Trovati 858434 documenti.
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Illusioni italiche : capire il paese in cui viviamo senza dar retta ai luoghi comuni / Luca Ricolfi
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Un'impresa rischiosa quanto affascinante quella in cui si è cimentato Luca Ricolfi, professore di Metodologia della ricerca psicosociale all'università di Torino e apprezzato editorialista di La Stampa e Panorama: diradare il fitto strato di nebbia - ideologica e culturale - che spesso seppellisce la verità dei fatti sotto un cumulo di credenze. A seguito della crisi economica globale, possiamo dirci più ricchi o più poveri? Il gettito dell'Iva ha qualche relazione con il tasso di evasione fiscale? Ed è mai possibile che l'evidenza empirica e matematica dell'ultimo indice Istat possa piegarsi alle speculazioni propagandistiche sia di destra che di sinistra? Non sarebbe forse più corretto e politicamente onesto abbandonare le interpretazioni fasulle, separare i fatti dalle credenze? In questi esercizi di disincanto, Ricolfi fornisce al lettore gli strumenti per cogliere la sostanza dei numerosi problemi che caratterizzano l'attuale dibattito politico e suggerisce, con esempi chiari e dimostrazioni comprensibili, in che modo si può riconsiderare il proprio ruolo di cittadini attivi e consapevoli.
Torino : Einaudi, [1981]
Piccola biblioteca Einaudi ; 408Testi
Decamerone italiano : breve corso di sopravvivenza nazionale in dieci sedute / Marcello Veneziani
Firenze : Vallecchi, [1996]
Il pensiero modernoSocietà aperta
Ribellarsi è giusto / Massimo Ottolenghi
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Noi non ce l'abbiamo fatta, abbiamo fallito, ora tocca a voi. Un'ammissione di colpa grave e un appello vigoroso quelli di Massimo Ottolenghi, classe 1915, un simbolo della resistenza civile. Un miracoloso soprassalto, ecco quello che ci vuole per togliere il potere dalle mani dei più anziani e partecipare in prima persona alle scelte del Paese, diminuendo l'influenza dei partiti. Il pericolo di una deriva antidemocratica è evidente. Evitiamo una nuova shoah dei diritti scrive l'autore con riferimento alle vecchie e alle attuali discriminazioni. Cominciano così le dittature: Ottolenghi lo sa sulla sua pelle. Bisogna difendere la scuola pubblica (grande palestra di democrazia), gli investimenti alla cultura e la Costituzione. A tutti i costi. Parola di un novantaduenne con il cuore e la mente rivolti al futuro.
Milano : Salani, 2011
Abstract: In questo libro, una conversazione con Gilles Vanderpooten, Stéphane Hessel esorta i giovani a costruire un futuro migliore, basato su uno sviluppo compatibile con le risorse della Terra e dei popoli, su una vera alternativa economica più equa e giusta, sull'ecologia e il rilancio delle grandi istituzioni internazionali. A resistere con creatività, intelligenza e voglia di fare. Perché l'indignazione, da sola, non basta.
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Alla fine degli anni trenta negli Stati Uniti c'erano ancora situazioni di povertà dickensiana. Era trascorso del tempo dalla crisi economica del 1929, dai primi interventi del presidente repubblicano Hoover, dall'elezione alla presidenza del democratico Roosevelt nel 1932 e dall'avvio della politica del New Deal, che nell'interpretazione storica corrente avrebbe posto fine alla Depressione. Ma perché allora la crisi durò tanto a lungo? Nella lettura liberista proposta dall'autrice, furono gli interventi del governo in ambito economico a rendere grande la Depressione. Hoover non credeva davvero nelle capacità del laissez-faire e del libero mercato e, come Roosevelt dopo di lui, non comprese la fondamentale salute e potenzialità di crescita dell'economia americana degli anni venti. Il New Deal dapprima creò insicurezza e sfiducia con una serie di esperimenti statalisti, poi finì per consolidare il potere delle lobbies. Molti rimasero così esclusi dalle preoccupazioni dell'amministrazione: poveri contadini, piccoli commercianti, cittadini i cui interessi e la cui condizione furono trascurati. Sono questi, per Shlaes, gli uomini dimenticati, quelli in nome dei quali anche Roosevelt diceva di agire che attesero una ripresa e un lavoro che, seppur promessi, non arrivarono. Una interpretazione della storia della Grande Depressione e del New Deal in cui emergono, a fianco dei presidenti e dei loro collaboratori, le vicende degli oppositori, più o meno illustri, alle scelte del potere politico.
Elementi di politica : antologia / Norberto Bobbio ; a cura di Pietro Polito
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: La democrazia ha bisogno di cittadini attivi. Non sa che farsene di cittadini passivi, apatici e indifferenti. Questa antologia di scritti politici di Norberto Bobbio ha tra i suoi obiettivi quello di introdurre allo studio dei grandi problemi della politica. Il filosofo affronta, in testi lucidi e di grande capacità comunicativa, alcune questioni fondamentali per l'educazione civica: la democrazia e il suo futuro, la pace e la possibilità di una società non violenta, i diritti dell'uomo, la pena di morte e la tolleranza. Dalla riflessione di Bobbio è possibile trarre strumenti, concetti, categorie, interpretazioni, per comprendere i problemi del nostro tempo alla luce degli insegnamenti che ci arrivano dai grandi autori, antichi e moderni, del passato. L'opera, pubblicata per la prima volta alla fine degli anni Novanta, è introdotta da una Premessa di Norberto Bobbio e da una Prefazione di Pietro Polito.
Fare l'Italia, che avventura! / a cura del Centro Lumina
Milano : Biblion, 2011
Divulgare la storia
Abstract: Il volume presenta le biografie di 20 donne e 20 uomini vissuti tra il periodo risorgimentale e i giorni nostri. I profili scelti hanno carattere politico e istituzionale e rappresentano personalità che con il loro impegno hanno contribuito a dare vita e a far progredire le Istituzioni del nostro Paese. Le biografie vogliono rappresentare un ampio specchio ideale e politico, sostenendo il messaggio che differenti idee politiche, se professate con onestà, senso di responsabilità e avendo come fine il bene comune, sono la base per una sana democrazia. L'attenzione all'ottica regionale e a quella di genere sono scelte editoriali innovative, che caratterizzano in ogni sua parte il progetto. Il volume, in un linguaggio e una veste studiati per i più giovani, è interamente illustrato a colori e contiene schede di approfondimento sui diversi aspetti storici trattati.
I giorni del caos : il dossier dell'FBI su Jim Morrison / di John Delmonico
Milano : Feltrinelli, 2011
Feltrinelli real cinema
Abstract: "Come on baby, light my fire" cantava la voce magnetica di Jim Morrison, scintilla di un fuoco che cominciò ad ardere nell'estate del '65 - quando i Doors nacquero a Los Angeles grazie a due studenti di cinema ventenni - e si spense a Parigi un giorno di luglio del '71, creando attorno a un'icona immortale un lutto che milioni di fan in tutto il mondo ancora oggi, dopo quarant'anni, si rifiutano di elaborare. "When You're Strange" è un viaggio di novanta minuti nell'anima profonda del rock, l'incanto di uno straordinario repertorio inedito, il racconto per immagini della band che ci ha dimostrato come la liberazione di ognuno passi anche dalla fisicità, dalla sensualità e dalla forza di eccessi grandi come i sogni che la musica di Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore ha creato. Perché il fuoco di un mito non si spegne mai. Nel libro, la trasposizione integrale del volume" I giorni del caos. Il dossier dell'Fbi su Jim Morrison", di John Delmonico: un appassionante studio sulla vicenda umana e artistica di Jim Morrison, al centro di un interesse costante da parte dell'Fbi e della Cia. Dai numerosi documenti ufficiali e originali riportati nel libro risulta evidente il tentativo dell'establishment americano di quegli anni di arginare un cambiamento epocale, come quello che stava avvenendo tra le nuove generazioni, servendosi più di brutali metodi repressivi che di una strategia politica articolata.
Questo Novecento : un secolo di passione civile, la politica come responsabilità / Vittorio Foa
Ed. con una nuova introduzione dell'A
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Il racconto di Vittorio Foa - protagonista e testimone delle vicende italiane di questo Novecento - ci accompagna dai primi anni del secolo attraverso due guerre e una lunga pace difficile, arrivando fino all'Italia degli anni novanta. Il filo che unisce tutto il libro è la politica, vista come scelta responsabile che comprende il pensiero e l'azione; come capacità di sostenere le proprie ragioni di parte, tenendo conto al tempo stesso delle ragioni dell'altro. Tenace avversario del nazionalismo, nel quale vede la malattia del secolo e la causa continua di violenze e barbarie, Foa afferma tuttavia il valore del sentimento nazionale, dell'identità dell'Italia unita. E alla fine il senso appassionato della memoria di un secolo che scompare diventa la proposta ai nuovi lettori - anche giovani e giovanissimi - di pensare il passato alla luce della propria memoria, delle domande che la vita pone oggi a ciascuno di noi. Questa edizione propone una introduzione dell'autore.
Milano : Guerini, 2011
Abstract: Esiste un lato oscuro della questione settentrionale, un lato sommerso ma radicato, fatto di intrecci di rapporti tralLuigini e altri soggetti a scapito dei contadini. Di chi stiamo parlando? I contadini sono la parte produttiva del Paese, sono i lavoratori dipendenti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, gli operai e anche i contadini. I luigini sono tutti gli altri: i fisiocraticamente parassiti, i rent seekers, gli spartitori dello Stato e delle rendite e dell'affarismo border line e delle prebende d'ogni sorta. Sono parte del potere privato, principalmente localizzato al Nord. Intorno a loro il Palazzo in cerca di consenso e le mafie, tutti convergenti nel mantenere lo status quo, a scapito dei contadini che lo subiscono. Un patto perverso per la conservazione di equilibri che affondano le radici nella disparità territoriale e nella crisi della politica. Gabrio Casati articola un'analisi dell'intreccio di rapporti tra i luigini e i contadini e gli altri attori in gioco attraverso il racconto di casi esemplari: il luigino che si autonomizza dal sistema (la Fiat) e il Contadino che si fa luigino (il caso Benetton e la conquista di Autostrade). II Paese è alla paralisi, denuncia Gabrio Casati, e in assenza di cambiamenti radicali e rapidi si aprono due soli scenari possibili: la prosecuzione della traiettoria di declino già in atto o la secessione.
La fragile concordia : Stato e cattolici in centocinquant'anni di storia italiana / Andrea Tornielli
Milano : BUR, 2011
Abstract: Il Risorgimento ha visto, con la nascita dello Stato italiano, l'abbandono forzato del potere temporale da parte del papato: il Vaticano, di fatto parte di Roma e dell'Italia, è diventato un fazzoletto di terra indipendente. Questa svolta ha segnato il ruolo peculiare dei cattolici nella nostra storia politica, inaugurando un rapporto controverso, discusso e spesso travagliato. Un legame che dura ancora oggi, e i cui delicati equilibri hanno dato adito a interpretazioni fortemente divergenti. Tornielli, in questo saggio, propone la ricostruzione equilibrata e obiettiva della lunga convivenza: il ruolo di Pio IX durante il Risorgimento, la nascita del Partito Popolare, il rapporto tra Chiesa e fascismo, gli anni della DC, fino al ruolo dei cattolici nel panorama odierno. Un profilo libero da estremismi che, riconoscendo le luci e le ombre di questa difficile relazione, ci aiuta a comprendere il nostro passato e immaginare il nostro futuro.
Che fai, mi cacci? : la sfida impossibile di Gianfranco Fini / Susanna Turco
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: 22 aprile 2010, direzione nazionale del Pdl. Davanti alle telecamere va in scena l'atto che segna una svolta nel percorso politico e personale di Gianfranco Fini. La portata simbolica di quella giornata è riassunta nel suo ditino alzato contro Silvio Berlusconi e in quella obiezione - Che fai, mi cacci? - che diventano il mantra del Fini vestito di nuovo e segnano, come ha sintetizzato Carlo Freccero, la rottura dell'incantesimo, la frattura tra il sogno berlusconiano e il post-berlusconismo. Susanna Turco ricostruisce le tappe che hanno condotto Fini a mettere in scena la sua Second Life: il cortocircuito privato-pubblico che la rende possibile, la meccanica che la sostiene, il maturare di un percorso che negli ultimi anni ha portato l'ex leader di An, mediano di carattere e di abitudini, a mettersi in gioco come forse mai prima. Senza dimenticare l'uomo, con la sua normalità, le sue cravatte, le donne forti di cui si circonda. Libero ormai non solo da Predappio, ma pure da Arcore, da Almirante e da Berlusconi, senza più capi di cui essere pupillo, né re di cui essere delfino, esaurita la spinta epica del Davide contro Golia, Fini si muove oggi su quella che chiama la lunga traversata a piedi nel deserto, con l'ambizione di costruire una destra non berlusconiana e non minoritaria che nell'Italia del dopoguerra non si è vista mai. Una sfida impossibile?
Roma : Il minotauro, copyr. 2001
Cuba graffiti : la politica al muro / testo di Elena Scantamburlo ; fotografie di Luca Casagrande
Schio (VI) : Sassi, 2010)
Abstract: Per ricordare gli oltre cinquant'anni della rivoluzione cubana (gennaio 1959), il volume racconta la storia di Cuba attraverso le fotografie dei più rappresentativi murales realizzati nell'isola. Questa straordinaria galleria d'immagini diviene, soprattutto oggi e in vista dell'inevitabile tramonto del castrismo, un documento visivo originale chiamato a rappresentare la vita politica, sociale ed artistica dell'isola. I murales, i graffiti e le vallas (grandi insegne stradali) non interpretano solo la volontà dello Stato; grazie alle capacità artistiche di questo popolo fattosi caraibico writer questa scrittura muraria deve anche intendersi come vittoria della creatività del singolo artista che, in taluni casi, è persino riuscito ad aggirare le linee volute dalla più rigida comunicazione ufficiale.
Sulla lingua del tempo presente / Gustavo Zagrebelsky
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Noi non solo pensiamo in una lingua, ma la lingua pensa con noi o, per essere ancora più espliciti, per noi. Nell'Italia di oggi, per fortuna, non vi è un ministero della propaganda a forgiare una lingua che influenzi le coscienze, addormenti le resistenze e spinga al pensiero unico; eppure è difficile negare che il linguaggio usato dalla politica e amplificato dai mezzi di comunicazione di massa ruoti attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Gustavo Zagrebelsky passa in rassegna una serie di questi luoghi comuni linguistici e denuncia il rischio che sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.
Responsabilità e giudizio / Hannah Arendt ; a cura di Jerome Kohn ; [traduzione di Davide Tarizzo]
Torino : Einaudi, [2010]
Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 508
Abstract: Nessuno più di Hannah Arendtsi è reso conto che «le grandi crisi politiche del Novecento - lo scoppio della guerra totale nel 1914; l'ascesa dei regimi totalità ri in Russia e in Germania, con il relativo annientamento di intere classi e razze di esseri umani; l'invenzione della bomba atomica...; la Guerra fredda; la Corea; il Vietnam e via dicendo tutti gli aitri eventi che precipitano come le cascate del Niagara della storia - potevano essere viste come altrettanti sintomi di un generale collasso morale. Ma il nocciolo duro e controverso della diagnosi arendtiana sta nell'attribuire questo collasso morale non all'ignoranza o alla malvagità degli uomini, incapaci di far proprie le antiche verità morali, ma all'inadeguatezza di queste stesse verità morali intese come norme o criteri di giudizio su ciò che gli uomini sono ormai in grado di fare. Questa è la sola conclusione generale che Arendt si sia mai permessa di trarre: la generalità del collasso, la generalità del cambiamento che ha travolto tutto ciò che la nostra lunga tradizione di pensiero ha sempre considerato sacrosanto». Cosi Jerome Kohn, curatore del volume, commentagli interventi contenuti in Responsabilità e giudizio, nove tra saggi, appunti, riflessioni ad alta voce e discorsi pubblici (come il fondamentale Alcune questioni di filosofia morale), nei quali la Arendt intenta un vero e proprio processo alla parola «coscienza», bersagliandola di domande che, pur seppellite nel nostro passato, continuano ad assillare lo spirito, sollevando irrisolte questioni sulla volontà, l'azione, la libertà.