Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi SQL Server
Includi: tutti i seguenti filtri
× Risorse eBook (MLOL)
× Nomi Bobbio, Norberto

Trovati 19 documenti.

Politica e cultura
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Sbarberi, Franco

Politica e cultura

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: "Se tutto il mondo fosse diviso, esattamente, in rossi e neri, mettendomi dalla parte dei neri sarei nemico dei rossi, mettendomi dalla parte dei rossi sarei nemico dei neri. Non potrei stare in alcun modo al di fuori degli uni e degli altri, perché - questa è l'ipotesi - essi occupano tutto il territorio ... E, quando quell'ipotesi si avvera, il mestiere dell'intellettuale, che rifugge o dovrebbe rifuggire dalle alternative troppo nette, diventa difficile". Cosí scriveva Norberto Bobbio nel 1955, data della prima pubblicazione di questo volume. Eppure, come illustra Franco Sbarberi nella sua ampia introduzione storico-filosofica alla presente nuova edizione, proprio negli anni Cinquanta, dominati da un'esasperata tensione politica e dalla guerra fredda, quella difficoltà fu affrontata da Bobbio all'insegna del dialogo. Ovvero di un colloquio pacato e razionalissimo con interlocutori diversi - a volte in forte contrasto con il filosofo - sul complesso statuto della persona umana, sulle forme plurali della libertà, sull'impegno militante dell'intellettuale. Per il messaggio di tolleranza, per la ricchezza argomentativa, per l'acuta percezione dei dilemmi del secondo Novecento Politica e cultura è ancora oggi un "testo esemplare di filosofia civile".

L'età dei diritti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

L'età dei diritti

Einaudi, 14/01/2014

Abstract: "Diritti dell'uomo, democrazia e pace sono tre momenti necessari dello stesso movimento storico: senza diritti dell'uomo riconosciuti o protetti non c'è democrazia; senza democrazia non ci sono le condizioni minime per la soluzione pacifica dei conflitti. Con altre parole, la democrazia è la società dei cittadini, e i sudditi diventano cittadini quando vengono loro riconosciuti alcuni diritti fondamentali; ci sarà pace stabile, una pace che non ha la guerra come alternativa, solo quando vi saranno cittadini non piú di questo o quello stato, ma del mondo". Sul fondamento dei diritti dell'uomo; Le ragioni della tolleranza; I diritti dell'uomo, oggi; Contro la pena di morte: sono alcuni dei dodici saggi scelti da Bobbio sul tema dei diritti dell'uomo, per questo volume apparso la prima volta nel 1990.

Teoria generale della politica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Bovero, Michelangelo

Teoria generale della politica

Einaudi, 14/01/2014

Abstract: Negli scritti di Bobbio degli ultimi trent'anni si trovano alcuni accenni all'idea di redigere una Teoria generale della politica, concepita come un'opera di ampio respiro. Il progetto, mai condotto a termine dall'autore, viene ora realizzato a cura di Michelangelo Bovero, ricomponendo in un rigoroso disegno sistematico quaranta saggi di Bobbio, scelti in base a due criteri principali: da un lato, l'idoneità di ciascuno di essi ad esprimere nel modo migliore il pensiero di Bobbio sui singoli argomenti; dall'altro, la scarsa e a volte nulla notorietà rispetto ad altri saggi bobbiani. Ne è risultata un'opera veramente nuova, che attraverso la trattazione sistematica dei concetti politici fondamentali fornisce una rappresentazione generale dell'universo "Politica": quasi una "mappa" e insieme una "bussola" per orientarsi nella sua complessità.

Eguaglianza e libertà
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Eguaglianza e libertà

Einaudi, 21/10/2014

Abstract: "I due valori della libertà e dell'eguaglianza si richiamano l'uno con l'altro nel pensiero politico e nella storia. Sono radicati entrambi nella considerazione dell'uomo come "persona". Appartengono entrambi alla determinazione del concetto di persona umana, come essere che si distingue o pretende di distinguersi da tutti gli altri esseri viventi. "Libertà" indica uno stato, "eguaglianza" un rapporto. L'uomo come "persona", o, per essere considerato come persona, deve essere, in quanto individuo nella sua singolarità, libero, in quanto essere sociale, deve essere con gli altri individui in un rapporto di eguaglianza". Norberto Bobbio

Eravamo ridiventati uomini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Polito, Pietro - Impagliazzo, Pina

Eravamo ridiventati uomini

Einaudi, 21/04/2015

Abstract: Il 25 aprile del 1945 l'Italia è libera. Un lungo istante in cui si mescolano gioie private ed euforia collettiva. La fine di una guerra durissima e di una dittatura feroce che aveva devastato il paese. Si tratta però anche di un nuovo inizio, quello di una nazione per la prima volta davvero democratica, le cui radici sarebbero dovute affondare nella straordinaria esperienza della Resistenza e invece sembrano immediatamente allontanarsene. Norberto Bobbio se ne rende conto prima di chiunque altro e, evitando qualunque retorica imbalsamante, pone subito l'accento, nei suoi interventi, sul valore della Resistenza come momento imperfetto, che può e deve cercare la sua compiutezza nella democrazia e attraverso la Costituzione. In questo volume, una raccolta di scritti dal 1945 al 1995, in larga parte inediti, ritroviamo tutta l'acutezza e la lucidità del costante riflettere di Bobbio intorno alla memoria critica di uno dei momenti fondanti della nostra democrazia. La testimonianza del suo impegno in difesa della Resistenza come ideale vivo, che non si realizza mai interamente ma continua ad alimentare speranze, ansie ed energie di rinnovamento. *** "Ma quel giorno, quando i partigiani entrarono in città - era il 28 aprile - e i tedeschi seguiti dai fascisti l'abbandonarono in fuga, l'incubo improvvisamente cessò. Fu come se un vento impetuoso avesse spazzato d'un colpo tutte le nubi e alzando gli occhi potessimo rivedere il sole di cui avevamo dimenticato lo splendore; o come se il sangue avesse ricominciato a scorrere in un cadavere risuscitandolo. Un'esplosione di gioia si diffuse rapidamente in tutte le piazze, in tutte le vie, in tutte le case. Ci si guardava di nuovo negli occhi e si sorrideva. [...] Non avevamo piú segreti da nascondere. E si poteva ricominciare a sperare. Eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un'anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze piú belle che all'uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà. Sono stati giorni felici; e nonostante i lutti, i pericoli corsi, i morti attorno a noi e dietro di noi, furono tra i giorni piú felici della nostra vita".

Thomas Hobbes
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Thomas Hobbes

Einaudi, 01/12/2015

Abstract: A poco piú di quattro secoli dalla nascita del grande filosofo di Malmesbury (1588-1679), questa raccolta dei principali studi di Norberto Bobbio su Thomas Hobbes copre un arco di cinquant'anni di riflessioni e riletture, grazie alla quale è possibile ricostruire non solo la storia del dibattito filosofico-politico in Italia sul filosofo inglese, ma anche piú in generale quella relativa alla centralità dell'analisi giusnaturalistica, ai fini della valutazione dell'importanza del contratto che regola la convivenza tra i cittadini nello Stato.

Sulla guerra civile. La Resistenza a due voci
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Pavone, Claudio

Sulla guerra civile. La Resistenza a due voci

Bollati Boringhieri, 19/02/2015

Abstract: Guerra patriottica di liberazione dall'esercito tedesco invasore; guerra civile contro la dittatura fascista; guerra di classe per l'emancipazione sociale. Nella Resistenza furono combattute tre guerre insieme. E Le tre guerre era il titolo che all'inizio Claudio Pavone aveva concepito per la sua opera uscita nel 1991 presso Bollati Boringhieri. Poi è prevalsa coraggiosamente la decisione di intitolarla Una guerra civile. Saggio sulla moralità nella Resistenza, e quella scelta si è rivelata dirompente per la storiografia contemporanea. Adottare la categoria interpretativa di guerra civile ha comportato innanzi tutto la rottura del senso comune resistenziale cresciuto sulla agiografia dei vincitori, ma ha significato anche togliere terreno all'uso strumentale che della lotta fratricida perdurava nella pubblicistica neofascista degli sconfitti, e disattivare l'alibi attendista di chi allora si era tenuto al riparo dagli eventi, cercando legittimazioni postume della propria ignavia. Si è trattato, per Pavone, di un'adozione problematica e dibattuta, maturata in oltre trent'anni, durante i quali il suo grande interlocutore è stato Norberto Bobbio. In entrambi, la riflessione sulla Resistenza ha preso corpo e si è affinata attraverso le sollecitazioni del loro dialogo ininterrotto intorno alla guerra civile, che ha visto impegnati l'uno a scomporre da storico l'evento fondante dell'Italia repubblicana, l'altro a illuminare da filosofo gli orizzonti concettuali a cui esso è riferibile. Gli scritti, rari e in parte inediti, qui raccolti per la prima volta documentano molto più della gestazione di una nuova idea della Resistenza. Sono la testimonianza, a due voci, di moralità nella ricerca.

Elogio della mitezza e altri scritti morali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Elogio della mitezza e altri scritti morali

Il Saggiatore, 10/10/2012

Abstract: "Opposte alla mitezza, come la intendo io, sono l'arroganza, la protervia, la prepotenza, che sono virtù o vizi dell'uomo politico. La mitezza non è una virtù politica, anzi è la più impolitica delle virtù."In sintonia con la tradizione filosofica del passato, Norberto Bobbio allarga l'ambito dei suoi studi per affrontare alcuni grandi temi morali del nostro tempo. Dal problema classico dei rapporti fra etica e politica, e quindi della ragion di stato, a quelli attualissimi del razzismo e della tolleranza; dal confronto tra etica laica ed etica religiosa all'atteggiamento dell'una e dell'altra di fronte al problema del Male: in queste pagine affiorano le linee essenziali di una visione laica del mondo, conclusione di anni di riflessione teorica e impegno civile.

Elogio della mitezza e altri scritti morali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Elogio della mitezza e altri scritti morali

Il Saggiatore, 16/01/2014

Abstract: Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, "Elogio della mitezza" segna come nessun altro libro gli ultimi anni di Norberto Bobbio, e il celebre saggio che dà il titolo all'opera ne rappresenta il testamento civico. La mitezza, che pure Bobbio dichiara di non saper praticare, si presta a riassumere alcuni tratti fra i più ammirati del suo carattere e della sua riflessione teorica: i tratti di un pensatore intimamente democratico, un uomo semplice e ancorato alla solidità dei propri valori e argomenti, sempre conscio del dualismo insuperabile tra mondo dei fatti e mondo delle idee. Una mitezza da non confondere con la remissività o con l'umiltà che apre il regno dei cieli. È una virtù debole, propria di chi non ha potere, e al tempo stesso potente, poiché anticipa un mondo migliore su questa terra. È "la più impolitica delle virtù", ma anche l'antidoto alle degenerazioni della politica. Il filo conduttore degli scritti qui raccolti è la tormentata riflessione sulla questione del Male nella realtà e nella storia umana. Il filosofo torinese indaga il complesso rapporto tra etica e politica, la natura del pregiudizio, del razzismo e dell'intolleranza, i problemi della laicità nella vita democratica, con nitore argomentativo e trasparente problematicità. Per il decennale della scomparsa di Bobbio, "Elogio della mitezza" si arricchisce dei contributi di amici e studiosi, che aiutano a metterne in prospettiva i risvolti e i significati più fecondi.

Pace
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Francesco, Papa

Pace

Treccani, 26/05/2022

Abstract: "Piaccia o non piaccia, ne siamo o no consapevoli, la nostra civiltà, o ciò che noi consideriamo la nostra civiltà, non sarebbe quello che è senza tutte le guerre che hanno contribuito a formarla": queste disincantate parole di Norberto Bobbio sulla guerra, considerata evento Tragico ma immanente alla storia umana, mostrano come di pace si possa parlare solo a partire dal suo opposto. Da qui prende avvio la riflessione di uno dei massimi filosofi della storia italiana: dalla consapevolezza che quello della pace è sì uno dei grandi problemi dell'umanità, ma non è il problema unico, la cui soluzione possa liberarci da tutti i mali e renderci definitivamente felici. Finché le sue radici affonderanno nel terreno instabile dell'equilibrio del terrore instauratosi dopo l'uso delle armi nucleari,la pace sarà sempre uno stato temporaneo, avverte l'autore: D'altra parte, anche Papa Francesco, con le cui parole si è scelto di aprire questo volume, ci ha ricordato che "la storia è un'infinita serie di trattati di pace smentiti da guerre successive, o dalla metamorfosi di quelle stesse guerre in altri modi o in altri luoghi". Pur tuttavia, "la pace va cercata sempre e comunque".

Stato, governo, società
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Stato, governo, società

Einaudi, 12/11/2013

Abstract: Scrive Bobbio a proposito delle quattro voci dell'Enciclopedia Einaudi, scritte fra il 1978 e il 1981, che compongono questo libro: "Potrebbero essere considerate come i primi frammenti di un dizionario politico. Una enciclopedia non si legge dalla prima pagina all'ultima. Si consulta. Chi se ne serve intende soddisfare una curiosità momentanea oppure formarsi la prima idea di un argomento. Ricerca perciò nozioni chiare e distinte, esposte in modo sintetico e disposte in un ordine semplice, facilmente comprensibile, piú che dotte disquisizioni; uno sguardo d'insieme sull'intero argomento piú che analisi particolari; concetti generali piú che dati di fatto; [...] lo scopo di un simile lavoro è essenzialmente didattico. Chi vi si accinge è fortunato se riesce a percorrere le linee maestre del territorio. Non deve pretendere di descriverne l'intera mappa. E ora giudichi il lettore".

Il futuro della democrazia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Il futuro della democrazia

Einaudi, 12/11/2013

Abstract: "Tutti i testi qui raccolti trattano problemi molto generali e sono (o meglio vorrebbero essere) elementari. Sono stati scritti per il pubblico che s'interessa di politica, non per gli addetti ai lavori. Sono stati dettati da una preoccupazione essenziale: far discendere la democrazia dal cielo dei principî alla terra dove si scontrano corposi interessi. Ho sempre pensato che questo sia l'unico modo per rendersi conto delle contraddizioni in cui versa una società democratica e delle vie tortuose che deve seguire per uscirne senza smarrirvisi, per riconoscere i suoi vizi congeniti senza scoraggiarsi e senza perdere ogni illusione nella possibilità di migliorarla". Norberto Bobbio

De senectute
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Polito, Pietro

De senectute

Einaudi, 28/05/2013

Abstract: "Mentre il mondo del futuro è aperto all'immaginazione, e non ti appartiene piú, il mondo del passato è quello in cui attraverso la rimembranza ti rifugi in te stesso, ricostruisci la tua identità, che si è venuta formando e rivelando nella ininterrotta serie dei tuoi atti di vita, concatenati gli uni con gli altri, ti giudichi, ti assolvi, ti condanni, puoi anche tentare, quando il corso della vita sta per essere consumato, di fare il bilancio finale. Bisogna affrettarsi. Il vecchio vive di ricordi e per i ricordi, ma la sua memoria si affievolisce di giorno in giorno. Il tempo della memoria procede all'inverso di quello reale: tanto piú vivi i ricordi che affiorano nella reminescenza quanto piú lontani nel tempo gli eventi. Ma sai anche che ciò che è rimasto, o sei riuscito a scavare in quel pozzo senza fondo, non è che un'infinitesima parte della storia della tua vita. Non arrestarti. Non tralasciare di continuare a scavare. Ogni volto, ogni gesto, ogni parola, ogni piú lontano canto, ritrovati, che sembravano perduti per sempre, ti aiutano a sopravvivere". Norberto Bobbio *** Nuova edizione. Con una Nota ai testi e una Nota biografica.

Società civile
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Società civile

Einaudi, 27/05/2013

Abstract: Se dapprima la società civile è stata considerata come funzionale alla formazione dello Stato, in seguito essa se n'è sempre più separata, fino a diventare parte dell'attuale dicotomia che nel linguaggio politico la vede contrapposta allo Stato. Le varie accezioni dell'uso del termine (da Hegel a Gramsci, da Rousseau a Marx) dimostrano come società civile e Stato siano connessi come due momenti necessari del sistema sociale nella sua complessità e nella sua interna articolazione.

Banditi a Partinico
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dolci, Danilo - Sellerio, Enzo - Bobbio, Norberto - Varvaro, Paolo - Sellerio, Enzo

Banditi a Partinico

Sellerio Editore, 04/02/2013

Abstract: Torna dopo cinquant'anni il reportage, l'inchiesta e il racconto con cui Danilo Dolci fece conoscere il paese reale di un borgo siciliano: una realtà bandita dal paese legale. "Libro scritto dalle cose e da tutti".

Quale socialismo?
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Quale socialismo?

Società Aperta, 22/08/2022

Abstract: Dove c'è democrazia liberale c'è socialismo? E nel socialismo c'è spazio per i diritti liberali? L'esercizio del potere socialista può rispettare i principi di derivazione liberale riuscendo allo stesso tempo a realizzare i propri obiettivi di trasformazione sociale? O è destinato a sacrificare i primi ai secondi? Per Bobbio la sfida più ambiziosa, e al tempo stesso più concreta, è proprio quella di innestare il socialismo sul corpo della democrazia liberale. Nella raccolta di saggi qui proposta, Bobbio pone queste domande di capitale importanza nella convinzione che o il socialismo sarà liberale – riuscendo a tutelare i diritti degli ultimi insieme ai principi di libertà – oppure non sarà, rivelandosi come una democratura e, nella peggiore delle ipotesi, come una dittatura fra le altre.

Mutamento politico e rivoluzione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Mutamento politico e rivoluzione

Donzelli Editore, 21/10/2021

Abstract: Nell'anno accademico 1978-1979 Norberto Bobbio tenne il suo ultimo corso di Filosofia politica all'Università di Torino. L'argomento prescelto, che costituiva l'epilogo di un settennato di insegnamento sui problemi della vita collettiva, fu "Mutamento politico e rivoluzione". Il corso, che si compone di 54 lezioni, è suddiviso in una parte storica (lezioni 1-44), in cui Bobbio prende in esame gli autori classici, a cominciare da Platone e Aristotele, passando per Hobbes, Montesquieu, Kant e Hegel, fino ad arrivare a Marx, e una parte teorica (lezioni 45-53), in cui viene costruita con metodo analitico una vera e propria "teoria generale della rivoluzione". Nell'ultima lezione, tenuta il 16 maggio 1979, il professore esprime, a conclusione del lungo itinerario percorso, la propria posizione sui grandi dilemmi del mutamento politico. Le lezioni, sempre affollate di studenti e uditori, furono registrate e trascritte, già nel 1979, da tre allievi, che si sarebbero poi laureati con Bobbio: Laura Coragliotto, Luigina Merlo Pich e Edoardo Bellando. A distanza di oltre quarant'anni, i curatori hanno ripreso il lavoro di ripristino dei testi, attingendo anche alle note manoscritte che Bobbio aveva predisposto per ogni singola lezione, oggi conservate nell'Archivio Norberto Bobbio presso il Centro Studi Piero Gobetti di Torino. Nello svolgimento del corso Norberto Bob¬bio fu affiancato da Michelangelo Bovero, allora "assistente" alla sua cattedra, al quale il professore affidò alcune delle 54 lezioni e con il quale intrecciò continue discussioni teoriche. Altri contributi alle lezioni furono da Bobbio richiesti a due giovani studiosi: Donatella Marocco Stuardi e Pier Paolo Portinaro.

Destra e sinistra
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto - Urbinati, Nadia

Destra e sinistra

Donzelli Editore, 02/05/2023

Abstract: "La distinzione tra la destra e la sinistra, per la quale l'ideale dell'eguaglianza è sempre stato la stella polare, è nettissima. Basta spostare lo sguardo alla questione sociale internazionale, per rendersi conto che la sinistra non solo non ha compiuto il proprio cammino ma lo ha appena cominciato".Norberto BobbioParole chiave del nostro linguaggio pubblico, "destra" e "sinistra" sperimentano, oggi più che mai, una straordinaria capacità nel connotare il campo della politica. Persino coloro che si mostrano scettici circa l'efficacia della distinzione, o la considerano insoddisfacente, tuttavia non sanno farne a meno e finiscono col riproporla mentre la negano. A distanza di trent'anni dalla sua prima edizione, questo "aureo libretto" – come fu subito autorevolmente definito – assume sempre più la statura di uno di quei rari classici del pensiero politico che possono essere ritenuti fondativi. Davvero Bobbio aveva visto lungo. Davvero la sua saggezza era riuscita ad arrivare alla radice della distinzione, il cui nodo di fondo sta nel diverso atteggiamento che le due parti mostrano nei confronti dell'idea di eguaglianza. Naturalmente eguaglianza e diseguaglianza sono concetti relativi: né la sinistra pensa che gli uomini siano in tutto eguali, né la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza, nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica, a ciò che rende gli uomini eguali, o ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglianze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare la soppressione. Nel dispiegare i suoi argomenti, Bobbio riesce a rendere conto, secondo il classico procedimento della sua argomentazione, delle "ragioni" di entrambi i campi: "Guardando le cose con un certo distacco, non mi domando chi ha ragione e chi ha torto. Anche se non faccio mistero, alla fine, di quale sia la mia parte".Questa edizione del trentennale si avvale di una nuova prefazione di Nadia Urbinati, che di Bobbio fu allieva, e che percorre qui tutte le tappe, le discussioni, i consensi e le critiche, che hanno fatto di Destra e sinistra un libro di riferimento, e che ne fanno oggi più che mai "una stella polare" per orientarsi nel nostro difficile e problematico presente. Il libro ripropone anche l'introduzione di Massimo L. Salvadori alla "edizione del ventennale" (2014) e una nota introduttiva di Carmine Donzelli alla "edizione del decennale" (2004).

Lezioni sulla guerra e sulla pace
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bobbio, Norberto

Lezioni sulla guerra e sulla pace

Laterza, 12/01/2024

Abstract: Subito dopo la crisi di Cuba, che aveva portato il pianeta sull'orlo dell'olocausto nucleare, Norberto Bobbio elaborò le sue lezioni sulla guerra e sulla pace. In questo scritto inedito, il grande filosofo torinese discute le teorie con cui nella storia si è giustificata la guerra o si è cercato di superarla. Un lavoro di grandissima chiarezza e linearità, tornato oggi, purtroppo, di estrema attualità.Nel 1964 Norberto Bobbio decide di dedicare le sue lezioni di filosofia del diritto al tema della guerra e della pace. Un tema – non nuovo nella riflessione dei giuristi e dei politologi ma poco frequentato nei corsi universitari – che a Bobbio pare meritevole di essere trattato, non solo perché adatto a una ricostruzione storica e teorica di ampio respiro ma soprattutto perché reso urgente dal pericolo della guerra atomica, nel pieno della crisi dei missili di Cuba.Il libro espone e discute le varie teorie con cui nella storia si è tentato di giustificare la guerra e le diverse correnti pacifiste che hanno cercato di superarla, di ciascuna mettendo in luce gli argomenti, le incongruenze, i punti di forza e gli elementi di debolezza. Qui Bobbio avanza la sua celebre tesi circa l'impossibilità di giustificare la guerra in un'epoca in cui l'uso di armi così potenti rischia di mettere in questione la stessa sopravvivenza del genere umano. Un testo destinato a diventare imprescindibile rispetto a un dibattito contemporaneo spesso non all'altezza della drammaticità dei tempi che viviamo.