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Mondadori, 26/02/2024
Abstract: Quale fu l'origine dell'universo? Come si spiega la sua attuale fisionomia? Quale sarà, se ci sarà, la sua fine? Questi sono gli interrogativi seducenti che tutti, almeno una volta, ci siamo posti e che fino a pochi anni fa non avevano soluzione. Steven Weinberg, grazie ai progressi della ricerca scientifica, ha elaborato una serie di risposte e in queste pagine si immerge nel magma primordiale, ricostruisce i processi svoltisi nei primi tre minuti della storia dell'universo, ci presenta immagini esplosive, schiude inquietanti prospettive sul nostro futuro. Il suo discorso sembra aggirarsi, a tratti, in un territorio irreale, alla frontiera tra scienza e fantascienza. Eppure ogni conclusione è fondata su solidi presupposti e Weinberg, tra l'altro, descrive come si sia arrivati a ciascuna scoperta.Scritto in un linguaggio il più possibile semplice, chiaro, essenziale, I primi tre minuti è un imperdibile classico della divulgazione: un libro destinato al profano che appassionerà anche il lettore già competente, coinvolgendolo irresistibilmente in un affascinante viaggio nel tempo, o meglio, alle origini stesse del tempo.
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Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Ediz. definitiva
Feltrinelli Editore, 16/04/2024
Abstract: "La scienza è un'impresa essenzialmente anarchica: l'anarchismo è più aperto al progresso che non le sue alternative."Apparso per la prima volta nel 1975, Contro il metodo si è imposto come spartiacque nella riflessione filosofica intorno al progresso scientifico. Nel suo provocatorio attacco al metodo, Feyerabend si schiera contro una filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, pretende di imporsi sulla ricerca con norme e canoni. Perché la scienza, secondo Feyerabend, ha bisogno della libertà più assoluta; è, in questo senso, un'impresa fondamentalmente anarchica, che non riconosce alcuna autorità sopra di sé, neppure la ragione. Le regole che i filosofi sono venuti astraendo hanno creato entità fittizie che non hanno più nulla in comune con il concreto procedere della ricerca. Tant'è che, se avessimo applicato le norme inventate dagli epistemologi, lo sviluppo tecnologico e intellettuale così come lo conosciamo sarebbe stato impossibile. Feyerabend firma un grande classico del pensiero del Novecento – adesso in un'edizione definitiva –, che ci svela come il progresso scientifico, da considerare solo alla luce del contesto storico, richieda che inventività e creatività possano svilupparsi senza freni, lontano da ogni forma di ordine costituito.