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Street food. Ricette da tutto il mondo per italiani curiosi
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Accursio, Florasol - Gabriel, Giorgio

Street food. Ricette da tutto il mondo per italiani curiosi

Terre di mezzo, 24/06/2013

Abstract: Il cibo di strada è un filo conduttore che attraversa tutti i continenti. Ovunque andrete, troverete negozi pieni di leccornie adatte a un consumo veloce, come samosa, tiropita, empanadas; locali attrezzati a placare quella fame improvvisa di chiles rellenos, wanton o pastelinhos de bacalhau; bancarelle pronte a risolvere un pranzo fuori casa con un bel cartoccio di fish & chips o una piadina, oppure una cena al volo con un souvlaki, una tortilla di patate e un dolce halo halo. Questo ricettario pesca il meglio della tradizione mondiale in fatto di street food e vi insegna a cucinarlo a casa.

Le parole che cambiano tutto
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Bissoli, Susanna

Le parole che cambiano tutto

Terre di mezzo, 14/12/2012

Abstract: Dopo aver lasciato l'uomo con cui viveva in Grecia, Arianna torna a Ronco, vicino a Verona, e qui si trova a fare i conti con il padre, chiuso e taciturno, e con il ricordo della madre scomparsa di recente. Un giorno scopre per caso di avere un fratellastro nelle Marche, una storia giovanile che suo padre non ha mai raccontato a nessuno (o almeno così crede Arianna), e parte per conoscerlo: la resa dei conti con il genitore a questo punto sarà inevitabile. Un romanzo commovente sulla fragilità umana e sulle conseguenze dell'amore, la conferma di una scrittrice di talento. "Susanna riesce a maneggiare la malattia e il dolore restando miracolosamente gioiosa" (Paolo Cognetti). "Susanna Bissoli è bravissima" (Matteo B. Bianchi)

Era un giorno qualsiasi. Sant'Anna di Stazzema, la strage del '44 e la ricerca della verità. Una storia lunga tre generazioni
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Guadagnucci, Lorenzo

Era un giorno qualsiasi. Sant'Anna di Stazzema, la strage del '44 e la ricerca della verità. Una storia lunga tre generazioni

Terre di mezzo, 07/10/2016

Abstract: "La mattina presto del 12 agosto - un sabato - eravamo già tutti in piedi quando qualcuno arrivò gridando: 'I tedeschi! I tedeschi!'." Alberto ha 10 anni e si salva solo per caso dall'eccidio nazista di Sant'Anna di Stazzema, in cui vengono uccise sua madre Elena e altre 400 persone. Eccidio che in Italia viene dimenticato fino al processo, clamoroso, del 2004, al quale si arriva grazie alla tenacia di un magistrato che riesce a individuare i responsabili della strage strappandola all'oblio. Anni più tardi, durante il G8 di Genova del 2001, ancora una violenza cieca, insensata, toma a farsi spazio nella storia personale dell'autore di questo libro, nipote di Elena, che qui ricostruisce le vicende drammatiche e appassionanti della propria famiglia lungo tre generazioni, ma anche uno spaccato del nostro Paese dove Sant'Anna di Stazzema diventa un simbolo e un punto di partenza "per un pensiero nuovo, una cultura diversa". Lorenzo Guadagnucci, giornalista, ha pubblicato tra l'altro i libri "Noi della Diaz" (Terre di mezzo Editore/Altreconomia), "Lavavetri" e "Restiamo animali" (entrambi con Terre di mezzo Editore), "Parole sporche" (Altreconomia) e, con Vittorio Agnoletto, "L'eclisse della democrazia" (Feltrinelli).

I trucchi del birraio. Manuale pratico per fare la birra perfetta
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Molinari, Mariangela

I trucchi del birraio. Manuale pratico per fare la birra perfetta

Terre di mezzo, 01/04/2014

Abstract: Fare la birra in casa è semplice. Ma chi non vorrebbe un esperto al proprio fianco, da cui imparare i segreti per un risultato impeccabile? L'autrice di questa guida se li è fatti svelare da Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio di Birra del Borgo (uno tra i più importanti produttori artigianali italiani) e qui ci spiega passo passo ogni fase della lavorazione, dalla scelta degli ingredienti ai diversi metodi dell'homebrewing, con le dritte fondamentali per evitare piccoli e grandi errori, e andare fieri delle proprie bottiglie. Per chi inizia da zero, per chi ha già provato ma non è del tutto soddisfatto, per chi vorrebbe passare dal kit base a procedimenti più creativi.

In Sardegna tra mare e miniere. 22 giorni a piedi nel più spettacolare parco geominerario d'Italia
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Castagna, Mariacarla

In Sardegna tra mare e miniere. 22 giorni a piedi nel più spettacolare parco geominerario d'Italia

Terre di mezzo, 15/06/2012

Abstract: Un affascinante viaggio per mare e miniere. Quasi un mese a piedi, o in bicicletta, nel Sulcis-Iglesiente, alla scoperta del primo Parco Geominerario riconosciuto dall'Unesco. Le miniere recuperate e restaurate, i siti archeologici, i tanti villaggi fantasma, i centri storici, Carbonia, Iglesias, Montevecchio... L'ospitalità nelle case di Domus Amigas. Un ininterrotto percorso dal mare cristallino ai boschi fitti dell'interno, dalle dune di sabbia alla macchia mediterranea fino alle miniere di sale. E, insieme, le storie e i racconti dei minatori e delle loro famiglie, gli scioperi, il duro lavoro e le vicende di una terra tormentata e bellissima. Nella guida, tutto quello che c'è da sapere per mettersi in cammino: i percorsi, le carte, dove dormire e dove mangiare.

Il re della schiscetta. 66 ricette per un pranzo in ufficio economico e sfizioso
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Buonomini, Lorenzo - Manni, Jacopo

Il re della schiscetta. 66 ricette per un pranzo in ufficio economico e sfizioso

Terre di mezzo, 14/04/2014

Abstract: E oggi cosa mangio? Se questa domanda vi tormenta ogni giorno in ufficio e la scelta è sempre tra il costoso panino del bar e la pasta scotta, questo libro fa per voi. 66 schiscette divertenti ed economiche che vi stuzzicheranno l'appetito in pausa pranzo. Sbizzarritevi con le polpettine di manzo ricotta bieta e cipolle da cucinare in barattolo, già pronte da trasportare, la cheesecake salata crackers e gorgonzola, la crema rosa di finocchio o i muffin di zucca alla gricia... E poi, abbasso la macchinetta degli snack! Molto più buoni e sani quelli che ci portiamo da casa, come le ciambelline al vino o le chips di polenta. Non mancano stuzzicanti idee per mangiare frutta e verdura alla scrivania, tra cui un elisir rinforzante di limone, sedano, cetriolo e zenzero, perfetto per il lunedì. Infine tre menu completi: per conquistare il collega a lume di salvaschermo, per ingraziarsi tutto l'ufficio, e un omaggio alla mitica pietanziera di Marcovaldo.

Dory fantasmagorica
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Hanlon, Abby

Dory fantasmagorica

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory ha sei anni, un'immaginazione incontenibile, un fratello e una sorella che non vogliono mai giocare con lei, e un'amica che nessun altro vede. Passa la sua estate in camicia da notte a scovare i mostri sparsi per casa, a scappare dalla prigione (anche detta castigo) e a combattere la signora Arraffagracchi con l'aiuto di una fatina-gnomo. Il divertimento non manca nella vita di Dory... e in queste pagine ricche, dei suoi disegni e fumetti.Pubblicato in 17 Paesi, nel 2014 è stato definito miglior libro dell'anno secondo "Publishers Weekly" e "Kirkus Review".

Dory Fantasmagorica trova un'amica (per davvero)
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Hanlon, Abby

Dory Fantasmagorica trova un'amica (per davvero)

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Ricomincia la scuola e i fratelli di Dory la avvertono che quest'anno è meglio lasciare a casa Mary, la sua amica immaginaria. Anzi, meglio lasciare a casa tutta la sua fervida immaginazione, altrimenti "nessuno vorrà fare amicizia" con lei. È così che Dory si convince a trovare un amico vero, per dimostrare ai fratelli che si sbagliano. Ancora non sa che nella sua classe c'è una bambina nuova che vive in un castello e possiede un drago... Sarà reale?

Dory Fantasmagorica. Una pecora nera a scuola
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Hanlon, Abby

Dory Fantasmagorica. Una pecora nera a scuola

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory ha un problema: non sa leggere. DEVE imparare a tutti i costi se non vuole perdere l'amicizia di Rosabella, che è la più grande lettrice mai vista. Mentre lei ha sempre in mano enormi tomi, Dory fatica a finire persino una storia piena di figure. Servirebbe una pozione magica del signor Bocconcino, ma le cose non vanno come previsto. Una pecora esce da un libro seguendola ovunque, la signora Arraffagracchi appare sotto mentite spoglie e Dory sperimenta un modo bizzarro di diventare lettrice... con un tuffo dentro le pagine!

Dory fantasmagorica con la testa fra le nuvole
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Hanlon, Abby

Dory fantasmagorica con la testa fra le nuvole

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory sta per perdere il primo dente e non vede l'ora che arrivi la Fatina a portarle un soldino. Ma quando la perfida signora Arraffagracchi lo scopre, impazzisce di gelosia: anche lei vuole entrare nelle case di tutti i bambini senza finire nei guai! Così decide di sbarazzarsi della Fatina e di rubarle il lavoro. Ci mancava solo questa! Dory deve subito escogitare un piano astutissimo per salvare la Fatina dei denti e ottenere le giusta ricompensa!

Registro di classe
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Onofri, Sandro - Roghi, Vanessa

Registro di classe

minimum fax, 17/01/2019

Abstract: Sandro Onofri muore nel 1999, a 44 anni. Nel suo computer la moglie ritrova un diario, incompiuto: è l'ultimo racconto della scuola pubblica del Novecento, e ha il sapore di un involontario testamento. A distanza di un secolo da Cuore di De Amicis, e alle soglie di un nuovo millennio e di una rivoluzione tecnologica, Onofri torna a chiedersi, con il suo stile asciutto e antiretorico, quale sia il modo più onesto per insegnare. È un uomo pieno di dubbi e di passione, ma ama il lavoro che ha scelto: "Esiste un mestiere più bello del mio?" Quello che gli interessa è l'autenticità, non la brillantezza. Non rimpiange niente, solleva domande e non si fa illusioni. Sa che "gli studi umanistici non umanizzano" e che, dove insegna, i libri non esistono: su settanta alunni, soltanto uno ha letto Pinocchio. Ma più di tutto detesta i condizionamenti delle famiglie e il vittimismo dei colleghi, l'omologazione dei loro alibi, l'incuria. La sua è la voce isolata di chi ha scelto di stare dalla parte degli studenti. Si sente affratellato ai ragazzi che lo respingono: ne riconosce il malessere, che è stato anche il suo. Vorrebbe salvaguardarne l'innocenza, proteggerne l'estro, che "non si dovrebbe mai scassinare", trovare con loro una lingua comune, tra incanto e noia. Perché per essere uguali bisogna possedere le parole, anche quelle scritte: è questo che tenta di dire ai suoi alunni, pur nel timore di trasmettergli la sua stessa "incapacità di adattamento alla realtà, una diserzione dal tempo, una sconfitta". Registro di classe è la sua ultima lezione, la più umana.

Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera
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Cantú, Francisco - Coppola, Fabrizio

Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera

minimum fax, 14/02/2019

Abstract: Pronipote di immigrati, messicano di origine ma americano di nazionalità, Francisco Cantú si potrebbe considerare un esempio di perfetta integrazione. Laureato in diritto internazionale, borsista Fulbright, traduttore, sembrava avviato a una brillante carriera come giornalista e studioso. Finché un giorno, sfidando le paure e le perplessità della sua famiglia, ha deciso di iscriversi all'Accademia di polizia per diventare una guardia di frontiera, convinto che, per capire fino in fondo il fenomeno dei flussi migratori e le storie di ordinaria e straordinaria umanità che lo sottendono, non bastassero i libri, i manuali o le statistiche, ma fosse necessario vedere le cose in prima persona.Sono proprio gli incontri con i nuovi "dannati della terra" che Cantú racconta in Solo un fiume a separarci: i suoi "dispacci dalla frontiera", pubblicati per la prima volta nel febbraio 2018, mentre l'amministrazione Trump rilanciava con insistenza il progetto di un muro tra Stati Uniti e Messico, hanno suscitato clamore e un dibattito appassionato, che ha portato il libro alle prime posizioni nella classifica dei bestseller.

Con Kubrick. Storia di un'amicizia e di un capolavoro
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Herr, Michael - Barillari, Simone - Misuraca, Nefeli

Con Kubrick. Storia di un'amicizia e di un capolavoro

minimum fax, 31/01/2019

Abstract: Nel gennaio del 1999, mentre stava terminando il montaggio di Eyes Wide Shut, Stanley Kubrick telefonò a Michael Herr, con cui aveva sceneggiato Full Metal Jacket, e disse che sarebbe stato felice di fare una lunga intervista con lui in occasione dell'uscita del film. Si erano conosciuti nel 1980 e per anni avevano scritto insieme quello che è ritenuto da molti il più grande film di guerra di tutti i tempi, ma la loro amicizia era durata ben oltre Full Metal Jacket, e quando l'improvvisa morte di Kubrick impedì l'intervista che aveva chiesto, Michael Herr scrisse al suo posto questo libro furioso e malinconico, la storia di quell'amicizia e di quel capolavoro.Nel tratteggiare la figura di Kubrick, Herr si propose di confutare la trita mitologia che lo circondava, sostituendo all'icona minacciosa del regista folle e misantropo il ritratto di un uomo pieno di calore umano, leale, appassionato e infinitamente curioso.Con Kubrick è uno sguardo privilegiato e definitivo sul regista che ha cambiato per sempre il cinema contemporaneo, e sull'uomo, complicato e spesso frainteso, che si teneva nascosto dietro l'immagine dell'artista.

Mio padre, il pornografo
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Offutt, Chris - Serrai, Roberto

Mio padre, il pornografo

minimum fax, 07/03/2019

Abstract: Quando Andrew J. Offutt muore, suo figlio Chris eredita una scrivania, un fucile e otto quintali di pornografia. Romanzi scritti in pochi giorni e venduti in decine di migliaia di copie, approfittando della fame di erotismo che aveva travolto un'intera nazione dopo la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta. Una carriera, quella di Andrew, cominciata per pagare le cure dentistiche del figlio e poi trasformatasi in un'autentica ossessione, consumata nel chiuso di uno studio inaccessibile ai suoi cari, eccetto che alla moglie, pronta a dattiloscrivere le sue spericolate incursioni nella pornografia.Chris si immerge negli scritti padre, e si rende conto di trovarsi davanti un'opportunità irripetibile per comprendere finalmente l'uomo difficile, instabile, a volte crudele che ha amato e temuto in eguale misura.Mio padre, il pornografo ci racconta la vita di uno scrittore professionista, che sa di poter sostenere la propria famiglia solo attraverso l'incessante lavorio della sua penna, ma ci rivela anche il carico di rabbia e dolore che ogni padre trasmette ai propri figli, il conflitto fra creatività e produzione di massa, e infine cosa voglia dire crescere sulle colline del Kentucky, in un mondo isolato in cui la libertà, la felicità, la spensieratezza sono inestricabilmente legate a un retaggio di povertà, ribellione e violenza.

Il pieno di felicità
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Ghidotti, Cecilia

Il pieno di felicità

minimum fax, 24/01/2019

Abstract: Cosa accade quando, a trent'anni circa, non si riesce a trasformare, per responsabilità personali e destini generali, l'educazione, l'affetto e il supporto ricevuti in un lavoro stabile, in un'identità compiuta? Cecilia ha studiato quel che le andava, si è laureata e poi ha continuato a studiare. Insieme al fidanzato è finita a Coventry, una cittadina inglese dove si barcamena tra lavoretti e tentativi di proseguire la carriera universitaria. Ma non ci vive sul serio a Coventry, perché non perde occasione di spostarsi, tornare con un volo low cost a Bologna, la città degli studi e delle passioni, e nella provincia padana, a lungo rifiutata ma divenuta, a distanza, desiderabile. O anche di andare a Londra, per un lavoro di tre mesi e poi per un dottorato di tre anni, e dai molti amici (o Airbnb) che la accolgono e le fanno intravedere per qualche giorno la possibilità di una vita parallela – a Barcellona come a Helsinki e Berlino, in un'Europa alle soglie della Brexit ma per lei ancora senza muri.Il polo magnetico di questo girare tra incontri, piazze, concerti è quel "pieno di felicità" di una vecchia canzone dello Zecchino d'Oro che la protagonista aveva creduto raggiungibile, perché i suoi desideri le erano sembrati realistici, e che deve invece imparare a ridimensionare, adattare ai tempi della "classe disagiata" e di una inquieta lotta quotidiana. Cecilia, infatti, non si limita a subire il presente ma lo interpreta con ironia, e lo vive pienamente nelle incertezze che talvolta si trasformano in occasioni. E grazie a questa capacità di leggere il mondo ci regala un libro prezioso: intimo come un memoir, acuto come un saggio, ostinato e sincero come un romanzo generazionale.

Due o tre cose che so di sicuro
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Allison, Dorothy - Bilotti, Sara

Due o tre cose che so di sicuro

minimum fax, 17/01/2019

Abstract: Esistono tanti modi in cui i pettegolezzi di una generazione possono trasformarsi in leggende per chi li eredita. Lo sa bene Dorothy Allison che, con Due o tre cose che so di sicuro, ci regala un memoir intenso e lacerante che è piccolo gioiello. Illustrato con fotografie tratte dalla collezione personale dell'autrice, racconta la storia delle donne della sua famiglia – figlie, sorelle, cugine e zie – e degli uomini che le hanno amate, che spesso hanno abusato di loro e che, ciononostante, ne hanno condiviso i destini. E racconta la storia della stessa Dorothy e del percorso di riscatto che l'ha portata a scrivere La bastarda della Carolina, salutato anche in Italia come un capolavoro, e a conquistare, attraverso la parola e la reinvenzione letteraria, la propria personalissima salvezza.Provocatorio, controverso e brutalmente onesto, il memoir della Allison ha la forza di raccontare di nuovo, da una prospettiva diversa e complementare, un mondo white trash nel quale bellezza e dolore, amore e crudeltà, sconfitta e riscatto non sono mai separabili, ma due facce di un'unica medaglia.

L'amore per nessuno
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Patriarca, Fabrizio

L'amore per nessuno

minimum fax, 07/02/2019

Abstract: Scorre quieta e assurda la vita di Riccardo Sala, sceneggiatore televisivo a un passo dal fallimento, quando il destino (alias YouTube), sotto forma di una vecchia puntata del Costanzo Show, gli recapita l'illuminazione impossibile: fare un programma con Annamaria Franzoni. Un reality del dolore. Anzi no, di più, ci vuole la tragedia classica, ci vuole Medea.Medea di Euripide con la Franzoni, un serial tv: ecco la finzione che renderà ancora più insensata la realtà di Riccardo, creativo in affanno, scrittore disilluso, quarantenne fatalmente in crisi ma eroicamente palestrato, con una mantide religiosa per boss, una moglie catto-rompipalle che forse lo ama ancora, due figlie piccole che stanno sistematicamente imparando a disprezzarlo, un'amante diciannovenne italocinese (piuttosto sfuggente, per la verità), un amico nero che tutti chiamano Nairobi (ex leopardista riciclatosi come ghostwriter), un padre vedovo che si cura la depressione buttando i soldi di famiglia (l'eredità di Riccardo) dietro alle milf. Tra Roma e Milano, tra gangster albanesi esperti di filosofia morale e produttori televisivi deliranti immuni a qualsiasi forma di intelligenza, il progetto di questa nuova Medea – inquietante nella sua demenza ma profondamente incagliato in un Dramma – condurrà Riccardo nel cuore grottesco dell'attualità, dove regna l'amore per nessuno. O forse qualcosa di peggio.

Il ritorno degli dei
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Laird, Nick - Aceto, Federica

Il ritorno degli dei

minimum fax, 21/02/2019

Abstract: Alison vive ancora nella piccola cittadina dell'Irlanda del Nord dov'è nata, lavora nell'agenzia immobiliare del padre e spera che il suo secondo matrimonio rappresenti finalmente la svolta che sta cercando da anni. Sua sorella Liz, che ha preso le distanze dalla famiglia e vive a New York, torna a casa per le nozze di Alison prima di proseguire il suo viaggio alla volta di un'isola al largo della Papua Nuova Guinea: lì, nelle sue vesti di antropologa, dovrà realizzare un documentario su una religione di recente fondazione. Ma la vita delle due sorelle sta per subire un nuovo scossone: Alison scoprirà che il suo nuovo marito ha un passato al quale non si può sfuggire, mentre Liz, immersa in una foresta pluviale, si troverà sempre più coinvolta nel mondo di Belef, la misteriosa donna a capo del culto.Sapientemente costruito lungo due assi paralleli, Il ritorno degli dei affronta alcune grandi ossessioni dell'immaginario contemporaneo: l'inutilità di ogni fuga dal passato, l'esigenza di fare i conti con un'eredità difficile, la ricerca di nuove divinità e di una fede che possa sovvertire le leggi della ragione e della scienza.

In punta di penna. Riflessioni sull'arte della narrativa
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Blythe, Will - Blythe, Will - Bilotti, Sara - Briasco, Luca

In punta di penna. Riflessioni sull'arte della narrativa

minimum fax, 21/02/2019

Abstract: Che cosa induce uomini e donne di tutte le nazionalità e le razze a prendere in mano una penna o a sedersi davanti a un computer per raccontare una storia, e non necessariamente la propria? Quali sono gli strumenti che consentono di trasformare questo impulso in un'opera compiuta, in grado di raggiungere il mondo dei lettori? Con questo secondo volume, prosegue la serie di saggi sulla scrittura e la narrazione come arte e come ricerca, firmati da alcuni tra i più importanti autori americani delle ultime generazioni. Che non esitano a ricorrere all'autobiografismo più spinto, all'aneddotica personale, a vere e proprie microstorie. O ad aprire ai lettori il loro laboratorio, guidandoli dentro l'eterno mistero della creazione letteraria.Saggi di James Salter, Amy Hempel, Pat Conroy, Elizabeth Gilbert, Robert Stone, Rick Bass, Rick Moody e Margaret F.M. Davis, Mark Jacobson, Darius James, Barry Hannah, Jim Harrison, Denis Johnson.

Il gruppo
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McCarthy, Mary - Dal Pra, Elena

Il gruppo

minimum fax, 07/03/2019

Abstract: Torna, in una nuova edizione, il capolavoro di Mary McCarthy: un ritratto di gruppo al femminile caustico e feroce, la storia di otto ragazze dell'alta borghesia americana, dagli anni del college a una "maturità" fatta di delusioni e tradimenti, sogni e bruschi risvegli. Il "gruppo" del titolo è costituito da otto inseparabili amiche, rigorosamente upper class, compagne di studi al prestigioso Vassar College (una sorta di Harvard al femminile). Dopo la laurea, nel 1933, iniziano tutte a inseguire qualcosa di diverso da ciò che il destino ha loro assegnato, ma collezionano errori e sconfitte. Il romanzo segue a turno le otto amiche nelle loro vicende erotiche e familiari, che passano attraverso matrimoni poco felici, tradimenti, ma anche attraverso scelte meno convenzionali e molto più sorprendenti. Un romanzo affilato, di ampio respiro, in perfetto equilibrio tra satira e tragedia, e un ritratto impeccabile dell'America di Roosevelt e del New Deal, sospesa tra sogni di rigenerazione collettiva e il permanere di un classismo spesso brutale.