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BUR, 30/09/2013
Abstract: La vita della single trentenne Bridget Jones è completamente cambiata: fidanzata con Mark Darcy, l'uomo dei suoi sogni, ha finalmente vinto la battaglia contro la bilancia. Innamorata e dimagrita, Bridget scopre ben presto che la convivenza logora persino le relazioni più romantiche. Non le resta che ricorrere ai manuali di self-help, alla scorta di sigarette e allo Chardonnay in frigo, soprattutto quando all'orizzonte compare Rebecca, filiforme, alta, elegantissima e decisamente troppo interessata a Mark. Un brillante spaccato del mondo femminile scritto con lo stile spumeggiante che contraddistingue Helen Fielding, Che pasticcio, Bridget Jones! è il graditissimo ritorno di una delle eroine moderne più amate degli ultimi anni.
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BUR, 02/10/2013
Abstract: Quando arriva al Westish College, sul lago Michigan, Henry Skrimshander è un ragazzo gracile e spaesato. Ma sul campo da baseball si trasforma e un istinto infallibile lo guida in gesti di una grazia assoluta. La sua è un'intensa storia di formazione sportiva e umana, che si intreccia ai destini di una variegata folla di personaggi: Mike Schwartz, il suo mentore e capitano dal cuore grande e dal futuro incerto, Owen Dunne, il compagno di stanza "gay e mulatto" di cui il rettore Guert Affenlight si scoprirà innamorato all'età di sessant'anni, preda di una marea di emozioni impazzite. E poi la figlia del rettore, l'irrequieta Pella, in fuga da un matrimonio fallito, che torna nella casa paterna in cerca di se stessa e di una seconda occasione. Un grande romanzo, una storia emblematica sull'amicizia, la giovinezza, le ambizioni mal riposte e la fragilità delle passioni e del talento.
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BUR, 01/10/2013
Abstract: Pane, olio e sale: di questo sono composti i brani dell'"Oro di Napoli", di un sapore fondamentale d'infanzia e giovinezza, che salta fuori con croste secche e avanzi da cassetti inaspettati, sfamando e deliziando con il suo sottilissimo velo di grasso. In questi racconti, pubblicati dal 1942 sul "Corriere della Sera" e primi a incontrare il favore del grande pubblico, Marotta mette in scena la vita nei bassi napoletani, tracciando una sorta di propria "biografia in pubblico": le vicende dello studente, dell'operaio del gas e dell'aspirante scrittore si allargano per i vicoli e le piazze, a comprendere i guappi, le cameriere, i vetturini e i nobili decaduti che la città popolano e vivificano. In un neorealismo privo di ideologia o di politica, Marotta disegna un quadro composto da descrizioni fulminee, da buoni e cattivi sentimenti, dall'etica corale della città intera: una combinazione travolgente, trasposta sul grande schermo dal genio cinematografico di Vittorio de Sica.
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Il libro dei motti e delle riflessioni
BUR, 01/10/2013
Abstract: Tra il 1924 e il 1927 Schnitzler riordina con passione aforismi vecchi e nuovi in cui racchiude, con il gusto del frammento che caratterizza il suo pensiero, una visione del mondo e una poetica. Piace lo stile, la ricchezza dei temi, la varietà delle prese di posizione su problemi artistici, morali e religiosi, le relazioni tra i sessi, la società del tempo, giudicata da Schnitzler con rigone e ironia.
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BUR, 01/10/2013
Abstract: In questo romanzo Tolstoj, ormai anziano e pur sempre teso alla ricerca di perfezionamento morale che lo accompagnerà fino alla morte, si abbandona al ricordo e fa rivivere il Caucaso, un mondo innocente e violento insieme, bestiale e divino, un mondo incontaminato nel quale si era rifugiato in gioventù per sfuggire alla vita corrotta della capitale. E qui ritrova Chadži-Murat, che abbandona i suoi compagni, impegnati nella lotta contro la tirannide dello Zar e, per rivendicare la propria autonomia, passa al nemico russo. Una scelta senza ritorno, che lo condurrà a una morte tragica e solenne, rifiutato dagli amici come dai nemici.La lotta tra ceceni e russi raccontata da Tolstoj e protagonista di tanta letteratura russa dell'Ottocento si imprime nella memoria con immagini e sensazioni che rimandano all'attualità più recente.
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BUR, 01/10/2013
Abstract: Dall'India ai Balcani, dal Giappone alla Grecia: l'Oriente di Marguerite Yourcenar affonda la sua poesia e le sue tradizioni in racconti struggenti, tragici, mitologici e fantastici che narrano i sentimenti umani nelle loro sfumature più tenui e contraddittorie. La sua scrittura ricchissima ed elegante regala un'aura di favola a leggende slave, apologhi taoisti, miti indù, che improvvisamente tornano a essere freschi e moderni, senza tempo. Tra ballate balcaniche medievali, folklore russo e storie di miti antichi scopriamo le avventure del vecchio pittore Wang-Fô, l'ultima tenera storia d'amore del principe Genji, la solitudine piena di rimpianti della vedova Afrodissa. Un viaggio affascinante ed esotico in cui è il destino a prendersi gioco degli uomini e a guidare i loro passi.
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BUR, 01/10/2013
Abstract: Il duce, solo di fronte all'immagine di se stesso, sceglie, per confessarsi, un estraneo e un laico: il medico che per caso gli era accanto, e con lui si sfoga, parla senza reticenze del suo passato, dei suoi amori, dei suoi rimpianti, gli racconta aneddoti curiosi, trancia giudizi sui contemporanei. Una preziosa testimonianza che rivela un Mussolini intimo e inedito: esitante dinanzi alle decisioni più gravi, che non si atteggia più a "infallibile", che parla con franchezza dei protagonisti del suo tempo: odiava Badoglio, era scettico sulla funzione della Chiesa, provava stima e ammirazione per Churchill, frustrante sentimento di dipendenza nei confronti di Hitler, alta considerazione per Goebbels, disprezzo per Goering.
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Fabbri Editori, 02/10/2013
Abstract: Crescere bambini realizzati, che diventeranno adulti di successo, non è un gioco d'azzardo. È quasi una scienza esatta, basta sapere come fare. Ci hanno abituato a credere che l'unica cosa che conta per raggiungere risultati importanti è l'intelligenza e in particolare il QI, l'intelligenza cognitiva, misurabile con i test e gli esami di cui è costellata la carriera scolastica. Sbagliato! Secondo Paul Tough le qualità che contano di più hanno a che fare con il carattere. Tenacia, curiosità, disciplina, ottimismo, grinta: ecco le chiavi per riuscire, a scuola ma soprattutto nella vita. Con il sostegno delle più recenti scoperte della psicologia, delle neuroscienze e dell'economia, Tough ci mostra il collegamento fra stress infantile e successo da adulti, spiegandoci come le difficoltà vissute durante l'infanzia non hanno soltanto un effetto psicologico ma possono persino modificare la biochimica del cervello. Tuttavia, a differenza del QI - che dopo una certa età non può più essere cambiato - le "forze del carattere" sono competenze che si possono allenare, e che possono essere insegnate.Provocatorio, coinvolgente e con un messaggio carico di speranza, Il potere del carattere è destinato a trasformare il nostro modo di pensare l'organizzazione della scuola e l'educazione dei nostri figli. Per aiutarli a costruirsi un futuro brillante e ricco di successi e soddisfazioni.
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BUR, 02/10/2013
Abstract: Quante volte ci pentiamo dei troppi "sì" detti a malincuore? Questo libro ci insegna finalmente a dire "no", per ritrovare il nostro equilibrio interiore e vivere serenamente con gli altri."Puoi finire questo lavoro per me?" "Sì…" "Vai tu a fare la spesa?" "Sì…" "Ci pensi tu a organizzare la cena di sabato?" "Sì…" Dal lavoro all'amore, dalla famiglia agli amici, sono tante le situazioni in cui tutti noi vorremmo dire "no" e invece, per paura e timidezza, rispondiamo con un rassegnato "sì", anche quando le conseguenze del nostro assenso si prospettano faticose e difficili… Ma perché non riusciamo ad affermare con serenità il nostro dissenso?In questo illuminante saggio Paolo Ragusa ci mostra come le nostre inibizioni possono avere origini complesse e diverse tra loro e, guidandoci alla scoperta delle motivazioni profonde che ci portano all'accettazione, ci insegna, anche grazie a chiare indicazioni ed esercizi pratici, ad affermare con maggiore consapevolezza la nostra volontà, e vivere in modo più limpido e proficuo il nostro rapporto con gli altri.
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Rizzoli, 02/10/2013
Abstract: "Per quelli che mi incontrano la prima volta, sono stupido. Profondamente stupido. Di colpo però, quando mi capita di nominare l'autismo, alcuni cambiano completamente atteggiamento. Da idiota che ero, divento un piccolo genio. Il che, in fin dei conti, è lo stesso, fatta eccezione per la capacità di estrarre radici tredicesime." Josef Schovanec ha la sindrome di Asperger: muto fino all'età di sei anni, è solo grazie alla determinazione dei suoi genitori che si è salvato dall'ospedale psichiatrico. La diagnosi sbagliata di un trauma psichico irreversibile ci avrebbe infatti privato per sempre di un'intelligenza fuori dal comune: il bambino che non era stato giudicato idoneo a frequentare la prima elementare, l'adolescente tanto spesso trattato come un ritardato mentale, l'uomo che fatica a dire buongiorno o a entrare in un caffè, e per il quale l'atto quotidiano più insignificante, come comprare il pane o fare una telefonata, diviene una fonte d'angoscia insostenibile, oggi ha un dottorato in filosofia, parla correntemente diverse lingue, scrive discorsi e tiene conferenze in tutto il mondo. Il suo stato di autistico, racconta in questo libro, non è però qualcosa di lontano dalla normalità (un handicap o un tratto di genialità "aliena"), ma una condizione quotidiana, con vantaggi e svantaggi: dall'attaccamento ad alcune passioni (lui le definisce "manie" o "dipendenze") ai piccoli problemi di tutti i giorni: gli estenuanti preparativi prima di prendere il metrò, l'angoscia che lo afferra quando squilla il telefono, il panico di fronte al minimo imprevisto, la difficoltà di comprendere i codici delle relazioni sociali, dell'amicizia, del lavoro. Grazie a una narrazione piena di intelligenza e ironia, Schovanec ci regala un toccante resoconto in prima persona di una mente non comune e straordinariamente umana.
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Rizzoli, 09/06/2015
Abstract: "Un puzzle seducente dai risvolti sconcertanti, magnificamente orchestrato." The Philadelphia Inquirer
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BUR, 02/10/2013
Abstract: Non ci sono più i leader di una volta. Pessima notizia? No, forse è meglio così. Ora che il concetto di intelligenza emotiva è entrato a pieno diritto nella nostra società, anche la vecchia concezione della leadership basata sul potere e sull'autorità è stata scalzata. In una realtà che cambia sempre più rapidamente, per risolvere i problemi di aziende e organizzazioni occorre giocare sulle motivazioni profonde di ognuno e analizzare lucidamente le proprie, esercitare la difficile arte dell'autocontrollo e della critica senza rinunciare all'empatia. In questo libro Goleman ci spiega come gestire gli stati d'animo di chi lavora con noi e accrescere l'armonia e il talento necessari a garantire lo sviluppo economico e culturale sia delle comunità aziendali sia della società, per imparare a guidare gli altri anche nei momenti più difficili e raggiungere gli obiettivi senza rinunciare a realizzarsi e a crescere.
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Rizzoli Lizard, 08/10/2013
Abstract: Le montagne disegnate da Taniguchi danno le vertigini. Sono immense, spaventose. Quando avrete letto tutti e cinque i volumi che raccontano la storia, capirete quanto è straordinario il lavoro di questo autore. Pregusto già con gioia quel momento. Baku Yumemakura 1924. L'inglese George Mallory e il suo compagno di cordata Andrew Irvine si apprestano a un'impresa mai tentata prima: la scalata senza ossigeno degli 8848 metri del monte Everest. Sfortunatamente non torneranno mai a casa, lasciando avvolto nel mistero l'esito della loro avventura: i due sono stati o no i primi nella storia a raggiungere la "vetta degli Dei"? È quanto il fotografo Fukamachi decide di scoprire, dopo aver trovato in un negozietto nascosto nei meandri di Katmandu una macchina fotografica che pare essere appartenuta proprio a Mallory. Fukamachi sa che lo sviluppo della pellicola utilizzata dallo scalatore potrebbe riscrivere completamente la storia dell'alpinismo, ma la sua ricerca viene complicata dal misterioso furto dell'apparecchio e trasformata in una vera e propria indagine: un tuffo nei più profondi recessi di un cuore selvaggio e coraggioso, quello del "serpente velenoso" Habu Jôji, lupo solitario che aspira alla più alta delle vette. Tra azione, poesia e suspense, un manga che ci porta dritti nel cuore dell'Himalaya: il primo di cinque avvincenti volumi, magnificamente adattati da Jirô Taniguchi a partire da un celebre romanzo giapponese di Baku Yumemakura.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Rizzoli Lizard, 08/10/2013
Abstract: Uomini da ogni Paese hanno cercato di conquistare la vetta di quella montagna, il luogo in terra più vicino al cielo. C.G. Bruce, George Mallory, Edmund Hillary e Uemura Naomi, Hase Tsuneo... Uomini simbolo, grandi personalità capaci di imprese impossibili... leggende scalfite dallo scorrere del tempo, scomparse nel fatale abbraccio della morte. Habu Jôji era ormai l'ultimo rappresentante di quella stirpe... Nel 1924 Mallory e Irvine scomparvero tentando di scalare per primi il monte Everest. Ciò che resta di quella spedizione è una misteriosa macchina fotografica, che potrebbe contenere la risposta a uno dei più grandi enigmi del mondo dell'alpinismo: furono loro i primi a conquistare la più alta vetta del mondo? A Fukamachi Makoto, fotografo giapponese, non resta che imbarcarsi in un'intensa avventura, alla ricerca di Bikhalu San, il "serpente velenoso" che potrebbe avere una risposta alle sue domande. Quando un uomo sfida la natura, è innanzitutto se stesso che sta sfidando, e questo è quanto mai vero in un'opera magistrale come La vetta degli Dei. Attraverso lo sguardo e i ricordi del suo protagonista, Jirô Taniguchi innalza i propri lettori a vette che uno scalatore può solo sognare, introducendoli in un mondo affascinante e terribile, governato dalla dura legge della montagna e dalla folle passione degli uomini.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Rizzoli Lizard, 08/10/2013
Abstract: Un diario scritto nel corso di un'estenuante scalata e una serie di appunti da decifrare sono gli unici elementi di cui Fukamachi può disporre per far luce sul passato dell'enigmatico alpinista Habu Jôji, la sola persona al mondo in grado di svelare il mistero che avvolge la scomparsa di George Mallory nel pieno di quella che potrebbe essere stata la prima ascensione del monte Everest. In questo secondo volume di La vetta degli Dei, il fotografo farà la conoscenza di una donna che gli permetterà di addentrarsi sempre più nel mondo della montagna - fatto di ombre, sfide, ambizioni impossibili e folli passioni - e di avvicinarsi come mai prima ai segreti di individui posseduti da un demone oscuro, con i piedi ben piantati nella roccia e lo sguardo sempre volto verso l'eternità del cielo stellato. Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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BUR, 08/10/2013
Abstract: Terzo romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart, Il ventre di Parigi è un vivido ritratto della vita delle Halles, i mercati generali di Parigi a metà dell'Ottocento. Il protagonista, Florent, riesce a fuggire dalla Guyana, dove era stato deportato dopo il colpo di stato del 1852 a cui aveva partecipato, e a ritornare in Francia. Accolto dal fratello Quenu, il giovane trova un posto come ispettore nel mercato del pesce alle Halles. Travolto nuovamente dalla passione politica, diventa il capo di una congiura contro l'imperatore, ma viene tradito dai suoi stessi compagni.Un inno all'universo dei brulicanti e popolari quartieri parigini, un realistico affresco del grande duello fra Grassi e Magri, chevede, come sottolinea il celebre studioso Henri Mitterand, "da un lato la pancia piena della borghesia, dall'altro la rivolta degliidealisti democratici denutriti.
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BUR, 08/10/2013
Abstract: Settimo romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart, la grande saga su una famiglia francese del secondo Ottocento, L'Assommoir (1877) racconta la lotta tenace e disperata della lavandaia Gervasia, trasferitasi a Parigi per tentare il suo sogno di emancipazione e ascesa sociale con l'amante Lantier. Ma il benessere, il decoro borghese e la felicità resteranno per lei un miraggio. Romanzo della moltitudine e della lotta solitaria dell'individuo, dell'ascesa e della caduta, ebbe al suo apparire uno straordinario successo e fu all'origine di una memorabile battaglia artistica. Da questo appassionante romanzo fu tratto il film Gervaise di René Clement.
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Rizzoli, 09/10/2013
Abstract: Lungo il ciglio di una strada la polizia di Charlotte trova il corpo senza vita di un'adolescente. Il cadavere mostra segni di violenza. Tutto fa pensare che si tratti di una delle tante immigrate clandestine cadute nel giro della prostituzione. Temperance Brennan però non ne è affatto convinta. Soprattutto dopo che nella borsa della vittima trova lacarta di identità di un'importante uomo d'affari, morto mesi prima in un terribile incendio. Chi era la ragazza? Chi si nasconde dietro a quello che ha tutta l'aria di essere un traffico di esseri umani? Ma anche nella vita privata di Tempe non mancano le complicazioni: il marito vuole ad ogni costo il divorzio, e la figlia Katy, distrutta dalla morte del fidanzano in Afghanistan, decide impulsivamente di arruolarsi nell'esercito. Ma né una cospirazione internazionale né i problemi di famiglia possono fermare Temperance Brennan.
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Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza
Rizzoli, 09/10/2013
Abstract: Ha appena dodici anni, Chiara, quando ad Assisi Francesco 'il matto' si spoglia delle sue vesti e resta nudo davanti al vescovo e alla città tutta. Lei è bella, di famiglia nobilissima e destinata a un matrimonio importante, ma da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa, accesa dal fuoco della chiamata. Ha deciso, Chiara: seguirà quel trentenne scandaloso e la sua compagnia, e come lui si ritirerà dal mondo. È racchiusa in questo strappo con le convenzioni, frutto di una volontà testarda e visionaria, la Chiara che ci racconta Dacia Maraini. Il libro sfugge alle maglie della biografia per farsi incontro e poi scontro tra due grandi donne, lontane nel tempo ma legate indissolubilmente dal coraggio di esprimere le proprie inquietudini e le proprie idee. Ieri come oggi, in un mondo dominato dalle leggi degli uomini.
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Rizzoli, 09/10/2013
Abstract: Da qualche anno chef osannati come rockstar, libri di ricette e programmi televisivi hanno conquistato un pubblico sempre più vasto: le cucine "postmoderne" hanno completamente rivoluzionato le nostre pietanze, al punto da stravolgere diete e abitudini che negli ultimi decenni si erano un po' fossilizzate. Eppure, nonostante questa profonda fase di cambiamento, sui nostri fornelli e sulle nostre tavole ci sono cose che, salvo qualche piccola miglioria tecnica, resistono da secoli uguali a se stesse: posate, pentole, bicchieri, piatti… Oggetti in apparenza semplici che sono in realtà il risultato di millenni di evoluzione, di modifiche e ripensamenti indissolubilmente legati alla storia dell'uomo e delle sue abitudini: quando gli antichi Romani inventarono la patella, per esempio, non potevano certo immaginare che avrebbe conservato un posto d'onore nelle nostre credenze.Con la penna leggera e ironica dei grandi divulgatori, Bee Wilson – che è anche gourmande e cuoca sopraffina – racconta la storia del mondo dalla prospettiva inedita delle rivoluzioni tecnologiche che hanno interessato le nostre cucine: dalla scoperta del fuoco all'uso del ghiaccio, dall'invenzione della ciotola alla batterie de cuisine di Julia Child, dalle dimore vittoriane di fine Ottocento alle tormentatissime vicende della forchetta, che dall'essere un'arma appuntita associata con il diavolo è diventata il piè indispensabile attrezzo dell'Occidente.Il risultato è un viaggio millenario fra antropologia e storia del costume attraverso ciò che gli uomini hanno utilizzato per preparare e consumare il loro cibo; una rif lessione su come le piccole rivoluzioni della tavola siano state scatenate da grandi rivoluzioni politiche o, viceversa, mutamenti del modo di nutrirsi siano la causa di avanzamenti impensabili. Una lezione: perché la storia si ripete sempre, e il carosello tra produttori e consumatori è uguale nei secoli; una dichiarazione d'amore per la cucina.