Trovati 2 documenti.
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Montagne : avventure, passione, sfida / Dacia Maraini ... [et al.] ; a cura di Carlos Solito
Elliot, 2012
Abstract: Ora fredda di neve e ghiacciai, ora silenziosa di boschi e caverne, madre di acqua e di vita, la montagna esprime la sua essenza nel ritmo lento della natura. E questo ritmo, estraneo alla frenesia delle contingenze quotidiane, ne fa il luogo letterario ideale, la sorgente d'ispirazione per storie da scrivere e seguire attentamente, come un lungo sentiero che conduce il lettore alla vetta. Scrittori, alpinisti, speleologi, camminatori o semplici osservatori raccontano dieci storie sulla montagna, dieci testimonianze che narrano altrettante fughe in un luogo custode da sempre di simboli e significati legati al senso profondo della vita. Il sentiero immaginario che lega questi racconti è una vera e propria discesa geografica che parte dalla vetta e lentamente scende giù a valle, nei paesi, lungo i corsi d'acqua e poi sottoterra, nell'oscurità del mondo ipogeo.
La voce del ghiaccio : gli ottomila in inverno : il mio sogno quasi impossibile / Simone Moro
2. ed
Milano : Rizzoli, 2012
Abstract: Questo libro è nato perché, a 44 anni e con 44 spedizioni alle spalle, Simone Moro - nel mezzo della sua straordinaria carriera alpinistica - ha sentito l'esigenza di raccontarsi e soprattutto di mettere a fuoco il senso di quello che lui definisce il suo sogno quasi impossibile: la scelta di affrontare le massime vette del pianeta nella stagione più ostile, l'inverno. Fin qui nulla di strano. Se però aggiungete che, per Simone, il richiamo della montagna è irresistibile e che sedersi davanti a un computer significa consegnarsi a un'attività troppo statica per muscoli nel pieno del vigore, le cose si complicano un po'. Per la prima volta nella storia della letteratura di montagna, questo libro è stato scritto quasi interamente durante un'ascensione a un ottomila in inverno, il Nanga Parbat, che Simone ha intrapreso alla fine del dicembre 2011: solo lì ha trovato l'ispirazione e la concentrazione necessarie per ritornare con la memoria alle sue imprese passate, lì ha corretto le bozze nelle soste al campo base, oltre a inviare, subito dopo averle scattate, testimonianze fotografiche che costituiscono il secondo dei due inserti (il primo riguarda le sue spedizioni precedenti). La voce del ghiaccio ha preso dunque forma in circostanze eccezionali e forse anche per questo è una lettura significativa non solo per gli appassionati di montagna.