Trovati 49 documenti.
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La strada per Itaca / Ben Pastor ; traduzione di Luigi Sanvito
Sellerio, 2014
Abstract: Martin Bora, l'investigatore di casi delicati per i servizi segreti della Wehrmacht, si trova a Mosca. Mancano settimane all'attacco di Hitler alla Russia di Stalin, e l'ufficiale è aggregato al corpo diplomatico della capitale sovietica immersa ancora nel clima del patto Ribbentrop-Molotov. In questa veste, gli arriva una strana richiesta da parte del diabolico Beria: recarsi a Creta, appena presa dai tedeschi, per procurare al raccapricciante capo dello spionaggio sovietico sessanta bottiglie di un pregiatissimo vino cretese. Invece, giunto nell'isola piena ancora dei segni di un bagno di sangue, l'ufficiale-detective è posto di fronte a un compito ben diverso. Una famiglia di civili è stata massacrata nella sua villa, a quanto pare da una pattuglia di paracadutisti tedeschi. I servizi vogliono vederci chiaro, non solo per scagionare i soldati accusati di crimini di guerra e impedire un incidente diplomatico, ma anche per prevenire l'intervento della Croce Rossa e tenere lontane le SS di Himmler, interessate alla strage. Infatti, la vittima principale è un residente svizzero, esperto di antichità e storia della razza ariana e membro dell'Ahnenerbe, la società fondata da Himmler per studiare il passato mitico della razza ariana e sovrintendere a tutte le ricerche ancestrali e archeologiche. L'imbarazzo è grande, ed enorme il mistero. Per scioglierlo, Bora dovrà farsi carico di un'indagine che lo porterà a muoversi lungo piste divergenti...
Orlando furioso guarito : dall'Ariosto a Shakespeare / Yves Bonnefoy ; a cura di Fabio Scotto
Sellerio, 2014
Abstract: Dell'opera critica di Yves Bonnefoy, che si affianca a quella di maggior poeta francese vivente, è stato detto che delinea una concezione rivoluzionaria del fatto critico e che le sue analisi riorientano in un senso totalmente inedito l'approccio alle opere e al fenomeno creativo. Su questa linea, quella di indicare percorsi inesplorati alla lettura dei classici, si muovono i saggi presenti. Essi confrontano, in una originale continuità/discontinuità, il poema di Ariosto e il teatro di Shakespeare. Fulcro ne è l'idealizzazione (poetica) della donna: che impoverisce e quando deve confessarsi che non offriva di ciò che credeva di amare che una rappresentazione mendace, può farsi risentimento che tenta di finir di distruggere l'oggetto idolatrato poco prima. Più in generale, l'idealizzazione presenta il pericolo di distaccare dalle finalità dell'azione ordinaria, di ridurre il possibile della realtà, il suo essere. È quanto accade nell'Orlando furioso. La pazzia di Orlando mette in scena, con grande chiarezza, l'idealizzazione della donna e il suo disappunto. Al tempo stesso, si rivela specchio della realtà sociale, sia civile che religiosa, e del contraddittorio rapporto che il poeta stabilisce con essa. Shakespeare, invece, pare a tratti combattere questa idealizzazione. In Come vi piace, il cui eroe si chiama a sua volta Orlando, guarisce Orlando furioso, sembra curarlo dal morbo idealizzante. La lettura di Ariosto-Shakespeare si svolge nei primi due saggi che compongono il volume.
L'ultimo arrivato / Marco Balzano
Sellerio, 2014
Abstract: Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all'esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell'emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro, di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr'otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del '59, avevo nove anni e uno a quell'età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi. Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è picciriddu o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c'è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta...
Storia di una maestra / Josefina Aldecoa ; traduzione di Sara Cavarero
Sellerio, 2014
Abstract: Lungo le tappe della vita, la generosa carriera di una maestra nella Spagna repubblicana. Era il 1923 quando iniziò quello che Gabriela chiama il suo sogno, che è lo stesso sogno rivoluzionario dell'istruzione: vincere l'infelicità umana attraverso l'educazione. Maestra appena diplomata, il primo incarico lo ebbe in un paesino di montagna isolato, che le insegnò prima di tutto la resistenza di un ambiente ottuso. Subito dopo, la Guinea equatoriale, dove conobbe l'entusiasmo infantile dell'apprendere in cui si manifesta, essendo i bambini uno specchio fedele, il desiderio insopprimibile della società di progredire. Poi i distretti rurali della Spagna profonda, con le prospettive nuove aperte dalla Seconda Repubblica, gli odi retrivi e i fanatici eccessi, mentre la sua vita privata si dibatteva nella dura esistenza quotidiana. Fino alla scoppio della guerra civile, il sogno infranto. Ma Gabriela non è una militante, è una maestra. Per questo nella sua memoria risalta, con più forza che in qualunque retorica progressista, come sia l'istruzione il campo permanente in cui si svolge la lotta per il cambiamento. E le sue parole non riflettono solo il sacrificio, in un'epoca volenterosa, di tanti maestri di campagna (in Spagna, ma si può dire anche altrove) che volevano salvare la società attraverso l'educazione.
Le tre sorelle / Bi Feiyu ; traduzione di Maria Gottardo e Monica Morzenti
Sellerio, 2014
Abstract: In un piccolo villaggio i coniugi Wang hanno avuto sette figlie nella speranza di un maschio, che finalmente è nato. Il padre, segretario locale di Partito, disdegna gli affari che gli competono per corteggiare ogni donna sposata che trovi attraente. Yumi, la figlia maggiore, disgustata dalla condotta paterna, spera nel matrimonio come unica via di fuga. L'amore romantico per un giovane aviatore si scontra con la dura realtà, e dovrà accontentarsi di un uomo più anziano, funzionario del governo. Come non bastasse, nella sua nuova casa arriva la sorella Yuxiu, giovane e bella, con la reputazione rovinata dai fattacci del passato, e il fragile equilibrio domestico va in pezzi. Tra le due sorelle nasce una rivalità feroce, alimentata dall'intimità tra Yumi e i figli del funzionario. Nel frattempo una terza sorella, la più piccola, trasferitasi a Pechino, affronta con caparbietà le ingiustizie della scuola e del sistema scolastico, rivelando contraddizioni e prepotenze, e facendo emergere le difficoltà e la discriminazione delle donne. Scandito efficacemente dai proverbi di Mao, dai tradimenti e dai pettegolezzi del villaggio, dal ritmo della vita dei campi giustapposta alla frenetica intensità delle grandi metropoli, il romanzo di Bi Feiyu racconta con un tono ricco di humour, sospeso tra farsa e tragedia, la storia di tre donne e il loro tentativo di cambiare il proprio destino.
Morte di un uomo felice / Giorgio Fontana
Sellerio, 2014
Abstract: Milano, estate 1981: siamo nella fase più tarda, e più feroce, della stagione terroristica in Italia. Non ancora quarantenne, Giacomo Colnaghi a Milano è un magistrato sulla linea del fronte. Coordinando un piccolo gruppo di inquirenti, indaga da tempo sulle attività di una nuova banda armata, responsabile dell’assassinio di un politico democristiano. Il dubbio e l’inquietudine lo accompagnano da sempre. Egli è intensamente cattolico, ma di una religiosità intima e tragica. È di umili origini, ma convinto che la sua riuscita personale sia la prova di vivere in una società aperta. È sposato con figli, ma i rapporti con la famiglia sono distanti e sofferti. Ha due amici carissimi, con i quali incrocia schermaglie polemiche, ama le ore incerte, le periferie, il calcio, gli incontri nelle osterie.Dall’inquietudine è avvolto anche il ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un’azione partigiana. Quel padre che la famiglia cattolica conformista non poté mai perdonare per la sua ribellione all’ordine, la cui storia eroica Colnaghi ha sempre inseguito, per sapere, e per trattenere quell’unica persona che ha forse amato davvero, pur senza conoscerla.L’inchiesta che svolge è complessa e articolata, tra uffici di procura e covi criminali, tra interrogatori e appostamenti, e andrà a buon fine. Ma la sua coscienza aggiunge alla caccia all’uomo una corsa per capire le ragioni profonde, l’origine delle ferite che stanno attraversando il Paese. Si risveglia così il bisogno di immergersi nella condizione degli altri, dall’assassino che gli sta davanti al vecchio ferroviere incontrato al bar, per riconciliare la giustizia che amministra con l’esercizio della compassione. Una corsa e un’immersione pervase da un sentimento dominante di morte. Un lento disvelarsi che segue parallelo il ricordo della vicenda del padre che, come Giacomo Colnaghi, fu dominato dal desiderio di trovare un senso, una verità. Anche a costo della vita.Insieme al precedente romanzo di Giorgio Fontana, Per legge superiore, anche Morte di un uomo felice riflette sulla giustizia, le sue possibilità e i suoi limiti.
Sellerio, 2014
Abstract: Siamo alla fine di luglio, nel 1914, a Venezia. Il 28 giugno a Sarajevo Francesco Ferdinando è stato assassinato, l'Austria ha consegnato l'ultimatum alla Serbia. Sono i giorni dei sonnambuli, di imperi e nazioni, governanti e diplomatici, che consegnano inconsapevoli l'Europa al suo suicidio. Il commendatore Niccolò Spada vigila sui suoi ospiti all'Excelsior: il presagio che aleggia sull'Europa soffia anche sul Lido. L'Albergo leggendario è affollato: l'aristocrazia di tutta Europa scintilla come non mai, ma celebra le ultime ore della Belle époque. Fra gli ospiti c'è anche la marchesa Margarete von Hayek, bella come sa essere solo una donna dal piglio pari alla grazia, che nasconde un segreto terribile, inconfessabile, e che brindando alla fine del mondo chiede una lettera di credito molto particolare a Spada. Il commendatore vacilla, tentato dall'amore per Margarete, che è fuoco e rapina. Un sogno, sempre lo stesso, lo disorienta: un cacciatore ossessionato da una belva che si aggira per la foresta. Senza riuscire a incontrarla, ne sente il ruggito. Poco lontano, nel cuore della laguna, l'isola di San Servolo, sede del manicomio, conserva il segreto della nobile Margarete.
La piramide di fango / Andrea Camilleri
Sellerio, 2014
Abstract: In Una lama di luce avevamo lasciato Montalbano e Livia sconvolti per la fine di François, il protagonista del Ladro di merendine, il bambino che Livia avrebbe voluto adottare. Livia non si è mossa da Boccadasse e nelle lunghe telefonate con Salvo mostra tutta la sua prostrazione, ma in un’alba livida la telefonata di Fazio interrompe il sogno angoscioso di Montalbano per trascinarlo in una nuova indagine. Sono giorni di pioggia a Vigàta, quegli acquazzoni violenti e persistenti che non danno requie, fiumane d’acqua scatenata che travolgono case e terreni lasciando dietro di sé un mare di fango. È in una di queste giornate che un uomo, Giugiù Nicotra, viene trovato morto in un cantiere, mezzo nudo, colpito da un proiettile alle spalle. Aveva cercato scampo in una specie di galleria formata da grossi tubi per la costruzione di condotte d’acqua. L’indagine parte lenta e scivolosa, ma ben presto ogni indizio, ogni personaggio, conduce al mondo dei cantieri e degli appalti pubblici. Un mondo non meno viscido e fangoso della melma di cui ogni cantiere è ricoperto. Districandosi tra tutto quel fango nel quale «sguazzariano» costruttori, ditte, funzionari pubblici, una cosa Montalbano non riesce a togliersi dalla testa: che Nicotra, il morto, andando a morire dentro alla galleria, avesse voluto comunicare qualche cosa. «Lei poco fa ha detto una parola, piramide. E a me è tornato in mente… Sa che dentro alla piramide di Cheope nessuno per lungo tempo ci è potuto entrare perché non si riusciva a scoprire l’accesso? Poi qualcuno ha rotto gli indugi e ha praticato un foro nella parete, foro non autorizzato dai custodi della piramide. Ma così anche i custodi, che fino a quel momento erano stati costretti a starsene fuori, poterono penetrare all’interno».
Il ragazzo di Erfurt / Beda Romano
Sellerio, 2014
Abstract: Un uomo, ossessionato dall'ordine perfetto dei suoi archivi in cui si conservano le ultime tracce dei dispersi della guerra, fa la scoperta più impietosa: quella di non avere un passato. L'avventura morale, negli ultimi istanti dell'occupazione tedesca di Parigi, di un terzetto di amici, un ufficiale tedesco, un esule italiano, un ingegnere francese. Ad Istanbul, un anziano e rinomato professore di archeologia è posto del tutto inaspettatamente di fronte a una scelta crudele: svelare una macchia incancellabile della propria esistenza oppure tradire le sue più intime convinzioni. Questi tre racconti morali trattano del dilemma improvviso che balena dal passato. Hanno in comune lo scenario della guerra e l'ambientazione tedesca. Ma non sono propriamente racconti bellici. Le conseguenze del conflitto inseguono fino a riacciuffare i destini di esseri umani la cui incerta e ambigua innocenza è travolta dalla guerra, li scovano loro malgrado nell'ineccepibile e rassicurante organizzazione della loro vita privata fino ad allora senza ombre.
Il caso Kakoiannis-Sforza / Francesco Recami
Sellerio, 2014
Abstract: È scomparsa Marilou, la figlia di Luisa Kakoiannis-Sforza. La signora, un'imprenditrice della moda, ospite fissa delle copertine dei rotocalchi popolari, si rivolge per le ricerche ad Amedeo Consonni, il tappezziere in pensione della Casa di ringhiera. Le è noto grazie al successo del caso investigativo della Sfinge di Lentate sul Seveso (raccontato nel romanzo La casa di ringhiera), ma la ragione è anche di sfuggire ai riflettori del gossip. Oppure c'è sotto qualcos'altro? Il Consonni, con le sue risorse semplici e antiquate, comincia a indagare. E finirà per imbattersi in un'altra donna, non meno ricca e superba, che con la prima condivide il segreto e l'odio.
La partita di pallone : storie di calcio / a cura di Laura Grandi e Stefano Tettamanti
Sellerio, 2014
Abstract: Il calcio è il gioco più vicino alla preistoria del movimento umano, scrive Dimitrijevic nel primo pezzo di questa antologia. Utilizza piedi e gambe, escludendo le mani e le braccia, ovvero contrappone gli arti più legati alla memoria animale agli arti specializzati della civiltà. Per questo è il re dei giochi. Del calcio ci raccontano in questo libro - con precisione o pathos, con comicità o invenzione visionaria, con nostalgia o rabbia, con il sogno o la cronaca - protagonisti diversi: da Vasco Pratolini a Gianni Brera, da Manuel Vàzquez Montalbàn a Vittorio Sermonti, da Osvaldo Soriano a Mario Soldati, da Stefano Benni a Edmondo Berselli, da Nick Hornby a Davide Enia. Scrittori di svariata provenienza geografica e ideale, ma tutti di grande presenza e potenza narrativa o sportiva o giornalistica, che toccano una enorme varietà di punti di vista. Il tecnico. La memoria di come il calcio ci entrò nel cuore. L'epica dell'attimo fatale di fronte alla vittoria o alla sconfitta. Il romanticismo del genio solitario. Il tifo puro e nobile, lontano da campanilismi e nazionalismi. I miti, le metafore, i sogni a cui quasi sempre il fatto calcistico si accompagna. I ritratti dei più straordinari tipi umani che il pallone ci ha fatto apprezzare. E tutti questi punti di vista, nel loro spaziare, dimostrano come la letteratura sportiva, quand'è intensa, non è mai sul calcio, ma quasi sempre letteratura del calcio.
Il primo ministro / Anthony Trollope ; traduzione di Rossella Cazzullo
Sellerio, 2014
Abstract: Ferdinand Lopez è un outsider dell'alta società, dagli incerti natali, dalle fortune economiche di origine speculativa. Egli cerca di guadagnarsi la reputazione che gli difetta con un solido matrimonio, con Emily Wharton, figlia di un importante avvocato. Specularmente in contrasto, si staglia la figura di Plantagenet Palliser, erede di un titolo e di favolose ricchezze. Rappresenta un'aristocrazia devota al bene comune e destinata al governo del paese. Ma nella complessa vicenda della politica (dovrà misurarsi con l'inevitabile compromesso) e della comune esistenza (l'esuberanza sociale della moglie convinta di fare l'interesse del marito gli creerà incroci sgraditi), sarà messa alla prova la fiducia in se stesso, nella sua capacità e nel suo ruolo. Con essa è simbolicamente misurata la tempra di tutta la classe dirigente vittoriana. Tanto che, con il passare delle pagine se il cinismo non impedisce che il personaggio di Lopez abbia alla fine una certa dignità, ha scritto Sergio Romano le austere virtù del duca divengono sempre più altezzose, intolleranti, scostanti, tiranniche e poco adatte al governo di un grande Paese. Il Primo Ministro appartiene al secondo dei cicli di Trollope, i Palliser novels.
L'ultima scommessa / Gian Mauro Costa
Sellerio, 2014
Abstract: Enzo Baiamonte, investigatore per caso del quartiere della Zisa di Palermo, ha fatto la sua scelta. Chiudere il laboratorio elettrotecnico che ormai non rende niente e dedicarsi professionalmente all’investigazione, anche perché il poliziotto cugino della sarta Rosa gli ha fatto ottenere il patentino.È morto con la gola tagliata un signor Vittorio Anselmo. Era il padre di una signora presso cui andava a lavorare un’amica della aiutante di casa dell’investigatore. Suicidio, ha decretato la polizia. Ma la figlia non ci ha creduto e, dopo qualche esitazione, Enzo si è fatto convincere. Sarà lui a condurre l’inchiesta alternativa. Forse è presuntuoso e se ne accorgerà. Il caso è molto grosso. Durante un sopralluogo nella casa del defunto Vittorio Anselmo, crede di aver trovato un segnale, scopre uno strano indizio. Una frase del tutto sibillina della vittima lo orienta: «Per ora gioco coi diavoli». Quali diavoli? Forse i famosi diavoli della Zisa che cambiano numero ogni volta che vengono contati?Stavolta, i mezzi di Baiamonte sono decisamente al di sotto del caso criminale che affronta. Questo lo proietta nel giro pericoloso del gioco d’azzardo e lo pone di fronte a un doppio bluff con la morte. Dalla sua ha la fortuna, il naturale intuito, un pizzico di coraggio, soprattutto la capacità di ambientarsi nella fauna umana delle sue strade, di nuotare come un pesce, piccolo ma agile, nella sua acqua. Prototipo – se si vuole – di un civismo, capace di riconoscere la comunità ma non uno Stato da sempre estraneo, l’elettrotecnico della Zisa batte il suo quartiere come se fosse una sterminata metropoli e altrettante facce e situazioni è capace di incrociare. Con tenace ingenuità, si avvicina al bandolo del delitto e all’identità più vera della sua città.
Il segreto della camera 3 / Colin Dexter ; traduzione di Luisa Nera
Sellerio, 2014
Abstract: L'Hotel Haworth di Oxford offre pacchetti turistici allettanti, e poiché è un albergo discreto e frequentato da una clientela mista, non lo disdegnano anche coppie clandestine. Così non è un fatto straordinario che per il Capodanno in maschera (tre giorni di divertimenti, a prezzo scontato per chi accetti la sistemazione nella dépendance) capitino in stanze contigue i misteriosi Ballard, gli sfuggenti Smith e l'eccitante signora Palmer con quel marito tanto più anziano di lei - per tacere della quarta camera di quel padiglione staccato, disdetta all'ultimo da una signora. Non se ne stupiscono né il proprietario signor Binyon, un ex manovale favorito da un colpo di fortuna, né la graziosa Sarah Jonstone, di fatto, vista l'inerzia della proprietaria, efficiente direttrice della casa, abituata a notare ogni cosa. Nessuno ha notato invece, fino al giorno dopo, che c'è un morto nella camera 3, sfigurato con un colpo in pieno volto, fra l'altro proprio il vincitore del trofeo per il costume più riuscito. Non si sa chi fosse in realtà; sua moglie, o comunque la sua accompagnatrice, è sparita. L'ispettore capo Morse inizia l'inchiesta incuriosito dall'assortimento delle coppie e stupito che la notte non abbia lasciato tracce sulla neve candida.
La compagnia di Ramazzotto / Carlo Flamigni
Sellerio, 2014
Abstract: Per tradizione, l'ambiente universitario si adatta a meraviglia alle trame gialle. Gli odi, le invidie, i conflitti tra accademici, infatti, assomigliano moltissimo alla brama di potere nella sua forma più pura e la passione per il potere è fonte naturale del delitto. Nei romanzi giallo-giocosi di Carlo Flamigni, schemi tradizionali di questo tipo, magari con misteri e soluzioni deduttivi, germinano in un brodo di coltura surreale, pieno di maschere e detti e spiriti regionali romagnoli, e in alcune entrate ci immagineremmo come sottofondo musiche da clown felliniane. C'è un po' di fiaba folclorica moderna nel suo romanzesco. In pieno giorno si accascia, a un tavolo del bar dov'è seduto, un uomo, colpito a morte da un proiettile. Lo vedono in molti e due individui si inseguono in mezzo ai tavolini. Lo strano è che non si è sentito un solo sparo. È morto un professore universitario, medico illustre, d'altri tempi, e molto impegnato nella buona politica, ma da un po' di tempo ritiratosi di più dentro la sua vita privata. Attorno a lui s'erano intrecciate varie prevedibili beghe: la giostra dell'assegnazione delle cattedre a Medicina, la successione al rettorato, un grande affare legato alla fondazione di una ultramoderna sede distaccata della facoltà... Vuole il caso che la signora Mirta Fabbri, moglie del professor Stelio Benelli, il morto, sia una vecchia fiamma di Primo Casadei. E così entra in scena la coloratissima banda da investigazioni di Carlo Flamigni...
Il bambino che rubò il cavallo di Attila / Iván Repila ; traduzione di Maria Nicola
Sellerio, 2014
Abstract: Due fratelli sono intrappolati in una fossa, un pozzo naturale scavato in un bosco. Non è abbastanza profondo da impedire di guardare all'esterno, ma è troppo ripido e alto perché riescano ad uscire inerpicandosi per le pareti. Uno, detto il Grande, è robusto e protettivo, l'altro, più fragile e agile di mente, è il Piccolo. Di loro non sappiamo altro, se non che hanno con sé un sacchetto con poco cibo che chiamano le provviste della mamma. Inizia così una storia di forte drammaticità, in cui ogni momento, ogni azione è tappa di un'avventura sospesa nel tempo. Il Piccolo, ai primi morsi della fame, vorrebbe mangiare il contenuto del sacchetto, ma il Grande glielo impedisce, le provviste della mamma non si toccano. Da quel momento in poi i due si nutriranno delle povere cose che può offrire una buca nel bosco, berranno l'acqua piovana e quella che filtra dalle pareti, usando le loro camicie per depurarla. Patiranno la sete nelle ore di sole a picco, rimarranno inermi sotto un acquazzone. Il Piccolo si incarica di raccogliere il cibo e il Grande esegue esercizi di ginnastica per mantenere il corpo in forma. Il cibo è rigorosamente suddiviso, l'ottanta per cento va al Grande, quel che resta al Piccolo. Tutta questa strategia fa parte di un piano, l'unica cosa che davvero li tiene in vita: il Piccolo deve diventare ancor più leggero e minuto, il Grande più forte e massiccio. Uno dei due deve uscire dal pozzo, cercare il responsabile della loro terribile condizione, e ritornare a salvare l'altro.
Amstel blues / Claudio Coletta
Sellerio, 2014
Abstract: Dopo l'inatteso, straordinario successo del suo primo romanzo, Sandro Lucchesi è in crisi profonda. Forse è qualcosa di più della crisi di ispirazione che prende gli esordienti, una malinconia tenace, un senso di inutilità generale. Per guarire dalla quale decide di rivolgersi al passato e tornare in quella Amsterdam dove aveva vissuto fondamentali esperienze esistenziali e che prevede di usare come teatro del nuovo romanzo, una storia di spie. Dalla finestra del luminoso loft dov'è andato ad abitare, mentre s'aggira intorno alla vecchia scrivania lustra dall'uso in cerca di un'idea, s'accorge di una giovane donna nella casa di fronte, ne è come calamitato e comincia a studiarla. Viene nell'appartamento soltanto per scrivere, intensamente e senza sosta, lei, eppure spezzoni di vita ulteriore si intuiscono che non sembrano affatto così semplici. Sandro, da un lato, è investito dall'onda magnetica della ispirazione e, con la stessa frenesia della ragazza, ricomincia a scrivere e prova i diversi incipit della sua spy story; dall'altro, la fascinazione e la curiosità lo spingono a uscire fuori da quelle stanze sul canale, scrutando anche nella vita di fuori di Helene, così scopre chiamarsi la sua partner segreta. È un'ossessione che lega la capacità di scrittura di Sandro agli alti e bassi dei momenti di Helene, e che va articolandosi, coinvolgendo nuove persone, alleate complici e nemiche di una partita sconosciuta.
A spasso tra le tombe / Alan Bradley ; traduzione di Alfonso Geraci
Sellerio, 2014
Abstract: Sebbene non sia praticante, a Flavia de Luce piace l'atmosfera della parrocchia in questo cinquecentesimo anniversario della morte di San Tancredi. Si sta per aprire il suo sepolcro e il serafico vicario dirige sventatamente i lavori. Sicché appena può, l'undicenne detective lascia il prediletto laboratorio di chimica, smette i litigi con le terribili sorelle Feely e Daffy, e corre a curiosare. Ha in corso un esperimento sul sangue e sta cercando di risolvere il mistero di un pipistrello morto dentro le canne di un organo. Quindi non è del tutto fuori tema la macabra scoperta che capita proprio a lei di fare. Dietro la mastodontica pietra tombale, nell'antro dove dovrebbero trovarsi le sante ossa, spunta il cadavere del signor Collicut, mascherato con un aggeggio di gomma. Era questi l'organista della chiesa, un angioletto dai riccioli biondi e dalle abitudini strambe, la cui presunta partenza l'estate prima non aveva stupito nessuno. Prima di chiedersi il perché, da abile investigatrice Flavia si concentra sul come. Un duplice mistero: come è morto Collicut, e dove sono finite le ossa di San Tancredi?
Confessioni di una vittima dello shopping / Radhika Jha ; traduzione di Alfonso Geraci
Sellerio, 2014
Abstract: Una donna racconta la propria storia: si chiama Kayo, è sposata con il fidanzato del liceo che le è stato presentato dall'amica Tomoko. Tomoko è tutto ciò che lei non può essere: alta, elegante, sexy, sofisticata, mentre l'unica attrattiva di Kayo è quella di avere un seno prosperoso, inconsueto per una ragazza giapponese. Kayo è felice di iniziare l'avventura di moglie, casalinga e madre accanto ad un uomo come lei, anonimo e arrivista, il cui lavoro in una banca americana permetterà alla famiglia una crescita economica costante e un'esistenza agiata per i due figli. Un giorno Kayo incontra di nuovo la sua vecchia compagna di scuola. Sempre più raffinata, avvolta dal fascinoso mistero di una vita che sembra fluttuare tra lusso e amanti, Tomoko la trascina a fare shopping. Kayo viene così introdotta in un club molto particolare, il club delle amanti della bellezza, composto da signore ossessionate dalla moda, dai vestiti, dai gioielli, da tutto ciò che i soldi possono comprare per assicurarsi la seduzione, lo charme, il rispetto sociale. La donna, i cui desideri sembrano anestetizzati dalla quotidianità ripetitiva, dalle soffocanti consuetudini di un'esistenza ordinaria, si costruisce così una nuova identità fatta di abiti e accessori costosi e meravigliosi, e scivola in una drammatica dipendenza. Le conseguenze saranno debiti e angoscia, telefonate dalla banca, necessità di prestiti, fino a scelte sempre più estreme pur di non dover rinunciare ai suoi sogni.
Sellerio, 2014
Abstract: «Monarchi e maragià, principi e milionari, magnati della finanza e dell’industria, diplomatici e uomini politici, tutta la nobiltà dell’universo, tutti i notabili mondiali sono venuti da Chez Maxim’s a “DIVERTIRSI” in una atmosfera di lusso e di ebbrezza, nella società delle mondane raffinate, con l’élite delle cortigiane. Se anche in quell’ambiente s’insinuavano parassiti di gran classe, spie, avventurieri, la volgarità però non era mai ammessa». Con questa filosofia, José Roman, nelle memorie del 1939 raccontava i primi quattro decenni di esistenza del vero tempio della Belle époque. Gli erano corsi davanti, dall’osservatorio privilegiato di fattorino in realtà factotum al servizio dei capricci e delle necessità di quegli elegantissimi dandy, di quelle provocanti divoratrici di patrimoni. Al Maxim’s, per obbligo di buon gusto mancando ogni numerazione, non c’era altro modo di accontentare i clienti se non conoscendone perfettamente nomi, compagnie e gusti. Un fattorino, ricercato come l’autore di queste indiscrezioni, diventava così, obbligatoriamente, uno scrigno di segreti e un confidente, quando non anche un complice di debosce. È l’ambiente di Feydeau che Roman racconta, fatto di un’aristocrazia malinconicamente decaduta e un patriziato del denaro famelico, tanto diverso da quello del Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec, da far credere a una lotta di classe allo champagne. I ricordi del fattorino di Maxim’s furono riscritti, solo per la forma, da un giovane Raymond Queneau. L’autore di Zazie nel metró riesce a nascondere perfettamente la sua mano, come scrive Giuseppe Scaraffia nella Nota finale. «Ma erano proprio l’estraneità del mondo e del linguaggio di Roman a interessare quel trentenne introverso, impegnato nell’impossibile scommessa di avvicinare la lingua scritta a quella parlata».