Trovati 858439 documenti.
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Adelphi, 25/06/2020
Abstract: Quando una sera di settembre arriva in uno sperduto borgo della Dordogna non lontano da Lascaux – mentre torbide piogge sferzano le finestre e la Gran de Beune scorre melmosa giù, alla base della falesia –, il narratore, giovane maestro fresco di nomina, subito sa di aver varcato una misteriosa linea di demarcazione, e che per lui è iniziato un viaggio nel tempo, in "un passato indefinito" che suscita "un vago terrore". Glielo suggeriscono i pescatori e cacciatori che paiono usciti da antichi fabliaux, Hélène, la locandiera, "vecchia e massiccia come la Sibilla Cumana, come lei pensosa", e Yvonne, la tabaccaia, alta e bianca – "puro latte" –, abbondante e florida come le uri, corvina ma con gli occhi chiarissimi, che suscita in lui un lancinante, selvaggio desiderio. Il maestro la spia quando, regale come sempre, i tacchi alti che infilzano le foglie cadute, attraversa prati e boschi per raggiungere il suo amante, sogna di possederla, di sventrarla, tanto lussuria e ferocia primitiva si rivelano d'improvviso intimamente legate. Non a caso il sopraggiungere di Yvonne può essere annunciato da un corteo di bambini incappucciati che inalberano nel gelo della campagna il trofeo di una volpe morta e vi danzano intorno, e seguito da oscene visioni. Perché se Yvonne è il desiderio stesso in tutta la sua immane potenza, la sessualità come cerimoniale sciamanico e sacra trance, il borgo di Calstenau è il viscerame del mondo, l'incisione rupestre capace di riportarci ad antiche cosmogonie, all'animalità, al "primitivo" – all'immemorabile origine di tutto.
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Tea, 02/07/2020
Abstract: Le occasioni sono come i treni. Non bisogna perderleCALA MARINA: un piccolo mondo con i suoi riti, i suoi protagonisti, i suoi segreti; un velo di malinconia, una buona dose di ironia, gli incontri, i casi del destino, le storieLuglio 1967. Cala Marina è un incantevole paese della riviera di ponente, dove il tempo scorre lento, soprattutto nella stazione ferroviaria, tra le chiacchiere di una piccola comunità che passa lì le proprie giornate: Dalmasso, il capostazione triste, e Ludovica, la barista sensibile; Silvano, dentro la sua edicola piena di fumetti, e il professor Martinelli, pendolare, matematico e filosofo; Bartolomeo, il tassista, e Norberto, il maresciallo della Polfer, e infine Adelmo, l'uomo delle pulizie, che è muto ma osserva tutto ciò che scorre sotto i suoi occhi, e trova il modo di raccontarlo. Come la storia della bella Barbara, che soffre per il suo matrimonio infelice e senza amore con il truce Eusebio, il proprietario dell'Hotel Italia. Eccola, nella sua quotidiana lotta per far quadrare i conti sempre in perdita a causa delle spese folli del marito al casinò, nel suo desiderio frustrato di maternità, nella sua mesta voglia di vivere e di cambiare. Finché Barbara un giorno, appeso il grembiule alla porta della cucina, sale su un treno e fa perdere le sue tracce, così, senza un saluto, creando un incredibile scompiglio nelle assolate giornate di Cala Marina...Con un tocco leggero e ironico, Roberto Centazzo continua a esplorare l'umanità dei suoi personaggi, mettendo in scena una storia i cui dramma e commedia procedono affiancate, una storia "facile" che fa sorridere, ma che fa anche riflettere, densa di malinconica nostalgia.
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Solferino, 18/06/2020
Abstract: Un nemico invisibile e letale si è abbattuto su di noi obbligandoci a fare i conti con la paura.Ogni generazione si è trovata a combattere la propria battaglia collettiva: le principali vittime del Covid-19, che sono nate negli anni Trenta, hanno vissuto il dramma della guerra e del dopoguerra, le generazioni successive ricordano l'austerity e gli anni di piombo e raccontano ancora l'isteria scatenata dall'influenza asiatica.Tutti abbiamo assistito al crollo delle Torri Gemelle e all'affermazione del nuovo terrorismo. Le alluvioni e i disastri naturali dovuti ai mutamenti climatici ci hanno reso consci della nostra fragilità. Ma nulla ha imposto cambiamenti così radicali al nostro stile di vita come l'epidemia del Coronavirus: l'ampia copertura mediatica, insieme alle misure prese contro il contagio, hanno contribuito a portare in noi incertezza e instabilità.Il nostro cervello in questa situazione si comporta come una spugna che assorbe tutto e ci restituisce pensieri e comportamenti a volte incontrollabili. Ma siamo sicuri, si chiede nel suo nuovo libro il neurologo Rosario Sorrentino, che quella che sembra la nostra più grande nemica, la paura, che spossa la mente rendendoci più vulnerabili, non sia invece una risorsa a cui attingere?Una riflessione illuminante sugli effetti di un trauma collettivo che ha colpito il mondo intero e su come possiamo uscirne più forti di prima.
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I miei ricordi. Scalate al limite del possibile
Solferino, 18/06/2020
Abstract: Grigna e Monte Bianco, Grand Capucin e Lavaredo, e poi K2, Dru, Cerro Torre, G4, Grandes Jorasses, Cervino: bastano pochi nomi per capire che il protagonista di queste pagine è Walter Bonatti, il grande alpinista che qui racconta le proprie imprese più entusiasmanti ma anche quelle più tragiche, come l'odissea tra le nevi del Pilone Centrale, o amare, come quella legata alla spedizione del 1954.Scalate ed emozioni estreme, dunque, e non solo: a questa appassionante antologia Bonatti volle aggiungere, oltre al racconto dei suoi ultimi viaggi in Patagonia, le sue riflessioni sulla montagna come fonte di incanto e di saggezza, di etica e di bellezza, sul potere della solitudine, sull'alpinismo come strumento di ricerca interiore. E sulla necessità di inseguire, consapevolmente e per tutta la vita, i propri sogni."Adesso io conosco meglio me stesso e ciò che ho fatto. So quello che voglio da me e dagli altri. Ho più chiaro in cuor mio che delle mete regalate non hanno valore, poiché vanno prima sognate e poi guadagnate. Questa è la mia conclusione, al di là delle vette raggiunte, dei luoghi esplorati, dei successi ottenuti."
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Laterza, 23/06/2020
Abstract: Quali sfide pone la pandemia alla democrazia? Quale conseguenze avrà sul rapporto tra cittadini e Stato, tra libertà e autorità? Quali concezioni della vita umana, del suo valore e della sua dignità si sono diffuse in questo periodo?Di fronte ai rischi di diffusione del Covid 19 il mondo ha reagito in maniera diversa: alcuni paesi come il Brasile hanno lasciato agli individui libertà assoluta, come fossimo naufraghi su un'isola deserta come Robinson Crusoe, altri - come la Cina - hanno al contrario decretato l'assoluta dipendenza dell'individuo da regole stringenti imposte dall'autorità centrale. In Italia si è seguita una strada intermedia, che comportava l'uso della paura e delle sanzioni ma anche l'appello al senso di responsabilità dei cittadini attraverso ad esempio l'autocertificazione. Si è così applicata una concezione della libertà come vincolo sociale - propria della tradizione democratica - diversa da quella di libertà come non interferenza (degli altri individui o dello Stato) - propria della tradizione libertaria. Una strada rischiosa, perché in ogni momento si può perdere l'equilibrio tra il desiderio di sicurezza e l'esigenza di libertà: se il primo prevale comprimendo la seconda, si rischia di cedere all'autoritarismo.L'unico antidoto a questo rischio è l'esercizio della cittadinanza critica e attiva, non solo nell'ambito della propria nazione.
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Da sola. La mia passione per gli ottomila
Corbaccio, 25/06/2020
Abstract: Una delle alpiniste d'alta quota di maggior successo al mondoGerlinde Kaltenbrunner è una delle alpiniste d'alta quota di maggior successo. Nel 2011 è arrivata in vetta al K2, il suo quattordicesimo ottomila (nona donna al mondo), dopo aver conquistato, nel 2008, il Dhaulagiri, sul quale aveva rischiato la morte un anno prima. Nel 2009 ha raggiunto con il marito Ralf Dujmovits la vetta del Lhotse che l'aveva in precedenza costretta due volte alla ritirata, il 23 maggio 2010 è arrivata in vetta all'Everest dal versante Nord. Infermiera diplomata, ha ripetutamente dimostrato di saper valutare bene i rischi, per esempio nel 2005 sullo spigolo settentrionale dell'Everest, dove Gerlinde Kaltenbrunner salvò la vita a un compagno, non esitando a interrompere la spedizione in un momento in cui aveva la vetta già davanti agli occhi. La Kaltenbrunner sale gli ottomila senza ossigeno e senza portatori d'alta quota. Per l'alpinista austriaca i record e le vittorie sono solo un aspetto secondario della sua attività, tant'è, per esempio, che ha raggiunto la vetta del Broad Peak in compagnia della sua principale concorrente, la spagnola Edurne Pasaban. Le cose che più contano per lei sono la bellezza delle montagne, i momenti magici nei campi in alta quota e l'incomparabile felicità di arrivare in vetta, poco importa se nell'Himalaya o sui monti di casa.
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HarperCollins Italia, 10/09/2021
Abstract: Una favola sull'amore, sul rapporto con i cambiamenti, sulla coscienza di sé. Il romanzo d'esordio di Cristiano Caccamo.Aibek appartiene a una famiglia che, di generazione in generazione, si tramanda un lavoro di grande sapienza e abilità: accendere e spegnere la luna. Un compito scrupoloso, fatto di centimetri, per spostare con uno spazzolone granelli di luce sull'esatta porzione da illuminare. Ci vogliono tanta precisione e dedizione, perché è un mestiere solitario, lassù in mezzo all'universo. Quando il padre si ritira, tocca ad Aibek diventare l'artefice di quella magia. Ma la luna è fatta anche di un'ombra scura e il ragazzo non resiste alla tentazione di esplorare quel territorio, ignoto e minaccioso. È così che tutto cambierà. Improvvisamente lui si troverà sulla terra, la "palla bluastra" che ha sempre guardato con curiosità da lassù. Smarrito e spaventato, Aibek vivrà l'avventura di un mondo sconosciuto, senza comprendere lo scorrere del tempo, la pioggia, gli alberi, le strade, gli animali… e l'amore. Sarà Adhara a guidarlo nel caos insensato della vita sulla terra, con la sua forza e la sua fragilità di giovane donna. E Aibek troverà nelle emozioni dell'amore la piena consapevolezza di sé e del suo destino.
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Chiarelettere, 09/07/2020
Abstract: Saremo giudicati da un algoritmo?Un romanzo così verosimileda sembrare un incubo "Cassia si lasciò caderesullo schienale della sedia.'Siamo a un punto morto.Non c'è modo di capire lo scopo del virus,lo schema di duplicazione, né tantomenoil meccanismo di accesso alla rete.Tutto quello che sappiamoè che è sorprendentemente aggressivo.'Al punto di arrivare a uccidere,evitò di aggiungere." Il futuro è adesso.In un'aula del palazzo di giustizia di Roma, gremita di giornalisti e tecnici ministeriali, il visionario manager Aristotile Damanakis presenta LexIA l'algoritmo di "sentenza artificiale" che rivoluziona il processo penale: a stabilire la colpevolezza di un imputato sarà un programma in grado di considerare ogni aspetto del caso, dalle circostanze alle prove, dalle testimonianze alle attenuanti, rendendo superfluo ogni intervento umano. Basta un algoritmo per decidere se una persona ha commesso o no un delitto.Ma a scombussolare i piani del governo ci pensa l'affascinante e coraggiosa Cassia, che scopre un'anomalia mimetizzata nel codice di LexIA che potrebbe comprometterne l'imparzialità. La ragazza non ha dubbi: qualcuno ha violato la sandbox di protezione del sistema. Chi sta mettendo le mani sulla riforma della magistratura? Chi è disposto a uccidere pur di manipolare le sentenze? Da quel momento Cassia diventa un bersaglio. Come lei è stata in grado di vedere l'anomalia, qualcuno – attraverso l'anomalia – ha visto lei. Qualcuno che è disposto a tutto pur di coprire le proprie tracce. Nel complotto sono implicati gli stessi organismi che dovrebbero garantire l'imparzialità della giustizia e Cassia è determinata a fermarli a qualunque costo.Barbara Baraldi costruisce una trama incalzante e coinvolgente, ambientata in un futuro che potrebbe benissimo essere già presente, e ci sbatte in faccia con la maestria di una scrittrice di razza una domanda sempre più pressante che in pochi sono disposti a porsi: se nessun uomo è al di sopra della legge, può esserlo una macchina?
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Corbaccio, 02/07/2020
Abstract: Un thriller intenso e avvolgente dalle atmosfere cupe"Un thriller ipnotico e profondo che affronta il tema universale del predomino maschile sulle donne, sul loro corpo, le loro azioni, il loro destino." The New York Times Per sette mesi all'anno la remota isola di Lark è sommersa dalla nebbia, completamente tagliata fuori dalla terraferma: il rifugio ideale per Viola e sua madre che vogliono dimenticare la tragedia che da poco le ha colpite. Contemporaneamente al loro arrivo, approda sull'isola un altro "straniero": il professor Ben Hailey, un carismatico insegnante che aspira a lasciare la sua impronta sull'unico liceo dell'isola. Con l'inverno, però, la presenza dei nuovi abitanti appare ingombrante in questa comunità così ristretta e affiatata. I genitori si preoccupano dell'influenza che Hailey esercita sugli studenti, e ritengono che Viola, subito entrata a far parte del circolo delle "Ragazze più grandi", sia in qualche modo la causa dei comportamenti ribelli delle loro figlie. Pare che di notte si vedano di nascosto e che compiano rituali del tutto estranei alla profonda religiosità degli abitanti. Ma quando viene trovato un cadavere proprio nel luogo di incontro delle ragazze, sulle sacre pietre di Lark, di colpo la fede si tramuta in sospetto, superstizione e terrore. Perché l'isola deve fare i conti con i segreti oscuri che nasconde e che inevitabilmente devono venire alla luce. Minaccioso e avvolgente, L'isola di Lark è un romanzo che analizza le conseguenze del silenzio mantenuto a ogni costo e a spese di chi viene considerato indifeso, cioè delle donne, e delle più giovani in particolare.
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Garzanti Classici, 09/07/2020
Abstract: La paura è l'emozione che travolge Irene Wagner quando un giorno, uscendo dalla casa dell'amante, s'imbatte in una sconosciuta: la donna sa tutto della sua doppia vita, e Irene dovrà pagare in cambio del silenzio. Il ricatto sempre più pressante, il terrore di essere scoperta e l'invincibile sensazione che il marito possa già sospettare qualcosa non le danno pace, minacciando la sua imperturbabile esistenza borghese. La spirale di angoscia che attanaglia e incalza Irene prende a girare sempre più vorticosamente, in un crescendo di suspense che, alimentato fino alle ultimissime pagine, culminerà nel colpo di scena finale. Il testo è proposto in questo volume nella prima versione integrale.
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Everest solo. Orizzonti di ghiaccio
Corbaccio, 02/07/2020
Abstract: 20 agosto 1980: Reinhold Messner sale l'Everest da solo, senza ossigeno, dalla parete NordIl 20 agosto 1980 Reinhold Messner raggiunse la vetta dell'Everest, solo e senza ossigeno. Il racconto di questa impresa straordinaria è al centro di Everest Solo, che narra anche il suo lungo viaggio attraverso il Tibet, una regione misteriosa e inaccessibile dominata da giganti di ghiaccio, costellata di monasteri spesso in rovina e percorsa da interminabili carovane di yak. Attraverso le pagine sull'ascensione, vediamo anche tornare in vita i leggendari alpinisti che hanno preceduto Messner: Mallory, Irvine e Wilson. E nella luce abbacinante, immerso nell'aria sottile, misurandosi con la spossatezza, con il pericolo e, a tratti, con la disperazione, Messner riflette sulle motivazioni che spingono quanti si cimentano con gli Ottomila. E le condivide con i lettori insieme alle pagine del diario della sua compagna di viaggio Nena Holguín, che seguì dal campo base la sua incredibile impresa.
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Corbaccio, 09/07/2020
Abstract: Ognuno vive chiuso nel proprio mondo, ma il desiderio di incontrarsi è troppo forteCi sono ragazzi fortunati che a quindici anni hanno già visto mezzo mondo. Lena, invece, orfana di entrambi i genitori e costretta a vivere con una zia dispotica e due cuginette insignificanti, non si sentiva molto fortunata, fino a quando, attivando involontariamente il meccanismo di un vecchio cronografo, finisce letteralmente in un altro mondo. Nella Città Invisibile, dove conosce Dante, uno splendido ragazzo con gli occhi di colore diverso, nonché la temibile Gran Maestra del Tempo che però sembra preoccupata della presenza di Lena e fa di tutto per rimandarla nel presente, a casa sua. Ma Lena fatica a ritornare alla sua vecchia vita. Come potrà mai dimenticare la Città Invisibile e soprattutto Dante? Ormai la vita normale non è più la sua dimensione. Prima di rientrare nel presente, Lena era riuscita ad affidare il cronometro che le consentiva di viaggiare nel tempo all'amica Bobbie. Un errore fatale, perché Bobbie si è buttata a capofitto nel passato e non riesce più a venirne fuori. E Lena non potrà far altro che rompere la promessa fatta alla Grande Maestra del Tempo e tornare nella Città Invisibile, sperando che Dante la aiuti a tenere lontano quel nemico oscuro di cui avverte la presenza minacciosa che minaccia non solo lei e i suoi amici, ma addirittura l'intero mondo degli Invisibili…
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Corbaccio, 16/07/2020
Abstract: Un'indagine molto personale per il commissario BertéNon è un sereno ritorno quello che attende Gigi Berté dopo una vacanza in Valcamonica: Renzo Costa, un cronista di nera con cui aveva spesso avuto contrasti, viene trovato in fin di vita sulle colline intorno a Lungariva, in seguito a un pestaggio di cui non si conoscono i responsabili né le motivazioni. Berté inizia a indagare nella vita del giornalista, tra i colleghi di lavoro e i ipotesi relative a un possibile scoop su cui il Costa stava lavorando, senza tralasciare i componenti della sua famiglia, fra cui Pierino Serra, il cognato dalle frequentazioni ambigue e pericolose. Come suo solito, il commissario si impegna al massimo, ma un fatto inaspettato si presenta prepotente nella sua vita: tre lettere anonime, invadenti e minacciose. Recapitate in rapida sequenza nella cassetta della posta della casa gialla, mettono in dubbio la dinamica dell'incidente automobilistico in cui, vent'anni prima, erano rimasti uccisi i suoi genitori. Non senza fatica Berté era riuscitoa lasciarsi alle spalle quel capitolo buio, ma ora ecco che si rinnova l'antico dolore, soprattutto quando l'autore delle lettere si palesa davanti a lui. Berté si trova coinvolto in una vicenda drammatica, intrecciata col proprio passato, che sconvolge i suoi ricordi e fa riemergere la figura del padre insieme con rimorsi mai sopiti.Nonostante tutto, grazie al sostegno della Marzia, porto sicuro nel mare in tempesta della sua esistenza, decide di guardarsi dentro e affrontare i suoi antichi fantasmi... anche quello che gli era costato il trasferimento a Lungariva.
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I gerani di Barcellona. La saga dei Torres
Garzanti, 02/07/2020
Abstract: "Un romanzo che, attraverso le vicende di Rosario e Remedios, ci regala uno sguardo affascinante sulla storia spagnola dell'ultimo secolo."XX Siglos"Basandosi sulla storia dei suoi nonni, Carolina Pobla dipinge perfettamente la Spagna alla vigilia della guerra civile e una coppia di giovani donne che lotta per realizzare i propri sogni. "Qué LeerUna saga familiare ispirata a una storia vera.Due sorelle coraggiose come i gerani che resistono al freddo dell'inverno.1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l'ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un'isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato.Fino al giorno in cui l'idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l'uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all'inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l'altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l'onore alla famiglia Torres.I gerani di Barcellona è il romanzo che ha conquistato la Spagna. Ha messo d'accordo i lettori e la stampa più autorevole. Ispirato alla vera vicenda dei nonni dell'autrice, una saga in cui mezzo secolo di storia iberica fa da sfondo alle scelte, agli errori, alle conquiste e alle speranze di due sorelle.
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L'orizzonte ci regalerà le stelle
Garzanti, 09/07/2020
Abstract: Dall'autrice di Avevano spento anche la luna"Ancora una volta Ruta Sepetys ci sorprende, regalandoci un ritratto memorabile della Spagna franchista."Publishers Weekly"Una storia ricca di colpi di scena e sorprendenti rivelazioni."The Wall Street Journal"Un romanzo attualissimo che invita tutti noi a non ripetere gli errori commessi in passato."The New York Times"Affascinante, intelligente e commovente."Booklist"Un romanzo straordinario che esplora i temi universali dell'amore, del dolore e della rinascita."Entertainment WeeklyMadrid, 1957. Da anni la Spagna è stretta nella morsa della dittatura franchista. Nel paese la tensione è palpabile e per sopravvivere esiste un'unica parola d'ordine: silenzio. Quello imposto dal regime che decide come ci si deve comportare per evitare terribili punizioni. E che Daniel, giovane fotoreporter, cerca di catturare nei suoi scatti, nonostante non gli sembrino mai abbastanza incisivi. Mai efficaci. Finché un giorno il suo obiettivo inquadra il volto di una donna: è diversa dalle altre, ha gli occhi fieri e cammina a testa alta come se non avesse paura di niente e di nessuno. Si chiama Ana e con il suo coraggio sprona Daniel a non arrendersi e a perseverare nel suo ruolo di testimone per scuotere l'indifferenza del mondo. Insieme, si aggirano per quartieri desolati, dove la lunga ombra della dittatura oscura ogni cosa. In luoghi dove si consumano separazioni forzate che intere famiglie sono costrette ad accettare senza batter ciglio. Senza nemmeno provare a opporsi. Non importa quanto sia pericoloso e quali rischi potrebbero correre: Ana e Daniel non sono disposti ad arrendersi di fronte a un destino che può e deve essere cambiato. Ma si tratta di una battaglia piena di difficili prove da superare, che presto li costringerà a fare i conti con un segreto che li riguarda da molto vicino. Un segreto che, se portato alla luce, trasformerà ogni cosa e li legherà per sempre.Ruta Sepetys è diventata una voce autorevole del panorama letterario internazionale con Avevano spento anche la luna, bestseller mondiale che ha venduto oltre 100.000 copie solo in Italia ed è stato tradotto in 40 paesi. Ora torna con un nuovo romanzo che, appena uscito, ha conquistato la vetta delle classifiche del "New York Times". L'orizzonte ci regalerà le stelle è una storia profonda e toccante che ci trasporta nel cuore della Spagna franchista e ci insegna che non è mai troppo tardi per rompere il muro del silenzio e denunciare le ingiustizie.
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L'incredibile, prima di colazione
Solferino, 19/06/2020
Abstract: Il giapponese che non si arrendeva mai e il ciclista che voleva la maglia nera. Il calcio in guerra durante i conflitti mondiali e la guerra del football del 1969. L'impiegata aggredita dai fantasmi e la brunetta che presentò Kennedy a un mafioso. Il picchiatore che voleva essere un artista e l'uomo che inventò il mostro di Loch Ness. Il più romantico dei matematici, la più inquietante delle scrittrici, il più diabolico degli psicologi.E poi suggestioni collettive e ribellioni individuali, inventori derubati e geni incompresi, casi curiosi e delitti irrisolti… ognuna delle storie di questo libro illumina una vita straordinaria, una vicenda inattesa, un personaggio ai confini tra verità e leggenda.Finalmente raccolte in un unico volume, le "strane storie" di Carlo Lucarelli sono un tesoro inesauribile di meraviglia e assurdo, conflitto e creatività, amore e rivoluzione; vicende note e meno note salvate per noi da un grande narratore.Per parafrasare Lewis Carroll, possiamo credere ad almeno una cosa incredibile prima di colazione. Per dirla con Lucarelli, la realtà trova sempre il modo di superare la fantasia. E di regalarci il più umano dei piaceri, quello del racconto.
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Le scomode verità. Su tasse, pensioni, sanità e lavoro
Solferino, 18/06/2020
Abstract: Siamo l'ottava economia mondiale per PIL, la settima a livello industriale, quinta per surplus commerciale e con uno dei più bassi livelli di indebitamento privato. Eppure siamo depressi, insoddisfatti, ci aggrappiamo alle sirene della politica e alle loro messianiche e spesso irrealizzabili promesse.Se avessimo voluto una riprova di come in Italia si tacciono le verità più scomode, eccola arrivare con la pandemia di Covid-19, un'occasione per la classe politica di mettersi in mostra promettendo sussidi a debito, anche per cifre ingenti, senza però spiegare ai cittadini le conseguenze delle scelte fatte sul nostro futuro tenore di vita. Si prosegue con un assistenzialismo che produce solo nuovi poveri. Ma lo spread e i mercati? Riusciremo nel 2021 a pagare le pensioni?Alberto Brambilla traccia in queste pagine un dettagliato bilancio dell'economia italiana sfatando molti luoghi comuni su pensioni, tasse, sanità, modelli di vita della società: "Un tentativo di dare una risposta fuori dagli schemi comuni e fuori dal coro alle domande che si pongono spesso i cittadini per capire meglio il loro presente e il futuro che li aspetta".
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Solferino, 18/06/2020
Abstract: Un brutale omicidio scuote tutta Londra: la vittima è un noto giudice in pensione, crocifisso nella sua stessa casa.Un atto rituale, o forse un regolamento di conti.L'ispettore capo Joelle Levy deve scandagliare cinquant'anni di vita forense sulle tracce di potenziali nemici in cerca di vendetta. Una ricerca disperante. Ma l'uccisione di Phillip Longman è solo la prima di una serie, tutta marchiata dalla stessa macabra coreografia. Cos'hanno in comune le vittime?Nella caccia a un gelido assassino, Joelle incontra la reporter Sarah Truman e il suo compagno Michael Devlin, un brillante avvocato dal passato burrascoso, già protagonisti di Complotto mortale. Coinvolti loro malgrado nelle indagini, i due non possono immaginare quanto vicino sia il colpevole finché la vendetta non busserà proprio alla loro porta, risvegliando fantasmi che sembravano sepolti da tempo.Così, Michael si trova improvvisamente ad affrontare il proprio passato e i sensi di colpa che si porta dentro, mentre lo scorrere delle ore e dei minuti cospira drammaticamente contro di lui: questo non è un caso da risolvere in tribunale, è una lotta all'ultimo sangue per salvare chi ama.
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Fazi Editore, 16/07/2020
Abstract: Come è possibile intuire dal titolo di questo sorprendente romanzo, il narratore, Brás Cubas, è già morto. Non ha niente da perdere e può permettersi di raccontare la storia della sua vita senza preoccuparsi delle norme sociali o del giudizio dei suoi contemporanei; si dedica quindi alla stesura di queste sue "memorie postume" in barba a qualunque convenzione, non solo sociale, ma anche letteraria.Così, a cominciare dal suo funerale, si dipana l'esistenza di Brás Cubas: un'esistenza ordinaria, priva di particolari meriti o demeriti, vissuta tra i salotti dell'alta società carioca di metà Ottocento. Il protagonista-narratore non si esime dal raccontarci con autoironia ogni dettaglio della sua vita, senza tralasciare i suoi vizi e fallimenti: l'indulgente educazione borghese ricevuta in famiglia, le ambizioni politiche frustrate a causa della sua mancanza di determinazione, lo scarso interesse verso la possibilità di un buon matrimonio – ossessione, invece, di sua sorella Sabina –, la passione giovanile per una prostituta che lo porterà quasi alla follia, il grande amore per Virgília, sposata a un importante e onorevole membro del governo. E ancora, a inframezzare i ricordi, le elucubrazioni sul senso della vita, alimentate dalla filosofia "humanitista" inventata di sana pianta dal suo amico Quincas Borba. Alla luce degli eventi, soppesando gioie e dolori, rimpianti e momenti felici, Brás Cubas, dalla posizione privilegiata della sua tomba, non si sente in diritto di insegnarci alcunché, ma ci ricorda, con sagacia e spensieratezza, che in fondo l'unica vera disgrazia è quella di non essere mai nati. Il primo tra i capolavori riconosciuti di Machado, Memorie Postume di Brás Cubas è uno dei più acuti ritratti dell'élite brasiliana e custodisce alcuni dei più famosi passaggi della letteratura in lingua portoghese."Sono rimasto scioccato per quanto è affascinante e divertente. Mi ha fatto suonare un campanello in testa, come ha fatto Il giovane Holden. Grande senso dell'umorismo, grande originalità, nessun sentimentalismo".Woody Allen"Uno dei libri più arguti, più giocosi e quindi più vivi e intramontabili mai scritti. Un capolavoro sfavillante".Dave Eggers"De Assis ha prodotto un'opera immensa caratterizzata da un senso dell'umorismo inimitabile".José Saramago"Il più grande scrittore dell'America Latina di sempre".Susan Sontag
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Edizioni Gribaudo, 16/06/2020
Abstract: Impara a leggere con le avventure di Pietro, della sua grande famiglia e del buff o elefantino Quid! Primissime letture è la collana che accompagna grandi e piccini alla scoperta del magico mondo della lettura, attraverso un percorso strutturato a livelli e attento alle esigenze di ciascun bambino. Abbiamo individuato 9 diversi livelli di difficoltà, scopri qual è il più adatto per il tuo bambino su: www.quid-plus.com/primissime-letture Questo libro appartiene al livello 2. Questo volume si concentra su: suoni duri (GA, GO, GU, GHI, GHE, CA, CO, CU, CHI, CHE). La storia è scritta utilizzando una font studiata per favorire la leggibilità! QUID+ è una linea editoriale dedicata al primo apprendimento che si occupa di tradurre le più avanzate teorie pedagogiche in prodotti semplici e accattivanti. I contenuti forniscono gli strumenti per aiutare il bambino a esprimere il suo potenziale, permettendogli di ottenere con spontaneità e divertimento quel "qualcosa in più".