Trovati 858434 documenti.
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Milano : Piemme, 2009
Abstract: La mamma urlava. La casa ballava tanto forte che i mattoni cadevano davanti a noi. I bambini dell'Aquila raccontano il terremoto, le emozioni, lo sgomento, i sentimenti della notte del terrore e di tanti altri giorni straordinari e normali fuori casa, in tenda o in albergo. Quell'immagine non voglio vederla dice Marta parlando della sua foto apparsa sui giornali, ferita e trasportata dai vigili a cui aveva raccomandato di salvare il suo computer. Abbiamo tanta paura delle scosse che durano da dicembre e che non finiscono mai, l'ultima fortissima oggi. Comincio a stancarmi di questa vita. Voglio che il terremoto finisca perché voglio tornare a vivere nella mia casa. Scrive Sara. Ora passo tutto il giorno con i miei genitori e gioco a carte con il mio papa si confida Peppe, augurandosi che la sua città possa presto tornare a volare. Questo libro è un reportage costruito con i temi e i disegni colorati dei bambini aquilani, per la prima volta raccolti su tutto il territorio del sisma, dai centri urbani alle comunità montane. Età di lettura: da 10 anni.
Milano : Adelphi, 2009
Abstract: Il 19 maggio 1978, con un proiettile calibro 22, Marie-Jo, la figlia venticinquenne di Georges Simenon, si uccide nel suo appartamento di Parigi. È un suicidio annunciato, e del resto più volte tentato: dopo essere stata una bambina difficile, Marie-Jo era entrata sin dall'adolescenza in un ciclo infernale di cliniche, fughe, ospedali psichiatrici. Simenon non raggiunge Parigi, ma si preoccupa che siano eseguite le estreme volontà della giovane, contenute in una lettera straziante trovata accanto al cadavere. Nel 1980 lo scrittore compone queste Memorie per commemorare la figlia, ma anche per placare insieme il dolore e i sensi di colpa e dà vita a una sorta di grande affresco autobiografico.
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2009
Abstract: Il mio divorzio fu emesso il 5 novembre, alle cinque della sera. Così inizia quella che, oltre a una testimonianza avvincente, può essere letta come manuale scritto da un autentico intenditore, oggi venerato anche in Internet. Il matrimonio con l'ereditiera americana Anna Gould aveva reso Boni de Castellane Re di Parigi. I sontuosissimi parties, spesso in maschera, con cui animava le serate parigine sono rimasti nella storia. Affollati della crème della società, con il conte di Montesquiou, Marcel Proust, Sarah Bernhardt, la Duse, d'Annunzio, l'allora giovane Jean Cocteau e pure Oscar Wilde. Tutti volevano essere suoi ospiti. Finché la moglie, indispettita dalle spese (e dai tradimenti), presentò istanza di divorzio e Boni, abbandonato da tutti, finì a doversela vedere coi creditori e con la buona società che ora gli voltava le spalle. Ma seppure difficile, la sua nuova, lunga vita da povero, non fu però da meno di quella precedente. Perduti lussi e limousine, Boni restò con qualche abito e i mezzi pubblici, ma riuscì nell'impresa di rimanere sempre fedele a se stesso. E conservando il suo spiccato senso dell'umorismo, poco prima di morire, decise di raccontare L'arte di essere povero.
Daniele : storia di un bambino che spera / Cinzia Lacalamita
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2009
Abstract: È bello come il sole, Daniele. Ha due occhi grandi grandi, non ha neppure tre anni ma sta già lottando contro un mostro che gli divora i muscoli: la distrofia muscolare di Duchenne, una malattia che colpisce uno su 3500 bambini. Una particolare mutazione, mai riscontrata prima in letteratura medica, fa di Daniele un caso unico. La sua giovane vita è appesa ai progressi della ricerca e alla solidarietà. Attraverso una serie di contributi, Cinzia Lacalamita si fa portavoce dell'emozionante storia del bimbo che ha conosciuto quasi per caso, navigando in internet.
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Ushuaia, ultimo confine del mondo. Il 27 settembre 1871, un uomo e una donna escono sul ponte della nave e si fermano immobili, uno accanto all'altra, a scrutare l'orizzonte. Quella che guardano è la loro nuova terra e futura dimora. Da tempo hanno lasciato l'Inghilterra e sono approdati in una regione desolata e selvaggia in cui vivono tribù senza legge, senza regole e senza dio. La Terra del Fuoco è ancora tutta dei fuegini. Appartiene alle loro usanze e credenze, alla loro intelligenza e ingenuità. Con il compito di portare il cristianesimo, Thomas e Mary Bridges vivono insieme alle popolazioni indigene, fianco a fianco. Con loro creano accampamenti e fattorie, costruiscono case in legno e lamiera smontabili pezzo a pezzo, tracciano le prime strade e allevano animali. Li nascono e crescono i figli, tra cui Lucas autore di questo libro scritto nel 1947 che racconta la storia dei Bridges. Dalla fine dell'Ottocento alla metà del secolo successivo, la vita della famiglia Bridges incrocia e accompagna la trasformazione e il viaggio della Terra del Fuoco, una terra mutevole e affascinante, tanto reale da sembrare finta. L'insediamento dei Bridges è attraversato dai per sonaggi più diversi: intere famiglie di indigeni, scaltri uomini di medicina, avventurieri privi di scrupoli, cercatori d'oro, scienziati, botanici. Tutti uomini in cerca di fortuna o in fuga da qualcosa. Personaggi ricchi di storie, fortemente romanzeschi nella loro spericolata e concretissima realtà.
Il giorno che cambiò la mia vita / Cesare Moisè Finzi
Milano : Topipittori, 2009
Abstract: Cesare è un bambino come tanti. Vive in una famiglia amorevole e agiata, ben inserita nella vita civile e ordinata di una bella città italiana, Ferrara. Va a scuola, gioca con gli amichetti ai giardini, si diverte con il fratellino più piccolo. Insomma, la sua vita scorre serena e tranquilla. Fino al giorno in cui, leggendo il giornale dei grandi, scopre che la comunità a cui appartiene, quella ebraica, è stata messa al bando dallo Stato in cui vive. Gradatamente, quelli che all'inizio sembrano solo ingiusti, benché minacciosi, provvedimenti discriminatori, si rivelano per ciò che sono: leggi terribili che obbligano Cesare, la sua famiglia, e tutti coloro che, come loro, sono ebrei, a vivere nell'ombra, in fuga costante, rinunciando a tutto: alla propria città, alla propria casa, al proprio nome, alla propria identità, pur di rimanere in vita e evitare l'arresto, il carcere e la deportazione. Il racconto intenso e autentico di un passato ancora molto vicino che a nessuno deve essere permesso di dimenticare e negare. La storia di un bambino travolto dalla Storia, ma deciso a resistere all'ingiustizia, alla paura e alla violenza, e a lottare per la propria felicità. Età di lettura: da 10 anni.
Le bombe di Milano / Duilio Bartolo ... [et al.]
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: La bomba di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 distrusse una banca, cancellò diciassette vite, ferì una città, lacerò la democrazia italiana. A quarant'anni di distanza, non esiste ancora una univoca, accettabile, versione dei fatti: non quella della politica né quella dei tribunali, non quella della polizia né quella della stampa. Resta solo la memoria divisa di un Paese. Nei giorni immediatamente successivi alla strage, dieci giornalisti, un magistrato e un avvocato misero sulla carta quanto era sotto i loro occhi, quello che nessuno raccontava: le oculate reticenze, le sfacciate menzogne, le grossolane montature, le intollerabili complicità. Il patto di fiducia tra Stato e cittadini che si andava incrinando, per sempre. Il libro che ne risultò è ancora oggi una straordinaria galleria di ritratti lucidissimi e commoventi: dodici testimonianze che fotografano la polverizzazione della realtà. L'attenzione per i dettagli, dall'espressione di un viso all'intonazione di una voce, insieme alla capacità di guardare dietro le quinte di una sorta di rappresentazione collettiva, danno a queste pagine tutto il vigore corale e la disarmante contemporaneità della migliore letteratura civile. Se anche per la strage di piazza Fontana si pretende ora una memoria condivisa , occorre ripartire proprio dalle testimonianze di quanti, già in quei giorni, chiesero a gran voce verità.
Un Natale in prigione : ricordo di guerra / Roberto Denti
Novara : Interlinea, 2009
Abstract: Nel dicembre del 1944 Roberto Denti si trova nelle carceri di Cremona. Lì, ventenne, fa esperienza di umanità e ha tempo per letture nuove e formative, ma soprattutto è testimone di un fatto straordinario che fino a oggi non aveva voluto raccontare: lo fa ora con la semplicità della memoria, senza artifici retorici: «Ancora adesso mi sento coinvolto - non colpevole - in un fatto che si è svolto in tempo di guerra e che resta sempre un'incredibile storia d'amore».
Alla ricerca del vero e del giusto / Germaine Tillion ; testi scelti e presentati da Tzvetan Todorov
Milano : Medusa, copyr. 2006
Abstract: Germaine Tillion, grande studiosa delle culture e dell'antropologia, venne deportata a Ravensbrück nel 1942; sopravviverà, e sarà testimone anche degli orrori della Guerra d'Algeria. Nei suoi libri sull'esperienza dell'olocausto oppone al famoso concetto di Hannah Arendt di banalità del male quello di mediocrità, che sembra essere più adatto a definire la natura umana di fronte al male. A lei Tzvetan Todorov ha riservato un capitolo in Memoria del male, tentazione del bene e la dedica del libro recita Per Germaine Tillion, che ha saputo attraversare il male senza prendersi per un'incarnazione del bene, ed è lo stesso Todorov che firma la prefazione di questo libro in cui ha raccolto conversazioni, saggi e altri scritti sparsi della variegata attività della studiosa francese. Alla prefazione di Todorov seguono i capitoli che riuniscono gli interventi della Tillion sulla Resistenza, la deportazione, i totalitarismi, ma anche gli scritti nati dalle ricerche etnografiche in Algeria (che porteranno alla stesura del libro L'harem e i cugini) e quelli sui problemi relativi alle scienze umane.
Amici pelosi e altre bestie : cosa ci insegnano gli animali / Massimo Bettetini
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2007]
Amare sé stessi per amare gli altri ; 10
Prigioniero di una stanza a Venezia / Arrigo Cipriani
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: L'Harry's Bar è molto più che un bar. L'Harry's Bar è un'istituzione. Ai suoi tavoli si sono seduti re, principi, i protagonisti della Storia e le stelle dello spettacolo - da Woody Allen a Giorgio De Chirico, da Ernest Hemingway a Frank Sinatra. Arrigo Cipriani racconta con schiettezza, umorismo e agilità i cinquant'anni passati dietro il bancone dell'Harry's Bar, che nella sua narrazione diventa il centro del mondo il punto d'incontro in cui storia personale e Storia si confondono e si compenetrano. Ecco allora un Arrigo che si barcamena tra il lavoro nel bar e gli studi di Giurisprudenza mentre infuria la Seconda guerra mondiale; e ancora, gli insegnamenti ricevuti in collegio e le lezioni impartitegli da avventori abituali; le battaglie contro l'acqua alta e le visioni di donne bellissime che calcano il palcoscenico dell'Harry's Bar.
Le nove valigie / Bela Zsolt ; traduzione di Bruno Ventavoli
Parma : Guanda, copyr. 2004
Abstract: Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Béla Zsolt e sua moglie lasciarono l'Ungheria alla volta di Parigi con tutti i loro averi racchiusi in nove valigie. Pur di non abbandonare i propri beni, i coniugi salirono sull'unico treno che consentisse di viaggiare con un bagaglio così ingombrante, l'espresso diretto a Budapest. Di qui inizia l'odissea del lavoro coatto in Ucraina e della deportazione nel ghetto di Nagyvárad, descritti in queste pagine in cui l'autore testimonia lucidamente non solo l'orrore del nazismo, ma anche i vizi piccolo borghesi, il conformismo e la cecità politica di certo ebraismo assimilato.
Le donne che sconfissero Hitler / Nina Schroder ; traduzione di Paola Quadrelli
[Milano] : Pratiche, copyr. 2001
Abstract: Il 27 febbraio 1943, a Berlino, i camion della Gestapo si fermano davanti a diverse fabbriche in cui gli ebrei sono costretti a lavorare; prelevati e caricati sui veicoli, gli operai sono condotti in vari centri di raccolta sparsi per la città. La retata deve portare alla completa disebreizzazione di Berlino, in occasione del cinquantaquattresimo compleanno del Fuhrer. I detenuti sono quasi tutti ebrei sposati con donne ariane. Sin dal primo giorno si raccolgono in Rosenstrasse centinaia di donne che manifestano per giorni senza gesti di violenza. Dopo una settimana di detenzione, i reclusi vengono liberati. L'indagine di Nina Schroder rivela un evento pressoché sconosciuto in Italia, e che ha raggiunto una certa notorietà in Germania solo nel 1993.
Mussolini segreto : diari 1932-1938 / Claretta Petacci ; a cura di Mauro Suttora
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: A settant'anni dalla loro stesura e dopo una serie di vicissitudini travagliate che ne hanno in passato ostacolato la pubblicazione, i diari di Claretta Petacci raggiungono finalmente il pubblico italiano. E rivelano ben più di quanto ci si potrebbe aspettare dalla donna nota a molti solo come l'ultima e più famosa amante di Mussolini. Claretta Petacci si dimostra infatti testimone d'eccezione dell'Italia fascista: nei suoi scritti registra con minuzia e attenzione ogni mossa, ogni parola, ogni preoccupazione del Duce. Il lettore scopre così, accanto a resoconti di pomeriggi d'amore a Palazzo Venezia o sulla spiaggia di Castel Porziano, le considerazioni di Mussolini a proposito di Hitler, i suoi discorsi contro gli ebrei, i francesi, gli spagnoli e gli inglesi, le sue critiche al papa e ai Savoia. Nel corso degli anni narrati in questi diari, che vanno dal 1932 al 1938, in Italia e in Europa maturavano eventi gravissimi: la nascita dell'Asse fra il nostro Paese e la Germania, la promulgazione delle leggi razziali, l'annessione nazista dell'Austria. Di questi e di molti altri episodi Mussolini discute con Clara, non solo amante, ma anche confidente e consigliera. E forse, come ipotizzano alcuni storici, spia o tramite tra il Duce e Churchill.
La ragazza che non voleva crescere / Isabelle Caro ; traduzione di Ximena Rodriguez
Milano : Cairo, 2009
Abstract: Sul cartellone c'è la foto di una donna. O, almeno, di una creatura di sesso femminile, a giudicare dalle due piccole sacche di pelle rugosa che pendono al posto dei seni. Sì, perché di fronte all'obiettivo c'è una creatura completamente nuda. Seduta su uno sfondo grigio sfumato, una gamba allungata e l'altra leggermente piegata in modo che solo il pube sfugga allo sguardo. Le ossa, in compenso, si vedono bene. Mi fa vergognare questa foto. Perché è la mia foto. Inizia così il racconto della vita di Isabelle, la cui gigantografia si è impressa nella mente di tutti, ha scosso la coscienza di molti. Dai cartelloni pubblicitari a ritroso fino all'infanzia nella regione di Parigi, all'ombra di una madre sofferente e di due padri, quello naturale e quello putativo, entrambi assenti. Isabelle è una bambina reclusa, tenuta lontana dai giochi in giardino, costretta a indossare vestiti troppo piccoli, scarpe troppo strette. La madre non vuole perderla, vederla crescere e andare nel mondo. Per amore, per paura, per follia. Inizia così la discesa di Isabelle nell'inferno dell'anoressia. Giornate scandite dalla bilancia, dal calcolo ossessivo delle calorie fino ai primi ricoveri in ospedale dello scheletro che cammina. Anni ritmati dall'oppressione della madre, dall'indifferenza dei medici, dall'inadeguatezza delle strutture, dall'ignoranza di tutti gli altri. Ma anche dagli sforzi sovrumani per uscire dal tunnel che porta sulla soglia della morte.
Milano : Urra, 2009
Abstract: Peter, Elicle e Federico: un padre, una madre e il loro bambino. I protagonisti di una storia di tenacia, di coraggio, di dolore - immenso - e di gioie, di delusione, speranza, rabbia, ironia. E di amore. Una storia di vita e di morte. Ma soprattutto di vita! La vita appesa a un filo di Federico, una vita cui si è aggrappato con tutte le sue forze, nonostante i suoi soli 420 grammi alla nascita - troppo pochi per iniziare a vivere sano, bello e sereno... troppi per morire. I suoi genitori non volevano che lui vivesse a tutti i costi, ma lo hanno sempre accompagnato, difeso dall'ignoranza e dalla banalità, sostenuto nell'irrazionale desiderio di vivere. Pronti a accettare il più innaturale degli addii, se Federico l'avesse voluto, avesse ceduto. Federico, contro ogni aspettativa, ha ormai un anno e mezzo, è un bimbo vispo, attento, solare nello sguardo, straordinariamente bello! Ha vinto tante battaglie, ma di fronte a sé ha ancora tante incognite. Suo papà e la sua mamma hanno scritto questo diario per lui, nella speranza che un giorno lo potesse leggere, e per loro, perché la scrittura li aiutava a sopravvivere. Oggi desiderano che questo diario, la loro storia, di cui non tacciono nulla, serva a altri genitori di bimbi nati all'inizio di una salita, spinga a interrogarsi su temi etici e sociali estremamente attuali, sostenga la ricerca e la medicina, perché in futuro casi come il loro possano trovare una via più facile e meno dolorosa.
Altravelocità : avventure di un viaggiatore in treno / Sandro Cappelletto
Firenze : Giunti, 2009
Abstract: Viaggiatori affastellati, pendolari esasperati, passeggeri rassegnati e turisti disorientati, è arrivato il vostro cantore, il paladino di chi si sposta in treno, la guida nei meandri di Trenitalia, il vendicatore dei torti e ritardi subiti, il testimone delle peripezie sui binari che innervano la Penisola italiana, l'esperto conoscitore di vagoni e sedili e ritirate e stazioni. In 13 episodi, il narratore-viaggiatore inventato da Sandro Cappelletto per dare voce alla plebe che viaggia, racconta come un normale passeggero finisca per trasformarsi in implacabile professionista del viaggio tentando di sopravvivere a quelli che Trenitalia eufemisticamente definisce i disagi, le cause tecniche, i motivi indipendenti.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Ha detto: Io non ho sponsor, io sono quella che sono e devo crearmi uno spazio sul campo. E lo spazio si è creato, eccome. E Debora Serracchiani e i numeri parlano per lei: con oltre 144.000 preferenze - 9600 più di Berlusconi, 6500 più di Bossi - è stata eletta per il Pd al Parlamento europeo e da militante di provincia è diventata la stella nascente della politica italiana. Un giorno ha preso la parola in un'assemblea nazionale di partito per dire forte e chiaro ai vertici del Pd un basta! che ha fatto centro dove avevano fallito in molti. Le sue parole schiette, il suo sorriso di speranza, non hanno risvegliato solo una platea dormiente, ma un intero partito. Dalla Spagna l'hanno definita l'Obama d'Italia, le televisioni se la contendono, il popolo di internet non fa che parlare dell'effetto Debora e dopo averla applaudita l'ha sostenuta e votata. Oggi Debora è in Europa e racconta come è riuscita a far tornare a tanta gente la voglia di immaginarsi il futuro.
Preparare e scrivere la tesi in scienze dell'educazione / Duccio Demetrio, Mariangela Giusti
[Milano] : Sansoni, 2001
Abstract: Il percorso che conduce alla tesi pone lo studente della facoltà di Scienze della Formazione di fronte a dubbi da sciogliere e problemi da risolvere: come scegliere l'argomento? come iniziare? quali procedure di lavoro seguire? In questa prospettiva, gli autori procedono attraverso molti esempi; forniscono una vasta panoramica su luoghi dell'educazione e occasioni della formazione come possibili argomenti di tesi; si soffermano sugli aspetti relativi al metodo di lavoro; suggeriscono attenzione verso gli elementi formali che qualunque scrittura scientifica deve rspettare.