Trovati 858961 documenti.
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HarperCollins Italia, 20/10/2020
Abstract: Tre sorelle, tre vite molto diverse arrivate a una svolta nella stessa, cruciale settimana.Delle tre sorelle, Finola è la maggiore, fa la conduttrice televisiva a Los Angeles e viene a sapere in modo umiliante che il marito Nigel ha una relazione. Sebbene a pezzi, il suo ruolo le impone di mostrarsi in pubblico forte e determinata. Zennie, infermiera e amante dello sport, non avendo legami, accetta di fare da madre surrogata per la sua migliore amica, nonostante tutti le dicano che sta commettendo un grosso errore. Essere incinta, però, si rivela molto più complicato di quanto immaginasse. Ali è la sorella minore, abituata a non stare mai al centro dell'attenzione, la sua vita cade a pezzi quando il fidanzato manda il fratello Daniel ad annullare il matrimonio. Fianco a fianco, le tre sorelle sapranno ricostruire le loro vite. Un'inaspettata storia di affetti e rinascita come solo Susan Mallery sa raccontare.
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Salani Editore, 05/11/2020
Abstract: "Un mondo pieno di prodigi all'altezza di quello di Tolkien e più meraviglioso di quello di Narnia. "Bianca PitzornoSono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di Queste oscure materie. Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo attesissimo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell'anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l'esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon. Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall'alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, grandiosa avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l'Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute. Dopo anni di attesa, con il nuovo ciclo del Libro della Polvere, Philip Pullman, uno dei più grandi scrittori viventi, torna nel sontuoso mondo allo stesso tempo familiare e straordinario di Queste oscure materie con un romanzo che è davvero un libro per i nostri tempi; un'avventura imponente in luoghi evocativi e indimenticabili ma anche uno sguardo stimolante su cosa significhi capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo che ci circonda, qualunque esso sia.
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Salani Editore, 08/10/2020
Abstract: Achille piè veloce è il più forte, il più grande degli eroi. Venuto al mondo segnato da un destino irreversibile, dopo essere stato affidato alle sapienti cure di Chirone, è diventato un temibile guerriero, pronto per conquistare la vittoria più ambita, quella della fama eterna. Ma Achille è anche un ragazzo. Figlio, sì, di una dea, è però un mortale e va incontro al suo cammino non senza dubbi e paure. Lo seguiremo nella costruzione di sé, partecipando tanto delle sue difficoltà quanto degli amori e delle amicizie, non meno che delle vittorie e dei rimorsi. Esploriamo così il rapporto con Teti, madre e dea, l'amicizia con Patroclo, la rivalità con Agamennone, in una narrazione che si fa corale senza mai perdere armonia.Giovanni Nucci, che con Ulisse aveva già raggiunto un numero altissimo di giovani lettori, ritorna al mondo antico e questa volta si ispira e si attiene fedelmente all'Iliade per raccontare di questo personaggio eroico e umano e di una guerra ‒ la più grande battaglia di tutti i tempi ‒ manovrata da forze potentissime, capaci di intervenire nelle vicende degli uomini e negli equilibri dellʼuniverso. Piena di sfumature, questa storia millenaria diventa attuale e parla ai ragazzi di oggi del coraggio di crescere, dell'importanza di comprendere il proprio destino, del valore degli affetti, della felicità di vivere. Un romanzo appassionante che affonda le radici nella cultura dell'intera umanità, imperdibile per gli appassionati di mitologia e non solo.
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Storia di Marú che sapeva ascoltare la bellezza del mondo
Vallardi, 15/10/2020
Abstract: UN LIBRO MAGICO SUL POTERE DELLE PICCOLE COSEUN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI SE STESSI E DEL MONDOMarú, ormai anziana, si avvia con la dolce saggezza che la contraddistingue verso la fine della sua esistenza. Ma proprio quando sembra che il tempo delle avventure e delle sfide sia finito, un nipote ritrovato la spinge a imbarcarsi in un viaggio incredibile per riconquistare l'ultima famiglia che le è rimasta. In sella alla sua bicicletta, una tappa dopo l'altra e un incontro alla volta, Marú ci farà riscoprire il potere trasformativo dell'amore e la capacità di far emergere tesori di felicità dai momenti più bui.In tempi di esistenze facili e infelici, Marú ci insegna che la vita è spesso difficile e bellissima. Un inno alla vita e alla nostra capacità di risollevarci. Una favola per riscoprire lo splendore dell'umiltà e come le piccole gioie possano colmare baratri. Per abbracciare la magia e la bellezza del mondo. A novant'anni Marú è una donna umile, piena di compassione e amata da tutti. Conduce un'esistenza tranquilla a Oaxaca, in Messico, dove porta dolcetti alfajores, gioia e sorrisi ai bambini dell'orfanotrofio locale. In passato però la sua vita è stata segnata dal dolore: abbandonata ancora in fasce davanti a un convento in Cile, a 12 anni è fuggita e ha vissuto per strada, per poi diventare madre contro la sua volontà a soli 14 anni. Da decenni non vede suo figlio ma, proprio quando la sua vita sembra avviata al tramonto, scopre di avere un nipote. L'anziana donna decide allora di partire alla ricerca del ragazzo, in sella alla sua bicicletta, la sola cosa che possiede al mondo. Perché "non è mai troppo tardi", qualunque sia l'avventura che ci aspetta dietro l'angolo. Il peregrinare di Marú diventa un viaggio dell'anima, un'occasione d'incontro con persone e storie diverse. A tutte insegna e da tutte impara qualcosa. L'opera di Ródenas è un messaggio di amore e compassione per il prossimo. E un invito ad apprezzare i momenti minori eppure capaci di esprimere la grazia del mondo.
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Chiarelettere, 08/10/2020
Abstract: Un pamphlet spiazzante sui bianchi,progressisti, di sinistra,in prima fila nelle manifestazioni:razzisti senza sapere di esserlo "La congiura del razzismo è più che evidentealle persone di colore. Molte di loro avrebberopotuto scrivere questo libro a occhi chiusi."The New Yorker "Fragilità bianca è diventato un caso editorialedurante le proteste per la morte di George Floyd,rimanendo per settimane ai verticidelle classifiche del 'New York Times'."The Atlantic È ora di affrontare il nostro razzismo. A furia di ripetere "per me il colore della pelle non ha importanza", "le razze non esistono", "i razzisti sono gente meschina e ignorante", i bianchi progressisti sono diventati i principali responsabili della discriminazione. Non riconoscersi come razza sopraffattrice ci porta a negare il problema e a perpetrare la disuguaglianza a nostro vantaggio.È questa la "fragilità bianca" di cui parla Robin DiAngelo, sociologa e educatrice che daanni tiene workshop sul tema del razzismo e della giustizia sociale per aiutare gli americani a prendere coscienza di come la rimozione aggravi il pregiudizio e la supremazia dei bianchi. Capitolo dopo capitolo, attraverso illuminanti esempi emersi dai suoi colloqui o dall'attualità, l'autrice smaschera l'ipocrisia, la reticenza, i radicati comportamenti culturali, storici, istituzionali con cui i bianchi alimentano abusi e privilegio.Il problema non riguarda solo gli Stati Uniti. Noi italiani sosteniamo Black Lives Matter in America, ci indigniamo per l'omicidio di George Floyd, ma non vogliamo nemmeno pronunciare la parola razzismo. Consideriamo quello americano lontano dalla nostra realtà. Invece faremmo bene a guardare più vicino a casa. Alla nostra lingua, al nostrofinto daltonismo, ai nostri politici xenofobi. Questo libro ce ne offre la seria opportunità.
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Marsilio, 22/10/2020
Abstract: Il protagonista di questo romanzo è il padre di Norama Tripe ed è uno scrittore. Non lo è da subito, lo diventa quando ruba un trattore a Barcellona, scappa a Siviglia, trova lavoro in un magazzino di granaglie e lì comincia a leggere. E dopo aver tanto letto, scrive. Il padre di Norama Tripe, fuggendo a cavallo del trattore, ha lasciato dietro di sé una moglie, una domestica rimbambita e la piccola Norama Tripe, che anni dopo, quando ha imparato a leggere, vede su un giornale la foto del padre che, dal vivo, non aveva quasi mai visto. E decide di andare a cercarlo, per riprenderselo. Tuttavia il padre di Norama Tripe, che di nome fa Jorge, di paterno non ha niente. Dorme nel magazzino di granaglie nonostante il suo editore gli abbia donato una casa e nonostante abbia una devota amica, Dolores, con la quale ogni tanto va a letto e che probabilmente ama. Il padre di Norama Tripe, che è ormai un grande e venerato scrittore spagnolo, desidera restare il pessimo padre che è sempre stato, ma desidera soprattutto che la figlia non metta mai le mani su ciò che ha scritto. La teme, teme che il suo essere pessimo l'abbia resa rancorosa, non verso di lui, ma verso le parole, l'unica cosa di cui gli importi. Anche della signora Dolores gli importa, in un certo senso, perché a lei è toccata la tenacia di attenderlo per tutta la giovinezza. Dopo i libri dedicati alle vite di Jack London e Mario Petri, Romana Petri ha scritto un romanzo tutto esatto e tutto mentito che racconta anche, dal punto di vista di Norama Tripe (anagramma del nome dell'autrice), la biografia fantastica di Giorgio Manganelli, ripercorrendo, in unaSpagna altrettanto fantastica, la vicenda privata e editoriale del grande scrittore. L'anagramma non è un vezzo, ma un ulteriore accenno biografico, perché se Mario Petri è stato il padre naturale di Romana Petri, Manganelli ne è stato il padre letterario. Un romanzo magistrale che racconta quanto la vita non si scelga, ma ci tocchi."Una scrittrice intensamente visiva, cromatica, e insieme incline al gioco enigmatico" (Giorgio Manganelli)
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La nave di Teseo, 01/10/2020
Abstract: In fuga dalla Germania nazista alla vigilia della guerra, la famiglia Schwarts si trasferisce in un piccolo paese dello stato di New York. Il padre, che in patria si era laureato ed era stato un professore di matematica e tipografo, è costretto ad accettare l'unico lavoro disponibile, il becchino. Ma i pregiudizi dei concittadini nei confronti dei nuovi arrivati e la fragilità degli Schwarts, ancora provati dalle esperienze vissute in Europa, portano a una tragedia imprevedibile. Rebecca, la figlia dello straniero, è costretta a crescere in fretta e a imparare presto, insieme al piccolo Niley, che in fondo l'America è anche questo: partire e reinventarsi. Riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e suo figlio? Dal genio letterario di Joyce Carol Oates, un romanzo sulle radici che tengono unita una famiglia, nonostante tutto. Una storia che scopre le contraddizioni del mondo in cui viviamo, che parla dei muri che ci dividono e dei gesti d'amore che li possono abbattere." La prosa di Oates è cruda, forte e oscilla tra la speranza e la disperazione, tra l'amore e l'odio."The Observer" Questo libro è un'importante aggiunta allo straordinario canone di Joyce Carol Oates."The Guardian" Forse il Grande scrittore americano è donna."The Herald
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astoria, 08/10/2020
Abstract: "'Io sono del mio amato' racconta conflitti universali che sembrano particolari e viceversa e che lampeggiano tra l'appartenere e il non appartenere, il decidere per sempre o per una volta sola, la voglia di scoprire e il bisogno di stare, di identità, di avere un nome solo e non tanti. E ha una vivacità che fa invidia, rara nella letteratura italiana contemporanea."Il Foglio - Alessandro Litta Modignani"Al di là della struttura arguta e avvincente del romanzo, Emdin fa balenare alcune grandi questioni sull'identità e l'appartenenza, domande che paiono rimandare ai grandi romanzi di Chaim Potok."Avvenire - Lorenzo FazziniGerusalemme. Nel quartiere ultraortodosso di Mea Shearim vive Levi Kogan, primo di sette fratelli e nipote prediletto di nonno Chaim, baluardo inattaccabile delle norme religiose della comunità. È quindi un vero terremoto quello che si abbatte sulla famiglia quando Yael, una giovane soldatessa, salva Levi da un attentato. Perché Yael sa usare le armi, indossa pantaloni corti, fuma, non sa cucinare… e s'innamora, corrisposta, proprio di Levi, che si trova così davanti a un bivio: da una parte l'esistenza che il nonno e la religione hanno tracciato per lui; dall'altra la ribellione e l'amore. Una scelta che però ha radici lontane, che affondano nella vita segreta di Chaim e in un matrimonio che si doveva celebrare nel 1941, in una sperduta cittadina ucraina, e che invece è stato l'inizio di una tragedia…Passato e presente si rispecchiano, la guerra e la pace si mescolano, nonno e nipote si confrontano da una sponda all'altra del grande fiume in cui scorre la Storia, ma anche dell'impetuoso torrente della storia di una famiglia che ha sempre affrontato una realtà mutevole e spesso drammatica.E il futuro sta per portare altre sfide, altri orizzonti, altre passioni…
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l'idea di soggiornarvi per il tempo necessario a placare il suo dolore per la fine della storia d'amore con Clio, un'elegante e appassionata storica dell'arte. Inizia a scrivere del recente passato per fare ordine nei suoi pensieri, perché per dimenticare è necessario prima ricordare e perché, per deformazione professionale, vive davvero le cose solo quando sono sulla carta. Così ripercorre i momenti felici della sua relazione con Clio dal primo incontro a Genova al trasferimento a Venezia, fino all'emozionante ricerca dell'ultimo dipinto di Caravaggio andato perduto. Nel frattempo, durante il suo soggiorno al Grand Hotel Europa, fa la conoscenza degli ospiti dell'albergo, personaggi memorabili che sembrano provenire da un'epoca passata, gloriosa, dalla quale non possono separarsi, e di Abdul, il giovane facchino immigrato in Europa dal suo paese lontano, che invece il passato se lo vuole lasciare rapidamente alle spalle.In un continuo passaggio tra presente vuoto e passato ingombrante, si insinua la riflessione sull'identità europea e sull'opprimente fenomeno del turismo di massa. Ma se è vero che il vecchio continente è rimasto impantanato nella sua Storia e viene considerato dal resto del mondo un affascinante e fiabesco parco d'attrazioni, d'altra parte il futuro, seppur incerto, resta l'unica, necessaria e inevitabile destinazione.
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Castelvecchi, 25/09/2020
Abstract: Leonard, Cristina, Miriam, Rhiam sono studenti delle superiori, e sono gli scomparsi. Sebbene non si sia mai parlato tanto di scuola quanto nei mesi di lockdown, gli adolescenti in quanto tali, senza i loro abiti di alunni, non hanno avuto la stessa attenzione mediatica dei fratelli minori; anzi, si sono semplicemente volatilizzati dalla vita collettiva. Giuseppe Grattacaso, insegnante e poeta, seduto a un immaginario ultimo banco insieme ai suoi studenti, racconta delle loro speranze, paure e incertezze nella scuola ai tempi della maturità con la mascherina, dell'insegnamento confinato nei tablet e nei pc. Una scuola traballante e impaurita che si è ritrovata protagonista delle cronache nazionali, riscoprendosi luogo dell'incontro e della crescita, dal quale si vorrebbe fuggire per poi averne nostalgia. Foto di classe invita a non lasciare che nel dibattito pubblico, tutto concentrato su sicurezza e distanze, si perda l'occasione di ripensare le modalità di insegnamento, di riflettere su quello che la comunità scolastica avrebbe dovuto essere nell'era pre-Covid, ma soprattutto su ciò che potrebbe ancora diventare.
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La nave di Teseo +, 08/10/2020
Abstract: Giuseppe Cruciani racconta il sesso degli italiani attraverso le storie, le confessioni e le esperienze di persone comuni, vip, e di chi col proprio corpo lavora ogni giorno. Cinquant'anni dopo i Comizi d'amore di Pasolini, un viaggio nella società italiana del XXI secolo per conoscere le nostre abitudini e i nostri tabù, veri o presunti. E per scoprire che questi raccontano di noi molto più di quello che crediamo. Nello stile schietto, provocatorio, mai banale che ne ha fatto uno dei conduttori più apprezzati della radio italiana con la sua Zanzara, Cruciani entra nelle lenzuola degli italiani ora come confidente, ora come complice, esplorando tutte le sfumature del godimento italico: scambisti, prostitute, sessodipendenti, feticisti e dominatori diventano personaggi di un Decamerone reale, in cui affiorano le reticenze, le paure, i sogni e i desideri che muovono i nostri gesti più privati.
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Bollati Boringhieri, 15/10/2020
Abstract: "Deliziosamente diabolico... Bollen è bravissimo, pagina dopo pagina. "The Washington Post"Un rasoio avvolto nella seta, un cocktail corretto al veleno. Un romanzo sofisticato e selvaggio, invitante e pericoloso. Morte a Venezia? Non sapete quanto."A.J. Finn, autore di La donna alla finestra"Un romanzo di un'eleganza assoluta. "New York Times Book Review""Deliziosamente diabolico... Bollen è bravissimo, pagina dopo pagina". ""The Washington Post"""Un romanzo di un'eleganza assoluta". ""New York Times Book Review"""Un rasoio avvolto nella seta, un cocktail corretto al veleno. Un romanzo sofisticato e selvaggio, invitante e pericoloso. Morte a Venezia? Non sapete quanto". "A.J. Finn, autore di La donna alla finestraIn fuga dalle loro turbolente vite newyorchesi, Nick Brink e Clay Guillory sono entrambi alla disperata ricerca di un futuro più libero e felice oltreoceano. Ma come finanziarsi una bella, e comoda, vita all'estero? Quando i due si ritrovano sul Canal Grande a Venezia hanno già in mente un piano preciso: vendere una collezione di argenti, fasulli, a un ricco e ignaro americano che vive gli anni della pensione in un palazzo veneziano. E, grazie all'acume di Clay e al fascino di Nick, la truffa si preannuncia un successo.Ma estorcere denaro a un milionario è decisamente più complicato del previsto, soprattutto quando Clay e Nick si lasciano travolgere dall'avidità. E mentre Nick cade preda della magia di una città unica al mondo, Clay deve venire a patti con quanto si è lasciato alle spalle e con il costo necessario ad annullare il proprio passato. Entrambi desiderano un futuro insieme, ma è il prezzo di più vite umane a frapporsi tra loro e i loro sogni.Un crimine bellissimo è un romanzo su una frode, pieno di colpi di scena. Ma è anche una meditazione sull'amore, le classi sociali, la razza, la sessualità e l'eredità della cultura bohémienne nel contesto di una Venezia bellissima come sempre.Dopo il successo di Orient, Bollen ci regala un altro thriller letterario intricato e affascinante come i luoghi in cui è ambientato.
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Bollati Boringhieri, 22/10/2020
Abstract: "La rivolta anarchica viola le frontiere statuali, denazionalizza i presunti cittadini, li svincola e li estranea, li rende provvisoriamente apolidi, li invita a proclamarsi stranieri residenti. """La rivolta anarchica viola le frontiere statuali, denazionalizza i presunti cittadini, li svincola e li estranea, li rende provvisoriamente apolidi, li invita a proclamarsi stranieri residenti". "Emarginata dalla riflessione, presentata come un evento caotico e fosco dal racconto mediatico, la rivolta è un tema incandescente nello scenario globale. In questo libro Donatella Di Cesare ne tocca per la prima volta i diversi aspetti, politici e filosofici, offrendo un quadro suggestivo e puntuale dell'attualità.Come la migrazione, anche la rivolta lascia intravedere ciò che accade "fuori", al di là dell'ordine statocentrico, ai bordi dell'architettura politica, intorno ai confini sorvegliati dello spazio pubblico. In un elogio della rivolta, e del suo voltafaccia al potere, Di Cesare si interroga anche sui fenomeni contigui, sulla rivoluzione perduta – nei molti sensi di questa espressione – e sulla resistenza.Se i movimenti che occupano le piazze, sottolineando il declino della rappresentanza, chiedono il diritto di apparizione e l'ingresso nello spazio pubblico, la rivolta va oltre: anziché accettare il conflitto interno, mette in discussione le cornici stesse di quello spazio.I protagonisti sono molti: dai nuovi disobbedienti a coloro che praticano l'anonimato nel web, dai segnalatori d'illeciti a quanti si dichiarano "invisibili".Il tempo della rivolta fornisce un'interpretazione politica della maschera e parla di "zone d'irresponsabilità"; nascondersi per mostrarsi è una sfida allo Stato che condanna ogni maschera che non sia la propria, al potere finanziario senza volto, all'economia disincarnata, noncurante dei propri effetti; si svela così l'enorme dissimmetria, si mette allo scoperto la disparità di forze, si denuncia la sorveglianza planetaria.La rivolta non è un evento effimero, bensì un passaggio anarchico che si compie nel disimpegno dall'architettura politica.
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Bollati Boringhieri, 15/10/2020
Abstract: "Il pensiero, quando è grande, è sempre fuori posto. Capiterà così, vista la sua grandezza, all'ultima fatica di Paolo Virno. "Francesco Raparelli, "Alfabeta2", a proposito del Saggio sulla negazione""Il pensiero, quando è grande, è sempre fuori posto. Capiterà così, vista la sua grandezza, all'ultima fatica di Paolo Virno". "Francesco Raparelli, "Alfabeta2", a proposito del Saggio sulla negazioneIl verbo avere risiede al cuore del nostro linguaggio. Diciamo continuamente che gli esseri umani hanno pensieri, desideri, dolori, esperienze, beni, paure. Ma che cosa intendiamo? Quali implicazioni nascondono queste frasi così familiari? Ce lo spiega Paolo Virno, che partendo dal verbo avere ci guida in un viaggio denso e suggestivo all'interno della natura del linguaggio, chiave privilegiata per comprendere poi quella dell'uomo. Muovendo da una verità fondamentale: chi possiede qualcosa non è mai un tutt'uno con la cosa posseduta. Se anzi possiamo avere qualcosa, è proprio perché non siamo quella cosa. L'animale umano non coincide mai del tutto con l'insieme di facoltà, disposizioni ed esperienze che possiede, e che lo distinguono dagli altri viventi. Questa "scissione" ci consente di riflettere su noi stessi, su ciò che pensiamo e facciamo, e di avere quindi una coscienza. Ma anche di essere liberi: non essendo un tutt'uno con la nostra vita, né con nessuna delle nostre capacità, possiamo decidere che cosa farne. Abbandonare ciò in cui non ci riconosciamo più, e desiderare ciò che non abbiamo ancora – un amico intimo, un lavoro più gratificante, una comunità di cui sentirci parte. Proprio perché l'uomo partecipa di molte cose (pensieri, progetti, relazioni) senza coincidere con nessuna di queste, il verbo avere è il termine che incarna perfettamente la sua natura relazionale, sempre in comunicazione con l'altro da sé. E Virno è maestro nel raccontare le tante voci di questo dialogo.
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Lo scontro degli Stati-civilità
Fazi Editore, 15/10/2020
Abstract: Cosa hanno in comune la Cina di Xi Jinping e la Russia di Vladimir Putin? Cosa sono gli Stati-civiltà? E perché la cosa dovrebbe preoccuparci? La seconda metà del XX secolo e il primo decennio del XXI secolo sono stati caratterizzati dall'affermazione dello Stato-nazione come forma di organizzazione politica per eccellenza e, a partire dalla caduta dell'URSS, dall'egemonia incontestata dell'Occidente sul mondo intero. Secondo la tesi resa celebre da Francis Fukuyama e da altri pensatori liberali, la fine della guerra fredda e il definitivo trionfo della democrazia liberale avevano aperto una fase finale di conclusione della storia in quanto tale e creato le condizioni per la costruzione di un "nuovo secolo americano" o quantomeno occidentale. Oggi, a trent'anni di distanza, quella tesi appare straordinariamente ingenua. Non solo l'ordine mondiale liberale è minacciato dall'ascesa di nuove superpotenze regionali o globali (o aspiranti tali) – come la Cina, la Russia e l'India, che rigettano più o meno esplicitamente l'universalismo occidentale, sia in campo economico-politico che in campo culturale e morale –, ma i valori liberali sono in crisi anche nello stesso Occidente, come testimonia la crescita di fenomeni populisti e neo-autoritari su entrambe le sponde dell'Atlantico. La vera particolarità della nostra epoca, però, secondo il filosofo politico Christopher Coker, è anche quella che ha ricevuto meno attenzioni: l'ascesa di una nuova entità politica intenzionata a sfidare il primato dello Stato-nazione e destinata a cambiare profondamente il mondo per come l'abbiamo conosciuto finora. Stiamo parlando dello "Stato-civiltà": paesi, cioè, che non si caratterizzano solo per una certa omogeneità culturale o etnica, ma che si considerano delle vere e proprie civiltà a sé stanti, profondamente diverse dalla civiltà occidentale, che viene vista come una minaccia se non come un nemico vero e proprio. Coker si concentra in particolare sui due paesi che più di chiunque altro rivendicano questo titolo: la Cina di Xi Jinping e la Russia di Vladimir Putin. Due realtà che ormai non possiamo più ignorare: perché se è vero che Samuel Huntington aveva torto a sostenere che le civiltà sono necessariamente destinate a scontrarsi, è altrettanto vero che gli Stati-civiltà hanno alte probabilità di farlo."Questo libro mette brillantemente a fuoco uno dei temi più urgenti dei nostri giorni: qual è il futuro della civiltà (o meglio delle civiltà) nel mondo di oggi e di domani?".Nick Rengger, St Andrews University
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Il club dei delitti del giovedì
SEM Libri, 01/10/2020
Abstract: Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti. Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth.Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, "Il club dei delitti del giovedì" si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell'anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.Richard Osman rompe gli schemi della narrativa poliziesca, dipanando un racconto pieno di suspence ma incredibilmente divertente, e il collegamento tra gli intrepidi investigatori e la polizia, che potrebbe sembrare ardito, funziona magnificamente.L'arguzia secca e l'umorismo britannico danno a questo romanzo un sapore particolare e i suoi personaggi simpatici e accattivanti ci catturano sin dall'inizio. Un esordio insolito e coinvolgente.
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Castelvecchi, 01/10/2020
Abstract: Oltre mezzo secolo di stragi, operazioni segrete e "guerre sporche": Giancarlo Maniga, che si è speso per anni per riportare la luce della giustizia su alcune delle fasi più oscure della storia del secondo Novecento, racconta dall'interno i "processi del secolo". Dal procedimento contro l'ufficiale nazista Priebke, processato in Italia dopo quasi cinquant'anni di latitanza in Argentina, a quelli contro i generali responsabili della scomparsa di migliaia di persone durante il regime argentino (desaparecidos); fino a quello, ancora in corso, ai responsabili del Plan Condor, l'"internazionale" delle dittature militari latinoamericane nata per reprimere gli oppositori politici. Nel raccogliere alcune delle vicende più tragiche del nostro recente passato, Mai più è testimonianza del fatto che la giustizia può essere "unico, anche se postumo, rifugio, unico rimedio".
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Castelvecchi, 01/10/2020
Abstract: Una musa, una seduttrice, un'intellettuale spregiudicata. Lou AndreasSalomé è vissuta nell'ininterrotta rivendicazione della propria libertà di donna. Compiuti i settant'anni, la scrittrice russo-tedesca decide di raccogliere i suoi ricordi, senza seguire un preciso ordine cronologico, ma distinguendo le tappe di un'evoluzione spirituale e usando l'esperienza personale per riflettere sul senso generale della vita. In una prosa rapida e coinvolgente, Lou ritorna alla perdita della fede infantile in Dio, racconta la scoperta della sessualità, il trauma della Grande Guerra, e passa in rassegna le sue intense relazioni: l'amore con il giovanissimo Rilke, l'incontro travolgente con Freud, il tormentato rapporto con Nietzsche e Rée. Si apre così al lettore la personalità di questa donna inquieta, che ha attraversato la cultura europea, suscitando scandalo e ammirazione.
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Castelvecchi, 24/09/2020
Abstract: Nel 1898 gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Spagna per il controllo dei Caraibi e del Pacifico, e Stephen Crane è già un classico della letteratura. Ha ventisette anni e la tubercolosi che lo ucciderà in meno di due. Approda a Cuba come corrispondente, per raccontare l'azione da vicino: nella foresta che fischia di mille proiettili, sul mare che si alza al colpo della cannoniera. I cablogrammi che invia dal fronte diventano la materia prima per la stesura di undici racconti da cui Ernest Hemingway prenderà a piene mani. In cui il realismo esasperato della battaglia cede volentieri il passo al grottesco, quando si dà conto delle disfunzioni dell'esercito, della mediocrità dei colleghi cronisti, del nazionalismo a tutti i costi. Fino alle pagine superlative che descrivono i marines feriti; e mostrano quel che attraversa un essere umano che considera la morte.
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Il mistero della civiltà perduta. Alle origini fra Vecchio e Nuovo Mondo
Corbaccio, 08/10/2020
Abstract: La fine dell'ultima era glaciale ha segnato anche la fine di una civiltà progredita? Una verità sorprendente..."Un quadro affascinante e alternativo della preistoria. Il mistero della civiltà perduta unisce in modo sorprendente e scientificamente valido miti e leggende in una nuova storia del passato. "Daily Mail "Eccezionale. "The Sunday Times"Un quadro affascinante e alternativo della preistoria. Il mistero della civiltà perduta unisce in modo sorprendente e scientificamente valido miti e leggende in una nuova storia del passato." Daily Mail "Eccezionale." The Sunday TimesCi hanno sempre insegnato che nel Nord e nel Sud America non ci fosse presenza umana fino a 13 mila anni fa e che il continente americano fosse stato l'ultimo a venire popolato dai nostri antenati. Ma nuove scoperte hanno drasticamente cambiato questa immagine e adesso siamo in grado di dimostrare che le Americhe furono abitate dall'uomo più di 130 mila anni fa, decine di migliaia di anni prima che in qualsiasi altra parte della Terra.Le indagini di Hancock ci conducono attraverso una serie di viaggi e di incontri con scienziati responsabili delle più recenti scoperte. Dalla valle del Mississippi alla foresta fluviale amazzonica, Hancock mostra come le antichissime civiltà del cosiddetto Nuovo Mondo avessero in realtà sviluppato avanzate conoscenze scientifiche e sofisticate culture del tutto analoghe a quelle del cosiddetto Vecchio Mondo, tali per cui è lecito mettere in dubbio che l'origine stessa della civiltà umana sia avvenuta in quest'ultima parte del pianeta.Il mistero della civiltà perduta è la quint'essenza di tutto ciò che milioni di lettori apprezzano nei libri di Hancock, vale a dire la capacità di esplorare con la mente aperta i misteri del passato, le più incredibili scoperte dell'archeologia e le profonde implicazioni che tutto ciò può avere per capire come viviamo il nostro presente.