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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Quando "Vita di poeta" fu pubblicato, nell'autunno del 1917, Hermann Hesse lo recensì subito. Nel suo articolo si leggevano le seguenti parole: "Questo Robert Walser, a cui già dobbiamo tanta bella musica da camera, suona in questo nuovo libretto in modo ancora più puro, ancora più dolce, ancora più alato che nei precedenti. Se scrittori come Walser appartenessero agli "spiriti guida", non ci sarebbe più guerra. Se Walser avesse centomila lettori, il mondo sarebbe migliore".Appare e scompare in questo libro, sotto sempre nuove spoglie, il personaggio di un giovane vagabondo, che ama le lunghe camminate e guarda il mondo con stupore. Talvolta dorme sulle panchine o in misere locande. Talvolta osa mettere piede, con la sua innocente insolenza, in locali di lusso. Talvolta si rivolge, con devota galanteria, ad affascinanti figure femminili. Gli capita anche che le mutevoli autorità del mondo, quali un capocameriere o un poliziotto, lo sottopongano a severe reprimende. E ogni volta il giovane vagabondo risponderà con amabile eloquenza. Non c'è nulla di più allarmante, in Walser, di queste insistenze sulle maniere soavi, e perfino vezzose: è lì che sentiamo la prossimità della follia. Un immenso disordine è a portata di mano, ma tanto più il giovane vagabondo continuerà ad avanzare con il suo passo elastico, avventato, con l'incoscienza di chi sa troppo e vuole soltanto celare ciò che sa dietro ampi arabeschi di parole. Ogni volta, ciò che Walser ci racconta è come l'avvio di un "Bildungsroman", di un "romanzo di formazione": ma è una formazione che si tronca subito, per ricominciare poi da capo, con una nuova storia. Il modello segreto, per Walser, non è lo svagato perdigiorno di Eichendorff né il Wilhelm Meister di Goethe, avido di assaporare il mondo. È piuttosto il disperato Lenz di Büchner, che vaga abbacinato, fuggendo qualcosa che lo ha già, per sempre, colpito. Ma, sulla via della scomparsa totale, qui ancora Walser vorrebbe fermarsi al penultimo passo, per quell'amore che pure la vita continua a ispirargli. Allora vagheggia un'esistenza minima e nascosta, come può essere quella di un bottone. E appunto a un bottone Walser rivolge in queste pagine un'appassionata esortazione, che è quasi la sua regola di vita: "Che tu non ti dia alcuna importanza, che tu sia, o almeno sembri essere, tutt'uno con la missione della tua vita, e ti senta interamente consacrato a quel tacito adempimento del dovere che si può chiamare una rosa dallo squisito profumo, bella di una bellezza che è quasi a se stessa un enigma, profumata di un profumo del tutto disinteressato perché non è altro che il suo destino".
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Quando apparvero queste "Storie", nel 1914, un giovane recensore, Robert Musil, mise subito in guardia i lettori: "Uomini di spirito positivo e donne dotate di forte "caritas" troveranno queste trenta piccole storie un po' troppo giocose. Ad esse sarà rimproverato di non dimostrare alcun carattere, di essere capricciose, di gingillarsi con la vita, anzi magari di non avere cuore e di lasciarsi impressionare da quella sbalorditiva determinazione con cui l'insignificante, per esempio una panchina in giardino, talvolta occupa il suo posto nel mondo". Con quella ironica precisione che era per lui la socia inseparabile dell'anima, Musil ha accennato qui alla peculiarità di Robert Walser in un genere letterario, la "prosa breve", in cui oggi lo riconosciamo maestro. Ma le "Storie" non contengono soltanto campioni disparati di "prose brevi": almeno due testi, "Kleist a Thun", uno dei vertici dell'arte di Walser, e "La battaglia di Sempach" hanno una perfetta misura di racconti. Il primo, nella sua tensione, quasi insostenibile, è forse l'unico testo del nostro secolo che sembra proseguire il "Lenz" di Büchner; il secondo è una visione grandiosa, dove il sangue sgorga da araldici fantocci e il cozzare delle armi si blocca in un sospeso miraggio.Dietro la giocosità di Walser, dietro l'ingiustificata euforia che a tratti erompe nelle sue pagine, c'è qualcosa di immensamente oscuro e delicato. Da dove vengono questi suoi personaggi, non solo l'allucinato Kleist ma certe labili "silhouettes" ricorrenti, come il piccolo impiegato Helbling, lo studente Fritz Kocher o il paggio Simon? Benjamin rispose che "vengono dalla notte, là dove essa è più nera, da una 'notte veneziana', se vogliamo, illuminata dai miseri lampioni della speranza, con un qualche splendore festivo nell'occhio, ma turbati e tristi da piangere. Ciò che essi piangono è prosa". Una prosa che tocca una corda molto nascosta e raggiunge la bellezza più rara, quella cui Walser più teneva, quella che si ha "quando in apparenza il bello non lo si avverte affatto, ed è solamente una cosa come sono anche le altre".
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Nell'ottobre del 1945 Georges Simenon sbarca a New York, ansioso di lasciarsi alle spalle le turbolenze degli anni di guerra, le accuse di collaborazionismo e le minacce di epurazione. Con la moglie Tigy e il figlio Marc si stabilisce in Canada, nel Nouveau-Brunswick – ma è agli Stati Uniti che guarda. E, per conoscere meglio il paese dove comincerà una nuova vita, parte al volante di una Chevrolet per un viaggio di cinquemila chilometri, che dal Maine lo porterà sino a Sarasota, sul Golfo del Messico. Ad attirarlo, come sempre, non sono le città – anche se confesserà che a New York si sente perfettamente a suo agio –, ma la gente e "i piccoli particolari della quotidianità": tutto ciò che può offrire ai suoi lettori "un'immagine più intima" degli Stati Uniti. Lui che aveva sempre captato, ovunque nel mondo, un disperato e insoddisfatto bisogno di dignità, finirà per essere conquistato dalla "forte tensione verso l'allegria e la gioia di vivere" che sprigionano le semplici ed essenziali case americane, dalla cordialità (o meglio: la familiarità) che regola i rapporti di lavoro, dalla fiducia in sé stessi che le scuole sanno inculcare negli studenti, dalla squisita cortesia degli abitanti del Sud – che nelle relazioni mettono "quel qualcosa di impercettibile e affascinante" che rende tanto preziosa l'esistenza – e scoprirà che proprio qui, nella sua nuova patria, vige "un tipo di vita che ... tiene conto più di qualsiasi altro della dignità dell'uomo".
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Solferino, 28/11/2023
Abstract: "In quanto membri della famiglia reale che hanno scelto di vivere in modo autonomo e completamente staccati dall'istituzione, Harry e Meghan al momento non hanno alcuna voce in capitolo riguardo alla direzione che prenderà la "Ditta". Ma il loro ruolo nella storia reale rimane più importante che mai. Le questioni sollevate dalla coppia, comprese le accuse di bullismo, misoginia, razzismo e manipolazione dell'immagine, unite alla crudeltà istituzionale di cui sono stati vittime, restano ampiamente ignorate e non affrontate dal Palazzo."L'8 settembre 2022, la notizia della scomparsa della regina Elisabetta II ha paralizzato il mondo. La sua morte, dopo settant'anni di regno, ha infranto lo scudo protettivo che circondava la famiglia più celebre del pianeta. Da quel momento, un numero crescente di persone si chiede se la monarchia abbia ancora una rilevanza storica e politica, e molti si spingono oltre: ha ancora un senso, e dunque un futuro?In questo momento cruciale della sua storia, Endgame alza il sipario su una famiglia divisa e su un'istituzione in crisi. Omid Scobie ha passato più di dodici anni al seguito dei reali, raccontando la vita e il lavoro della Royal Family e costruendo una fitta rete di relazioni all'interno del Palazzo, che gli hanno permesso di entrare nei suoi ingranaggi profondi. Grazie a conversazioni riservate e un lungo lavoro di ricerca – e al desiderio di rompere qualche ponte per raccontare una buona volta tutta la storia – Scobie offre ai nostri occhi un ritratto di famiglia improntato al caos, alla sfiducia, a forme di durezza draconiana: sull'House of Windsor si addensano fosche minacce che, allargando crepe già aperte al suo interno, mettono a rischio il suo ruolo, la sua immagine, la sua stessa sopravvivenza.
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La nave di Teseo O, 28/11/2023
Abstract: Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile è, fin dalla sua pubblicazione nel 1634, una delle colonne portanti della letteratura popolare italiana. Le cinquanta favole che formano il libro sono state ispirazione di moltissimi lavori successivi: fiabe, racconti, romanzi e film hanno fatto sì che la fama e l'interesse per quest'opera non cessassero mai. Emma Dante lavora da tempo sul testo di Basile per i suoi spettacoli teatrali, e da questo suo interesse nasce La festa dei morti, tre novelle tra le più belle – La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella – rilette, tradotte e reinterpretate da una grande autrice in grado di renderle accessibili a tutti, salvaguardando la forza e l'irriverenza del linguaggio originale ma aggiornandolo ai nostri tempi. Le splendide illustrazioni di Maria Cristina Costa, con il suo segno caratteristico, il suo amore per le storie e per i dettagli, danno a questi racconti un'ulteriore dimensione e un fascino che le rende indimenticabili.
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Feltrinelli Editore, 27/11/2025
Abstract: "Ho imparato di più da tre minuti di Beniamino Placido che da interi corsi monografici." Alessandro PortelliSi può partire dalla letteratura dell'Ottocento per raccontare il nostro presente e i suoi contrasti? Beniamino Placido, una delle menti più brillanti, curiose e versatili della seconda metà del Novecento italiano, indaga il conflitto cardine della società americana attraverso due romanzi emblematici delle tensioni ideologiche ed emotive di quella cultura. La capanna dello zio Tom di Beecher Stowe appare nel 1852, Benito Cereno di Melville nel 1855. Il primo, "intrinsecamente consolatorio", ha la struttura, le tinte forti e gli intrecci aggrovigliati di un romanzo popolare. Benito Cereno, "intrinsecamente sovversivo", ha al contrario una struttura drammatica e sobria, ed è considerato un esempio di letteratura "alta". A prima vista lontanissimi per qualità, stile, riscontro di pubblico, questi libri presentano due prospettive diverse, a tratti opposte, sulla schiavitù, sulle sue ricadute economiche, culturali e umanitarie, e sul ruolo futuro della popolazione nera. Ma, a guardare meglio, i due romanzi condividono qualcosa di più profondo che definisce la società statunitense, ancora oggi. Passando per il cinema dei primi anni Trenta, I Promessi sposi e la pornografia, Beniamino Placido mostra come le due schiavitù siano in realtà una sola, la stessa che sottosta alle discriminazioni attuali.
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Feltrinelli Editore, 27/11/2025
Abstract: Cos'è la psicomagia? Quali sono le sue leggi fondamentali? Che differenza c'è con la psicoanalisi? Che ruolo hanno i tarocchi? Alejandro Jodorowsky riprende e approfondisce gli strumenti principali della sua metodologia terapeutica, e ne illustra la pratica con la corrispondenza che intrattiene con le persone che hanno realizzato gli atti psicomagici ricevuti da lui, dove viene raccontato l'atto, le difficoltà incontrate nello svolgerlo, come si sono sentite durante e al termine del suo compimento. Infine, offre una decina di esercizi di psicotrance per allenarsi a uscire da sé e raggiungere la piena coscienza, attraverso visualizzazioni suggestive ed esercizi fisici basati soprattutto sull'autopercezione, per cambiare il proprio punto di vista sul mondo, e quindi il mondo, liberando il nostro vero essere.Scrittore, regista e maestro di tarocchi, Alejandro Jodorowsky è tornato con un libro che è, allo stesso tempo, compendio e guida a tutta la sua opera."Conoscere sé stessi attraverso l'immaginazione."Alejandro Jodorowsky
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MARSILIO, 28/11/2023
Abstract: All'inizio del Novecento, la bella Mirele Hurvitz vive in uno shtetl dell'Europa orientale. Anche se intorno a lei tutto sta cambiando, le sue giornate scorrono monotone: la vita di provincia, opprimente e restrittiva, è una costrizione intollerabile da cui sogna di fuggire, pensando di poter stare meglio altrove. E così si lascia corteggiare da uomini perdutamente innamorati, illudendosi che siano in grado di indicarle la strada e dare un senso alla sua esistenza. Ma agli occhi di Mirele aspirazioni e realtà non coincidono, e l'interruzione sistematica delle sue relazioni è inevitabile. Mentre la borghesia ebraico-russa attraversa un vertiginoso momento di passaggio, lei continua indifferente a interrogarsi su quando cominci "la vita vera", incapace di trovare consolazione nel passato come pure di immaginare un futuro. È una donna in rivolta, intelligente e istruita, malinconica, sensibile, che si dibatte fra memoria e progresso.Come scrive Daniela Mantovan nella postfazione, Mirele è una figura in bilico tra un mondo scomparso e uno ancora in divenire. E la sua instabilità, il suo essere fuori da schemi e modelli tradizionali, il suo rifiuto dei compromessi, il suo essere disposta a tutto, fanno di lei una protagonista dei nostri tempi.Erede di una storia al tramonto, Mirele è – al pari di Madame Bovary e Anna Karenina – un'eroina incantevole, spigolosa, affascinante che ha segnato in modo indelebile la letteratura moderna.
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SEM, 28/11/2023
Abstract: Dopo una notte di baldoria Matt Pine, studente della NYU, torna nella sua stanza del dormitorio dove lo aspettano notizie devastanti: quasi tutta la sua famiglia – la madre, il padre, la sorella e il fratellino – è stata trovata morta durante una vacanza in Messico, apparentemente per una fuga di gas. La polizia locale afferma che si è trattato di un incidente, ma l'FBI e il dipartimento di Stato sembrano dubitare della versione ufficiale.La tragedia fa scalpore perché quella non è la prima volta che la famiglia Pine finisce sotto i riflettori. Il fratello maggiore di Matt, Danny, che attualmente sta scontando l'ergastolo con l'accusa di aver ucciso la sua ragazza, è stato protagonista di un documentario virale in cui si suggerisce che sia stato condannato ingiustamente.Che i due casi siano collegati? E chi è il misterioso uomo dal labbro leporino che sembra avercela con Danny? Perché tutti danno l'impressione di conservare un segreto? Quali pezzi del puzzle mancano per scoprire finalmente cosa è successo? Mentre le morti in Messico sembrano sempre più sospette, Matt deve portare alla luce la verità sul caso di Danny, finendo per mettere in pericolo la sua stessa vita. Raccontato attraverso molteplici punti di vista e in un'alternanza di passato e presente, L'ultimo istante di paura non è solo un thriller mozzafiato, ma è anche la storia toccante di una famiglia costretta ad affrontare una tragedia inimmaginabile e una notorietà che avrebbe volentieri evitato.
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Verso l'editoria digitale. Storia, innovazioni e ibridazioni del sistema editoriale in Italia
Liguori Editore, 31/08/2023
Abstract: La digitalizzazione si è diffusa in ogni ambito dell'editoria, i titoli pubblicati quasi pareggiano quelli cartacei; il settore in senso stretto ha raggiunto valori percentuali significativi e milioni di lettori. Internet, i social, la smartizzazione e piattaformizzazione della cultura fanno da sfondo per un deciso passaggio all'editoria di "quarta generazione", con notevoli cambiamenti strutturali nei processi e negli orientamenti di tutti gli attori. Fenomeni come l'esplosione del self-publishing, le pratiche del fanwriting e del social reading, il successo di audiobook e podcast, l'avvento di un'editoria personalizzata, vengono indagati in questo volume, insieme a una ricognizione delle dinamiche di mercato negli ultimi dieci anni, a interviste ai professionisti del settore, e a una riflessione più generale sul cambio di paradigma in corso. Il capitolo finale è dedicato a un profilo divulgativo aggiornato sull'evoluzione storica dell'editoria italiana.
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Edizioni Gribaudo, 27/11/2023
Abstract: Chi l'ha detto che la matematica è noiosa? Trucchi magici e giochi di prestigio dalla base matematica e scientifica, per divertirsi e stupire gli amici allenando la mente! Tanti trucchi di magia e giochi di prestigio che hanno alla base ragionamenti matematici e calcoli algebrici, tutti facili da eseguire e dagli effetti sorprendenti! Ogni gioco è spiegato e illustrato passo per passo con indicazioni chiare e viene analizzato anche il meccanismo o il principio matematico su cui è costruito. Prefazione del mago Forest. Età di lettura: da 7 anni.
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L'ABC del pesce. La scuola step by step per pulire e cucinare il pesce senza sprechi e con gusto
Edizioni Gribaudo, 27/11/2023
Abstract: Pulire un astice, preparare un'orata in crosta, aprire le ostriche e servirle in tempura, portare in tavola un primo piatto di mare degno di un ristorante. E poi scegliere sempre il pesce migliore, sia fresco che surgelato, conservarlo al meglio e molto altro. In un solo libro troverete tutto il necessario per pulire e cucinare pesce, crostacei e molluschi, dalle basi alle ricette più avanzate. Grazie all'esperienza di un grande chef professionista, e alle centinaia di immagini step by step scattate e pensate appositamente per questo libro, sarà facilissimo realizzare anche il piatto più impegnativo. Il risultato è un vero e proprio ABC del pesce, l'opera definitiva per chi è alle prime armi e per gli appassionati, ma anche per i professionisti in cerca di un manuale davvero completo.
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Io sono salute. Quando la letteratura incontra la medicina
Aboca, 21/11/2023
Abstract: Tutti in qualche modo, attraverso le esperienze più varie, partecipiamo al "discorso sulla salute" e quindi, inevitabilmente, al "discorso sulla malattia". Dopo essere stato accanto fino all'ultimo istante al marito e aver raccontato quell'esperienza in Nicolas, Nicola Gardini ha deciso di continuare a indagare la salute e la malattia condividendo con i lettori il percorso fatto negli ultimi vent'anni, in privato e in pubblico, non solo come marito, ma anche come figlio, come amico e come scrittore, con l'intenzione di aggiungere qualche spunto utile a concetti troppo spesso elusivi e controversi, nella speranza di essere di conforto per qualcuno e magari di ispirazione per altri. Gardini ha imparato a riflettere sulla malattia in termini linguistici e poetici leggendo Tucidide, Lucrezio e Virgilio; dal Decameron ha appreso che la letteratura è ricerca della salute. Studiando le biografie di Baudelaire e Nietzsche si è poi accorto che la loro sifilide era tanto degna di attenzione quanto le loro opere, illuminato dal pensiero che la malattia non impedisce agli esseri umani di essere grandi, che appartiene alla loro vita, che è vita a sua volta. Ci insegna, insomma, che la letteratura parla sempre di salute perché si preoccupa di spiegare la forza e la debolezza dell'essere umano, di ogni individuo umano e che gli scrittori, in quanto creatori di immagini e di concetti, hanno il dovere di liberare l'esperienza individuale da tutte le spersonalizzazioni dei protocolli medici e dalle semplificazioni oppositive vita/ morte e salute/malattia, dandosi il compito di rimettere al centro di qualunque discorso l'originalità e la particolarità di ciascun soggetto umano, risolvendo così, in una nuova armonia, l'apparente conflitto tra morte e vita.
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Neri Pozza, 15/12/2023
Abstract: Krujë, Albania, 1450. È l'ora del vespro quando nel bianco castello dalle torri circolari si ode, forte, il tonfo della prima cannonata dei turchi contro la cinta muraria. La città è sotto assedio, le guardie corrono alle feritoie, pronte a rispondere al fuoco nemico e Gjergj KastriotaSkanderbeg, il principe guerriero, impugna la spada per difendere il suo regno. In quegli stessi attimi, in una delle case del borgo, Dashmíra dà alla luce la piccola Hënëza, prima di abbandonarsi all'abbraccio della morte. Tratta in salvo dal fidato consigliere del principe,la bambina verrà affidata alle cure della serva Ninína e crescerà a corte come dama di compagnia della signora del castello. A fare da sfondo alla sua infanzia c'è il cruento scontrotra l'Impero ottomano e la Lega di Lezhë, l'armata cristiana guidata da Skanderbeg per sottrarre l'Epiro al giogo turco. Quando Hënëza, ormai cresciuta, conosce il giovane e ambizioso Isaia, è subito amore. Un amore bruciante, che però è breve come tutti gli amori in tempo di guerra: dopo la rovinosa presa di Krujë, Hënëza fugge con Ninína dalla furia ottomana. Rifugiatasi in Italia dopo la morte del grande Skanderbeg, la giovane si finge nobile, sposa un marchese e si trasferisce nella provincia di Calabria Citra, dove inizia una nuova vita. Fino a quando, anni dopo, il suo antico innamorato ricompare all'improvviso nella sua esistenza, mettendo a repentaglio ogni cosa…Stefano Amato si misura con il mito fondativo del Paese delle Aquile, narrando del principe Skanderbeg che guidò la ribellione contro il gigante ottomano, in un romanzo storico che riporta in vita un'epoca di eroi: un omaggio alla tradizione e all'orgoglio del popolo albanese.Era ormai solo una questione di giorni e i turchi sarebbero arrivati davanti alle mura di Krujë, già presidiate notte e giorno: i cannoni erano già carichi e posizionati sulle torrette delle mura e sui bastioni del castello, assieme ai balestrieri e agli spadaccini. All'alba del 14 maggio le campane della vecchia torre cominciarono a suonare all'impazzata, le guardie correvano per le vie di Krujë urlando a squarciagola: "I turchi, i turchi, svegliatevi, arrivano i turchi!"
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La sciagura. Giorgia Meloni e il suo governo disastroso
PaperFIRST, 29/11/2023
Abstract: Il 22 ottobre 2022 Giorgia Meloni presta giuramento al Quirinale: è la prima presidente del Consiglio donna della Repubblica italiana, anche se una delle sue prime mosse ufficiali sarà quella di esigere di essere chiamata "il" presidente e non "la" presidente. La sua vittoria è dipesa da molti aspetti contingenti, tra cui l'assist perfetto di Mario Draghi, ma anche dal dato immutabile che l'Italia è un Paese naturalmente di centrodestra. La ragione più evidente e banale, però, è la motivazione "ultima spiaggia" di un elettorato sfinito: "Li ho visti tutti. Tranne lei: proviamola dai!". E così ci ritroviamo un capo del governo che ascoltava canzoni antisemite e ora fa la guerra alle minoranze, si blocca se deve condannare il fascismo, afferma che i rom devono "nomadare e transumare" e combatte strenuamente per difendere la famiglia (la sua e basta). Senza contare le altre perle che Andrea Scanzi raccoglie e mette in fila: sì al blocco navale, ni alla sostituzione etnica, no ai centri di accoglienza che "distruggono i territori", il mio caro amico Saied, quel gran genio di Orbán, guerra santa alle Ong, i migranti che partono sprezzanti del pericolo (perché non se ne stanno a casa loro?), è un complotto dell'Europa, è una trama ordita dalla Germania, è una congiuntura storica ideata dagli alieni. Ma se pensiamo a Meloni come a un fenomeno marginale e provvisorio, sbagliamo totalmente. Non sarà facile, non sarà breve e non sarà indolore. Saranno anni pesanti. Ma non abbiamo altro che questo: conoscere, reagire, resistere.
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Edizioni Gribaudo, 28/11/2023
Abstract: Chi ha detto che gli esperimenti scientifici si fanno solo in laboratorio? Con questo libro imparerete che i fenomeni della natura possono dare vita a trucchi magici, illusioni e giochi di prestigio sorprendenti. Ogni trucco è basato su principi di fisica e chimica, è facile da eseguire e avrà effetti strabilianti. Divertitevi a stupire i vostri amici con incredibili esperimenti… e buona magia! Include un set di materiali da utilizzare per i tuoi trucchi! Prefazione di Raul Cremona. Età di lettura: da 7 anni.
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Linus, 07/12/2023
Abstract: Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965. Copertina – Nino Cammarata 02 – Il ragazzo che giocava con i mostri del buio – Igort 04 – Peanuts – Charles M. Schulz 10 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini 12 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson 18 – Letteratura – Vanni Santoni 20 – Literary Cartoons – Tom Gauld 22 – Science Cartoons – Tom Gauld 24 – Serie TV – Andrea Fornasiero 26 – Canotipi – Stefano Tartarotti Il ragazzo che giocava con i mostri del buio 33 – Copertina – Sergio Ponchione 34 – Il successo, ma a modo suo – Giuseppe Sansonna 40 – Timmy – Massimo Giacon 42 – Nel Sottomondo di Tim – Marcello Garofalo 44 – Tutti i padri di Jack – Sergio Algozzino 46 – C'erano una volta un topo e un elefante… – Ilaria Feole 50 – Tim's Abduction – Simone Pace 52 – La famiglia Burton – Adriano Ercolani 55 – True Tales – Danilo Maramotti 56 – I magnifici cinque del fantastico duo – Alberto Piccinini 60 – Illustrazione – 2BROS Creative 61 – Mostruosamente umani – Stefano Malosso 64 – Controcopertina – Camilla Bersellini 65 – Vita con Lloyd – Simone Tempia 66 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni 70 – L'uomo etimologico – Simone Tempia 72 – Perché ci vuole anima – Andrea Cascioli intervista Bruno Bozzetto 76 – Inkspinster – Deco 80 – Cinema – Giuseppe Sansonna 82 – Perle ai porci – Stephan Pastis 86 – L'uomo che infila il dito ovunque – Antonio Rezza 87 – Fantasima – Vincenzo Filosa 95 – Pescatore di genio – Daniele Brolli 100 – La realtà diminuita – R:ob Grassilli 101 – Musica – Alberto Piccinini 103 – René.e addormentata nel bosco – Elene Usdin
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Bollati Boringhieri, 12/01/2024
Abstract: Il cybercapitalismo denota una linea d'ombra, una soglia epocale che indica non solo la fine del capitalismo classico, ma anche la crisi dell'odierna economia finanziaria. Questo libro è una genealogia del presente: in un mondo sempre più influenzato dal web e dall'intelligenza artificiale, l'intento è quello di scorgerne gli antefatti, in un lungo tragitto della modernità che prende avvio sin dall'epoca rinascimentale, con quel crollo delle certezze e del senso delle cose che – da Montaigne a Shakespeare, a Donne – viene posto in rapporto con un mondo "acentrico", reso sempre più contingente, precario e imprevedibile dall'irruzione dell'"oro mobile", dalla circolazione di una moneta gestibile tramite il sistema delle banche. Quanto accade oggi è dunque l'esito di una storia antica. Nel dominio del processo di valorizzazione, le parole viaggiano come le merci. E viaggiano tanto più velocemente quando si ha a che fare con la merce di scambio universale: il denaro. Emanuela Fornari parla dunque di metamorfosi. Di una storia del capitale segnata dal divario tra rendita e profitto, proprietà e produttività, interessi e crescita: una storia che i lettori di Jane Austen e Honoré de Balzac conoscono meglio degli esperti di economia. Di un sistema capitalistico segnato, nel corso di tre secoli, da un progressivo passaggio dalla terra al cielo: dalla proprietà agraria al capitale immobiliare, dalla Rivoluzione industriale ai movimenti globali del capitale finanziario. Di un processo di smaterializzazione che ha ridotto sempre di più il denaro a semplice codificazione valoriale e l'economia a mero sistema di segni. Si propone qui una genealogia del presente che mette a confronto – oltre ad autori classici come Karl Marx e Max Weber – figure del pensiero contemporaneo come Jean Baudrillard, Gilles Deleuze, Marcel Mauss, Karl Polanyi e Arjun Appadurai. Tutti accomunati dall'idea di un'intima "innaturalità" dell'economia e della figura dell'homo oeconomicus, e dalla crescente prevalenza della dimensione del politico e della dominazione.
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Bollati Boringhieri, 09/01/2024
Abstract: "Una scrittrice di immenso talento: a volte straziante, a volte divertente, sempre attenta alla scrittura, elegante e incisiva."Emily St. John Mandel, autrice di "Stazione undici""Willis esamina con grande abilità la distanza fisica ed emotiva che separa i protagonisti tra loro e dal mistero della loro vita."The New York Times Book Review"La gamma emotiva e la profondità della scrittura di Willis, la sua chiarezza e la sua abilità sono sorprendenti."Alice MunroAnnoiata dalla solita vita, Amber – che vive con Kevin, trent'anni entrambi, insieme da quattordici, in un appartamento a Vancouver dove coltivano illegalmente marijuana – decide di iscriversi alle selezioni di un nuovo reality. Si chiama MarsNow e i due vincitori – un uomo e una donna – verranno spediti su Marte, per la prima missione umana sponsorizzata dal miliardario Geoff Task. Kevin, che è uno sfaccendato, non capisce questa improvvisa smania di Amber di voler dare un senso alla sua vita, quando, se mai dovesse andare su Marte, si tratterebbe, per loro, di non vedersi mai più: la tecnologia garantisce l'andata, ma non il ritorno sul pianeta Terra. Ma Amber è irremovibile. Le selezioni cominciano: ventiquattro concorrenti provenienti da tutto il mondo – tra cui un bell'israeliano, un'affabile canadese e un assortimento di scienziati nerd e aspiranti influencer – competono per i due posti in palio, e Amber dà il meglio di sé, sorretta da un'appassionata ambizione e un incrollabile idealismo.La mia ragazza su Marte, romanzo di assoluta originalità, comincia con un grande ritmo ironico che man mano acquista sostanza, calore e profondità, fino a diventare una riflessione malinconica sul nostro presente, sulla complessità delle relazioni umane e sul mondo climaticamente al collasso, aprendo però la porta alla possibilità di una rinascita interiore. Con un finale potentissimo e commovente, dopo una disamina impietosa delle nostre debolezze, Deborah Willis riesce a infonderci fiducia nelle nostre capacità di adattamento ed empatia, dandoci speranza, se non sulle sorti del pianeta Terra, almeno sul genere umano e su quel profondo desiderio che connota l'umanità intera, da tutti conosciuto come "amore".
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Laterza, 18/05/2012
Abstract: Storie di un mondo in cui "il lavoro quello vero è diventato un bene di lusso"."A fine lettura Sono come tu mi vuoi si scopre manifesto. Il manifesto di una generazione incapace di manifesti, che non sa neanche alzare la voce perché teme il ridicolo, che già si aspetta i colpi dallinizio e si rifiuta perciò di darsi peso. Eppure vede nelle pieghe, tra la vita quotidiana e il lavoro, tra i sentimenti e la necessità che preme, dove ci siamo ritirati. Sono come tu mi vuoi si scopre manifesto perché, con la stessa lucidità con cui narra la condizione di chi lavora e vive, non può fare a meno di evocare in controluce una vita in cui si può sperare, non può fare a meno di riconoscere, quasi con imbarazzo, epica, dignità e peso."