Trovati 858964 documenti.
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Troisi. 'O ssaje comme fa 'o core
Castelvecchi, 24/09/2024
Abstract: La vita di Massimo Troisi raccontata in un'opera intimista, lirica, strettamente legata alla sua emotività. Questo libro vuol essere un omaggio al Troisi attore, regista, sceneggiatore per come riuscì a perfezionarsi, al Troisi poeta per la purezza delle parole, ma soprattutto al Troisi uomo, profondo conoscitore dell'animo umano. È una biografia sentimentale che non segue in maniera rigorosa lo scorrere degli eventi. È fatta di tumulti, emozioni; storie che si ripresentano, a volte a caso, anticipando o ritardando il suo stesso tempo. È un lavoro minuzioso di ricerca e scoperta dei valori sentimentali dell'artista finora rimasti inediti.
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Operazione bologna. 1975-1980: l'inarrestabile onda della strategia della tensione
Castelvecchi, 11/10/2024
Abstract: A lungo si è creduto che la strategia della tensione si fosse conclusa a ridosso della metà degli anni Settanta. Le ultime inchieste giudiziarie, culminate nel processo ai mandanti celebrato a Bologna, certificano che quell'ipotesi è sbagliata. Tra il 1975 e il 1980 c'è stato un crescendo di violenza che non è l'esito di un progetto concepito e attuato unicamente dalla generazione più giovane di terroristi di estrema destra. La documentazione più recente dimostra infatti la regia delle organizzazioni neofasciste della vecchia guardia, legate a piani geopolitici orchestrati dalla loggia P2. Uno scenario di trame oscure che "scavallò la metà degli anni Settanta e preparò il più ferale degli attentati che l'Italia repubblicana abbia conosciuto": la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
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Castelvecchi, 19/09/2024
Abstract: Quello della solidarietà è un concetto refrattario a definizioni univoche e, per certi versi, ambivalente. Unisce e insieme divide, esclude lì dove include. L'Unione europea, che informa i suoi valori e obiettivi, tra gli altri, al principio di solidarietà, non si sottrae a tale dinamica. L'UE a trazione neoliberale, l'Europa dei debitori contro i creditori e delle recrudescenze sovraniste, coincide, in tutto e per tutto, con l'Unione della cooperazione e dell'integrazione nel solco della solidarietà. Ricostruendo le principali tappe della riflessione filosofico-giuridica e sociologica maturata attorno al concetto della solidarietà questo libro ne esplora i "paradossi", gettando luce sui legami che, tanto sul piano teoretico, quanto su quello politico-istituzionale dell'UE, l'avvicinano al paradigma del debito, dell'inimicizia, del confine, della crisi.
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Castelvecchi, 20/09/2024
Abstract: In tutto il mondo la democrazia è minacciata da movimenti e ideologie populiste. La paura generalizzata del nemico, la separazione e il disgusto tra differenti gruppi sociali, il risentimento causato da esclusione e discriminazione, oltre a generare un orgoglio nazionale esasperato, sono il combustibile che alimenta e sostiene il populismo autoritario. Le emozioni giocano infatti un ruolo cruciale nella sfera politica, che Eva Illouz indaga a partire da Israele, paradigma dello stile nazionalista e populista che si è esteso a livello globale negli ultimi decenni. Fin dalla sua fondazione, Israele è stato un modello di democrazia securitaria forse senza eguali, basato sull'imperativo "sconfiggere il nemico o essere distrutti". Se l'olocausto ha mutato per sempre l'inconscio ebraico, traumatizzato da un antisemitismo eterno e ineluttabile, "come fosse scritto nell'ordine stesso del mondo", la costante minaccia esistenziale che incombe sulla popolazione ebraica ha portato alla ricorrente violazione della legge in nome della sopravvivenza biologica. È così che Benjamin Netanyahu ha raggiunto l'impresa machiavellica di essere amato grazie alla paura che semina, mescolando il carattere biblico e teologico della storia ebraica con gli intrecci geopolitici del Paese. Solo un nuovo orientamento emotivo, fondato sul sentimento della fraternità, potrà allora contrastare l'estrema destra al potere e preservare quello che resta dell'unica democrazia del Medio Oriente.
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La lunga ritirata. La rinascita del socialismo in europa
Castelvecchi, 15/10/2024
Abstract: La sinistra è in profonda crisi. Incapace di elaborare risposte adeguate alle sfide del nostro tempo, ha subito sconfitte sul piano politico e intellettuale in tutto il mondo, costretta alla ritirata dai suoi avversari. I numerosi tentativi di seppellire le idee e i movimenti socialisti si sono però rivelati sempre fallimentari: sono le contraddizioni del capitalismo che rendono inevitabile la loro esistenza. Dissidente politico e intellettuale marxista tra i più autorevoli in Russia, Boris Kagarlickij smonta il discorso utopico e astratto della sinistra paralizzata dall'ideologia del "politicamente corretto" e getta le basi per una nuova strategia politica, incentrata sugli "interessi e i bisogni oggettivi dei singoli gruppi sociali". Riprende così vita un lessico dimenticato – ideologia, classe, Stato, rivoluzione – per analizzare le criticità del mercato del lavoro, il Green New Deal o il conflitto tra Russia e Ucraina, in quello che può essere considerato un vero e proprio manuale marxista del XXI secolo.
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Il mondo secondo putin. Dalla rivincita sugli stati uniti al sogno del multipolarismo
Castelvecchi, 21/10/2024
Abstract: Espressioni come "competizione tra grandi potenze", "Guerra Fredda 2.0" o addirittura "Terza Guerra Mondiale" risultano riduttive nel descrivere il complesso panorama geopolitico odierno. L'attuale disordine globale è piuttosto l'ennesimo capitolo della lotta per l'egemonia planetaria iniziata nel 1914. Tra i suoi protagonisti, la Russia emersa dalle ceneri dell'odissea sovietica e in mano a un "securocrate con la passione per il judo" pronto a rivendicare con ogni mezzo il ruolo centrale del Paese nello scacchiere mondiale. Più di ogni altro predecessore dai tempi di Stalin, Putin incarna l'essenza dell'homo russicus e le aspirazioni di grandezza di Mosca. Emanuel Pietrobon ne ricostruisce la storia personale e la visione politica, dalle umili origini nella periferia di Leningrado fino alla sconosciuta scommessa sull'Islam in chiave antiamericana, che determinerà il futuro della "prima grande potenza islamo-cristiana del pianeta".
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Castelvecchi, 17/10/2024
Abstract: Che cosa distingue il male ordinario dal male radicale emerso nel Novecento con la Shoah, con il dominio totale sui corpi e sulle menti degli internati? Dopo Auschwitz occorreva cercare definizioni diverse, inventare nuove parole, perché era entrato nel mondo un male assoluto, non definibile in relazione ad alcun bene, svincolato da ogni limite di ciò che è possibile. Nei lager si è consumata la distruzione dell'etica e decretata la "superfluità" degli umani. Autori come Hannah Arendt, Ágnes Heller, Emmanuel Lévinas, Vladimir Jankélévitch, Luigi Pareyson, Zygmunt Bauman e Primo Levi hanno intuito che in quei luoghi abissali si mirava ad annientare l'umanità dell'uomo; hanno quindi cercato di costruire antidoti, un diverso ethos democratico condiviso, basato sul rispetto della dignità della persona, della quale le vittime del nazismo sono state spogliate.
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Corruzione. Societa' e politica dall'italia alla nuova zelanda
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: La corruzione è fenomeno multiforme che sfugge alla definizione. Si nutre dell'intreccio tra forze sociali, culturali e politiche, affonda le radici in circostanze storiche peculiari, fiorisce nello scontro di potere economico tra gruppi dominanti e minoranze. Ma perché prospera in alcuni contesti e non in altri? Quali dinamiche la alimentano? Nel fondere sociologia e giurisprudenza, Carlo Berti e Piercamillo Davigo analizzano i fattori socio-culturali che influenzano e sono influenzati dalla corruzione, in Italia e nel mondo: i media, la religione, la politica. Molto più che un "abuso di potere delegato per beneficio privato", come viene spesso intesa, è innanzitutto un'interazione sociale complessa, a cui si associano rassegnazione e fatalismo, malaffare e clientelismo, oltre che un atteggiamento di forte sfiducia nella politica e nelle istituzioni. A contrastarne la diffusione contribuiscono la libertà di stampa e quel "senso civico" che pone i Paesi scandinavi in cima alle classifiche di trasparenza, dove invece non compare l'Italia, storicamente caratterizzata da corruzione diffusa e sistemica. Al nostro Paese serve una cura su più fronti, che affianchi a misure politiche e legislative a tutela dell'indipendenza della magistratura un profondo intervento di natura culturale, "fatto di educazione civica, attivismo, giornalismo libero, indipendente e altamente professionale" ma anche di "comportamenti quotidiani che inducano, nel tempo, un cambiamento sociale positivo".
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Castelvecchi, 11/10/2024
Abstract: Femminicidi, stragi razziste, attentati antisemiti e crimini d'odio sono eventi sempre più frequenti, che accompagnano l'ascesa dell'estrema destra reazionaria in tutto il mondo. Che si tratti di neofascismo, alt-right o populismo autoritario, sta prendendo forma un corpo collettivo violento ancor prima di diventare riconoscibile in un movimento, un partito, un regime. L'inferiorità biologica della donna rivendicata dagli incel, il cospirazionismo di QAnon, il culto della violenza bellica del suprematismo bianco sono esempi della pervasiva presenza di "microfascismo" nelle nostre vite, le cui radici risalgono alle illusioni di un soggetto che immagina di essere artefice della propria origine e interamente padrone del proprio destino, all'utopia astratta di una "sovranità autogena". In questo soggetto "corazzato", patriarcale e capitalista – che la maschiosfera virtuale rivela oggi in tutta la sua violenza misogina – Jack Z. Bratich individua i germi della soggettività fascista, fondata sulla paura di dissoluzione dell'ordine stabilito. Ma il fascismo di tutti i giorni è tanto fragile quanto l'ordine immaginario su cui poggia. All'odio e al disprezzo che si manifestano nei nostri comportamenti quotidiani può porre rimedio un antidoto "micro-antifascista", un insieme di azioni individuali e collettive in grado di disinnescare il desiderio innato di dominio con pratiche sperimentali di cura, collaborazione e condivisione.
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Castelvecchi, 07/10/2024
Abstract: In un mondo alle prese con una crisi ambientale senza precedenti, tornare a parlare di "proprietà" appare a molti anacronistico. Per Raul Zelik, invece, "la crisi ecologica non può essere affrontata senza intervenire sui rapporti di proprietà" e di classe. Ripensare la nostra relazione con la natura implica adottare forme di cooperazione economica e sociale, instaurare relazioni ugualitarie, solidali e democratiche, ripensare il socialismo in termini nuovi, in senso "polimorfico". Auto-emancipazione, democrazia economica, beni comuni, economia solidale: Zelik delinea in breve un piano per rilanciare il cantiere del socialismo, all'altezza delle sfide del nostro tempo.
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Castelvecchi, 11/10/2024
Abstract: Volere bene è il nostro viaggio più esaltante e al contempo il più laborioso, fonte di emozioni indescrivibili sempre pronte a mutarsi nel loro contrario, in stati esistenziali di asprezza sconosciuta. Il modo in cui vogliamo bene non determina solo la qualità e la durata delle relazioni, ma svela la nostra natura più intima, la nostra vera impronta. Sulla base di un vasto materiale clinico, nel linguaggio cristallino che lo caratterizza, Domenico Barrilà ci conduce alla scoperta dell'affettività e delle misteriose trame che la attraversano, aiutandoci a riconoscere ciò che di autentico ci contraddistingue. Un dietro le quinte disseminato di inaspettate chiavi interpretative, che gettano nuova luce sul nostro mondo interiore, sulle nostre fragilità e sulla forza sconosciuta, positiva e negativa, dei sentimenti. Volere bene. La mente e il cuore torna oggi in una nuova edizione rivista e aggiornata.
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Autoregolazione affettiva e conoscenza
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: Spostando dall'individuale al relazionale l'ambito scientifico di riferimento, numerosi studiosi hanno teorizzato l'autoregolazione affettiva come modello esplicativo delle relazioni. Milosh F. Fascetti elabora un quadro interdisciplinare sulle recenti ricerche emerse in ambito psicologico e psicoanalitico in merito all'argomento, ipotizzando che il soggetto si relaziona agli oggetti come nei rapporti interpersonali. La motivazione non parte dal soggetto, il principio di piacere si scambia con quello di realtà e la coscienza non è più un inizio ma qualcosa di derivato: un'epistemologia dalle conseguenze radicali per la filosofia contemporanea.
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Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: È ormai evidente che le religioni giocano un ruolo attivo nelle guerre, armando le menti e scaldando i cuori dei fedeli. Ma perché avviene questo, quando ci si aspetta invece che mostrino una spiccata vocazione alla pace? L'elemento religioso costituisce oggi un fattore cruciale per comprendere i conflitti internazionali. Non si tratta né di "guerre di religione", né di "scontri di civiltà": la fede entra in gioco perché le politiche d'identità nazionali hanno bisogno di una legittimazione simbolica che altrimenti non potrebbero vantare. Attraverso numerosi casi di studio – dai movimenti hindu ai monaci buddisti in Sri Lanka, passando per l'islam politico e Israele – il sociologo Enzo Pace mostra come un conflitto emerga ogni volta che la religione cede alla logica della politica.
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La tenerezza di Dio-Abbà e di Gesù
Castelvecchi, 07/10/2024
Abstract: Quando viene battezzato, Gesù per la prima volta fa esperienza personale dell'amore del Padre. È travolto da un affetto sconfinato, dalla parola di un Dio amorevole che proclama: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto". È un evento decisivo che sconvolge il corso della sua vita e della storia. A partire da qui il Gesù storico, "falegname-artigiano e contadino mediterraneo", si rivolge a Dio usando un'espressione senza eguali in tutta la letteratura ebraica, "un'allocuzione infantile che nessuno userebbe in riferimento a Dio": Abba. "Abba" esprime la tenerezza di un papà buono e caritatevole, rinvia a un'intimità profonda, a una fiducia totale. Così, sulle rive del Giordano, il Figlio prediletto di Dio-papà irrompe nella storia umana inaugurando la sua predicazione d'amore. È la frattura cristiana: dalla solitudine di un unico vero Dio alla comunione trinitaria, al Dio-relazione. Con stile appassionato, Leonardo Boff scrive un inno commovente al Padre Nostro, un inno all'amore che Dio prova nei confronti degli umani e del creato, in quello che allo stesso tempo è un testamento spirituale e un ritorno alle origini della fede.
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Il grido della creazione. Il mio Madagascar
Castelvecchi, 22/10/2024
Abstract: Un viaggio fatto di molti viaggi. Un percorso frastagliato lungo un Paese tenuto in vita dalla crea-tività silenziosa di gente in grado di portare il peso di tante sofferenze. Una realtà complessa e spesso sconvolgente, dove situazioni individuali e sociali difficili anche da immaginare s'intrecciano a vissuti che affascinano e sorprendono. Un itinerario fatto di incontri e di concreta solidarietà, corredato da una ricca documentazione fotografica, interviste, testimonianze e accurate pagine di diario. Ad accompagnarci, una guida inconsueta: monsignore Rosario Vella. Un vescovo che da molti anni interpreta la sua missione come un impegno di riscatto umano, religioso e sociale del po-polo malgascio. Fondatore di una quarantina di scuole, della sua gente egli condivide in tutto la condizione. La sua è una chiesa povera tra i poveri del Madagascar.
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La violenza non parla. Tre discorsi
Castelvecchi, 23/09/2024
Abstract: Nella globalizzazione frastagliata dai conflitti, la violenza costruisce, mantiene e modella l'ordine internazionale. Come nella tragedia greca, la violenza esiste solo dove c'è una maggioranza silenziosa, è il non detto dell'organizzazione sociale: quando Kratos parla, Bia tace. Jan Philipp Reemtsma si interroga sulla natura eterogenea e proteiforme della violenza, e sul rapporto che questa intrattiene con il potere e il diritto, a partire dal suo volto più oscuro: l'abisso teorico e storico del totalitarismo nazista. Setacciando la letteratura e la filosofia, da Eschilo ad Arendt, Reemtsma rivela come la sanzione penale si trasforma in "rimedio terapeutico", in desiderio individuale di punizione e di vendetta; come la violenza non parla, ma accompagna il potere "come un'ombra"; come l'estremo dell'orrore possa diventare normalità.
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Castelvecchi, 10/10/2024
Abstract: A causa delle politiche inefficaci adottate finora, il sistema sanitario italiano si è trasformato in un pesante onere finanziario, ha trascurato la prevenzione e aperto le porte alla privatizzazione, minando il principio dell'universalità dell'assistenza sanitaria gratuita. Strutture precarie, inefficienza e carenza di operatori sono solo alcuni degli effetti negativi generati dalle devastanti controriforme neoliberiste attuate negli anni Novanta dalla sinistra al governo. Secondo Ivan Cavicchi, il collasso strutturale del sistema non può essere risolto con misure tampone e soluzioni a breve termine. Mentre molti si propongono di "salvare" il sistema, sembra che nessuno sia adeguatamente preparato per affrontare la complessità del problema. In assenza di leader competenti e di riforme politiche strutturali, la sanità pubblica è destinata ad affondare in maniera irreversibile.
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L'alba di nuovi orizzonti. Alla ricerca della vita nell'universo
Castelvecchi, 21/10/2024
Abstract: Nathalie A. Cabrol ha dedicato la propria esistenza allo studio di possibili forme di vita al di fuori del nostro pianeta. Dalle vette delle Ande, dove gli organismi resistono a condizioni estreme, fino agli oceani nascosti su altri corpi celesti, il suo viaggio autobiografico nella galassia è un racconto dell'età dell'oro dell'astrobiologia, la nostra: nel 1992 si osservavano i primi due esopianeti, oggi ne contiamo 5200. Per Cabrol non siamo mai stati così vicini a rispondere alla domanda "siamo soli nell'universo?": ogni giorno scopriamo nuove possibilità di vita extraterrestre, e del resto, come diceva il suo maestro Carl Sagan, il contrario sarebbe "un terribile spreco di spazio". È sorprendente essere "allo stesso tempo l'esperimento e lo sperimentatore, la vita che si interroga sulla sua origine", ma è ricordando la propria essenza biologica che l'umanità può tornare a vedere l'ambiente che la ospita. L'alba di nuovi orizzonti è un esercizio a guardarsi da fuori, come gli astronauti che contemplano la Terra dallo spazio, "affinché la nostra epoca sia ricordata come quella in cui gli esseri umani divennero finalmente dei cittadini planetari".
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Galileo e la navigazione satellitare
Castelvecchi, 26/09/2024
Abstract: Nel 1492, per la prima volta, davanti ai marinai si spalanca un oceano sconosciuto: settimane di navigazione e nessuna idea di come ottenere una geolocalizzazione precisa. Sin dall'antichità i naviganti sanno leggere la latitudine grazie alla stella polare, ma il "problema della longitudine" è di ben altra natura. Più di un secolo dopo, Galileo Galilei scopre a Padova i satelliti di Giove, e si rende subito conto che un marinaio capace di osservare le eclissi di quei satelliti conoscerebbe la propria longitudine. Ma la sua immaginazione di genio è in anticipo di 350 anni rispetto alla tecnica dell'epoca. Impraticabile in mare, sulla terraferma l'idea si rivela un'arma formidabile per la cartografia, e inaugura l'"epoca dell'immagine del mondo" che è la Modernità. Oggi il nome del genio toscano ha raggiunto lo spazio, con il sistema satellitare europeo "Galileo". Alessandro De Angelis, suo grande studioso, apre a ogni genere di lettore una storia della tecnica, dai primi navigatori greci ai lanci spaziali, grazie all'incanto del viaggio: per mare e attraverso la conoscenza.
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Festa e lavoro. La doppia morale
Castelvecchi, 24/09/2024
Abstract: Nell'immaginario collettivo esiste una contrapposizione netta e conflittuale tra il tempo del lavoro e quello della festa. Il primo si identifica con l'impegno, la fatica, la responsabilità; il secondo con il gioco, la gioia, la libertà. Siamo di fronte a una narrativa pericolosamente ingannevole: c'è creatività anche nel lavoro e la festa non si esaurisce nel riposo o nell'eccesso. Come superare allora la visione del mondo dominante che separa tempo libero e tempo necessario, ozio e professione, felicità e distopia del lavoro? Franco Riva indaga la possibilità di trovare un nuovo equilibrio tra la "serietà della festa" e la "libertà del lavoro", confrontandosi con pensieri, utopie rivoluzionarie e nuovi rituali collettivi, tra happy hour, godimento del corpo e mito dell'impiego fisso.