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Into the wild truth (Edizione italiana)
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McCandless, Carine

Into the wild truth (Edizione italiana)

Corbaccio, 30/04/2015

Abstract: LA VERITÀ MAI RACCONTATA SU CHRIS MCCANDLESS NEL LIBRO-RIVELAZIONE DELLA SORELLA DEL DISCUSSO PROTAGONISTA DI "INTO THE WILD".Nel 1993 Jon Krakauer pubblicò un articolo sulla rivista "Outside", intitolato "Death of an Innocent" (Morte di un innocente). Le parole di Krakauer sul giovane Chris McCandless che aveva trovato la morte in Alaska, dopo aver abbandonato la famiglia e aver vissuto per mesi senza soldi, viaggiando da solo nella wilderness, sollevarono un polverone. Chi considerò Chris un sognatore, chi un pazzo, chi un illuso, chi un idealista, chi un ribelle. Krakauer decise allora di trasformare l'articolo in un libro, "Nelle terre estreme", che ebbe un successo straordinario e che ispirò Sean Penn nel film "Into the Wild". Chris McCandless è suo malgrado diventato un mito: rappresenta la giovinezza che non ha paura di perdere tutto pur di seguire i suoi sogni. Ma Chris è anche un ragazzo in carne e ossa, con una famiglia che ha abbandonato. E le ragioni della sua scelta sono quelle che Krakauer aveva cercato di comprendere con l'aiuto della sorella di Chris, Carine. Ma Carine aveva chiesto a Krakauer di rispettare il silenzio su alcuni aspetti della vita del fratello che coinvolgevano i genitori e lei stessa.Tuttavia, a più di vent'anni dalla morte di Chris, Carine ha deciso che è ora di raccontare anche quella parte di verità che era rimasta in ombra. E racconta la storia della propria famiglia, di un padre violento, bigamo e, al tempo stesso, religiosissimo, di una madre sottomessa e insieme complice, spiegando perché la scelta di Chris "è stata la cosa più sensata che potesse fare". Un libro coraggioso, lucido, sensibile, la descrizione di una famiglia devastata e devastante, la storia di un ragazzo che si conferma una persona straordinaria...

Saper morire
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Borasio, Gian Domenico

Saper morire

Bollati Boringhieri, 30/04/2015

Abstract: Molte persone, anche colte e brillanti, dinanzi alla morte si comportano in maniera inspiegabilmente irrazionale, finendo per causare a sé e agli altri sofferenze inutili e ampiamente evitabili. Da un lato, è una questione di ignoranza: sulla morte scrivono molto i filosofi, i bioeticisti o i religiosi, ma raramente si sente la voce dei medici, che senza dubbio sono coloro che la conoscono meglio. Dall'altro lato, è una questione di paura, di invincibile paura, e si sa che la paura è una cattiva consigliera. Alla paura di non esistere più, si aggiunge spesso, anche più forte, la paura di soffrire, ed è questo che rende il libro che tenete tra le mani un rassicurante e necessario testo di riferimento, speciale, utile e unico. Gian Domenico Borasio è uno dei maggiori esperti europei di cure palliative e ha un messaggio importante per tutti noi: sapendola gestire, nella grande maggioranza dei casi la morte non è dolorosa, e per i casi in cui lo sarebbe, ci sono risorse mediche adeguate che possono essere usate con successo. Solo, bisogna conoscerle, ma purtroppo non è sempre così. Ci sono manuali di medicina che ancora riportano concezioni ormai tramontate sulla presunta dannosità di certe sostanze e di certe pratiche palliative, e nelle università si insegna poco su questo tema, o addirittura si insegnano cose sbagliate. Anche ai medici, dunque, è dedicato questo libro, perché apprendano una parte tanto fondamentale del loro lavoro, a beneficio di tutti. Oggi la scienza ci permette di vivere più a lungo, ma rende anche la morte una pratica tecnologica, che prolunga talvolta la vita oltre l'interesse del paziente e dei suoi cari. Borasio affronta il tema del fine vita sia dal punto di vista medico che da quello psicosociale e spirituale, perché i tre sono inscindibili, e perché "i malati che abbiamo modo di assistere nel loro spegnersi ci insegnano che prepararsi alla morte è il modo migliore per prepararsi alla vita".

Senza alibi
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Flynn, James R.

Senza alibi

Bollati Boringhieri, 30/04/2015

Abstract: Per leggere queste pagine non servono conoscenze che già non possediate: bastano tre ore ben spese, che potrebbero migliorare radicalmente la vita dei vostri figli e dei vostri nipoti. Il dibattito sul riscaldamento globale è forse il più importante confronto pubblico che l'umanità abbia mai affrontato. Ne va della sopravvivenza della nostra specie, e non in un lontano futuro, bensì tra pochi anni. Se i climatologi dicono il vero (e non c'è ragione di dubitarne), il "punto di non ritorno" – il momento oltre il quale qualsiasi intervento umano sarebbe ormai inutile – si situa intorno al 2050, tra meno di 35 anni. Conviene quindi conoscere i termini del problema, perché tutti noi saremo presto chiamati a fare delle scelte su scala planetaria per la prima volta nella storia. E per decidere bisogna sapere. È questo che ha spinto James Flynn a scrivere questo libro. Essendo autore notoriamente attento ai temi più accesi del dibattito pubblico, Flynn si è reso conto che è terribilmente difficile districarsi tra le migliaia di pubblicazioni sulla crisi climatica globale. A chi credere tra i molti che ne parlano? Ci sono "negazionisti" che non credono ai dati scientifici e spingono per non fare assolutamente nulla e ci sono ambientalisti un po' ingenui che pensano che l'umanità rinuncerà volentieri al benessere pur di abbassare il livello di CO2 dell'atmosfera. Il problema è che a questo punto non abbiamo più alibi: se vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo nel quale vivere dobbiamo agire in fretta, razionalmente, in maniera condivisa e sensata.

Il quinto stato
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Camon, Ferdinando - Pasolini, Pier Paolo

Il quinto stato

Garzanti, 30/04/2015

Abstract: "Un romanzo che sul piano fantastico e linguistico dà la frequenza di emozioni dei libri maturati in tutta una vita."Walter PedullàIl quinto stato è l'esordio letterario di Ferdinando Camon, il primo libro di quel "Ciclo degli ultimi" che l'autore ha dedicato agli umili della campagna veneta in cui è nato. Scritta, secondo le parole di Luigi Baldacci, "nella chiave linguistica di chi, essendo uno scrittore colto ma trovandosi a dover raccontare l'Inferno, usa lo stesso linguaggio dei dannati", questa saga contadina è l'epopea grandiosa e miserabile di un mondo popolato di uomini, angeli, diavoli, animali, tutti travolti in un vorticoso intreccio di fame e di sesso, di paura e di fede, di amore e di morte.

Sembra questo sembra quello...
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Agostinelli, Maria Enrica

Sembra questo sembra quello...

Salani Editore, 30/04/2015

Abstract: Un libro per bambini e un gioco intelligente che ci insegna che il mondo non è come sembra e ci aiuta a distinguere le cose che si somigliano: trova tutti i pezzi della realtà per conoscere la verità. Quest'uomo è brutto, cattivo e senza cuore? Guardagli alle spalle: nasconde un fiore. Un classico per aiutare i bambini a distinguere un'immagine da un particolare.

I cento talleri di Kant
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Emanuele, Pietro

I cento talleri di Kant

Salani Editore, 30/04/2015

Abstract: La filosofia spiegata attraverso gli esempi dei più grandi filosofi.In cinquanta agili capitoli, Pietro Emanuele presenta con freschezza e vivacità altrettanti problemi filosofici nati e discussi nella storia del pensiero, dagli antichi fino ai nostri giorni. Grazie all'immediatezza degli esempi, il profano potrà avvicinarsi con concretezza alla filosofia, scorgendo in essa non una materia astratta e poco utilizzabile, bensì una riflessione applicabile alla vita quotidiana. Chi già conosce la storia della filosofia potrà divertirsi a scoprire esempi di cui ignorava l'esistenza; chi invece ne ha una conoscenza soltanto vaga potrà approfondirla senza sforzo. Non è un semplice gioco di società, ma una via sicura, sperimentata da secoli, per impadronirsi delle più importanti questioni filosofiche."Un libro che spiega a tutti che spesso il detto di un filosofo può essere l'accesso privilegiato a secoli di storia del pensiero".la Repubblica"Agile e accattivante excursus di Pietro Emanuele 'attraverso' cinquanta dispute che hanno appassionato pensatori antichi, classici e moderni".Ferdinando Albertazzi, ttl - la Stampa"Pietro Emanuele si è imposto come divulgatore con saggi che scavano nella quotidianità dei grandi pensatori".Il Secolo XIX

Falce e carrello
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Caprotti, Bernardo - Alvi, Geminello

Falce e carrello

Marsilio, 26/11/2014

Abstract: "Sono passati sette anni e in molti mi hanno chiesto cosa fosse successo dopo la pubblicazione del mio libro. Ci furono alcune reazioni che definirei scomposte." (dalla Prefazione di B. Caprotti)Bernardo Caprotti è l'imprenditore che ha portato all'eccellenza i supermercati in Italia. Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta ciò che ha dovuto subire per mano delle Coop. Dai primi contatti con il gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, il fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosità le tessere del mosaico, a Caprotti è apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato.In questo j'accuse l'imprenditore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realtà si rivelano parte di un censurabile piano strategico altrui. Giacché Esselunga non può essere la sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, il gigante economico agli ordini del Pci-Pds-Ds, con l'indispensabile appoggio delle amministrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze lasciate scadere (ma prontamente girate alle Coop), terreni pagati sei volte il valore di mercato, condizionamenti di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una città "proibita" all'Esselunga. Tutto è servito per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il mestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell'attività. Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenti gli sono state sottratte dalla concorrenza nel giro di poche ore. Fino a giungere alle pressioni di Romani Prodi su Caprotti perché la sua azienda resti "in mani italiane": cioè sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, già subiti. La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) è accompagnata da una documentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinato. "Il mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop" - rievoca l'autore - "A lungo mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione".

Le ali della vita
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Diffenbaugh, Vanessa

Le ali della vita

Garzanti, 04/05/2015

Abstract: "Un'autrice fenomeno."Vanity FairDopo l'enorme successo del Linguaggio segreto dei fiori, bestseller internazionale, Vanessa Diffenbaugh torna con un romanzo dalla forza dirompente. La storia di una madre e di un figlio, di amore e paure inconfessabili, della forza di un abbraccio contro la solitudine del cuore. Una storia impossibile da dimenticare.È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la loro mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi.A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l'orientamento è perso, l'amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.

La bussola dell'antropologo
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Favole, Adriano

La bussola dell'antropologo

Laterza, 07/05/2015

Abstract: Conoscere le culture che ci circondano e sono parte delle nostre vite e dei nostri stessi corpi. Culture che si intrecciano nel mondo globalizzato e iperconnesso di oggi. Questo consente l'antropologia: difenderci dai razzismi e dai tribalismi che attraversano le società contemporanee e, soprattutto, cogliere le proposte innovative che ci offrono altri punti di vista per camminare, creativamente, verso il futuro.

Muro di casse
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Santoni, Vanni

Muro di casse

Laterza, 01/05/2015

Abstract: Perché sognare un quarto d'ora di celebrità se potevi prenderti dieci o venti ore al centro dell'universo? E la bellezza. Potevamo creare ovunque la bellezza: in ogni angolaccio, sotto a ogni cavalcavia, poteva sgorgare una fonte di meraviglia. Ogni periferia, ogni cittadina di provincia senza più guizzi poteva tornare a splendere e ribollire per una notte. E non parlo solo dei posti dove andavamo: il fatto che andassimo in alcuni faceva sì che tutti, in potenza, custodissero la bellezza.Quindi, la speranza.Cosa è stata questa 'cosa' sfuggente, multiforme ed entusiasmante avvenuta in Europa tra il 1989 e oggi – una cosa lunga dunque un quarto di secolo? Proprio dalla consapevolezza che nessun dato potrà mai avvicinarsi al significato profondo del rave, del trovarsi lì, a ballare davanti a un muro di casse fino al mattino (e sovente fino a quello ancora successivo) in quelle industrie abbandonate, in quei capannoni, in quei boschi, in quelle ex basi militari, fiere del tessile, ballatoi, vetrerie, depositi ferroviari, rifugi montani, bunker, uffici smessi, pratoni, centrali elettriche, campi, cave, rovine di cascinali, finanche strade di metropoli quando venne il momento della rivendicazione, è nato questo libro – perché, sia pure con una forte impronta documentale, in casi come questo il romanzo è il più potente strumento di analisi e rappresentazione della realtà.

I destini generali
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Mazzoni, Guido

I destini generali

Laterza, 07/05/2015

Abstract: Oggi nessun occidentale si aspetta qualcosa di decisivo dalla storia e dalla politica, i grandi avvenimenti sono vissuti come astrazioni, meccanismi o spettacoli e tutto quello che interessa, a cominciare dai conflitti fra legami e piacere, si gioca nel tempo presente e nello spazio del privato.Negli ultimi cinquant'anni la vita psichica delle masse occidentali ha subìto una metamorfosi molto profonda; tutti noi ne siamo stati trasformati e travolti. Oggi le categorie con cui di solito si giudica il presente, con cui si prende una posizione etico-politica sui problemi del nostro tempo, danno l'impressione di non cogliere la realtà, o perché si riferiscono a un futuro che, non rimandando più a un progetto politico, costituisce solo la proiezione di un desiderio, o perché si riferiscono a un passato che non tornerà. Quali sono i tratti più vistosi della metamorfosi? Che cosa è accaduto?

Stato di minorità
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Giglioli, Daniele

Stato di minorità

Laterza, 01/05/2015

Abstract: Se c'è oggi un'esperienza condivisa è un senso di impotenza, di mancata presa sugli eventi, di inibizione alla prassi. Non si dubita più se la realtà esista o se sia costruita. La dominante è pratica: la realtà esiste e io ne avverto il peso, solo non riesco a farci nulla, col dubbio se non sia io a non esistere davvero, a non esistere in modo significativo. Che io ci sia o non ci sia è ininfluente. Altri agiscono, altri decidono.In un esperimento descritto da Henri Laborit ci sono tre gabbie e tre topi. Alle povere bestie vengono somministrate scosse elettriche. Il primo topo ha la possibilità di uscire dalla gabbia. Il secondo non può, ma gli è stato affiancato un suo simile su cui sfogare rabbia e frustrazione. Al terzo entrambe le alternative sono precluse. Sottoposti a controlli, i primi due non accusano sintomi. Al terzo vengono invece diagnosticate perdita di pelo, ipertensione arteriosa e ulcera gastrica: l'impossibilità di agire fa ammalare. L'esperimento ci turba perché ci rappresenta. Quali sintomi si manifestano in una società in cui l'azione politica è sentita come impossibile non perché proibita ma perché ineffettuale, senza esito, svuotata di ogni concretezza?Dicono i filosofi che l'umano è davvero tale solo se ha la facoltà di agire politicamente in mezzo agli altri, altrimenti è puro metabolismo, biologia, animalità. Si può discutere se questo sia vero. Non si può discutere su quanto sia diventato difficile verificarlo. Certo è che l'impossibilità di agire ci rende meno umani.

Mobilitazione totale
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Ferraris, Maurizio

Mobilitazione totale

Laterza, 07/05/2015

Abstract: Forse per la prima volta nella storia del mondo l'assoluto è nelle nostre mani. Ma avere il mondo in mano è anche, e automaticamente, essere in mano al mondo.Un fatto è certo. Il panopticon esiste, ed è il web: un panopticon singolare, cieco, e con al posto di controllo non un essere umano ma una memoria infinita, e con un sapere che è essenzialmente burocratico. Tutto questo urta frontalmente con quanto ci era stato detto all'apparire del web, e cioè che i nuovi media avrebbero portato emancipazione, e tendenzialmente una riduzione del lavoro. Per quello che abbiamo visto sin qui, il web non è emancipazione ma mobilitazione. Non si limita a fornire ai suoi utenti nuove possibilità informative ed espressive; diviene lo strumento di trasmissione di responsabilità e ordini finalizzati al compimento di azioni. Trasformando ogni contatto in una richiesta che esige una risposta individuale, il web è un grande apparato su cui non tramonta mai il sole, in cui si lavora senza neppure sapere di stare lavorando. La risposta fondamentale che vuole il web è quella suggerita dallo smartphone quando si digita la s: "Sto arrivando!".

Sottofondo italiano
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Falco, Giorgio

Sottofondo italiano

Laterza, 07/05/2015

Abstract: Il sottofondo scava nell'intimo di ognuno di noi, per trasportarci in superficie, nel sottofondo commerciale così invasivo da non farci sentire il destino comune, il senso di prigionia di una nuova stagione ritmata dai jingle, dalle promozioni. Barattiamo il silenzio che precede la lotta con una ninna nanna. I gesti decisivi diventano secondari, e il sottofondo dominante, che pensavamo relegato in secondo piano, diventa la vita.Mio padre tornava a casa dall'ufficio e ripeteva ossessivamente una frase: "Sta diventando una cosa impossibile". Ma che cosa o chi stava diventando una cosa impossibile? Qualcosa di più grande del lavoro e di più piccolo della vita? O era così debordante da essere più grande della vita? C'erano giorni in cui molte piccole cose che componevano la vita erano più potenti e importanti della vita stessa, che pareva un'entità misera, lontana.Allora fuori esisteva questa cosa che rendeva la vita impossibile a mio padre, a milioni di esseri umani e animali e vegetali, e la cosa diventava impossibile perfino per se stessa, si sarebbe suicidata senza rendersene conto, questa cosa che nemmeno si poteva definire continuava a lievitare, soffocava l'esistenza di tutto.

Il mondo islamico
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Donini, Pier Giovanni

Il mondo islamico

Laterza, 07/05/2015

Abstract: Il racconto di Pier Giovanni Donini prende le mosse dal '500 e ci porta a scoprire che la fase della cosiddetta 'decadenza' è stata per l'Islam tutt'altro che priva di vitalità, mantenendosi esso a lungo in una posizione preminente tra le grandi potenze mondiali, prima di essere travolto dal crollo dell'Impero Ottomano e quindi ridestarsi, dopo la parentesi coloniale, ma segnato da contraddizioni e nodi irrisolti talmente gravidi di conseguenze da rendere quasi febbrile la nostra avida lettura di queste pagine cariche di storia. Paolo Branca, "Il Sole 24 Ore"La storia moderna dell'Islam è inseparabile da quella dell'espansione europea: ripercorrendone le fasi l'autore ci ricorda che la pretesa contrapposizione tra Islam e Occidente è in primo luogo una divisione tra colonizzati e colonizzatori. Attento alle basi socio-economiche delle costruzioni politiche e culturali, Pier Giovanni Donini lascia un indispensabile antidoto contro i fantasmi delle guerre di religione o di civiltà, una sintesi storica di facile consultazione e un valido strumento di approfondimento. Samuela Pagani, "Le Monde diplomatique"Chiara, densa di riflessioni e argomentazioni, questa storia sistematica dei musulmani, raccontata alla luce delle loro tradizioni e della loro evoluzione politica e sociale, è uno strumento prezioso per avvicinare una realtà spesso percepita come ostile.

Terrore mediatico
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Maggioni, Monica

Terrore mediatico

Laterza, 21/05/2015

Abstract: 7 gennaio 2015, ore 12.10La "France-Press" batte la notizia di uomini armati che stanno facendo irruzione nella sede di "Charlie Hebdo" a Parigi.Controllo lo schermo del televisore, stiamo dando già l'ultim'ora. In regia sono stati velocissimi. Chiamo uno dei vicedirettori: "Per favore, capiamo qualcosa di più..."Monica Maggioni ci porta dentro la macchina delle notizie per comprendere quale sia la strategia mediatica del terrorismo e come possiamo difendercene.Il terrore mediatico è parte integrante della strategia dell'Isis: i video dell'orrore diffusi attraverso la Rete ne sono l'espressione più eclatante. Ma come possiamo reagire di fronte a questa offensiva? Dobbiamo difendere la libertà di informazione e di espressione ad ogni costo o dobbiamo porci dei limiti proprio per tutelare questa nostra libertà?A partire dal racconto dei giorni dell'attentato a "Charlie Hebdo", il direttore di RaiNews24 intreccia la riflessione sul ruolo dei social network e della satira alla descrizione di come operano giornali e televisione. Utilizzando la sua esperienza sul campo – da Parigi a New York, dalla Siria all'Iraq all'Afghanistan – Monica Maggioni ci porta in presa diretta e in prima persona dentro i conflitti drammatici del nostro tempo per provare a capire come siamo arrivati a questo punto. Una riflessione sulle conseguenze del 'jihadismo globale'. E sulla sofisticata strategia comunicativa di cui siamo tutti bersaglio.

L'Italia in guerra
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Birattari, Massimo - Berton, Matteo

L'Italia in guerra

Feltrinelli Editore, 05/05/2017

Abstract: Prima della Grande guerra c'erano re e imperatori, l'Europa possedeva colonie in Africa e in Asia, gli analfabeti erano la maggioranza della popolazione, le donne di solito non lavoravano (e non votavano)... La prima guerra mondiale è all'origine di quella trasformazione che, nel bene e nel male, ha creato il nostro mondo. Questo libro è una macchina del tempo che trasporta i ragazzi di oggi al 24 maggio 1915, quando l'Italia entrò in guerra contro l'Austria, e prima ancora al 28 giugno 1914, all'attentato di Sarajevo, fino al 4 novembre 1918, il giorno della vittoria dopo anni di massacri. Spiega le cause e gli eventi casuali che incendiarono l'Europa; racconta le battaglie e la vita quotidiana nelle trincee, sulle montagne, in città, nei campi di prigionia; mostra gli oggetti, le divise, le mitragliatrici, i cannoni, gli aerei, le navi, i sommergibili, i carri armati; percorre luoghi legati per sempre a memorie insanguinate: l'Isonzo, il Piave, il Carso, le Alpi, Caporetto, Vittorio Veneto. Soprattutto, questo libro-macchina del tempo ci fa ascoltare le voci dei protagonisti, politici e generali, scrittori e persone comuni, al fronte e a casa: diventa così un'immersione in una realtà che ci appare lontana – la guerra totale – ma che non deve essere dimenticata.

I fratelli Friedland
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Kehlmann, Daniel - Groff, Claudio

I fratelli Friedland

Feltrinelli Editore, 06/05/2015

Abstract: Arthur Friedland è un aspirante scrittore disoccupato che decide di riempire il pomeriggio portando i tre figli a una performance del grande Lindemann, Maestro dell'ipnosi. Arthur si dichiara con sprezzo immune e scettico a riguardo di qualsiasi magia. Ma il grande Lindemann sa il fatto suo e quando invita Arthur sul palco, lo porta a confessare in pubblico i suoi segreti più reconditi, intimandolo a trasformarli in realtà. Così, quello stesso giorno, dopo aver abbandonato i tre figli sulla soglia di casa, Arthur svuota il conto in banca della famiglia, prende il passaporto e svanisce per diventare uno scrittore famoso in tutto il mondo. E i ragazzi? Martin, dolorosamente timido, crescendo diventa un prete cattolico. Eric diventa un consulente finanziario di successo. E Ivan sembra destinato alla gloria come pittore. Kehlmann racconta tre fratelli (e un padre assente), tre impostori, ognuno a suo modo, che hanno saputo crearsi un'esistenza quasi normale. Ma quando scoppia l'estate della crisi finanziaria del 2008, gli incubi diventano reali e si spalanca l'abisso pronto a inghiottirli.

Le mani della madre
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Recalcati, Massimo

Le mani della madre

Feltrinelli Editore, 06/05/2015

Abstract: Dopo aver indagato la paternità nell'epoca contemporanea con "Il complesso di Telemaco" e altri libri di grande successo, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, questo libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l'accento sulle sue luci e le sue ombre.Non esiste istinto materno; la madre non è la genitrice del figlio; il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo; l'amore materno non è senza ambivalenza. L'assenza della madre è importante quanto la sua presenza; il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna; la sua cura resiste all'incuria assoluta del nostro tempo; la sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo."Ho scritto questo libro perché volevo essere giusto con la madre. Bisognerebbe provare a esserlo."Una nuova interpretazione della maternità di fronte alle difficoltà e ai cambiamenti di oggi.

Il coraggio di essere te stesso. La ricerca dell'autenticità come strada per il successo
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Chelo, Alessandro

Il coraggio di essere te stesso. La ricerca dell'autenticità come strada per il successo

Feltrinelli Editore, 29/04/2015

Abstract: "Non si può prescindere dal riconoscimento della parte femminile e maschile che alberga in ciascuno di noi""Che credibilità si può avere nel motivare gli altri se non si è capaci di motivare se stessi? Nell'indirizzare gli altri se non si è capaci di indirizzare se stessi? Nel far crescere gli altri se non si è capaci di far crescere se stessi?" Il più grande successo di un individuo consiste nel realizzare se stesso. Ciò presuppone innanzitutto accettarsi, guardarsi con lo sguardo curioso e benevolo di chi vuole esplorare un territorio sconosciuto per coglierne i frutti. Non si realizza se stessi adottando un "modello vincente" che magari costringe a vivere la vita di un altro, si realizza se stessi nel regalare al mondo la propria più autentica essenza. Guidati dalle riflessioni illuminanti dell'autore, potremo riscoprire nuovi e più profondi significati, spesso controcorrente, in concetti come verità, coerenza, responsabilità, rispetto, perdono e perfezione. E sapremo trovare la nostra personale via per metterli in atto nella nostra vita. Riscoprire il talento dell'autenticità è il primo passo: per essere realmente felici; per creare legami solidi in ogni contesto di vita; per riconoscere e coltivare le potenzialità proprie e altrui; per mettere fuori gioco i limiti di ciascuno.