Trovati 858963 documenti.
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[S.l.] : G. Grasso, stampa 1993
La Bibbia di Caravaggio : immagini dell'Antico e Nuovo Testamento / Mario Dal Bello
Ratisbona : Schnell + Steiner, 2010
Abstract: Esiste una Bibbia secondo Caravaggio? Si, se si prende l'opera dell'artista nel suo complesso. Ciò porta a scoprire una interpretazione laica, profondamente umana delle Scritture, il Vangelo in particolare. In esso il Cristo, visto spesso come uomo dei dolori diventa l'immagine del percorso drammatico della vita umana, si identifica con la luce e l'ombra che accompagnano ogni esistenza.Caravaggio trasmette la sua visione originale con un forte autobiografismo, servendosi dell'uso drammatico e simbolico del colore e del chiaroscuro. Come un regista cinematografico, vuole inventare il vero. Mette perciò in scena la passione dell'uomo che diventa anche la passione di un Dio nel cammino quotidiano della vita, indagandola con una decisa carica sentimentale che rende contemporaneo il messaggio biblico.
Arcimboldo e il re malinconico / Angelo Maria Ripellino
Ginevra ; Milano : Skira, 2011
Abstract: L'arte dell'Arcimboldo è dunque fortemente connessa con le predilezioni di Rodolfo II: col suo amore degli Automaten e dei fantocci meccanici, col mondo bizzarro ed esotico che lo attorniava, col senso alchimico dell'amalgama di corpi diversi, col marionettismo golemico, e in specie con l'ansia di collezionare che incalzò questo sovrano. C'è un intenso rapporto tra i ritratti ibridi dell'Arcimboldo e la Kunstkammer di Rodolfo, gabinetto di naturalia, di rarità e anomalie. In quanto fastelli di oggetti, di frutti, di fiori, di bestie, le figure arcimboldesche sono collezioni esse stesse. (Dal testo di A.M. Ripellino)
Cinisello Balsamo : Silvana, [2006] ; Monza : Montrasio arte, c2006
Abstract: Il volume, promosso dalla Fondazione Lucio Fontana, edito in concomitanza di una mostra tenutasi al museo Floriano Bodini di Gemonio, offre un'interessante panoramica relativa a una delle molteplici esperienze affrontate da Lucio Fontana nella sua straordinaria ricerca artistica. Il settore indagato in questa occasione è quello della produzione ceramica, arte cui Fontana si dedica specialmente negli anni trenta del Novecento con l'avvio dell'attività di ceramista ad Albissola, e che coinvolge i rapporti dell'artista con il futurismo, con diverse gallerie italiane e con il gruppo di intellettuali di Corrente. Un interesse, quello per la materia ceramica, che lo accompagnerà per tutta la vita, e che viene adeguatamente analizzato nei saggi critici di Daniele Astrologo Abadal, Raffaele Bedarida ed Enrico Crispolti. Il catalogo delle opere esposte è seguito, nel volume, da un intervento di Lorenzo Giusti sulla ricezione critica di Fontana su Corrente e da uno di Alberto Montrasio sulla personale collezione di ceramiche. Concludono il volume apparati biografici.
Bergamo : Lubrina, [2002]
Barzio : il recente dono di un prezioso dipinto antico / Oleg Zastrow
Barzio : Parrocchia Sant'Alessandro martire, 2007
Firenze : Giunti Barbèra, [1982]
A perdita d'occhio / Marco Cingolani ; [traduzioni di Simon Turner]
Como : Comune di Como, Assessorato alla cultura, [2011]
Filippo Lippi : la Natività / a cura di Paolo Biscottini
Cinisello Balsamo : Silvana, [2010]
Filippo Lippi: un trittico ricongiunto / a cura di Carlo Giuliano e Daniele Sanguineti
Torino [etc.] : Allemandi, [2004]
Abstract: Il trittico di Filippo Lippi raffigurante la Madonna con Gesù Bambino e i quattro Dottori della Chiesa, è composto da due pannelli laterali proprietà dell'Accademia Albertina di Torino e dalla tavola centrale del Metropolitan Museum di New York. Dipinta a Firenze tra il 1430 e il 1440, l'opera mostra un percorso creativo non lineare, ma un procedimento di revisione e sviluppo dell'immagine iniziale. La mostra dà conto della lunga storia dei passaggi di proprietà del Trittico - smembrato verso la fine degli anni Venti, venduto ad alcuni antiquari americani e poi al collezionista Jules Bache che lo ha donato al Metropolitan - e del difficile restauro dei tre pannelli che ha mostrato gli interventi diretti di Lippi e quelli ascrivibili alla sua bottega.
Giuseppe Magistris, 1911-1967 / a cura di Marco Rosci
Milano : Mazzotta, [1999]
Gravellona Toce : Press Grafica, stampa 2008
L'opera completa di Sebastiano Ricci / introdotta e coordinata da Jeffery Daniels
Milano : Rizzoli, 1976
Classici dell'arte ; 89
L'opera completa di Piero di Cosimo / introdotta e coordinata da Mina Bacci
Milano : Rizzoli, 1976
Classici dell'arte ; 88
Milano : Rusconi immagini, [1982]
Pellizza da Volpedo / [catalogo a cura di Aurora Scotti]
Milano : Electa, c1980
Il cibo nell'opera pittorica di Lalla Romano / a cura di Antonio Ria
Orta San Giulio : [Comune di Orta San Giulio], stampa 2010
[Firenze] ; [Milano] : Giunti, 2010
Abstract: Il mito è lo strumento utilizzato per rivendicare l'identità catalana. All'inizio del '900, gli artisti della Catalogna condividono con i compatrioti la necessità di rivendicare un'identità che, fino ad allora, era un dato di fatto che non necessitava di una narrazione. Miró ritrova questa identità nel paesaggio, nella luce, nelle montagne, nei campi lavorati e nelle spiagge brillanti sotto il sole. Tutto ciò conduce Miró verso un'identificazione intensa, quasi atavica, con la natura e il paesaggio del Mediterraneo. I motivi preferiti di Miró, che poi ritorneranno trasfigurati nel corso di tutta la sua lunghissima produzione artistica, sono insetti, lumache e serpenti, oltre naturalmente alle donne, simbolo stesso della Madre Natura, e agli uccelli, visti come animali mitologici. Il percorso espositivo si apre con alcune opere dedicate al mito di Dafne e Cloe e a quello del Minotauro. Il primo, con la sua attenzione per l'aspetto bucolico, ben si adatta all'esaltazione da parte di Miró della sua terra e della forza dell'uomo quando è in comunione con essa. Il volume è il Catalogo della mostra di Pisa (Palazzo Blu, 9 ottobre 2010 - 23 gennaio 2011).
Giovanni Boldini : capolavori e opere inedite dall'atelier dell'artista / a cura di Enzo Savoia
Crocetta del Montello : Antiga, [2011]
Abstract: Il pittore ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931) raccolse nella sua casa-atelier di boulevard Berthier le immagini della Parigi della Belle Epoque. Il volume, che accompagna la mostra organizzata dalla Galleria Bottegantica di Milano, si propone come rivisitazione dell'atmosfera cosmopolita dei salotti culturali parigini negli ultimi decenni del XIX secolo e di indagare il ruolo avuto da Boldini, indiscusso maestro del ritratto, in quel sistema di fitte relazioni tra l'ambiente pre-impressionista francese e la cultura artistica italiana. In quest'ambiente ricco di fermenti innovativi venne maturando la pittura del grande artista che diede vita ad una delle più ricche e festose stagioni dell'arte nazionale dell'Ottocento. Il volume presenta molti dei più importanti capolavori dell'artista nonché opere totalmente inedite provenienti dal suo Atelier e autenticate dalla moglie.
Cantù : Esedra, stampa 2011