Trovati 858445 documenti.
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Politica barocca : inquietudini, mutamento e prudenza / Rosario Villari
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Il lungo periodo del dominio spagnolo è una fase della storia d'Italia che è stata oggetto delle più intense ricerche e controversie della cultura storica e letteraria del nostro paese. Lo studio di quel periodo, in cui non a caso sono state collocate le vicende del più grande romanzo italiano dell'Ottocento, è stato al centro dell'impegno di rinnovamento della nostra storiografia dopo la seconda guerra mondiale. I saggi raccolti in questo volume riguardano il momento centrale di quel periodo e affrontano i temi delle agitazioni sociali, della rivoluzione e dell'arte di governo, che corrispondono ai tre termini seicenteschi indicati nel sottotitolo del volume. Tre momenti che delineano anche il percorso intellettuale di Rosario Villari nel dare una nuova interpretazione della realtà politica e morale dell'Italia fra il XVI e il XVII secolo. Filo conduttore della ricerca di Villari è infatti la convinzione che malgrado la necessità del confronto con la maggiore potenza del mondo, l'atteggiamento del popolo italiano non fu allora generalmente passivo e servile, come un diffuso luogo comune sostiene. L'opera di ammodernamento e di sviluppo si è svolta invece anche in quell'epoca, sia sotto la forma della collaborazione autonoma con gli aspetti positivi della monarchia sia attraverso movimenti di opposizione alle oppressioni interne ed esterne e tentativi di riforma e di libertà, che hanno coinvolto ampi strati della società e hanno avuto una larga risonanza nel resto del mondo.
Milano : Mondolibri, stampa 2004
I peggiori anni della nostra vita : da Craxi a Berlusconi / Paolo Posteraro
Roma : Newton Compton, 2010
Controcorrente ; 74
Abstract: Come è cambiata la classe politica italiana dai tempi di Craxi a quelli di Berlusconi, da Tangentopoli al consolidamento della Seconda Repubblica? I partiti che avevano governato il Paese per cinquant'anni sono stati travolti da scandali di ogni genere fino a dissolversi, sostituiti in parte da formazioni politiche nuove. Cosa nostra ha imperversato con gravissimi attentati, i conti pubblici in crisi hanno messo l'Italia in ginocchio. Andreotti è stato processato per mafia e Craxi è morto da latitante. Nuovi personaggi affollano la scena, forti di un potere trasversale guadagnato non con la militanza ma con gli affari, l'imprenditoria, la finanza corrotta. Chi ci ha raccontato tutto questo ha sempre detto la verità? Cosa si nasconde tra le pieghe della grande storia? Paolo Posteraro si introduce per noi nelle stanze del potere, per smascherare intrighi e complotti, riportando a galla informazioni taciute e restituendoci l'unica versione dei fatti, quella che non avremmo mai voluto ascoltare.
Il profumo delle foglie di limone / Clara Sanchez
Garzanti, 2011
Abstract: Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio
Milano : Ares, [2004]
Ragione & fede ; 23
Scienza e politica : la lotta per il consenso / Roger A. Pielke jr. ; traduzione di Bruno Giovagnoli
Roma : Laterza, 2005
Abstract: Perché gli scienziati dovrebbero cercare di chiarire il rapporto fra scienza, policy e politica? Perché oggi più che mai si chiede alla scienza e agli scienziati di svolgere un ruolo importante nel processo decisionale. Il buon uso della scienza è potenzialmente in grado di migliorare la vita su questa terra. Il cattivo uso della scienza può portare all'inerzia politica e alle cattive decisioni. È il modo in cui decidiamo di usare la scienza nelle azioni specifiche e nell'attività politica che fa la differenza. E la qualità della decisione dipende dalla capacità di distinguere tale differenza.
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: Le regole non scritte, i meccanismi profondi, le dinamiche eterne del gioco: per la prima volta un protagonista indiscusso della vita pubblica italiana racconta senza pudore né ipocrisia cos'è e come funziona la politica. Sapientemente indirizzato dal giornalista Andrea Cangini, il presidente Francesco Cossiga mette a nudo il potere e con esso l'uomo che lo incarna. Svela l'arcano, dice l'indicibile, strappa la maschera alla realtà con l'ironia e l'arguzia di chi ha cavalcato lungo le strade impervie della Prima e della Seconda repubblica. Aneddoti, riflessioni, rimandi storici, vere e proprie rivelazioni accompagnano il lettore alla scoperta di verità scandalose fino a oggi mai rivelate con tanta schiettezza. La natura del potere, il ruolo del denaro, l'uso dei servizi segreti, la violenza, la guerra, le massonerie, i rapporti tra stati, la religione, il Vaticano, la verità, la finzione, i complotti, il caso, il lato di tenebra dell'uomo e del politico. Il trionfo e la caduta, la vita e la morte.
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Secondo una prospettiva assai diffusa e radicata, la secolarizzazione sarebbe un portato inevitabile della modernità. Da questo punto di vista l'America, società moderna per definizione eppure profondamente religiosa, sarebbe un'eccezione tutta da spiegare. Questo libro rovescia completamente la prospettiva: è l'Europa l'eccezione rispetto al resto del mondo, che assiste oggi a una grande fioritura di movimenti religiosi cosiddetti emozionali. Quello che va spiegato, dunque, è il radicale secolarismo delle società europee. Perché su questa sponda dell'Atlantico siamo convinti che per essere moderni occorra essere secolarizzati? La risposta non chiama in causa soltanto le coscienze, ma anche e soprattutto ragioni storico-istituzionali. Di qui un possibile insegnamento, che cozza contro il senso comune europeo: se vogliamo integrare le religioni nella società, meglio offrire loro accesso alla sfera pubblica. Per tale compito il nostro continente, con una storia improntata alla difesa dalle religioni, è meno attrezzato dell'America, la cui vicenda è ispirata alla difesa delle religioni.
Roma : Fazi, 2011
Le terre ; 212
Abstract: Il sistema politico americano non è nato democratico, semmai ha avuto sin dall'inizio inclinazioni antidemocratiche, scrive Sheldon Wolin procedendo a una radiografia del potere negli Stati Uniti. Nell'America di oggi si assiste a uno scontro sempre più impari tra una democrazia incompiuta e un'antidemocrazia che non osa definirsi tale. Denunciando la simbiosi ormai congenita di Stato e impresa, Wolin descrive un paese in cui i cittadini sono politicamente demotivati e le multinazionali globali si sono sostituite al governo. Emergono così i tratti di un sistema perverso di gestione privata del potere, una sorta di totalitarismo rovesciato, frutto dell'impatto sulla politica interna della linea imperialistica della Superpotenza. Il governo è nelle mani di oligarchie finanziarie e di élite repubblicane, le elezioni sostituiscono la partecipazione reale, i programmi sociali vengono smantellati e i sistemi di persuasione di massa incidono sull'immaginario collettivo. Destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito politico degli anni a venire, Democrazia S.p.A. è anche un appassionato invito ai cittadini di tutte le democrazie occidentali a uscire dal letargo politico. È infatti un monito anche per noi: molti dei suoi argomenti risultano fin troppo calzanti per l'Italia di oggi. Prefazione di Remo Bodei.
La democrazia in America / Alexis de Tocqueville ; traduzione e prefazione di Silvano Tosi
Roma : Libero, c2003
La biblioteca di Libero ; 1
La Germania di Angela Merkel / a cura di Silvia Bolgherini e Florian Grotz
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Le elezioni federali tedesche del 2009 hanno segnato la fine della Grande coalizione tra democristiani e socialdemocratici insediatasi nel 2005 e, con la vittoria democristiano-liberale, hanno inaugurato un nuovo corso conservatore. Angela Merkel, prima cancelliera donna, è stata confermata alla guida del nuovo esecutivo. Con ciò, l'elettorato tedesco ha manifestato apprezzamento per il suo stile personale, sobrio e pragmatico, ma nello stesso tempo insofferenza verso coalizioni di larghe intese. Il volume illustra il contesto politico in cui si sono svolte le elezioni, analizza i risultati del voto, presenta la formazione del nuovo governo e le principali sfide che dovrà affrontare. Una tempestiva radiografia politica del maggior paese europeo.
I piccoli cospiratori : politica ed emozioni nei primi mazziniani / Arianna Arisi Rota
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Quale rapporto c'è fra gioventù, innamoramento e disponibilità all'azione politica? Cosa succede se un giovane italiano nei primi anni Trenta dell'Ottocento s'imbatte in un grande comunicatore come Mazzini? E come funziona una rete clandestina in assenza della leadership? Sono alcune delle domande a cui questo originale saggio cerca risposta rivisitando il modello del patriota e del cospiratore risorgimentale. Grazie a una pluralità di fonti (archivistiche, memorialistiche, letterarie) che evocano direttamente, dalla voce stessa dei protagonisti, personalità, idee, aspettative dei giovani militanti mazziniani degli anni Trenta, l'autrice ricostruisce, fra pubblico e privato, una storia generazionale unica, ma al tempo stesso sovrapponibile ad altre stagioni di militanza giovanile più vicine a noi.
Roma : Alegre, Il megafono delle idee, 2010
Abstract: Le elezioni presidenziali del 2008 hanno visto per la 'prima volta' alla Casa Bianca un presidente nero. Questo ha generato speranze e attese per il futuro della politica Usa. Ma sono state anche elezioni dominate, come sempre, dal denaro e dal candidato che ha usufruito dei maggiori finanziamenti. Un funzionamento di fondo della società americana - 'una società diretta dal mondo degli affari' - che rappresenta il filo conduttore con cui Chomsky ricostruisce la storia della politica estera Usa, la sua continuità storica, in una critica che coinvolge lo stesso Obama, soprattutto per le sue politiche in America Latina e Medio Oriente. La speranza autentica della campagna di Obama è che 'l'armata popolare' organizzata per ricevere istruzioni dal capo possa liberarsi e ritornare ai 'vecchi modi di fare politica', con la diretta partecipazione all'azione.
Indignatevi! / Stephane Hessel
Torino : Add, 2011
Abstract: Indignatevi! è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Nelle sue pagine Hessel affronta i mali della nostra epoca e lancia un grido che ha saputo farsi ascoltare diventando un vero manifesto che supera gli schieramenti politici e le divisioni ideologiche. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l'attenzione. L'indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione. A completare il libro, l'appello degli ex partigiani francesi (di cui Hessel è uno dei firmatari), sottoscritto a Parigi nel marzo 2004 e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo di cui Hessel è stato uno degli estensori.
La Bibbia e il fucile : cronache dall'America profonda / Joe Bageant
[Milano] : Bruno Mondadori, 2010
Abstract: Lavorano come bestie, vanno a caccia, leggono la Bibbia alla lettera e credono nella birra come soluzione: sono l'America di provincia, quella dei proletari bianchi, sottopagati, obesi, aggressivi e rassegnati. Sono l'America xenofoba e guerrafondaia, che vota (repubblicano, contro ogni suo interesse) ma non ha voce, che non è andata all'università, che parla come nei film dei fratelli Cohen (le bestemmie sono una forma di punteggiatura). Questo libro racconta, con rabbia, compassione e autentico divertimento, l'America (purtroppo) più vera, ma anche quella che, dall'Europa, è più difficile vedere.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Quanti politici rifiuterebbero una poltrona sicura? Chi mai rinuncerebbe a una carica pubblica servita su un piatto d'argento? Chiunque risponderebbe alla stessa maniera: Nessuno!. E questo non solo perché gli italiani hanno perso fiducia nella politica, ma - cosa ben più grave - si sono arresi all'idea di non aspettarsi niente di meglio da chi li governa. Eppure c'è chi di fronte ai soliti giochetti dei piccoli e grandi poteri di casa nostra ha saputo dare la risposta più sfacciata: No, grazie. Matteo Renzi è uno di questi. Alla fine del suo primo mandato come presidente della Provincia di Firenze, gli era stata assicurata la rielezione. Renzi però non ha voluto fare il pollo di batteria e ha deciso di partecipare alle primarie per candidarsi a sindaco di Firenze, senza l'appoggio dei vertici del suo partito, il Pd. Le ha vinte, è stato eletto, e oggi è il sindaco più amato d'Italia. Ora vuole darsi da fare per tirare fuori il Paese dal pantano in cui l'ha cacciato una politica vecchia e asfittica. In questo libro racconta come i campi scout gli abbiano insegnato che nella vita ognuno deve prendersi le sue responsabilità, e come su quelli da calcio (dove ha fatto l'arbitro) s'impari che non sempre si ha il tempo di pensare: occorre decidere e fischiare. Ha dimezzato gli assessori in Giunta e raddoppiato l'investimento per l'ambiente. Guarda con orgoglio al passato delle sua città, e pensa in grande al futuro, riflesso negli occhi dei bambini delle scuole che incontra ogni martedì.
Milano : Isbn, 2011
Abstract: Chi sono i nerd? Da dove arrivano, come vivono e, soprattutto, cosa fanno? Storia naturale del nerd ricostruisce in modo rigoroso e divertente la vera storia di una comunità sempre più potente, che nel giro di alcuni decenni è arrivata a dominare, in un modo o nell'altro, la nostra cultura popolare. Non c'è da stupirsi, allora, se Bill Gates, Steve Jobs, Steven Spielberg e Mark Zuckerberg, da sfigati secchioni quali erano, siano oggi diventati guru e modelli per intera generazione. Insieme alle loro storie, Nugent racconta anche le manie di un intero popolo, senza nazione né bandiera, ma con una serie di passioni comuni: videogame, supereroi, anime, gadget tecnologici, spade finte, fumetti, cyborg, alieni, giochi di ruolo e via dicendo. Partendo da Frankenstein e Orgoglio e pregiudizio, passando per Dungeons & Dragons, fino ad arrivare a Halo, Benjamin Nugent descrive uno dei fenomeni culturali più importanti e diffusi del nostro tempo.
Città dell'uomo / Adriano Olivetti ; prefazione di Geno Pampaloni
Milano : Edizioni di Comunità, 1960
L'involucro politico / Arrigo Cervetto
Milano : Lotta comunista, [1994] (Como : New Press)
Testi ; 11
Contro il '68 : la generazione infinita / Alessandro Bertante
Milano : Agenzia X, copyr. 2007
Abstract: La spinta propulsiva ed eversiva delle nuove generazioni rappresenta da sempre la linfa delle società evolute, la possibilità di un ricambio vitale ed emozionale. Un ricambio che in Italia manca da più di vent'anni, da quando i sessantottini sono diventati classe dirigente tenendo ben strette le redini del potere politico e mediatico. Figli del boom economico, borghesi pasciuti e scolarizzati, sono stati la prima generazione moderna di un'Italia che da rurale diventava urbana e ha avuto accesso a beni di consumo, cultura, viaggi e tempo libero. Onnivora e vorace, ansiosa di scoperte e nuove esperienze, la generazione contestataria ha tentato l'assalto al cielo simulando una fantomatica contrapposizione di classe. In realtà il Sessantotto non ha aperto alcuna stagione politica e culturale nuova (troppo superficiali, conformisti e intolleranti ideologicamente per una vera rivoluzione), ma può essere considerato come l'ultima fiammata spontaneista di un grande cambiamento iniziato negli anni Cinquanta. Bertante scardina da sinistra la mitopoiesi postuma del Sessantotto, evidenziando le ambiguità della parabola esistenziale dei suoi protagonisti che, una volta adulti, hanno inaugurato la stagione edonistica e liberistica degli anni Ottanta, all'origine dell'attuale decadenza etica e culturale del Pese. Facendo propria la voce dei figli dei sessantottini, l'autore sottolinea la tutela alla quale è ancora sottoposta la sua generazione.