Trovati 858434 documenti.
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Disciplina, un gioco da ragazzi / Brigitte Racine
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2009
Abstract: Non è facile educare i bambini, saper individuare le giuste dosi di dolcezza e fermezza. Quante volte si è sperimentata in prima persona l'inefficacia di una punizione troppa rigida o, al contrario, di una ricompensa eccessiva? Brigitte Racine, forte di una lunga esperienza nell'accompagnamento terapeutico di genitori e famiglie, presenta in questo libro una via efficace e sperimentata che unisce amore e fermezza. Non si può educare alla disciplina senza amore; occorre invece aiutare il proprio figlio a prendere in mano la vita accompagnandolo verso una progressiva responsabilità. Il libro, scritto con un linguaggio semplice e ricco di esempi concreti, risponde alle aspettative di gran parte dei genitori di oggi. La suddivisione in capitoli e paragrafi brevi e sintetici, rende il testo fruibile anche ai genitori che hanno poco tempo per leggere. Di estrema utilità le domande che aiutano i genitori a riflettere e a comprendere i problemi ma anche gli atteggiamenti propri e dei figli.
Viva la libbertà / Luisa Mattia
Milano : Topipittori, 2009
Abstract: Una bambina vivacissima, che ama il rischio e la libertà, come il "nonno garibaldino", e non sopporta di "fare alle signore". Una ragazzina che non smette un attimo di spiegare il mondo a se stessa e gusta il piacere di pensare i propri pensieri, nella avventurosa vita della mente. Un racconto che si snoda fra le cose della vita di tutti i giorni: il lavoro, le abitudini, i modi di essere e di dire, le piccole manie, i giochi, la scuola, le vacanze di un giorno al mare, il cinema, le visite alla sarta e alle amiche di nonna. Un'infanzia di quartiere a Roma, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, in una famiglia come tante, ma tanto speciale
Milano : Angeli, copyr. 2009
Abstract: L'adozione è per sempre, l'affidamento è a termine. I bambini piccoli non lo sanno e spesso vivono il distacco dalla famiglia affidataria come un terribile abbandono. Eppure non è necessario infliggere loro simile ferita, la nostra legge non lo pretende. Ma la nostra legge è volutamente ambigua e viene interpretata e attuata in due modi diametralmente opposti: in suo nome si separano bambini e adulti che si amano teneramente oppure si rinsaldano legami preziosi. Dipende da chi la applica. Tutti gli operatori sociali, i politici e coloro che si occupano dell'infanzia nel nostro paese devono prendere coscienza di questo problema, per non creare più orfani per legge.
I sorrisi di Bombay / Jaume Sanllorente ; traduzione di Doria Irene Rindone
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Jaunie fa il lavoro che ha sempre sognato: il giornalista. Ha la vita ideale: tutte le sere nel cuore della movida di Barcellona. E ha la passione dei viaggi: è proprio una vacanza a portarlo in India. Ma quella che doveva essere una pausa rilassante diventa una discesa all'inferno. A ogni angolo di strada, il giovane giornalista scopre le quotidiane tragedie di una delle società più povere al mondo: neonati affittati dai mendicanti come strumento di lavoro, ragazzini cui vengono amputate le gambe perché guadagnino di più chiedendo la carità, baby-prostitute gettate in pasto agli sfruttatori. Ma nel bel mezzo dell'orrore trova anche una bellezza mai conosciuta: i sorrisi indomabili dei bambini di un orfanotrofio minacciato dagli speculatori alla periferia nord di Bombay. È l'incontro destinato a cambiare la sua vita - e molte altre. Dimenticata la promettente carriera e le luci di Barcellona, il giovane decide di dedicare la sua esistenza agli ultimi della terra, e fonda l'Ong Sorrisi di Bombay. Aiutare gli orfani delle periferie, dare loro un'istruzione, garantire ai malati di lebbra emarginati un'assistenza sanitaria diventa la sua unica occupazione. Ma dovrà fare i conti con chi si arricchisce sulla pelle dei più deboli. I sorrisi di Bombay è il racconto di una vita privilegiata gettata in un mondo contraddittorio e sconvolgente.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Prima che scoprissi i miracoli della scienza, era la magia a governare il mondo. A sei anni William scampa a una maledizione, a quindici vuole diventare ingegnere: gli piace studiare, quasi quanto andare a caccia e in giro per la foresta con l'amico Gilbert. Ma nel Malawi, dove è nato, l'istruzione è un lusso, la tecnologia è una forma inaffidabile di stregoneria, e comunque prima viene il lavoro nei campi, la lotta quotidiana per sopravvivere. Quando il villaggio viene colpito dall'ennesima carestia, William conosce la fame più nera; e mentre lottano per sfamare le bocche di casa, i genitori non possono più permettersi una retta di 80 dollari all'anno né un figlio improduttivo. Il ragazzo sa che per tornare sui libri deve risolvere nientemeno che l'emergenza principale del Paese: la siccità. Ebbene, le uniche cose che non mancano mai nel Malawi sono il vento e i rifiuti? Armato di un mucchietto di vecchi manuali, di una mezza bicicletta, ingranaggi di trattore e pezzi di metallo raccolti in una discarica, William si impegnerà per realizzare la sua personale magia: imbrigliare la forza del vento e trasformarla in luce, acqua, vita.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: È il 22 febbraio 1980. Valerio, diciannove anni, viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca nella sua casa di Monte Sacro a Roma. I genitori sono nella stanza accanto, legati e imbavagliati. Dopo svariati tentativi di depistaggio l'assassinio è rivendicato dai Nuclei armati rivoluzionari, un'organizzazione neofascista, ma gli esecutori non saranno mai identificati. Chi era Valerio Verbano? Perché è stato ucciso? Vicino all'area dell'Autonomia operaia, stava raccogliendo un dossier sui collegamenti tra alcuni gruppi dell'estrema destra e settori della malavita cittadina, incluse vicinanze e coperture degli apparati statali. Il materiale, sequestrato durante una perquisizione, scompare dagli archivi alla morte del ragazzo. Ricompare sotto gli occhi del giudice Mario Amato, responsabile dell'indagine, che poche settimane dopo muore in un agguato. Alcune prove smarrite e altre, inspiegabilmente, distrutte; infine l'inchiesta si arena in un fascicolo denominato atti contro ignoti. Del dossier Verbano non si è più saputo nulla. Intanto la mamma di Valerio, dallo stesso salotto in cui si svolse la tragedia, continua a chiedere giustizia: non solo per sé, ma per tutte le famiglie devastate dalle raffiche degli anni di piombo.
Genitori in regola : regole, disciplina e responsabilità / Roberto Gilardi
Molfetta : La meridiana, copyr. 2008
Abstract: I genitori non hanno più potere come una volta. Anzi, il potere sembra essersi ribaltato nelle mani dei figli: sono loro che decidono quando, come e cosa. La famiglia oggi, infatti, viene definita affettiva e non più normativa. Ed è per questa ragione che, in un contesto mutato, riemerge il bisogno di stabilire come nascono e si condividono le regole. Certo, perché senza regole non c'è convivenza. Dalla famiglia alla scuola, a tutti gli ambiti sociali sino alle istituzioni pubbliche, la condivisione delle regole costituisce un mezzo necessario per organizzare efficacemente la convivenza. E se è vero che buone regole non possono essere imposte, altrettanto vero è che è troppo semplicistico ridurre tutto all'ascolto dei figli. L'ascolto è una delle competenze comunicative e relazionali che un genitore deve mettere in atto nel rapporto con i propri figli, ma non è l'unica e forse neppure la più rilevante in questo territorio di regole e disciplina. Questo volume prende per mano i genitori che vogliono riscoprire l'importanza educativa delle regole per la crescita dei loro figli. Come una guida introduce al territorio vasto delle regole, descrivendo atteggiamenti, stili e scelte che possono aiutare o al contrario ostacolare la condivisione efficace della regolazione della vita in una famiglia. La condivisione attiva delle regole è il miglior contributo, infatti, per educare a una democrazia responsabile, consapevole, effettiva.
Con una marcia in più / Alessio Tavecchio
Milano : Paoline, copyr. 2008
Abstract: Cosa cerca la gioventù di oggi? Che desidera e cosa si aspetta dal futuro? Domande a cui risponde questo libro, nato dall'impegno di Alessio Tavecchio, che ogni anno incontra più di 5000 ragazzi, nelle scuole di tutta Italia. Infatti l'autore tiene nelle scuole dei corsi di prevenzione stradale partendo dalla sua esperienza personale quando per passare qualche ora va, con la sua moto Yamaha RD 350, ai giardini della Villa Reale di Monza. Ma, prima di arrivare all'ingresso, si distrae forse per alzare la visiera del casco, e in quell'attimo, alla velocità di circa 50 chilometri orari, cade su una buca lasciata incustodita per lavori alle tubazioni del gas. La caduta sull'asfalto crea gravi lesioni. E da quel momento la sua vita cambierà. Il volume si apre con le dichiarazioni, collocate in apertura del volume, rilasciate a Tavecchio da campioni del motociclismo e dell'automobilismo come Capirossi, Felipe Massa, Schumacher, Nico Rosberg, Miki Biasion. Chiude il libro il capitolo Testimonianze, che raccoglie alcune delle numerosissime lettere e e-mail con cui i ragazzi comunicano ad Alessio il loro entusiasmo e il loro coinvolgimento.
La bambina di polvere / Wendy Wallace
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Ci sono molte cose che Leila non capisce. La parola matrimonio, per esempio, e nemmeno di cosa parlano le nutrici quando dicono che per sua sorella maggiore, orfana come lei in un istituto, è già tanto che qualcuno la voglia sposare. Però quando la sua compagna di scuola le dice che non può giocare con lei perché è una figlia del peccato, Leila capisce eccome. In Sudan, dove lei è nata, nascere fuori dal matrimonio è una maledizione, un'infamia da cancellare. La sorte di questi bambini è segnata. Molti vengono lasciati morire, i più fortunati, come Leila, vengono abbandonati e cresciuti negli orfanotrofi, sballottati qua e là. Senza affetto e senza un futuro. Ma Leila ha un carattere forte e si oppone a un destino già scritto. Nonostante l'emarginazione e le dure prove che deve affrontare, riesce a studiare e a condurre una vita quasi normale. Finché un giorno sente il bisogno di fare qualcosa per i bambini come lei. In quel giorno lontano, alla frase della compagna di scuola aveva reagito con rabbia. Con una manciata di terra stretta in pugno, l'aveva aspettata fuori casa e gliel'aveva sbattuta in faccia, prima di scaraventarla nella polvere. Ora sa che parlare al cuore è molto meglio che aggredire. E che se, grazie alla sua testimonianza, una sola persona regalerà un sorriso a uno di questi bambini, il suo sforzo non sarà stato vano.
[Milano] : BUR, 2010
Abstract: In tempi di crisi conclamata della scuola, di professori sull'orlo di una crisi di nervi, di bullismo dilagante e crescente disaffezione verso lo studio, sarebbe fantastico poter semplicemente comporre il numero di SOS Tata e chiedere aiuto a una moderna Mary Poppins che con garbo e fermezza rimettesse tutti in riga... Forse non è solo una fantasia, non del tutto almeno: la tata Lucia Rizzi è pronta a cimentarsi con lo spinoso mondo scolastico e con le ansie e i conflitti che lo studio porta in tante famiglie. Il progetto è contemporaneamente ambizioso e molto semplice: trasporre le esperienze della tata Lucia con bambini e ragazzi difficili in un manuale immediato e utile per risolvere i problemi pratici dei nostri figli alle prese con compiti, insegnanti e compagni di classe.
Ti racconto la mia storia : dialogo tra nonna e nipote sull'ebraismo / Tullia Zevi, Nathania Zevi
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: Tullia Zevi, esule con la famiglia prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti dopo le leggi razziali del 1938, ha partecipato attivamente alla lotta politica antifascista nei movimenti repubblicani e liberalsocialisti. Ha studiato musica e ha suonato anche nell'orchestra sinfonica di New York, ma alla fine della guerra il bisogno di partecipare alla ricostruzione della democrazia in Europa e in Italia l'ha condotta al giornalismo militante e all'impegno nell'Unione delle comunità ebraiche italiane. Oggi, in questo libro scritto con la nipote Nathania, traccia il bilancio della sua vita, delle sue battaglie di libertà e tolleranza.
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: L'omofobia del regime nazista è forse meno nota del suo antisemitismo, ma ha generato anch'essa segregazioni, deportazioni, morti. Nel 1933 Hitler mise al bando organizzazioni e pubblicazioni omosessuali, mentre Heinrich Himmler, il capo delle SS, predicava la completa eliminazione degli omosessuali. In quegli anni terribili Gad Beck, figlio di un ebreo austriaco e di una luterana tedesca, conduceva la sua infanzia e adolescenza a Berlino, scoprendosi in maniera naturale, e senza sensi di colpa, attratto dagli uomini. Nel cuore di una Germania che si avvia verso la persecuzione razziale più orribile, Gad vive il progressivo restringimento del suo spazio di vita, di lavoro e di espressione, ma non si arrende alle difficoltà e non rinuncia a gustare fino in fondo il sapore della giovinezza, dell'amicizia, dell'amore. Impegnato nei movimenti sionisti, entra a far parte di un gruppo clandestino che agisce a sostegno degli ebrei, fino a che non viene tradito da una spia della Gestapo, arrestato, torturato. Sarà l'arrivo delle truppe sovietiche a salvarlo da morte certa. In questo libro Gad Beck racconta con una voce freschissima e mai patetica l'avventura di un ragazzo ingenuo ma arguto, furbo ma profondamente buono, che riuscì a non farsi contaminare dalla paura e dall'orrore del totalitarismo nazista.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Il 14 ottobre 2006 il sergente Charles King muore a Baghdad, ucciso da una bomba. Gli mancano due settimane al congedo. Ha quarantotto anni. Suo figlio Jordan ha sei mesi. Il diario che ha scritto per lui nel deserto conta duecento pagine. Sono cifre aride di una tra le migliaia di disgrazie della guerra irachena, ma dietro c'è un'umanissima storia di dolore e di speranza. È la moglie di Charles, Dana, a raccontarla, in un libro che raccoglie le pagine scritte da Charles; e le arricchisce con la propria testimonianza del loro amore, della vita in comune, dell'avventura di desiderare un figlio nonostante i chilometri, le incertezze, la paura. E così, questa è la storia dell'illustratore che voleva entrare nell'esercito e della ragazza di periferia che mai avrebbe pensato di potersi innamorare di un militare. Ma è anche l'eredità di un padre che vorrebbe accompagnare il figlio nella vita e fargli sapere, nonostante tutto, com'è stato il primo bacio, come si corteggia una ragazza, perché ha vissuto il proprio lavoro come una missione. Sii umile quando ottieni buoni risultati, lavora con più impegno di chi ti sta accanto, e ricorda che anche i maschi possono piangere. Jordan conoscerà solo attraverso le foto il viso dell'uomo che gli ha scritto questo messaggio, l'uomo che teneva le sue ecografie nella tasca dell'uniforme. Ma nelle pagine dense di sincerità e tenerezza di Dana potrà comunque incontrarlo.
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Nonna Carla è uno dei libri più raccolti e intimi di Alain Elkann. Prende infatti le mosse dall'esperienza dolorosa della morte della madre. È una storia narrata sotto forma di diario, giorno dopo giorno, a partire dalla malattia, indagata con amore e con pudore. Dalle avvisaglie all'incrudelirsi del male, dall'esperienza traumatica e dolorosa del reparto di rianimazione fino ai momenti conclusivi del funerale, accompagnato dalle rituali preghiere ebraiche e improvvisamente interrotto dall'apparire inatteso della cuoca napoletana Rosa, che dice: Signora Carla, voi sì che siete stata un pezzo da novanta! Nonna Carla riposerà per sempre a pochi passi dalla tomba del suo amico d'infanzia Primo Levi nel cimitero ebraico di Torino. Parallelamente, viene ricostruito, attraverso frammenti di memoria e piccoli episodi di vita quotidiana, il rapporto dell'autore con sua madre; donna dal carattere forte, ma con molte fragilità, dalla generosità inestinguibile. Nonna Carla era legata ai nipoti, a cui è dedicato il libro, da un rapporto felice, profondo e insostituibile. Sono ricordi che emergono in punta di penna, da una scrittura semplice, precisa, che mette in luce un senso di ribellione e di impotenza da parte di un figlio davanti alla malattia e alla successiva scomparsa della madre. Queste pagine sono una meditazione sul fatto che la morte ci coglie comunque impreparati, lasciando dietro di sé un vuoto che il tempo riuscirà mai a colmare.
Ti ricordi, Sprite? / Mark R. Levin
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: La storia di un grande amore ricambiato: quello di Mark Levin, giornalista radiofonico e illustre costituzionalista, per il suo cane Sprite; o meglio, dell'intera famiglia Levin per un magnifico quasi-Spaniel adottato al canile. Sprite ha una natura gentile, un pelo morbidissimo, occhi buoni e furbetti. Stringe subito amicizia, segue la crescita dei ragazzi, diventa l'inseparabile compagno di giochi (e di guai!) dell'altro cane di casa, Pepsi. Ben presto, però, la sua salute peggiora e la gioia che ha portato si tinge di preoccupazione finché, poco più di due anni dopo il suo arrivo, tutti capiscono che la vita di Sprite è ormai giunta alla fine.
Il ragazzo che parlava col vento / Pascal Khoo Thwe ; traduzione di Lorenzo Fazzini
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Il color zafferano delle tuniche dei monaci, che sfilavano per protesta nella Birmania in rivolta, è ormai scolorito nella memoria pubblica internazionale. Questo avviene proprio ora che, paradossalmente, sarebbe ancor più necessaria un'attenzione vigile su un Paese buco nero del mondo, dove i diritti umani, tra cui la libertà di parola e di religione, vengono manovrati e ristretti a piacimento dal regime militare di stampo socialista. È questo il motivo per il quale Pascal Khoo Thwe, dissidente birmano e oggi scrittore residente a Londra, alza la voce per riannodare i fili della sensibilità collettiva sulle condizioni di vita del suo Myanmar (il nome ufficiale della Birmania dopo il colpo di stato del 1988), da dove fuggì nel 1989 per rifugiarsi a Cambridge, grazie all'amicizia complice di un professore dell'ateneo britannico, John Casey. Pascal Khoo Thwe racconta la sua vicenda di protesta e di passione, il prezzo che ha dovuto pagare - l'uccisione della fidanzata e di alcune persone care - la fuga per ritrovare la libertà e il coraggio di denunciare le violenze e le oppressioni subite.
Milano : Sonzogno, 2009
Abstract: Dopo la laurea e tre anni passati sulle navi come chef, Ruth Fowler arriva a New York decisa a realizzare il suo sogno: scrivere. Ma ottenere un visto di lavoro è un'impresa, e Ruth scopre che il metodo più rapido per guadagnare è esibirsi come spogliarellista e ballerina di lap dance col nome di Mimi. È un mestiere che Ruth odia, come odia gli uomini che corrono a vederla. Finché una notte, tra il pubblico, c'è un giovane inglese laureato a Eton, e fra loro scatta qualcosa. Ma Ruth si domanda se lui sia innamorato di Ruth o di Mimi, e capisce che il suo vero io rischia di essere inghiottito dalla creatura immaginaria che si spoglia sulla scena. C'è un lieto fine (dopo un articolo su di lei comparso sul New York Times, Ruth ha la possibilità di scrivere sui giornali, e la coglie al volo). Ma c'è anche la testimonianza aspra e senza concessioni su un mondo che mangia l'anima delle creature che lo popolano.
Il buon soldato Mehmet : storie di reclute che hanno combattuto contro i curdi / Nadire Mater
Bologna : Editrice missionaria italiana, copyr. 2001
Abstract: Il buon soldato Mehmet è stato scritto da 42 giovani fra quelli che hanno svolto il servizio militare nella regione in stato d'emergenza del Kurdistan turco, nel periodo compreso tra il 1984 e il 1998. Hanno avuto il coraggio di condividere con noi quanto hanno vissuto in prima persona. Questo libro - un best seller censurato in Turchia - non mira a fare valutazioni sociologiche o politiche. Il suo scopo è di far sentire in tutti i paesi del mondo la voce di uomini pieni di vita che si sono trovati nel cuore di una guerra etnica combattuta al giorno d'oggi. Certo, non tutto è racchiuso in questo libro. Perché ascoltare e leggere non è come essere là.
In un corpo senza carne / Sara
Milano : TEA, 2010
Abstract: Sara ha 19 anni e vive in un cittadina del centro Italia dove tutti conoscono tutti. Terminato il liceo accetta un posto in una fabbrica per potersi iscrivere all'università. Il suo sogno è studiare psicologia. Ma all'università non andrà mai... Dopo insistenti e pesanti avance, Sara viene brutalmente stuprata dal responsabile della fabbrica e quando, ancora sotto shock, tenta di scappare, la sua auto viene investita. Ferita gravemente, viene ricoverata in ospedale, ma non ha il coraggio di denunciare il suo carnefice, per paura delle conseguenze, per la vergogna e anche perché sa di non avere né le possibilità economiche né la forza per farlo. Ma dimenticare non è facile. Oggi sono passati quasi dieci anni, dieci anni in cui Sara si è trovata a lottare contro la depressione, un lungo periodo di anoressia e un tentativo di suicidio. Il ricovero in una clinica specializzata e l'aiuto di medici e psicologi hanno offerto a Sara una seconda possibilità. Ma il suo carnefice è ancora libero. Lei lo incontra spesso per strada. Lui fa finta di non conoscerla.