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× Data 2006
× Editore Sellerio editore <Palermo>

Trovati 54 documenti.

I luoghi di Montalbano
Libri Moderni

I luoghi di Montalbano : una guida / Maurizio Clausi ... [et al.]

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Questo libro è un atlante dell'universo geografico del commissario Montalbano: i tragitti, i percorsi delle spedizioni, le borgate e le contrade visitate, le case dei delitti e i locali frequentati da lui e dagli altri personaggi, le spiagge delle nuotate, i panorami che cadono sotto i suoi occhi, il vecchio masso piatto e l'ulivo saraceno. E quindi è anche un modo nuovo di inseguire le inchieste del commissario più famoso del paese, di entrare nell'atmosfera delle sue storie. Perché, per ciascun romanzo, tutti i movimenti del commissario sono ricostruiti un passo dopo l'altro, in un pedinamento che riesce perfettamente sovrapponibile all'andamento di ognuno dei suoi casi.

Aristotele e i misteri di Eleusi
Libri Moderni

Doody, Margaret <1939->

Aristotele e i misteri di Eleusi / Margaret Doody ; traduzione di Rosalia Coci ; con una nota di Beppe Benvenuto

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: I misteri di Eleusi è il quinto romanzo di Aristotele nei panni di uno Sherlock Holmes del IV secolo a.C. E se ogni storia poliziesca si ispira a un'opera dello Stagirita, quest'ultima sembra rimandare forse alla Politica. Ma il ricalco non è solo con la filosofia del grande filosofo, è la vita stessa di Atene e del mondo greco classico in età alessandrina a rivivere nella pagina: il funzionamento pratico della vita pubblica, le procedure ufficiali e i costumi privati, i modi di divertirsi e il mondo degli affari. E soprattutto quel senso sottile di smarrimento generale che dovette aver preso l'uomo greco nell'epoca di svolta in cui Aristotele si trovava a vivere.

Piccolo Cesare
Libri Moderni

Burnett, W. R. <1899-1982>

Piccolo Cesare / William Riley Burnett ; traduzione di Alfonso Geraci ; con una nota di Beppe Benvenuto

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Con Piccolo Cesare, del 1929, siamo all'origine stessa del romanzo criminale. Assieme a Giungla d'asfalto, l'altro capolavoro di Burnett, costituisce il modello e l'icona di ogni narrazione della giornata del gangster: brulicante, sporca, fracassona, freneticamente viva come la metropoli moderna, suo ambiente naturale. Da entrambi i romanzi, infatti, vennero insuperabili classici della cinematografia realistica americana; espressioni gergali nacquero dalle perfette metafore dei due titoli, capaci di sintetizzare in un'immagine l'intero universo criminale. Ed è interessante notare che, nati dall'osservazione dichiaratamente oggettiva, verista della realtà sociale, i due romanzi hanno certamente influenzato perfino la saggistica sociologica sull'argomento, almeno nelle scelte espressive e nella ricostruzione delle atmosfere. Piccolo Cesare è il ritratto di un boss, Rico Bandello, nell'arco della sua avventura: eccezionalmente capace, inesorabilmente freddo, professionalmente estraneo a ogni valutazione etica, straordinariamente fortunato. L'intenzione dichiarata dell' autore era di descrivere l'immagine del mondo vista con gli occhi di un gangster raccontando la storia in modo che l'azione stessa parlasse. Ma c'è anche qualcosa di più. Tacito ed evidente come una scultura, c'è un tipo umano in tutto il suo spessore psicologico; e in tutta la sua tragedia: essere comunque sconfitto, dover sempre ricominciare.

Didattica e apprendimento
Libri Moderni

Frabboni, Franco <1935-2024>

Didattica e apprendimento / Franco Frabboni

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Un testo di didattica, disciplina centrale della moderna scienza della formazione che si inoltra lungo quattro direzioni: lo status epistemologico della disciplina; il posto e il ruolo della stessa tra le altre discipline della formazione, dalla pedagogia alla psicologia; il suo oggetto, il linguaggio e la prassi; il suo obbiettivo formativo.

Segreta Penelope
Libri Moderni

Giménez-Bartlett, Alicia <1951->

Segreta Penelope / Alicia Gimenez-Bartlett ; traduzione di Maria Nicola

Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Negli anni Settanta del Novecento c'era una Sara quasi in ogni gruppo, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici. Colei che incarnava lo spirito di quel tempo nella libertà sessuale: Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l'innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. La Sara di questo libro si è suicidata. La stagione della libertà aveva coinciso con il dopo Franco, ed era stata tanto più intensa in quanto era l'uscita da quarant'anni di repressione bigotta. Dopo è venuta la fine dell'illusione e l'obbligatorio ritorno ai soliti ruoli di madre e di moglie. Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, nei giorni successivi al suo addio per sempre, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell'ultimo inaccettabile amore: pezzi di memoria strappati con dolore dall'amica che narra in prima persona; ricordi nostalgici e pieni di un affetto senza comprensione; oppure le giustificazioni del conformismo alle ferite inferte come in riti sacrificali di espiazione. La rivincita sorda, progressiva e crudele dell'ordine sul caos creativo. E il ritratto della splendida persona sconfitta dalla Penelope segreta appostata in ogni vita di donna, si piega in modo inquietante a una domanda sul tempo: che è troppo e troppo poco.

Il parroco di Tours
Libri Moderni

Balzac, Honoré de <1799-1850>

Il parroco di Tours / Honorè de Balzac ; a cura di Pierluigi Pellini ; traduzione di Clio Cicogni e Alessandra Cioncolini

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: I celibi sostituiscono i sentimenti con le abitudini. Quando a questo sistema morale, che li porta ad attraversare la vita, piuttosto che a vivere, si somma un carattere debole, le cose materiali acquistano su di loro un potere sorprendente. Il primo degli innumerevoli modi in cui si può leggere questo racconto lungo è che sia lo studio, disincantato e a tratti spietato, o addirittura sadico nel finale, di come le energie affettive non consumate si dirigano a pervertire tutti i rapporti umani. Una metafora del potere, e della sete di potere, accentuata dalla circostanza di trovarsi imprigionata dentro la soffocante angustia di una provincia bigotta. Balzac nel racconto dichiara di inscenare le leggi naturali dell'egoismo, lasciandole agire in una lotta sorda di tortuosi interessi minuscoli, che lentamente assume la grandezza del dramma cosmico. E i tre personaggi che dominano il campo, dell'egoismo incarnano tre forme diverse: don Birotteau, il parroco di Tours, innocuo e viziato, è così inetto a tener conto degli altri nel suo desiderio, da non vederne nemmeno le trame ostili; don Troubert, maligno calcolatore, nel suo disegno di potere, che lo trasforma dal canonico intrigante a genio del male, non trascura il piacere di una vendetta passeggera che travolge il povero Birotteau; la trista zitella Gamard, finalmente felice di poter coltivare un sentimento così fertile come la vendetta, diventa strumento docile di una rivalsa frivola che non le recherà alcun vantaggio o contentezza.

L'uomo al balcone
Libri Moderni

Sjowall, Maj <1935-2020> - Wahlöö, Per <1926-1975>

L'uomo al balcone : romanzo su un crimine / May Sjowall, Per Wahloo ; traduzione di Renato Zatti

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Stoccolma è sconvolta da una serie di omicidi a sfondo sessuale. Le vittime sono delle bambine innocenti, adescate mentre giocano nei parchi della città. I pochi testimoni le hanno viste intrattenersi amichevolmente con un uomo. Evidentemente l'assassino riesce a guadagnare la loro fiducia. Il commissario capo della polizia di Stoccolma Martin Beck coordina la squadra degli investigatori tra intuizioni e problemi personali dei suoi uomini, e le incertezze e i ricordi suoi propri. Beck, come diceva Maigret di se stesso, non pensa mai; segue tenace e pesante le tracce che il lavoro gli porge: il lavoro di strada, sui testimoni fortuiti e distratti, sugli ambienti che si riesce a circoscrivere. E aspetta che qualcosa succeda nell'inchiesta: ed è questo, aspettare, la sua abilità principale; insieme alla memoria. Magari qualcosa a cui nessuno aveva badato all'inizio che si connette a un nuovo indizio.

Lorenza e il commissario
Libri Moderni

Camarrone, Davide <1966->

Lorenza e il commissario / Davide Camarrone

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Lorenza è una squillo d'alto bordo. Vive a Roma come una specie di dandy al femminile. Ma viene spesso nella natia Palermo per incontrare qualcuno dei suoi riservati e selezionati clienti, e forse anche, svagata cultrice di colte malinconie, per riepilogare le tracce della sua infanzia borghese. Dietro l'ultimo messaggio, che la chiama di notte in piazza Rivoluzione, sotto la statua del Genio, trova il cadavere del prossimo appuntamento: un ricco avvocato, ben inserito. Un omicidio nel giro della cocaina: Lorenza sembra una testimone di routine. Invece qualcosa le precipita addosso, e un vortice di persecuzione l'avvolge: il magistrato dalle delicate frequentazioni, personaggi troppo accorti per non essere esperti istituzionali di complotti, e soprattutto un killer che le semina dietro cadaveri come se cacciasse i suoi cacciatori. E la fuga diventa di necessità un'inchiesta, perché la sola via di scampo resta la verità. L'aiuta l'unica persona che vuole crederle, il commissario Paternò. Enigmaticamente la pista principale sembra connessa all'eredità del nonno, un cofanetto, una collana preziosa dono di un soldato irlandese e un diario di prigionia: Mi ha raccontato della sua terra, degli elfi, del pozzo di San Patrizio. Ma ogni cosa, ogni transitoria certezze nell'indagine, per la coppia che cerca, muta come nel principio di indeterminazione di Heisenberg. E a Lorenza e Paternò non rimane che tuffarsi nel passato.

Le ali della sfinge
Libri Moderni

Camilleri, Andrea <1925-2019>

Le ali della sfinge / Andrea Camilleri

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Non è un buon momento per il commissario Montalbano: con Livia continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d'urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra - una farfalla - potrebbe favorire l'identificazione della donna. Parte l'indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell'Europa dell'est, hanno trovato lavoro grazie all'associazione cattolica La buona volontà che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C'è qualcosa di poco chiaro all'interno di quell'organizzazione benefica? E mentre l'inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su La buona volontà, dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.

I vedovi
Libri Moderni

Boileau, Pierre <1906-1989> - Narcejac, Thomas <1908-1998>

I vedovi / Pierre Boileau, Thomas Narcejac

Sellerio, 2006

Abstract: Ancor più che scrittori di gialli, Boileau e Narcejac furono costruttori di thriller a enigma, di misteri intricati con al centro una fissazione paranoica di cui non si capisce, sino al disvelamento finale con colpo di scena, se sia fondata su una realtà effettiva o figlia di un puro delirio. Loro scopo narrativo era montare e poi smontare il meccanismo che incastrava realtà e incubo. Così nella Donna che visse due volte, il cui tema della vertigine piacque a Hitchcock per ricavarne il film. Nei Vedovi l'ossessione è costituita da una gelosia morbosa che opprime il protagonista, un attorucolo giovane e aspirante scrittore che sospetta di infedeltà la sua bella moglie, una modella di successo nel mondo della moda.

Il raccontafiabe
Libri Moderni

Capuana, Luigi <1839-1915>

Il raccontafiabe / Luigi Capuana ; illustrazioni di Enrico Mazzanti ed Eugenio Cecconi

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: «Appena scritte le sacramentali parole di uso C'era una volta... i miei fantastici personaggi si mettevano in moto, s'impigliavano allegramente in quelle loro intricatissime avventure senza che io avessi coscienza di contribuirvi per nulla. Spesso mi domandavo in che modo il Reuccio e la Reginotta se la sarebbero cavata... Vissi settimane soltanto coi personaggi delle mie fiabe, ingenuamente, come non credevo potesse mai accadere a chi è già convinto che la realtà sia il vero regno dell'arte. Se un importuno fosse allora venuto a parlarmi di cose serie e gravi gli avrei risposto senza dubbio che avevo ben altre e più serie faccende per il capo; avevo Serpentina in pericolo, o la Reginotta che mi moriva di languore per Ranocchio, o il Re che faceva la terza prova di star sette anni alla pioggia e al sole per guadagnarsi la mano di un'adorata fanciulla, e scrivendo così non adoperavo un artificio retorico, ma dicevo la schietta verità.»

La marcia dei solitari
Libri Moderni

Dovlatov, Sergej <1941-1990>

La marcia dei solitari / Sergej Dovlatov ; a cura di Laura Salmon

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Il genio di Dovlatov, uno dei grandi umoristi della letteratura russa, consisteva nella capacità di sentire e di esprimere la paradossalità universale. La quotidianità dell'esistenza dell'uomo sovietico, per esempio, ma anche l'american way of life come vissuta da un emigrato di ultima generazione venuto in America per poter pubblicare, fino al paradosso connaturato in uno scarafaggio (che lui diceva di aver trovato in America per la prima volta). Di conseguenza, i suoi protagonisti erano lui stesso , in primo luogo, e la sua esistenza di anarchico drop out nelle maglie ormai rilasciate dell'ultima URSS o alle prese con le strane mistiche capitalistiche del nuovo mondo della libertà; e poi gli stralunati artisti e vagabondi suoi compagni. Una specie di perenne generazione beatnik di matrice e cultura sovietica a cui ha dato l'immortalità, che non può esistere più dopo la fine dell'Unione Sovietica, ma costituisce un bacino illimitato di umorismo e di storie non meno della burocrazia zarista immortalata da Gogol'. Con la particolarità che Dovlatov poté rappresentarla, per così dire, dagli Urali all'Atlantico, nell'atto di arrangiarsi in URSS come in America, dopo l'emigrazione.

Rosso taranta
Libri Moderni

Morino, Angelo <1950-2007>

Rosso taranta / Angelo Morino

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Protagonista di questo romanzo è un professore universitario che intraprende un viaggio nel Salento, la terra delle tarantate, incuriosito da una tradizione che conosce attraverso le pagine di Ernesto de Martino, il maggiore antropologo italiano del Novecento che al Salento ha dedicato la fondamentale opera La terra del rimorso. Ma chi sono le tarantate? Sono le contadine che, morse da un ragno (la taranta) durante la raccolta del grano, colte da lancinanti dolori e smanie, sarebbero curabili solo con la musica ritmata di tamburelli e violini che le fa danzare senza sosta. La narrazione corre però anche su un secondo binario: siamo nel 1959 e questa volta protagonista è proprio Ernesto de Martino, ritratto, insieme alla sua équipe, negli stessi luoghi e nelle stesse circostanze. Nell'alternanza fra la prima e la seconda narrazione, molti sono i confronti impliciti: il Salento come luogo di transito dei disperati del mondo e il Salento come pezzo del sud chiuso e immobile, il disturbo psichico senza tutele efficaci e quello gestito nel nucleo parentale, un certo disfacimento della struttura universitaria e una diversa concezione del sapere accademico, una sessualità all'insegna dell'omoerotismo che dirompe e un'altra sessualità all'insegna del ritegno.

Era un giorno di 32 ore
Libri Moderni

De Simone, Giorgio

Era un giorno di 32 ore / Giorgio De Simone

Sellerio, 2006

Abstract: Giacomo, un professore, è l'unico di sette tra fratelli e sorelle a essere rimasto nel Sud, in un piccolo paese siciliano nel settecentesco palazzo di famiglia, dotato di una biblioteca di trentamila volumi. La morte dei genitori in un incidente d'auto mentre tentavano di raggiungere Esledon - una sorta di Shangri-La, (il luogo immaginario dove il tempo si è fermato) di cui si hanno vaghe notizie e dove la giornata è fatta di 32 ore - lo ha turbato più di quanto non voglia ammettere, tanto più che, non essendosi opposto al pericoloso viaggio, si ritiene un po' responsabile della sciagura. E ora Giacomo, nel silenzio delle notti solitarie, sente parlare i libri della vecchia biblioteca; dapprima è un bisbiglio, poi fanno udire parole umane. Esledon è nominata più volte. Lo stesso protagonista dubita da principio delle proprie facoltà mentali. Espone il caso ai fratelli e a uno psichiatra, ma nessuno sembra prenderlo sul serio. Finalmente le autorità locali, dopo un'inchiesta, decidono che non sono parole quelle che Giacomo ha sentito, ma rumori dovuti all'invasione di strani parassiti che minacciano la sopravvivenza della biblioteca e dell'intero edificio. Così il protagonista è costretto ad abbandonare il palazzo e i libri, che verranno provvisoriamente accatastati sul vicino colle, protetti alla meglio da tettoie in lamiera. Intanto proprio da Esledon giunge il nonno di Giacomo, che tutti credevano morto, mentre i libri sulla collina continuano a parlare al vento.

Gli uomini che non si voltano
Libri Moderni

Savatteri, Gaetano <1964->

Gli uomini che non si voltano / Gaetano Savatteri

Sellerio, 2006

Abstract: Placido Polizzi, poliziotto palermitano incastrato da una intercettazione telefonica, viene processato, condannato in primo grado e sospeso dal servizio. Ed è a questo punto che viene contattato da Silvestre Majorca, un suo vecchio amico, ora segretario di un parlamentare siciliano, Aurelio Tripodo, figlio d'arte (il padre era una vecchia volpe della democrazia cristiana). Tripodo ha ricevuto una serie di lettere anonime ed è molto spaventato, probabilmente le hanno scritte dei mafiosi a cui il padre, prima di morire, ha fatto delle promesse che lui non ha mantenuto e che forse addirittura ignora. A Tripodo inoltre viene suggerito - e il suggerimento è già un avvertimento - di candidarsi a sindaco del suo paese. Il che lo mette in crisi, non vuole ritornare nello squallore dell'amministrazione locale, e radicarsi in una politica senza prospettive, ma avverte che un rifiuto vorrebbe dire la fine della sua carriera, cosa che forse non gli dispiacerebbe troppo e gli permetterebbe di avvicinarsi a Florence, la bella francese con cui da qualche tempo ha una storia molto intensa. Attorno al poliziotto Placido Polizzi, all'onorevole Aurelio Tripodo al segretario Silvestre Majorca, una girandola di personaggi che delinea bene e con verosimiglianza l'ambiente della politica siciliana a Roma.

Maria Stuarda
Libri Moderni

Dumas, Alexandre <1802-1870>

Maria Stuarda / Alexandre Dumas ; a cura di Giovanna Arese

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Personaggio prediletto della storia romantica Maria Stuarda: figlia del re di Scozia e di Maria del magnifico casato dei Guisa, sposa del re di Francia, formata nella Francia signorile del Rinascimento e delle guerre di religione; la morte dei congiunti la mutò in Regina di Scozia e Vedova di Francia, trascinandola nell'occhio delle lotte nobiliari e religiose dei clan feudali dominanti nella sua terra d'origine. Più facilmente è ricordata per lo scontro fatale con la grande Elisabetta: scontro impari perché, della artefice della supremazia inglese sui mari e nei commerci, Maria era maggiore soltanto per la bellezza fisica. Il suo dramma fu l'inadeguatezza, che la rese tenera ai posteri e abbandonata da tutti in vita. Alexandre Dumas la ritrasse in questo dei suoi Delitti celebri: e i delitti sono molti, in congiure e battaglie, a movimentare la scena, ma non vi sono i lividi bagliori da cronaca di nera degli altri racconti, i Cenci, i Borgia, la marchesa di Ganges. Il grande cacciatore di ogni traccia d'avventura nella storia preferisce il respiro ampio, pacato e lento, il gioco dei primi piani e delle scene corali, il contrasto delle personalità nelle sfaccettature psicologiche, lasciando prevalere il drammaturgo sul cronista, preso evidentemente più che dall'ardore sanguigno della violenza, dalla malinconia per una donna e per ciò che era nata ad essere e non poté.

Ungheria 1956
Libri Moderni

Manenti, Clemente

Ungheria 1956 : il cardinale e il suo custode / Clemente Manenti ; con una nota di Adriano Sofri

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso. Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.

Il gaucho insostenibile
Libri Moderni

Bolaño, Roberto <1953-2003>

Il gaucho insostenibile / Roberto Bolano ; traduzione di Maria Nicola

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: L'americano più triste del mondo visto su un marciapiede di Città del Messico e l'ultimo pomeriggio passato con lui. Un avvocato argentino, nel pieno della crisi finanziaria del suo paese, si riconverte in impossibile gaucho della pampa, sperando forse di fermare il tempo del declino, o più probabilmente credendo nell'eterno ritorno. L'inchiesta di un detective su un killer seriale nel mondo dei topi di fogna, sulla falsariga ironica di Kafka o seguendone alla lontana una malinconica citazione. Un mansueto scrittore argentino, inopinatamente baciato dal successo, a Parigi cerca il regista che nei suoi film lo anticipa o lo plagia e trova una strana felicità. Un adolescente e un assassino dominati dalla religione. Cinque racconti seguiti da due conferenze: una, di radicale pessimismo e incantevole nostalgia, sul sesso, i libri e il viaggiare, le tre inutili passioni dominanti; e la seconda, polemica e iconoclasta, sulla leggibilità come categoria di giudizio supremamente futile in letteratura: una letteratura non vale niente se non è accompagnata da qualcosa di più del mero atto di sopravvivere. In questo ultimo libro pubblicato da Bolaño, prima della morte prematura, forse più che altrove si percepisce compiutamente l'esattezza di una definizione: il malizioso erede di Borges. E l'eredità consiste nel rovistare in esperienze banalissime, segnate da una vena di bizzaria, elevandole ad avventure movimentate, cercando verità che nessuno trova o in cui nessuno crede.

Uomini ragno
Libri Moderni

Scerbanenco, Giorgio <1911-1969>

Uomini ragno / Giorgio Scerbanenco ; a cura di Roberto Pirani

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Stupisce che questi quattro racconti di Scerbanenco non siano stati notati e ripubblicati prima d'ora, per la verità che portano, nonché la loro importanza di testimonianza su come fu vissuto un periodo storico. Forse perché furono pubblicati nell'unica edizione nel 1946, tempi difficili e fragili di passaggio. Forse perché la successiva fama di inventore della Milano calibro nove mise in ombra l'altra, importante, produzione dello scrittore. Sono racconti di guerra, ambientati negli anni feroci. Il primo nel periodo in cui sta maturando l'alleanza con Hitler, e del nuovo clima di complicità è vittima un giovane capitano del controspionaggio italiano che scopre un complotto nazista e viene abbandonato dai suoi comandi. Gli altri tre si svolgono quando l'Italia è occupata dall'esercito tedesco: la caccia solitaria contro una spia nazista infiltrata a Napoli; una trappola contro una linea partigiana che aiuta esuli a fuggire; la vendetta contro un agente che deporta ebrei italiani attraverso la Svizzera. E sono racconti sulla paura, senza dubbi o reticenze, da parte di uno scrittore pessimista e del tutto poco fedele a qualsiasi ideologia, su chi questa paura ha seminato e ne porta la colpa.

Una notte terribile e confusa
Libri Moderni

Kezich, Tullio <1928-2009>

Una notte terribile e confusa / Tullio Kezich

Palermo : Sellerio, copyr. 2006

Abstract: Quattro amici, appena usciti dal liceo e anelanti di fare il loro balzo nella vita, si scambiano per tre mesi intense lettere, d'amore e d'amicizia, d'attesa e di ambizioni. Soprattutto si raccontano, instancabilmente, col senso di importanza per le cose minute proprio di quell'età, e con l'illusione di definitivo di ogni attimo. Sono: Isa Leonora e Daniele, che scrivono all'amico Matteo costretto a un breve soggiorno in un'altra città. L'anno è il 1947. L'estrazione sociale, la colta borghesia umanistica allora assetata di sperimentare le avventure promesse dal tempo nuovo. Sullo sfondo la loro Trieste, il cui avvenire è ancora molto incerto per le vicende della guerra, se resterà italiana o no. Aleggia un'aura commovente di transitorio, di caduco, avvolgente l'esperienza sentimentale che, per contrasto, ai protagonisti sembra dilatabile indefinitamente. E invece una leggerezza, una svista, un passo imprudente chiarirà come destinata ad essere crudelmente breve quella stagione e con essa l'intera giovinezza. E dei quattro amici, solo un quinto, più distaccato e scettico, che compare nelle lettere ma non scrive, di quel carteggio e della vita che conteneva sarà per caso depositano del ricordo. E cercherà, mezzo secolo dopo, di decifrarne il significato e la logica, il posto nel tempo, traendo le lettere da una scatola da scarpe suggellata con una frase di Cocteau: la memoria è una notte terribile e confusa.