senza limiti, Io so perché canta l'uccello in gabbia è la storia di una ragazzina afroamericana capace di lasciarsi alle spalle la sofferenza costruendo con orgoglio e ostinazione la propria vita. Una storia che, a quasi cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione, conserva tutta la sua bruciante attualità."Una delle luci più splendenti dei nostri tempi, una donna veramente fenomenale … la voce che trovò ha aiutato generazioni di americani e ha spinto tutti noi a essere migliori". Barack Obama"Una delle voci letterarie più rispettate e amate d'America. Maya Angelou, il cui libro di memorie, Io so perché canta l'uccello in gabbia, sulla sua terribile infanzia nel Sud segregato, è passato alla storia della letteratura come il primo best-seller scritto da un'afroamericana". Corriere della Sera"Maya Angelou: c'era una volta l'America che non amava i neri". La Stampa
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Beat, 27/07/2015
Abstract: Un anno infausto il 1918 per Selim Bey e per l'intera Stamboul. Le navi da guerra degli Alleati hanno gettato l'ancora nel Bosforo, e la città freme di sdegno per quell'intrusione. Inglesi, francesi, italiani, persino greci. Un'invasione d'infedeli, l'umiliazione più grande.Certo, gli ottomani hanno perso la guerra e firmato l'armistizio con gli inglesi il 30 ottobre. Il triste spettacolo dei profughi ospitati nei cortili delle moschee – intere famiglie scacciate dal progressivo disfarsi di un Impero in decadenza – è, tuttavia, una ferita ancora aperta nel cuore di Selim e di sua moglie Leyla.A questo si aggiunga la scomparsa, e il ritorno a casa in circostanze ancora peggiori, di Ahmet, il loro piccolo di sette anni. Desideroso di andare a contemplare le corazzate all'ancora nel porto, Ahmet ha superato il muro di cinta che protegge la loro proprietà e si è immerso nel dedalo della vecchia Stamboul, dov'è facile smarrirsi anche in giornate benedette da un sole radioso. Dopo lunghe ore di angosciosa attesa, è riapparso in compagnia di un francese, Louis Gardelle, un ufficiale snello, asciutto, con i capelli neri ingrigiti sulle tempie e, alle mani, il tremito tipico dei combattenti con l'anima ammaccata dalle ostilità. Messo in tempo di guerra, Gardelle ha annunciato la buona e la cattiva novella. La buona: la ricomparsa di Ahmet, raccolto dal suo autista davanti al paraurti della sua macchina. La cattiva: la requisizione da parte dei francesi della casa in cui Selim e Leyla hanno vissuto da sempre.Trasferirsi nello yali, la casa tutta di legno sulla riva asiatica, dove sono soliti soggiornare in primavera appena fioriscono gli alberi di Giudea, potrebbe essere una soluzione per la coppia. Una prospettiva, tuttavia, che non soddisfa affatto Selim Bey che invece comincia ad accarezzare l'idea di mettere a frutto le sue doti di diplomatico esperto raggiungendo Londra, con cui Mustafa Kemal sta cercando da tempo di trovare accordi in segreto.I giorni che seguiranno saranno importanti per il destino della Turchia, ma ancora più importanti per Leyla. Rimasta sola, la donna si abbandonerà alle sue passioni di ragazza, allo studio del tedesco e della storia del suo paese, finché l'incontro con Hans Kästner, un archeologo tedesco ferito gravemente da un colpo di fucile in circostanze oscure, non muterà radicalmente il senso della sua esistenza.Intrecciando con maestria avvenimenti realmente accaduti e personaggi di finzione, Theresa Révay riesce nell'impresa di "rinnovare la grande tradizione del romanzo romantico" (Le Maine Libre), e di offrire ai lettori una splendida storia d'amore che parla di libertà e di destino e di ciò che, ieri come oggi, separa Oriente e Occidente.
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Ponte alle Grazie, 30/07/2015
Abstract: Non è un caso se vediamo rosso, diventiamo verdi di paura, blu di collera o bianchi come un lenzuolo... I colori veicolano tabù e pregiudizi ai quali obbediamo senza rendercene conto, e possiedono significati nascosti che influenzano il nostro ambiente, i nostri comportamenti, il nostro linguaggio e il nostro immaginario. L'arte, l'architettura, la pubblicità, gli indumenti, le automobili: tutto è regolato dal codice segreto dei colori. La loro storia, ricchissima e sorprendente, racconta l'evoluzione delle mentalità, degli usi e delle società, intrecciando arte, politica, religione, psicologia, sociologia. Con una narrazione brillante e ricca di aneddoti e curiosità, lo storico e antropologo Michel Pastoureau ci guida in un erudito excursus alla ricerca di significati, applicazioni, implicazioni dei colori, per riuscire a districarsi nel labirinto simbolico delle tinte.
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Gallucci, 29/07/2015
Abstract: Ercole è il primo supereroe della Storia. Da più di tremila anni si narrano le sue dodici avventure mozzafiato: credi che sia facile sconfiggere un drago con sette teste che sputano veleno? E inseguire per un anno l'animale più veloce del mondo o mettersi sulle spalle l'intero Universo? Ma la sua è anche la storia di un ragazzo che supera sfide all'apparenza impossibili esercitando intelligenza, dedizione, sincerità e coraggio. Tutte qualità necessarie ad affrontare la vita. Insomma, impara a diventare grande. La fatica più difficile. E la più bella.
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Longanesi, 30/07/2015
Abstract: Alla Fortezza – il quartiere senza identità, con l'asfalto riarso dal sole e spaccato dal gelo, e di palazzi dall'intonaco ruvido e sbrecciato – tutti li chiamano "i gemelli". Perché da sempre Beatrice e Alfredo sono inseparabili, come fratelli appunto. O forse qualcosa di più? La loro storia, struggente e tragica, diventerà quasi una leggenda nel quartiere. Ma a narrarla finora è stata soltanto Bea, la metà più forte dei "gemelli", la ragazza cui bastava sentire l'odore di Alfredo sulla maglietta verde che lei stessa gli aveva regalato per sapere che lui ci sarebbe sempre stato. La giovane donna che ha lottato fino alla fine per sentire il rumore, inconfondibile, dei suoi passi. Questa invece è la storia della metà più debole dei "gemelli" e a raccontare l'arrivo alla Fortezza è Alfredo, in prima persona, con la sua voce, le sue fragilità, i suoi piccoli e grandi sogni così difficili da realizzare e così facili da infrangere. Fino all'incontro che gli cambierà la vita: quello con Beatrice.
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Sviluppare applicazioni web con AngularJS e Bootstrap
Feltrinelli Editore, 20/09/2015
Abstract: AngularJS e Bootstrap sono due moderni framework open source che permettono di strutturare al meglio l'impiego di JavaScript e CSS. Il primo è stato rilasciato da Google e semplifica l'utilizzo di JavaScript nel front-end dei siti. Il secondo è stato realizzato da Twitter e permette di realizzare pagine responsive con grande facilità. Questo manuale guida il lettore all'apprendimento combinato di AngularJS e Bootstrap con un approccio pragmatico incentrato sulla creazione di una vera applicazione web, curandone la progettazione, lo sviluppo e la personalizzazione. Lo scopo finale è fare proprio un workflow funzionale e attuale, tenendosi alla larga dai problemi più comuni.
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Feltrinelli Editore, 16/06/2015
Abstract: In spazi circoscritti, come un'abitazione o un ufficio, è possibile creare reti tra dispositivi di vario tipo. Se fino a qualche anno fa le cosiddette "reti domestiche" riguardavano computer, periferiche e apparati generici come stampanti, modem e router, schede di rete Ethernet, switch, oggi le possibilità si ampliano a dismisura. Grazie anche alla disponibilità di microcontroller come Arduino, qualsiasi dispositivo, anche domestico, è potenzialmente collegabile e controllabile da remoto nel cosiddetto "Internet delle Cose".Questo manuale presenta soluzioni aggiornate e moderne per creare reti LAN (Local Area Network) su misura. Vengono esaminate le principali tecnologie di collegamento via cavo o wireless, gli indirizzi IP utilizzabili e le modalità per personalizzare la condivisione delle risorse. Gli esempi fanno riferimento a Windows 7 e 8/8.1.
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Egea, 01/08/2015
Abstract: La storia di J.K. Rowling e delle case editrici Bloomsbury in Gran Bretagna e Scholastic negli Stati Uniti è diventata leggendaria, creando un marchio icona. I libri di Harry Potter sono best seller che hanno fatto di J.K. Rowling l'autore con i più alti guadagni mai realizzati nella storia della letteratura. Susan Gunelius racconta nei dettagli la creazione di un tale successo globale, e lo fa partendo dagli inizi e seguendone passo a passo la storia: dalle guerre sul prezzo ai magazzini segreti dove si tenevano i libri stampati prima di arrivare alle librerie, dai successi dei film al merchandising, dal social web al passaparola e al perpetual marketing.
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Egea, 01/08/2015
Abstract: Le decisioni economiche non hanno solo a che fare con il denaro. Riguardano anche il rimpianto, l'invidia, l'onore e – mai come negli ultimi tempi – la paura e la mancanza di fiducia. L'economia cognitiva e sperimentale studia le deviazioni dalla razionalità neoclassica – un rovesciamento intellettuale che consente di ottenere teorie a partire dall'evidenza empirica. Gli esseri umani hanno un cervello raziocinante, ma anche fallibile e sistematicamente condizionato da automatismi ancestrali e contesti sociali.
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Manager della qualità. Il modello organizzativo ISO 9001
Egea, 01/08/2015
Abstract: In un'organizzazione l'impegno per la qualità riguarda indistintamente tutti, ognuno per la propria parte. La fi gura del Responsabile Qualità viene allora a cadere? No. A lui il compito di coordinare le "diverse qualità" per assicurare che siano integrate e in grado di generare un prodotto/servizio che sia seducente nella forma e ricco nei contenuti. Obiettivo comune: soddisfare il cliente. Con questa impostazione, la revisione 2015 della ISO 9001 invita a una lettura più matura del tema qualità. Lasciando da parte la certificazione, che ha una sua ragion d'essere, la norma assume a tutti gli effetti il ruolo di un modello organizzativo. Può essere considerata una sorta di check list di ciò che deve essere fatto o tenuto presente per stare bene nel mercato: fare profitto, fidelizzare il cliente, guidare le persone a lavorare bene, rassicurare le parti interessate. Per comprenderne a fondo le indicazioni e applicarle in modo utile e intelligente, occorre essere padroni di basi manageriali. Il libro fornisce principi, metodi e strumenti propedeutici all'applicazione dei requisiti. L'obiettivo è trasformare in una scelta responsabile quella che fi n qui è stata troppo spesso vissuta come un'azione imposta, a partire dalla comprensione dei vantaggi che assicura. Un fi lo rosso attraversa la trattazione: il segreto per una buona qualità risiede nella capacità di mettere in gioco il "quanto basta", a tutti i livelli. È una regola universale, che governa la sfera biologica come quella economica. Il mantra è: eliminare il superfluo. E ben lo incarna QB, il personaggio creato con l'autrice da Bruno Bozzetto per avvicinare le persone al tema della qualità. Le sue vignette danno un tocco di leggerezza a ogni pagina.