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Lotta di classe
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Celestini, Ascanio

Lotta di classe

Einaudi, 26/11/2013

Abstract: "Io passo attraverso i muri. Attraverso le villette antiladro controllate dagli allarmi antizingaro, protette da inferriate antinegro con vernice antiruggine dove antipatici padroni antisemiti con crema antirughe fanno antipasti antiallergici in bunker antiatomici. Attraverso le banche videosorvegliate. Attraverso i muri delle caserme, dei manicomi, delle galere. E mi viene da ridere mentre una guardia prova a fermarmi, perché attraverso anche lei con la sua divisa. Lei che si girerà dicendo: - Brigadiere,che facciamo? Questa è stregoneria! E io le risponderò: - No, questa è lotta di classe". *** "Un romanzo popolare nel significato piú nobile. Tanti anni fa Pasolini annunciò una mutazione antropologica che stava per abbattersi sul Paese, a cominciare dalle periferie della capitale. Celestini ci racconta com'è avvenuta, quali macerie ha lasciato". Curzio Maltese

Gente di Dublino
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Joyce, James - Cancogni, Franca

Gente di Dublino

Einaudi, 14/02/2012

Abstract: Quindici storie che segnano l'esordio narrativo di James Joyce e compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l'infanzia, l'adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. In queste pagine Joyce ritrae oggettivamente il mondo della sua città natale, i pregi e i difetti della piccola borghesia dublinese, l'attaccamento alla tradizione cattolica, il sentimento nazionalistico, il decoro, la grettezza, le meschinità, i pregiudizi, osservati e descritti con mordente ironia e profondo senso poetico. Ogni storia, dove pare nulla succeda, rivela in realtà una complessità di sentimenti che smascherano, agli occhi e al cuore di Joyce, la vera anima di Dublino.

La pianista
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Jelinek, Elfriede - Sarchielli, Rossana

La pianista

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: La ricerca spasmodica e frustrante della vita e di un'identità sessuale, fra autolesionismo e voyeurismo, spingono Erika Kohut, una quarantenne insegnante di pianoforte, negli squallidi peep-show della periferia viennese, nei cinema a luci rosse o tra le siepi del Prater, prima di rientrare a casa, sotto le lenzuola del letto che divide con la tirannica madre. Al centro della narrazione il tormentatissimo rapporto di forza tra le due donne che trasformerà in catastrofe sadomasochistica il tentativo di Erika di legarsi al suo allievo Walter Klemmer. Con un linguaggio tagliente e impietoso, e una scrittura coraggiosa animata da un vortice di metafore, l'autrice non risparmia nulla, né l'amore materno e le sue vane ambizioni, né il genere pornografico, che manipola e smaschera, né i miti musical-culturali di Vienna, né le ipocrisie e le false certezze della sua borghesia istruita e stupida.

Una questione privata
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Fenoglio, Beppe - Pedullà, Gabriele

Una questione privata

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso) è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti... Con parole precise e vere, con commozione e furia, Fenoglio fa risuonare la piú bella tra le storie d'amore possibili e impossibili.Con Alla ricerca del romanzo di Gabriele Pedullà, una nota al testo e la cronologia della vita e delle opere.

Storie di uno scemo di guerra
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Celestini, Ascanio

Storie di uno scemo di guerra

Einaudi, 26/11/2013

Abstract: "Il 4 giugno 1944 mio padre c'aveva otto anni. Mio padre diceva che rischiò di morire per una cipolla. Per quella cipolla uno scemo di guerra gli sparò addosso. Mio padre diceva che lo mancò per un pelo, ma perse la cipolla. Diceva che i tedeschi scappavano da Roma e gli alleati stavano arrivando. Tutti 'sti soldati attraversavano la città da sud verso nord, e invece lui per tornarsene a casa andava nella direzione opposta. Mio padre diceva che camminò contromano rispetto alla Storia". Il giorno della liberazione di Roma dentro gli occhi di un ragazzino. Una storia raccontata per trent'anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il bombardamento di San Lorenzo può stare accanto alla leggenda del barbiere dalle mani belle e il rastrellamento del Quadraro si trasforma nella parabola delle mosche pacifiche e perfette. Nelle pagine di Ascanio Celestini, cosí come nei suoi spettacoli, non resta che arrendersi all'incantesimo della grande narrazione.

La ragazza del secolo scorso
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Rossanda, Rossana

La ragazza del secolo scorso

Einaudi, 01/12/2010

Abstract: "Questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? perché dici di esserlo? che intendi? senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è piú tuo? è una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? Ogni tanto qualcuno mi ferma con gentilezza: "Lei è stata un mito!" Ma chi vuol essere un mito? Non io. I miti sono una proiezione altrui, io non c'entro. Mi imbarazza. Non sono onorevolmente inchiodata in una lapide, fuori del mondo e del tempo. Resto alle prese con tutti e due. Ma la domanda mi interpella. La vicenda del comunismo e dei comunisti del Novecento è finita cosí malamente che è impossibile non porsela. Che è stato essere un comunista in Italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: "In questo o in quello non c'entro". Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi. Dopo oltre mezzo secolo attraversato correndo, inciampando, ricominciando a correre con qualche livido in piú, la memoria è reumatica. Non l'ho coltivata, ne conosco l'indulgenza e le trappole. Anche quelle di darle una forma. Ma memoria e forma sono anch'esse un fatto tra i fatti. Né meno né piú". Rossana Rossanda

Su nella stanza di Honey
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Leonard, Elmore - Conti, Luca

Su nella stanza di Honey

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Detroit, ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. La bella Honey Deal ottiene il divorzio dal marito, Walter Schoen, un macellaio che si spaccia per il fratello gemello di Heinrich Himmler, quando si rende conto della sua clamorosa e irrecuperabile stupidità. Sulla scena piomba l'Hot Kid Carl Webster, adesso sulle tracce di due gerarchi nazisti fuggiti da un campo di prigionia dell'Oklahoma, e sicuro della complicità di Schoen nell'evasione. Per scoprire il nascondiglio dei nazisti Carl riesce a tirare dalla sua parte la biondissima Honey e i due si ritrovano ben presto coinvolti nelle attività di una cellula spionistica tedesca... Dopo una serie di incontri e scontri, spesso di rara comicità, la movimentata resa dei conti avrà luogo nell'appartamento di Honey, tra il divano del soggiorno e la camera da letto.

1Q84 - Libro 1 e 2
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Murakami, Haruki - Amitrano, Giorgio

1Q84 - Libro 1 e 2

Einaudi, 08/11/2011

Abstract: 1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione:" Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola". Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un'enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d'aria è un romanzo fantastico - o almeno così dovrebbe essere - tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko? Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l'unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un'altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi. 1Q84 è stato accolto, alla sua uscita in Giappone, come il capolavoro di Murakami Haruki e immediatamente elevato a oggetto di un autentico culto, tanto che sono comparsi libri e riviste che provano a indagare i misteri e rispondere agli interrogativi che solleva questo romanzo fluviale, ricco di storie (e storie dentro storie), personaggi, idee. Un Murakami al suo meglio che riesce come non mai a centrifugare le suggestioni più diverse (dal folklore giapponese all'immaginario manga, dalla fantascienza occidentale alla tradizione letteraria orientale) e a esplorare le nostre ossessioni per dare vita a un mondo del tutto personale, onirico e malinconico, in cui nessuna realtà parallela ripaga per la nostalgia di un'amicizia d'infanzia, per un amore mancato.*** "Avviso ai nuovi lettori di Murakami: crea dipendenza". "San Francisco Chronicle" "I romanzi di Murakami resistono a ogni definizione: sembrano vivere di vita propria". "Daily Telegraph"

Nero Natale
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Scarlini, Luca - Scarlini, Luca

Nero Natale

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Il Natale, d'abitudine, è bianco: abbacinante è la coltre di neve che ricopre il paesaggio, un candore che dovrebbe rispecchiare la predisposizione dell'anima al bene. Eppure, chissà come mai, proprio nel giorno in cui dovremmo essere piú buoni, il delitto trionfa, la rapina a mano armata furoreggia e le famiglie trovano motivo di lite selvaggia intorno a un panettone mal tagliato. Cosí Nero Natale metterà sotto il vostro albero nove racconti esemplari - dal giallo al thriller, dalla commedia nera al grottesco macabro - in cui i doni saranno rappresentati da furti e omicidi, crimini efferati e strani misteri, che renderanno l'attesa ancora piú ricca di suspense. Da Hawthorne ad Amelia Edwards, da Stevenson a Pascoli, da Frank L. Baum - autore del Mago di Oz - a Conan Doyle, da Saki ad Agatha Christie e Lovecraft: nove storie da brivido per smentire che a Natale si debba essere davvero buoni. Nathaniel Hawthorne, Il banchetto di Natale Amelia B. Edwards, L'espresso delle 16.15 Robert Louis Stevenson, Markheim Giovanni Pascoli, Il ceppo Frank L. Baum, Il rapimento di Babbo Natale Arthur Conan Doyle, L'avventura del carbonchio azzurro Saki, I lupi di Cernogratz Agatha Christie, L'avventura del dolce di Natale Howard Phillips Lovecraft, La ricorrenza

Il Guaritore
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Tuomainen, Antti - Suigo, Stefano

Il Guaritore

Einaudi, 14/02/2012

Abstract: In una Helsinki flagellata dalla pioggia battente e dalle continue inondazioni, una giornalista sparisce nel nulla. Stava indagando su una serie di omicidi rivendicati da un misterioso personaggio che si fa chiamare il Guaritore. Sulle tracce di Johanna, si metterà Tapani, il marito. Un uomo che fa il poeta, ma che si trasforma in segugio per ritrovare l'unica cosa che conta, in un mondo sconvolto dal cambiamento climatico. "Nell'odore di casa c'è tutto: il caffè del mattino, il profumo spruzzato in fretta e furia, il sapone all'olio di pino usato per lavare i tappeti la scorsa estate, le lunghe feste natalizie, la poltrona acquistata insieme e ogni singola notte trascorsa con chi si ama. Sono tutti presenti nello stesso odore e si compongono nella mente, per quanto spesso si siano spalancate le finestre. Un odore talmente familiare che fui sul punto di annunciare che ero a casa. Ma a chi avrei potuto dire anche solo una parola?"

Aspetta primavera, Bandini
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Fante, John - Corsi, Carlo

Aspetta primavera, Bandini

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Arturo Bandini ha 14 anni, abita in America, in uno sperduto paesino sulle montagne e possiede una slitta. Per il resto avrebbe preferito chiamarsi John, e di cognome, al posto di Bandini, Jones. Sua madre e suo padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. Poi c'è nonna Toscana che considera il genero Svevo, padre di Arturo, un mezzo fallito e la figlia Maria una povera pazza perché lo ha sposato. I Bandini non se la passano bene, anzi: non c'è proprio nulla di quel che accade sotto gli occhi sognanti del piccolo Arturo che non porti il segno di un'atavica, metafisica, inguaribile fame italiana. Tanto che nel mazzetto di parole americane che circolano in famiglia, l'espressione "chiedi se ti fa credito" è di gran lunga la piú usata. Tragedia, o ancor meglio, commedia dell'immigrazione e dello spaesamento, delle radici e della smania di libertà, Aspetta primavera è il romanzo della riconciliazione col mondo delle proprie tradizioni e, al tempo stesso, l'eroico tentativo di congedarsene.

Orgoglio e pregiudizio
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Austen, Jane - Pivano, Fernanda

Orgoglio e pregiudizio

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Rifiutato da un editore londinese e rimasto in un cassetto fino alla sua pubblicazione anonima nel 1813, Orgoglio e pregiudizio è da allora considerato uno tra i piú importanti romanzi della letteratura inglese. È la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, con al centro il romantico contrasto tra l'adorabile e capricciosa Elizabeth e l'altezzoso Darcy. Lo spirito di osservazione implacabile e quasi cinico, lo studio arguto dei caratteri, la satira delle vanità e delle debolezze della vita domestica fanno di questa opera una delle piú efficaci e indimenticabili commedie di costume del periodo Regency inglese. Con una cronologia della vita e delle opere e una bibliografia.

Aspettando il Natale
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Massimi, Fabiano - Massimi, Fabiano

Aspettando il Natale

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell'anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale. De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l'anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D'Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell'Otto e Novecento presenti in questo volume. Ci narrano la solitudine del giorno che più accomuna, la povertà tra l'abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l'avesse scordata, l'origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos'é veramente il Natale. Evelyn, Strana vigilia di Ceppo Giovanni Verga, Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli coi tuoi Camillo Boito, Notte di Natale Marchesa Colombi, Chi prima non pensa in ultimo sospira Carlo Dossi, Il Natale Contessa Lara, Miracolo di Natale Cordelia, Da un Natale all'altro Ugo Fleres, L'ultimo giocattolo Emilio De Marchi, Due scarpe vecchie Gabriele D'Annunzio, Un albero in Russia Luigi Pirandello, Natale sul Reno Luciano Zuccoli, Il miracolo Haydée, Racconto di Natale Diego Angeli, Lettera trovata Grazia Deledda, Il dono di Natale Federigo Tozzi, Il porco del natale Guido Gozzano, Il Natale di Fortunato Cesare Zavattini, Racconto di Natale Dino Garrone, Una notte di Natale Dino Buzzati, Una torta e una carezza Giovannino Guareschi, La lettera Giulio Bedeschi, Da Il Natale degli Alpini Luciano Bianciardi, I Re Magi Marco Lodoli, Bolle natalizie Giulio Mozzi, Ti ricordi quanta neve, l'anno scorso?

La pecora nera
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Celestini, Ascanio

La pecora nera

Einaudi, 26/11/2013

Abstract: "Il manicomio è un condominio di santi. So' santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il piú santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo". Nicola ci racconta cosí i suoi 35 anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Un libro, e uno spettacolo teatrale, frutto di quasi quattro anni di ricerca, nei quali Ascanio Celestini ha ascoltato e raccolto in giro per l'Italia storie di manicomi. Attraverso le testimonianze e le memorie di infermieri, medici e pazienti si è reso conto non solo che l'istituzione manicomiale è di fatto ancora attiva ma soprattuto che le angosce e le paure dei matti sono ben vive dentro ognuno di noi. Ed è per questo che le storie fantasmagoriche che vengono raccontate in questo libro sanno commuoverci e divertirci.

Il petalo cremisi e il bianco
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Faber, Michel - Pareschi, Monica - Dal Pra, Elena

Il petalo cremisi e il bianco

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Vent'anni di ricerche, dieci di scrittura, una vita schiva e appartata: cosí Michel Faber è arrivato a un capolavoro tradotto in 22 paesi e acclamato in tutto il mondo, per tre mesi in testa alle classifiche dei libri piú venduti in America. Nella Londra del 1875, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la piú desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes. Il lettore è costantemente dietro la spalla di Sugar e degli altri protagonisti, catturato da una scrittura che ha la magia di ricreare in ogni dettaglio strade, camere, vestiti, cibi, odori, sapori. Il petalo cremisi e il bianco diventerà presto anche un film, con la regia di Curtis Hanson (che ha già diretto film come L.A. Confidential e 8 Mile).

La metamorfosi (Einaudi)
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Kafka, Franz - Forte, Luigi - Ganni, Enrico

La metamorfosi (Einaudi)

Einaudi, 01/04/2012

Abstract: Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza. Come scrive Luigi Forte nella sua introduzione: "Dietro l'icona dell'insetto si nasconde l'abnegazione del figlio disposto a sacrificarsi, ma soprattutto la sua implacabile denuncia: essere costretto a denigrarsi, rimpicciolirsi, scomparire di fronte al potere illimitato".

Quello che le donne
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Massimi, Fabiano - Massimi, Fabiano

Quello che le donne

Einaudi, 28/02/2012

Abstract: Solo le donne possono raccontare le donne. Solo le donne possono rendere la fitta trama di pensieri della mente femminile, la complessa fabbrica di motivazioni che ne determinano scelte, sfide, sentimenti, sacrifici, capacità di amare e di lottare. Da Natalia Ginzburg a Franca Valeri, da Matilde Serao a Renata Viganò, da Sibilla Aleramo a Clara Sereni: una staffetta di scrittrici eccezionali celebra l'universo femminile e racconta la quotidianità dell'altra metà del cielo attraverso storie di donne impegnate, ognuna a suo modo, ognuna con la sua voce, in una battaglia: contro l'ipocrisia, il tradimento, le convenzioni, la guerra. O soltanto la paura. Donne che hanno deciso di non rinunciare a se stesse, di vivere con consapevolezza e autonomia i fondamentali ruoli di figlia, amante, madre, moglie.

Prodotto interno mafia
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Danna, Serena - Danna, Serena

Prodotto interno mafia

Einaudi, 08/11/2011

Abstract: In Italia la criminalità fattura 140 miliardi di euro all'anno. Il sommerso vale il 15 per cento del Pil. La ricchezza del Paese è anche questa. La mafia è un fenomeno "glocal" che ha condizionato lo sviluppo del capitalismo italiano. Ragioni storiche, culturali ed economiche hanno contribuito a fare dell'Italia il Paese delle mafie: il mancato sviluppo di una cultura imprenditoriale, la "famiglia" come base di tutte le relazioni sociali, la fragile democrazia, il silenzio della Chiesa. Le radici dell'illegalità sono profonde ma nuove tecnologie e crisi economica stanno rivoluzionando gli schemi tradizionali della criminalità organizzata. Per l'Italia la sfida è enorme: la mafia continuerà a dominare il processo di globalizzazione o, al contrario, è proprio nei cambiamenti del mondo contemporaneo che si nasconde l'antidoto per sconfiggerla? Un libro che descrive nel dettaglio i meccanismi, le connivenze, i danni e le convenienze di un Paese in cui si è sviluppata una forma di capitalismo unica al mondo.*** "Oggi si è ormai consolidato un connubio tra mafia, potere economico-finanziario e potere politico. Attraverso imprenditori e professionisti la mafia colloquia con le istituzioni". Pietro Grasso "Siamo l'unico Paese occidentale che ha quattro mafie. Anche se l'Italia ha la legislazione antimafia piú avanzata al mondo, non potrà mai essere proporzionata alla potenza delle organizzazioni criminali". Nicola Gratteri "La responsabilità del dominio della mafia è anche della borghesia meridionale, che ha sempre concepito l'imprenditoria come un'attività di rapina". Ivan Lo Bello "È difficile sentire odore di mafia, ci sono troppi insospettabili, troppi colletti bianchi coinvolti. Il mio rimprovero alla Chiesa è di essere arrivata tardi nella comprensione del fenomeno mafioso". Domenico Mogavero "Oggi il crimine è globale. La perdita di efficacia delle democrazie è un problema enorme che si intensificherà nei prossimi anni attraverso insicurezza e corruzione". Moisés Naím

Terra e cenere
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Rahimi, Atiq - Karimi, Babak - Asl, Mahshid Moussavi

Terra e cenere

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Questa storia si svolge nei dintorni della città di Polkhomrí, in Afghanistan, negli anni dell'occupazione sovietica. Lo scenario è un paesaggio fisico e umano ridotto all'osso, rocce arroventate dal sole, arbusti riarsi, un ponte sopra un fiume in secca, un guardiano addormentato nella sua guardiola, un negoziante filosofo nel suo bugigattolo. I protagonisti sono un vecchio e un bambino seduti sul ciglio della strada ad aspettare un camion. Cercano un passaggio per raggiungere la miniera dove lavora Moràd, figlio del vecchio, padre del bambino. La polvere che sporca, soffoca e nasconde quest'angolo desolato del pianeta non può cancellare l'angoscia del vecchio, né far tacere gli interrogativi del bambino. Il vecchio teme che Moràd gli chieda la ragione della visita fuori programma. Teme che il bambino si metta a urlare che i russi hanno rubato i suoni del mondo e che la gente ha perso la parola e le cose non fanno piú rumore. "Perché sei venuto Dastghír?" chiederà Moràd. E Dastghír dovrà raccontare la verità, se vuole essere un uomo, se vuole che Moràd continui a essere uomo.

Sui colli all'alba
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Macchiavelli, Loriano - Del Buono, Oreste

Sui colli all'alba

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Fra rivoluzionari sprovveduti, colleghi pasticcioni e una ricca borghesia che sembra vivere in un mondo a parte, dove persino l'amato caffè ha un gusto diverso, Sarti Antonio, sergente, è costretto a dipanare un imbroglio colossale. Si chiamava Claudia Giacometti, faceva l'operaia ed era seguace di un'organizzazione di estrema sinistra. Sarti Antonio, sergente, la trova nuda e morta strangolata nell'ufficio del suo datore di lavoro, l'industriale del caffè solubile Costantino de' Chiari. Claudia era fidanzata con Piergiorgio Laffi, un operaio che se la svigna appena il cadavere della giovane viene scoperto. La logica suggerisce che per risolvere il caso sia sufficiente mettere le mani sul fuggiasco. Invece no. Laffi non si trova, a casa sua è rinvenuto un arsenale che riconduce a un'organizzazione rivoluzionaria e, come se non bastasse, qualcuno rapisce Costantino de' Chiari e chiede per la sua liberazione un riscatto iperbolico. Ancora una volta, il povero Sarti Antonio è nei guai. Fino al collo, come si dice. Tutto questo in una città, Bologna, mai cosí sorniona e ingannevole. La città dove ogni cosa ne nasconde un'altra.- Lei non ha l'aria di un questurino. - È un complimento? Annuisce e sorride, l'angelo biondo! - Forse dipende dal fatto che non mi sento questurino. Avrei potuto essere un idraulico, un salumiere, un imbianchino, se la vita me lo avesse chiesto. Ma è andata cosí. O anche un operaio della Torrefazione de' Chiari. L'angelo biondo si mette a ridere: - E perché non un industriale? - Per lo stesso motivo per cui sono diventato solo un agente! - Ha una pessima opinione di sé stesso.