Trovati 7 documenti.
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Aristide Merloni : : storia di un uomo e di un'industria in montagna / / Corrado Barberis
Bologna : Il mulino, 1987
Biblioteca storica
Le campagne italiane dall'Ottocento a oggi / Corrado Barberis
Roma [etc.] : GLF editori Laterza, 1999
Storia e società
Milano : Angeli, c1985
INSOR ; 13
Milano : Angeli, c1990
INSOR / Istituto nazionale di sociologia rurale ; 21
Milano : Touring club italiano, 2005
Abstract: Negli ultimi 60 anni la produzione italiana è cresciuta di oltre 11 volte per mandarini, clementine e per l'uva da tavola; di 8 volte per mele e albicocche, di oltre 7 per i pomodori e le pesche. Di 5 volte e mezzo sono aumentate le arance, di quasi 5 le nocciole e i sedani, di oltre 4 le pere, i fagioli e i poponi. E insieme alla produzione è aumentato il consumo: ma conosciamo davvero questi prodotti della natura, le loro proprietà, le stagionalità, la provenienza, l'impiego ottimale? Questa guida valorizza le caratteristiche della frutta e della verdura più comuni, scopre quelle poco note o dimenticate e propone gli indirizzi per acquistarle al meglio.
Costabissara : Colla, [2008]
Cultura popolare veneta. Serie terza ; 7
Abstract: La polenta, riscoperta oggi come cibo identitario da gastronomi e cultori della tradizione, fu per molti secoli elemento fondamentale, se non quasi esclusivo, nella dieta delle classi rurali, per cui la storia del mais costituisce un capitolo fondamentale della storia dell'alimentazione e della storia della società. La monografìa di Luigi Messedaglia (1872-1953) sull'origine e la diffusione in Europa e in Italia del granoturco, che costituisce la sezione principale di questo volume, è uno tra gli studi più ampi e fondati prodotti sull'argomento. Un racconto che parte da lontano e percorre più di cinque secoli di storia: dalle prime testimonianze del mais nell'antica America, al suo arrivo nel mondo occidentale portatevi da Cristoforo Colombo, agli esperimenti di coltivazione in Castiglia nel 1498, alla diffusione massiccia in area padana, a partire dalla Bassa veronese e dal Polesine rodigino verso il 1550, fino all'epopea otto-novecentesca della coltivazione e del consumo del granoturco dalla Lombardia alla Sicilia. Il racconto non trascura anche esplorazioni curiose, come quella relativa alla varietà dei nomi, alle omonimie, alle favole e alle fantasticherie sul mais; né indagini di carattere sociale e medico sulle diete alimentari dei contadini legate al consumo di questo e di altri cereali e legumi.