Trovati 858434 documenti.
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Milano : Mondadori, 2004
Abstract: In questo libro Franco Brevini, studioso di letteratura, esperto alpinista ed esploratore, riprende il suo viaggio emozionante nel mondo verticale. Ci porta sulle Grigne, sul Monte Bianco, sulle Dolomiti, e ricostruisce le avventure dei primi eroi che conquistarono le più ardue e insidiose vette italiane, ma ci racconta anche le storie dei molti che dopo di loro hanno sfidato quelle cime. In particolare, descrive la salita a tre straordinari monoliti che hanno segnato l'epopea della conquista della montagna: il Dente del Gigante, il Campanile Basso di Brenta, l'Aguglia di Goloritzè, in Sardegna, oggi la vetta più impegnativa del nostro paese.
Caffè, tè, me? / Trudy Baker e Rachel Jones con Donald Bain ; traduzione di Chiara Brovelli
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2004
Abstract: Champagne, filetto chateaubriand, liquori a volontà; sullo sfondo una splendida creatura, impeccabile, incede elegante con un sorriso sulle labbra. Una scena in un locale esclusivo? No, un volo su un Boeing 727 dell'americana Eastern Airlines, nei gloriosi anni Sessanta. È in quell'epoca d'oro delle compagnie aeree, quando volare rappresentava un lusso per pochi, che ci tuffa questo libro scoppiettante, cronaca della vita a bordo - e soprattutto dei suoi piccanti strascichi a terra - di due frizzanti e disinibite hostess, icone di fascino, classe e savoir vivre. Quelle irraggiungibili signorine erano infatti il sogno proibito di viaggiatori e uomini d'affari... oltre che del loro stesso comandante.
Figlia del Gange / Asha Mirò ; traduzione di Chiara Brovelli
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2004
Abstract: Nata nel 1967 a Nasik, un villaggio non lontano da Bombay, Asha è stata abbandonata dal padre e accolta in un convento di suore. Per sei anni, ogni giorno, ha chiesto quando i suoi genitori sarebbero tornati a prenderla, fino a quando, nel 1974, salita su un aereo diretto a Barcellona, è partita per la sua grande avventura. Questa è la data della sua seconda nascita, come la chiama lei stessa, quando divenne figlia adottiva di Josep ed Electa. Una nuova vita la attendeva nella lontana Spagna, piena, intensa, colma di affetti e tenerezze. E, tuttavia, il desiderio profondo di rivedere il proprio Paese e riscoprire i frammenti di un passato mai conosciuto, la spinge, vent'anni dopo, a intraprendere un lungo viaggio, reale e simbolico, in India.
Una vita alla fine del mondo / Francisco Coloane ; traduzione di Pino Cacucci
Milano : TEA, 2004
Abstract: Pastore, cacciatore di foche, baleniere, giornalista e scrittore. La vita di Francisco Coloane è un romanzo d'avventura, ricco di gusto del viaggio e passione politica e letteraria. Un'esistenza impressa in questa autobiografia che rivela l'infanzia passata sotto i venti di Chiloé, la vita da cow-boy fra i montoni, le avventure sui mari, la spedizione in Antartide; che svela la passione civile, gli amori, l'amicizia fraterna con Pablo Neruda. E così, ora per la necessità di sbarcare il lunario, ora per le tante vicissitudini della storia suo paese, Coloane racconta in modo partecipe e doloroso il suo tempo e le tragedia del suo paese, dall'immane sterminio degli indios fuegini al colpo di stato di Pinochet.
Il velo strappato : la mia vita nel clan dei Bin Laden / Carmen Bin Laden
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2004
Abstract: Carmen Dufour Bin Laden è l'unica donna occidentale ad aver vissuto per nove lunghi anni dentro la famiglia Bin Laden. Sposata con il fratello del tristemente noto Osama, si porta addosso il peso di un cognome che, per l'intero Occidente, rappresenta il male assoluto. Carmen racconta la sua storia. A cominciare dal giorno in cui, a Ginevra, conosce Yeslam futuro padre delle sue figlie. Bello, ricchissimo e pieno di fascino, Yeslam Bin Laden sembra un principe delle favole. Ma la realtà che attende Carmen a Jeddah, città d'origine del marito, di favoloso non ha proprio nulla. Anzi, dal primo istante, l'Arabia Saudita le appare come un luogo da incubo, dai contorni scoloriti e indistinti oltre la spessa coltre del chador.
Al servizio della mia regina = A royal duty / Paul Burrell ; traduzione di Renata Moro
Milano : TEA, 2004
Abstract: Paul Burrell ha servito la famiglia reale inglese per oltre vent'anni. Dapprima è stato il valletto della regina Elisabetta, con la quale ha potuto costruire un rapporto unico; poi è passato al servizio del Principe di Galles Carlo e infine è diventato il maggiordomo della principessa Diana. Dopo la tragica morte della principessa, è stato accusato di furto di oggetti di proprietà della casa reale e ha dovuto lottare per difendere il suo nome finché non è stato assolto grazie a uno storico intervento della regina. Un racconto che illumina le zone più oscure di quelle vicende, ma che ci consegna anche il ritratto più fedele delle gioie, dei segreti, dei tormenti e dello spirito unico della principessa Diana.
Duende : viaggio alla ricerca del flamenco / Jason Webster ; traduzione di Serena Prina
Vicenza : Pozza, copyr. 2003
Abstract: Le pagine dedicate da García Lorca al duende, l'intenso stato emotivo fatto di estasi e disperazione insieme, sono la fonte di ispirazione di questo libro dedicato al flamenco e al suo mondo. Da Juan, l'insegnante di chitarra che vive in un mondo esclusivamente colorato di rosso e pretende una dedizione mistica dai suoi allievi, a Lola, la bella ballerina di Alicante capace di esprimere nella sua danza l'eros più sfrenato, alle bande gypsies di Madrid, che trascorrono le notti suonando di locale in locale fino allo sfinimento, un viaggio attraverso i luoghi sacri della Spagna, in cui si conserva religiosamente l'arte del flamenco.
Un bambino piange ancora / Ursula Rutter Barzaghi
Milano : TEA, 2004
Abstract: Cresciuta nella Germania hitleriana, Ursula Rütter Barzaghi ha trascorso i primissimi anni di vita al sicuro, tra le mura della caserma di Lubln, in Lorena, protetta dagli eventi esterni ma non dalla cintura del padre, ex poliziotto violento e dedito al bere, rapidamente inseritosi nelle file dei nazisti. Il precipitare della situazione, e la fine del conflitto, l'hanno gettata poi, insieme alla madre, alle sorelle e al fratello e a milioni di altri tedeschi, nella realtà di un Paese devastato, ridotto alla miseria e che si svegliava dall'incubo peggiore della sua storia. Il padre, nel frattempo, era scomparso al fronte russo..., lasciando un ricordo doloroso tanto da cancellare persino l'immagine della sua uniforme, quella delle SS.
Per una libera educazione / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Luca D'Ascia
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Quest'opera di Erasmo non è un trattato sull'educazione ma un'orazione polemica contro la scuola della violenza, contro quella pedagogia dell'umiliazione e della penitenza che aveva caratterizzato tutto il Medioevo fino ad arrivare al primo Rinascimento. L'ideale umanistico del grande riformatore di Rotterdam introduce il principio di un'educazione liberale, senza l'ombra minacciosa di un maestro tiranno, che con l'affetto, la dolcezza e la passione, ma anche il rigore e il metodo, possa guidare il bambino verso il completo sviluppo delle sue potenzialità. Anche se il fine ultimo della pedagogia erasmiana è quello della formazione del 'cittadino utile alla repubblica' la grandezza e la vitalità del suo messaggio valgono ancora oggi.
Vita nella terra di latte e miele / Manuela Dviri
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2004
Abstract: Cosa succede nel cuore e nella mente di una donna che vive a Tel Aviv, a Gerusalemme, a Betlemme o a Gaza? Con la sincerità e l'immediatezza che i lettori dei suoi reportage ben conoscono, Manuela Dviri ci racconta la sua storia: la scelta di lasciare l'Italia e trasferirsi in Israele e, scelta forse ancora più coraggiosa, di rimanervi; il dolore per la perdita di un figlio giovanissimo, soldato nell'esercito israeliano, perdita inutile, che non trova alcuna giustificazione politica o militare; la battaglia pacifista e le conseguenti accuse di tradimento e di opportunismo. Una testimonianza forte, toccante, che racconta uno dei più tragici conflitti del nostro tempo passando attraverso le ragioni del cuore che sembrano alla fine essere le sole ad indicarci la strada giusta, quella che porta lontano dalle guerre, dall'iniquità, dal dolore.
Lo sguardo oltre le mille colline : testimonianze del genocidio in Rwanda / Ivana Trevisani
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2004
Abstract: Il 6 aprile 1994 l'aereo su cui viaggia il generale Juvénal Habyarimana, presidente del Rwanda, viene abbattuto mentre si prepara all'atterraggio sull'aeroporto di Kigali. Il presidente muore e il cielo ci cade addosso, racconta Amata: Habyarimana è infatti di rientro da Dar-es-Salaam, dove è sancita l'applicazione del trattato di Arusha che sembra dare concretezza alla possibilità di una compartecipazione della minoranza tutsi al governo hutu del Paese. Viceversa, quella notte, con l'aereo del presidente precipitano le speranze di possibile convivenza tra la popolazione rwandese. Dopo poche ore infatti si avvia la macchina di sterminio sistematico che dal 7 aprile al 19 luglio ha portato all'uccisione di circa un milione di rwandesi.
Milano : TEA, 2004
Abstract: Carole Mackie ha 23 anni e ama il suo lavoro di assistente di volo per la British Airways. Lo ama ancora di più quando le viene assegnato l'incarico dei suoi sogni: un volo a Rio, che comprende dieci giorni di soggiorno a spese della Compagnia. Ma appena arrivata in albergo, Carole si sente male e poche ore più tardi è costretta a farsi ricoverare in ospedale. Soltanto tre mesi dopo, tornata a Londra, le viene formulata la diagnosi: sclerosi multipla. Carole è scioccata, e molto spaventata, ma cerca di reagire. Quando però il suo fidanzato Craig l'abbandona, tutto sembra crollare. Sarà una visita in Australia, dalla madre, a rimetterla in piedi e a far tornare il suo spirito battagliero...
Milano : Feltrinelli, 2004
Abstract: Carlo Urbani non era un missionario né un eroe. Era un medico esperto di malattie tropicali che svolgeva la sua professione nei paesi dove ce n'è più bisogno. Il suo mestiere, esercitato con coerenza e professionalità, lo ha portato inevitabilmente ad assumere in prima persona le tragedie di chi è esposto alla morte. La sua vicenda umana e professionale è emblematica dell'esperienza di molti che, medici e non, si trovano a esercitare una professione che richiede coraggio e generosità negli angoli più sperduti del mondo. Questo libro raccoglie gli scritti, le lettere e le riflessioni del medico che per primo ha diagnosticato la sindrome della SARS, coordinatore italiano di Medici senza frontiere e Premio Nobel per la pace nel 1999.
Borderline / Valentina Colombani
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: L'autrice e' nata a Cremona nel 1969.
Alzheimer : un viaggio in due / Federica Caracciolo ; prefazione di Luisa Bartorelli
Roma : Carocci, 2003
Abstract: La volontà di pubblicare questo 'diario di viaggio' è scaturita, prima di tutto, dalla considerazione che tra le esperienze di vita vissuta accanto a un malato di Alzheimer, già date alla stampa, questa fosse la più concretamente positiva e meritasse di dar voce a una speranza: che sia possibile, nonstante la sofferenza, il disagio fisico ed emotivo, la inesorabilità, trovare compensi adeguati alle perdite funzionali, che via via vanno manifestandosi nel malato, e soluzioni corrette ai problemi sempre nuovi e imprevedibili nel decorso della malattia, attraverso sapienza acquisita, creatività e molto amore. (Dalla prefazione Luisa Bartorelli)
Il Natale degli alpini / Giulio Bedeschi
Milano : Mursia, copyr. 2003
Milano : Corbaccio, copyr. 2004
Abstract: Molti dei maggiori alpinisti del mondo o le loro vedove parlano con l'autrice del costo dell'avventura estrema: Jim Wickwire, Conrad Anker, Lynn Hill, Joe Simpson, Anatolij Bukreev e molti altri. Sia che si consideri questa attività malata, sia che la si veda come una forma di elevazione, il persistere dello spirito umano nelle avversità non può che suscitare ammirazione. Che cosa spinge a tentare di costruire una relazione duratura con un alpinista impegnato? L'autrice risponde a questa domanda con la voce di coloro che hanno condiviso con lei esperienze e sentimenti, adottando il punto di vista dei familiari e degli amici rimasti a casa, per tentare di spiegare come sia possibile conciliare il rischio e la vita fatta di responsabilità e legami.
Essere se stessi per essere buoni genitori / Laura L. Smith, Charles H. Helliott [i.e. Elliott]
Novara : Red, copyr. 2004
Abstract: Gli autori espongono le loro idee sull'educazione dei figli nel modo più antico, raccontando storie che servono da esempio. Storie liete e buffe, aspre e commoventi, comunque sempre toccanti, coinvolgenti. Essere se stessi per essere buoni genitori è indirizzato particolarmente a chi crede di poter educare i figli solo seguendo il buon senso. In realtà il nostro buon senso è spesso frutto di stratificazioni di esperienze che si sono irrigidite in schemi.
[Milano] : Sonzogno, 2004
Abstract: Dal gennaio all'aprile 2003 Åsne Seierstad è stata in Iraq come inviata di guerra per i paesi scandinavi e la Germania. Con articoli e servizi televisivi ha riportato gli avvenimenti scatenatisi prima, durante e dopo gli attacchi delle truppe angloamericane. Una serie di testimonianze sulla guerra, in cui non mancano riferimenti agli antichi fasti dell'impero persiano, ma che riferiscono soprattutto del regime instaurato da Saddam, della granata che, colpendo l'Hotel Palestine, uccise due giornalisti della Reuters, e del terrore negli occhi degli iracheni, ma anche in quelli dei soldati americani.
Apocalisse criminale / Anthony Loyd
Casale Monferratro : Piemme, 2004
Abstract: Anthony Loyd ha solo ventisei anni quando, dopo aver servito nell'esercito britannico, precipita in un gorgo distruttivo in cui si accavallano manie suicide, alcolismo e dipendenza dall'eroina. Spinto dalla necessità di salvare la propria vita e dalla brama di emozioni forti, sbarca come fotografo freelance nella ex Jugoslavia, che sta inesorabilmente scivolando nell'incubo della guerra civile. È una discesa all'inferno, sempre più a fondo, un buco nero che attrae e repelle, l'oscena fascinazione di una brutalità che sembra irridere ogni limite. Nel tunnel dell'orrore che unisce Sarajevo e Srebrenica, i villaggi della Bosnia e quelli della Cecenia, vanno in scena criminali psicopatici e luridi mercenari, insieme alle eterne vittime di ogni conflitto.