Trovati 858931 documenti.
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Lindau, 14/02/2019
Abstract: Nel suo diario degli anni 1835-1853 – American Notebooks –, Nathaniel Hawthorne racconta di aver pranzato con Thoreau il 1° settembre 1842, e così lo descrive: "Mt Thoreau è un osservatore della natura acuto e sensibile, un osservatore autentico… e la Natura, per contraccambiare il suo amore, ha fatto di lui un figlio adottivo tutto speciale, rivelandogli segreti di cui sono stati testimoni solo pochi tra gli esseri umani. È in grande familiarità con gli animali e ha molte storie bizzarre e avventurose da raccontare sui nostri fratelli minori con cui condividiamo il destino mortale. Lo stesso rapporto di amicizia lo lega peraltro a erbe e fiori, delle qualità coltivate in giardino come di quelle che crescono spontanee nei boschi. Ha anche sviluppato una relazione di profonda intimità con le nuvole, tanto da saper presagire le tempeste in arrivo".È esattamente questo lo spirito con cui Thoreau ci conduce in questa passeggiata d'inverno. Ascoltando la sua voce poetica e appassionata, ritroviamo intatti i suoni, i colori e la vita di uomini e animali della campagna americana del suo tempo.
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Tecnologia vs umanità. Lo scontro prossimo venturo
Egea, 23/01/2019
Abstract: Quando arriverà – prima "a poco a poco e poi all'improvviso", per usare le parole di Hemingway –, l'era della macchina segnerà il più grande spartiacque nella vita umana sulla Terra. Nel Jurassic Park di Big Tech intelligenza artificiale, cognitive computing, singolarità, obesità digitale, cibo stampato, internet delle cose decreteranno la morte della privacy, la fine del lavoro- come-lo-conosciamo e una longevità destinata a estendersi. Lo scontro fra tecnologia e umanità è alle porte. Quali valori morali siamo pronti a difendere, prima che cambi per sempre il significato stesso di "essere umani"? Come possiamo abbracciare la tecnologia senza divenire noi stessi tecnologia? Alla luce della sua doppia formazione umanistica e tecnologica, Gerd Leonhard esplora i cambiamenti esponenziali che stanno sommergendo la nostra società. Se diamo per scontato l'essere umano e il suo ruolo nel mondo, è arrivato il momento di premere il tasto Reset raccogliendo il suo appello appassionato a creare un nuovo mondo davvero più coraggioso.
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HarperCollins Italia, 06/03/2020
Abstract: Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta.Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l'altra faccia della luna: e cioè come fin dagli albori dell'umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana, Malefica, Difred, Elena, Dina, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire.Fare filosofia aiuta a piazzare punti interrogativi alla fine delle parole, come fossero esplosivi. Non più "donna", ma "donna?", non più "si fa così", ma "si fa così?". Non più "è sempre stato così", ma "è sempre stato così?". In questo modo ogni preconcetto esplode, e si aprono passaggi segreti impensabili e altrimenti invisibili.
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SEM Libri, 19/02/2019
Abstract: Dorset, Inghilterra. Harriet è una donna sposata e piuttosto sola, in cerca di lavoro. Ha un'unica amica, Charlotte, madre di tre bambini. Le due donne sono molto diverse tra loro. La prima ha una vita modesta, fatta di routine e ingabbiata in un rapporto quasi morboso con il marito. Charlotte, invece, è indipendente, gode di una migliore situazione economica, e ha avuto il coraggio di mollare il compagno. Harriet l'ammira molto, ma allo stesso tempo soffre di un complesso di inferiorità nei suoi confronti. Al centro della sua esistenza c'è soltanto sua figlia, Alice, una bambina di quattro anni, con cui ha un legame fortissimo e che non ha mai affidato a nessuno, neanche per un minuto.Decide di farlo per la prima volta in occasione di una festa all'aperto organizzata dalla scuola, perché vuole seguire un corso per trovare un impiego. Così lascia la bambina all'amica, che la accompagna al parco insieme ai suoi tre figli. Lì Charlotte si distrae per pochi secondi guardando il telefono e in quel momento Alice scompare. Come farà a dire a Harriet che la sua unica figlia è sparita sotto i suoi occhi?Harriet, devastata, smette di parlarle, ma due settimane dopo, inaspettatamente, la richiama. La realtà è più complessa di quanto appare e le due donne finiscono entrambe interrogate dalla polizia. Qualcuno sta nascondendo la verità su ciò che è accaduto alla piccola Alice. Tutti hanno dei segreti.Una formidabile suspense psicologica e i punti di vista alternati tengono il lettore incollato fino all'ultima pagina del nuovo romanzo di Heidi Perks, una scrittrice dotata di un incredibile talento per il thriller.
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HarperCollins Italia, 07/02/2019
Abstract: Anche il luogo più tranquillo può nascondere segreti inimmaginabili. Nora Watts, alle prese con un nuovo incarico di sorveglianza per un controverso caso di custodia minorile, si presenta a Spring Love, una comunità agricola alternativa sull'isola di Salt Spring, per raccogliere informazioni su una delle ospiti della comune e su suo figlio Trevor. Ma i gestori del centro, che ha fama di essere un luogo disponibile nei confronti dei forestieri, si rivelano tutt'altro che amichevoli e Nora scopre ben presto di non essere la benvenuta. Forse fin troppo presto. Quell'isola idilliaca, che in passato è stata un rifugio per gli afroamericani in fuga dalla schiavitù, per lei non è affatto un luogo sicuro, e dal poco che ha visto Nora sospetta che non lo sia nemmeno per i suoi abitanti. Soprattutto per il piccolo Trevor...
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Un'altra strada. Idee per l'Italia di domani
Marsilio, 15/02/2019
Abstract: Come può ripartire un percorso riformista per l'Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un'avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l'Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all'insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo. Con grande chiarezza e senza sconti, l'autore dà forma a una nuova narrazione dell'avvenire, fermamente convinto che "se l'Italia fa l'Italia, non ce n'è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C'è un'altra strada. Mettiamoci in cammino".
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Jouvence, 14/02/2019
Abstract: Lo strano personaggio di cui parla il libro è Wolf Messing. Paragnosta, sensitivo e veggente, la cui vicenda personale sarebbe rimasta confinata nell'ambito oscuro e banale del mondo dei circhi equestri e degli spettacoli sensazionalistici, se non fosse che, per le sue capacità straordinarie e il suo indubbio talento, venne a contatto con personaggi del calibro di Freud ed Einstein e il suo destino finì per incrociarsi con quello di Hitler e Stalin. "Se Hitler invade la Polonia, di lì a qualche anno morirà", così disse. Hitler ne venne a conoscenza e mise una taglia di 200.000 marchi sulla testa di Messing per verificare l'attendibilità del veggente e sfruttare i suoi poteri. Messing cercò riparo in Unione Sovietica, dove fu Stalin a reclamarlo, catturato anch'egli dalla sua fama e intrigato dal modo in cui questo piccolo uomo avrebbe potuto aiutare l'Unione Sovietica. Tra le varie predizioni che Messing fece a Stalin, ci fu quella che i carri armati sovietici sarebbero entrati a Berlino nel 1945. Da veggente amato e idolatrato a semplice commediante senza alcun potere mentale, fino alla sua riscossa con l'avvento della televisione, Wolf Messing in questo libro ci racconta in prima persona la sua intricata e incredibile storia, senza svelare, però, il vero enigma dei suoi poteri.
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Adelphi, 21/02/2019
Abstract: Fra il giugno 1944 e l'aprile 1945, rifugiato in una casa di famiglia nel basso Friuli, Satta scrisse queste pagine, cariche di sarcasmo e profonda amarezza, nel tentativo di risalire a certe ragioni nascoste della paradossale, atroce storia italiana dei vent'anni precedenti. E subito si poneva due domande inevitabili: perché gli italiani avevano accettato, e nella stragrande maggioranza sostenuto, il fascismo? E perché, una volta spinti nella guerra, quegli stessi italiani avevano subito sperato nella sconfitta? Più che sul ripugnante manipolo dei veri fascisti, attori occasionali e brutali, ma sempre accompagnati da una "scia di ridicolo", l'occhio di Satta si fissava sulla figura dell'"uomo tradizionale", il medio cittadino di stampo ottocentesco, attaccato alla libertà soltanto come "garanzia del privilegio": era lui che l'aveva subito ceduta al fascismo, impaurito dagli squarci che si erano aperti nel vecchio ordine; era lui che aveva accettato la "servitù per non morire". Così, quando l'ultima guerra aveva rivelato la sua natura di "spettacoloso omicidio rituale", quello stesso "uomo tradizionale", figura ormai grottesca e stravolta, ma pur sempre universalmente diffusa, preso dal panico si era buttato a sognare l'impossibile restaurarsi di un vecchio ordine che ancora una volta lo tranquillizzasse. Questa è la durissima, cupa visione che Satta ci presenta: traversata da continue, e talvolta sgradevoli asprezze, è sostenuta da una vena di grande moralista nero, oltre che dalla dolorosa asciuttezza del narratore che si sarebbe poi rivelato col "Giorno del giudizio".
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Adelphi, 21/02/2019
Abstract: La storia di questo romanzo è essa stessa romanzesca. Scritto presumibilmente fra il 1928 e il 1930, quando Satta era un giovane avvocato intorno ai venticinque anni, il manoscritto fu presentato a un premio letterario. Uno dei giudici, Marino Moretti, se ne entusiasmò, tanto da pensare di aver scoperto una controparte italiana della "Montagna incantata" di Thomas Mann. Ma la giuria del premio non accolse la sua proposta, innanzitutto per la scarsa 'sanità' del romanzo, che lo rendeva improponibile – scriverà Moretti – "al troppo delicato, al troppo sensibile, al troppo spaurito pubblico italiano". Così "La veranda" non fu pubblicato. Passarono molti anni, Moretti smarrì la sua copia del manoscritto, Satta divenne un celebre giurista, infine scrisse "Il giorno del giudizio", romanzo che sarebbe apparso dopo la sua morte, accolto come un grande libro e tradotto in varie lingue. Poi, all'inizio del 1981, il manoscritto della "Veranda" riappare in modo del tutto accidentale: era custodito nella cartella dei documenti di una causa.La "veranda" a cui accenna il titolo è quella di un sanatorio, nell'Italia settentrionale, dove è ospite il protagonista, un giovane avvocato. Intorno a lui non vi sono borghesi colpiti dal male canonico, ancora in quegli anni, per gli esseri sensibili, ma un campionario di relitti, provenienti dalle più varie zone d'Italia. Si ritrovano ogni giorno nella veranda del tubercolosario, uniti da una comunanza nella noia e nella paura. Non si chiamano neppure per nome, ma con quello delle rispettive città, come commilitoni della morte. È un mondo a parte, con i suoi riti, il suo gergo, le sue vittime, i suoi intrighi. Ed è anche il mondo in genere, ridotto alla miseria e ai sogni.Già dominato dalla tenebrosa visione che, a distanza di vari decenni, si dispiegherà nel "Giorno del giudizio", Satta ci avvolge totalmente in quel mondo, con precoce sicurezza di narratore, disegna alcune figure memorabili, come quella di Melanzana, un pover'uomo che non riesce a morire ed è diventato il genio tutelare del luogo, e soprattutto ricrea con desolata asciuttezza una condizione sospesa, di "offensiva confidenza con la morte". Anche la storia d'amore che si intesse fra il protagonista e una malata del reparto femminile è oppressa da un senso di precarietà e terrore. Se pensiamo ai romanzi italiani di quegli anni, questo primo libro di Satta si distacca subito per la sua crudezza nell'avvicinare la realtà dolorante e insieme per il cupo lirismo che sottende l'evocazione.
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Adelphi, 21/02/2019
Abstract: In Sardegna, in quest'isola di "demoniaca tristezza", una città che è un "nido di corvi", Nuoro, abitata da gente che "sembra il corpo di guardia di un castello malfamato". E in questo paese "che non ha motivo di esistere", una vecchia famiglia, i Sanna Carboni, di notai agiati, rappresentanti di un'autorità che appartiene, in tutti i sensi, a un altro mondo. "Il giorno del giudizio" segue la storia di questa famiglia tra la fine del secolo scorso e i primi decenni del nostro: e, insieme a essa, di tutto il paese di Nuoro, dai notabili alle "donne ricche e pallide che sognavano e intristivano nella clausura", dai pastori ai banditi, agli oziosi del Corso, ai preti, ai vagabondi, alle prostitute. E, se pure le vicende dei Sanna formano la spina dorsale del libro, i personaggi si mescolano tutti in un groviglio inestricabile. Il loro vero 'luogo comune' è in realtà la morte, il camposanto di Nuoro "dominato dalla rupe, che sembrava una parca". Più che una nuova saga familiare, con quel certo andamento pletorico e in fondo prevedibile che appartiene al genere, questo libro potrebbe essere definito un romanzo metafisico. Qui i vivi e i morti, la Legge e le donne, gli innocenti e i criminali sono come spinti da un turbine rapinoso a presentarsi alla memoria di chi li racconta, sono fantasmi che perseguitano lo scrittore, che poi è uno dei loro e inavvertitamente racconta se stesso come fantasma. Tutti gli si avvicinano "scongiurandolo di liberarli dalla loro vita". Ma, perché ciò avvenga, bisogna che il grande fiume del vivere si arresti in quell'"atto antiumano, inumano" che è il giudizio, come Satta lo definiva in un suo saggio giuridico: "un atto veramente – se lo si considera, bene inteso, nella sua essenza – che non ha scopo". Ma "di quest'atto senza scopo gli uomini hanno intuito la natura divina, e gli hanno dato in balìa tutta la loro esistenza". Per la Nuoro di Satta, che ignora la Storia, "la vera e la sola storia è il giorno del giudizio", così come l'unico peccato, per il codice oscuro e implacabile del luogo, è "il peccato di essere vivi". Dietro la prosa scarna, dietro le storie asciutte e feroci, dietro la concretezza durissima dei fatti, sentiamo in queste pagine una continua febbre visionaria. Sospeso nel momento innaturale e veggente del giudizio, un intero mondo parla qui per la prima volta e si inabissa: ogni sua traccia ha in queste pagine un'intensità violenta, dolorosa e, a tratti, di disperata dolcezza. Alla fine sentiamo che davvero "il sogno galoppava in quelle brulle lande".
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Marsilio, 28/02/2019
Abstract: Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po' d'erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l'ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre – o magari sì ma non ci sono – e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l'appartamento è piccolo e perché "forse potete farvi bene l'un l'altro". Leo che non ha mai fatto l'amore con nessuno e Florin che fa l'amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La "scimmia" lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l'avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo – in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre – e fisico per Florin – in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. Scritto in una lingua immaginifica e ironica, intelligente e musicale, L'età straniera racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano – le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.
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La nobile arte svedese di mettere in ordine
La nave di Teseo, 21/02/2019
Abstract: In Svezia si coltiva un'arte silenziosa chiamata döstädning, che consiste nel fare letteralmente pulizia degli oggetti accumulati durante l'arco della vita, prima che di questo compito gravoso debba occuparsi qualcun altro al posto nostro. La scelta di eliminare gli oggetti non più necessari ha sorprendenti effetti benefici e può essere intrapresa a qualsiasi età o fase della vita, ma dovrebbe essere colta il prima possibile per goderne appieno. Margareta Magnusson, con umorismo e leggerezza scandinavi, insegna ai lettori ad abbracciare questo minimalismo: un metodo radicale e gioioso per mettere in ordine l'esistenza, che ci aiuta a trasformare i momenti difficili in un atto di generosità. In questa guida piena di consigli pratici, Margareta suggerisce le cose da eliminare facilmente (vestiti mai indossati, regali indesiderati, una quantità di piatti e pentole di gran lunga superiore al necessario) e gli oggetti che potresti voler conservare (fotografie, lettere d'amore, disegni dei bambini). Una riflessione nata dalla sua esperienza personale e oggi condivisa con tutti i lettori.Una ricetta sorprendente all'insegna del divertimento – diventata un caso editoriale mondiale in traduzione in 27 paesi – per mettere ordine in se stessi a partire dalla propria casa, un modo nuovo di pensare agli altri riscoprendo le piccole gioie che illuminano la nostra vita." Margareta Magnusson è l'anti-Kondo e ci accompagna in un ultimo viaggio tenero e spiritoso tra gli oggetti della nostra vita."Penelope Green, The New York Times" Un libro diretto e sincero, con un tocco di umorismo."The Washington Post" Un'idea semplice ma geniale: non devi semplicemente liberarti di tutto, ma snellire la tua vita in modo da tenere solo quello che ti rende davvero felice."Elle Decor
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La nave di Teseo, 28/02/2019
Abstract: Piantagione di Beauvais, Virginia. Guerra civile americana. Il proprietario terriero AntonyLevallois è stanco della produzione di tabacco e cotone. Sa che il futuro appartiene ai grandicapitali e all'industria. È un uomo senza scrupoli, che mira soltanto a difendere i suoi interessie a ingrandire la sua ricchezza. Quando il vicino Bob Reid parte per la guerra, Levallois sfruttala sua assenza per soffiargli la proprietà, sedurre e sposare Emily, la figlia dodicenne di Reid e prendersi i suoi schiavi, fra cui la giovane Nurse. Quando Bob Reid torna a casa dal fronte, sfigurato e mutilato, non trova più nessuno ad attenderlo, la sua tenuta non gli appartiene più e sua figlia è sposata con il responsabile della sua rovina. A un uomo disperato restauna sola scelta: la vendetta. L'acclamato autore di Yellow Birds torna con un romanzo faulkneriano sul potere e la violenza. Un libro che solo apparentemente racconta la guerra civile americana e lo schiavismo, per esplorare piuttosto la potenza delle pulsioni che muovono ogni uomo." Ricorda Faulkner. Un romanzo incredibile sulla schiavitù e la distruzione e sulle sfide dell'amore."Kirkus" Un grido nelle rovine conferma il talentoeccezionale di Kevin Powers."The Guardian" Un capolavoro. Powers ha scritto un romanzo che comprende tutta la ferocia, la complessità, e la violenza razziale degli Stati del Sud, dalla loro caduta fino alla loro eventuale rinascita."Philipp Meyer
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Castelvecchi, 09/02/2019
Abstract: Oggi che l'avversione per l'insicurezza si va sempre più concentrando su una categoria selezionata di estranei (quella dell'immigrato, del nomade, del senza fissa dimora, delle persone di etnia diversa) nella speranza, priva di fondamento, che il loro allontanamento risolva i problemi della contingenza e instauri l'ideale di regolarità a lungo sognato, le parole di questo testo suonano più che mai attuali. Nel comportamento degli estranei, ci dice Bauman, c'è sempre un elemento di sorpresa e di imprevedibilità. Questo scarto è un territorio ambivalente: è al contempo luogo di pericolo e di libertà, di attrazione e repulsione che si sorreggono e si nutrono a vicenda, si coniugano nel bene e nel male.
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Storia della luna che non si spense
Elliot, 09/02/2019
Abstract: La storia del leader bolscevico Michail Frunze si cela, non troppo velatamente, in uno dei primi testi letterari che si arrischiarono a descrivere dall'interno la Rivoluzione russa. Pubblicato per la prima volta sulla rivista "Novyj mir" e immediatamente censurato, Storia della luna che non si spense narra la fine del rivoluzionario che avviò il primo soviet russo e che morì per avvelenamento da cloroformio durante un'operazione non necessaria allo stomaco ordinata da Stalin. Boris Pil'njak affronta questa storia tragica con il suo stile potente e incredibilmente moderno, cinematografico e generoso di invenzioni, doti che lo innalzarono tra i più illustri narratori russi del secolo scorso.
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Adelphi, 28/02/2019
Abstract: Nell'Inghilterra vittoriana Sukey Bond, appena uscita dall'orfanotrofio, viene mandata a servizio in una fattoria dell'Essex. Nulla di meno fiabesco, verrebbe da pensare. Eppure la scrittura obliqua e onirica di Sylvia Townsend Warner ci fa vivere, in questo romanzo, una delle più enigmatiche ed emozionanti storie d'amore che sia dato leggere – dedicata, non a caso, ad Amore e Psiche. Perché nella fattoria lavora un giovane bellissimo ed elusivo, che nei loro rari, furtivi incontri guarda Sukey "con un'espressione di splendente trionfo". Tutti dicono che è "un idiota", ma Sukey lo vede solo "ilare e candido", sapendo che lei, e solo lei, potrà renderlo felice. E quando Eric le verrà rapito, Sukey capirà che il suo futuro non è più "una regione inesplorata fatta di nuvole", e andrà a cercarlo con infinita determinazione. Così come infinite saranno le sue peripezie, al termine delle quali, con ironica maestria, ci verrà restituita una delle cose più preziose: la fiducia nell'impossibile.
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Cairo editore, 18/01/2016
Abstract: Una giovane giornalista televisiva, Chiara Bonelli, possiede il dono, può vedere con gli occhi della mente ciò che le persone e i luoghi nascondono, soprattutto se hanno conosciuto il dolore, se hanno ospitato la morte.Un giorno una misteriosa dama le appare tra le mura di un antico palazzo nobiliare fuori Roma. In un lontanissimo passato la sua esistenza è stata spezzata brutalmente, ma non chiede vendetta. Reca invece un importante messaggio: la vita di una donna dipende da Chiara. E Chiara deve trovarla, deve salvarla, e il tempo è poco…Una trama che trasforma la vera storia di Livia Colonna Lante Della Rovere in un complicato gioco di specchi: passione e odio, violenza e magia nera, mistero e storia, tra sanguinose lotte di potere nella Roma del Cinquecento, riti satanici di drammatica attualità, jet set internazionale.Silvana Giacobini si conferma a tutti gli effetti la regina italiana della suspense al femminile.
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Cairo editore, 18/01/2016
Abstract: Il mistero delle tre morti: così i giornali hanno battezzato il brutale omicidio di una donna, ancora senza identità, rinvenuta cadavere sull'Eurostar per Venezia. La vittima è morta in tre modi diversi nello stesso istante, è stata uccisa tre volte. È un nuovo caso per il commissario Silvia Giorgini che, come già in passato, può contare sull'aiuto dell'amica Chiara Bonelli, giovane giornalista televisiva dai poteri paranormali. E mentre Silvia cerca di dare un volto e un movente all'assassino, Chiara cade preda di messaggi telepatici, visioni sconvolgenti che la trascinano nella Venezia del Settecento, quando dalla massoneria si staccano sette segrete deviate. Le stesse che, insieme alla confraternita dei Beati Paoli, secondo la leggenda daranno vita nei secoli successivi alla mafia. Le visioni non sono decifrabili per Chiara, ma chi è il misterioso cavaliere che è entrato di prepotenza nella sua mente? Le indagini di Silvia e Chiara arrivano a toccare la vita di tre donne – molto diverse, ma tutte segnate dal segreto e dal ricatto: Anna, moglie di uno scienziato di fama internazionale; Amanda, proprietaria di una boutique milanese di grido; Smeralda, attrice siciliana di rara bellezza e dal passato inconfessabile. Conosco il tuo segreto è scritto nei minacciosi messaggi anonimi che da tempo le ossessionano. Ma quale segreto può incutere tanta paura? Una passione che ha travolto ogni confine del lecito? Una vendetta perpetrata all'ombra della mafia dell'Est? L'immondo crimine che condanna tanti piccoli innocenti alla più atroce delle fini? Dopo Chiudi gli occhi, Silvana Giacobini torna con un altro grande romanzo di suspense, amore, passione, esoterismo. Un kolossal al femminile che si inchina al fascino del passato, ma non teme il confronto con la dura attualità del presente.
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Cairo editore, 18/01/2016
Abstract: Gli occhi del mondo sono puntati su Roma. Marya Grant, donna splendida quanto chiacchierata dagli occhi smeraldo e la fama da mantide, sta per arrivare alla Festa Superstar del Cinema mentre un convegno interreligioso radunerà in città i rappresentanti di tutte le principali confessioni. Il rischio di un attentato è molto alto. Per questo il vicequestore aggiunto Silvia Giorgini è stata incaricata di mettere a punto un piano di sicurezza che blindi la città. E per far fronte all'emergenza, Silvia chiede la collaborazione dell'amica Chiara Bonelli, la giornalista di Telestella dotata di poteri paranormali, che già altre volte l'ha aiutata a risolvere intricati casi investigativi. Ma proprio con la città presidiata dalle forze dell'ordine, due prelati – un monsignore e il suo segretario – vengono barbaramente uccisi. Così le due donne sono chiamate a indagare tra gli oscuri corridoi del Vaticano e l'alta società della capitale, dove si muovono ecclesiastici corrotti, imprenditori ricattabili e grandi famiglie dai torbidi segreti. Chiara però non può dimenticare il suo Dono, la capacità visionaria che la mette in contatto telepatico con figure del passato. Questa volta l'esperienza è ancora più sconvolgente: la giovane donna si trova, all'improvviso, proiettata nella Roma imperiale, popolata da gladiatrici costrette a misurarsi nell'agone del Colosseo, ex schiavi divenuti spietati aguzzini e vestali votate alla schiavitù sacra del tempio. E proprio nel passato, annullate le distanze di tempo e spazio, Chiara incontra Marya che, attraverso la regressione ipnotica, torna indietro nei secoli a caccia dei fantasmi che abitano i suoi incubi. Dopo Chiudi gli occhi e Conosco il tuo segreto, un altro romanzo appassionante di Silvana Giacobini, che tratteggiando con mano sicura l'affresco del nostro passato remoto, fa un impietoso ritratto del nostro presente, fra donne spietate e coraggiose e uomini schiacciati da un potere che li divora.
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Cairo editore, 11/02/2016
Abstract: Tutto nasce quasi per gioco, con una sfida che arriva da Facebook: sparire, per 72 ore. E Carolina, sedici anni tutto sommato tranquilli e senza colpi di testa, decide di accettarla questa sfida: una mattina scompare nel nulla. Lo fa senza lasciare indizi che possano far capire, a tutti quelli che si metteranno a cercarla, soprattutto ai suoi genitori, che fine abbia fatto e che cosa le sia successo. Lascia il cellulare sotto il cuscino, prende dall'armadio pochi vestiti e un paio di scarpe, e parte per l'avventura: un viaggio verso Barcellona, per partecipare al Sonar, un Festival di musica elettronica, insieme con Mara, una ragazza conosciuta da poco a scuola, e con i suoi amici. Ma il viaggio in auto verso la Spagna è solo un pretesto: in realtà, il vero percorso Carolina lo fa alla scoperta di se stessa. Mentre a casa i genitori non sanno come reagire di fronte all'assenza della figlia, e per la prima volta la fotografia della famiglia perfetta sembra ora sbiadirsi in un rincorrersi di ripicche e di rancori, Carolina in modo rocambolesco attraversa il confine con la Francia, e arriva infine nella città catalana. 72 ore spalanca una finestra sul mondo degli adolescenti che si affacciano alla vita, con tutti i loro problemi, le loro paure e i loro sogni.