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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Il Natale, d'abitudine, è bianco: abbacinante è la coltre di neve che ricopre il paesaggio, un candore che dovrebbe rispecchiare la predisposizione dell'anima al bene. Eppure, chissà come mai, proprio nel giorno in cui dovremmo essere piú buoni, il delitto trionfa, la rapina a mano armata furoreggia e le famiglie trovano motivo di lite selvaggia intorno a un panettone mal tagliato. Cosí Nero Natale metterà sotto il vostro albero nove racconti esemplari - dal giallo al thriller, dalla commedia nera al grottesco macabro - in cui i doni saranno rappresentati da furti e omicidi, crimini efferati e strani misteri, che renderanno l'attesa ancora piú ricca di suspense. Da Hawthorne ad Amelia Edwards, da Stevenson a Pascoli, da Frank L. Baum - autore del Mago di Oz - a Conan Doyle, da Saki ad Agatha Christie e Lovecraft: nove storie da brivido per smentire che a Natale si debba essere davvero buoni. Nathaniel Hawthorne, Il banchetto di Natale Amelia B. Edwards, L'espresso delle 16.15 Robert Louis Stevenson, Markheim Giovanni Pascoli, Il ceppo Frank L. Baum, Il rapimento di Babbo Natale Arthur Conan Doyle, L'avventura del carbonchio azzurro Saki, I lupi di Cernogratz Agatha Christie, L'avventura del dolce di Natale Howard Phillips Lovecraft, La ricorrenza
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Einaudi, 14/02/2012
Abstract: In una Helsinki flagellata dalla pioggia battente e dalle continue inondazioni, una giornalista sparisce nel nulla. Stava indagando su una serie di omicidi rivendicati da un misterioso personaggio che si fa chiamare il Guaritore. Sulle tracce di Johanna, si metterà Tapani, il marito. Un uomo che fa il poeta, ma che si trasforma in segugio per ritrovare l'unica cosa che conta, in un mondo sconvolto dal cambiamento climatico. "Nell'odore di casa c'è tutto: il caffè del mattino, il profumo spruzzato in fretta e furia, il sapone all'olio di pino usato per lavare i tappeti la scorsa estate, le lunghe feste natalizie, la poltrona acquistata insieme e ogni singola notte trascorsa con chi si ama. Sono tutti presenti nello stesso odore e si compongono nella mente, per quanto spesso si siano spalancate le finestre. Un odore talmente familiare che fui sul punto di annunciare che ero a casa. Ma a chi avrei potuto dire anche solo una parola?"
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Arturo Bandini ha 14 anni, abita in America, in uno sperduto paesino sulle montagne e possiede una slitta. Per il resto avrebbe preferito chiamarsi John, e di cognome, al posto di Bandini, Jones. Sua madre e suo padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. Poi c'è nonna Toscana che considera il genero Svevo, padre di Arturo, un mezzo fallito e la figlia Maria una povera pazza perché lo ha sposato. I Bandini non se la passano bene, anzi: non c'è proprio nulla di quel che accade sotto gli occhi sognanti del piccolo Arturo che non porti il segno di un'atavica, metafisica, inguaribile fame italiana. Tanto che nel mazzetto di parole americane che circolano in famiglia, l'espressione "chiedi se ti fa credito" è di gran lunga la piú usata. Tragedia, o ancor meglio, commedia dell'immigrazione e dello spaesamento, delle radici e della smania di libertà, Aspetta primavera è il romanzo della riconciliazione col mondo delle proprie tradizioni e, al tempo stesso, l'eroico tentativo di congedarsene.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Rifiutato da un editore londinese e rimasto in un cassetto fino alla sua pubblicazione anonima nel 1813, Orgoglio e pregiudizio è da allora considerato uno tra i piú importanti romanzi della letteratura inglese. È la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, con al centro il romantico contrasto tra l'adorabile e capricciosa Elizabeth e l'altezzoso Darcy. Lo spirito di osservazione implacabile e quasi cinico, lo studio arguto dei caratteri, la satira delle vanità e delle debolezze della vita domestica fanno di questa opera una delle piú efficaci e indimenticabili commedie di costume del periodo Regency inglese. Con una cronologia della vita e delle opere e una bibliografia.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell'anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale. De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l'anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D'Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell'Otto e Novecento presenti in questo volume. Ci narrano la solitudine del giorno che più accomuna, la povertà tra l'abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l'avesse scordata, l'origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos'é veramente il Natale. Evelyn, Strana vigilia di Ceppo Giovanni Verga, Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli coi tuoi Camillo Boito, Notte di Natale Marchesa Colombi, Chi prima non pensa in ultimo sospira Carlo Dossi, Il Natale Contessa Lara, Miracolo di Natale Cordelia, Da un Natale all'altro Ugo Fleres, L'ultimo giocattolo Emilio De Marchi, Due scarpe vecchie Gabriele D'Annunzio, Un albero in Russia Luigi Pirandello, Natale sul Reno Luciano Zuccoli, Il miracolo Haydée, Racconto di Natale Diego Angeli, Lettera trovata Grazia Deledda, Il dono di Natale Federigo Tozzi, Il porco del natale Guido Gozzano, Il Natale di Fortunato Cesare Zavattini, Racconto di Natale Dino Garrone, Una notte di Natale Dino Buzzati, Una torta e una carezza Giovannino Guareschi, La lettera Giulio Bedeschi, Da Il Natale degli Alpini Luciano Bianciardi, I Re Magi Marco Lodoli, Bolle natalizie Giulio Mozzi, Ti ricordi quanta neve, l'anno scorso?
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Einaudi, 26/11/2013
Abstract: "Il manicomio è un condominio di santi. So' santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il piú santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo". Nicola ci racconta cosí i suoi 35 anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Un libro, e uno spettacolo teatrale, frutto di quasi quattro anni di ricerca, nei quali Ascanio Celestini ha ascoltato e raccolto in giro per l'Italia storie di manicomi. Attraverso le testimonianze e le memorie di infermieri, medici e pazienti si è reso conto non solo che l'istituzione manicomiale è di fatto ancora attiva ma soprattuto che le angosce e le paure dei matti sono ben vive dentro ognuno di noi. Ed è per questo che le storie fantasmagoriche che vengono raccontate in questo libro sanno commuoverci e divertirci.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Vent'anni di ricerche, dieci di scrittura, una vita schiva e appartata: cosí Michel Faber è arrivato a un capolavoro tradotto in 22 paesi e acclamato in tutto il mondo, per tre mesi in testa alle classifiche dei libri piú venduti in America. Nella Londra del 1875, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la piú desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes. Il lettore è costantemente dietro la spalla di Sugar e degli altri protagonisti, catturato da una scrittura che ha la magia di ricreare in ogni dettaglio strade, camere, vestiti, cibi, odori, sapori. Il petalo cremisi e il bianco diventerà presto anche un film, con la regia di Curtis Hanson (che ha già diretto film come L.A. Confidential e 8 Mile).
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Einaudi, 01/04/2012
Abstract: Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza. Come scrive Luigi Forte nella sua introduzione: "Dietro l'icona dell'insetto si nasconde l'abnegazione del figlio disposto a sacrificarsi, ma soprattutto la sua implacabile denuncia: essere costretto a denigrarsi, rimpicciolirsi, scomparire di fronte al potere illimitato".
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Einaudi, 28/02/2012
Abstract: Solo le donne possono raccontare le donne. Solo le donne possono rendere la fitta trama di pensieri della mente femminile, la complessa fabbrica di motivazioni che ne determinano scelte, sfide, sentimenti, sacrifici, capacità di amare e di lottare. Da Natalia Ginzburg a Franca Valeri, da Matilde Serao a Renata Viganò, da Sibilla Aleramo a Clara Sereni: una staffetta di scrittrici eccezionali celebra l'universo femminile e racconta la quotidianità dell'altra metà del cielo attraverso storie di donne impegnate, ognuna a suo modo, ognuna con la sua voce, in una battaglia: contro l'ipocrisia, il tradimento, le convenzioni, la guerra. O soltanto la paura. Donne che hanno deciso di non rinunciare a se stesse, di vivere con consapevolezza e autonomia i fondamentali ruoli di figlia, amante, madre, moglie.
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Einaudi, 08/11/2011
Abstract: In Italia la criminalità fattura 140 miliardi di euro all'anno. Il sommerso vale il 15 per cento del Pil. La ricchezza del Paese è anche questa. La mafia è un fenomeno "glocal" che ha condizionato lo sviluppo del capitalismo italiano. Ragioni storiche, culturali ed economiche hanno contribuito a fare dell'Italia il Paese delle mafie: il mancato sviluppo di una cultura imprenditoriale, la "famiglia" come base di tutte le relazioni sociali, la fragile democrazia, il silenzio della Chiesa. Le radici dell'illegalità sono profonde ma nuove tecnologie e crisi economica stanno rivoluzionando gli schemi tradizionali della criminalità organizzata. Per l'Italia la sfida è enorme: la mafia continuerà a dominare il processo di globalizzazione o, al contrario, è proprio nei cambiamenti del mondo contemporaneo che si nasconde l'antidoto per sconfiggerla? Un libro che descrive nel dettaglio i meccanismi, le connivenze, i danni e le convenienze di un Paese in cui si è sviluppata una forma di capitalismo unica al mondo.*** "Oggi si è ormai consolidato un connubio tra mafia, potere economico-finanziario e potere politico. Attraverso imprenditori e professionisti la mafia colloquia con le istituzioni". Pietro Grasso "Siamo l'unico Paese occidentale che ha quattro mafie. Anche se l'Italia ha la legislazione antimafia piú avanzata al mondo, non potrà mai essere proporzionata alla potenza delle organizzazioni criminali". Nicola Gratteri "La responsabilità del dominio della mafia è anche della borghesia meridionale, che ha sempre concepito l'imprenditoria come un'attività di rapina". Ivan Lo Bello "È difficile sentire odore di mafia, ci sono troppi insospettabili, troppi colletti bianchi coinvolti. Il mio rimprovero alla Chiesa è di essere arrivata tardi nella comprensione del fenomeno mafioso". Domenico Mogavero "Oggi il crimine è globale. La perdita di efficacia delle democrazie è un problema enorme che si intensificherà nei prossimi anni attraverso insicurezza e corruzione". Moisés Naím
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Questa storia si svolge nei dintorni della città di Polkhomrí, in Afghanistan, negli anni dell'occupazione sovietica. Lo scenario è un paesaggio fisico e umano ridotto all'osso, rocce arroventate dal sole, arbusti riarsi, un ponte sopra un fiume in secca, un guardiano addormentato nella sua guardiola, un negoziante filosofo nel suo bugigattolo. I protagonisti sono un vecchio e un bambino seduti sul ciglio della strada ad aspettare un camion. Cercano un passaggio per raggiungere la miniera dove lavora Moràd, figlio del vecchio, padre del bambino. La polvere che sporca, soffoca e nasconde quest'angolo desolato del pianeta non può cancellare l'angoscia del vecchio, né far tacere gli interrogativi del bambino. Il vecchio teme che Moràd gli chieda la ragione della visita fuori programma. Teme che il bambino si metta a urlare che i russi hanno rubato i suoni del mondo e che la gente ha perso la parola e le cose non fanno piú rumore. "Perché sei venuto Dastghír?" chiederà Moràd. E Dastghír dovrà raccontare la verità, se vuole essere un uomo, se vuole che Moràd continui a essere uomo.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Fra rivoluzionari sprovveduti, colleghi pasticcioni e una ricca borghesia che sembra vivere in un mondo a parte, dove persino l'amato caffè ha un gusto diverso, Sarti Antonio, sergente, è costretto a dipanare un imbroglio colossale. Si chiamava Claudia Giacometti, faceva l'operaia ed era seguace di un'organizzazione di estrema sinistra. Sarti Antonio, sergente, la trova nuda e morta strangolata nell'ufficio del suo datore di lavoro, l'industriale del caffè solubile Costantino de' Chiari. Claudia era fidanzata con Piergiorgio Laffi, un operaio che se la svigna appena il cadavere della giovane viene scoperto. La logica suggerisce che per risolvere il caso sia sufficiente mettere le mani sul fuggiasco. Invece no. Laffi non si trova, a casa sua è rinvenuto un arsenale che riconduce a un'organizzazione rivoluzionaria e, come se non bastasse, qualcuno rapisce Costantino de' Chiari e chiede per la sua liberazione un riscatto iperbolico. Ancora una volta, il povero Sarti Antonio è nei guai. Fino al collo, come si dice. Tutto questo in una città, Bologna, mai cosí sorniona e ingannevole. La città dove ogni cosa ne nasconde un'altra.- Lei non ha l'aria di un questurino. - È un complimento? Annuisce e sorride, l'angelo biondo! - Forse dipende dal fatto che non mi sento questurino. Avrei potuto essere un idraulico, un salumiere, un imbianchino, se la vita me lo avesse chiesto. Ma è andata cosí. O anche un operaio della Torrefazione de' Chiari. L'angelo biondo si mette a ridere: - E perché non un industriale? - Per lo stesso motivo per cui sono diventato solo un agente! - Ha una pessima opinione di sé stesso.
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Einaudi, 01/04/2011
Abstract: Metà di un sole giallo è la storia di molte Afriche. Tutti questi mondi, con il loro bagaglio di felicità e dolore, di generosità e crudeltà, di amore e gelosia, vengono travolti dalla piena della storia quando nel 1967 la proclamazione d'indipendenza dalla Nigeria della Repubblica del Biafra sfocia in una tragica guerra civile. *** "Di solito non associamo la saggezza al neofita, eppure ecco una nuova scrittrice con il talento degli antichi cantastorie". Chinua Achebe *** "Amore e tradimento in un racconto magnifico e spietato". "Time Magazine"
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Einaudi, 14/02/2012
Abstract: "Questa è la storia di Giuseppe Puglisi, prete-coraggio in terra di Sicilia. Fu eliminato nel 1993 perché, sottraendo i bambini alla strada, li sottraeva al reclutamento della mafia che nel rione Brancaccio, alle porte di Palermo, ha da tempo immemorabile creato un vivaio di manovalanza criminale. Un caso di inquietante solitudine. La solitudine dell'uomo di fede, impavido fino al sacrificio di sé. Una solitudine che Bianca Stancanelli racconta con appassionata meticolosità e rara efficacia letteraria nella convinzione - vedi la citazione di Borges in apertura di libro - che talvolta, a illuminare il buio della nostra generale codardia, basta l'esempio di un solo hombre valiente. È un modo per avvertire il lettore che quella che si accinge a leggere è la biografia di un piccolo prete dal grande cuore, un eroe vero tra tanti eroi di cartapesta, deciso a dare un'anima a un quartiere che un'anima non l'ha mai avuta, un quartiere abbandonato dallo Stato e posseduto dal diavolo, dove è già un atto di sfida camminare a testa alta". Ermanno Rea
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: "Quasi quarant'anni e Rumore bianco è ancora un libro incombente e al tempo stesso irraggiungibile - cosí simile, nel suo mistero, a una nube, a quell'"evento tossico aereo" sospeso in mezzo al cielo, che ne occupa il centro".Paolo Giordano "Rumore bianco è una di quelle grandi opere che si reggono sulla commedia poiché sanno che - come in Cervantes - il comico e il ridicolo, portati alla follia, dischiudono le porte dell'abisso piú profondo, quello che ha a che fare con la morte e con la trascendenza".Nicola Lagioia "Rumore bianco è in grado di scatenare un proselitismo al limite dell'ossessione: dopo averlo letto vorresti condividere l'esperienza con chiunque e parlarne con chi ti capisce".Veronica Raimo Fin dalla sua prima apparizione nel 1985, Rumore bianco di Don DeLillo si è imposto come un vero e proprio romanzo di culto, apice del postmoderno americano: non a caso il successo di critica e di pubblico culminò con la vittoria del National Book Award. Meno scontato era prevedere che nei decenni successivi Rumore bianco avrebbe continuato a essere la piú precisa, divertente e inquietante mappa per orientarsi nei tempi nuovi e sconosciuti in cui la civiltà occidentale stava entrando. È come se, nei quasi quarant'anni che ci dividono dall'uscita del libro, la realtà si fosse messa di impegno per adeguarsi e coincidere sempre piú con l'immaginazione di DeLillo. Oggi piú che mai quelle di Rumore bianco sono le pagine a cui tornare per fare i conti con la nostra ossessione per le merci, la fascinazione per i disastri, la dipendenza drogata dall'informazione, il terrore in tutte le sue varianti, la paura che come una frequenza bassissima penetra costantemente nelle nostre vite, "onde e radiazioni", "il culto delle star e dei morti". Ma questo classico moderno è anche, e qui sta ulteriormente la grandezza di DeLillo, la satira feroce di chi ama i concetti piú delle persone, una commedia famigliare esilarante, la tenerissima storia di un matrimonio, sghembo e fallibile, umano e pieno d'amore. Rumore bianco è diventato cosí uno dei romanzi piú influenti e amati dagli scrittori delle generazioni successive, a partire da David Foster Wallace e Jonathan Franzen, e tanti altri autori anche italiani. Nel 2022, Noah Baumbach ne ha tratto un film con Adam Driver e Greta Gerwig distribuito da Netflix e presentato come film d'apertura alla 79a Mostra di Venezia. Einaudi lo ripropone in una nuova traduzione a firma di Federica Aceto che ne restituisce la freschezza e l'incredibile modernità, tanto che anche chi l'ha già letto avrà l'impressione di scoprirlo ora per la prima volta.
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Einaudi, 28/02/2012
Abstract: In un futuro non lontano in cui lo Stato si fa carico di risolvere i problemi di tutti - abitazioni, disoccupazione, iniquità sociali - qualcosa inaspettatamente sfugge ai controlli. Una lettera minatoria viene recapitata nel palazzo dell'editoria, sede delle centinaia di testate del Paese, tutte scrupolosamente depurate di qualsiasi notizia possa turbare la serenità dei cittadini. Il caso viene affidato al cupo ispettore Jensen, che non appena inizia le sue indagini si trova invischiato nel misterioso trentunesimo piano di un palazzo che ne conta solo trenta. "La busta era bianca e del tipo piú comune. Era affrancata con tre francobolli e nell'angolo sinistro in basso c'era l'etichetta rossa della raccomandata. La busta conteneva un foglio di carta piegato in quattro. Sia l'indirizzo sia il testo erano composti con lettere incollate, evidentemente ritagliate da un giornale. La carta sembrava essere di ottima qualità e il formato appariva insolito. Jensen tenne il foglio tra le punte delle dita e lesse: Come rappresaglia per l'omicidio che avete commesso, una bomba a orologeria a elevato potenziale è stata piazzata nell'edificio ed esploderà esattamente alle quattordici del ventitre marzo, fate in modo che gli innocenti si salvino".
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Einaudi, 01/12/2010
Abstract: Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un'infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle piú note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c'è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde. Una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da Dorian Gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a Lord Henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso Wilde. Ma proprio l'intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa sí che l'incanto del Ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Un'organizzazione nascente, spietata e sanguinaria, dalle periferie cerca la conquista del cielo. Tre giovani eroi maledetti, che hanno un sogno ingenuo e terribile. Un poliziotto molto deciso, un coro di malavitosi, giocatori d'azzardo, criminologi, giornalisti, giudici, cantanti, mafiosi, insieme a pezzi deviati del potere e terroristi neri. E il piú esclusivo bordello in città. Un romanzo epico di straordinaria potenza, il cuore occulto della Storia d'Italia messo a nudo.
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Il vizio di parlare a me stessa
Einaudi, 15/11/2011
Abstract: "Ricordare è tutto: l'etica fondamentale della vita". È con questa consapevolezza che l'esperimento giocoso di compilare taccuini diventa per Goliarda Sapienza un'abitudine, un esercizio letterario e mnemonico, e infine un vizio di cui non può fare a meno. Anno dopo anno si scopre attenta a riportare tutto quello che più la colpisce, perché poche volte si assiste a "qualcosa di possente e primario", ma con la stessa gioia prende la penna anche solo per ricordare un viso, immortalare un orizzonte viola, appuntare un pensiero trasportato dal vento forte, durante una camminata lungo il mare. Nelle ottomila pagine di quaderni, agende, fogli irregolari, densi o a volte appena scarabocchiati, si trova la vera voce di Goliarda. Quella riservata a se stessa, intima e diretta, che allo stesso tempo confida al lettore la sua storia, senza omettere nessun dettaglio: gli umori incostanti, gli inciampi e le sorprese nella quotidianità e nella scrittura, gli autori più amati e i viaggi che hanno modificato per sempre la percezione dello spazio. Tra le pieghe degli appunti spiccano poi le riflessioni politiche e l'analisi delle differenze generazionali, che rivelano il cambiamento di una società che inseguendo un'utopia si è ritrovata davanti a una violenta menzogna. Ma è sicuramente il tocco personale e profondo di Goliarda a illuminare e rendere preziosi i suoi taccuini. Il rapporto unico con la madre, i legami più importanti, gli amici che muoiono troppo presto, il dolore di non aver avuto figli e l'amore pieno per quegli "altri figli", i protagonisti dei suoi libri: prima fra tutti Modesta, che lascia le pagine dell'Arte della gioia per diventare persona in carne e ossa insieme ad Angelo, Citto, il fratello Carlo, Moravia e Zavattini. Ci sono alcune protagoniste della storia, come Virginia Woolf e Maria Giudice, che hanno "osato entrare fra i grandi senza tradire il loro essere donna". Con i suoi taccuini, Goliarda Sapienza ci mostra come si raggiunge quest'obiettivo. "Hai una casa qui, puoi sostare un poco. Hai trovato una cucina che almeno per un'altra ora ti terrà al caldo e ti darà il tempo di ripensare la vita. Che cos'è la vita, se non ti fermi un attimo a ripensarla?" *** "Ogni dieci anni Goliarda avrebbe riscritto lo stesso romanzo, modificandolo, reinventando se stessa e la propria vita. Ma da viva quasi nessuno ne capì la grandezza, L'arte della gioia venne pubblicato postumo, e Lettera aperta III rimase così, romanzo interrotto, desideroso di essere e tuttavia impossibilitato. A colmarne l'assenza questi taccuini che di Goliarda fanno eroina in lotta contro un Novecento italiano troppo spesso inadeguato" Tiziana Lo Porto, "la Repubblica"
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Quando cade l'acrobata, entrano i clown
Einaudi, 07/10/2010
Abstract: È notte. Un uomo è sul terrazzo di una stanza d'albergo sul mare; è qui per festeggiare il suo decimo anniversario di matrimonio. La donna dorme. L'uomo ripensa alla loro storia d'amore, a una relazione costruita sulla sincerità. Ritorna con il pensiero agli anni trascorsi e a un'unica bugia: un viaggio. Aveva mentito sulla destinazione, per vedere una partita di calcio: la finale di Coppa dei Campioni Juventus-Liverpool, a Bruxelles. L'uomo ripensa a quella partita, allo stadio malandato dove si svolgeva, l'Heysel. Ritorna al dramma di una vicenda che doveva essere allegra e giocosa, grandi e bambini insieme per condividere una passione. E che invece era diventata una battaglia, un insensato perdersi della ragione nella cecità della violenza. La parola Heysel avrebbe da allora significato morte: trentanove morti e seicento feriti innocenti. Una strage immane per una partita di calcio, una ferita aperta e non piú rimarginata. Nonostante la strage fosse già consumata, si era deciso, per motivi di sicurezza, di giocare egualmente. Walter Veltroni ci offre con questo libro un toccante monologo, una narrazione lirica volta a ricordare una strage assurda, che ha stravolto tutto ciò che di positivo lo sport rappresenta. E lo fa con misura, attraverso lo sguardo commovente di una storia d'amore.