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L'ebrea errante. Donna Grazia Nasi dalla Spagna dell'Inquisizione alla Terra Promessa
Solferino, 09/09/2022
Abstract: Beatrice de Luna Mendes, nata in Portogallo nel 1510, avrebbe potuto essere solo la moglie, assai benestante, di un commerciante di spezie di successo, Francisco Mendes, ebreo "marrano" convertito per aver salvi vita e beni, come tanti in quel tempo fosco di battesimi forzati e condanne per eresia, roghi di sinagoghe e autodafé. Ma quando il marito muore, e lei si trova a gestire la sua immensa fortuna per conto della figlia Brianda di appena sette anni, la vita della donna cambia. Deve dissimulare la sua vera fede, difendersi da chi vorrebbe approfittare di una donna sola, prendere in mano la responsabilità dell'impresa di famiglia, e non solo: decide che porterà avanti anche l'attività più segreta dei Mendes, usando il denaro e il potere di cui dispone per cambiare il destino di altri ebrei perseguitati, meno fortunati di lei. Dapprima si trasferisce nelle Fiandre, dove la stretta dell'Inquisizione è meno forte. Poi, nell'Europa sconvolta dalle guerre di religione, affronta una vita vagabonda: da Anversa a Venezia (dove riprende il suo nome, Grazia Nasi, che le era stato tolto con la conversione), a Ferrara, ad Ancona e infine a Istanbul, dove diventa una figura di rilievo presso la corte di Solimano il Magnifico. Edgarda Ferri anima la storia di una donna libera, disegnandola contro lo sfondo fastoso e fosco del Cinquecento europeo, arricchendola di dettagli in un racconto dagli orizzonti larghi, pieno di profumi, atmosfere e avventura, sfolgorante di coraggio.
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Solferino, 06/09/2022
Abstract: La natura è più grande di noi perché ha tempi lunghi, anzi lunghissimi, mentre noi siamo su questo pianeta da duecento millenni o poco più. Come rane in un paiolo che non si accorgono di finire lentamente bollite, abbiamo cambiato la geofisiologia della Terra innescando un riscaldamento climatico che riduce la biodiversità e crea instabilità, migranti ambientali e conflitti per le risorse. La natura è più grande di noi non solo per la diversità di specie nuove di piante e animali che ogni anno scopriamo, ma perché ci sorprende: uno fra i moltissimi virus che da miliardi di anni circolano sul pianeta in poche settimane ha messo in scacco l'organizzazione sanitaria, sociale ed economica del mondo. Telmo Pievani affronta in queste pagine un viaggio illuminante, a tratti personale, tra scienza ed ecologia, storia e antropologia, scoperte mediche e avventure zoologiche, storie di strane creature e incontri con donne e uomini straordinari. Un itinerario affascinante fra Antropocene ed era pandemica che spiega perché la natura non fa nulla con un fine e come Homo sapiens non sia in fondo che un ramoscello recente, e fragile, nel grande albero della biodiversità. Se oggi ci aggiriamo come scimpanzé a New York non è per compimento di un destino, ma per dono della contingenza, alla quale dovremmo essere grati per l'occasione concessa. Perché anche noi siamo natura, anche noi siamo parte di questa avventura evolutiva.
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Chiarelettere, 13/09/2022
Abstract: Un viaggio esclusivo nel cuore del populismo mediatico che macina record di ascolti, tra notizie artificiosamente gonfiate, piazze ammaestrate a dovere, campagne anti immigrati e claque razziste. L'autore, che ha chiesto di restare anonimo, conduce per la prima volta il lettore in un sottobosco popolato da personaggi senza scrupoli, cronisti ormai disillusi o in eterno conflitto con la propria coscienza, a partire dalla sua esperienza personale e attraverso le testimonianze off the record di ex colleghi. Come si prepara un servizio contro il reddito di cittadinanza al Sud? Come si "allestiscono" le piazze per gonfiare l'audience? Come si alimenta la rabbia del pubblico durante l'emergenza Covid? Alla voce narrante di questo libro tocca scoprirlo fin da subito, suo malgrado e spesso dovendo metterci la faccia.Il racconto del mondo viene distorto in base al messaggio che si vuole trasmettere. La realtà – adeguatamente trasformata in uno spettacolo grottesco – è data in pasto a un pubblico spesso frustrato, assetato di odio e sempre più vorace di schiamazzi, litigi e luoghi comuni. Il diverso diventa automaticamente una minaccia e uno stereotipo: lo zingaro che ruba, il nero che non vuole lavorare o che toglie il lavoro agli italiani, ma anche l'italiano stesso – meglio se del Sud – che campa con il reddito di cittadinanza, sulle spalle dei cittadini onesti.Pagina dopo pagina, in un racconto a tratti anche esilarante, l'autore ci conduce nelle viscere di un meccanismo mediatico perfettamente rodato e funzionante, che nessuno ha mai raccontato dall'interno. Fino a oggi.Questo libro è il racconto e la testimonianza in presa diretta di un insider della tv populista che ha lavorato per un anno in una trasmissione di un'importante emittente privata italiana. La narrazione è costruita a partire dalla sua esperienza diretta in redazione ma non solo. Negli ultimi mesi, infatti, l'autore è diventato il riferimento di numerosi ex lavoratori e lavoratrici della tv populista che hanno deciso di rendere note le loro storie. Le pagine che leggerete sono dunque il risultato di un lavoro collettivo. Questo è il primo libro che racconta dall'interno la manipolazione dell'informazione trasformata in spettacolo."AVREI VOLUTO ALZARMI E GIRARE I TACCHI, INVECE RIMASI LÌ, PER UN ANNO INTERO, A LAVORARE IN UN PROGRAMMA POPULISTA DI UN'IMPORTANTE TV PRIVATA, GUADAGNANDO TRE VOLTE E MEZZA QUEL CHE PIGLIA UN METALMECCANICO, MA CON LA FACCIA VERGOGNOSAMENTE SCHIACCIATA IN UN GRANDE MARE DI MERDA."
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Garzanti, 13/09/2022
Abstract: "L'abilità con cui Attia Hosain tratta il rapporto tra comportamenti e classi sociali, cultura e differenti forme di potere femminile è splendida."Kamila Shamsie"Un romanzo straordinario con una protagonista altrettanto meravigliosa. I lettori si innamoreranno di Laila."Monica AliIndia, 1933. Il fumo dell'incenso disegna spirali in aria. La quiete della biblioteca rinfranca lo spirito di Laila, intenta a sfogliare una preziosa edizione di Alexandre Dumas appena arrivata dalla Francia. In famiglia tutti la considerano eccentrica, perché preferisce il fruscio delle pagine alla compagnia chiassosa delle zie. L'unico che la capisce è il nonno, grande amante della letteratura occidentale. A Laila, però, quel ruolo non dispiace, perché le permette di vivere incredibili avventure insieme alle sue eroine di carta. Non sa ancora che la sfida più grande è all'orizzonte. Mentre le sue cugine sono spose felici e madri, lei non riesce ad accontentarsi di una simile prospettiva, ma desidera continuare a imparare. Grazie all'appoggio dello zio, si iscrive all'università, studia e ascolta gli animati dibattiti dei suoi compagni, che si interrogano sul futuro. E le basta un bacio per innamorarsi di Ameer, un uomo dolce e intelligente, che però appartiene a una casta inferiore. Per la sua famiglia il loro amore è inaccettabile. Ma a Laila non è mai importato dell'opinione altrui. Vuole decidere del proprio destino, perché questo le hanno insegnato i libri. Ed è pronta a mettere a repentaglio tutto, compresi i suoi privilegi, per essere libera. Attia Hosain ha un posto speciale nel cuore del pubblico anglosassone perché per anni è stata il volto di un celebre programma della BBC. Il suo esordio, La casa delle donne, pubblicato in prima edizione nel 1961, è stato riscoperto solo recentemente e riconosciuto come un piccolo tesoro della letteratura. Perché la storia di Laila è un bellissimo esempio di autodeterminazione femminile, calato nel mondo affascinante dell'Oriente.
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astoria, 16/09/2022
Abstract: Un intenso romanzo al femminile"La raffinatezza con cui osserva i suoi personaggi abitare il mondo, e i loro comportamenti come amanti, madri, amiche; la precisione con cui descrive le loro passioni e le loro rinunce, la loro evoluzione e ciò che invece, in ciascuno, non cambia mai. È questo talento nel raccontare la vita a fare la forza di Catherine Cusset."Le Monde des livres"Cusset sa creare personaggi empatici, tormentati ma amanti della vita, che al contempo ci intrigano e ci assomigliano."Les EchosÈve e Clarisse non si conoscono. Dalla Francia, Ève è andata a vivere a New York e conduce un'esistenza stabile e tranquilla, che ben si armonizza con il suo lavoro di chef a domicilio. Clarisse vive a Parigi e non conosce altro che il caos, nella quotidianità e negli amori, numerosi, contrastati e passionali. Eppure queste due donne hanno un legame segreto, che emergerà in modo del tutto casuale ma che, da quel momento, segnerà la vita di entrambe. Il racconto di due donne nate negli anni '60, che incarnano una generazione e un'epoca, ma anche due modi differenti, talvolta opposti, di vivere il corpo, il desiderio, l'amore e la maternità.
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Ponte alle Grazie, 20/09/2022
Abstract: Dall'autrice del popolare podcast Da Kiev.Il 24 febbraio 2022, la Federazione Russa invade l'Ucraina. All'improvviso l'Europa si risveglia in guerra. Si scontrano due Stati già in conflitto da otto anni, anche se tutti sembravano averlo dimenticato. Torna il fantasma della guerra fredda e il timore di un'escalation nucleare globale. La guerra viene subito raccontata in diretta da migliaia di giornalisti di tutto il mondo, ma l'opinione pubblica è travolta da analisi geopolitiche, violenti scontri di opinione e contrapposizioni ideologiche, che si concentrano più sull'opportunità dell'invio di armi e del sostegno a Kiev che sulla situazione sul campo e le sue conseguenze. Mentre la presunta "guerra lampo" si trasforma – con le parole di un civile ucraino – in "un unico giorno senza fine", da Kiev Annalisa Camilli raccoglie le storie di chi ha perso i familiari nei bombardamenti, di chi non è riuscito a scappare, di chi è tornato per combattere e vuole arruolarsi, di chi ha scelto di vivere nel sottosuolo delle città ridotte in macerie o è stato costretto a fuggire. Ma riflette anche sul racconto della guerra e sulle sue retoriche, sulla distanza da tenere quando si descrive la sofferenza degli altri. Sullo sfondo le strategie militari, i movimenti degli eserciti, i tentativi della diplomazia internazionale, la propaganda e le fake news, mentre al centro rimane la voce di quelli che più di tutti hanno subito le tragiche conseguenze del conflitto: i civili.
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Feltrinelli Editore, 01/09/2024
Abstract: Bicicletta, musica nelle cuffie e via, verso la prossima consegna. Napoletano ventitreenne trapiantato a Milano, Gennaro Di Nola detto Genny, di professione rider, si diverte a indovinare il tipo di persona che gli aprirà la porta in base al cibo che ha ordinato. Quei pochi secondi in cui sbircia nella vita degli altri, fermo sul loro zerbino, sono per lui una tentazione irresistibile. Una sera però, contro ogni pronostico, incontra Luca: dodici anni, capelli a spazzola con un po' di crestina, maglia del Napoli e un secchio grande di pollo fritto di Crispy World da mangiare da solo. La madre è uscita, il padre non c'è mai stato: è in un posto lontano a dar da mangiare alle balene, o almeno così gli è stato detto. Bastano poche battute perché il ragazzino riesca a convincerlo a entrare in casa per guardare insieme la Champions League in tv. Di partita in partita, nasce così un'amicizia tenera e un po' surreale, che li porterà a vivere una grande avventura.
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Feltrinelli Editore, 01/09/2024
Abstract: La Recherche è un romanzo del desiderio. Tale definizione può apparire ovvia, ma non lo è – o smette di esserlo – a due condizioni: anzitutto, se viene compresa come volontà di allontanarsi dalle letture più frequenti, che privilegiano il tempo e la memoria; inoltre, se non implica l'illusione di sapere che cosa significa desiderio. Ma non è solo rispetto alle teorie del desiderio che l'opera di Proust è un formidabile banco di prova; la tesi che ispira questa prima ricognizione nella Recherche potrà allora venir espressa così: si impoverisce quest'opera, la si riduce incautamente, involontariamente, se non si dispone di una teoria degli stili. Stile, per Giovanni Bottiroli, significa "linguaggio diviso". Se non si riduce a semplice abbellimento, uno stile è in conflitto con altri stili. Questa è una tesi proustiana, benché non lo sia esplicitamente. Si tratta di una tesi che risulta da una stretta alleanza fra teoria della letteratura e filosofia, da un'attenzione alle tecniche in grado di ricondurle a una visione. Ma è davvero una tesi di Proust? Ecco i luoghi in cui essa rimane implicita, e inarticolata, solo per chi non è in grado di renderla esplicita.
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Feltrinelli Editore, 01/09/2024
Abstract: "Se guardiamo dentro noi stessi troveremo una grande lezione sulla convivenza fra le parti e il tutto, fra gli individui e l'ambiente."Ogni giorno il nostro sistema immunitario ascolta i segnali provenienti dal corpo e dall'ambiente in cui viviamo per difenderci dagli attacchi esterni. L'organismo è capace di un'infinita potenzialità: è pronto ad affrontare qualsiasi nemico, codificandolo e costruendo la propria memoria. La stessa memoria che noi abbiamo imparato a generare con i vaccini. L'azione del sistema immunitario di ogni individuo è segnata da un movimento perenne che, nonostante il conflitto con gli agenti patogeni provenienti dall'ambiente esterno, somiglia molto più alla coreografia di una danza che a una guerra. Da questo movimento dobbiamo prendere spunto per affrontare le sfide al nostro corpo che stanno arrivando, dalle nuove malattie alla continua evoluzione dei batteri. Trasformazioni epocali che ci chiedono di aprire gli occhi di fronte a un mondo globalizzato che trascura la catastrofe del clima e non si occupa delle disuguaglianze sociali.Antonella Viola costruisce per noi una mappa del sistema immunitario, che ci permetta di comprenderlo e di meglio abitare la rivoluzione che stiamo vivendo oggi. Con l'invito a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi per capire la razionalità del nostro organismo. Un meraviglioso sistema di comunicazione in cui ciascuna parte collabora con l'altra, inviando segnali e traducendoli costantemente. Misurandosi senza sosta con l'ignoto che viene da fuori e affrontandolo, in modi spesso inaspettati.
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Gallucci, 02/09/2022
Abstract: L'IMPRESA DI MATTHEW HENSON, L'ESPLORATORE AFROAMERICANO COMPAGNO DI R. E. PEARY NELLE SPEDIZIONI ARTICHE, CHE RAGGIUNSE PER PRIMO IL POLO NORD.Estate 1908. Una spedizione americana tenta un'impresa straordinaria: sbarcare sulla banchisa e raggiungere in slitta la cima del mondo. Obiettivo: piantare per primi la bandiera sul Polo Nord.Il comandante Peary e il fidato Matthew Henson, un americano di umili origini, nell'arco di 17 anni sono già al loro settimo tentativo, ma la distesa di ghiaccio a perdita d'occhio sembra un ostacolo insuperabile.Questo è il racconto, scritto in prima persona con la voce di Henson, di come il nipote di uno schiavo, con l'aiuto di 49 inuit, 246 cani e un comandante leggendario, conquistò l'Artico."Gli inuit non conoscono né la scrittura, né il denaro, né il razzismo. A loro non interessava che fossi nero, povero e senza diploma: ero comunque una brava persona. Ma negli Stati Uniti, agli occhi dei miei compatrioti, non valevo granché, anzi non valevo proprio un bel niente."
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Intelligenza artificiale in azienda. Scenario, tecnologie, strategia
Apogeo Education, 02/09/2022
Abstract: Che cos'è esattamente l'Intelligenza Artificiale (AI)? Che cosa è in grado di fare già oggi per il business? Quali applicazioni AI possono creare valore per la mia attività? Con quali progetti e come posso iniziare a utilizzare l'AI in azienda?Sono domande che oggi ogni leader aziendale si deve porre; fornire una guida che aiuti a rispondere è lo scopo che si propone questo libro. Nella prima parte vengono presentate le principali tecnologie AI (Machine Learning, Deep Learning, Natural Language Processing, Computer Vision, Robotics) mettendone in evidenza, in particolare, le applicazioni in ambito aziendale in diversi settori.La seconda parte si concentra sullo sviluppo di una strategia AI per il vantaggio competitivo, proponendo un modello di analisi, l'AI Business Canvas, originale e pronto per l'uso.
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ROI Edizioni, 31/08/2022
Abstract: Il Metaverso è già realtà. Microsoft, Nvidia, Apple stanno investendo e continueranno a farlo, Airbnb già immagina di affittare case in questa mixed reality. Bloomberg calcola che nel 2024 il giro d'affari legato al metaverso salirà a 800 miliardi di dollari e che entro fine decennio si raggiungerà un miliardo di utenti. Il suo sviluppo procede a ritmi esponenziali ed è arrivato il momento di fermarsi a pensare, di farsi delle domande. Vivere il metaverso è una guida che cerca di fare chiarezza sul futuro della tecnologia e un invito a riflettere su questa trasformazione radicale: come cambieranno famiglia, lavoro,istruzione, cultura? Come gestiremo gli aspetti normativi ed etici? Chi usufruirà dei vantaggi? E quali sono i modi per vivere al meglio questa realtà? Perché l'avvento del Metaverso è l'opportunità di ripensare la nostra realtà imparando dagli errori del passato. E la sfida più grande che ci attende in questa transizione epocale è quella di non perdere l'umanità e di tenere alta l'attenzione sulle tematiche del benessere, dell'inclusione e della sostenibilità.
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Ubiliber, 01/09/2022
Abstract: Intrappolati in una quotidiana infelicità, sempre alla ricerca di un benessere materiale e spirituale che fatichiamo a ottenere, continuiamo a inciampare di sofferenza in sofferenza, convinti di essere sul sentiero che ci guiderà al sicuro da ogni dolore e delusione. La verità è che siamo confusi: non facciamo altro che inseguire mete sbagliate, che ci riportano al punto di partenza, al nostro senso d'insoddisfazione apparentemente senza limiti. Un cammino che può condurre alla pace interiore esiste, ed è possibile percorrerlo sicuri che porterà là dove desideriamo arrivare. L'insegnamento del Buddha, la via d'accesso per la liberazione, oggi risuona. La voce dei maestri antichi e contemporanei non smette di veicolare quel messaggio così potente, capace di trasformare le nostre vite. E Thamthog Rinpoche è una testimonianza di questo rapporto millenario di trasmissione. La sua voce rende fruibile e attuale quella di Lama Tsongkhapa, il celebre maestro tibetano del XV secolo. In un rimbalzo di echi secolari, con parole semplici ed efficaci, l'autore di questo moderno commentario spiega, verso per verso, un breve ma fondamentale testo della tradizione, I tre aspetti principali del sentiero, offrendo al lettore una via interpretativa per afferrare il senso di quelle parole, ma anche per poter migliorare la pratica quotidiana della meditazione. Il suo stile diretto, i suoi esempi così vicini alla nostra esperienza e la sua sincera benevolenza nei confronti dei discepoli arrivano dritti al cuore di chiunque voglia cambiare la rotta della propria esistenza.
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Bollati Boringhieri, 06/09/2022
Abstract: Ogni essere vivente emette flussi di fotoni. Ne esistono tuttavia di minuscoli per i quali la luce – sprigionata da una sostanza chimica, la luciferina – è parata nuziale, danza d'amore. Un grappolo di cinquemila lucciole produce a malapena il chiarore di una candela. Eppure quella fragile grazia, quel volteggio fosforescente che punteggiano il buio si sono prestati a considerazioni apocalittiche. "Darei l'intera Montedison per una lucciola", scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1975, pochi mesi prima di venire ammazzato. Una fascinazione antica, la sua, che risaliva agli anni della guerra, quando osservava estatico "una quantità immensa di lucciole, che facevano boschetti di fuoco dentro boschetti di cespugli". La loro scomparsa gli appariva come un genocidio culturale, l'ultimo crimine di un nuovo fascismo peggiore del precedente: il neocapitalismo, con il suo fulgore artificiale, abbacinante. Da allora parlare di lucciole equivale ad alludere, per via di metafora, ai tratti del mondo umano che rischiano di eclissarsi di fronte all'avanzata irreversibile della stereotipia sociale. Corrono pericolo "uomini-lucciole", "parole-lucciole", "immagini-lucciole", "saperi-lucciole". Ma sono davvero condannati ad andare perduti? Nel suo libro più immediatamente politico, Georges Didi-Huberman coglie benissimo ciò che la disperazione impedì a Pasolini di vedere: che la barbarie non procede senza intoppi; che mettere avanti la rovina del tutto oscura i barlumi che resistono malgrado tutto; che chiudersi nel lutto per l'arcaico paralizza l'intelligenza del presente; che il nostro "adesso" è un montaggio di tempi diversi, da cui il passato non può essere bandito per sempre. Attraverso un confronto appassionato anche con Walter Benjamin e Giorgio Agamben, Didi-Huberman apre a un'idea di sopravvivenza. In questa prospettiva, il declino non prelude alla catastrofe antropologica, ma è risorsa vitale. Le sue armoniche sono le stesse degli atomi che cadono in Lucrezio: inventano forme, preservando "scintille di umanità".
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Adelphi, 06/09/2022
Abstract: Più di trent'anni fa Alan Bennett inanellava una catena di monologhi drammatici per la BBC sotto la sigla "Talking Heads". Di recente ne ha estratti dal suo inesauribile cilindro altri due, degni di quella leggendaria compagine. I protagonisti sono nel primo caso una donna "qualunque" che s'innamora del figlio quindicenne e, senza essere Fedra, innesca un meccanismo che, pur mitigato da elementi maliziosi o esilaranti, avrà conseguenze più o meno tragiche. Nel secondo una vedova che si reca regolarmente sul luogo dove ha perso il marito biker, incontrando di volta in volta ambigui interlocutori che le aprono spiragli su piccoli, inconfessabili segreti della sua esistenza. Con Bennett per fortuna non si può mai stare tranquilli.
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Adelphi, 06/09/2022
Abstract: Per tutti noi l'assunzione quotidiana di caffeina coincide nientemeno che con la "condizione normale della coscienza". Eppure, quell'alcaloide naturale è a tutti gli effetti una droga, come rivela l'"esperimento di privazione" cui Michael Pollan si è sottoposto, trovandosi afflitto via via da mal di testa, letargia e "intensa angoscia". Per cercare di rispondere alla domanda cruciale da cui è partito – che cosa sia esattamente una droga –, Pollan intreccia reportage, "memoir" e saggio scientifico, spaziando attraverso varie discipline e concentrandosi soprattutto su tre molecole psicoattive: oltre alla caffeina, l'oppio, il cui effetto – secondo il poeta vittoriano Robert Bulwer-Lytton – è assimilabile al "sentirsi accarezzare l'anima dalla seta", e la mescalina, la più "sacra", che permise ad Aldous Huxley di vedere il mondo nella sua autentica "bellezza, minuzia, profondità e "quiddità"". Da questo affascinante percorso emerge ogni aspetto di queste sostanze, e in particolare la loro "natura bifronte": il loro essere cioè "veleni" e "attrattori" al tempo stesso, in grado da un lato di dissuadere gli animali dal mangiare le piante che le producono, dall'altro di spingerli a utilizzarle accrescendo così la loro espansione ecologica: la caffeina contenuta nel nettare di certe piante, per esempio, rende le api impollinatrici "più affidabili, efficienti e industriose". Un'ambiguità che contraddistingue anche il millenario rapporto con le "droghe" degli esseri umani – e spiega come mai, sul piano evolutivo e culturale, "quella che era iniziata come una guerra" nei loro confronti si sia "trasformata in un matrimonio".
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Adelphi, 06/09/2022
Abstract: Pietroburgo, anni Sessanta dell'Ottocento. In un negozio del Passage, l'elegante galleria commerciale – la prima in Russia – inaugurata nel 1848 sul Nevskij prospekt, un tedesco espone a pagamento un coccodrillo. Il funzionario Ivan Matveič, uomo supponente e ignorante, e la sua bella moglie Elena Ivanovna vanno ad ammirare l'esotica attrazione con un amico di famiglia. Ma quando Ivan Matveič cerca di solleticargli il naso con un guanto, il coccodrillo lo inghiotte in un solo boccone. Sventrare l'animale sembrerebbe l'unica soluzione – "retrograda", però, osserva un progressista di passaggio. E lo stesso Ivan Matveič, dal ventre del suo leviatano – grande, comodo, solo un po' troppo odoroso di gomma –, fa sapere che vuole restarsene lì dentro. Lontano dagli svaghi mondani, sostiene, potrà dedicarsi come un "nuovo Fourier" a migliorare le sorti del genere umano, e "dal coccodrillo ... verranno la verità e la luce". Mentre al Passage la gente si accalca per vedere il "mostro", Ivan Matveič – caustica parodia di Černyševskij e di tutti i pensatori "rivoluzionari" dell'epoca – continua a fantasticare sulle nuove magnifiche sorti e progressive della patria russa.Strizzando l'occhio al "Naso" di Gogol', anticipando altre e più tremende metamorfosi novecentesche, divertendosi e divertendo, Dostoevskij presagisce il trionfo della borghesia, il culto del benessere e del profitto, fino alla passione per gli shopping center, e costruisce l'immagine di un "nuovo mondo" tanto risibile quanto mostruoso.
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Casa Editrice Nord, 13/09/2022
Abstract: "Un'opera ambiziosa e pienamente riuscita: imperdibile. "USA Today"Una storia che ci trascina in un mondo lontano e di grande fascino, in cui si muovono personaggi indissolubilmente legati dal destino. Incantevole! "Publishers Weekly"Un vero gioiello letterario. "Kirkus Reviews"Una prosa splendida e personaggi indimenticabili rendono questo romanzo davvero imperdibile. "Los Angeles TimesUn esordio in corso di traduzione in tutto il mondoIn un Paese che combatte per la libertà, un uomo e una donna si perderanno e si ritroveranno, legati da un istante voluto dal destinoCorea, 1917. È la disperazione a spingere il cacciatore. Da giorni segue le tracce sulla neve, nella speranza di trovare una preda con cui poter sfamare i suoi figli. Ma la ricerca viene interrotta dall'incontro con un gruppo di ufficiali giapponesi, persi tra quelle montagne. E dall'apparizione di una tigre. D'istinto il cacciatore interviene facendo fuggire la tigre, per poi guidare i giapponesi verso la salvezza. Un gesto che segnerà il futuro della sua famiglia.Jade ha solo dieci anni quando la madre la vende a una casa di cortigiane. Un sacrificio dettato dalla povertà, che però Jade ben presto capisce essere un'occasione. Solo le donne più belle e raffinate possono far parte di quel mondo e, un giorno, comprare la propria libertà. Tuttavia, quando una tragedia colpisce la casa, Jade è costretta a trasferirsi a Seul. Dove il suo destino l'aspetta…Alla morte del padre, Jung-ho non ha altra scelta che lasciare il suo villaggio di cacciatori e tentare la sorte nella capitale, ingrossando le fila dei giovani randagi che sopravvivono grazie a sotterfugi e piccoli furti. Eppure gli basta posare una volta lo sguardo su Jade, per capire di voler diventare un uomo degno di lei. Comincia allora la sua scalata verso il successo, prima nel sottobosco della malavita, poi nel mondo ancora più insidioso e ambiguo della politica, diviso tra i padroni giapponesi e il movimento nazionalista che lotta per l'indipendenza. Una corsa al potere su cui Jung-ho scommette ogni cosa, rischiando però di perdere tutto…Una grande epopea di riscatto, amore e guerra sullo sfondo di cinquant'anni di storia coreana
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Collezionare Harry Potter e altri libri di J.K. Rowling
Salani Editore, 20/09/2022
Abstract: La prima bibliografia completa di tutte le opere italiane di J.K. RowlingHarry Potter è stato un fenomeno editoriale e letterario su scala internazionale. E in Italia, come nel resto del mondo, ha fatto nascere schiere di fan per i quali questi testi sono 'sacri', preziosi non solo per il contenuto ma anche per l'oggetto-libro, creando un fenomeno di collezionismo diffuso senza precedenti. Questa è la prima bibliografia completa di tutte le opere di J.K. Rowling pubblicate in Italia da Salani, dal 1998 a oggi (la saga di Harry Potter e tutti gli altri romanzi, compresi quelli a firma Robert Galbraith). Un volume corredato di immagini, strutturato sui dettami della più rigorosa bibliologia, che nasce da una ricerca durata anni e che riporta una scheda per ogni libro pubblicato, di cui vengono descritti tutti i dettagli, grafici e editoriali, con note sulla traduzione, il pregio collezionistico, la quantità di ristampe. Un libro imperdibile non solo per i collezionisti, ma anche per tutti i curiosi e gli appassionati del magico mondo di J.K. Rowling.
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Guanda, 18/10/2022
Abstract: "Profondo e bellissimo."ABC CulturalLa giovane Adirane lascia a Madrid il compagno e la figlia di cinque anni per tornare nella casa di famiglia sulle rive del Mar Cantabrico, nel nord dei Paesi Baschi, dove vivono la madre Adriana e la nonna Ruth. Il motivo, o il pretesto, è la volontà di stare vicino all'anziana donna nei suoi ultimi giorni, raccoglierne i ricordi, conoscerne il passato, ma soprattutto vuole capire se stessa, trovare un nuovo punto dipartenza. Con la madre, invece, Adirane non ha rapporti da anni. Tra loro c'è un rimosso, un segreto che le riguarda entrambe, origine di una ferita che impedisce, forse, alla giovane di vivere serenamente la propria maternità. Le vicende delle tre donne si intrecciano con il ritmo e la forza delle maree che da sempre modellano le spiagge del loro paese natale e, attraverso le generazioni, raccontano quasi un secolo della recente storia spagnola: la guerra civile, lo sradicamento dell'esilio, la dittatura di Franco, gli anni dell'ETA… E proprio come la marea – inarrestabile ma anche generosa – quando si placa lascia dietro di sé limo, fango e detriti, così loro si ritroveranno a fare i conti con quello che resta dopo la furia della Storia e della natura.