Trovati 16142 documenti.
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Il Quarto stato : Giuseppe Pellizza da Volpedo / [a cura di] Aurora Scotti Tosini
Milano : Electa, 2013
Giuseppe Mozzanica : la pittura
Cinisello Balsamo : Silvana, 2013
I quaderni della Fondazione Giuseppe Mozzanica ; 2
De Nittis / a cura di Emanuela Angiuli, Fernando Mazzocca
Marsilio, 2013
Abstract: Prosegue con De Nittis (1846-1884), dopo le grandi monografiche su Hayez, Boldini, Signorini, il progetto di Palazzo Zabarella di ricerca e valorizzazione dei grandi protagonisti della pittura dell'Ottocento europeo. La statura internazionale di Giuseppe De Nittis, il più grande insieme a Boldini degli italiani a Parigi, si deve al suo confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui ha saputo condividere, pur nella diversità del linguaggio pittorico e degli esiti, l'aspirazione a rivoluzionare l'idea stessa della pittura. Questa monografia rende giustizia all'artista, un pittore che oggi si conferma tra i grandi protagonisti della scena mondiale del secondo Ottocento.
Balla : inventore, mago profeta / a cura di Elena Gigli
Roma : De Luca, c2013
Abstract: Il volume Balla Inventore, Mago Profeta di Elena Gigli vuole presentare una mostra antologica di 25 opere realizzate da Giacomo Balla tra il 1909 e il 1944. Diviso in 5 sezioni, dai titoli ricavati unicamente dalle frasi del pittore, si percorre tutta la tematica artistica di Balla. Prima di tutti l'Uomo intuitivo trascendentale con gli autoritratti, realizzati su una lastra di metallo e/o su cartoni riciclati e su tavola dalle cornici più ardite. Vite turbine tempesta è il titolo della II sezione: veniamo introdotti nelle diverse vedute di Villa Borghese, concepite come dittici o trittici con al centro la giovane sposa Elisa e presentati agli Amatori e Cultori di inizio Novecento come un trionfo della vita quiete e tranquilla dove il pittore della natura vi si riafferma in tutta la sua classica e originale maestria. Il capolavoro Atrio di Palazzo Doria Panphilj ci introduce in un particolare Gabinetto di disegni, clou della mostra, dedicato dal Pittore futurista all'opera venduta a Londra nel 1914 col titolo Density of air - dynamism of helix (conosciuta come Spessori d'atmosfera) e al dinamismo della Lnea di velocità e del Vortice. L'astrazione è lo stato d'animo che accomuna le opere degli anni venti con un'anticipazione dettata dalle due Forze di paesaggio + sensazioni varie esposte da Bragaglia nel 1918, dalla Trasformazione forme e spiriti scelta dall'amico Dorazio nel 1951 (Galleria Origine, Roma). Chiude la sezione due tempere colorate e due tele quadrate...
Andrea Mantegna, Cristo morto / a cura di Sandrina Bandera
Skira, 2013
Abstract: Dedicato a uno dei sommi capolavori dell'arte mondiale di tutti i tempi, questo volume viene pubblicato in occasione del nuovo allestimento dell'opera all'interno della Pinacoteca di Brera. Il progetto studiato da Olmi - che coinvolge in un dialogo ad un tempo serrato e poetico anche la Pietà di Giovanni Bellini - sottolinea il significato profondo del Cristo morto, dipinto destinato probabilmente alla devozione personale del pittore, dal momento che risulta registrato nel 1506 fra le opere presenti nel suo studio poco dopo la sua morte, quale unico dipinto non in fase di lavorazione. La tela del Mantegna è caratterizzata da una visione essenziale e da una resa quasi rarefatta del dolore. Con un linguaggio altrettanto scabro ed essenziale il progetto di Ermanno Olmi riesce a valorizzare tutte le potenzialità drammatiche del dipinto, dando vita a una nuova visione, che nel pieno rispetto delle regole espositive, curate in ogni dettaglio, rivoluziona i tradizionali criteri museali.
Orbetello : Effequ, [2013]
Abstract: La provocazione: non pensare (subito) alla Torre pendente. L'obiettivo: raccontare Pisa attraverso le tante Pisa che la città custodisce segretamente. Al netto del blasone planetario del campanile di Piazza dei Miracoli. Una miriade di piccole sorprese, persone, visioni, in quella che fu la Repubblica Marinara dominatrice di mezzo Mediterraneo. È un'occasione anche per qualche volo leggero e poetico su una Pisa antica e autentica. Un libro plurale, fatto di tante voci diverse che raccontano il loro angolo di mondo trovato e conservato nella città toscana che tanta storia custodisce. L'autore, direttore d'orchestra esperto, dà un ordine alla pluralità, organizzando prospettive, mettendo a punto itinerari, e fornendo informazioni dettagliate su tutti gli aspetti utili e suggestivi per poter vivere appieno (e perché no, al meglio) Pisa e i suoi contorni. Con uno scritto di Marco Malvaldi.
Ricordi 1915-1965 / / Giuseppe Magistris ; a cura di Giorgio Bandi
[S.l.] : [s.n.], 2013 (Novara : La terra promessa)
Pisa : ETS, 2013
Abstract: Il percorso espositivo, che presenta opere di molti dei più brillanti e raffinati artisti contemporanei, si apre con i riferimenti alla lezione di Rory McEwen, Margaret Mee e Margaret Stones, che alla metà del '900 seppero indicare la modernità della pittura botanica in termini di sensibilità artistica e descrizione scientifica. Seguono poi oltre 150 opere che testimoniano l'ampia gamma descrittiva e interpretativa con cui gli artisti riescono a restituire la complessità del mondo naturale: opere provenienti dalla collezione londinese di Shirley Sherwood, la più importante e prestigiosa raccolta di autori contemporanei, oltre ad un nucleo di opere di artisti brasiliani e un'ampia panoramica di artisti italiani. Il percorso si conclude con alcuni protagonisti della scena artistica contemporanea che hanno rivolto al tema una significativa attenzione. Dalle attente meditazioni sulle tecniche e sui maestri dei secoli passati, alle coraggiose sperimentazioni grafiche e materiche che uniscono dipinti e tempere a fotografie, collage, video e istallazioni, sarà così proposto un viaggio di suggestioni ed emozioni in uno splendido giardino di arte e di scienza.
Artebambini, 2013
Abstract: Si fa presto a dire rosso; rosso come? Rosso da guardare, rosso da baciare, rosso da toccare... Rosso Tiziano? Il rosso Tiziano è una particolare sfumatura calda e delicata di rosso. Il suo nome si deve proprio al celebre pittore veneto del Cinquecento, che amava usarlo nei suoi quadri per gli eleganti drappeggi delle vesti o per un dettaglio sul viso di una bella donna. Con un giocoso percorso attraverso la tavolozza, giungeremo a scoprire qualcosa di più su questo celebre ma misterioso artista, che sapeva bene come esaltare i colori, creando immagini meravigliosamente memorabili dalle tinte decise. Età di lettura: da 6 anni.
Milano : Skira, 2013
Abstract: La monografia presenta la nuova installazione di Velasco Vitali, realizzata su invito della famiglia Borromeo per il giardino botanico e il Palazzo dell'Isola Madre di Stresa. La natura di una delle isole italiane più famose al mondo entra in stretto dialogo con opere pensate per il luogo. Questa importante tappa nel percorso artistico di Velasco non poteva che integrare pittura a produzione di oggetti liberi nello spazio aperto dell'Isola Madre, legando l'esterno del grande giardino agli interni densi e carichi di memorie e storie di palazzo Borromeo. E così, una serie di tele dedicate ad alcune delle città abbandonate si nascondono nell'interno della villa a moltiplicare i giochi, i riflessi, i rimandi visivi e simbolici tra gli splendidi teatrini settecenteschi e le immagini sublimi e misteriose di queste città che riecheggiano solo di se stesse e della propria memoria perduta. Con 'Foresta Rossa? Velasco Vitali compie lo sforzo di produrre una generosa e potente narrazione circolare in cui luoghi reali, simboli sognati, città perse nell'oblio, natura, sguardi di chi abiterà i luoghi e l'isola stessa, concorrono a generare un grande racconto in cui sarà bello e necessario perdersi. (Luca Molinari)
Erickson, 2013
Abstract: Molte delle difficoltà di apprendimento che si rilevano nelle classi non sono conseguenza di un disturbo specifico dell'apprendimento ma derivano piuttosto da immaturità transitorie o da difficoltà attribuibili alle metodologie didattiche usate. In tutti questi casi, un intervento puntuale sulle difficoltà ortografiche risulta molto incisivo, riuscendo a modificare in modo sostanziale le situazioni di iniziale criticità. Dalla loro pluriennale esperienza in ambito scolastico e clinico, le autrici propongono un percorso incentrato su uno strumento ben noto ai docenti: il dettato, rivisto a fini didattici per un uso mirato sia all'insegnamento sia al recupero di disturbi conclamati. Un intervento sulle difficoltà di apprendimento è efficace se risponde a caratteristiche di specificità e sistematicità: per questo Il libro dei dettati fornisce materiali costruiti ad hoc, facili da utilizzare e organizzati per un'attività continuativa. Il percorso consente ai docenti di rilevare il livello della classe e/o dei singoli alunni, grazie a istruzioni chiare e complete, al fine di individuare le tipologie di intervento da porre in atto.
Como : Pifferi, c2013
Abstract: Illustrazione e commento degli affreschi del 1940 presenti nella sala delle conferenze di palazzo Mercatores in via Ballarini a Como, ora sede di ConfcommercioComo. Gin Binaghi è l'autore dell'affresco Arti e mestieri e Eugenio Rossi dell'affresco Storia e apologia dell'Italia
Chiasso : Progetto Stampa, 2013
Francesco secondo Giotto / Roberto Filippetti
Castel Bolognese : Itaca, 2013
Abstract: Il volume propone la vita di Francesco attraverso le ventotto Storie francescane della Basilica superiore ed è arricchito da immagini della Basilica inferiore e della cappella Bardi in Santa Croce a Firenze dove Giotto dipinse sette Storie di san Francesco. Un prezioso strumento per guardare gli affreschi di Giotto mettendosi in ascolto delle parole care a Francesco. La Basilica di Assisi ci fa vedere la vita di san Francesco per destare il fascino della santità attraverso la via della bellezza. L'autore ci guida nella lettura della ricca iconografia della Basilica e in particolare degli affreschi di Giotto ad Assisi e nella cappella Bardi in Santa Croce a Firenze.
Firenze : Società editrice fiorentina, 2013
Abstract: L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante. Perché questa intuizione di Pavese non resti una suggestione estetica, ma diventi un'esperienza, la vita di ognuno di noi ha bisogno di un luogo che renda presente l'ideale e richiami continuamente la coscienza. Un luogo il cui modello ideale sono stati per secoli monasteri e conventi: una casa tra le nostre case, in cui la memoria dello scopo del vivere sia quotidianamente sostenuta e renda denso l'istante. Il convento domenicano di San Marco a Firenze fu affrescato da Beato Angelico, un frate dell'Ordine, che sentiva in sé questa urgenza ideale e la espresse con la genialità che gli era propria, quella di un grande artista del Rinascimento. È nato così un luogo di memoria, un luogo in cui la bellezza dell'arte è tutta piegata a sostenere la coscienza di uomini che volevano vivere l'ideale in tutte le pieghe della vita.
La pittura del '900 a Napoli : i primi cinquant'anni / Mariantonietta Picone Petrusa
Sorrento : Franco Di Mauro, 2013
Il diario di Lena / Lena Muchina
Mondadori, 2013
Abstract: Leningrado, 22 maggio 1941. Il diario di Lena comincia qui, pochi giorni prima dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte dell'esercito nazista. Lena Muchina è una ragazza di sedici anni, alle prese con gli esami di fine anno, le uscite con le amiche, i primi innamoramenti. Poi, improvvisa, l'eco della guerra acquista intensità e comincia a fare da sfondo sempre più cupo alle sue riflessioni spensierate e ancora infantili. L'arrivo delle truppe naziste in terra sovietica obbliga Lena a prendere parte ai programmi di difesa del governo comunista: lavora dapprima alla costruzione di trincee, e poi, quando a settembre ha inizio l'assedio di Leningrado, come infermiera per i feriti di guerra, mentre gli scontri sempre più violenti privano i civili di beni primari come cibo, acqua ed elettricità. Lena lotta per mangiare e ripararsi dai bombardamenti, ma non rinuncia a raccontare la guerra con la voce di chi, a sedici anni, guarda con fiducia al futuro, nonostante la morte della nonna e poi della madre la privino di un sostegno proprio nel momento più difficile. Questo diario è un documento storico depositato negli archivi di Stato dell'Unione Sovietica, dove è rimasto per oltre settant'anni, fino alla recente scoperta di uno storico dell'università di San Pietroburgo che, colpito dall'intensità della scrittura, ha deciso di renderlo pubblico.
I cieli sono vuoti / Avrom Bendavid-Val
Guanda, 2013
Abstract: Trochenbrod è un nome che porta con sé la speranza e l'orrore. Trochenbrod è un luogo che non esiste più, distrutto dalla barbarie dell'uomo. Trochenbrod è il sogno perduto, è la forza degli uomini e delle donne che l'hanno costruita e dei loro discendenti che ci sono morti. Eretta su un lembo di Polonia passato sotto il dominio russo dagli ebrei sfuggiti alle politiche oppressive degli zar, Trochenbrod, all'inizio solo una fila di casupole su un terreno paludoso, prosperò fino a diventare un centro fiorente e importante. Nel 1941, però, la crudeltà nazista rase al suolo tutto e trucidò gli abitanti. Ma non lo spirito di Trochenbrod e il sogno di un piccolo pezzo di paradiso nascosto nella foresta.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano / Catena Fiorello
Rizzoli, 2013
Abstract: Una bambina fa i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli, lento e paziente, trasforma ingredienti semplici in cibo superbo. L'aria è satura di profumi, così intensi che negli anni non si sono dispersi e hanno continuato a sprigionare la loro magia. E spinto quella bimba, oggi una donna, a scrivere il diario della sua famiglia. Sara, oggi si mangiano grilli? gridava ogni giorno il padre rientrando a casa, pronto a sedersi a tavola con la moglie e i quattro figli, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe. La piccola Catena per molto tempo ha frainteso lo scherzo immaginando un'invasione di insetti, finché ha avuto il coraggio di chiedere una spiegazione. E oggi, raccontandoci quegli anni, ci confessa che crescere con una mamma che compie magie per far quadrare i conti è tutto fuorché una sfortuna. Perché a vincere è stata sempre la serenità unita alla forza di credere nel futuro, difendendo la propria dignità e valori ben più grandi del benessere economico. Perché la ricchezza era tutta nei piatti che mamma Sara ogni giorno metteva in tavola, ispirandosi unicamente alla sua fantasia, e che la sua viva voce ci ripropone oggi, amalgamati col sapore agrodolce dei ricordi. Ne è nato un libro intimo, commovente, ironico, affollato di personaggi che la penna di Catena Fiorello fa rivivere sulla pagina con la stessa intensità dei profumi che riempivano i pomeriggi della sua infanzia.
Mi avevano promesso il paradiso : [la mia vita e la verità sull'attentato al Papa] / Ali Ağca
Chiarelettere, 2013
Abstract: Trent'anni di bugie, false piste e processi sbagliati. Da quel fatidico e tragico 13 maggio 1981 quando in piazza San Pietro, tra un mare di folla, papa Wojtyla fu gravemente ferito. Perché e chi armò la mano di Agca, il suo attentatore? Chi lo mandò a Roma col preciso incarico di uccidere il capo dei cristiani? Per la prima volta è lo stesso Agca a divulgare il vero motivo dell'attentato e il contenuto del colloquio con il papa quando Wojtyla lo andò a trovare in carcere perdonandolo per quello che aveva fatto. Tutto il mondo ne parlò ma finora quel dialogo è sempre rimasto segreto. Questo libro, che si legge davvero come un romanzo, è il racconto in prima persona di Agca, dei suoi trascorsi da soldato islamico e combattente per una causa - la vittoria dell'Islam sull'Occidente e la morte del cristianesimo - che ora lui definitivamente condanna. Dai primi sassi lanciati quando era bambino agli attentati a esponenti comunisti del suo paese in un crescendo di odio e voglia di riscatto, sempre al servizio della causa islamica, fino all'incontro col grande mandante, la cui identità viene qui rivelata. L'autore ci dice che i motivi di quell'attentato sono attuali e che l'intero Occidente è ancora in pericolo. Per questo oggi ha deciso di parlare. La sua verità sgombra il campo da bugie che lui stesso ha costruito per coprire i veri mandanti di un attentato che non è stato un caso isolato ma l'inizio di una strategia del terrore.