Trovati 6 documenti.
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Il piccolo libro delle stringhe / Steven S. Gubser ; [traduzione di Luca Guzzardi]
Milano : Mondolibri, stampa 2011
Milano : Mondolibri, stampa 2007
Milano : Book Time, 2013
Vale Philosophia! ; 10
Abstract: Al termine del primo ciclo di incontri presso il Circolo Filologico Milanese, una serata dedicata ai sottili confini che intercorrono tra filosofia, linguaggio e arte durante la quale sono intervenuti Luca Guzzardi (che dopo un breve percorso storico racconta come la grande filosofia oggi si specializzi declinandosi in filosofia della scienza, del linguaggio, del diritto, cognitiva, quasi che l'unità si ritrovi nel frammento), Roberto Cirillo (che ripercorre le tappe fondamentali della linguistica in un racconto entusiasmante che da De Saussure a Chomsky ce ne svela il ruolo fondante nella cultura contemporanea), e Luciano Tellaroli (il curatore della rassegna con cui entriamo nelle opere di artisti - da Paolo Uccello sino alla postmodernità di Kossuth - in cui i confini tra filosofia, arte e linguaggio si fanno sempre più esili).
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Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Ediz. definitiva
Feltrinelli Editore, 16/04/2024
Abstract: "La scienza è un'impresa essenzialmente anarchica: l'anarchismo è più aperto al progresso che non le sue alternative."Apparso per la prima volta nel 1975, Contro il metodo si è imposto come spartiacque nella riflessione filosofica intorno al progresso scientifico. Nel suo provocatorio attacco al metodo, Feyerabend si schiera contro una filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, pretende di imporsi sulla ricerca con norme e canoni. Perché la scienza, secondo Feyerabend, ha bisogno della libertà più assoluta; è, in questo senso, un'impresa fondamentalmente anarchica, che non riconosce alcuna autorità sopra di sé, neppure la ragione. Le regole che i filosofi sono venuti astraendo hanno creato entità fittizie che non hanno più nulla in comune con il concreto procedere della ricerca. Tant'è che, se avessimo applicato le norme inventate dagli epistemologi, lo sviluppo tecnologico e intellettuale così come lo conosciamo sarebbe stato impossibile. Feyerabend firma un grande classico del pensiero del Novecento – adesso in un'edizione definitiva –, che ci svela come il progresso scientifico, da considerare solo alla luce del contesto storico, richieda che inventività e creatività possano svilupparsi senza freni, lontano da ogni forma di ordine costituito.
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Castelvecchi, 02/03/2017
Abstract: Già nella cultura dell'antico Egitto è possibile rintracciare un'idea di libertà intesa come possibilità di giocare creativamente con i vincoli. A partire da qui Giorello ripercorre le tappe salienti del pensiero scientifico moderno: attraverso Bruno, Galilei, Keplero, Newton e altri eminenti uomini di scienza rappresenta la tensione costante fra la libertà degli scienziati e l'autorità politica, mostrando come ogni nuova scoperta sia frutto di una riduzione dell'arbitrario nella descrizione dei fenomeni e del riconoscimento di alcuni limiti. In un audace parallelo tra scienza e politica l'Autore sottolinea inoltre il valore delle eterodossie, individuando il frutto migliore della democrazia nella capacità di opporsi a qualunque potere che si pretenda assoluto. Così il vincolo, non più imposizione che opprime, diventa lo spazio di gioco di una nuova libertà.
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Hertz. La scoperta delle onde elettromagnetiche
Pelago, 30/04/2022
Abstract: Le ricerche di Hertz sull'elettromagnetismo hanno portato a una scoperta fondamentale: i fenomeni elettrici e magnetici si trasmettono per mezzo di onde che si propagano alla velocità della luce. Questa nuova concezione ha messo fine al concetto newtoniano di interazione istantanea a distanza, confermando sperimentalmente la validità del modello proposto da Maxwell, e ha spianato la strada all'introduzione del concetto di campo, che avrebbe, di lì a poco, rivoluzionato la visione dello spazio in fisica. Inoltre, Hertz ha scoperto che la luce non è altro che una specifica tipologia di onde elettromagnetiche. Anche se il fisico tedesco ha sempre sottovalutato le possibili applicazioni pratiche delle sue scoperte, privilegiandone le implicazioni filosofiche, è proprio grazie a queste che l'umanità è entrata nell'era tecnologica in cui viviamo, quella del wireless e delle telecomunicazioni.