Trovati 858434 documenti.
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Contro i venti e le correnti / di Dee Caffari ; con Elaine Bunting ; traduzione di Sergio Mancini
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: Dee Caffari è entrata negli annali della storia della vela, diventando la prima donna al mondo ad aver circumnavigato il globo in solitaria su una rotta non-stop in direzione ovest, contro i venti e le correnti. Iniziata il 21 novembre 2005 con la partenza da Lizard, in Gran Bretagna, la sua impresa si è conclusa il 18 maggio 2006, dopo 178 epici giorni di navigazione, 34 dei quali in un mare in tempesta con onde alte fino a dodici metri. Dee ha intrapreso questo passaggio lungo 26.000 miglia a bordo di una versione modificata dello yacht in acciaio di 72 piedi con il quale aveva capitanato un equipaggio di 18 velisti nel corso del Global Challenge 2004-2005. Caffari ripercorre la sua storia d'amore con il mare, iniziata da bambina. È il padre infatti a trasmetterle l'amore per la navigazione e dopo la sua morte Dee decide di lasciare l'insegnamento per dedicarsi al sogno della sua vita, fare la skipper. Inizia a lavorare con un famoso velista inglese, Mike Golding, poi nel 2004-2005 partecipa, come skipper, alla Global Challenge, il giro del mondo a tappe per equipaggi dilettanti e paganti (salvo chi sta al timone). E nel novembre 2005, il sogno realizzato della conquista del record.
Il gioco delle idee : pensieri e passioni a bordo campo / Marcello Lippi
ESR, 2008
Abstract: Come si costruisce una squadra vincente? Marcello Lippi non ha dubbi: occorre una filosofia. Ancor prima di schemi e strategie tattiche, quello che conta è la formazione di un gruppo affiatato, unito da ambizioni e motivazioni comuni e consapevole che una vera squadra è molto di più, del bagaglio tecnico-atletico dei giocatori che indossano una stessa casacca. Ci sono regole che vanno oltre ogni regolamento e sono quelle che insegnano come si gioca insieme, dentro e fuori il rettangolo verde. Tra ricordi, aneddoti e riflessioni, da Berlino 2006 al recente ritorno in azzurro, quella che Lippi affida alle pagine di questo volume è la schietta testimonianza dello sportivo che ben conosce la filosofia di lavoro con cui si realizzano i sogni, e dell'uomo che ogni giorno vive il gioco di squadra come la più autentica e profonda educazione al confronto e alla libertà.
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: L'uomo di cui parla la tv si chiama Aribert Heim, medico, il torturatore del campo di concentramento di Mauthausen, il dottor Morte passato alla storia per i suoi raccapriccianti esperimenti su cavie umane, l'ufficiale con gli occhi grigioazzurri che si rilassava fabbricando paralumi di pelle umana. Il documentario ipotizza che sia ancora vivo, chissà dove. Ma Danny Baz sa che non può essere vero. Perché lui stesso ha partecipato alla sua cattura. Ci erano voluti due anni per quella caccia. Continuava a incontrare ex nazisti, Heim, perfino il nipote di Hitler, a portare la sua catenina con la svastica e una pistola d'avorio con impressa la croce uncinata. Senza mai un ripensamento. Fiero. Alla fine, l'avevano beccato. Ha fatto parte di un'organizzazione segreta, Danny Baz: La Civetta, creata per catturare, giudicare e giustiziare nazisti latitanti ed eternamente impuniti. Con lui, c'è Barney, che da bambino è stato vittima dei terrificanti esperimenti di Heim e li porta ancora impressi sulla pelle, ma, a differenza dei suoi familiari, è sopravvissuto, e poi ha fatto fortuna col petrolio in Texas. C'è John, un ebreo che lavora per la CIA. E Roger, un veterano del Vietnam. Né oblio né perdono, è il loro motto. Oggi l'organizzazione si è sciolta. E Danny può raccontare.
Sono stato un numero : Alberto Sed racconta / Roberto Riccardi
Firenze : Giuntina, copyr. 2009
Abstract: Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell'aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
Design sostenibile : oggetti, sistemi e comportamenti / Paolo Tamborrini
Milano : Electa, copyr. 2009
Abstract: Paolo Tamborrini è architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica e di Disegno Industriale del Politecnico di Torino, I Facoltà di Architettura. Associa l'attività di docente ai suoi interessi professionali nei campi dell'ecodesign e della comunicazione visiva. È titolare dei corsi di Requisiti Ambientali del Prodotto Industriale nel corso di laurea in Disegno Industriale e di Design per la Comunicazione Visiva nel corso di laurea in Graphic & Virtual Design. Si occupa di critica del design e collabora con diverse testate giornalistiche del settore tra le quali il Giornale dell'Architettura e Domus.
Solo per i miei figli / Jacqueline Pascarl ; traduzione di Annalisa Carena
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Quando ha conosciuto Bahrin, un ragazzo malese che si è trasferito a Melbourne, niente nella vita di Jacqueline faceva pensare che, come in una favola, avrebbe coronato il sogno di molte bambine: diventare principessa. Eppure il ragazzo gentile di cui si è innamorata si è rivelato il nipote del defunto sultano di Terengganu, e lei per amore decide di lasciare la sua terra e trasferirsi in Malesia. L'attende una realtà diversa da quella che aveva sognato. Dall'oggi al domani, il giovane uomo premuroso e tollerante che aveva conosciuto si trasforma in un fanatico, che la tratta da schiava e le impone la più stretta osservanza dei precetti islamici. Anni dopo, Jacqueline troverà la forza di fuggire con i due figli e tornare in patria per rifarsi una vita. Ma il sogno di libertà è di breve durata. Sfruttando la sua posizione, quando finalmente lei pensa di essersi lasciata alle spalle l'inferno, Bahrin per vendetta le rapisce i figli. E il dramma di Jacqueline diventa incubo. Non c'è battaglia che non abbia combattuto, non c'è strada che non abbia percorso per riabbracciarli. Negli anni, ha anche aiutato decine di donne nella sua stessa condizione, partecipando a operazioni umanitarie anche rischiose. Sempre riconoscendo nel singhiozzo disperato di una madre il suo stesso pianto, la sua stessa angoscia. Finché un giorno, all'organizzazione da lei fondata per mettere in contatto i genitori e i figli rapiti, arriva la lettera che in cuor suo non aveva mai cessato di attendere. E la speranza rinasce.
Ti presento Martin / Thomas Healy ; traduzione di Roberta Marasco
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Non c'è una ragione, almeno non razionale, perché Thomas un giorno decida di prendere un cane. Non aveva mai neppure immaginato di volerne uno. Invece leggere l'inserzione sul giornale e precipitarsi a scegliere uno dei sei cuccioli di dobermann in vendita è stato un tutt'uno. A questo punto, come spesso accade, non si sa più chi dei due sia stato a scegliere l'altro. Quando il più vivace dei sei cani gli addenta una mano con i suoi delicati ma irremovibili denti da cucciolo e non la molla più, Thomas decide di volere lui e solo lui: Martin. Ha inizio così una meravigliosa storia d'amicizia, fatta di devozione e accudimento reciproci, fedeltà assoluta e abitudini quotidiane. Come le passeggiate nel cuore della notte o il rito mattutino del furto dell'uovo fritto a colazione, a opera di Martin con l'aperta connivenza di Thomas. E anche se può non sembrare, tra i due è il cane a prendersi cura dell'uomo, in un modo che solo un vero amico può fare. Tirandolo fuori dai guai, guai grossi, senza farsi notare e senza chiedere niente in cambio. Tendendogli una zampa mentre stava per affondare in un abisso senza fine. Per Martin, Healy ha scritto questo libro, e se non è una dichiarazione d'amore, poco ci manca.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Il turista di passaggio ci guarda in faccia, ci sente parlare e crede di capire chi siamo. E forse, in parte, ha ragione. Il visitatore che si ferma più a lungo comincia a studiare le nostre abitudini, a cimentarsi - con sufficienza o adorazione - con la nostra lingua, e a volte riesce a cogliere aspetti significativi della nostra vita che noi, magari, non avevamo ancora notato. Ma che dire dello straniero che pianta radici? Che magari fa sue le nostre usanze? O che mette al mondo figli italiani? Corrispondente da Roma di Time dal 2001, Jeff Israely ha due figli romani doc. E nessuno come un figlio è capace di farti entrare nella vita di un luogo attraverso mille gesti quotidiani: andare a scuola, vedere insieme una partita di calcio, fare la spesa. Una condizione, la sua, che gli permette di arrivare davvero al cuore di questo paese, di farlo suo. E così Israely offre un ritratto incisivo e affettuoso dell'Italia contemporanea, e svela, del Bel Paese, molti aspetti che noi stessi non siamo più in grado di cogliere. Indaga cosa significhi oggi essere padre, americano, italiano, cittadino di un mondo sempre più dilaniato dal senso feroce e ingombrante dell'identità. Un'agrodolce lettera d'amore, e di arrivederci. Perché Israely giunge all'amara conclusione che, per il bene del padre americano e dei figli italiani, sia meglio partire alla ricerca di nuovi segnali di speranza fuori dai confini di un paese bellissimo, ma impossibile.
Volevo diventare papà : storia di un sogno e di una lotta d'amore / Andrea Rosselli
Foggia : Mammeonline, 2008
Abstract: Un viaggio autobiografico all'interno di un mondo poco conosciuto e solitamente raccontato al femminile; una storia di vita che un aspirante padre propone a chiunque voglia saperne di più sugli infiniti retroscena psicologici, fisici, medici, sociali e legislativi dell'infertilità, un dramma sociale che riguarda un esercito silenzioso e in aumento, formato da coppie il cui disagio è nascosto, vissuto e consumato tra le mura domestiche. Il libro è anche una denuncia rispetto alla situazione legislativa italiana, situazione generata e tenuta in vita da un micidiale mix tra l'incuria della classe politica e le ingerenze della Chiesa e sfociata in un sostanziale disinteresse da parte dell'opinione pubblica.
Il disagio educativo al nido e alla scuola dell'infanzia / Giuseppe Nicolodi
Milano : Angeli, copyr. 2008
Abstract: Il disagio che il bambino esprime nelle istituzioni educative della prima infanzia è un sintomo, ovvero un messaggio lanciato dal bambino in difficoltà nei confronti delle persone importanti per lui, la sua insegnante alla scuola dell'infanzia e la sua educatrice al nido. Per questo, più che il disagio infantile in sé, questo libro affronta programmaticamente il disagio educativo: il disagio degli adulti nel rispondere al disagio del bambino. Utilizzando la lente dei Contenitori Educativi, il volume analizza in modo dettagliato le singole manifestazioni comportamentali attraverso le quali si manifestano le varie forme di disagio del bambino alla scuola dell'infanzia e al nido, e fornisce i principali elementi per la realizzazione di strategie educative adeguate. Si tratta di strategie che nulla hanno d'estraneo al normale fare scuola, ma che, per essere attualizzate da parte degli adulti, implicano l'attivazione di un adeguato spazio mentale e di una disponibilità alla crescita professionale e personale, come si conviene a chi si occupa di educazione nella prima infanzia. Il libro è particolarmente indicato per tutte le persone che, per esigenze diverse, sono in costante contatto con l'infanzia e le sue fatiche evolutive, e che intendono riflettere sulle proprie fatiche educative.
La guerra di Clara / Clara Kramer con Stephen Glantz ; traduzione di Maddalena Togliani
Milano : TEA, 2009
Abstract: Nel luglio del 1941 i nazisti arrivano nella piccola cittadina di Zolkiew, in Polonia, e la vita per la giovane Clara cambia per sempre. Mentre nei mesi successivi molte delle famiglie ebree intorno a lei vengono uccise o deportate, Clara e i suoi riescono a nascondersi insieme ad altri in una fossa scavata sotto la casa di una famiglia tedesca, i Beck. Il signor Beck, ubriacone, donnaiolo e antisemita dichiarato, è un uomo imprevedibile e le sue azioni mettono in pericolo le famiglie nascoste sotto casa sua ogni singolo giorno. Eppure, rischierà la vita per quasi due anni pur di salvarle... Per tutto il periodo della guerra Clara ha tenuto un diario. Ora, sessantenni dopo, ha trovato la forza per riprendere i fili della memoria e ripercorrere quei giorni spietati e duri, vissuti tra la crudeltà e la viltà, senza mai arrendersi alla disperazione e all'ingiustizia. La guerra di Clara trasporta il lettore in un ambiente affollato e buio, gelido d'inverno e soffocante d'estate, e lo costringe a trattenere il fiato con le persone che temono per la propria esistenza, giorno dopo giorno, per diciotto lunghi mesi.
Il giorno in cui mia figlia impazzì / Michael Greenberg ; traduzione di Ilaria Katerinov
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: A quindici anni, Sally è una ragazzina solo un poco diversa da tutte le altre. La sua casa è a New York, nel cuore concitato e bohémien del Greenwich Village: ha un padre scrittore freelance che naviga a vista tra un lavoro e l'altro e una madre che vive lontana, sensibile al fascino della New Age. E poi la scuola, gli amici, la passione per la poesia coltivata nelle notti che sempre più spesso trascorre insonne nel loft di Bank Street, sola con i suoi libri e i suoi complicati pensieri. Nessuno lo può immaginare, ma quelle notti, quei pensieri febbrili che si fanno via via più intricati e difficili da governare, sono l'inizio di un viaggio precipitoso e terribile che, nel giro di pochissimo tempo, strapperà Sally al suo mondo e ai suoi affetti, per confinarla, delirante ed estranea perfino a se stessa, nella stanza del reparto psichiatrico di un grande ospedale. Disturbo bipolare, diranno i medici. Ma un'etichetta non basta a capire, se capire si può. E così il viaggio di Sally diventa quello di un padre che, di fronte al devastante mistero della malattia, decide di seguire la figlia fin dentro l'inferno: di clinica in clinica, di delusione in speranza, arrivando ad assumere i suoi stessi farmaci e a scavare nel fondo della propria fragile normalità, pur di provare a salvarla.
Un anno degno di essere vissuto / Dante Isella
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Nel settembre del 1943 Dante Isella, poco più che ventenne, attraversa fortunosamente il confine italo-svizzero, e nel gennaio dell'anno successivo approda a Friburgo, dove già è insediata una piccola comunità di esuli, oltre che dall'Italia della disfatta, dalla Francia di Pétain e dalla Spagna di Franco. Al suo bisogno di verità minime, ma certe, di maestri capaci di iniziarlo a idee e strumenti con i quali riprendere da capo una storia tragicamente deragliata sui binari dell'inganno e dell'odio risponde come per miracolo l'incontro, nelle aule universitarie, con un giovane filologo romanzo. È un'improvvisa rivelazione, e una grande frustata: con la generosità del suo temperamento mercuriale e di una cultura portata con signorile disinvoltura - in cui già fermenta la lezione della stilistica spitzeriana, dello strutturalismo saussuriano e della critica d'arte di Longhi -, Gianfranco Contini seduce i suoi allievi, li trasporta nell'atmosfera tesa, rarefatta dove si va preparando un'operazione di radicale novità: quella ricongiunzione di filologia e critica che avrebbe permesso di riuscire postcrociani senza essere anticrociani. Nell'arco di un anno - cui in qualche modo riconducono, come a un nucleo essenziale, tutti gli scritti qui riuniti matura una vocazione e, insieme, una linea di ricerca che, dalla metà degli anni Cinquanta, darà frutti (dagli studi su Dossi alle edizioni di Porta, Parini, Gadda, Manzoni) destinati a lasciare il segno.
Con un piede impigliato nella storia / Anna Negri
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: È il maggio del 1977 quando in casa Negri irrompono i carabinieri a mitra spianati. La dodicenne Anna li guarda a lungo, rabbrividisce al contatto della canna fredda dell'arma sulla pancia attraverso la canottiera e poi scoppia a ridere. Anna è la figlia di Toni Negri ed è una testimone privilegiata di un periodo ancora caldo nella storia contemporanea italiana. Una testimone suo malgrado. Né vittima, né carnefice, semplicemente una ragazza. Da un lato c'è la figura paterna, assente, contraddittoria, complessa, capace di suscitare alternativamente sarcasmo e invidia nei compagni di scuola di Anna. Dall'altro, un percorso di crescita e maturazione che ha come tutori hippy e intellettuali, famiglie bene e rivoluzionari armi in pugno. Sullo sfondo il terrorismo, la politica extraparlamentare, i movimenti. E poi il padre in carcere, Parigi, l'irreperibilità, la solitudine. Ma tutto, ancora una volta, viene ricondotto a lei, Anna. Anna che soffre di disturbi alimentari, che si innamora, che cerca stabilità nella sfuggente figura paterna, che mal tollera la nevrotica sfida della madre nel tenere unita la famiglia, che prova a vivere una vita normale sui banchi di scuola. Anna che, ancora oggi, cammina con un piede impigliato nella Storia.
Danzare sulla corda : storie della mia vita / Kurt Diemberger ; traduzione di Irene Affentranger
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Kurt Diemberger è l'unico alpinista vivente ad aver salito due ottomila inviolati. Nel 1957 partecipò alla spedizione, ideata dal leggendario Hermann Buhl, che portò alla conquista del Broad Peak, con tutti i risvolti positivi e negativi che sono seguiti dopo la morte di quest'ultimo, un'esperienza che lo ha segnato profondamente e che ha alimentato infinite polemiche e controversie. Ma se questa vicenda ha un ruolo centrale nella vita di Diemberger, Danzare sulla corda racconta molto altro ancora, storie di successi straordinari e momenti drammatici, di avventure pericolose e viaggi esaltanti in tutti gli angoli del mondo, dal Tibet al Nepal, dagli ottomila himalayani alle pareti più proibitive delle Alpi, dalla Groenlandia al Sudamerica. Fortune, misteri, montagne stregate, esperienze incredibili e aneddoti curiosi: il racconto appassionante di una leggenda vivente dell'alpinismo.
Fragile come una roccia / Chiara Visentin
[2. ed.]
Scandicci : L'autore libri Firenze, stampa 2006
Abstract: Dalla famiglia, all'isolamento, all'ospedale, al ritorno alla vita: ecco la battaglia di Chiara contro anoressia e DOC (disturbo ossessivo-compulsivo). Contro il non essere più un'allegra adolescente spensierata e femminile; contro il dover sezionare ogni frammento del cibo mangiato a fatica; contro il patologico logorante preciso rituale, fisico e mentale, di ogni giorno; contro il non desiderare più gratificazioni dalla vita, ma solo punirsi coi sensi di colpa. Contro una rabbia, un rancore, un risentimento apparentemente invincibili. In questa viva e impressionante testimonianza tutta la fragilità, e la forza, di una giovane donna.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: 18 luglio 1944. Philipp von Boeselager, ufficiale di cavalleria sul fronte orientale, ha una missione per i suoi 1200 uomini a cavallo, una missione che conosce solo Philipp: tornare a Berlino in tutta fretta e occupare i centri di potere del Terzo Reich. Perché Hitler sta per essere assassinato e lui fa parte di quel complotto, che vuole salvare la Germania dal disastro della guerra e dall'infamia dei crimini nazisti. Figlio di una nobile famiglia renana, Philipp von Boeselager è entrato nell'esercito tedesco per tradizione familiare: come molti suoi colleghi, non ha intuito la reale pericolosità di Hitler, ma quando le prove dell'orrore nazista sono diventate inequivocabili non ha potuto ignorare ciò che si commetteva in nome della sua amata patria. Ed è diventato una parte attiva del piccolo gruppo di alti ufficiali che hanno deciso che l'unica via di salvezza per la Germania è l'uccisione del Führer. Tuttavia il 20 luglio 1944 il complotto, denominato operazione Valchiria, fallisce: lo scoppio della borsa esplosiva collocata nella sala riunioni della Wolfsschanze, il quartier generale di Hitler nella Prussia orientale, uccide tre persone, ma non il capo supremo del Reich. Von Stauffenberg e i suoi compiici vengono individuati e giustiziati, mentre Philipp si salva. Muore il 1° maggio 2008 lasciando questa testimonianza. Una storia che sembra frutto dell'invenzione di un romanziere, caratterizzata al tempo stesso da una onestà storica che non indulge nella retorica o nel racconto edificante.
Se anche avessi... / Laura Bertelè
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2000
Abstract: L'autrice è un medico che lavora sul corpo, disposta a mettere in discussione le proprie sicurezze e i propri metodi di fronte alle domande poste da chi soffre. Ogni sofferenza è la manifestazione di una persona unica, perciò la Bertelé diffida delle terapie aprioristicamente prefabbricate: non è chi soffre che deve adattarsi al medico, ma è il medico che deve adattarsi a chi soffre.
Guardami negli occhi / John Elder Robison ; prefazione di Augusten Burroughs
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: John Elder è un ragazzino come tanti, che più di ogni altra cosa desidera fare nuove amicizie. Peccato che i suoi comportamenti siano spesso considerati bizzarri: se ne esce con frasi fuori luogo, smonta e rimonta in continuazione apparecchi elettrici, scava buche profonde due metri (e poi ci sotterra il fratellino...) e, soprattutto, evita accuratamente di guardare le persone negli occhi. Così viene ripreso dagli adulti, deriso dai coetanei e tenuto a distanza da quasi tutti. La madre, una casalinga paranoica con manie di persecuzione, non gli è certo di aiuto. Tantomeno il padre, il più delle volte troppo ubriaco per accorgersi dei problemi d'integrazione del figlio. Ma se per John le convenzioni sociali degli uomini, i cosiddetti normali, sono enigmatiche e fonte di umiliazioni plateali, le macchine e i circuiti elettrici non hanno alcun segreto. Spinto dagli eventi a una vita solitaria, smontando radio e motori John scopre la sua genialità, che gli assicura una serie di successi professionali inaspettati: dalle tournée con i KISS, per i quali crea la leggendaria chitarra fumante, alla folgorante carriera in un'azienda di giochi elettronici, fino alla creazione di un'importante ditta che ripara auto di lusso. È soltanto a quarant'anni che un medico illuminato gli rivela che la sua stranezza ha un nome: si chiama sindrome di Asperger. E questa notizia trasforma il modo in cui John vede se stesso e il mondo.