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La matematica che conta. Farsi aiutare dai numeri nella vita di tutti i giorni
Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: Un libro per giovani o adulti che con la matematica hanno avuto una relazione difficile. Per chiunque, al banco di prova della quotidianità, vuole capirla meglio, farne un'alleata per la vita e scoprire il suo superpotere: l'astrazione. "Daniele Gouthier ci offre una bussola per orientarci in un mondo nel quale conta sempre di più ciò che si conta."Furio HonsellDalla matematica in molti durante l'adolescenza si sono tenuti distanti. Non pochi, divenuti adulti, si dicono "L'avessi studiata prima…" e cercano l'occasione di rimediare. Daniele Gouthier ci offre una di queste occasioni, intessendo il suo racconto di quesiti, applicazioni e giochi, di ragionamenti e storie."A cosa serve la matematica?" è una delle domande più frequenti che l'autore si sente rivolgere dalle persone che incontra. A partire dal senso e dalla genesi di idee, proprietà e teoremi, Gouthier ci guida attraverso numeri ed equazioni, grafici e figure, enigmi e paradossi, fino a gettare uno sguardo su orizzonti matematici insoliti. E il bello è che, più indaghiamo concetti astratti, più ci dotiamo di strumenti per comprendere il mondo attorno a noi: le relazioni tra fatti e false verità, il funzionamento di macchine e tecnologie, le ragioni dietro la forma delle piste di atletica e le dimensioni di una risma di carta, dietro le nostre finanze e dentro le nostre case.Ogni capitolo contiene un gioco da fare o un quesito a cui dare risposta, perché è solo mettendo le mani in pasta che possiamo capire che la matematica si fa facendola. Giocando, risolvendo problemi o tendendo spaghi tra le dita, si può dare forma ai concetti che la animano. Lungo il percorso del libro imbocchiamo deviazioni dall'esposizione principale per andare a toccare situazioni quotidiane autentiche, nelle quali la matematica fa capolino e getta un po' di luce anche sui casi della vita che ci sembrano ingarbugliati o astrusi. "Astrarre è vedere ciò che c'è nelle cose, una volta che abbiamo tolto tutto quanto non è significativo. Quando arriviamo al nocciolo dell'astrazione (quello che è tale per noi) siamo pronti per allargare gli orizzonti e comprendere nuovi mondi."
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Neri Pozza, 03/03/2026
Abstract: Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l'abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l'ha resa un'artista conosciuta nel mondo, l'immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all'inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine. Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più? Hanno scritto dei suoi romanzi:"C'è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti". Antonio Tabucchi"Romana Petri ha l'energia narrativa, la forza, la determinazione di costruire grandi storie". Isabella Bossi Fedrigotti"Ovunque io sia è il miglior romanzo italiano dell'anno". Gian Paolo Serino
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Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: Hana torna a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana. Attraversando la frontiera le è subito chiaro che il paese sta cambiando, è già cambiato. Come suo fratello Martin, che è diventato sostenitore attivo del partito populista di destra, nazionalista, filorusso e antieuropeista, e posta su YouTube dei video cospirazionisti sotto il nome di Tommaso l'Incredulo.Le elezioni decretano la vittoria dei populisti, e nella confusione di chi sperava un risultato diverso, Hana si trova costretta a cercare Tomáš, figlio di Martin e dell'ex moglie, scomparso chissà dove insieme a una compagna di scuola. Per ritrovarlo, Hana guida fino all'amata chata di famiglia che, come scopre presto, è ora il nascondiglio di un rifugiato, Levan. Anche Hana è stata straniera, in Italia, e ha faticato per ottenere la cittadinanza. Un percorso lungo e presto rimosso, che adesso riaffiora prepotentemente alla memoria: mentre sulle prime ha paura di Levan, poi ha paura per lui, perché in lui si rispecchia.Con il suo sguardo rivolto verso quell'Est a cui ormai si richiama una porzione rilevante dell'Occidente, Jana Karšaiová scrive un romanzo lucido, politico e incalzante, ricco di colpi di scena. Un invito a restare vigili, nella convinzione che il futuro è qualcosa che si costruisce – e si deve difendere – ogni giorno."Ho sentito dire, o forse l'ho letto da qualche parte, che ciascuno ha un numero finito di battiti del cuore per una vita, solo quella cifra e basta. Io li sprecavo sempre ai confini."
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Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: "Colpito, come sferzato da un qualche sentimento ignoto, dolce e imperioso, Ordynov rapido li seguì."Tutto inizia quando il giovane Ordynov – sognatore vagabondo in preda a elucubrazioni speculative – incontra in chiesa la bellissima Katerina, dagli occhi velati di lacrime. La accompagna un uomo vecchio e torvo, che qualcuno dice possegga poteri di chiaroveggenza, ma questo non è abbastanza per scongiurare l'inquietante ossessione che il ragazzo sviluppa per lei. Un'ossessione tumultuosa che porta Ordynov, febbricitante, a seguire la strana coppia fino a casa e a chiedere di trasferirsi da loro. Il risultato è un triangolo d'amore pieno di zone d'ombra in cui, tra una rivelazione e l'altra, Ordynov inizia a mettere insieme i pezzi dell'ambigua relazione tra l'uomo e la ragazza, forse marito e moglie, forse aguzzino e preda, forse parti di un indicibile incesto.La padrona ci mostra un Dostoevskij imprevisto, che pesca dal folklore russo e dalla letteratura gotica per consegnarci un romanzo onirico, un delirium dove la veridicità stessa del narratore viene messa in dubbio. Pulsione erotica e misticismo si alternano in una novella che schiude il nostro sguardo a quanto si cela nella vita ordinaria di ogni persona, e che nasconde una riflessione impietosa sul rapporto di potere tra uomini e donne nella società russa del tempo.
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Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: "Un libro etico, amorale ed etico, che si spinge oltre la barriera del tabù." Rosella PostorinoUna madre. Un figlio. Lezioni di pianoforte. E poi ancora una innocua passeggiata in città. Un bar sul porto. Un omicidio. E qui tutto si inceppa. Nella mente di Anne Desbaresdes si imprime a fuoco la scena di una donna riversa a terra e del suo amante, l'assassino, che si china su di lei e le bacia le labbra sporche di sangue, chiamandola "amore". Senza sapere perché, Anne si ripresenta ogni giorno sul luogo del delitto, un bar frequentato dagli operai delle fonderie. E dietro un bicchiere di vino si fa raccontare la storia dei due amanti da Chauvin, un avventore che come lei ha assistito a quella scena. Ma presto l'ossessione di Anne sfuma in qualcosa di più sottile, forse nella fantasia inconfessabile di vivere una propria storia di passione e di morte, forse nel bisogno di sospendere la realtà e tuffarsi nel buio delle pulsioni umane. Un romanzo sull'amore come invenzione. Rifiutando di subordinare il desiderio a qualunque codice morale, Moderato cantabile sovverte il linguaggio nel tentativo scandaloso di dire l'indicibile.
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Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: "Cinico, divertente, affilato." Stephen King"Intreccio geniale, ambientazione irresistibile e personaggi indimenticabili." John GrishamChicky Diaz è il portiere più amato del Bohemia, il palazzo più prestigioso dell'Upper West Side, dimora di celebrità, finanzieri e dell'élite culturale di New York.Nel suo lussuoso attico, l'appartamento 11C-D, Emily Longworth ha tutto quello che ha sempre desiderato. Peccato che odi profondamente suo marito, che detestava in silenzio già prima delle recenti rivelazioni sull'origine della sua immensa ricchezza. Ma il contratto prematrimoniale è inattaccabile e lei non ha ancora trovato la forza di lasciarlo.Al piano inferiore, nell'appartamento 2A, Julian Sonnenberg – critico d'arte di successo e uomo che ha vissuto per cinquant'anni una vita piena e cosmopolita – riceve una telefonata devastante. Una notizia che non fa che confermare la sua sensazione: quella di essere ormai irrimediabilmente out.Intanto, nei sotterranei del Bohemia, il personale del palazzo – quasi tutto afroamericano e ispanico – segue con inquietudine le notizie in tv: a pochi isolati di distanza, un nero è stato ucciso dalla polizia. La città sta esplodendo in proteste, scontri, violenze.Mentre si prepara per il suo turno serale, Chicky infrange una regola sacra del mestiere: stasera porterà con sé una pistola. Perché lui sa che, proprio davanti all'ingresso sontuoso e all'apparenza inespugnabile del palazzo, si sta giocando qualcosa di più grande. Stanotte, nemici si scontreranno, lealtà verranno messe alla prova, segreti svelati – e vite spezzate.In un affresco inedito e feroce della New York di oggi, Chris Pavone scrive un giallo perfetto per i nostri tempi, dove suspense, critica sociale e ritmo narrativo si fondono senza soluzione di continuità. Un palazzo di lusso nel cuore di New York. Un omicidio che nasconde segreti e contraddizioni di un intero paese. Un giallo che esce dai confini del giallo e che racconta l'America divisa dell'epoca di Trump.
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SEM, 03/03/2026
Abstract: Enea Vasari era un poliziotto esemplare con un'attitudine da crociato, prima che il suo agente più giovane restasse ucciso per mano di Bartolomeo Taurasi detto 'O Pacciu, il boss 'ndranghetista a cui aveva dichiarato guerra. Da allora Enea è un'ombra: marito assente, padre fantasma, uomo ossessionato dal desiderio di vendetta. L'occasione gli si presenta qualche anno dopo sotto forma di un'inchiesta senza precedenti: nere e lucenti come pietre vulcaniche, prive di uscite, fotocamere o rilevatori, le chiamano carbon unit e sono impossibili da intercettare. Attraverso questi smartphone criptati viaggiano i messaggi di terroristi, killer, sfruttatori e trafficanti di ogni angolo del pianeta. Un universo parallelo, in cui le comunicazioni criminali scorrono senza poter essere rintracciate. Un universo parallelo a cui attinge anche l'organizzazione di 'O Pacciu. La task force organizzata per sgominare la rete è diretta dal vicequestore Emanuele Consoli, antico custode delle vecchie maniere, e può contare sull'eccentrico talento dell'ingegnere informatico Viola Vladivostock. Oltre che sull'operatività di Vasari, certo. Tra labirinti digitali, schermaglie e giochi di ombre, la caccia virtuale e fisica ha inizio. Il vicequestore vuole bucare la rete e intitolarsi il successo dell'operazione, l'uomo assetato di vendetta ha in testa solo 'O Pacciu, Viola non è chi dice di essere. E quando la 'ndrina di Taurasi, in affari con i colombiani di Chino Zalayeta, rapisce il figlio di Enea, tutto precipita. Per salvarlo il poliziotto dovrà calarsi nella tana del nemico, rischiando la vita e ciò che resta della sua umanità.Attingendo a un vasto serbatoio di esperienze investigative, Lorenzo Savastano precipita la clamorosa inchiesta sulle carbon unit in un romanzo che narra l'epopea dei canali segreti del crimine all'epoca della grande accelerazione tecnologica, e riavvolge il bandolo di una matassa globale sugli snodi più oscuri del nostro Paese."La dottrina di Enea era quella dei monaci trappisti: solo uno sbirro può parlare con uno sbirro. Un laico può aiutarti a decriptare l'involucro digitale che protegge una comunicazione, ma non potrà mai leggere oltre il silenzio incrostato sulle parole di un mafioso."
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L'amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri
Marsilio, 03/03/2026
Abstract: Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona. Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita. Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo opposto: fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo. I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore incubo: il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia. Quarant'anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all'estremo Nord dell'Europa per scoprire l'ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci. Un grande thriller che rilancia il mito del più controverso e tormentato detective italiano, l'uomo che nessuna donna vorrebbe accanto per tutta la vita e tutte per una notte, e che ogni altro uomo vorrebbe essere ma solo per un giorno. Un'indagine adrenalinica, nessun buono, tutti cattivi, a partire da Michele Balistreri.
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Illumina i tuoi sogni. L'arte di capire chi vuoi diventare
Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: Cosa farò da grande?Qual è il mio talento? "Quello che hai tra le mani è un libro sui Sogni e sulla felicità. Sulla tua felicità di oggi e di domani. Siamo davvero felici quando scopriamo l'unicità del nostro talento e la verità del nostro Sogno. Anche se non ci conosciamo, so che stai cercando di capire 'chi sei e chi vuoi diventare'. Una domanda gigantesca, bellissima, ma anche spaventosa. Alla tua età poi mi faceva sentire dannatamente confuso, perché mi sembrava di avere davanti tante strade, che rischiavano di non portare da nessuna parte. Per questo ho deciso di lavorare con gli adolescenti e da vent'anni aiuto ragazze e ragazzi come te a rispondere a questa vertiginosa domanda.I più grandi filosofi e psicologi erano convinti che ciascuno di noi nasce con un Daimon, una guida che, parlando in modo misterioso al cuore, cerca di illuminare i nostri Sogni.In queste pagine troverai tante scintille di luce: storie emozionanti, personaggi straordinari ed esercizi pratici che ti aiuteranno a riconoscere la voce profonda del tuo Daimon e il sentiero che porta alla stella luminosa che è dentro di te."Stefano RossiTrovare la propria strada è una grande sfida, entusiasmante e vertiginosa.In queste pagine ti aiuterò a scoprire il talento, la passione e la genialità che hai dentro. Se oggi ti prenderai cura dei tuoi Sogni, domani saranno loro a prendersi cura di te.
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Adelphi, 03/03/2026
Abstract: È una ragazza "minuta, ordinata, dall'aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno" quella che si presenta nell'ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro "il classico aspetto da bibliotecaria" si nasconde in realtà "un'affascinante, piccola bugiarda". Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d'altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull'America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.
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Adelphi, 03/03/2026
Abstract: Oltre che uno dei naturalisti più originali del Novecento, Gerald Durrell è stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica – qualità che hanno decretato il successo di un capolavoro come "La mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. Un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identità (e i molti talenti) di Durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di "memoir", in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa India coloniale; una serie di "reportages" che spaziano dall'Africa subsahariana all'intera Oceania, restituita nella lettera alla madre sulla Nuova Zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla Grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull'abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. Pagine appassionanti, percorse da un incessante memento – ora implicito, ora dichiarato – sulla crisi della biodiversità e le relative responsabilità antropiche: perché per Durrell lasciare che una specie animale cada nell'oblio è qualcosa di semplicemente impensabile, "come bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca o demolire l'Acropoli di Atene per costruirci un Hilton".
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Cara televisione. Una storia d'amore e altri sentimenti
Raffaello Cortina Editore, 03/03/2026
Abstract: "Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un 'sincero democratico' la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall'approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia."Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – "un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituatia essere vezzeggiati e coccolati dalla 'carta stampata' – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.
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La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia
Donzelli Editore, 03/03/2026
Abstract: "Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari".L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
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La società longeva. Appunti per un futuro che ci riguarda
Egea, 03/03/2026
Abstract: L'Italia invecchia più rapidamente del resto del mondo e i suoi territori si spopolano. Mentre la politica rinvia le decisioni e la società si aggrappa a modelli del passato, Bandini e Manfredi guardano avanti con lucidità e passione, delineando la strada verso una società longeva che sappia trasformare la sfida demografica in opportunità di rinnovamento.In un saggio che va oltre la diagnosi per proporre una visione concreta e operativa del cambiamento, gli autori identificano tre ambiti fondamentali su cui intervenire: il ripensamento del lavoro in un'epoca di carriere più lunghe e meno lineari, la valorizzazione dei territori come luoghi di nuove possibilità esistenziali, l'utilizzo consapevole della tecnologia come strumento di inclusione e sostegno alla longevità. Non un manifesto utopico, ma un progetto di innovazione sociale che sollecita ciascuno a fare la propria parte. Dalle imprese chiamate a superare l'ageismo ai giovani invitati a immaginare percorsi professionali più diversificati, dalle istituzioni spronate a politiche lungimiranti alle persone mature che possono reinventarsi in una seconda vita professionale. La transizione demografica è inarrestabile. Questo libro ci mostra come viverla da protagonisti, costruendo insieme una società più libera, inclusiva e felice.
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Competenze per il valore pubblico. Una prospettiva comunale
Egea, 03/03/2026
Abstract: Come si crea valore pubblico nei comuni? Attraverso persone competenti, organizzazioni capaci di apprendere e politiche del personale che mettono al centro le persone e la loro mission di servizio pubblico. Il volume racconta modelli, esperienze e strumenti per rafforzare la qualità dell'azione amministrativa proprio a partire dalla cura delle persone che ne fanno parte.Creare valore pubblico nei comuni significa trasformare la vita delle comunità. Tutto parte dalle persone: competenze, benessere, motivazione, senso di appartenenza e capacità di apprendere sono le basi per costruire relazioni di fiducia e generare impatti tangibili. Questo volume approfondisce come politiche del personale orientate alla cura e alla valorizzazione delle persone possano sostenere questa missione. Dalla comprensione dei reali fabbisogni di competenze al reclutamento, dai processi di onboarding ai sistemi di valutazione delle performance, dal benessere organizzativo all'inclusione, i contributi analizzano modelli, esperienze e strumenti per restituire alle persone il senso del proprio ruolo e dell'agire al servizio del bene comune.
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Edizioni e/o, 04/03/2026
Abstract: Dopo Seni e uova, il grande ritorno di Mieko Kawakami.Un libro evento.Quattro ragazze in fuga.Una città che divora. Un bar chiamato Lemon. Una storia impossibile da dimenticare.Hana ha quarant'anni quando viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. L'aveva incontrata per la prima volta da adolescente mentre cresceva senza padre in un alloggio popolare della periferia di Tokyo. Kimiko era stata il suo faro di speranza, un'adulta in grado di parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri. Insieme aprono il Lemon, un bar che, nonostante l'ambiente un po' malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un'occasione di riscatto. Il destino metterà sulla loro strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po' ammaccate dalla vita. Prendendosi cura una dell'altra le quattro amiche lottano contro sciacalli, criminalità organizzata e la cattiva sorte. Nella cornice della vita notturna di Tokyo, Hana dovrà essere più che determinata per tenersi stretta la sua nuova felicità. Un romanzo che, come molti dei recenti successi letterari – da Donna Tartt a Hanya Yanagihara – esplora i modi in cui gli esseri umani riescono (o no) a sopravvivere insieme.
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Il coraggio di cooperare. Come vola il calabrone
Compagnia editoriale Aliberti, 04/03/2026
Abstract: Oggi il movimento cooperativo conta circa 3 milioni di cooperative nel mondo, coinvolge oltre 1 miliardo di soci e interessa almeno il 12% della popolazione mondiale. Le cooperative offrono lavoro o opportunità di lavoro a 280 milioni di persone (circa il 10% della popolazione occupata) e le trecento maggiori cooperative e mutue generano un fatturato complessivo superiore ai 2.700 miliardi di dollari, con una presenza rilevante nei settori agricolo, assicurativo e della distribuzione.Ivano Barberini colpisce per la straordinaria attualità della sua visione. La sua riflessione su sviluppo, democrazia ed etica dell'impresa cooperativa conserva una forza interpretativa rara. Il suo sguardo sulla cooperazione internazionale ha trovato compimento nella presidenza dell'International Cooperative Alliance, incarico che lo ha visto primo italiano alla guida dell'organizzazione mondiale della cooperazione e sintesi più alta del suo impegno globale.La scelta dei nuovi contributi che accompagnano questa edizione offre una lettura contemporanea del pensiero di Barberini, mettendo in dialogo cooperazione internazionale, cooperazione di consumo e rappresentanza nazionale.Completa il volume la lectio magistralis tenuta da Ivano Barberini all'Università di Bologna in occasione del conferimento del Sigillum Magnum, che rafforza ulteriormente il senso complessivo dell'opera e ne chiarisce l'eredità culturale e civile.
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Libreria Pienogiorno, 04/03/2026
Abstract: Voleva solo essere libera. È diventata fuoco, vento, speranza."Il nuovo capolavoro" Daily MailArtemisia Gentileschi è una bambina, Beatrice Cenci una giovane donna quando le loro vite si incrociano per un breve momento. Non si conoscono, non si parlano, e non si vedranno mai più. Eppure, come un'ossessione, quell'incontro inseguirà Artemisia per anni, fino a ispirarle uno dei suoi dipinti più celebrati. Dovrà passare ancora molto tempo prima che la Storia sappia riconoscere alle donne allora chiamate peccatrici la statura di eroine.Giovane figlia della nobile casata dei Cenci, Beatrice ha una mente brillante e sete di libertà, eppure è destinata a una vita di dorata insignificanza: nella Roma di fine Cinquecento, le donne, nei lussuosi palazzi come nelle dimore più umili, vivono esistenze invisibili e silenziose, pulsanti di sogni, sofferenze e aspirazioni di cui gli uomini non hanno sentore.Quando il fratello viene ucciso da una casata rivale, il dispotico e perverso padre la rinchiude, insieme al resto della famiglia, a La Rocca, un inaccessibile castello fortificato, in cima a una vetta, a giorni di viaggio dalla capitale. Isolata e in balìa della violenza e della paranoia del genitore, la ragazza si sente sempre più oppressa e insofferente. Soprattutto quando, superando ogni divieto, l'amore la travolge, sovvertendo il destino di tutti.Lo straordinario romanzo di una ragazza determinata a non sottomettersi alla violenza degli uomini, che per le donne dei secoli a venire diverrà icona di ribellione, resilienza e libertà."Eccezionale" The Times"Meraviglioso" The Independent
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Burno, 04/03/2026
Abstract: Sara ha quattordici anni e un mondo interiore grande e fragile. Ama il rosa, gli animali, la vita lenta, sogna di aprire una pasticceria ed eccelle in matematica. Tra riti quotidiani, parole storte e un cuore capace di vedere dolcezza ovunque, affronta il passaggio dall'infanzia all'età adulta in una società che spesso non sa accoglierla. S.O.S.Tienimi è un romanzo intenso e necessario, che intreccia lo sguardo puro della protagonista con quello di chi cerca il proprio posto nel mondo.
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Le pecore e l'autostrada. Paesaggi contemporanei della Bassa bergamasca
Donzelli Editore, 04/03/2026
Abstract: "Nel racconto del cambiamento della bassa pianura bergamasca, luogo di antiche transumanze e di trasformazioni recenti, rapide e violente, le pecore che pascolano a ridosso dei rilevati della nuova autostrada e dell'alta velocità non sono una semplice curiosità bucolica. Sono il segnale concreto dell'incontro incongruo e anacronistico tra un mondo passato, che evolve lentamente, e le ferite profonde e ancora aperte impresse dalla nuova modernizzazione forzata. La costruzione delle grandi infrastrutture, insieme alle opportunità che ha generato per il settore edilizio, industriale e oggi logistico, non sembra in grado di affrontare davvero le conseguenze ambientali e paesaggistiche portate, se non attraverso interventi di rimedio sempre tardivi e parziali".La Bassa bergamasca è la porzione della pianura lombarda compresa tra Bergamo e Crema, tra i fiumi Adda e Oglio: un territorio di piccole città, di agricoltura, allevamento e antiche transumanze, che nel corso del Novecento ha mantenuto il proprio carattere rurale, ben armonizzato con una modernizzazione misurata, lontana dalla crescita tumultuosa delle vicine conurbazioni metropolitane di Milano e Brescia. Negli ultimi decenni nuove dinamiche economiche e sociali ne hanno rapidamente cambiato il paesaggio: la diversità e la ricchezza delle cascine e dei campi bordati dai filari hanno lasciato il posto a distese omogenee di monocolture industriali; la zootecnia è spinta oltre i limiti delle normative europee, con conseguenze ecologiche gravi. L'industria manifatturiera residua e i ruderi delle grandi attività commerciali si accostano ai nuovi spazi e alle infrastrutture della logistica, agli impianti fotovoltaici e di biogas, a serre e stalle simili a fabbriche. Agente visivamente potente di queste trasformazioni è la BreBeMi, l'autostrada Brescia-Milano: affiancata dalla linea dell'alta velocità, attraversa il territorio con scavalcamenti, tangenziali, raccordi, sottopassi e ponti. Fin dalla fase di cantiere ha tagliato i campi, diviso le proprietà e interrotto percorsi storici e corsi d'acqua, generando una diversa valorizzazione fondiaria e nuove pratiche d'uso dei suoli urbani e agricoli. La bassa pianura bergamasca è necessariamente il laboratorio di una nuova ruralità: se la maggior parte delle imprese agricole, inserite nei circuiti globali, integra produzione, energia e logistica secondo principi industriali, altre iniziano a orientarsi verso una conduzione agroecologica e rigenerativa, consolidando reti e mercati attenti alla salute e alla qualità del cibo. Dall'evoluzione di queste modalità produttive e dalle consuetudini di consumo a esse legate non dipende solo la sostenibilità ecologica: l'impoverimento dei suoli e delle acque e le emissioni diffuse compromettono anche la tenuta di antichi equilibri e patti di cura del territorio e di condivisione delle risorse, oltre alla stabilità del sistema sociale e alla compatibilità del modello produttivo.