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Einaudi, 17/05/2011
Abstract: "Nel libro Keith si chiede se la bellezza abbia abbandonato il mondo: se lo ha fatto, è appena tornata in forma di letteratura grazie a questo singolare, scintillante romanzo". The New York Times Book Review "State indietro e preparatevi ai fuochi d'artificio". The Sunday Times Questa è la storia di un trauma sessuale. Non era più di primo pelo quando gli accadde, era un adulto fatto e finito; e consenziente - assolutamente consenziente. Ma non per questo non ne è stato segnato: Keith ha poco più di vent'anni durante quell'estate torrida, infinita ed eroticamente decisiva che trascorre in un castello italiano insieme alla sua ragazza, un'amica e un variegato manipolo di altri personaggi degni di una commedia shakespeariana. Qualche escursione, un ozioso tuffo in piscina e non resta molto con cui occupare il tempo se non flirtare con gli altri giovani della compagnia e abbandonarsi alle proprie ossessioni. Due, nel caso di Keith: il sesso e la letteratura. Sono anni in cui l'educazione sentimentale inizia a esser declinata come un bollettino di guerra: quella tra i sessi naturalmente, di cui Keith si trova a essere volenteroso ma smarrito fantaccino spedito a un fronte mai come allora in movimento. Un eccitante (o angosciante) interregno sospeso tra il ritiro dell'ancien régime sessuale cacciato dalla rivoluzione dei costumi e l'instaurarsi di un nuovo governo: del resto, come dice il poeta, "il mondo uscente non lascia eredi, bensí una vedova incinta". E poi c'è la letteratura: la conquista faticosa, perennemente inconclusa, di un proprio stile, di una propria voce che riecheggi quella dei padri (ripercorsi uno dopo l'altro come in un particolareggiato compendio della materia) ma che da loro non si faccia sopraffare. In questo senso La vedova incinta è anche un romanzo di formazione in cui la sostanza stessa della scrittura, con la sua labirintica ricchezza stilistica, i cambi di registro, le molteplici stratificazioni e allusioni, diventa allegoria della conquista. Il sortilegio del tempo trasforma il passato in qualcosa "di ricco e di strano", dice un altro poeta (in tanti occhieggiano fra le pagine di questo libro), e a volte può anche capitare di trarne qualche precetto. Regola numero uno: la cosa più importante che abbiamo è la nostra data di nascita. Che ci colloca dentro la Storia. Regola numero due: prima o poi ogni vita umana si fa tragedia, talvolta prima, sempre poi. Seguiranno altre regole.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Vincenzo Postiglione è un po' confuso. Non ha ancora capito se l'amore sia la guarigione da una malattia o solo l'inizio di una convalescenza. Intanto che ci pensa il suo corpo si ammala: lo invade una strana e anomala dermatite. È psicosomatica, gli dicono. Riuscirà dunque a non trasformarsi in un mostro? Personaggi e interpreti: Vincenzo, trentottenne agronomo e scrittore, la moglie Piera, postulatrice della vita dei santi, Alfredo, figlio di Vincenzo e Piera, che sbaglia i rigori perché si distrae a guardare il cielo, Pietro, poliziotto e padre di Vincenzo che nella vita non ha guardato mai il cielo e ha perso qualcosa, Riccardo, architetto che ama le zone oscure, sua moglie Federica che non conosce le zone oscure del marito, Giancarlo, pediatra che voleva fare il comico, sua moglie Donatella che voleva di piú dalla vita, Verniani, agronomo che dice sempre: ho capito, ho capito, ma non ci siamo! Pipolo, tecnico regionale, donnaiolo e catecumenale, zio Arturo ministeriale e vignaiolo per hobby, Elena che indora la pillola e vende alle persone tutto quello che si può vendere, e non ne può piú di mentire. E ancora: contadini che hanno smesso di fare i contadini, psicoanalisti intimidatori, polacche che si prendono cura di corpi stanchi e anziani ladri che vogliono restituire qualcosa al prossimo. Non è la bellezza in sé che afferri, è il cielo verde, la bellezza ti fa distrarre, ti allarga l'orizzonte. In questo romanzo tutto sembra mutare: il corpo del protagonista e il corpo della società attorno a lui. Cambia il lavoro, il paesaggio, cambiano gli umori, cambiano le vite, le ambizioni e i sogni. Le domande allora sono: quale è la radice delle nostre piú profonde motivazioni, e quali le conseguenze di queste sul mondo esterno? Di quante cose possiamo diventare responsabili anche senza saperlo? I nostri sogni sono migliori di noi? Passa la bellezza è una storia d'amore e come tutte le storie d'amore anche un'analisi di tutto quello che attorno all'amore si muove.
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Einaudi, 18/10/2011
Abstract: Partendo dall'analisi dei cattivi comportamenti alimentari della nostra società, Carlo Petrini ci propone una riflessione per creare modelli nuovi di consumo, per un minore spreco del cibo, per un maggior rispetto dell'ambiente e dell'uomo, in base a tre semplici ed essenziali criteri: buono, pulito e giusto. Buono: relativamente al piacere che deriva dalle qualità organolettiche di un alimento; pulito: ovvero prodotto senza stressare la terra; giusto: cioè conforme ai concetti di giustizia sociale nei processi di produzione e distribuzione. Attraverso vivaci frammenti autobiografici (dalla storia dei peperoni di Costigliole d'Asti, agli incontri con le culture contadine in Messico, Scandinavia, Africa...) intercalati a riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere come sia possibile disegnare per il nostro pianeta un futuro sostenibile e un nuovo stile di vita.
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Einaudi, 02/12/2010
Abstract: In Allacciate le cinture Pietro Pallini, pilota di voli intercontinentali, risponde a queste e tante altre domande, raccontando con competenza, chiarezza e sottile umorismo tutti i segreti sugli aerei e sul loro misterioso mondo. Pagina dopo pagina sfilano sotto i nostri occhi curiosità originali, informazioni precise ed esaustive, aneddoti stravaganti, narrati con enorme passione, pensati per chi ama volare e vuole sapere come può rimanere in aria un aereo, ma anche per chi ne ha paura perché qui troverà tutte le risposte ai suoi dubbi e ai suoi timori.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Il contrasto tra i quartieri del lusso e quelli della miseria (come il contrasto tra Palazzo e Strada in Romanzo criminale) è lo scenario delle avventure di Valentino Bruio. Bruio, un avvocato che dubita fortemente della legge, è nei guai. L'Ordine vuole levarselo di torno, di clienti nemmeno l'ombra. L'unico sarebbe un immigrato di colore che parla confusamente di un figlio in pericolo. Ma Bruio è stanco di "sfigati" e non gli dà retta. Quando scopre che l'uomo è stato ucciso, la sua crisi precipita. In coppia con Del Colle, poliziotto anomalo, inizia a modo suo una indagine che lo porta a conoscere i potenti Alga-Croce: la sensuale Giovanna e l'enigmatico vecchio patriarca Noè. Valentino è alle strette: una nuova vita con Giovanna o una, forse inafferrabile, verità? Un gioiello narrativo che svela senza pudore l'efferatezza che può nascondere il nostro Occidente.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: "Senza la Città distratta non avrebbe potuto esserci Gomorra". Roberto Saviano A Caserta le cose cambiano, si evolvono. E cosí, il contrabbando di sigarette cede il passo alla vendita della cocaina e la camorra organizza un sistema in franchising per potenziare lo smercio della droga. A Caserta ci sono degli architetti che si lagnano perché in tanti vogliono ristrutturare il proprio locale alla maniera neoborbonica. A Caserta ci sono quelli ottimisti che da un giorno all'altro si sono trovati sommersi dai rifiuti e si sono avviliti e ci sono quei casertani che, pessimisti cronici, stanchi di tutto questo andazzo, hanno deciso di prendere un treno per il Nord e non tornare mai piú e una volta lontani si sono resi conto che alcune tipologie di rifiuti che impestavano Caserta partivano proprio da quelle città del Nord, in apparenza linde, ottimiste, pulite. E che in tanti, durante il fine settimana, dal Nord scendevano giú a Caserta per comprare droga a basso prezzo, arricchendo cosí i clan, gli stessi che magari investivano i proventi nel settore rifiuti. E allora quei casertani emigrati si sono resi conto con stupore che Caserta è ovunque e complessa è la sua antropologia.
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Einaudi, 21/06/2011
Abstract: Oklahoma, anni Trenta. Jack ha appena finito di seppellire entrambi i genitori e si aggira tra le rovine della sua casa, distrutta da una delle tempeste di sabbia che sconvolgono lo Stato, quando viene raggiunto da Jane e suo fratello Tony. Anche loro hanno perso tutto quello che avevano, e vagano in un mondo senza vita, nel quale ogni cosa, dalle piante al cibo, è sommersa sotto uno strato di polvere rossa. Ai tre ragazzi non rimane che rubare una macchina (il cui padrone è morto anche lui nella tempesta) e partire alla volta del Texas orientale, nella speranza di trovare pace e un¿occasione per ricominciare a vivere. Ma la strada fino in Texas, tra rapinatori e vagabondi, cavallette e alligatori, deliziose vedove e spietati sfruttatori, si rivelerà lunga e tortuosa, e costringerà i tre ragazzi a crescere e a confrontarsi con quel misto inestricabile di malvagità e solidarietà che alberga in ogni essere umano. "Uscii in retromarcia dalla rimessa e mi avviai traballante sulla sabbia. Le gomme non facevano bene contatto, e fui costretto a rallentare. Poi prendemmo il via. Era come cavalcare sulle onde dell'oceano. Andavamo lenti, ma andavamo. Non intendo raccontare storie. Furto o no, era una bella sensazione ritrovarsi al volante di una Ford V8, il piede sull'acceleratore e la consapevolezza di lasciarsi alle spalle tutti quei morti e quella sabbia per andare incontro a non so quale speranza. Proprio non sapevo dove stavo andando, ma una cosa la sapevo per certo. Dovunque stessi andando, su quella Ford rubata, è sicuro che intendevo arrivarci alla svelta".
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Einaudi, 08/03/2011
Abstract: "Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose si strusciano nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C'è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto piú parlato, le parole sono luoghi piú dei luoghi stessi, e generano mondi. Questo è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci percorsi alla ricerca di altrettanti luoghi, piú uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è cosí la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate".
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: "Sugli stolti e sugli ubriaconi vegliano gli dèi in persona", scriveva James Crumley nell'Ultimo vero bacio, ma tutto questo non sembra valere per Milo Milodragovitch, reduce dal clamoroso fallimento professionale e umano del Caso sbagliato e ridotto a sbarcare il lunario come guardia giurata, nell'attesa di entrare in possesso della cospicua eredità paterna. E proprio le antiche scappatelle di suo padre lo trascinano in un nuovo caso, ancor piú intricato del precedente: Sarah Weddington, amante occasionale del defunto Milodragovitch senior, gli offre un banale ma poco chiaro lavoretto di sorveglianza e pedinamento che innesca ben presto una folle spirale di violenza. Milo si trova cosí invischiato nella ragnatela di fascino e lusinghe ordita da tre donne di grande carattere e personalità, ciascuna delle quali sembra avere misteriosi legami con la storia e i beni della famiglia Milodragovitch. Tra cadaveri e complotti, Milo è costretto suo malgrado a districare una matassa apparentemente insolubile, che lo porterà ancora una volta a masticare fino in fondo il sapore amaro de La cattiva strada.
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Einaudi, 09/04/2013
Abstract: In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione. Finché sul mercato irrompe un film misterioso, Infinite Jest, cosí appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all'infinito, fino alla morte. Nella caccia che si scatena attorno a questa che è la droga perfetta finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un'Accademia del Tennis; e ancora imbroglioni, travestiti, artisti falliti, giocatori di football professionistico, medici, bibliofili, studiosi di cinema, cospiratori. DFW costruisce una vera e propria enciclopedia dei nostri tempi, e ci regala un'opera insieme universale e profondamente generazionale, una autentica nuova commedia umana. *** "Questo libro straordinario ha cambiato la struttura, il linguaggio e l'uso dell'ironia nella narrativa americana". Fernanda Pivano *** "Come indica il titolo, il tema centrale del romanzo è che noi americani - ma a questo punto il pianeta tutto - ci incateniamo al divertimento fino alla morte. Si ride molto, ma l'abilità di Foster Wallace è riuscire a fare di Infinite Jest una narrazione che va ben oltre la letteratura ironica. Questo libro è molto piú di una barzelletta interminabile: è un capolavoro". Jay McInerney *** "Lo splendore straziante di Infinite Jest consiste proprio in questo: che dopo aver sfoggiato tanto talento lo scrittore fa sentire il sospiro della inconsolabile tristezza che compete entrambi, lui e il lettore". Tommaso Pincio *** "Infinite Jest è un'opera colossale sull'America e sui suoi bisogni, sulla dipendenza, sulla perdita, sul desiderio. In Infinite Jest DFW reimmagina ex novo il romanzo e lo ricrea, scoprendone ancora una volta tutta la grandiosità e la mostruosa potenza". Rick Moody
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Einaudi, 22/11/2011
Abstract: Malone muore è un fondamentale punto di svolta nella narrativa di Beckett. Da un lato è l'ultima prova di una narrazione centrata su un personaggio ancora in qualche modo romanzesco (Malone buon ultimo dopo i vari Murphy, Mercier, Molloy, Moran), dall'altro è già la liquidazione di quel modello, un post-romanzo che si costruisce intorno a un'assenza, a un'attesa indefinita e infinita, dove il soggetto non ha più alcuna identità. Le storie che Malone immagina nell'attesa di morire si confondono tra loro, i personaggi si sovrappongono, l'autore e il lettore svaniscono in quell'"unico grande ronzio continuo" che è la strana, buffa e tragica condizione della vita.
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Einaudi, 02/12/2010
Abstract: "Gli ho detto: - Dimmi la verità, - e ha detto: - Quale verità, - e disegnava in fretta qualcosa sul suo taccuino e m'ha mostrato cos'era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto. Gli ho sparato negli occhi". Comincia in questo modo il secondo romanzo di Natalia Ginzburg. Pubblicato nel 1947, È stato cosí (poi riproposto dall'autrice nel volume Cinque romanzi brevi, insieme con La strada che va in città, Valentino, Sagittario, Le voci della sera) è la storia di un amore disperato e geloso, una confessione dettata dalla dolorosa lucidità di una moglie che per anni ha sopportato la relazione extraconiugale del marito. Con una nota dell'autrice, la cronologia della vita e delle opere e, a cura di Domenico Scarpa, le Notizie sul testo.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Fino a qualche tempo fa, Milton Chester Milodragovitch terzo, Milo per gli amici e anche per i nemici, non se la passava poi male. Tallonare coniugi infedeli gli rendeva quanto bastava a pagarsi da bere al Mahoney's, il suo bar preferito. Poi la legge sul divorzio è cambiata, lasciarsi è diventato facile, e Milo si è ritrovato a ingannare la noia guardando le montagne dalla finestra del suo ufficio. Finché, naturalmente, non bussa alla sua porta una donna. Helen Duffy, goffa e bellissima. Suo fratello è scomparso. Un bravo ragazzo, uno studente modello che non farebbe male a una mosca. Milo non crede ai bravi ragazzi, però comincia a indagare. Per portarsi a letto Helen; senza immaginare che l'indagine sul fratello sarà tutto fuorché routine. Fra drink e anfetamine, criminali dilettanti e professionisti, Milo dovrà scavare nel fango per portare alla luce radici e ragioni dello spaccio di droga, della corruzione sempre più capillare, di una città che pare senza speranza e senza redenzione. "Dopo la scomparsa di Edward Bunker, l'America perde con James Crumley l'ultimo ribelle della sua letteratura, uno dei suoi scrittori di maggior talento e più stimati dai colleghi. Un gigante come Ray Bradbury battezzò "Crumley" il protagonista di tre suoi libri; Neal Stephenson ha detto che L'ultimo vero bacio è il Grande Romanzo Americano; Elmore Leonard, Dennis Lehane, Joe Lansdale, Pete Dexter lo leggono e rileggono". Matteo Persivale, "Corriere della Sera"
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Le più belle storie di Sherlock Holmes
Einaudi, 02/12/2010
Abstract: Nel 1927, lo "Strand Magazine" sfidò i suoi affezionati lettori a cimentarsi in un insolito concorso: indovinare quali delle sue innumerevoli storie con protagonista l'ineffabile Sherlock Holmes Arthur Conan Doyle avrebbe potuto considerare le sue preferite. (Fu R. T. Newman di Spring Hill, Wellingborough, ad aggiudicarsi il premio di 100 sterline individuando dieci dei dodici racconti). In seguito, in un articolo pubblicato sempre sullo "Strand", Doyle rese nota la sua scelta e, nel suo stile inimitabile, ne spiegò per ciascun racconto le ragioni. Le storie incluse - da La fascia maculata a I signorotti di Reigate - possono essere considerate dei veri e propri classici del genere poliziesco.
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredás, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell'alone di mistero che ne circonda l'esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell'anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti piú drammatici del Novecento. Pubblicato in Ungheria nel 1987, ma in qualche modo disperso negli anni della transizione politica, La porta è il romanzo che ha rivelato la piú grande scrittrice ungherese contemporanea.
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Einaudi, 27/04/2012
Abstract: "C'era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili. Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo. Studiavo un po' i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare. Aprivo una pagina a caso, trovavo l'inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l'indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di piú. E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c'è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati. Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent'anni. C'è un po' di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall'inizio o aprendo a caso". Niccolò Ammaniti *** Racconti: Giochiamo? (scritto con Antonio Manzini) Un uccello molto serio Amore e pipistrelli La medicina del momento Respira. Piano. Ma respira Alba tragica A letto col nemico La figlia di Shiva Fa un po' male Rane e girini L'amico di Jeffrey Dahmer è l'amico mio Gelida manina Racconto per bambini cattivi Il Festival Piú Importante Del Mondo Sei il mio tesoro (scritto con Antonio Manzini) Apocalisse
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Il giovane Louis Holland si trasferisce a Boston proprio quando un'ondata di terremoti colpisce la città, uccidendogli la nonna acquisita, una ricca guru New Age. Mentre viene coinvolto nella disputa familiare per l'eredità, Louis si innamora di una brillante e complicata sismologa della Harvard University, Renée Seitchek. Insieme, i due scopriranno la pericolosa verità sull'origine dei terremoti, svelando gli oscuri segreti di una potente industria chimica e pagando duramente le conseguenze della loro curiosità. La storia di un amore difficile, un giallo "ambientalista" e una commedia di costume, narrata con il sottile umorismo e il personalissimo sguardo sul mondo dell'autore delle Correzioni.
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Quattro giorni per liberarmi di Jack
Einaudi, 02/12/2010
Abstract: Jill McTeague ha diciassette anni e al liceo tutti pensano che sia una ragazza normale. Forse un tantino fissata a trovare il tipo giusto con cui andare al ballo di fine anno. Ma nulla piú. Quel che nessuno sa è che nei quattro giorni in cui ogni mese è assente da scuola, Jill non è piú lei. Si trasforma in Jack, un ragazzo vero e proprio, piuttosto sveglio e sessualmente inquieto. Per quei quattro giorni al mese, Jack vive recluso nella camera di Jill. Ma le energie represse e gli ormoni in circolo rendono la sua reclusione sempre piú difficile da controllare. Specie da quando ha cominciato a farsi delle piccanti fantasie sulla migliore amica di Jill... "Una brillante svitata commedia sull'amore, la conoscenza di se stessi e le identità segrete dentro ognuno di noi". Scott Westerfeld "La narrazione alterna il punto di vista di Jill e di Jack, raccontando minuziosamente i problemi in cui incorri quando sei una ragazza e per quattro giorni al mese anche un ragazzo, incluso quel che accade quando il ragazzo si innamora della migliore amica della ragazza". New York Times
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: All'inizio lui è solo un promettente ma sconosciuto architetto a cui una giovane coppia affida il progetto della propria casa. Un incarico che pare come tanti altri. Nessuno poteva immaginare che il progetto di quella casa sarebbe stata la scintilla di un adulterio e di un amore scandaloso. Perché entrambi avevano una famiglia e dei figli, e il divorzio, nella società americana dell'epoca, era impensabile. E nessuno poteva immaginare che, un giorno, quella casa sarebbe finita nei manuali di architettura. Sette anni di ricerche storiche, diari, lettere e documenti per un romanzo che è al tempo stesso l'avvincente ritratto di un'anima femminile e del suo tormento, e un affresco vivissimo di un'intera epoca storica. Il romanzo che per mesi è stato in cima alla classifica dei libri piú venduti sul "New York Times". "Un appassionato romanzo che racconta con passo sicuro la lunga storia d'amore dell'egocentrico e geniale Frank Lloyd Wright con Mama Cheney, la donna per la quale manderà a monte tutte le convenzioni sociali. Una lettura emozionante e provocatoria". Scott Turow "Mama Cheney è una donna che le rappresenta tutte: il simbolo della libertà a cui le donne aspirano e delle conseguenze che esse devono affrontare nel perseguirla". The New York Times Book Review
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Crazy Heart (versione italiana)
Einaudi, 02/12/2010
Abstract: Dopo una rispettabile carriera come musicista country, Bad Blake si ritrova, a cinquantasette anni, semi-alcolizzato e con quattro matrimoni falliti alle spalle. Bad, con dieci dollari in tasca, gira il Paese a bordo del suo scassatissimo pick-up per esibirsi in locali che ormai non sono nulla più che sale da bowling o piccoli bar di provincia. Quando sembra ormai che la sua discesa sia inarrestabile, ecco apparire sulla sua strada una giovane giornalista, Jean Craddock, intenzionatissima a intervistarlo e forse anche dare un'altra chance al suo crazy heart... "Il talento di Thomas Cobb si misura dalla sua abilità nel rendere piacevole anche una storia di fallimento, come quella di Bad Blake. Bad è un personaggio di cui si comprende fino in fondo il crazy heart e la trama del libro non perde un colpo..." NY Times Book Review "Crazy Heart è un libro magnifico. I personaggi sono veri americani. Bad Blake è un uomo che non dimenticherete molto facilmente." Washington Times "Crazy Heart è il miglior romanzo country & western che sia mai stato scritto. Nessuno escluso." Houston Post "Thomas Cobb ha tracciato un amaro e divertente ritratto psicologico di un genio sulla via del tramonto, che è anche un meraviglioso inno alla musica country. Bad Blake è alla fine della sua carriera di musicista, ma non lo dimenticherete mai. Crazy Heart è una splendida opera." Donald Barthelme