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Diversi. La lunga battaglia dei disabili per cambiare la storia
Solferino, 07/11/2019
Abstract: Agli sgoccioli d'una vita davvero speciale, Stephen Hawking poteva muovere solo la palpebra dell'occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all'ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. Dodicimilacinquecento anni prima il suo avo preistorico "Romito 8", paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti.Lontanissimi nel tempo e nello spazio, li legava l'amore per la vita, la forza di volontà, la fantasia. È lunga la storia dei disabili. Segnata, da un capo all'altro del pianeta, da millenni di silenzi, mattanze, ferocia, abbandoni. Ma anche da vicende umane straordinarie.Di "deformi" acclamati imperatori come Claudio, narratori immensi anche se ciechi come Omero, raffinati calligrafi senza braccia come Thomas Schweicker, geniali pianisti nonostante la cecità e l'autismo come lo schiavo nero "Blind Tom", poliomielitici eletti quattro volte alla Casa Bianca come Franklin D. Roosevelt, artiste capaci di sfidare paure millenarie mostrando la propria disabilità come Frida Kahlo, giganti "nani" come Antonio Gramsci, Henri de Toulouse-Lautrec, Giacomo Leopardi… Ma più ancora milioni di anonimi figli d'un dio minore che sono riusciti in condizioni difficilissime a tirar fuori, per dirla con papa Francesco, "la scatoletta preziosa che avevano dentro".Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l'uomo e al genocidio nazista degli "esseri inutili", attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto resistendo come meglio potevano all'odio e al disprezzo fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po'.
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Solferino, 07/11/2019
Abstract: Sei feriti in una rissa, quattro ubriachi ripescati in mare, solo tre scomparsi: un grande successo per la polizia di Rimini dato che la Notte Rosa, il Capodanno estivo della Riviera che richiama in città migliaia di persone, nella prima sera poteva fare molti più danni.Ma il sollievo dura poche ore, il tempo di registrare un'altra scomparsa: quella della madrina della serata di chiusura, Giulia Ginevra Mancini, la fashion blogger più famosa d'Italia, fidanzata del campione di moto Gp Malcom "the Eagle" Piccinelli, gloria locale e nazionale. Come se non bastasse, poco fuori città vengono ritrovati un'auto crivellata di colpi di kalashnikov e tre cadaveri.I pensieri del vice questore Costanza Confalonieri Bonnet sono più cupi del solito, nonostante qualche telefonata di troppo con un fascinoso capitano di peschereccio le faccia battere il cuore. E anche la sua squadra non è di buon umore: Orlando Seneca Appicciafuoco è costretto a dare brutte notizie a una famiglia di nomadi siciliani, Emerson Balducci è turbato da un tatuaggio cinese di dubbia interpretazione, Cecilia Cortellesi viene costretta a salire su una minimoto. Ma soprattutto, un'indagine che sembrava nata per finta comincia a fare paura davvero.In questo nuovo giallo della sua popolare serie, Gino Vignali scava nell'animo dei personaggi mostrandoli alle prese con il dubbio, la tentazione, la menzogna. Suspense e arguzia si tingono di un nuovo tocco di intimità, mentre la Squadra omicidi più irresistibile della riviera romagnola ci coinvolge in un intreccio perfetto di moda, moto e mare.
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Teresa sulla luna. Vita, musica e peccati di mia nonna millantatrice
Solferino, 07/11/2019
Abstract: Inopportuni, eccessivi, spocchiosi e pretestuosamente albanesi: questi sono i Piserchia, l'ingombrante famiglia materna toccata in sorte al protagonista. E, in mezzo a tutti, spicca lei: Teresa, la nonna che nessuno vorrebbe avere. Teresa che da giovane era bella, bellissima. Teresa che aveva talento e "suonava", incantando salotti e gerarchi. Teresa che ha conosciuto e fatto innamorare gli uomini più celebri del Novecento (ma sarà autentico quell'autografo di Cole Porter?).Studiata da Freud e da Fermi, amata da Moravia e da Amedeo Nazzari, musa delle arti a Parigi e del jazz a New York (ma forse era viceversa?). Per forza ha cresciuto il nipote tra idee irrealizzabili di grandezza e di fama, preparandolo a una vita di frustrazioni. Per forza lui, crescendo, l'ha odiata e ha reciso ogni legame, o almeno così credeva.Perché anche oggi, nel giorno del suo funerale, Teresa Piserchia non si lascia seppellire. Costretto a diventare il suo biografo, e a barcamenarsi tra la realtà (ma esiste?) e i mille miti di famiglia, lui dovrà prendere atto che quelle come sua nonna non muoiono: diventano aneddoti.Forse tutte le biografie sono apocrife. E forse è proprio questo il segreto della vita. Grazie alle storie, fallire con grazia. Un romanzo tenero, agrodolce e fantasioso. Una protagonista indecorosa, ammaliante, imperdonabile. Una saga familiare sulla segreta importanza della vanagloria.
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Cristiano Ronaldo. Storia intima di un mito globale
66THAND2ND, 07/11/2019
Abstract: Cristiano Ronaldo è una figura abbacinante, che abbraccia e racchiude mondi. È uno dei calciatori più dominanti e significativi della storia del gioco, e soprattutto è il primo – e forse insuperabile – esempio di brand nel calcio. Nella gelida determinazione, nell'ambizione sconfinata, nella feroce etica del lavoro e nella maniacale cura del suo corpo sovrumano scopriamo la cifra del suo impatto sull'immaginario globale, e sul futuro di uno sport che CR7 – più di ogni altro giocatore in attività – ha saputo ridefinire. Cristiano Ronaldo non è una figura che si presta facilmente al racconto: non è Diego Maradona, non è George Best, non è Éric Cantona; apparentemente ricorda più il protagonista di un beneducato manuale di self-help che di un grande romanzo. È un fuoriclasse che mira dritto al successo e lo raggiunge senza esitazioni e senza contraddizioni. Fabrizio Gabrielli non si ferma però alla superficie del mito: ripercorre la storia e i trionfi di un campione che vive e gioca eternando un ideale apollineo, ma indaga soprattutto l'uomo, in tutta la sua complessità, nella grandezza luminosa e nelle zone d'ombra, che si nascondono sotto il sorriso, gli addominali e i selfie impeccabili dell'atleta divino. Ne esce così fuori, finalmente, un Cristiano meno perfetto, un Cristiano più intimo, empatico e vero.
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Adelphi, 14/11/2019
Abstract: Sono passati quasi cinque secoli da quando è apparso questo inusitato, sconcertante romanzo, eppure lo stupore che proviamo nel leggerlo è lo stesso di allora. L'identità del suo autore resta avvolta nel mistero, ma una cosa è certa: nessuno prima di lui aveva mai osato tanto. Nessuno aveva avuto l'audacia di demolire tutti i modelli tradizionali e di trasformare il figlio di un mugnaio, Lázaro de Tormes, e la sua miseranda realtà quotidiana in materia di romanzo. Ed è Lázaro, per di più, a raccontarci in prima persona, con esplosiva verve, le indiavolate peripezie che ha passato prima di conquistare un posto nella pubblica amministrazione e l'agognato benessere. Rimasto orfano di padre, apprendiamo, è entrato al servizio di un astuto cieco, tanto abile nello spillare quattrini come guaritore quanto avaro, meschino e manesco. È a questa dura scuola che ha imparato a padroneggiare il gergo e i trucchi della malavita, e a non lasciarsi sopraffare, benché sempre più smunto e sfinito, dai padroni che si sarebbero succeduti: fra i quali spiccano, indimenticabili, un chierico che pare concentrare in sé "tutta la pitoccheria del mondo", un "hidalgo" che maschera dietro un'aria pomposa e soddisfatta la più nera miseria, e un impudente, ingegnosissimo spacciatore di indulgenze. Peripezie che danno vita a un racconto ameno, pieno di grazia, "a una meraviglia di humour e di umanità, a un torrente d'ingegno e di ironia benevola non meno che implacabile" (F. Rico): e che ci invitano ancor oggi ad abbandonarci al puro piacere della lettura.
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Adelphi, 14/11/2019
Abstract: Nel 1998, il grande egittologo tedesco Jan Assmann pubblica "Mosè l'egizio", il suo lavoro più radicale e innovativo. Riprendendo la tesi dell'ultimo libro di Freud – "L'uomo Mosè e la religione monoteistica" –, Assmann torna su una delle rimozioni più imponenti della cultura occidentale: l'esistenza, dietro il Mosè biblico, del dimenticato Mosè egizio, che aveva (o avrebbe) conosciuto il monoteismo attraverso la rivoluzione teologica di Akhenaton (Amenofi IV) ad Amarna, nel XIV secolo avanti Cristo. In breve tempo il libro di Assmann diventa oggetto di polemiche e controversie che vanno ben al di là della ristretta cerchia degli specialisti: si distingue per violenza la relazione di un ecclesiastico alle Settimane Universitarie di Salisburgo, nel 2000, nella quale all'egittologo viene imputato di aver incrinato il legame indissolubile tra monoteismo e giustizia divina, e quindi di aprire la strada a ogni nefandezza. In questo nuovo libro Assmann risponde ai propri dubbi come a quelle accuse, offrendoci nel contempo una densissima, folgorante meditazione su quel passaggio oscuro dell'Età del Bronzo – denominato appunto "distinzione mosaica" – che vede le religioni "primarie", fondate sul culto e sul sacrificio rituale, prima affiancate e poi contrastate dalle "secondarie", fondate sul Libro e sulla Rivelazione. Ne deriva una concezione paradossale del monoteismo come "controreligione", tesa a contrapporre non tanto l'unico Dio ai molti dèi, quanto il vero Dio ai falsi dèi che affollavano i Pantheon politeisti, da quello egizio a quello babilonese a quello greco-romano.In tale prospettiva, Assmann argomenta come la distinzione stessa tra politeismo e monoteismo (effetto ottico prodotto a posteriori dalla modernità) vada sostituita con quella tra religioni inclusive ed esclusive: tra una visione orientata verso il mondo e un'altra che del mondo è "negatrice". Differenza, quest'ultima, che fuga ogni dubbio sulla possibilità (da alcuni intravista nella figura del Mosè egizio) di ricondurre il monoteismo all'alveo del cosmoteismo, cioè a quell'indebita fusione fra trascendenza e realtà sensibile che Assmann rinviene semmai proprio nel politeismo. Tornando infine, circolarmente, alla lettura freudiana (ulteriormente ripensata), Assmann individua nella "distinzione mosaica" l'origine profonda dell'"universo psichico" dell'uomo occidentale: prodotto dalla rimozione – dall'uccisione – di un Padre che ritorna (il Mosè egizio), il monoteismo ebraico è la religione, più di ogni altra, fondata sulla norma e sull'introiezione della moralità.
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L'abbandono alla Provvidenza divina
Adelphi, 14/11/2019
Abstract: Se dovessimo indicare il libro occidentale più affine alla sapienza cinese del "Tao tê ching" o di Chuang-tzu, sarebbe questo di Jean-Pierre de Caussade. Qui troviamo, in termini naturalmente del tutto diversi, una percezione quanto mai netta di quella corrente nascosta e indominabile che circola nel mondo e i Cinesi chiamarono Tao. Per Caussade, tale è la corrente da cui si lascia sommergere chi pratica "l'abbandono alla Provvidenza divina". Jean-Pierre de Caussade fu un oscuro gesuita che negli anni fra il 1730 e il 1740 operò come direttore spirituale di alcune religiose di Nancy. Parte di questa sua opera assumeva forma epistolare. E furono le religiose stesse a compilare, sulla base di queste lettere, il trattatello che qui presentiamo, di cui apparve la prima edizione nel 1861. Da allora, questo testo è diventato un classico della spiritualità cristiana. La sua fisionomia, per molti tratti, è unica. Per i lettori di oggi, il primo elemento che vi spicca è la perspicacia psicologica. E per molti queste pagine potranno essere più utili e vivificanti di ogni altra forma più moderna di "cura dell'anima". Questo infatti è un libro che, come pochi altri, aiuta a vivere. Con estrema dolcezza, Caussade dice cose audacissime. La sua conoscenza dell'anima è stupefacente, come nei grandi moralisti francesi. Ma solo a lui appartiene l'insegnamento che sa guidarci a trovare il "grano di senape" dell'abbandono – questa virtù suprema – in ogni luogo e in ogni momento, poiché "l'azione divina inonda l'universo, penetra tutte le creature, le sommerge".
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Nessuno è come qualcun altro. Storie americane
SEM Libri, 20/11/2019
Abstract: Il nuovo e attesissimo libro di Amy Hempel, una delle voci più celebri e originali della narrativa di oggi, si apre con un proverbio arabo: "Quando il pericolo si avvicina, cantagli una canzone". Queste quindici storie raffinate rivelano la parte più umana e vivace della leggendaria scrittrice, che ci presenta figure solitarie e alla deriva in cerca di una connessione.Le loro brevi vicende affrontano le nostre paure e i nostri desideri, costringendoci a compatirli. I personaggi di Amy Hempel, immediatamente vividi e memorabili, hanno cuori danneggiati e sono perseguitati dal dolore. Lottano per perdonare se stessi e gli altri. Ne La chicane l'incontro di una donna con un attore francese suscita un diluvio di ricordi legati a una zia suicida, incapace di trovare stabilità in amore e nella vita. In Un rifugio con tutti i servizi una volontaria di un ricovero per cani si prende cura con devozione degli animali da sopprimere. In Greed una moglie respinta esamina la relazione di suo marito con una donna affascinante e anziana. E in Cloudland, la storia più lunga della raccolta, una donna rimugina sulla scelta fatta da adolescente di rinunciare al suo bambino. Seducenti e inquietanti, tenere e cupamente divertenti, queste storie sono piene di rivelazioni inattese, narrate con lo stile singolare e inimitabile di Amy Hempel.
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Longanesi, 02/12/2019
Abstract: "Carrisi ridefinisce qui lo statuto del thriller psicologico: porta il male e la paura un gradino più in là, fa un passo dentro il buio profondo dell'animo umano. "Corriere della Sera - Severino ColomboGli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la "casa delle voci". Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.
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La nave di Teseo, 21/11/2019
Abstract: Una squadra formata dai migliori agenti della CIA specializzati nella guerra al terrorismo si riunisce in una base segreta in Afghanistan per dare il benvenuto a una stella nascente dello spionaggio: Humam Khalil al-Balawi, un giordano infiltratosi nei ranghi più elevati di al-Qaida. Per mesi al-Balawi ha inviato relazioni scioccanti direttamente dal nucleo più interno della rete terroristica e ora assicura di dover rivelare elementi preziosi che aiuteranno la CIA a uccidere il braccio destro di Osama Bin Laden. E invece, nell'istante stesso in cui scende dall'auto, al-Balawi si fa esplodere con una bomba caricata con tredici chili di esplosivo, uccidendo sul colpo sette uomini e infliggendo all'agenzia di intelligence americana la peggiore perdita nella sua storia. Attraverso una minuziosa ricerca tra documenti e informazioni riservatissimi dei servizi segreti statunitensi, l'autore Premio Pulitzer del bestseller Bandiere nere conduce il lettore nei dedalipiù intricati e oscuri della guerra ad al-Qaida, delineando – con la suspense delle migliori spy story – un indimenticabile ritratto degli agenti caduti vittime di un terribile errore di valutazione, e dell'uomo che è riuscito a ingannarli: l'enigmatico e pericolosissimo Humam Khalil al-Balawi." Una storia intrigante, con il ritmo di un romanzo. Perciò dobbiamo proteggere la trama descritta da Joby Warrick, per non privarvi della voglia di leggere una pagina per arrivare all'altra e scoprire risvolti, tecniche, tradimenti, insidie."Dalla prefazione di Guido Olimpio"Un libro mozzafiato, una lettura imperdibile per gli appassionati di spionaggio." Associated Press"Warrick è un reporter impeccabile e un grande scrittore. Una spy story come non ne leggevoda anni." Los Angeles Times"Un libro toccante, dal ritmo serratissimoe dal sapore cinematografico." Publishers Weekly
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La nave di Teseo, 13/06/2023
Abstract: Per pagarsi gli studi di recitazione, Lisa lavora in un bar di Manhattan. Una sera conosce Arthur, un giovane medico di pronto soccorso che sembra avere tutte le carte in regola per piacerle, e Lisa in effetti ne rimane subito affascinata. Ma Arthur nasconde una storia che lo rende diverso da chiunque abbia incontrato prima d'ora: possiede un faro, ricevuto in eredità dal padre, una torre battuta dai venti in riva all'oceano nelle cui acque suo nonno è misteriosamente scomparso alcuni decenni prima. Il dono gli è stato fatto a una condizione: Arthur non deve aprire la porta metallica della cantina. Malgrado la promessa fatta al padre, il giovane non trattiene la sua curiosità, spalancando la porta su un terribile segreto da cui sembra impossibile poter tornare indietro. Riuscirà l'amore per Lisa a dargli la forza necessaria per superare le insidie di una folle corsa contro il tempo?Pubblicato in oltre dieci paesi, con due milioni di copie vendute, uno dei thriller più vertiginosidi Guillaume Musso, un romanzo dalla suspense affilatissima che catapulta il lettore verso un finale stupefacente.
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SEM Libri, 20/11/2019
Abstract: Nel 1938, anno dell'annessione austriaca al Reich, Johannes Betzler è un timido adolescente. Il ragazzo, dopo anni di propaganda a scuola, sedotto dal fascino del Führer, abbraccia l'ideale nazista. Diventa un membro della Gioventù hitleriana, ma a soli diciassette anni, sfigurato da un'esplosione, è costretto a ritirarsi. Nella sua grande casa a Vienna fa una scoperta devastante. I suoi genitori, fervidi antinazisti, nascondono dietro a un finto muro Elsa, una giovane donna ebrea. Johannes, feroce antisemita, comincia a spiarla, eccitato dall'idea di poter controllare il destino di chi ha imparato a odiare. Elsa, costretta nella soffitta, dipinge e sogna a occhi aperti guardando un angolo di cielo dalla finestra. Ben presto l'astio iniziale di Johannes si trasforma in interesse, poi amore e infine ossessione. Tra i due si instaura una sorta di "gioco amoroso", fatto di brevi battute e lunghi silenzi, slanci d'affetto, dispetti e accese discussioni. Elsa è prigioniera del suo nascondiglio e delle attenzioni di lui, ma la sua mente è libera di viaggiare. Johannes, invece, per quanto libero, si scopre sempre più prigioniero dell'ossessione per lei. Improvvisamente la guerra finisce, Vienna si trasforma, e Johannes si accorge che, caduto il nazismo, Elsa non ha più motivo di rimanere lì. Così, per non perdere quella particolarissima relazione, che spazia tra passione e follia, dipendenza e indifferenza, decide di non farle scoprire la verità, manipolandola a suo favore.Il cielo in gabbia racconta l'inesauribile fertilità della bugia attraverso la vertiginosa ambiguità dei suoi protagonisti, ma riflette anche sul labile confine tra volontà di possesso e amore. Christine Leunens rivela uno stile ironico, pungente, pronto a cambiare repentinamente prospettiva per offrirci un nuovo scorcio di libertà "da un cielo in gabbia".
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Le disavventure di Amos Barton
Fazi Editore, 21/11/2019
Abstract: Amos Barton è il nuovo parroco della chiesa di Shepperton, una cittadina della provincia inglese. Il reverendo è un uomo mite che cerca in ogni modo di far rispettare i dettami della Chiesa anglicana ai membri della sua comunità, ma il suo carisma inesistente, unito a una certa goffaggine, fa sì che non sia molto amato dai suoi concittadini. Inoltre la parrocchia di cui si occupa non è sufficiente al mantenimento della sua famiglia, che può tirare avanti solo grazie al caritatevole prodigarsi di qualche parrocchiano e all'instancabile Milly, la moglie del curato, che ha totalmente immolato la sua vita al bene del marito e dei sei figli. La situazione si complica ulteriormente quando la contessa Caroline Czerlaski si installa a casa Barton, portando con sé mille pretese e neppure un centesimo, suscitando disappunto in Milly e una morbosa curiosità in tutta la comunità di Shepperton. L'intera vita di Amos Barton trascorre fra continue cadute e momentanee risalite, fino all'arrivo della notizia peggiore di tutte, che lo farà precipitare nello sconforto, ma vedrà finalmente i parrocchiani stringersi intorno a lui, nonostante incarni "la quintessenza concentrata della mediocrità".Primo dei tre romanzi brevi che compongono Scene di vita clericale, raccolta che ha fatto da modello alla letteratura realista inglese, Le disavventure di Amos Barton è una vivida raffigurazione della vita rurale inglese del Novecento, che racconta gli effetti della riforma religiosa attraverso lo sguardo ingenuo di un reverendo di provincia. Opera prima di una delle più importanti scrittrici britanniche, alla sua uscita ebbe un grande successo, generando l'interesse per l'identità dell'autore e portando così allo scoperto la scrittrice Mary Anne Evans."Tutti i parrocchiani erano dispiaciuti per la sua partenza; non che qualcuno di loro considerasse straordinarie le sue doti spirituali, o avvertisse che il suo ministero fosse molto edificante. Ma le sue recenti traversie avevano ispirato i loro migliori sentimenti, il che è sempre una fonte d'amore. Amos non era riuscito a far scattare la molla della bontà con i propri sermoni, ma ci era riuscito concretamente con il proprio dolore; e ora c'era un legame vero tra lui e il suo gregge".
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La nave di Teseo, 21/11/2019
Abstract: Per quale motivo tutti, o quasi tutti, vogliono vivere in città? Le possibili risposte sono molte. Livio Sacchi, da architetto, è convinto che il principale motivo per cui le città piacciono così tanto sia sostanzialmente uno solo: in città ci si sente e si è più liberi che altrove. Affrancando le identità dei singoli dalle aspettative familiari e sociali e permettendo a chi vi abita di provare a diventare ciò che vuole, le città consentono qualcosa di molto prossimo all'autodeterminazione del proprio essere. Con uno sguardo critico rivolto alle migliori e alle peggiori soluzioni adottate nelle metropoli di tutto il mondo, Sacchi osserva il rapporto in continua evoluzione tra uomo e spazio urbano, provando a immaginarne gli sviluppi. A Parigi come a Tokyo, a Milano e Roma come a Delhi e a New York, parlare oggi di patrimonio culturale e architettonico, di centro e periferia, significa affrontare i temi della comunità e della cittadinanza, delle infrastrutture fisiche e digitali, di una inarrestabile globalizzazione e delle sue conseguenze. Questi cambiamenti sempre più veloci, apparentemente incontrollati, costituiscono una grande occasione per costruire un mondo a misura dell'uomo e delle sue potenzialità. Ma occorre che la politica, sia a livello centrale sia locale, operi pensando al bene comune, pianificando l'avvenire delle città in cui viviamo e, quindi, il nostro stesso futuro.Un futuro che si costruisce, insieme, nel tempo e che non è altro che il prodotto delle nostre azioni presenti e, soprattutto, della nostra capacità di progettare e innovare.
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La nave di Teseo +, 07/11/2019
Abstract: Questo libro racconta l'emozionante avventura che Frédéric Lenoir, filosofo e autore best seller, ha vissuto con centinaia di bambini di tutto il mondo, da Parigi a Montréal. Perché aspettare di studiare filosofia solo durante gli ultimi anni della scuola superiore per affrontare le domande fondamentali che tutti ci poniamo? Cosa sono l'amore, il rispetto, la felicità, il senso della vita, le emozioni? Come emerge da queste pagine, i bambini, anche molto piccoli, dimostrano una straordinaria capacità di riflessione. Facendo a meno di concetti o teorie, si muovono agilmente tra i meccanismi del pensiero filosofico, riuscendo a dare forma a idee articolate e personali che illuminano il dialogo con gli adulti, sfidandone le convenzioni e i limiti. La filosofia dei bambini non racconta solo l'appassionante esperienza di questo confronto, ma offre a genitori, insegnanti ed educatori un metodo innovativo e degli strumenti pratici per accompagnare e incontrare i bambini nel corso di queste scoperte.
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Un birraio in cucina. Storia, caratteristiche e abbinamenti degli stili di birra
Hoepli, 08/11/2019
Abstract: Un libro che accompagna alla scoperta dell'evoluzione degli stili di birra, partendo dagli albori per arrivare fino alla rivoluzione artigianale che sta vivendo oggi la sua primavera. Un birraio in cucina insegna a conoscere e riconoscere i vari tipi di birra, ad abbinarli con soddisfazione al cibo e a dar loro la giusta collocazione in una delle cucine più amate al mondo, quella italiana. Completano il volume appendici su bicchieri, birrifici e birre artigianali italiane, cocktail con la birra e guida ai luppoli.
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Vendere tutto. Jeff Bezos e l'era di Amazon
Hoepli, 08/11/2019
Abstract: La storia definitiva di Amazon e del suo ambizioso, intraprendente, controverso fondatore: Jeff Bezos. AMAZON.COM è nata inviando libri per posta e ha cavalcato la prima ondata dell'isteria dot-com. Ma il suo visionario fondatore Jeff Bezos non si accontentava di essere un libraio alla moda; voleva che Amazon offrisse un assortimento illimitato e una comodità senza pari, a prezzi più bassi di chiunque altro: voleva che diventasse il negozio globale. Per realizzare la sua grandiosa visione, ha sviluppato una cultura aziendale improntata a un'ambizione sfrenata e a segreti mai rivelati. Almeno fino a oggi. Per la prima volta, il reporter di Bloomberg Businessweek Brad Stone intervista dipendenti ed ex dipendenti di Amazon, i familiari di Bezos, e presenta ai lettori la vera storia di Amazon, arricchita da testimonianze dirette. Vendere tutto è la biografia completa e definitiva dell'Internet company che ha piazzato una delle prime e più grandi scommesse sul Web e che ha cambiato per sempre il nostro modo di leggere e di fare shopping. È la vera e attesissima storia dell'azienda che incarna la nostra epoca e un ritratto intimo e profondo dell'iconico imprenditore che l'ha fondata.
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Newton. Il sacerdote della natura
Hoepli, 08/11/2019
Abstract: Isaac Newton si staglia come una figura di assoluto primo piano sulla scena della sua epoca. La pubblicazione dei Philosophiae naturalis principia mathematica (1687) e dell'Opticks (1704), due capolavori destinati a cambiare per sempre la storia della scienza, rivelò ai contemporanei un genio eclettico e versatile, che aveva scoperto le leggi dell'universo e la natura composita della luce solare. La fama che Newton si era conquistato con i risultati delle sue ricerche fu così pervasiva da sconfinare ben oltre le sue competenze scientifiche, tanto che nel corso della sua lunga carriera ricoprì cariche prestigiose e di potere: consigliere di fiducia del governo, direttore della Zecca, presidente della Royal Society. Eppure, questa immagine pubblica faceva da schermo a un altro Newton, che nascondeva in privato delle convinzioni religiose in contrasto con la legge e la dottrina anglicana tali che, se fossero state rese note, avrebbero messo in pericolo non solo il suo lavoro, ma perfino la sua vita. Religione e fede dominarono il pensiero di Newton. E le migliaia di pagine manoscritte dedicate all'esegesi biblica e all'interpretazione delle profezie testimoniano appunto che le sue posizioni teologiche, a partire dalla negazione del concetto centrale di Trinità, erano quelle di un vero e proprio eretico. Non stupisce quindi che lui stesso e gli eredi le avessero deliberatamente occultate, rimanendo per secoli pressoché inaccessibili. In questa ricerca originale e documentata fin nei minimi dettagli, Rob Iliffe ci introduce al pensiero religioso di Newton, facendoci capire la stretta connessione tra fede e scienza in uno dei momenti cruciali della storia e della cultura moderna. Il risultato è una biografia vibrante e definitiva sulla profonda spiritualità dell'uomo che cambiò, come nessuno aveva mai fatto prima, il modo di guardare l'universo.
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La biblioteca orientale. Illuminismo e islam
Hoepli, 08/11/2019
Abstract: Tra Sei e Settecento, una comunità pionieristica di studiosi europei realizzò la prima traduzione accurata del Corano in una lingua europea, ricostruì l'evoluzione delle arti e delle scienze islamiche e scrisse la storia dei popoli musulmani attingendo a fonti arabe: nasceva così la visione contemporanea della civiltà islamica in Occidente. Alexander Bevilacqua racconta una complessa storia intellettuale ricostruendo - da documenti in arabo, inglese, francese, tedesco, italiano e latino - i viaggi e i percorsi di studio che eruditi cattolici e protestanti intrapresero per procurarsi manoscritti arabi e comprenderli. Ne risultò un patrimonio di conoscenze che aveva un grosso debito nei confronti delle tradizioni musulmane, soprattutto ottomane: traduzioni, antologie e opere storiche delle quali pensatori come Voltaire e Edward Gibbon assorbirono non solo i contenuti ma anche le interpretazioni, incorporandoli nel pensiero illuministico. Questo libro mostra come la curiosità dell'Occidente nei confronti dell'Islam e delle sue tradizioni religiose e intellettuali non fu figlia di un interesse laico, bensì dell'impegno di una comunità di dotti cristiani che seppe esprimere una visione nuova dell'Islam lasciandola in eredità all'Occidente.
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66THAND2ND, 14/11/2019
Abstract: All'alba del 2004, tra le baracche e gli acquitrini di Kampala, capitale ugandese, Kamu Kintu è prelevato da due funzionari pubblici per un interrogatorio. Ma una volta in strada, ammanettato come un ladro, verrà linciato dalla folla, pronta a trattarlo come "una cosa" priva di ogni umanità. Forse è solo un tragico scherzo del destino, oppure l'esito inevitabile presagito dal nome della vittima: in luganda Kintu significa cosa, ma designa anche il primo uomo della mitologia Ganda. All'origine di quel destino c'è un episodio accaduto nel regno del Buganda nel lontano 1750, quando il governatore della provincia di Buddu, Kintu Kidda, intraprese una pericolosa traversata per rendere omaggio al nuovo sovrano, l'usurpatore Kyabaggu. Nel viaggio però trovò la morte il figlio adottivo di Kintu, e da quella tragedia scaturì una maledizione che si ripercuoterà per secoli sulla sua stirpe. Sparpagliati nel paese, tutti i suoi eredi – l'inquieta Suubi, il vedovo Isaac Newton, il predicatore Kanani, la donna-generale Kusi, sorella di Kamu –, saranno uniti da un unico obiettivo: liberarsi dal fardello che si annida nel cuore di questa famiglia. Mescolando con sapienza leggende orali e credenze magiche a vivide scene di erotismo e violenza, Jennifer Nansubuga Makumbi ha costruito un'avvincente saga che è anche la storia di una nazione, l'Uganda – sorta di "Africanstein" creata in laboratorio dagli europei –, e una ricerca di senso nell'agire degli esseri umani, perennemente divisi tra intelletto e materialità.