Trovati 858445 documenti.
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Il bambino di Hope / Andrew Bridge ; traduzione di Eleonora Bidetti e Susanna Sinigaglia
Milano : TEA, copyr. 2009
Abstract: Hope ha appena diciassette anni quando dà alla luce Andrew. Il padre poco dopo li lascia, e mamma e bambino si ritrovano a affrontare una realtà fatta di povertà e grande sofferenza. Solo un amore smisurato, profondo, viscerale, li unisce. A mano a mano che Andrew cresce, le condizioni psichiche di Hope peggiorano al punto che la donna viene ricoverata in un centro per malati mentali. Andrew invece, che ha appena sei anni, viene messo in un istituto e poi affidato a una famiglia che lo cresce senza amore e nella totale indifferenza. E mentre Andrew non perderà mai la speranza di ricongiungersi con la madre, le autorità faranno di tutto per impedire a lei di vederlo. Sarà negli studi che il ragazzo troverà una via di uscita, la concreta possibilità di riscattarsi, per guardare al futuro con fiducia e speranza. Oggi, dopo la laurea ad Harvard, Andrew è un avvocato di successo, impegnato nella difesa dei diritti dei bambini abbandonati e delle famiglie bisognose.
The Velvet Underground : arte e musica a New York
[Milano] : Rizzoli, copyr. 2009
Abstract: Nel ventesimo secolo i Velvet Underground sono stati i primi artisti a colmare la distanza fra la cultura popolare e le avanguardie figurative. Definita da Time Out il più influente gruppo musicale newyorkese di tutti i tempi, con Andy Warhol al timone, la band divenne un punto di riferimento per i media popolari e intellettuali, mescolando in maniera unica sperimentazione musicale, performance live e sensibilità pop. Questo volume illustrato costituisce la prima ricostruzione completa della genesi e della storia dei Velvet sulla scena stimolante della New York degli anni '60, e raccoglie eccezionali documenti visivi, come le fotografie inedite dei primi concerti, le copertine e i manifesti di Andy Warhol, gli spartiti e i testi delle canzoni annotati di Lou Reed e John Cale, i ritagli della stampa underground, le recensioni e le fotografie di Paul Morrissey, Adam Ritchie, Billy Name, Lisa Law e Jonathan Richman. Inoltre il libro è arricchito da una conversazione, appositamente registrata, fra Lou Reed e Maureen Tucker, dai contributi dei componenti della band Doug Yule e Sterling Morrison, da una prefazione di Vaclav Havel e dai testi di Lester Bangs, Richard Meltzer, Lance Loud, Rob Norris, John Wilcock e Salvatore Mercuri.
Una storia quasi soltanto mia / Licia Pinelli, Piero Scaramucci
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Questa è la storia che Licia Pinelli mi raccontò all'inizio degli anni ottanta. Era rimasta appartata, quasi silenziosa per una decina d'anni, da quell'inverno del 1969, quando la bomba fece strage alla Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, suo marito Pino, ferroviere anarchico, precipitò da una finestra della questura e l'Italia scoprì che la democrazia era sotto attacco. Licia si era tenuta lontana dai riflettori concentrandosi in una tenace battaglia per ottenere giustizia dalla Giustizia. Non la ottenne. Dopo dieci anni Licia fece forza sul suo severo riserbo e si decise a raccontare di sé e di quel che era successo. Scelse lei stessa di parlare e mi chiese di intervistarla. Non fu un percorso facile, per Licia fu come reimparare a parlare e a guardare dentro se stessa dopo anni di silenzio e autocensura. Oggi, a distanza di tanto tempo, questo racconto appare come un documento di rara verità, chi vorrà scrivere la storia di quegli anni durissimi non ne potrà prescindere. Piero Scaramucci
La casa dei bambini dimenticati / Owen Matthews
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Per Mila Bibikova, la parola mamma è vuota, staccata da qualunque sentimento. Del resto, aveva tre anni quando sua madre fu arrestata in quanto moglie di un nemico del popolo e internata in un gulag. Mila conosce benissimo, invece, il significato di Partito e Stalin, e quel volto baffuto che la fissa da tutte le pareti è per lei l'immagine più prossima a una figura paterna. Anche se è stato proprio quell'uomo a privarla del vero padre, giustiziato per crimini contro la rivoluzione. L'unico brandello di famiglia a cui Mila può aggrapparsi è la sorella maggiore, Lenina. Insieme affrontano la prigione e gli stenti, fino a quando il caos della Seconda guerra mondiale le divide, e Mila finisce in una città ai piedi degli Urali popolata da bambini allo sbando, che si nutrono di erba della steppa e vivono seguendo la legge dei lupi. Una volta adulta Mila non smette di combattere. Innamoratasi di un giovane diplomatico inglese, si ritrova di nuovo dalla parte del nemico quando lui viene espulso dal suolo sovietico. Ostacolato dalla Cortina di ferro, il loro amore si nutrirà per ben sei anni di fiumi di inchiostro. Partendo da quelle lettere ritrovate in soffitta, il figlio di Mila riannoda i fili di un'incredibile saga familiare, in cui rivivono alcune delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Gli anni inglesi / Norbert Gstrein ; traduzione di Anna Ruchat
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Nel 1940 la Arandora Star, una nave inglese in rotta verso Terranova, viene affondata da un sottomarino tedesco. A bordo si trovano millesettecento cosiddetti residenti nemici, e un prigioniero la cui identità rimarrà oscura. Quando, trascorso mezzo secolo, una giovane donna si mette sulle tracce dello scrittore austriaco Gabriel Hirschfelder, morto in Inghilterra durante la guerra, viene a conoscenza anche dell'affondamento della nave e del misterioso prigioniero. Le sue ricerche la porteranno a Vienna e quindi sull'Isola di Man. Qui scopre la vera identità dell'uomo e la soluzione del mistero che circonda l'autobiografia dello scrittore, intitolata appunto Gli anni inglesi.
Tutti gli uomini del vicerè / Mariano Maugeri
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Dal terremoto del 1980 a Monnezzopoli, da Antonio Gava ad Antonio Bassolino, da Achille Lauro ad Alfredo Romeo, Napoli è una torta da spartire, una fabbrica di sogni mai realizzati, un buco nero. Durante i quindici anni di governo incontrastato dell'ultimo viceré, eletto a furor di popolo due volte sindaco e due volte governatore della Campania e ora pronto a ricandidarsi alla guida della città, il miraggio del Rinascimento si trasforma nell'incubo dei rifiuti, del commissariamento della Sanità, di un'emergenza sociale fatta di disoccupazione, abbandono scolastico, criminalità organizzata - che diventa normalità. I piani strategici restano nei cassetti, le periferie dilagano nel centro storico, le inchieste giudiziarie (Canaglia, Rompiballe, Magnanapoli) spaccano le giunte e frenano lo sviluppo. E la politica? Come dice Franco Roberti, ex capo della Dda di Napoli, la politica è morta, e quella singolare materia che le è sopravvissuta serve solo come sponda per gli affari. Questa inchiesta racconta le gesta di una classe dirigente concentrata solo sui propri interessi, imperturbabile di fronte alle proprie incompetenze, impegnata in un grottesco valzer di poltrone che poco ha a che fare con la gestione dei gravi problemi - ma anche delle opportunità - che è chiama ad affrontare.
La prima volta avevo sei anni / Isabelle Aubry ; in collaborazione con Veronique Mougin
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Ci sono storie talmente terribili da colpire il cuore di chi ha il coraggio di stare a ascoltare. La storia di Isabelle, per esempio. Una bambina di appena sei anni costretta a subire gli abusi del padre che, protetto dal silenzio, profana il suo corpo e la sua anima. Una storia sporca che si trascina finché, raggiunta l'adolescenza, Isabelle trova il coraggio di ribellarsi e di denunciare il suo violentatore. La galera per il mostro che l'ha messa al mondo, però, non basta a cancellare un male così grande. Anche perché lo stupratore se la cava con soli sei anni di prigione. Isabelle cresce ma l'orrore che ha vissuto è sempre dentro di lei. E quell'orrore che, da ragazza, la spinge verso il baratro della prostituzione. E è sempre quell'orrore a impedirle di vivere con serenità qualunque relazione sentimentale e a renderle impossibile accettare anche la sola idea di diventare madre.
L'inganno e la paura : il mito del caos globale / Pino Arlacchi
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Dopo l'11 settembre il tema della sicurezza personale, nazionale e globale è balzato al primo posto nell'agenda politica dei paesi occidentali. In nome delle ragioni di sicurezza sono state destinate risorse sempre maggiori agli apparati militari e repressivi, si è giustificato il ricorso alla guerra preventiva, si sono violati fondamentali principi costituzionali e imposti vincoli ai diritti individuali. Con una crescente pressione mediatica e propagandistica da parte della politica e dei mass media, tutto ciò si è progressivamente insediato nell'immaginario collettivo, alimentando quella tolleranza zero che viene fatta propria da sempre più persone. A un così diffuso bisogno di sicurezza corrisponde un reale e crescente pericolo per i cittadini e le società? Pino Arlacchi si basa su inoppugnabili dati statistici dai quali risulta che conflitti e violenze private sono in costante diminuzione: il sentimento d'insicurezza globale è pertanto frutto di un grande inganno, a causa del quale ci sentiamo costantemente in pericolo pur vivendo in un'epoca molto più sicura delle precedenti. Un inganno che stravolge la scala di priorità dei reali problemi da affrontare e che diventa a sua volta fattore di esasperazione delle tensioni e dei conflitti interni e internazionali.
Roma : Armando, copyr. 2009
Abstract: L'altra metà del cielo e le sue sofferenze invisibili: dalle donne che hanno ucciso i propri figli a quelle che darebbero la vita per salvarli, passando per la povertà, la clandestinità, la solitudine, le botte e persino il marciapiede. Nella sede del Salvamamme, negli anni, sono passate tante storie e tanti volti, persone di ogni nazionalità e religione, italiane, sudamericane, africane, rom. Donne sofferenti, capaci di cambiare e rimettersi in cammino. Persone che hanno deciso di raccontarsi perché la loro esperienza possa essere d'aiuto alle altre in difficoltà. Dal loro incontro è nato questo libro, destinato soprattutto a chi vuol capire.
I quattordici mesi : la mia resistenza / Enzo Biagi ; a cura di Loris Mazzetti
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Il giovane Enzo era fresco di matrimonio quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nelle brigate di Giustizia e Libertà. Giudicato troppo gracile per combattere, il suo comandante pensò che il partigiano Biagi avrebbe servito meglio la lotta antifascista facendo il suo mestiere: così gli venne affidata la stesura del giornale Patrioti, del quale era in pratica l'unico redattore. Del giornale uscirono tre numeri, fino a quando i nazisti non individuarono la tipografia e la distrussero. Appena tre numeri, eppure Biagi considererà sempre quell'anno di clandestinità, quei quattordici mesi da partigiano, come il momento più importante della sua vita, alla base della sua etica, nel lavoro come nella vita. Progetto sempre cullato e mai ultimato, I quattordici mesi è un libro che ripercorre l'intera opera di Biagi, raccogliendone memorie e brani d'epoca oggi introvabili. Un testo che ci riporta indietro nel tempo per raccontarci la storia di un giornalista clandestino che si rifugiò sulle montagne. Lo stesso giornalista che, un anno dopo quel fatidico viaggio in bicicletta, annuncerà alla radio della quinta armata la liberazione di Bologna.
Muli e alpini : antologia storica : 1872-1991
4. ed
Chiari : Nordpress, 2007
Como e dintorni : vita di quartiere narrata in "famiglia" / a cura di Lorenzo Marazzi
[Como] : Famiglia comasca, 1991
Napoli : Centre Jean Bérard, 1993
Collection du Centre Jean Bérard ; 10
A vederla non si direbbe / Silvana D'Angelo
Milano : Topipittori, 2009
Abstract: Una passione smisurata e vissuta colpevolmente per il cibo, guardato, gustato, annusato, con golosità e estasi. I giochi fra i palazzoni di una periferia milanese, in un cortile di cemento che i bambini pensano sia stato creato su misura per loro. Le meraviglie dei pomeriggi al supermercato raggiunto scarpinando per chilometri con la mamma, sciorinando una litania infinita di tabelline. Il territorio selvaggio delle vacanze al sud, nel paese di papà, popolato di affascinanti animali e ancor più mirabili umani: lontani, diversi, incomprensibili, ma per questo ancor più favolosi. Le prime passionali amicizie, ma anche gli odi, le vendette e i tradimenti consumati nel giro breve di un anno scolastico e di un isolato. L'amore per lo studio e la lettura, àncore di salvezza e vita, anche nel mondo violento dei bambini. Età di lettura: da 10 anni.
Il quarto segreto / Joseph Thornborn
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Aquila.. fiori... persecuzione. Dopo queste oscure parole, Suor Lucia Dos Santos, l'ultima testimone dell'apparizione di Fatima, si spegne all'alba di un giorno di giugno. Prima di morire però riesce a consegnare nella mani di una fidata consorella una lettera di importanza vitale, che contiene la versione integrale dell'apparizione della Madonna e che non deve cadere nelle mani sbagliate. Perché il Terzo Segreto di Fatima non è stato interamente rivelato. L'ultima parte, quella che preannuncia una grave minaccia per l'umanità, è ancora nascosta. Il primo a diffondere la notizia della morte della suora è John Costa, un giornalista, inviato della Reuters al Vaticano. John vive solo, in un appartamento disordinato, da quando la moglie lo ha lasciato. Quando si addentra nella vita di Lucia e nella storia delle profezie di Fatima, scopre che la versione divulgata dalla Chiesa ha diverse lacune, che si parla di un quarto segreto di cui sono a conoscenza solo poche persone e che queste stanno morendo incidentalmente una dopo l'altra. L'unico modo per poter risolvere il mistero è recarsi a Coimbra. Qui John scopre che la soluzione alle sue indagini si intreccia alle scoperte di una giovane ricercatrice inglese, Kate. I due si mettono sulle tracce di un antico testo arabo e di una setta di fondamentalisti che minaccia l'Europa. Solo la rivelazione del Quarto Segreto potrà salvare l'Occidente dalla distruzione incombente.
Io mi chiamo Zippy / Haven Kimmel
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Forse non si può dire che sia la bambina più bella del mondo, Haven. Quando la vede per la prima volta, appena nata, sua madre esclama con le lacrime agli occhi: La amerò e la proteggerò in ogni caso. E non si può nemmeno dire che sia particolarmente precoce: fino ai tre anni non apre bocca, tra lo sconcerto dei genitori. Però è una bambina irresistibile. Buffa, strana, ricettiva, curiosa, divertita e divertente. Una bambina irresistibilmente felice, cresciuta in un piccolo paese in cui, per un misterioso principio matematico, la popolazione è sempre di 300 unità, non una di più, non una di meno. Un paese dove si può esplorare ogni angolo e incappare in ogni momento in inaspettate meraviglie. E di quale spirito sia dotata Haven, soprannominata Zippy perché non sta mai ferma, lo dimostra tutto d'un fiato quando a tre anni decide finalmente di aprire bocca, di parlare.
Nicola è accanto a me : mio figlio mi parla ancora dall'aldilà / Claudio Pisani con Marino Parodi
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Nicola non ha neppure 4 anni quando gli viene diagnosticato un terribile tumore. È l'inizio di un calvario terribile che culmina nella morte del piccolo all'età di appena 6 anni, nel 1994. La tragedia getta nel dolore e nello sconforto più profondi la famiglia. Il padre però non si arrende alla perdita del figlio e inizia a studiare, a leggere, a documentarsi: se esiste l'aldilà, possibile che non ci sia un modo per comunicare con esso? È un uomo di scienza il dottor Claudio Pisani, ma la perdita di Nicola lo porta a non lasciare nulla di intentato. È l'inizio di una serie di numerosi viaggi della speranza, alla ricerca di un medium che sappia offrirgli la possibilità di comunicare ancora con il figlio scomparso. Di delusione in delusione, Claudio giunge negli Stati Uniti, dove incontra la singolare figura di un ingegnere informatico, Bruce Moen, che gli rivela che ogni uomo può esser medium e comunicare con i propri cari defunti. Attraverso la pratica di tale metodo Claudio scopre che è tutto vero: riesce a entrare in contatto con Nicola, dando vita a un rapporto che gli restituisce la quotidianità e il dialogo perduti.
Il perdono di Erba / Lucia Bellaspiga con Carlo Castagna
Milano : Ancora, copyr. 2009
Abstract: La strage di Erba: quattro vittime tra cui un bambino di due anni; Rosa e Olindo; processo e sentenza. L'inquietante presenza di Azouz. Su questa scena tragica e feroce si affaccia Carlo Castagna che, pur annientato dal dolore, da subito pronuncia parole di perdono che in seguito ripete più volte. Gli hanno ucciso la moglie Paola, la figlia Raffaella, il nipotino Youssef. Come fa a perdonare? Il suo perdono pare incredibile, incomprensibile, forse disumano. Eppure Carlo non è un superuomo, ma un 'povero cristiano' che, di fronte a una ferocia assassina, riesce a mettere in pratica il perdono evangelico. Non è facile perdonismo, è Vangelo vissuto. Questo è un libro-testimonianza.
Terre d'avventura : Amazzonia, Sahara, Kalahari, Lapponia, Congo, Melanesia / Folco Quilici
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Un viaggio nei cinque continenti: sulle orme delle ultimi tigri del Bengala alle foci del Gange; insieme ai garimpeiros in cerca di diamanti nei fiumi disseccati dell'Amazzonia; tra gli uomini e le donne delle ultime etnie primitive; accanto ai cacciatori di materie prime preziose nel Sahara o nei laghi salati delle Ande. Un mosaico di esperienze, una incastrata nell'altra, sempre motivo di stupore, di entusiasmo e paura, e sempre spunto di riflessione. Il testo presenta conversazioni con personaggi come Claude Lévi-Strauss e Jean Rouch, lo storico Fernand Braudel e i geografi Giorgio Mannelli e Claude Spaak.
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: C'è uno spreco e un cattivo uso delle parole e delle analogie, quando si parla della Shoah: un impiego della retorica che privilegia la metafora a scapito della vita e delle vite. Si dimentica, o si ignora, che anche nel ghetto ci si innamorava, si litigava, si faceva politica, si sognava. Si sperava in un avvenire, addirittura. Si dimentica quello che Marek Edelman, un uomo che ha visto andare verso la morte quasi 500.000 persone, ama ripetere: la vita viene prima di ogni altra cosa. Ecco: il ghetto che cos'era? L'anticamera della morte? Certo, anche. Ma era, in condizioni davvero disumane, anche una vita supplementare, una prosecuzione della vita che gli ebrei conducevano prima della guerra, in Polonia. Tra le due guerre mondiali, in Polonia esistevano e fiorivano teatri yiddish; si producevano - assieme agli studios di Hollywood - film sonori in yiddish; c'erano reti di biblioteche, case editrici, associazioni sportive, sindacati, partiti politici. C'era una nazione di tre milioni di persone che parlava, pensava, scriveva, sognava, faceva politica e progettava il futuro in yiddish. Qui Marek Edelman racconta che cosa successe a questo mondo, a un pezzo di questa nazione, una volta finito nel ghetto. Non aspettarono passivamente di morire; non si avviarono alle camere a gas come le pecore al macello. Cercarono invece in ogni modo, ciascuno a suo modo, di continuare il filo della vita di prima. (Dalla Prefazione di Wlodek Goldkorn e Adriano Sofri)