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111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo
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Capuano, Romolo G.

111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo

Stampa Alternativa, 22/12/2013

Abstract: La verità è che per un errore di traduzione si può morire. O compromettere qualcosa di importante. Come dimostrano le storie (vere) di cui si occupa questo libro. Che parla di parole di una lingua rese malamente in un'altra, cattive trascrizioni, virgole spostate, parole travisate o udite male. Intenzionalmente o casualmente. Errori reali o presunti. Sviste che hanno causato terremoti, fatto cadere governi, creato inimicizie o favorito accordi. Reso felici o infelici gli esseri umani.Leggendo queste pagine, imparerete come, grazie a un errore di traduzione, Nerone sia diventato miope, Lutero abbia inventato una religione, Truman abbia deciso di bombardare il Giappone, degli innocenti siano finiti in galera, la gente creda nelle cose più strane e una piazza sia diventata rossa...

Altrove
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Rabinovici, Doron

Altrove

Giuntina, 07/01/2014

Abstract: Ethan Rosen e Rudi Klausinger sono due ambiziosi professori nello stesso campo di studi. Non sarebbe certo stato singolare uno scontro tra loro per una cattedra, ma il corso degli eventi li costringerà a una ben altra sorprendente competizione: una gara per la riscoperta delle proprie origini, costellata di colpi di scena. Al centro delle loro attenzioni c'è Felix, il padre di Rosen, un vecchio ebreo viennese sopravvissuto ad Auschwitz e trasferitosi in Israele. Felix ha urgente bisogno di un nuovo rene e stranamente entrambi si ritrovano al suo capezzale. Ben presto la ricerca dell'organo e di donatori compatibili si trasforma in un viaggio tragicomico nei segreti della famiglia Rosen e in rivelazioni impreviste sulle vere origini di Klausinger, il tutto condito dalle iniziative di un celebre rabbino che tenta di portare il Messia al mondo attraverso esperimenti genetici senza precedenti.Come sottolinea Michaela Bürger-Koftis nella postfazione, con questo romanzo Doron Rabinovici ha convinto pienamente la critica. Per il modo in cui l'identità ebraica viene percepita all'interno della comunità ebraica e al di fuori di essa. Per la "comicità della disperazione" e la spinta a inaspettate letture della cultura della Memoria, dei dibattiti sull'antisemitismo e sul conflitto in Medio Oriente nonché per l'estetica e la comicità che richiamano i film di Woody Allen e dei fratelli Coen.

I vicini scomodi. Storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo
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Matatia, Roberto

I vicini scomodi. Storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo

Giuntina, 08/01/2014

Abstract: È l'estate del 1938. Nissim è un ebreo greco, da pochi anni trasferitosi in Italia. Le sue capacità gli hanno permesso di raggiungere la tranquillità economica. L'apice del suo successo è una casa di mattoni rossi che sorge nella via più elegante di Riccione, di fronte alla spiaggia e, soprattutto, a pochi metri dalla villa dell'uomo più potente dell'epoca: il Duce. Una posizione ambita e invidiata da uomini di potere, fossero gerarchi o industriali. Mentre l'estate prosegue fra feste, ricevimenti, vita di spiaggia, l'atmosfera, per gli ebrei, comincia a farsi pesante. Una vicinanza così evidente di una famiglia di ebrei alla residenza di Mussolini è decisamente inopportuna. Così, sempre più insistenti iniziano le pressioni degli sgherri del regime sul povero Nissim affinché venda la villa. Nissim resiste disperatamente, finché le leggi razziali non cadono come una mannaia anche su di lui. Le minacce di violente ritorsioni costringono la famiglia a cedere per pochi soldi la famosa villa e a cercare di sopravvivere nella condizione di paria in cui la legislazione razziale li ha ridotti.La figlia Camelia ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quegli anni: alcune lettere giunte fino a noi in modo fortunoso. L'innocenza dell'adolescenza è più forte della crudeltà del mondo adulto e, pur vivendo in un mondo sconvolto dall'odio e dalle violenze verso la sua "razza", Camelia ci racconta i suoi sogni e i suoi progetti, ma anche il suo tormento per la famiglia, fino all'ultima lettera d'addio, scritta al suo amato, pochi istanti prima di essere portata via per quello che sarà il suo ultimo viaggio.

Kalonymus Shapiro. Rabbino nel ghetto di Varsavia
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Chalier, Catherine

Kalonymus Shapiro. Rabbino nel ghetto di Varsavia

Giuntina, 08/01/2014

Abstract: Il rabbino Kalonymus Shapiro aveva fondato a Varsavia la più grande yeshivà chassidica del suo tempo. Non volendo abbandonare i suoi discepoli, rimase accanto a loro nel ghetto. È sulla fioca scintilla di spiritualità che sopravviveva all'avvilimento dei corpi e dello spirito che veglierà parlando ogni sabato e nei giorni di festa al fine di dare un aiuto spirituale ai suoi fedeli, tentando di conferire un senso a quanto stava accadendo, confrontandosi con l'occultamento di Dio e con l'ineludibile compito di ripensare una teologia che mai prima aveva sperimentato quegli abissi del male.Catherine Chalier raccoglie in questo libro una scelta delle sue omelie, ritrovate dopo la guerra sotterrate fra le macerie, e traccia con rigore e grande partecipazione emotiva il drammatico itinerario spirituale di questo grande rabbino.

Una giovinezza nel ghetto di Varsavia
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Margolis-Edelman, Alina

Una giovinezza nel ghetto di Varsavia

Giuntina, 08/01/2014

Abstract: "Il ghetto continuò a bruciare molto a lungo, ma non si sentivano più gli spari. Proprio allora, là accanto al muro, per la prima volta nella vita mi sentii veramente ebrea. E capii che ormai per sempre, fino alla morte, sarei rimasta insieme ai carbonizzati, ai morti soffocati, ai gassati nei rifugi, a coloro che avevano combattuto ed erano morti perché non potevano non morire, a coloro il cui destino non avevo condiviso".Le memorie di Alina Margolis-Edelman (1922-2008) sono uniche nella grazia della loro semplicità. La sua testimonianza di bambina e di adolescente, scritta cinquant'anni dopo, ci porta da Lódź, sua città natale, a Varsavia dentro e fuori le mura del ghetto, e ci parla del tragico eroismo quotidiano di uomini e donne destinati alla più crudele delle morti e che lei salva così dall'oblio.Dopo la guerra, Alina si è laureata in medicina, ha sposato Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell'insurrezione del ghetto di Varsavia, e come pediatra si è dedicata per tutta la vita ai bambini più disagiati.

La dieta Sukkar. Dimagrire e vivere più a lungo con il metodo fusion
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Sukkar, Samir G.

La dieta Sukkar. Dimagrire e vivere più a lungo con il metodo fusion

Il Pensiero Scientifico, 10/01/2014

Abstract: Studi clinici condotti in numerosi paesi hanno permesso di stabilire che i regimi alimentari più favorevoli al benessere sono quelli tradizionali delle regioni costiere del Mediterraneo e del ben più lontano Giappone. Questi modelli, geograficamente così distanti, hanno entrambi dimostrato non solo di diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e di tumori, ma anche di favorire la longevità e il mantenimento della forma fisica. Da qui l'idea di fondere i principi nutrizionali benefici dei due regimi alimentari in una nuova proposta culinaria. Nasce così La dieta Sukkar, che inserisce in un contesto di prevenzione alcune delle più attuali tendenze della gastronomia. Oltre ad offrire un originale ricettario e degli utili schemi dietetici, il libro dimostra come piccole modifiche alla propria alimentazione possano permettere di ottenere importanti risultati nutrizionali e di salute.

Il liberismo è di sinistra
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Alesina, Alberto - Giavazzi, Francesco - Giavazzi, Francesco

Il liberismo è di sinistra

Il Saggiatore, 13/01/2014

Abstract: Il merito, non il censo. Il libero mercato, non le lobby. I diritti del cittadino, non lo spreco di denaro pubblico. Senza meritocrazia le professioni si tramandano ai figli come titoli nobiliari, senza concorrenza il consumatore è ricattato dai grandi monopoli, senza controlli i "fannulloni" continuano a gravare sulle tasche dei contribuenti. Chi è davvero di sinistra? Chi difende le categorie più deboli o chi conserva questo stato di cose?

Elogio della mitezza e altri scritti morali
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Bobbio, Norberto

Elogio della mitezza e altri scritti morali

Il Saggiatore, 16/01/2014

Abstract: Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, "Elogio della mitezza" segna come nessun altro libro gli ultimi anni di Norberto Bobbio, e il celebre saggio che dà il titolo all'opera ne rappresenta il testamento civico. La mitezza, che pure Bobbio dichiara di non saper praticare, si presta a riassumere alcuni tratti fra i più ammirati del suo carattere e della sua riflessione teorica: i tratti di un pensatore intimamente democratico, un uomo semplice e ancorato alla solidità dei propri valori e argomenti, sempre conscio del dualismo insuperabile tra mondo dei fatti e mondo delle idee. Una mitezza da non confondere con la remissività o con l'umiltà che apre il regno dei cieli. È una virtù debole, propria di chi non ha potere, e al tempo stesso potente, poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È "la più impolitica delle virtù", ma anche l'antidoto alle degenerazioni della politica. Il filo conduttore degli scritti qui raccolti è la tormentata riflessione sulla questione del Male nella realtà e nella storia umana. Il filosofo torinese indaga il complesso rapporto tra etica e politica, la natura del pregiudizio, del razzismo e dell'intolleranza, i problemi della laicità nella vita democratica, con nitore argomentativo e trasparente problematicità. Per il decennale della scomparsa di Bobbio, "Elogio della mitezza" si arricchisce dei contributi di amici e studiosi, che aiutano a metterne in prospettiva i risvolti e i significati più fecondi.

Regaliamoci speranza
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Colmegna, Virginio

Regaliamoci speranza

Il Saggiatore, 16/01/2014

Abstract: "La mia sofferenza di questi giorni: capire la gravitàdella crisi, vedere come uscirne con uno slanciodi solidarietà maggiore… se il Signore vuole!"Luglio 2013. La crisi economica incalza Casadella carità, generando timori e incertezze negliospiti, negli operatori, nei volontari. Don Virginiocerca una risposta alla disperazione che si diffonde.Chiama i collaboratori a un confronto serratoe li coinvolge in un progetto di cambiamento e diripresa, che viene esteso alla partecipazione dellacittadinanza. Inizia così l'avventura estiva in cuiCasa della carità, oltre ai suoi frequentatori abituali– donne, bambini, anziani, uomini poveri trai più poveri –, si aprirà a chiunque sia disponibile aun'esperienza comune di rifl essione, anche nelleforme della convivialità e dell'intrattenimento teatralee musicale. Un modo collettivo di dirsi "Regaliamocisperanza".Come contrappunto, nel silenzio della cappella,don Virginio registra il diario di quelle ore, in cuiriversa preoccupazioni, ragionamenti e aspettative.Invoca e sfi da con ostinazione la Provvidenza.Si scontra e si riconcilia con la propria fede, nonsmette di interrogarla. Il percorso interiore dellasua personale avventura estiva è testimoniatosenza reticenze e provoca la coscienza di chi oggisubisce le diffi coltà, di chi le causa, o di chi, con lapropria indifferenza, le lascia perdurare. Un diarioche diventa un documento sulla "follia della carità", che si muove senza calcolare tempi e sforzi,scommettendo su chi viene dato per perso.

Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio
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Gazzaniga, Michael S. - S., Inglese

Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio

Codice Edizioni, 16/01/2014

Abstract: Secondo un trend oggi dominante nelle neuroscienze gli esseri umani sarebbero macchine biologiche, soggette alle stesse leggi fisiche che governano il mondo. Questo approccio determinista ha implicazioni filosofiche e sociali importantissime: i neuroscienziati ci stanno forse dicendo che il libero arbitrio e la responsabilità personale sono solo illusioni? La questione non è così semplice, sostiene Gazzaniga: il cervello è sì una macchina di cui si conosce in buona parte il funzionamento, ma ciò non toglie che la persona sia libera, e soprattutto responsabile delle proprie azioni. La scienza, insomma, non distrugge concetti che la filosofia ha impiegato secoli a studiare e definire; la scienza dialoga con la filosofia e l'etica, per donare a quei concetti nuovi significati, nel coraggioso tentativo di dare un senso a ciò che siamo.

Connettoma. La nuova geografia della mente
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Seung, Sebastian - Ferraresi, S.

Connettoma. La nuova geografia della mente

Codice Edizioni, 16/01/2014

Abstract: Da alcuni anni è in corso uno dei più innovativi progetti di ricerca dai tempi del sequenziamento del genoma: ricostruire l'intera rete delle connessioni tra le aree cerebrali, disegnare cioè una "mappa di navigazione" per orientarsi in quel territorio ancora in larga parte oscuro che è il nostro cervello. Questa mappa è stata chiamata "connettoma". Un'impresa mastodontica, spiega Sebastian Seung, ma l'obiettivo vale lo sforzo. Le potenzialità infatti sono enormi: nell'attività neurale del cervello sono immagazzinati e codificati i nostri ricordi, i pensieri e le esperienze vissute; in poche parole tutto ciò che fa di noi le persone che siamo. Tracciare quella mappa, quindi, e poterne studiare i percorsi e gli snodi, significherà avere accesso alle basi biologiche della nostra identità, e forse alla fine completare quel "libro della vita" che il progetto genoma umano ha iniziato.

Kluge. L'ingegneria approssimativa della mente umana
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Marcus, Gary

Kluge. L'ingegneria approssimativa della mente umana

Codice Edizioni, 16/01/2014

Abstract: "L'essere umano è davvero 'nobile nella sua ragione e infinito nelle sue capacità' come scrisse William Shakespeare nell'Amleto? È davvero perfetto, 'a immagine e somiglianza di Dio', come asserisce qualche studioso della Bibbia? Nient'affatto". Comincia così, con un'affermazione netta e provocatoria, il nuovo libro di Gary Marcus. Il nostro organismo, sostiene lo psicologo della New York University, è paragonabile a una delle icone pop della televisione degli anni Ottanta, a quel McGyver diventato la personificazione dell'arte di arrangiarsi. E destino identico l'evoluzione sembra aver riservato alla nostra mente, nonostante molte persone, tra cui anche alcuni scienziati, storcano il naso. Il nostro cervello è infatti, secondo la colorita e divertente immagine che caratterizza tutto il libro di Marcus, niente più che un "attrezzo" messo insieme alla bell'e meglio con ciò che il meccanismo evolutivo della nostra specie aveva a disposizione. Inelegante, efficace ma tutt'altro che perfetto: altrimenti, si chiede - e ci chiede - l'autore, perché la gente a volte vota contro il proprio interesse o i politici insistono a difendere certe loro decisioni sbagliate? Perché siamo in grado di riconoscere il volto di una persona vista decenni prima ma a volte non riusciamo a ricordare cosa abbiamo mangiato a colazione ieri?

Quanto siamo responsabili? Filosofia, neuroscienze e società
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De Caro, Mario - Lavazza, Andrea - Sartori, Giuseppe

Quanto siamo responsabili? Filosofia, neuroscienze e società

Codice Edizioni, 16/01/2014

Abstract: Qualità individuale, virtù pubblica, fondamento dei legami e delle relazioni: il concetto di responsabilità è tanto pervasivo quanto apparentemente intuitivo, ma in realtà a uno sguardo più attento rivela grandi sorprese e questioni aperte. Mario De Caro, Andrea Lavazza e Giuseppe Sartori, proseguendo l'analisi condotta in "Siamo davvero liberi?", incrociano i risultati delle neuroscienze e della psicologia sperimentale, le indagini filosofiche e gli aspetti giuridici. Se il mondo e il cervello sono deterministici, può esistere la responsabilità? Fino a che punto è possibile attribuirsi le conseguenze di un'azione? Quando, in sede penale, possiamo essere imputabili di un reato? Cosa significa, in definitiva, una vita vissuta responsabilmente? Domande fondamentali non solo sul piano intellettuale, ma anche per le loro ricadute sulla nostra esistenza e sulla società.

Splendori e miserie del cervello
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Zeki, Semir - S., Ferraresi

Splendori e miserie del cervello

Codice Edizioni, 16/01/2014

Abstract: I guardiani che custodiscono gelosamente il presunto confine tra cultura umanistica e cultura scientifica con ogni probabilità non apprezzeranno questo libro, convinti che le neuroscienze abbiano poco o niente a che spartire con l'arte. Splendori e miserie del cervello è la dimostrazione che hanno torto. Semir Zeki, neurobiologo pioniere degli studi sulla percezione visuale, si trova a suo agio in entrambi questi campi del sapere: è difficile infatti trovare un libro in grado di spaziare con tale maestria e profondità dalla citoarchitettura della corteccia cerebrale alle opere di Richard Wagner, Thomas Mann o Sigmund Freud. L'analisi degli ambiti più propriamente creativi e vitali della natura umana, sostiene Zeki, può offrire inaspettate rivelazioni sui processi mentali che permettono di produrre conoscenza e di formare idee sul mondo. Un cambio di prospettiva inedito che smonterà molti preconcetti scientifici.

Una coscienza. Confessioni di uno scienziato romantico
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Koch, Christof - S., Ferraresi

Una coscienza. Confessioni di uno scienziato romantico

Codice Edizioni, 16/01/2014

Abstract: Come fa l'attività chimica ed elettrica del nostro corpo a dare origine alle sensazioni che proviamo? Qual è il meccanismo che unisce un'entità fisica a un'entità immateriale come lo stato soggettivo di una persona? Oggetto di studio affascinante e sfuggente, quello della coscienza è un territorio dove l'approccio rigoroso del biologo si sovrappone alle (inevitabili) pulsioni metafisiche dell'uomo; dove la scienza dialoga, e si scontra, con la religione. In un libro che unisce la divulgazione scientifica e l'autobiografia, Christof Koch, che della coscienza è uno dei massimi studiosi al mondo, offre uno sguardo d'insieme sulle più recenti scoperte in ambito neuroscientifico, unendo eleganti visioni del mondo naturale alle sue memorie personali, in una struggente ricerca del significato della vita.

Brain. Il cervello. Istruzioni per l'uso
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DeSalle, Rob - Tattersall, Ian - Cambursano, S.

Brain. Il cervello. Istruzioni per l'uso

Codice Edizioni, 20/01/2014

Abstract: Il cervello degli esseri umani è il prodotto di una storia lunga e disordinata, un processo evolutivo tutt'altro che lineare il cui esito, per molti aspetti sorprendente, è la fisiologia attuale di questo chilo e mezzo di materia cerebrale racchiusa nel nostro cranio: eccentrica, creativa, potente e allo stesso tempo delicata, in gran parte ancora misteriosa. Ian Tattersall e Rob DeSalle ripercorrono il viaggio evolutivo del cervello e del sistema nervoso, a partire dalla loro fisionomia primitiva fino alla straordinaria complessità di Homo sapiens. Un viaggio che è anche l'occasione per i due autori di affrontare alcune questioni fondamentali delle neuroscienze: lo sviluppo e l'unicità della coscienza umana, le differenze tra il cervello dell'uomo e quello degli altri animali, l'importanza del linguaggio e della memoria, e molto altro.

Addio, Monti
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Masneri, Michele

Addio, Monti

minimum fax, 21/01/2014

Abstract: Un escort che è anche ghost writer. Un immobiliarista che sfrutta il mito di Pasolini per gonfiare le quotazioni delle periferie romane. Un importante economista condannato a fare sempre e solo marchette. E poi ereditiere dell'Olgiata, signore di Cortina d'Ampezzo, conduttori televisivi che crollano e risorgono. Sono questi i protagonisti di un romanzo che, avendo come crocevia il rione Monti di Roma (un tempo covo di prostitute e di briganti, oggi zona in della città), racconta le vicende di un gruppo di radical chic al tempo della crisi. Tra attacchi di panico, sedute di pilates, finti loft, spritz, amori non corrisposti, e molte ansie da salto sociale. Un viaggio nell'Italia che siamo diventati, dove la vecchia arte di arrangiarsi si nasconde tra i festival letterari e lo slow food, e la patina del buon gusto dissimula a malapena gli appetiti di chi il potere lo gestisce e dei tanti che lo sognano. Una satira dei nostri tempi firmata da un esordiente il cui talento è grande quanto il coraggio di raccontare un mondo in cui tutti siamo immersi fino al collo.

Pastoralia
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Saunders, George - Mennella, Cristiana

Pastoralia

minimum fax, 12/04/2018

Abstract: In un futuro prossimo in cui il consumismo e l'aziendalismo regnano incontrastati, i personaggi sono ingabbiati in esistenze assurde e umilianti: chi deve interpretare il cavernicolo in un parco a tema, scuoiando capre di giorno e facendo rapporto via fax al capo ogni sera; chi fa lo spogliarellista in uno strip club dove le clienti compilano severissime "Classifiche dei Carini"; chi cerca l'autostima in improbabili incontri motivazionali o l'amore nell'aula di un corso di recupero per automobilisti indisciplinati.Nella sua seconda raccolta di racconti, che l'ha consacrato come l'erede di Mark Twain e Kurt Vonnegut nel filone più comico e immaginifico della letteratura americana, George Saunders descrive un mondo grottesco e tragicomico, rivelandosi però un maestro nel cogliere i piccoli gesti di umanità e gentilezza capaci di far rinascere la speranza.

La terra che vogliamo. Il futuro delle campagne italiane
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Croce, Beppe - Angiolini, Sandro

La terra che vogliamo. Il futuro delle campagne italiane

Edizioni Ambiente, 23/01/2014

Abstract: Oggi il settore agricolo è responsabile di una quota importante delle emissioni di gas serra che riscaldano il clima ed è una delle principali cause della perdita di biodiversità. Complici anche noi consumatori italiani che, con un paradosso inaccettabile in un mondo in cui un miliardo di persone non ha da mangiare, buttiamo a mare la dieta mediterranea e contribuiamo a generare quantità scandalose di sprechi alimentari. Al di là dei proclami di chi sostiene che la soluzione di questi problemi deve essere basata sulla tecnologia, la strada è un'altra, e passa per un'alleanza tra cittadini consapevoli e una nuova agricoltura. La terra che vogliamo delinea una risposta efficace a quella che è una delle domande fondamentali della nostra epoca: "Nel volgere di pochi anni saremo in nove miliardi. Riusciremo a sfamare tutti?".

Fuori catalogo: storie di libri e librerie
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Pinto, Rocco

Fuori catalogo: storie di libri e librerie

Voland, 30/04/2013

Abstract: Undici racconti a formare un romanzo in un gioco continuo di rimandi e incastri. Un omaggio alla grande letteratura senza tempo che diventa la cornice di una vita vissuta per i libri e tra i libri. Undici piccoli ritratti in cui realtà e finzione si fondono e confondono, in cui vita e letteratura diventano inseparabili. Libri, librai e lettori sono i protagonisti di questo curioso inventario in cui i diversi personaggi saltano, indisciplinati e irrequieti, da una pagina all'altra contaminando anche le storie vicine. Con una postfazione di Marco Cassini.