Trovati 858963 documenti.
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Sonzogno, 23/04/2024
Abstract: Tornata dalla prima vacanza con Gabriele, nella Milano grigia di fine ottobre, Libera è in preda a un turbine di emozioni: se da un lato l'attrazione che prova per lui è innegabile, dall'altro è in crisi per le avance di Furio e per via della richiesta del commissario di appendere le indagini al chiodo – specie adesso che è così vicina a scovare il Gatto con gli Stivali, all'anagrafe Diego Capistrano, il rapinatore mascherato che potrebbe essere suo padre. Nonostante le incertezze, Libera decide di dare comunque la caccia al latitante– affiancata dalla madre Iole e dalla Smilza, le socie di sempre –, ancora più determinata a far venire a galla la verità. È così che le Miss Marple del Giambellino scoprono che l'uomo è rientrato in città, e che sta portando avanti un'indagine privata: Hamma, il padre del suo protetto, è scomparso dopo una rissa con un gruppo di peruviani, lasciandosi dietro una scia di sangue. Era uno spacciatore, e tutto fa pensare a una resa dei conti tra bande rivali; ma il suo corpo non è mai stato ritrovato, e Capistrano e le donne della famiglia Cairati sono decisi a vederci chiaro: finiranno per unire le forze, svelando segreti che avranno conseguenze insidiose e taglienti come spine.
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Bollati Boringhieri, 07/05/2024
Abstract: Attraverso la rete internazionale di attivismo giovanile, Giorgio Brizio ha raccolto le voci di ventisette attivisti, in maggioranza molto giovani, uno per ciascun paese dell'Unione Europea. Ognuno di loro ha scritto un intervento che parte da una storia locale e si sviluppa a dimensione europea. Sono ventisette storie che ci parlano con urgenza.Le tornate elettorali del 2024 saranno le ultime utili per raggiungere l'obiettivo di mantenere il clima della Terra entro +1,5 °C rispetto alla media dell'età industriale. Le azioni che decideremo di mettere in campo nei prossimi pochi anni saranno cruciali, a detta di tutti gli esperti del settore; più oltre sarà tardi e dovremo fronteggiare una situazione molto peggiore. Ma le scelte che faremo avranno un impatto decisivo soprattutto sulle vite di chi ora ha vent'anni o meno. Esiste una costellazione di giovani attivisti in Europa che rappresenta probabilmente la parte più impegnata della società civile. Attivi, informati, consapevoli, desiderosi di prendere in mano il loro destino, sono radicalmente internazionali, proprio perché sanno bene che i problemi che sollevano – clima, diritti, migrazioni, tra loro inevitabilmente intrecciati – non sono riducibili a soluzioni locali, ma riguardano l'intera umanità. Gli effetti delle scelte che faremo domani saranno soprattutto sulle loro spalle. Sentire la loro voce è necessario.Birk Albæk, Henrik Arhold, Ūla Balaševičiūtė, Anete Bike, Seán Binder, Mia Bradić, Óscar Camps, Matthew Caruana Galizia, Bianca Castro, Karolína Fabianová, Adelá Hudcová, Athanasios Karakitsos, Nadia Alexandria Kendall, Mamadou Kouassi, Annika Kruse, Eline Le Menestrel, Emma Liiv, Maja Lejla Móczár, Simon Moe, Karolina Mosiej-Zambrano, Nicholas Panayi, Antonia Pîslariu, Emma Reynolds, Tanya Rydell, Elia Tileva, Niila-Juhán Valkeapää, Lucas Winnips.
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Bollati Boringhieri, 07/05/2024
Abstract: "Non per nulla Megan Abbott è una leggenda… Una storia di un fascino estremo, dove il peso di un'ambizione conta più dei legami di sangue.""The Guardian""I romanzi di Abbott sono spesso descritti come mystery, ma il vero obiettivo sembra esplorare il lato oscuro della femminilità. Una scrittura ipnotica, dai dialoghi serrati. Megan Abbott non è una scrittrice, è uno stato d'animo.""The New York Times""Inquietante e bellissimo, impossibile smettere di leggere. È "Che fine ha fatto Baby Jane?" in scarpette da ballo. "Stephen KingCollo lungo, chignon e collant, Dara e Marie Durant sono ballerine da quando hanno memoria. Crescendo hanno studiato a casa, e sono state plasmate dalla loro affascinante madre, fondatrice della Scuola di Danza Durant. Dopo la morte dei genitori in un tragico incidente, le sorelle cominciano a gestire la scuola insieme a Charlie, marito di Dara e un tempo allievo prediletto della madre.Marie, accogliente e tenera, insegna alle bambine più piccole; Dara, precisa ed esigente, allena gli allievi più grandi; e Charlie, impossibilitato a danzare per via di un grave infortunio, si occupa della gestione complessiva della scuola. I tre hanno perfezionato una danza metaforica, sei giorni la settimana, che fa prosperare lo studio. Ma quando un imprevisto accade proprio all'inizio delle prove per la rappresentazione annuale dello Schiaccianoci – un periodo di competizione, ansia ed euforia – l'arrivo di un intruso minaccia il delicato equilibrio famigliare.Con intuizioni straordinarie e una scrittura ipnotica, Megan Abbott conduce un'analisi profonda dei legami familiari e della sessualità, della femminilità e del potere, in un racconto che è al tempo stesso perturbante e irresistibile.
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Bollati Boringhieri, 03/05/2024
Abstract: Nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, è necessario porsi le domande cruciali del convivere civile, imporci di tornare ai fondamentali. Quando la tenuta stessa della società civile sembra essere messa in discussione conviene fermarsi e domandarci quale sia il collante che ci tiene uniti, quale il criterio che sopra ogni altro può farci restare umani.Luciano Violante, magistrato e uomo politico che ha dedicato molti anni al rapporto complesso tra politica, legge e società, identifica nella morte il tema più profondo – e il più rimosso – che induce l'umanità al necessario compromesso della convivenza. In queste pagine non si guarda alla morte come si guarda a un problema filosofico astratto, ma si identifica nel nostro rapporto con la morte – e, per simmetria evidente, con la vita – quel punto di svolta che rende umano il nostro agire, nel modo più intimo, universale e necessario.Se la vita ha un senso, il nostro rapporto con la morte ne è la spia. Dai pensieri che ci provengono dalla tradizione classica e da quelli che leggiamo nella Bibbia, si traggono insegnamenti importanti, "religiosi" anche se non necessariamente confessionali. Il mondo contemporaneo sembra invece avere interrotto, tecnologizzato e nascosto il tema dell'inevitabile conclusione della nostra vita, finendo per sminuirne la "sacralità". E così oggi si muore in guerra, si muore migrando, si muore perché non si può o non si vuole più vivere; ma l'indifferenza crescente verso la morte ha reso più fragile il nostro rapporto con la vita, unico bene che dovrebbe costantemente informare il nostro agire.
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Laterza, 19/04/2024
Abstract: Per vent'anni Benedetto Croce fu l'unica voce libera del nostro Paese. L'unico intellettuale a cui il regime fascista, per il suo prestigio e il suo carisma, concedeva una certa libertà di espressione. Da solo, attraverso i suoi libri, la sua rivista e le sue relazioni, riuscì a tenere accesa la fiamma della speranza in tanti giovani.Un racconto che ripropone l'eterna battaglia tra libertà e asservimento della cultura.Benedetto Croce non è stato soltanto uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento ma ha svolto una funzione fondamentale durante il Ventennio fascista, impedendo al regime di ottenere una egemonia assoluta sulla cultura del nostro Paese.Con un taglio originale, questo libro, oltre a seguire l'atteggiamento di Croce dinanzi al fascismo – accolto con simpatia, poi combattuto con tenacia e inventiva –, ricostruisce non soltanto la biografia del filosofo nel ventennio più tormentato del Novecento, ma ricollega lo studioso liberale ai protagonisti della cultura italiana ed europea, da Thomas Mann a Stefan Zweig.Con una ricca documentazione inedita, Franzinelli illustra l'offensiva degli squadristi e la 'macchina del fango' scatenata contro il filosofo dissidente, la sua rete di corrispondenti e le schedature poliziesche di chiunque lo frequentasse o gli scrivesse. Emerge il ruolo di Croce nella formazione di giovani che – da Giorgio Amendola a Vittorio Foa, da Leone Ginzburg a Piero Gobetti – lo presero quale riferimento in momenti decisivi della loro esistenza.Una particolare attenzione è dedicata alla battaglia di Croce contro il razzismo: era nota la sua contrarietà alla persecuzione degli ebrei, ma ora emergono la continuità e la profondità del suo impegno, che non trova pari in nessun altro intellettuale italiano.
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Laterza, 19/04/2024
Abstract: Nel 1494, solo due anni dopo la 'scoperta dell'America', a Tordesillas, una piccola località della Castiglia, veniva firmato un trattato tra Spagna e Portogallo che divideva il mondo in due e inventava l'Occidente come spazio, comunità e cultura. Mai nessuno si sarebbe potuto aspettare che una semplice firma avesse conseguenze così gigantesche e durature.Questa è la storia di come, tra medioevo ed età moderna, le società europee (all'inizio spagnoli e portoghesi in testa) spinsero le proprie ambizioni sempre più verso l'oceano e così facendo trasformarono l'idea che esse avevano dell'Ovest: quella che era una direzione divenne poco alla volta uno spazio pensabile. È perciò una storia di grandi navigatori e di dibattiti violenti tra geografi, una storia di sfide e di esplorazioni che solcarono l'ignoto. Ma è anche la storia dei dibattiti culturali che ne seguirono e che inventarono e definirono quell'Occidente che prima mancava dalle mappe. E il punto di arrivo di questa storia siamo noi.In un momento in cui tutto questo appare ormai largamente messo in discussione, forse vale la pena riprendere il discorso da capo e chiedersi come si sia giunti alla nostra idea di Occidente. Come una direzione geografica ha fatto nascere e maturare un'idea di appartenenza. Quel che non possiamo fare è darlo per scontato. Pensare che noi si sia davvero da sempre così, che la nostra storia, la nostra cultura e la nostra civilizzazione corrispondano da sempre a quello spazio indistinto con i piedi in Europa e la testa nell'Atlantico: quell'Occidente che in questo secolo faticoso appare sempre più difficile da stringere nelle nostre idee e nelle nostre mappe.
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Laterza, 19/04/2024
Abstract: Viviamo in un mondo sempre più difficile da decodificare. Non è l'effetto di un semplice cambiamento, ma di un vero e proprio processo di metamorfosi. La caduta del Muro di Berlino, gli attentati dell'11 settembre, il catastrofico mutamento climatico in tutto il mondo, il disastro del reattore di Fukushima, fino alle crisi della finanza e alle minacce alla libertà create dalla sorveglianza totalitaria nell'era della comunicazione digitale: sono eventi globali che hanno mandato all'aria quelle che finora sono state le certezze, le costanti antropologiche della nostra vita e della nostra concezione del vivere comune.
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Investire sul capitale immateriale per la crescita, la competitività e l'occupazione
Laterza, 19/04/2024
Abstract: Il libro raccoglie contributi di esponenti del mondo della cultura e della scienza sul tema dell'importanza delcapitale immateriale, della ricerca scientifica e dello sviluppo delle conoscenze come rimedio alle difficoltà che il Paese sta attraversando da ormai moltissimi anni. La politica è spesso concentrata a risolvere problemi che si creano nel brevissimo termine, ma – per rimanere interpreti principali del futuro e non semplici comparse – occorre fare scelte ambiziose che riguardano, soprattutto, i giovani e la loro crescita qualitativa, valutando gli effetti che esse avranno nel medio e lungo termine.
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Alla rivoluzione sulla Due Cavalli
Laterza, 26/04/2024
Abstract: Cinquant'anni fa Victor e Vasco partirono da Parigi alla volta di Lisbona per assistere al trionfo della Rivoluzione dei garofani. Cinquant'anni dopo tornano sulle strade di Lisbona alla ricerca di un nuovo sogno per ricominciare. La storia di una generazione che insegue la possibilità di un mondo diverso a bordo di una Due Cavalli.Un libro di culto da cui è stato tratto un film di grande successo, vincitore del Festival di Locarno.Il 25 aprile 1974, una data che pare ormai lontana anni luce, avvenne in Portogallo un fatto straordinario: sulle note di Grândola, vila morena di José Afonso, un gruppo di ufficiali dell'esercito diede avvio a una rivoluzione che pose fine alla più longeva dittatura d'Europa, durata quarantasette anni, dieci mesi, ventiquattro giorni e qualche ora.I fiori nelle canne dei fucili, simbolo della Rivoluzione dei garofani, furono un momento di speranza per un'intera generazione che, dopo il golpe del Cile del 1973, le feroci repressioni in Grecia, il fallimento della Primavera di Praga del 1968 e la guerra del Vietnam, vedeva finalmente trionfare i propri ideali. Furono in molti, come i protagonisti di questo libro Victor e Vasco, a partire da ogni parte d'Europa per assistere, almeno una volta nella loro vita, al trionfo della rivoluzione. Ma ogni viaggio, anche o soprattutto se fatto su una mitica Due Cavalli, senza navigatori e fuori autostrada, è un'avventura, un tragitto fatto di incontri, inconvenienti e sorprese per "seppellire i tiranni con una risata".Cosa resta oggi di quel viaggio iniziatico? Lo scopriranno i lettori che ritroveranno Victor e Vasco cinquant'anni dopo ancora sulle strade di Lisbona, sempre alla ricerca di un nuovo sogno per ricominciare. Come se la gioventù fosse un'eterna nostalgia.
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Baldini+Castoldi, 30/04/2024
Abstract: Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L'acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell'illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all'anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che "un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto"; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l'omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell'haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l'autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove "è tutto falso, la fantasia è altrove" – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, "Adoro!"
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Cento storie per cento canzoni
La nave di Teseo, 07/05/2024
Abstract: Un viaggio illustrato nella musica per i lettori di tutte le età: dal Trio Lescano a Vasco Rossi, da Frank Sinatra a Battisti, dai Watussi a Bob Dylan. "La canzone è una sintesi basata sull'equilibrio tra musica e parole, preferibilmente melodica, ricordabile, per meritarsi il titolo di canzone. Un po' come le arie nell'opera, perché è da lì che nascono i primi motivi supportati dalle parole che poi la gente canta e fischia per la strada. La canzone però è soprattutto emozione, vibrazione, evoca luoghi, periodi, sensazioni. È voce, timbrica, intensità interpretativa, virtuosismo o semplicità. La canzone è un grido oppure un sospiro, un sussurro. La canzone è d'amore, quasi sempre. C'è la canzone di protesta, di denuncia, ma le canzoni che cantiamo sotto la doccia, quando fa freddo in motorino, nelle serate con gli amici, nove volte su dieci parlano d'amore. La canzone è immagine, niente come una canzone ti fa vedere, intuire quello che stai ascoltando. La canzone che esce dalla radio, orchestre con cantanti che non vedi ma ti sembra di essere lì con loro, arrangiamenti avvolgenti, fiati, violini, ritmiche. La canzone che entra nelle case con i suoi i divi attraverso la televisione, concorsi, gare, da Sanremo al Cantagiro, dal Disco per l'Estate al Festivalbar, poi MTV, infine i talent. La canzone è concerti, nei club, negli stadi, nei teatri, nelle piazze, fino a Woodstock o Live-Aid. La canzone è disco nel grammofono, nel giradischi, nel mangiadischi, musicassette sparate a palla in macchina, CD, copie pirata, streaming. La canzone è cinema, quando si fermano i dialoghi e parte un pezzo che ti ricorderà per sempre quel film, quella scena. La canzone è ballo sfrenato o ninna nanna, è girotondo. Insomma la canzone è quasi tutto, alzi la mano chi non ha almeno una canzone della vita." ‒ Luca Barbarossa
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Lettere a una professoressa contro la disinformazione
Baldini+Castoldi, 07/06/2024
Abstract: Nel 1967 esce Lettera a una professoressa scritto da don Lorenzo Milani e dai ragazzi della scuola di Barbiana. Un libro manifesto, un invito a organizzare le retrovie per l'emancipazione di interi strati sociali attanagliati da analfabetismo e miseria (che poi, a ben vedere, sono la medesima cosa). Come allora, anche oggi abbiamo un'emergenza disfunzionale, che interessa tutti. Questo è un carteggio con un'insegnante che ha lasciato la scuola perché non ha trovato gli anticorpi per difendersi dal virus del momento: l'emotività in rete. Dall'eccesso di emozioni all'infodemia il passo è stato troppo breve. Perché un'insegnante? Perché la scuola? Tutti noi facciamo riferimento a quel mondo di professioni e di valori, o per prenderne le distanze, o per complimentarci. Ogni famiglia ha a che fare con la scuola dei figli. All'autore interessa la lateralità dei suoi sguardi, l'effetto specchio, tanto prezioso quanto accecante perché illude e disorienta. Ancora meglio: si è rivolto all'insegnante per confrontarsi sul ruolo che la scuola potrebbe avere nel contrastare la bulimia da immaginario che imperversa e che ci spinge a ritenere vere cose che appaiono soltanto. L'escamotage epistolare è anche manifesto generazionale perché dimostra un'ansia prestazionale tipica di questo momento storico che genera contenuti unilaterali. Un esercizio didattico metafora di altri esercizi: le conversazioni su WhatsApp o le conversazioni social in generale. Il bisogno di scriversi addosso è tutto qui: intervenire nel contemporaneo dialogo tra sordi che è pratica di scrittura, pratica sociale, pratica culturale. Ventitré lettere e una risposta finale, quella decisiva. Decisiva perché l'insegnante che lascia non getta la spugna: resta un custode digitale, un rimotivatore, un intellettuale, un debunker, un addestratore... Riguarda tutti, motiva tanti, provoca alcuni. "E allora il maestro deve essere per quanto può profeta, scrutare i "segni dei tempi", indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in modo confuso." DON LORENZO MILANI
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La nave di Teseo, 23/04/2024
Abstract: Il narratore di questo romanzo, un uomo di mezza età di nome Christian Kracht, si reca con riluttanza a Zurigo, città che disprezza profondamente, per andare a trovare la madre anziana, malata e, per di più, dipendente da alcol e psicofarmaci. Quando arriva nella lussuosa casa della donna, lei, già mezza ubriaca, lo accoglie con i consueti rimproveri. Quasi per cambiare quella trama che conosce fin troppo bene, Christian decide, stupendo perfino se stesso, di portarla in un viaggio che attraversa la Svizzera. La signora Kracht, inizialmente controvoglia, decide di affidarsi al figlio, ma prima ritira dalla banca una grossa somma di denaro, frutto dei suoi investimenti nell'industria delle armi, e decide che il viaggio sarà una splendida occasione per sperperare una fortuna ottenuta in modo così bieco. Tra una sosta in una inquietante comune di montagna, un tentativo di rapina, il rischio di un'overdose da farmaci e una colazione a base di trote, madre e figlio ripercorrono il loro travagliato passato e quello della famiglia. Dai legami con il nazismo, alla figura ingombrante e spigolosa del padre, fino alla loro profonda incapacità di comunicare, affrontando, finalmente, i fantasmi che li hanno sempre divisi e allontanati. Eurotrash è un viaggio attraverso la Svizzera, i suoi panorami e i suoi segreti, ma soprattutto è la storia tragicomica e bellissima di una famiglia borghese come tante, dei suoi demoni, della vergogna e del senso di colpa ereditati dal passato e della necessità di superarli.
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Il conflitto irrisolto. Israele e Palestinesi
Il Pozzo di Giacobbe, 04/03/2024
Abstract: Il presente volume si propone di indagare alcuni aspetti connessi all'attuale riacutizzazione del conflitto israelo-palestinese: la relazione tra la firma nel 2020 degli storici Accordi di Abramo e la ripresa della violenza di Hamas; la potenziale islamizzazione dell'Occidente in corrispondenza e in ragione del sostegno delle piazze democratiche, europee e non, alla causa palestinese; la necessità di chiarire il modo in cui debba essere inteso Hamas, se come formazione politica legittimamente resistente o come gruppo armato terroristico. Fulcro del testo è l'interpretazione dell'antisionismo, disallineata rispetto alla modalità corrente. Partendo dall'estensione semantica che il concetto di 'sionista' avrebbe assunto, secondo lo studioso Abraham B. Yehoshua, dopo il 1948, per cui lo Stato di Israele non appartiene solo ai suoi cittadini, ma all'intero popolo ebraico, l'Autore riflette sulla possibilità di impiego della nozione di 'anti- sionismo anti-semitico' per designare quel tipo di contemporanea particolare avversione nei confronti di Israele e degli ebrei nella loro totalità, che, passando strumentalmente per la 'semplice' e 'legittima' critica nei confronti del governo dello Stato ebraico, troppo spesso, ormai, si volge nella delegittimazione e nella richiesta di annientamento di Israele, oggi imprescindibile principio informatore dell'identità 'normalizzata' degli ebrei. Chiude il testo l'esposizione (critica) dei termini in cui si stanno presentando tanto la questione dell'accusa rivolta dal Sudafrica a Israele per genocidio nei confronti del popolo palestinese, sottoposta nel dicembre 2023 alla Corte inter- nazionale di giustizia, quanto la relativa discussione pubblica, che vede contrapposti docenti universitari, avvocati, esperti giuristi, esponenti politici e intellettuali, in un'atmosfera che aggiunge tensione continua a una guerra che sembra non avere fine.
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HarperCollins Italia, 28/05/2025
Abstract: IL PRIMO LIBRO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA CHE PARLA VERAMENTE A TUTTE E TUTTI.Investimenti, mutui, tassi di interesse, risparmio, inflazione, spread, piani pensionistici: la finanza non è una materia fredda e astratta, ma una presenza molto concreta nella vita di ciascuno di noi. Eppure, parlare apertamente di soldi per tantissime persone è ancora un tabù, le notizie di economia e finanza ci incutono soggezione e pensare alla crescente incertezza del futuro ci preoccupa.In La finanza chiara e semplice, Ginevra Zucconi ci invita innanzitutto a non aver paura di avvicinarci a questi temi, e poi a prendere confidenza con i concetti cardine dell'educazione finanziaria: saper gestire entrate e uscite, saper allocare il proprio denaro, essere in grado di pianificare un futuro più sereno… Ma anche acquisire le conoscenze di base per comprendere la realtà in cui siamo immersi e le news che riceviamo ogni giorno.Con un linguaggio immediato e comprensibile, e tanti esempi pratici, l'autrice ci spiega come rimettere ordine nei nostri conti e come accostarci al mondo degli investimenti senza cadere nei vari bias cognitivi che possono distorcere i nostri processi decisionali. E finalmente, con un adeguato bagaglio di consapevolezza finanziaria, potremo compiere scelte migliori per noi e per il nostro benessere.Budget personale e familiare, consigli concreti per risparmiare, strumenti bancari e finanziari, PAC (piano di accumulo del capitale), previdenza complementare e molto altro: La finanza chiara e semplice fa luce su tutti i temi con cui dobbiamo confrontarci quotidianamente ma nessuno ci ha mai spiegato davvero.
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HarperCollins Italia, 10/05/2024
Abstract: In un paese sulla costa della Sicilia orientale, la giunta comunale ha un'idea per risollevare il teatro cittadino. Richiamare a casa come direttore artistico il figliol prodigo, che ha abbandonato la provincia e l'isola per diventare un attore di successo. Lui accetta felice, pieno di aspettative. È pronto a portare avanti un progetto innovativo e dal respiro internazionale. Ma, varcata la porta dell'edificio di fine Ottocento, quello che vede è sconfortante: i corridoi sono affollati di dipendenti annoiati che spostano carte e si accaparrano straordinari che non fanno, la biglietteria non funziona, la sartoria è abbandonata da tempo.Sballottato da questa schiera di "inutili", come in una visione allucinata di Kafka, prova a non darsi per vinto e, per cercare di smuovere gli animi e bonificare la palude istituzionale in cui è finito, decide di organizzare tra mille difficoltà un Amleto. Ma ogni volta che sbatte la testa contro l'ennesimo intrallazzo burocratico, sempre più scoraggiato e solo, ripensa alla disavventura che ha causato la sua fuga dall'isola, una storia fatta di silenzi, di gerarchie fasulle e abusive, di negligenze, di sistemi sociali chiusi e politiche corrotte alle quali si era ostinato a non piegarsi.Ninni Bruschetta, che come il protagonista del libro è un amatissimo attore di teatro, cinema e televisione, esordisce con un romanzo intenso e doloroso che, nel solco della tradizione di alcuni grandi scrittori siciliani come Leonardo Sciascia, mette in scena una storia in cui il passato si riverbera sul presente e che rivela l'amara e terribile verità di una terra magnifica e unica, in cui l'aria è costantemente pulita dal vento e il disordine e l'incuria si mischiano a scenari di rara bellezza."Giuro a me stesso che non tornerò mai più. Sarà la millesima volta che lo dico, ma devo mantenere questo proposito. Mi sto prendendo in giro. Lo so da sempre che qui non si può fare niente, sennò non me ne sarei mai andato. Chi rinuncerebbe a tutta questa bellezza se il prezzo da pagare non fosse così alto?"
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Ponte alle Grazie, 03/05/2024
Abstract: La crisi idrica, la sua cattiva gestione, il ruolo del capitalismo: un libro appassionato e urgente"L'acqua è una questione complessa, ed è collegata con quasi tutto ciò che accade nel mondo. Dice bene Filippo Menga in questo libro prezioso ed appassionato. Un libro che non solo ripercorre i temi ambientali e sociali legati alla corsa all'oro blu ma si spinge oltre raccontando innanzitutto la crisi idrica per quello che è, un fenomeno non temporaneo (2 miliardi di persone, il 26% della popolazione mondiale, non hanno accesso ad acqua potabile sicura) e certamente complesso la cui gestione guarda spesso solo al ritorno economico senza considerare il necessario equilibrio ecologico e sociale. "Rossella Muroni, ecologista e sociologa"Un libro eccellente e davvero originale sullo stato dell'acqua al livello globale. Ma è anche molto di più. Filippo Menga esplora a fondo le forze che influenzano il capitalismo odierno, del quale l'aggravarsi delle crisi idriche sono uno dei maggiori sintomi. Per chiunque abbia a cuore il pianeta e i suoi abitanti terrestri, questo libro è allo stesso tempo una rivelazione e un invito all'impegno politico. "Erik Swyngedouw, Professore di Geografia all'Università di Manchester "Sete esplora magistralmente l'interazione complessa tra capitalismo globale e la crescente crisi idrica, offrendo una narrazione avvincente che è tanto illuminante quanto urgente. Filippo Menga, in questo testo di geografia di grande spessore, costellato di casi studio ben documentati, anche in prima persona, espone le ingiustizie radicate e le forze strutturali che modellano le politiche sull'acqua e l'allocazione delle risorse. Una lettura essenziale per chi cerca di comprendere le complessità della crisi idrica globale legandole alle contraddizioni del sistema economico, sfidandoci a ripensare i nostri approcci alla sostenibilità, spingendo per cambiamenti sistemici che diano priorità al benessere umano ed ecologico, oltre al profitto. "Materia Rinnovabile - Emanuele BompanLa "crisi idrica globale" è un argomento di grande successo, in questo avvio di terzo millennio. Ma la risposta al problema resta inadeguata: anziché alla comprensione della crisi, si lavora alla sua spettacolarizzazione. Le star di Hollywood ci invitano a elargire generose donazioni, come singoli consumatori. Le multinazionali dell'acqua in bottiglia e della birra portano avanti campagne pubblicitarie basate sulle loro politiche di sostenibilità. Le associazioni benefiche si rendono intanto conto di avere bisogno di "soldi veri", cioè di ottenere degli utili da ciò che fanno...Come spiega con straordinaria chiarezza Filippo Menga in questo libro, c'è un cortocircuito evidente. Il sistema che in larga parte è responsabile della crisi si propone di guadagnare affrontandola. È il funzionamento del capitalismo: la "crisi" in sé è un suo elemento cardine, e nel momento in cui, come è il caso della crisi ecologica, e idrica in particolare, diviene strutturale, il processo di mercificazione prevede che la gestione della crisi stessa debba diventare fonte di profitto.Sete è un'impietosa critica alle strategie messe in atto per arginare la crisi idrica, un campanello d'allarme sugli effetti devastanti della fede cieca nel mercato. Ma allo stesso tempo è una profonda riflessione sul nostro rapporto con la natura e un potente richiamo all'azione: " Non è mai troppo tardi per prendere posizione e invertire la rotta del discorso".
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Le biblioteche nella fantascienza. Utopie, distopie, intelligenze artificiali
Editrice Bibliografica, 10/04/2024
Abstract: Attraverso la rappresentazione di mondi possibili alternativi, mondi futuri, mondi utopici o distopici, fantascienza e letteratura speculativa affrontano spesso le tematiche della contemporaneità, in particolare in relazione alle scoperte scientifiche e alle innovazioni tecnologiche, come l'intelligenza artificiale. Tra queste la cultura, i libri, le biblioteche sono temi ricorrenti nella letteratura e nel cinema di fantascienza e ci restituiscono la visione che gli scrittori hanno dell'istituzione bibliotecaria, dei suoi compiti, della natura e tipologia dei suoi fondi, del suo sviluppo futuro, anche in rapporto alle tecnologie, come riflesso dei modi in cui questa è presente nell'immaginario collettivo.
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Hoepli test. TOLC-E Economia, Giurisprudenza. Libro di teoria con esercizi
Hoepli, 12/04/2024
Abstract: Manuale teorico con esercizi svolti, interamente a colori, per la preparazione del TOLC-E Economia, per il corso magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e tutti i corsi dell'Università Bocconi.Il volume è organizzato per materie d'esame e segue la struttura delle aree tematiche di studio richieste dal test Cisia e dall'università Bocconi, offrendo:- la trattazione teorica ed esempi svolti di tutti gli argomenti dei test;- la sintesi dei capitoli per un rapido ed efficace ripasso;- batterie di esercizi mirati, svolti e commentati;- foto, disegni e grafici a colori.Valido per il TOLC-E e il TOLC-SU e per la preparazione del Test Bocconi.
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Quattro modi per battere il mercato. Guida pratica alle strategie per selezionare i titoli vincenti
Hoepli, 12/04/2024
Abstract: Un libro essenziale per ogni investitore, con formule vincenti che chiunque può mettere in pratica.Chi investe in azioni deve affrontare due problemi principali:- come estrarre i dati più importanti dal bilancio delle singole società;- come restringere il campo tra le migliaia di società quotate, selezionando un gruppo ristretto di candidati meritevoli di approfondimento.In questo libro, il giornalista finanziario Algy Hall fornisce la soluzione a entrambi i problemi, aiutando gli investitori a scegliere le azioni vincenti. L'autore descrive come costruire quattro tipologie di screening azionari (basati sulle strategie di investimento 'Quality', 'Value', 'Income' e 'Momentum') spiegando come utilizzare i dati dei bilanci societari per filtrare i titoli in base ai criteri per ciascuna di queste strategie. E nell'arco di un decennio i quattro screening azionari qui esposti hanno sovraperformato il mercato tra il 242 e il 388 per cento!Il testo è corredato di molti suggerimenti, trucchi e tattiche per aiutare gli investitori a individuare i titoli migliori ed evitare quelli perdenti.