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Edizioni e/o, 26/10/2022
Abstract: Brillante nella scrittura, Bacon a Mosca racconta un pezzo della storia delle recenti relazioni tra Occidente e Russia attraverso il paradigma dell'arte. Una narrazione che riesce a essere contemporaneamente autobiografica e di reportage. Birch fa un attento e affascinante ritratto di una Russia che non esiste più ma che è all'origine del paese di oggi governato da Putin. Luminosa è la presenza di Francis Bacon nella storia, che pur non esprimendo alcun dichiarato posizionamento politico, rende evidente come l'arte possa essere comunque un atto politico."Meraviglioso. Pieno di deliziose intuizioni sul mondo dell'arte britannico dell'epoca e sulle strane macchinazioni dell'Unione Sovietica nei giorni del suo tramonto. È un'immancabile aggiunta alla letteratura su Francis Bacon". Max Porter"Un resoconto comico e macabro dell'arte dietro la cortina di ferro". The Guardian"Gli aneddoti di Birch scintillano". The ObserverMosca, 1986. Un giovane intraprendente curatore e gallerista inglese di nome James Birch al suo primo viaggio in Unione Sovietica decide che Mosca è il posto giusto dove organizzare la sua prossima mostra di artisti britannici. L'epoca è quella della perestroika e della glasnost, di Mikhail Gorbaciov e della prossima caduta del Muro di Berlino, ma l'apertura all'occidente è una strada ancora impervia e poco praticata per la Russia. A sfondare ogni resistenza da parte dei funzionari del KGB e burocrati sovietici è l'arte di Francis Bacon, che diventa protagonista di un monumentale progetto di mostra che infine vedrà la luce alla Casa Centrale degli Artisti di Mosca il 22 settembre del 1988. A raccontare la rocambolesca genesi di questa personale rivoluzionaria è oggi lo stesso Birch, autore di un memoir scintillante e potente nel suo perseverare nell'idea che l'arte, allora come ora, possa cambiare i cuori e le menti dei popoli.
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Edizioni e/o, 26/10/2022
Abstract: La folle storia dei cosmisti e dei transumanisti russiUn nuovo saggio-inchiesta appassionante e originale dell'autore di Nella testa di Vladimir Putin, caporedattore della rivista francese Philosophie Magazine e specialista di filosofia russa."Difficile credere che Nella testa di Vladimir Putin sia stato scritto nel 2015 (poi pubblicato in italiano in un'edizione accresciuta nel 2022), tanto è sconcertante la sua lucidità. Forse Michel Eltchaninoff è un profeta. Comunque aveva detto e capito tutto del percorso filosofico, dell'irrigidimento ideologico, del confinamento dentro una "logica fittizia" dello Zar. Davvero peccato non averlo letto prima". Marine de Tilly, Le PointSconfiggere la morte e resuscitare i defunti, creare organismi viventi, istituire una rete mondiale di comunicazioni, scatenare la potenza della mente, manipolare sia i fenomeni cosmici sia quelli atmosferici, colonizzare lo spazio... Alcuni di questi progetti sono già realizzati, altri forse lo saranno presto, ma tutti hanno radici in Russia, nel movimento detto cosmismo, miscuglio di ricerca scientifica, metafisica e misticismo.Il primo cosmista fu Nikolaj Fëdorovič Fëdorov, filosofo eccentrico che intrattenne scambi epistolari con Dostoevskij e che si prefiggeva di far rinascere i morti. Tempo dopo i leader bolscevichi, "costruttori di Dio", sognarono di creare una nuova religione e di rendere gli esseri umani immortali. Era proprio questo lo scopo, in fondo, quando fu mummificato il corpo di Lenin. Altri personaggi hanno spianato la strada alla conquista dello spazio già negli anni Venti del Novecento; una volta eliminata la morte, infatti, la Terra sarebbe diventata troppo ristretta per l'umanità. Questo lato della cultura russa e sovietica, quasi sconosciuto fuori dalla sua terra d'origine, sembrerà abbastanza assurdo a una mentalità cartesiana. Ma il cosmismo sopravvive ancora oggi e spiega vari aspetti della Russia attuale, incluse le sue scelte politiche. Da qualche decennio, inoltre, il cosmismo ha trovato una seconda patria nella Silicon Valley, dove abbondano scienziati e informatici di origine russa; il più famoso è Sergej Brin, cofondatore di Google. Brin sogna il transumanesimo, mentre Elon Musk, nel rilanciare un progetto di vita interplanetaria, prende ispirazione dai cosmisti russi.
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Edizioni e/o, 19/10/2022
Abstract: Il protagonista di questa storia e la sua famiglia fanno un percorso inverso rispetto a quello che la maggioranza degli italiani faceva negli anni Sessanta del Novecento: emigrano dalla città in un paesino di cinquecento anime in mezzo alle montagne, isolato da tutto. Un'avventura di emancipazione al contrario, alla scoperta di una vita dura, complicata, sorprendente, bevuta d'un fiato.Anni '60, in Umbria. Un bambino di sei anni, Marco Primavera, si trasferisce con la sua famiglia da una città a un paesino solitario arroccato in cima alle montagne. L'impatto con la mentalità dei pochi abitanti e con la potenza strabordante della natura è per lui subito traumatico, aggravato dall'improvvisa scomparsa della mamma e dalle difficoltà economiche del padre. Col passare degli anni, però, mentre arrivano lontanissimi gli echi di un mondo che si sta radicalmente trasformando attraverso l'industrializzazione e la politica, Marco e i suoi fratelli imparano sperimentando le avventure di ogni giorno ad apprezzare il lato positivo di certe regole di vita selvagge ma fortificanti, che diventeranno armi fondamentali per affrontare a viso aperto il più vasto territorio della vita adulta.
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Edizioni e/o, 19/10/2022
Abstract: In una Bordeaux invernale spazzata dalla pioggia e dal vento le strade dei tre protagonisti si incontrano mentre il comandante Jourdan è impegnato a dare la caccia a un assassino di donne, un individuo spietato dall'aspetto ordinario, insospettabile.Un nuovo tenebroso e intenso romanzo dell'autore di Dopo la guerra, Scambiare i lupi per cani e L'ombra del fuoco, tre libri indimenticabili.In quanto comandante di polizia giudiziaria, le giornate di Jourdan sono un susseguirsi di cadaveri, balordi in fuga, scene di orrore e disperazione, sangue. Non ne può più, è esaurito, ha il disgusto per la vita che fa. Eppure è un bravissimo poliziotto, al comando di una squadra di giovani affiatati, ma quel lavoro lo assorbe troppo, l'ha portato gradualmente ad allontanarsi dalla moglie, si sente svuotato e solo.Louise abita in un piccolo appartamento con il figlio Sam, di otto anni. È ancora molto giovane, viene da una prima fase di vita segnata dalla scomparsa prematura dei genitori, poi da alcuni anni di droga ai quali è miracolosamente sopravvissuta. Sbarca il lunario facendo assistenza agli anziani a domicilio e vive terrorizzata dall'ex compagno, un violento che la minaccia, la segue, la picchia. In una Bordeaux invernale spazzata dalla pioggia e dal vento le loro strade si incontrano mentre Jourdan è impegnato a dare la caccia a un assassino di donne, un individuo spietato dall'aspetto ordinario, insospettabile.
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Corto Maltese e la poetica dello straniero
Mimesis Edizioni, 16/09/2022
Abstract: Stefano Cristante esplora la produzione di Hugo Pratt (1927-1995), uno dei principali autori mondiali del fumetto del Novecento. Ne emerge l'originale costruzione di personaggi anomali, intrisi di inquietudine, pronti ad abbracciare il viaggio, il cambiamento, l'avventura pura e quella sapienziale. I tratti degli antieroi dell'immediato Secondo dopoguerra, realizzati con grandi sceneggiatori come Alberto Ongaro e Héctor Oesterheld, si affinano nel singolare lavoro d'autore di Pratt a partire dagli anni Sessanta. Il suo estro creativo e la sua straordinaria capacità narrativa daranno vita a una poetica di cui sarà protagonista lo straniero per antonomasia del mondo della letteratura disegnata: il marinaio Corto Maltese.
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L'uomo: un accidente culturale
Mimesis Edizioni, 16/09/2022
Abstract: La tecnica, quale espressione distintiva dell'uomo ed elemento essenziale per la sua costituzione, è la linea guida di una ricerca, che considera il carattere occasionale quanto instabile di questa singolare espressione dell'esistenza. Che si formò in un tempo estremamente breve in relazione al sorgere dell'universo, e che in un tempo ancora più breve potrà giungere a una conclusione, non drammatica, in quanto difficilmente percepibile dal suo stesso protagonista. Se il passaggio da una forma non ancora umana all'homo sapiens poté essere determinato in maniera alquanto approssimativa, sarà ancor più problematico il riconoscimento di uno stadio in cui, con la perdita di alcuni elementi, ci si troverà oltre la forma del sapiens, che già nella sua attuale epiclesi potrebbe qualificarsi come homo democraticus. Il quale, ancor più padrone della tecnica, onde porre rimedio alle carenze naturali, potrebbe esprimersi in una nuova forma, in grado recuperare, al di là dell'umano, una naturalità perduta.
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Garzanti, 27/09/2022
Abstract: "I romanzi di Anna James sono una gioia da leggere e pieni di calore. Ti scaldano come una cioccolata calda."The Sunday Times"Incantevole dalla prima all'ultima pagina."The Mail on SundayC'è un unico posto che per Tilly è sinonimo di casa ed è la libreria di famiglia, la Pages & Co. Passerebbe ore a riordinare gli scaffali strabordanti di volumi e ad ascoltare il nonno mentre aiuta i clienti a trovare il libro giusto. Da qualche giorno, però, sembra che chiunque entri in libreria si dimentichi di punto in bianco perché ha varcato la soglia della Pages & Co. Tilly è sicura che non si tratti solo di lettori smemorati: il suo istinto di librovaga le dice che qualcosa non va nel mondo delle storie e decide di indagare. Così, grazie al suo dono speciale, entra nel magico universo in cui può incontrare i suoi personaggi preferiti. Insieme al suo migliore amico, il coraggioso Oskar, Tilly è pronta per un'altra avventura. Ma trovare le pagine dimenticate dai clienti è una vera impresa, perché il mondo dei libri assomiglia a un labirinto! Quello di cui i due amici hanno bisogno è una mappa che li guidi. È l'inizio di una specie di caccia al tesoro che li porterà a incontrare i protagonisti delle commedie di Shakespeare. Con il loro aiuto, Tilly e Oskar raggiungeranno il treno dell'immaginazione degli Archivisti. Solo Tilly è in grado di recuperare le pagine perdute, ma c'è chi trama nell'ombra e la giovane libraia deve stare in guardia se vuole aiutare chi, come lei, non può vivere senza la magia delle storie. La pluripremiata scrittrice Anna James ha creato un mondo perfetto per chi vorrebbe vivere in un libro: è l'universo di Tilly e dei librovaghi, che viaggiano da una storia all'altra, incontrando i personaggi dei classici più famosi di tutti i tempi. Una dimensione incantata che ha fatto dei suoi libri dei bestseller. Ora regala ai suoi lettori il terzo capitolo delle avventure che appassionano i lettori di tutte le età.
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Neri Pozza, 07/10/2022
Abstract: Tutti a Öland conoscono il nome di Hanna Duncker per via di suo padre, condannato per incendio doloso e omicidio quindici anni prima. Una vicenda mai del tutto chiarita e un vero fardello per Hanna, specialmente ora che è tornata a lavorare per la polizia svedese sull'isola della sua infanzia. Da detective implacabile e testarda qual è, infatti, Hanna non riesce a lasciar andare i fantasmi del passato, neanche quando le indagini di routine non consentirebbero distrazioni. È un torrido agosto quello in cui lei e il collega Erik Lindgren si trovano a investigare sul caso di una persona scomparsa. Thomas Ahlström, agente immobiliare quarantenne, è svanito nel nulla insieme al figlio neonato Hugo. È la moglie a lanciare l'allarme: il pensiero, intollerabile, è che il piccolo Hugo sia stato ucciso da colui che piú avrebbe dovuto proteggerlo e che l'uomo, in seguito, si sia tolto la vita. L'unico punto di partenza possibile è indagare nel passato dell'agente immobiliare. È così che Hanna ed Erik incappano in Lykke, una ventiquattrenne nevrotica e disoccupata, apparentemente impegnata soltanto nella lotta alle erbacce che, in quell'estate anomala, hanno inghiottito gli splendidi fiori del giardino della sua villetta. A complicare le cose, le ricerche ufficiose di Hanna sul delitto paterno si fanno insostenibili quando dagli incartamenti della vecchia indagine sembra emergere lo spettro di un altro uomo che Hanna conosce fin troppo bene. Esacerbata dalle false piste, cosí come dalla violenza e dall'ambiguità delle relazioni umane, Hanna si dibatte fra sonore bugie e parziali verità. Esiste un confine netto tra colpa e innocenza? E quanti segreti può contenere una famiglia? Dopo l'esordio de La morte viene di notte, L'ombra del giglio è il secondo volume della serie con protagonista Hanna Duncker: un thriller intenso e tesissimo con cui Johanna Mo si conferma, con voce sicura, nuova regina del romanzo criminale svedese."Il nuovo romanzo di Johanna Mo trabocca di sorprese, colpi di scena e rivelazioni inaspettate". The New York Times Book Review "Un thriller che cattura il lettore fin dall'inizio, dalla tensione altissima. Aspettiamo con impazienza il prossimo capitolo di questa serie". Thrillers and More "Hanna è un'investigatrice senza fronzoli, ostinata e riflessiva. Johanna Mo promette davvero bene". Publishers Weekly
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Casa Editrice Nord, 18/10/2022
Abstract: "Berry possiede un talento unico: quello di rendere i misteri della Storia attuali e pieni di fascino. "The New York Times"Ancora una volta, Berry si dimostra un maestro nel fondere curiosità storiche e scene d'azione mozzafiato. "Publishers WeeklyUn capolavoro enigmatico. Un segreto temuto da secoli. Un uomo alla ricerca della verità.Doveva essere solo una faccenda personale. Nick Lee è di ritorno a Gand per incontrare Kelsey, la donna che nove anni prima lo ha lasciato sull'altare per prendere i voti. Invece, nel momento in cui entra nella cattedrale, Nick si ritrova davanti a una scena sconcertante: le fiamme lambiscono il Polittico dell'Agnello Mistico di Jan van Eyck, la straordinaria pala d'altare su cui Kelsey sta lavorando da tempo, mentre qualcuno s'impossessa del computer in cui sono conservate le foto del restauro e fugge tra le vie della città. Essendo un agente speciale della CLIO – una sezione dell'UNESCO che si occupa di recuperare opere d'arte rubate – Nick si lancia subito all'inseguimento, però, poco prima che lui la raggiunga, la ladra viene uccisa da un colpo di pistola sparato a distanza. Quando si avvicina, Nick si accorge che il computer è sparito e nota che la donna morta ha un avvoltoio tatuato sul braccio e porta al collo un ciondolo a forma di giglio. Guidato da questi labili indizi, Nick inizia a indagare, mettendosi così sulle tracce di un segreto pericolosissimo, un segreto che risale alle origini del cristianesimo e che da secoli è al centro di una lotta tra fazioni contrapposte che agiscono nell'ombra, ma che ora sono arrivate alla resa dei conti…
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Chiarelettere, 11/10/2022
Abstract: "Un libro fondamentale. Browder ha conosciuto molto prima di chiunque altro di che cosa è capace la classe dirigente russa."THE WASHINGTON POSTFinalmente in Italia la traduzione di Freezing order, il bestseller di Bill Browder: la storia vera dell'uomo che ha smascherato gli affari illegali di Vladimir Putin. Un caso editoriale internazionale, già al primo posto delle classifiche USA e UK, diritti di traduzione venduti in 18 paesi. Da quando il suo avvocato russo Sergej Magnitskij è morto in una prigione moscovita in circostanze poco chiare, il finanziere Bill Browder vive per rendergli giustizia e smascherarne gli assassini. Sa bene che l'unica colpa del suo giovane legale è stata quella di aver portato alla luce una maxi frode fiscale da 230 milioni di dollari. Chi si cela dietro quei soldi?Browder e il suo team si mettono sulle tracce dei colpevoli e non credono ai loro occhi quando scoprono che, fatto passare attraverso conti esteri nei Paesi Baltici e Cipro, in Europa occidentale e America, quello e altro denaro, frutto di truffe e corruzione di Stato, serve ad alimentare le mire di onnipotenza di Putin e l'avidità dei suoi oligarchi.L'ordine di congelamento finanziario emanato dalla giustizia internazionale scatena l'ira dello "zar", che pur di difendere il proprio sistema di potere e ricchezza è pronto a tutto: si accanisce contro il finanziere, gli sguinzaglia contro l'Interpol in una vera e propria caccia all'uomo, ne avvelena gli alleati russi e assolda e ricatta avvocati e politici statunitensi per vendicarsi e porre fine all'offensiva intrapresa da Browder ai suoi danni.Suspense e indignazione dettano il ritmo di questa vicenda vera ma incredibile. La storia di un ricco uomo di finanza riscopertosi eroico attivista in nome della giustizia.
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Feltrinelli Editore, 19/09/2024
Abstract: "La marcia su Roma non fu una cimice caduta chi sa mai donde sulla manica del popolo italiano."Gaetano SalveminiÈ il marzo del 1919 quando "il prof. Mussolini" presiede a Milano alla fondazione dei fasci di combattimento. Nel giro di tre anni e mezzo quella che in un primo momento sembra un'accozzaglia di reduci delusi dalla fine della guerra e teste calde provenienti da altri partiti, desiderosa di continuare sotto altra forma l'esperienza bellica, diventerà una forza dirompente in grado di approfittare della crisi del paese e delle debolezze delle istituzioni per prendere il potere. Il modo migliore per capire come ciò sia stato possibile è quello di scoprire l'evoluzione del fascismo attraverso le parole dei testimoni di quel tempo: politici e uomini d'affari, intellettuali e giornalisti, prefetti e militari. In questo volume Giovanni Scirocco raccoglie le voci di coloro che, da punti di vista diversi ma sempre vicini al centro dell'azione, seguirono l'ascesa di Mussolini e dei suoi. Quello che si viene formando davanti agli occhi del lettore è un racconto in presa diretta che ci parla del fascismo, ma altrettanto del suo contesto, degli errori di valutazione di chi non comprese quel che si trovava di fronte o che, intuendolo, non ebbe il coraggio o il potere di intervenire per fermarlo. Come scrisse infatti Luigi Einaudi nell'agosto del 1922, "lo spettacolo di incapacità offerto dal parlamento e dal governo, le agitazioni continue, la guerriglia civile fra partiti ed organizzazioni armate hanno avuto, fra gli altri disgraziati effetti, quello di aver reso popolare in una parte notevole dell'opinione pubblica una parola: 'dittatura'".
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Feltrinelli Editore, 19/09/2024
Abstract: Immaginate di tornare un giorno a casa vostra e di trovarci un costruttore legato alla mafia che vi dice che quella non è casa vostra, ma sua. E che, qualche anno dopo, ve la danneggi gravemente per costruirci accanto un palazzo più grande. E immaginate di dover aspettare trent'anni prima che un tribunale italiano vi dia ragione e vi riconosca un compenso per i danni, che però nessuno vi pagherà mai, dato che il costruttore nel frattempo è stato condannato perché legato alla mafia. E ancora, immaginate che di quella somma, che non riceverete mai, l'Agenzia delle entrate vi chieda il 3 per cento. Questo è quello che, più o meno, è successo a Maria Rosa e Savina Pilliu. "Più o meno", perché in trent'anni, in realtà, è successo questo e molto altro. Venuti a conoscenza della vicenda, Pif e Marco Lillo hanno deciso di raccontarla in questo libro, con l'intenzione di aiutare concretamente le sorelle Pilliu, e cambiare il finale della storia. Perché questa storia non è ancora finita, e assieme possiamo ribaltare il senso di quell'"Io posso" che sottintende sempre "e tu no": "Io posso e tu no perché io sono lo Stato e tu no."
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Contro-filosofia dell'amicizia
Feltrinelli Editore, 19/09/2024
Abstract: Si dice che Talete, per osservare il cielo, cadde in una buca perché aveva perso di vista la terra su cui posava i piedi. Lo facciamo un po' tutti quando, in fatto di amicizia, abbiamo in mente l'amico ideale – presente, divertente, comprensivo, premuroso – e paragoniamo i nostri amici in carne e ossa a questa specie di mito, perdendo il polso della nostra (e loro) umanità. I primi a costruire questo "mito" furono i filosofi antichi, da Aristotele a Cicerone, da Seneca a Marco Aurelio, per i quali l'amicizia è un sentimento elitario e virtuoso, superiore a ogni altro legame. Oggi, però, l'amicizia si declina in forme e contesti molto diversi dal passato – non da ultimo quelli digitali –, e guardare così alto porta a riflettere in questa immagine, illusoria e un po' anacronistica, i nostri desideri, e a incorporarli nelle persone che incontriamo, esponendoci (ed esponendole) a cocenti delusioni. Peggio: l'idealizzazione dell'amico confonde quali siano i valori non negoziabili che ci devono unire. Gli amici "perfetti" non esistono, ma la certezza che i nostri amici, esattamente come noi, non sfuggano dall'accumulare difetti, più o meno nella stessa misura in cui accumulano pregi, non significa rinunciare a vivere autenticamente l'amicizia. Al contrario, proprio ripulendo il nostro parabrezza dalle facili illusioni dell'amico perfetto, riusciremo a vivere l'amicizia profonda e ad apprezzarla come la più salda e duratura forma di essere uomini tra gli uomini, arrivando nel contempo a dare il benservito, senza rimorsi né alibi, agli amici che non sono degni di portare questo nome, sbiadite – e talvolta addirittura pericolose – imitazioni degli amici "veri".
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Feltrinelli Editore, 19/09/2024
Abstract: Populismo, polarizzazione, post-verità. Tendenze, tecnologie e comportamenti vecchi come il tempo. Ma i tiranni di oggi li combinano in un modo nuovo. Minacciano la vita democratica con strategie finora impensabili e lo fanno, in gran parte, in modo occulto. Il potere non è cambiato. Ma gli strumenti con cui viene conquistato ed esercitato sì. Questo libro racconta gli autocrati delle tre "P", raccoglie personaggi terribilie affascinanti, storie travolgenti di presa e di perdita del potere, esempi vividi delle tattiche e dei trucchi usati da certi leader per contrastare le forze che minacciano la loro autorità. Moisés Naím rintraccia i nessi meno ovvi tra gli eventi globali e le strategie politiche che, se presi insieme, mostrano una profonda e spesso furtiva trasformazione del potere e della politica in tutto il mondo. C'è una nuova guerra ideologica, in cui il potere politico tende a diventare assoluto fino a rendersi invisibile e quindi incontestabile. Dunque è vero che la politica, per continuare a esistere, ha bisogno di essere sempre meno democratica e sempre più autocratica? Perché il potere si sta concentrando in alcuni luoghi mentre in altri si sta frammentando e degradando? E, infine, la grande domanda: la libertà ha un futuro? Naím rivela come, guardando bene, le strategie per consolidare il potere siano le stesse anche in luoghi con circostanze politiche, economiche e sociali molto diverse, e offre idee e intuizioni su cosa possiamo fare per difendere la libertà e la democrazia.
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Feltrinelli Editore, 19/09/2024
Abstract: Benito Mussolini è stato molte cose: il militante, l'uomo nuovo, il dittatore. Non più un funzionario, ma l'oppositore radicale nei confronti del passato; il volto e la voce della trasformazione violenta.Perché rileggere i suoi scritti politici e i suoi discorsi? In Italia esiste un codice culturale e politico che si ripropone ogni volta che la democrazia entra in crisi. Questo codice esprime una "virtù della nazione" e una "italianità autentica" che evocano la mentalità totalitaria del regime fascista, con i suoi valori e i suoi linguaggi. L'antologia a cura di David Bidussa indaga il fascismo non solo come la storia di un regime politico, ma ancora di più come una cultura, perché con l'esperienza del regime nel nostro Paese non c'è ancora stato un confronto stringente. "La continuità dello Stato," scrive Bidussa, "non ha significato solo permanenza degli apparati, ma anche di figure economiche, sociali e culturali." Di conseguenza, l'obiettivo di questa ricostruzione nuova è entrare nella politica del Duce. Con un metodo che rivela angoli finora inesplorati: gli eventi cruciali sono messi in rapporto alle parole e alle immagini presenti nella comunicazione di Mussolini, allo scopo di mostrare la fisionomia della ragione pubblica dell'uomo che ha governato l'Italia per vent'anni e l'ha cambiata radicalmente. Cosa rimane del fascismo nell'Italia repubblicana? Fino a che punto le nostre idee di bene comune, di confine o di identità nazionale corrispondono a quel progetto? E quanto pesano le innovazioni dello stato sociale fascista nel nostro sistema?Mussolini è stato figlio del suo secolo e artefice della propria epoca. In gran parte, anche della nostra. Ecco perché rileggere i suoi scritti e discorsi: per comprendere le origini dell'Italia di oggi e fare i conti col passato, che non è chiuso, non è sterile e, soprattutto, non è definitivamente alle nostre spalle.Al ventennio fascista risale il cantiere politico e culturale di un'ideologia dell'italianità e della nazione che ha un'aria di famiglia con il vocabolario contemporaneo del nostro Paese. Rileggere Benito Mussolini significa indagare come si sia costruita l'Italia di oggi.
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Feltrinelli Editore, 19/09/2024
Abstract: "Luca D'Andrea fonde azione e atmosfera con il talento del grande scrittore."The Times1992. Lorena Haller è la prostituta che tutti conoscono come "la bambina". Ha ventiquattro anni, e con ventiquattro coltellate viene uccisa. È così che scopre la vera natura di Bolzano, la città che tutti considerano un Paradiso e che invece l'ha illusa, usata e gettata via. Un mondo dove gli omicidi irrisolti prendono polvere in questura e in cui droga, alcol, violenza e suicidi sono fatti passare come prodotti di un eccessivo benessere. Solo Luther Krupp, commissario ancora giovane e attaccato alle regole, ha il coraggio di identificare il colpevole come serial killer. Ma in quegli anni arrestare un uomo che uccide per piacere è come cercare un unicorno. E il Paradiso non deve essere sporcato. Lo sa perfino Alex Milla, il reporter dal cuore troppo tenero per uscire indenne dalla spirale di eventi che si è scatenata. Perché in Paradiso, se vai a caccia di unicorni, rischi di trovare le iene.Partendo dal clamoroso caso del "mostro di Bolzano", Luca D'Andrea si spinge fino ai confini della morale e tratteggia il limite sottile fra cronaca e gusto per il sangue. Con ritmo implacabile, nelle sue mani il crime si trasforma in una narrazione epica capace di far riesplodere un interrogativo eterno: che cosa diventa la giustizia quando si tramuta in ossessione?
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Cara Liviuccia. Lettere alla moglie
Solferino, 20/09/2022
Abstract: "Cara Liviuccia, non preoccuparti per me. Ho raramente il mal di testa piccolo, mentre quello grande l'ho avuto solo sabato mattina, legato alla cena della notte precedente. Del resto, esiste la grazia di stato di cui sono testimone ormai da tanti anni...". Il mittente di questa lettera del 1960 è Giulio Andreotti e il destinatario è sua moglie Livia. È la sorpresa postuma che filtra dalla maschera di imperturbabilità del personaggio: il potente politico democristiano scriveva regolarmente, su fatti pubblici e privati, alla moglie, cui lo legava un profondo rapporto di fiducia, in grado di infrangere la sua innata riservatezza. Queste lettere, raccolte per la prima volta a cura dei figli, coprono l'arco di due decenni e portano alla luce una famiglia sempre gelosamente protetta dal leader democristiano, che concludeva le missive con la postilla "baci ai bambini". Raccontano dei viaggi, dei pranzi e degli incontri con ambasciatori o cardinali, delle riunioni in Parlamento o degli impegni di partito e di quando, in assenza della famiglia, andava a dormire dalle suore sopra le catacombe di Priscilla, sulla Salaria. Le confessioni di De Gasperi, l'ictus di Segni o i retroscena dell'elezione di Montini al Conclave del 1963 si mescolano agli aneddoti sul barbiere di Gronchi a piazza Barberini, alle complicità della vita coniugale o all'orgoglio per i risultati scolastici dei figli. Un intimo e rivelatore spaccato di storia italiana.
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Stringimi forte. Sette passi per una vita piena d'amore
Raffaello Cortina Editore, 19/09/2022
Abstract: State cercando di ravvivare una relazione sfibrata, di riaccenderne una opaca o di salvarne una andata storta? Non cercate di analizzare la vostra infanzia, fare gesti romantici o sperimentare nuove posizioni sessuali. Riconoscete, piuttosto, di essere dipendenti dal vostro partner nello stesso modo in cui un bambino lo è nei confronti di un genitore che lo cresce e lo protegge. La terapia focalizzata sulle emozioni che Sue Johnson propone si concentra sulla creazione e sul rafforzamento del legame emotivo tra partner, identificando e trasformando i momenti chiave che nutrono una relazione affettiva. Attraverso storie cliniche raccolte in sette "Conversazioni" ("Trovare i punti sensibili", "Ripercorrere un momento difficile", "Perdonare le offese"…), l'autrice offre strategie pratiche per evitare le spirali negative e imparare a sintonizzarsi reciprocamente, in modo da costruire un legame d'amore duraturo.
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ROI Edizioni, 21/09/2022
Abstract: "Lasciatemi perdere" è la storia di un ragazzo cresciuto in una famiglia come tante nell'Italia degli anni Settanta e destinato a diventare un'icona degli anni d'oro della pallacanestro italiana. Dopo un'infanzia spensierata, la vita di Riccardo è rivoluzionata dalla scoperta del basket. Da quel momento ha una sola priorità: vincere. A questa missione sacrifica tutto e le grandi imprese con la maglia dell'Olimpia Milano, della Pallacanestro Treviso e della nazionale gli danno, come a ogni campione, l'illusione di poter evitare la sconfitta. Ma anche i sogni più grandi sono destinati a tramontare, così, chiusa la carriera da giocatore, Pittis scopre che oltre il campo da gioco c'è un mondo dove la meritocrazia non sempre ha la meglio e la sua devozione alla dea vittoria non basta, perché sconfitta e fallimento sono componenti inevitabili dell'esistenza. Con umorismo e grande lucidità, Pittis condivide il suo percorso di crescita interiore e professionale, che lo ha portato a trovare una nuova vocazione e gli ha insegnato che la sconfitta può essere una maestra preziosissima.
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Ponte alle Grazie, 30/09/2022
Abstract: "Longo maï", in lingua occitana, significa "per molto tempo ancora". E in effetti, a differenza di altre realtà simili, questo "arcipelago autogestito di comunità interdipendenti" è l'unico erede delle utopie nate dal 1968 che, raccogliendo l'eredità della civiltà contadina, sembra resistere nel tempo: forse perché non si è mai irrigidito in formule dottrinarie, ma è stato capace di crescere e di evolversi. Partito da Limans, in Francia, l'arcipelago conta ora sedi in tutta Europa e in America Centrale. A raccontarci come nacque, come funziona e perché funziona fu, nel 2000, Pia Pera, testimone di eccezione e senza paraocchi, ma capace di cogliere in tutta la sua portata il messaggio racchiuso in quell'utopia; un'utopia che di lì a breve, come ricorda Maria Pace Ottieri nella prefazione che accompagna questa nuova edizione del libro, Pia Pera stessa avrebbe a suo modo abbracciato scegliendo di vivere in campagna, e dando inizio a una produzione letteraria e saggistica che l'ha resa un'autrice di culto.