Trovati 858434 documenti.
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Con cura : diario di un medico deciso a fare meglio / Atul Gawande ; traduzione di Anna Nadotti
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Atul Gawande racconta la sua professione attraverso episodi minimi, come quello della vecchia signora ricoverata perché semplicemente non si sentiva troppo bene e che dovrà la vita solo alla coscienziosità del medico che la segue; o di massima gravità e urgenza, come quando si trova di fronte ai corpi dilaniati dalla guerra in Iraq. Ognuna delle tre parti del libro è dedicata alle condizioni fondamentali per il successo in medicina, in una professione nella quale si deve costantemente progredire, ci si deve affinare, perfezionare. Il primo requisito è la scrupolosità, la necessità di prestare sufficiente attenzione ai dettagli per evitare errori e superare gli ostacoli. Una virtù che sembra facile, ma che è in realtà diabolicamente difficile e Gawande lo dimostra con tre storie: una sullo sforzo di garantire che medici e infermieri semplicemente si lavino le mani (una regola che spesso non viene rispettata); una sullo sforzo erculeo di eliminare la poliomelite nel mondo; e una sulla cura dei soldati in Afghanistan e in Iraq. La seconda sfida è quella di fare la cosa giusta. Per spiegarlo racconta le storie di quattro medici e un'infermiera che sono andati contro il codice etico partecipando all'esecuzione di prigionieri; si interroga su come è possibile capire quando bisogna continuare a lottare per un malato e quando bisogna smettere. E poi, quanto devono essere pagati i medici? Quanto si deve ai pazienti in caso di errori? Il terzo requisito per il successo è l'ingegnosità.
La zona proibita / Mary Borden ; a cura di Carla Pomarè
Novara : Interlinea, c2006
Alia ; 22
Abstract: Durante la Grande Guerra, la zona proibita era la striscia di terra immediatamente a ridosso della prima linea, interdetta a chi non facesse parte del personale militare e medico. È qui che venne ammessa Mary Borden, giovane americana vicina ai circoli modernisti della Londra prebellica, che a partire dal 1915 scelse di vivere il conflitto al seguito delle truppe francesi, negli ospedali da campo. Con questa raccolta di raccolnti e liriche, Borden dà voce a una realtà, quella della partecipazione femminile alla guerra, che troppo spesso è rimasta ai margini delle rappresentazioni del primo conflitto mondiale.
Gardolo : Erickson, stampa 2004
Abstract: Le difficoltà dell'apprendimento e dell'insegnamento della matematica sono notevoli a ogni livello scolastico e sono naturalmente aggravate in presenza di disabilità o disturbi specifici. Su questa tematica, a partire dal 1991, il GRIMED (Gruppo di Ricerca Interuniversitaria su Matematica e Difficoltà) ha organizzato una serie di convegni, con l'intento di favorire lo sviluppo della ricerca teorica e applicata, facendo dialogare fra loro esperti di varie discipline. I risultati di tali confronti costituiscono il contenuto di questo volume, che si presenta organizzato in due parti: la prima raccoglie contributi di pedagogisti, psicologi e studiosi di didattica che affrontano alcuni nodi specifici delle difficoltà riguardanti l'apprendimento (dalla parte degli alunni) e l'insegnamento (dalla parte dei docenti) della matematica; la seconda espone numerose esperienze concrete, per offrire al lettore una carrellata sui diversi e possibili modi di fare matematica proponendo a tutti gli alunni — anche a quelli in difficoltà — un percorso di apprendimento significativo. Collocandosi nella fase di rinnovamento delle modalità di formazione degli insegnanti specializzati, questo libro offre un contributo prezioso a tutti coloro che si confrontano con questa materia e con l'integrazione degli alunni in difficoltà.
Un papà alternativo / Neal Pollack
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Un papà alternativo è un libro sulle meraviglie, le angosce, le bassezze e le fesserie che costellano la vita dei genitori di oggi alle prese con il più estremo degli sport estremi: l'allevamento dei figli. Neal svela con grande candore le battaglie quotidiane, le vergognose viltà e i compromessi di lungo periodo che il suo nuovo ruolo gli impone. Con un divertentissimo miscuglio di scetticismo, autoironia e vero e proprio amore per le peggiori assurdità della vita, finisce per offrire un ritratto fedele di quello che potrebbe diventare un nuovo modello di famiglia per il XXI secolo: una famiglia nella quale genitori più o meno responsabili (ma non esattamente ortodossi) crescono bambini finalmente in grado di riconoscere la differenza tra i Ramones e i Sex Pistols.
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: K. S. Karol, dopo aver scritto tutta la vita raccontando gli eventi del mondo, qui scrive di sé, ricostruendo la propria storia di ragazzo quindicenne, che nel 1939, allo scoppio della guerra mondiale, attraversa le linee polacche per andare a combattere nell'Unione Sovietica con l'Armata Rossa. Già ferito, gli succederà prima di essere deportato nella Siberia occidentale, di fuggirvi poi e di seguire un reparto speciale di aviazione nella battaglia del Caucaso. Sarà ferito nuovamente, passerà tredici mesi in un campo di lavoro forzato prima in Armenia e poi nel Volgalag, infine liberato trascorrerà l'ultimo anno di guerra in una fabbrica di Rostov sul Don. Dopo la vittoria rientrerà in Polonia. I grandi avvenimenti politici e la natura della società sovietica sono lo sfondo di una vicenda durata sette anni, come è stata vissuta da un gruppo di giovani: fatiche, speranze, illusioni, compromessi e amori.
L'America e gli americani e altri scritti / John Steinbeck ; a cura di Bruno Osimo
Padova : Alet, 2008
Abstract: Un distillato dello spirito dell'America e della sua gente: un quarto di secolo visto con gli occhi di un grande scrittore sempre presente nella vita del proprio Paese, un rivoluzionario liberal che trovò il coraggio di schierarsi a favore della guerra in Vietnam. Dal ritratto degli uomini che hanno fatto l'America, alle corrispondenze di guerra dalla Francia e dall'Italia (con una gustosa polemica con L'Unità). E poi Lili Marleen e i braccianti agricoli; Woody Guthrie e Arthur Miller. Infine, la serie di articoli che costituirono il punto di partenza per la stesura di Furore.
Firenze : Barbes, copyr. 2008
Abstract: Uno dei libri più letti dagli inglesi e dagli americani che amano l'Italia, oggi finalmente tradotto nella nostra lingua. La Toscana e l'Italia raccontate dal di dentro da un intellettuale e scultore inglese che vive nel Chianti da quarantanni. Un saggio anomalo che è anche un romanzo autobiografico e che ci svela molto di come siamo e che ci parla con intelligenza e ironia del Rinascimento, degli Etruschi, dei Pontormo, di Michelangelo, di Savonarola, e poi di Giuseppe Verdi, del fascismo, delle leggi razziali, della DC e del PCI, di An-dreotti, della Chiesa, della scuola italiana e del mondo del cinema. A Matthew Spender e alla sua casa si è ispirato Bernardo Bertolucci per il suo film Io ballo da sola, nel quale compaiono anche molte sculture dell'artista inglese.
La Via Lattea / di Piergiorgio Odifreddi e Sergio Valzania ; con la partecipazione di Franco Cardini
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: In Spagna e in Portogallo la galassia che gli antichi chiamavano Via Lattea si chiama Cammino di Santiago, perché indica la via da est a ovest che porta al luogo della supposta sepoltura dell'apostolo Giacomo (Iago in spagnolo, da cui Sant'Iago). In una sorta di inversione, il Cammino di Santiago si chiama a sua volta Via Lattea, per sottolineare la sua natura di via sotto le stelle. La Via Lattea è anche il titolo di un film di Luis Buñuel del 1969 che narra le avventure di due pellegrini in cammino verso la tomba di San Giacomo, e i metaforici duelli sulle questioni dottrinali che li accompagnano per tutto il percorso, fino alla meta. In spirito programmaticamente buñueliano, il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi e il giornalista credente Sergio Valzania (e per un tratto lo storico cattolico Franco Cardini) hanno affrontato il Cammino di Santiago de Compostela tra il 24 aprile e il 26 maggio 2008, dando vita a continue e quotidiane schermaglie verbali su Radio3. Le ripercorrono ora in questo libro: schermaglie che, partendo dalla contrapposizione fra la natura e Dio, si allargano a toccare non solo la scienza e la religione, ma anche l'etica, la filosofia, la storia e l'arte, per approdare infine a una meditazione sulla vita tutta.
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Memoria del buio è il racconto corale - costruito attraverso lettere, pagine di diario, testimonianze, poesie - di 112 donne argentine che hanno vissuto insieme, fra il 1974 e il 1983, l'esperienza drammatica della prigionia nelle carceri della dittatura. La lunga notte dell'Argentina comincia nel luglio del 1974, dopo la morte del presidente Juan Domingo Perón, con il graduale prevalere dei militari nelle stanze del potere. La Triple A, Alleanza Anticomunista Argentina, perseguita e uccide esponenti politici e sindacali, giornalisti, intellettuali; la repressione di qualsiasi forma di opposizione diventa sistematica, in un crescendo di ferocia che culmina nel golpe del 24 marzo 1976. Ma quel sistema di sterminio ha bisogno di una facciata presentabile da esibire di fronte alle organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani. È questo il ruolo che tocca a Villa Devoto: celle pulite, dipinte di azzurro, dove alcune di queste donne, sequestrate senza ragione, giungono quasi con sollievo. Finché non scoprono la realtà dietro il carcere vetrina. Le detenute, differenti per coscienza politica, sentimenti religiosi, cultura, si stringono le une alle altre e imparano, insieme, ad affrontare le torture fisiche e psicologiche alle quali sono sottoposte quotidianamente. Quel legame, rimasto saldo anche dopo il ritorno della democrazia, ha reso possibile un doloroso lavoro di recupero della memoria e ricostruzione dei fatti, di cui questo libro è il risultato.
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa, una macchina organizzata? Accade che o la macchina decide di rischiare e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi; oppure succede che la macchina otturi i pori più pericolosi della cultura e, alla fine, la lasci agonizzare. Il duello che racconta Vittorio Sgarbi in Clausura è proprio questo: libertà della cultura o clausura. Non c'è margine di trattativa. O l'una o l'altra. Due anni alla guida dell'Assessorato alla cultura di Milano. Due anni di idee, battaglie per difendere valori assoluti e non negoziabili, opere che l'ignoranza amministrativa non può consentire di distruggere e che l'indifferenza quotidiana non può far dimenticare. Due anni di polemiche per affermare che il dio denaro, gli automatismi inerti della burocrazia, l'ignavia non devono avere la meglio sulla cultura. E all'appello non mancano niente e nessuno in questo libro: suor Letizia (Moratti), frate Clemente (Mastella), Glisenti, l'Expo, Berlusconi, Veltroni, l'Ara Pacis, le pale eoliche, la valle del Belice e molto altro. Perché la clausura di Milano si diffonde per tutto l'arco della penisola e ha due sinonimi: interessi e ignoranza. Ma ripartire si può. Da Salemi.
Il viaggio di Gesù : sulle tracce dell'uomo che ha insegnato l'amore / Franco Scaglia
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Erano in due i viaggiatori che dovevano incontrarsi lungo il percorso seguito da Gesù durante la sua predicazione, ma uno non c'è più. Ed è a lui che si rivolge l'autore per raccontargli il Cristo delle origini, la vita di allora, ricostruita attraverso le parole degli studiosi, in quella che doveva essere terra di pace, ma si è trasformata in un luogo di conflitto infinito. Partendo dal fonte battesimale sul Giordano, il viaggiatore prosegue verso nord, a Cafarnao, ed è il francescano padre De Luca a spiegargli gli aspetti quotidiani della vita di Gesù in quella zona, dove fu ospite della casa di Pietro, ritrovata recentemente dagli archeologi. Né è casuale la scelta del Monte delle Beatitudini come luogo di predicazione. Situato in prossimità di una zona di acque termali, dove malati e convalescenti accorrevano numerosi, era un luogo ideale per trovare un folto pubblico, potenzialmente sensibile al suo messaggio. Ed è a pochi chilometri da Cafarnao che si trovava Magdala, patria di Maria, detta la Maddalena, di cui padre De Luca interpreta la storia, quella di una donna colta, aperta al dialogo, forse la prima degli apostoli. Seguendo le orme di Gesù il viaggio prosegue per il Monte Tabor verso Cana e Nazaret, tra check point, barriere di filo spinato e il muro che blocca qualsiasi scambio, fino a Gerusalemme e a Betlemme, dove nel convento delle suore francescane si conservano armi e proiettili, segno di quella guerra che contraddice il senso stesso del viaggio e della predicazione.
Per fare un uomo : educazione del maschio e critica del maschilismo / Raffaele Mantegazza
Pisa : ETS, [2008]
Scienze dell'educazione ; 96
Refusi : diario di un editore incorreggibile / Marco Cassini
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Con il lavoro che ho scelto di fare, mi aspettavo che la mia vita sarebbe stata diversa. Mi immaginavo lunghe giornate a leggere manoscritti che avrebbero cambiato la storia della letteratura, conversazioni rivoluzionarie in fumose bettole del centro storico con scrittori leggendari, illuminanti riunioni di redazione che sarebbero proseguite con memorabili serate in trattoria. Avevo creduto di poter ripetere facilmente l'esperienza del New Yorker di William Shawn, della Shakespeare & Company di Sylvia Beach, della City Lights di Ferlinghetti, dell'Einaudi di Vittorini-Calvino-Pavese. Avevo dimenticato che l'editore non è solo un appassionato di libri, un animatore culturale, ma è fondamentalmente un imprenditore, con tanto di partita iva, obblighi fiscali e bilanci depositati.
E-learning : didattica, comunicazione e tecnologie digitali / Paolo Ferri
Firenze : Le Monnier, 2005
Abstract: Il settore delle tecnologie digitali applicate alla formazione e all'educazione è, e diventerà sempre più, uno dei comparti di maggior sviluppo dell'industria culturale. Questo manuale si propone di offrire sia agli studenti che agli operatori della formazione una sintesi il più possibile completa sulle problematiche legate all'e-learning, che permetta di comprendere sia a livello teorico che applicativo le potenzialità delle nuove tecnologie nel campo delle scienze dell'educazione e della formazione.
Amare senza viziare / Nancy Samalin ; con la collaborazione di Catherine Whitney
3. ed
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Sentiamo dire di frequente che i bambini di oggi sono i più viziati di tutti i tempi: i genitori vengono continuamente accusati di permettere loro di farla sempre franca, lasciando che si comportino in maniera maleducata e irrispettosa, viziandoli, con un atteggiamento eccessivamente indulgente, accorrendo sempre in loro aiuto invece di fare in modo che sperimentino di persona le conseguenze di comportamenti che spesso, se non sempre, sono biasimevoli. In Amare senza viziare i genitori troveranno 100 suggerimenti per educare i figli con il giusto equilibrio tra amore e autorevolezza: senza arrabbiature né sensi di colpa.
Un lavoro soprannaturale : la mia vita dell'Opus Dei / Pippo Corigliano
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Sono passati ottant'anni dall'ottobre 1928 in cui un giovane prete spagnolo, Josemaría Escrivá de Balaguer, fondò l'Opus Dei. Nonostante la grande forza vitale e i riconoscimenti che ha avuto in questi anni (come la canonizzazione del fondatore nel 2002 da parte di papa Giovanni Paolo II), e forse proprio a causa del successo riscontrato presso persone di ogni paese e di ogni ceto sociale, ancora oggi l'Opera è considerata con sospetto da molti. Sono centinaia gli articoli di giornale e i libri scritti per dimostrare che la prelatura fondata da san Josmaría sia una specie di società clandestina, ricchissima e potentissima, custode di segreti terribili e in grado di influenzare in maniera occulta il corso della politica e della storia. Pippo Corigliano, da quarant'anni portavoce dell'Opus Dei in Italia, conosce meglio di ogni altro la difficoltà di presentare il messaggio di san José Maria al mondo dei media di oggi: è evidente che la cultura dominante tollera tutto ma guarda con freddezza chi ha fede in Dio. È altrettanto evidente che l'Opus Dei parla di fede, una fede operativa, proprio quella che - è il caso di dirlo ha una cattiva stampa. La cultura dominante e il messaggio dell'Opus Dei non sono quindi fatti per capirsi subito. Se poi pensiamo al sistema mediatico così com'è, appare evidente che colui che ha il compito di gettare un ponte fra queste due posizioni diventa un personaggio interessante.
La fabbrica dei tedeschi / di Mimmo Calopresti
[Rizzoli, 2008]
Abstract: La fabbrica dei tedeschi racconta la tragedia della ThyssenKrupp AcciaiSpeciali Terni di Torino in cui, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, unincendio divampa e sette operai perdono la vita. A un prologo, in cui attori impersonano i parenti delle vittime, segue il documentario vero e proprio.
Il pane di ieri / Enzo Bianchi
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: L'angoscia di fronte alla domanda: che tempo fa? è certo più forte quando un semplice evento atmosferico può distruggere in pochi minuti un anno di lavoro. Allora non è poi così strano vedere il parroco del paese incedere nella tempesta, il piviale viola scosso dal vento, fendere l'aria con l'aspersorio dell'acquasanta e implorare con voce ferma Dio di fermare la grandine: Per Deum verum, per Deum vivum. In un mondo sempre più abitato da suoni nuovi e pervasivi è facile perdere le voci antiche che scandivano lo scorrere del tempo: il canto del gallo all'alba, il rintocco delle campane che annunciava momenti lieti o tristi, il grido dell'acciugaio e il richiamo del venditore ambulante di carta da lettere. Suoni quotidiani, destinati a tutti. Il cibo, a ben guardare, oltre che un nutrimento necessario è anche qualcosa di cui si deve aver cura. La tavola è luogo di incontro e di festa e la cucina è un mondo in cui si intrecciano natura e cultura. Preparare il ragù può diventare allora un momento di meditazione e la bagna càuda un vero e proprio rito in cui gli ingredienti che la compongono rappresentano uno scambio di terre, di genti, di culture. A dispetto di ogni localismo (anche culinario) tutti i cibi anche i più nostrani, sono carichi di debiti con l'esterno e con chi, in terre lontane, ha coltivato le materie prime, le ha fatte crescere e le ha raccolte. Storie ricche di personaggi singolari, di saggezza popolare, di amore per la terra, di riflessioni sulla vita, la morte e la ricchezza della diversità.
Il mio Novecento / Angelo Del Boca
Vicenza : Pozza, 2008
Abstract: Il Novecento è stato un secolo denso di avvenimenti, per buona parte crudeli, come pochi altri. Un secolo che ha visto due guerre mondiali, con un centinaio di milioni di morti e l'impiego di armi nuove e devastanti. Ha visto l'Olocausto e la proliferazione del Gulag. Ha visto il massacro degli armeni, dei libici, degli etiopici, dei malgasci, dei vietnamiti, degli algerini. Ha visto la decimazione degli abitanti di Nanchino e lo sterminio di due milioni di cambogiani, di cui restano piramidi di teschi. Ha visto una serie quasi ininterrotta di guerre locali, di conflitti razziali, di pulizie etniche. Ha visto i paesi dell'Occidente diventare sempre più ricchi e quelli del Terzo e Quarto mondo diventare sempre più poveri. Anche per l'Italia non è stato un secolo clemente. Un milione di morti nelle due guerre mondiali; venti anni di isolamento e di libertà calpestata dalla dittatura fascista; un paese da ricostruire interamente dopo il 1945. E poi il triste bilancio di fine secolo. L'Italia è al primo posto, in Europa, per il calo demografico e l'invecchiamento della popolazione, al decimo, nel mondo, fra i paesi che più inquinano. E ha un debito pubblico (70 miliardi di euro di interessi passivi ogni anno) che condiziona pesantemente l'attività di ogni governo. Il Novecento, tuttavia, è stato anche un secolo di eroismi e di grandi ideali che hanno dato luogo a gloriose pagine di storia, come la Resistenza.
Un viaggio in Turchia / Irfan Orga
Bagno a Ripoli : Passigli, copyr. 2008
Abstract: Un viaggio in Turchia presenta un paese profondo, tradizionale e arretrato esaminato nelle sue componenti più varie, dalla relativa modernità di Smirne alla vita ancestrale della popolazione nomade Yuruk dell'Anatolia, e al mondo contadino e tradizionalista della provincia turca colto nel momento della trasformazione democratica e occidentalizzante di Kemal Ataturk. Con questo libro Irfan Orga entra nel novero dei viaggiatori veri, degli scrittori cioè capaci di cogliere l'essenza di un paese e di una cultura dall'interno animando i loro libri non solo di osservazioni illuminanti, ma anche di personaggi indimenticabili come il proprietario terriero Hikmet Bey, l'oba bey capotribù Yuruk, la guida Cemal, le donne ancora - considerate proprietà dei mariti o dei padri, e gli innumerevoli borghesi e contadini che Orga mette in scena in un'opera che si legge come un romanzo e che apre uno scorcio su un paese e una cultura oggi al centro dell'attenzione mondiale.