Trovati 1174 documenti.
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Bizantini : luoghi, simboli e comunità di un impero millenario / a cura di Federico Marazzi
Electa, 2023
Abstract: Raccontare mille anni da diverse prospettive: la storia, l’arte, l’archeologia, i territori. Questa è l’ambizione del catalogo che accompagna la mostra su Bisanzio allestita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il catalogo si divide in due parti: una prima parte, disponibile in formato cartaceo, è costituita da saggi che inquadrano i principali aspetti che caratterizzano la civiltà bizantina nel suo secolare evolversi e come essa si sia manifestata nei due territori che, con i loro reperti, hanno contribuito al progetto della mostra, ossia Italia e Grecia. La seconda parte, scaricabile attraverso un qr-code presente sul volume stampato, è invece costituita dal regesto delle opere esposte. L’opera ha unito i contributi dei maggiori specialisti italiani di bizantinistica, affiancati da importanti studiosi internazionali, offrendo una visione aggiornata e scientificamente rigorosa delle conoscenze sul mondo bizantino, senza rinunciare ad uno stile comunicativo immediato e accessibile.
Electa, 2023
Abstract: Idem di Giulio Paolini, edito nella collana Einaudi letteratura, nell’aprile 1975 è stato uno dei più fortunati volumi della collana sperimentale diretta dal critico d’arte e studioso Paolo Fossati. Tale fortuna è sicuramente motivata anche dall’illustre firma di Italo Calvino, che accompagna le prime pagine con il saggio “La squadratura”, profonda riflessione sul rapporto tra dipingere e scrivere.
Walter De Silva : form in motion / Decio Giulio Riccardo Carugati
Electa, 2018
Abstract: "Per capirla, un'auto va accarezzata. Va lavata. Quando c'è qualcosa che non mi torna di un modello, chiudo gli occhi e lo tocco, lo sento." (Walter de Silva). Nuova edizione, riveduta e aggiornata anche nella grafica, nel formato e nella confezione, della monografia Walter de Silva, pubblicata per la prima volta nel 2012. I testi sono arricchiti da una sezione sugli sviluppi più recenti della creatività del designer che includono incursioni nel mondo del fashion e del lighting design. Walter de Silva, che nel 2018 si è aggiudicato il premio Barsanti e Matteucci per l'innovazione in campo automobilistico, fa il suo debutto nel campo dell'industria dell'auto nel 1986 con l'Alfa Romeo, dove porta subito una ventata d'innovazioni con modelli vincitori di numerosi premi per il design. Dal 2007 al 2015 è a capo del Centro Stile del gruppo Volkswagen. Nel 2011 vince il Compasso d'Oro, il premio più ambìto di disegno industriale.
Milano : Electa, copyr. 1994
Abstract: L'opera, catalogo della mostra omonima (Milano, 1993-1994), è curata da Ermanno A. Arslan, Ottone d'Assia, Volker Bierbauer, Maria Teresa Fiorio. A 1500 anni da quando Teodorico sancisce definitivamente la conquista del potere in Italia da parte dei barbari, viene ricostruita la saga di un grande popolo. Dal Baltico al Danubio, da Tolosa a Ravenna, un percorso documentabile tanto con materiale proveniente dalle necropoli e dai tesori, quanto tramite la ricca iconografia lasciata dal mondo bizantino, attraverso la crisi dell'Impero romano, fino alle radici dell'Europa delle Nazioni nostro secolo, quale sarà la realtà del credere nel prossimo millennio?
Max Ernst / a cura di Martina Mazzotta e Jürgen Pech
Electa, 2022
Abstract: Il volume intende estendere e rinnovare le ricerche intorno al genio di Max Ernst, pittore, scultore, incisore, poeta e teorico dell’arte tedesco, poi naturalizzato americano e francese: un’opportunità inedita per immergersi in un diario illustrato che documenta e scandisce l’avventura straordinaria che fu la sua vita. I saggi critici dei curatori, insieme con quelli di studiosi internazionali, ne esplorano la produzione artistica in rapporto con la storia dell’arte, la memoria e le avanguardie (Dadaismo e Surrealismo in primis), con le crittografie e i temi cosmologici, con le tecniche sperimentate, con la scultura e gioielli, con il libro e la letteratura, con il cinema, con le amicizie e gli amori illustri. Tali letture sono accompagnate da schede critiche di approfondimento dedicate ad alcuni dei capolavori esposti – in un corpus di più di 400 opere -, da una selezione di scritti originali dell’artista, alcuni dei quali inediti in Italia, e da una serie di saggi storici a firma di grandi protagonisti della letteratura critica intorno a Max Ernst e al Surrealismo, quali André Breton, Georges Bataille, Paul Éluard, Rosalind Krauss, Claude Lévi-Strauss.
Rubens a Genova / a cura di Nils Büttner e Anna Orlando
Electa, 2022
Abstract: Il volume è il catalogo della mostra omonima allestita a Genova presso il Palazzo Ducale dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023, una straordinaria esposizione per raccontare la grandezza del massimo pittore barocco di sempre: Peter Paul Rubens e il suo rapporto con la città. Il progetto nasce in occasione del quarto centenario della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Rubens Palazzi di Genova (1622). Rubens soggiornò in diverse occasioni a Genova tra il 1600 e il 1607 ed ebbe così modo di intrattenere rapporti diretti - e in alcuni casi molto stretti - con i più ricchi e influenti aristocratici della città. In mostra e nel catalogo sono presentate più di 150 opere, tra le quali hanno il ruolo di protagonisti oltre venti Rubens provenienti da musei e collezioni europee e italiane (con alcuni 'rientri' molto significativi), che si sommano a quelli presenti in città, giungendo così a un numero come non vi era dalla fine del Settecento a Genova; da quando, cioè, la crisi dell'aristocrazia con i contraccolpi della Rivoluzione Francese diede avvio a un'inesorabile diaspora di capolavori verso le collezioni del mondo. A partire dal nucleo rubensiano, il racconto del contesto culturale e artistico della città nell'epoca del suo maggiore splendore viene completato da dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studiò (Tintoretto e Luca Cambiaso); che incontrò in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello), o con cui collaborò (Jan Wildens e Frans Snyders). Disegni, incisioni, arazzi, arredi, volumi antichi, perfino abiti, accessori femminili e gioielli consentono di celebrare la grandiosità di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi e confermano quell'appellativo di Superba che fu dato a Genova. Il catalogo è riccamente illustrato e dà conto del lungo percorso di studi e approfondimenti scientifici da parte dei curatori e i saggi tematici vedono i contributi di un consistente numero di studiosi internazionali.
I luoghi di Perugino : tra Perugia e il Trasimeno / a cura di Francesco Vignaroli
Electa, 2023
Abstract: In occasione dei cinquecento anni dalla sua morte, un percorso in forma di guida attraverso i luoghi umbri che hanno accolto Perugino e le sue opere. Un'esperienza immersiva nella pittura peruginesca e quindi nella straordinaria stagione artistica del rinascimento umbro. Prendendo avvio da Perugia, città in cui Perugino (Città della Pieve, 1448 - Fontignano, 1523) visse a lungo, ebbe bottega e da cui derivò suo il nome, il volume presenta un itinerario attraverso i capolavori del maestro, dagli affreschi nel Collegio del Cambio, alle pale d'altare per la Cattedrale di San Lorenzo e il Monastero di Sant'Agnese. Altre città della regione conservano la testimonianza del suo passaggio: a Città della Pieve, sua città natale, si può ammirare l'Adorazione dei Magi nell'Oratorio di Santa Maria dei Bianchi, il Battesimo di Cristo nella Cattedrale e gli affreschi nella chiesa di Santa Maria dei Servi. A Cerqueto il celebre San Sebastiano nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Corciano l'Assunzione di Maria nella chiesa di Santa Maria Assunta. Passando poi per Deruta e Fontignano, il viaggio si conclude a Panicale, un piccolo borgo medievale nella cui chiesa di San Sebastiano è custodito l'affresco dedicato al martirio del santo. Ciascuna scheda presenta un inquadramento della località in cui si trova l'opera, del contesto in cui è conservata, le informazioni per la visita ed infine la storia e la descrizione dell'affresco o della pala.
Surrealismo 1919-1969 : ribellione e immaginazione / Paola Dècina Lombardi
Electa, 2022
Abstract: Il saggio di Paola Dècina Lombardi, frutto di numerosi anni di studio, porta un importante contributo alla riflessione sul movimento surrealista in tutti i campi delle arti (pittura, cinema, letteratura), traendo le conclusioni di un dibattito durato almeno cinquant'anni. Con la precisione dello storico e la sensibilità del critico, l'autrice racconta sia gli aspetti teorici del movimento che le esperienze individuali degli artisti, analizzando anche l'eredità lasciata al panorama artistico odierno e proponendo al lettore il continuo confronto con un ricchissimo apparato iconografico.
Il futuro, qualunque fosse : Elsa Schiaparelli / Rossella Locatelli
Electa, 2023
Abstract: Gli esordi di Elsa Schiaparelli (Roma, 10 settembre 1890 - Parigi, 13 novembre 1973) appaiono come una lotta incessante in nome di piccole libertà. Condotta con altre donne che condividono questo slancio. Alla moda ci arriva per istinto, rivalsa, necessità. La sua è una rivoluzione veloce e assolutamente spontanea. A volte in maniera ironica, a volte crudele, la visione dell'abito per Schiap incarna i fantasmi e le ossessioni del desiderio femminile, assecondandone il profondo senso di autonomia. E nel suo correre furioso non è mai sola.
Giuseppe Penone : gesti universali / a cura di Francesco Stocchi
Electa, 2023
Abstract: Il volume è edito in occasione della mostra a cura di Francesco Stocchi allestita a Roma presso la Galleria Borghese dal 14 marzo al 28 maggio 2023 e restituisce la duplice opportunità di confrontare la rappresentazione della natura con il tempo storico, unita a quella di iscrivere opere organiche all'interno di una dimensione minerale. La mostra e il volume propongono opere allestite in quattro sale del museo (Salone di Mariano Rossi, Sala di Apollo e Dafne, Sala degli Imperatori e Sala di Enea e Anchise) e nei giardini adiacenti, descrivendo un flusso osmotico fra la materia organica e le sale interne nonché fra le opere di bronzo e la ricchezza botanica del giardino. Quelli di Penone non sono interventi di opere disposte per abbellire un luogo, ma piuttosto presentano un'interrogazione sulla scultura, la sua evoluzione storica e il suo carattere di immutata vitalità. Questa ricerca è elemento centrale nel lavoro dell'artista, "idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura" e, al contempo, rinnova l'articolazione linguistica tra il paesaggio e la scultura, già presente nella statuaria antica e nella Galleria Borghese, luogo unico al mondo.
La vita è terribile e divertente : Vanessa Bell / Luca Scarlini
Electa, 2023
Abstract: Vanessa Bell (Londra 28 maggio 1879 – Charleston Farmhouse, 7 aprile 1961) è sempre a disposizione degli altri: del marito Clive Bell, nonostante i tradimenti e le sue prescrizioni critiche sulla vita dell’artista; dell’amore della sua vita e compagno di lavoro, Duncan Grant, che però è attratto dagli uomini; di Omega Workshop, che nella visione del suo fondatore e finanziatore, Roger Fry, vuole annullare il culto della personalità dei suoi rappresentanti; e della sorella Virginia Woolf, in relazione alla quale viene sempre letta la sua opera di artista, grafica, arredatrice e illustratrice. Vanessa Bell è per gli altri, ma gli affetti non hanno mai messo a repentaglio la sua arte, anzi l’hanno alimentata.
Come sale e pepe nella zuppa : Lora Lamm / Olimpia Zagnoli
Electa, 2023
Abstract: Dalla cameretta di una quindicenne che ha sulla parete un poster di Lora Lamm a un bosco nella Svizzera settentrionale, passando per la Milano degli anni cinquanta e la New York dei duemila: un viaggio che va avanti e indietro nel tempo per arrivare a riconoscersi. Non con gli occhi che abbiamo davanti, ma con quelli di dietro. Due donne, due illustratrici, due tempi diversi, due mostre, molte mail, quattro paia di occhi, anzi otto. Uno sguardo rapido e un passo da lumaca.
Alessandro Magno e l'Oriente / [a cura di] Filippo Coarelli, Eugenio Lo Sardo
Electa : Museo archeologico nazionale di Napoli, 2017
Abstract: Passo dopo passo, con schede approfondite e riccamente illustrate a colori, il visitatore è accompagnato nella visita alla mostra alla scoperta della vita, le imprese, la fama che hanno trasformato in leggenda Alessandro. Sono esposte circa 170 opere provenienti da ogni angolo del mondo: dalla antica Persia al Gandhara. A queste mirabilia del passato si aggiungono i numerosi reperti della collezione permanente del MANN, il solo Museo in cui si conservino tre ritratti del Macedone e tra questi il più prezioso, il Mosaico della battaglia di Gaugamela, dove si ammira l'eroe in sella a Bucefalo, mentre si scaglia contro Dario sull'alto carro.
Mantova, Museo di Palazzo Ducale e Museo archeologico nazionale / Stefano L'Occaso
Electa, 2023
Abstract: La nuova guida al Palazzo Ducale di Mantova restituisce al visitatore l’immagine di un monumento in divenire, che può offrire sempre nuovi scorci, nuove prospettive. Per sottolinearne la dinamicità plastica, la guida è pensata come una descrizione di blocchi aventi caratteristiche architettoniche omogenee e sono descritte anche aree che entreranno in futuro nel percorso di visita. Il Palazzo non è solo un vanto di Mantova: ne è l’essenza, che definisce e qualifica la città stessa. Alla vita del Palazzo concorrono quindi tutti i soggetti che agiscono sul territorio, facendo sì che il Museo goda di autonomia ma non soffra di isolamento. La guida dà conto di una situazione di una vivacità, negli ultimi anni, forse senza precedenti. Da una parte, l’incessante ricerca scientifica, che giorno dopo giorno chiarisce alcuni degli infiniti rebus che il Palazzo offre. Dall’altra, il fermento di lavori in corso, restauri e rifunzionalizzazioni di ampie aree dello sterminato edificio. La straordinaria importanza di un complesso palatino unico al mondo emerge in primo luogo dalle dimensioni imponenti, con una superficie coperta di oltre 30.000 mq. Ma il Palazzo Ducale di Mantova non è solo una chimera architettonica, la cui scala oscilla tra il monumentale, l’urbanistica e il paesaggio; non è solo la somma algebrica di metri quadrati e di edifici diversi, nati con grandi differenze altimetriche e di inclinazione planimetrica. È molto di più: è anche e soprattutto il depositario delle culture cresciute nei secoli a Mantova e delle loro relazioni con il resto del mondo. Ed è soprattutto la porta d’accesso a grandi emozioni e, quelle, non si possono misurare.
L'ultimo Caravaggio : il Martirio di Sant'Orsola restaurato
Electa : Banca Itesa, 2004
Electa : CSAC, 2022
Abstract: Dalle esposizioni prodotte per i Festival di Fotografia Europea dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione – la cui Sezione Fotografia, nata dall’intuizione di Arturo Carlo Quintavalle e di un gruppo di studenti e storici dell’arte, conserva la maggiore raccolta pubblica di immagini fotografiche originali del Paese – sono nati i percorsi nella fotografia d’autore e in quella d’archivio qui documentati che suggeriscono altrettanti tragitti nella fotografia di ricerca, incentrati rispettivamente sul Paesaggio, sulla Figura, sull’Oggetto, in una scansione “di scala” sempre più analitica dello sguardo della fotografia: una delle possibili griglie di lettura per orientarsi in un esteso universo di immagini e di oggetti culturali complessi. Il paesaggio, nozione ripensata nel corso degli anni sessanta e settanta. Lo spazio intimo e pubblico, teatro del cambiamento sociale e della sua percezione. L’oggetto come simbolo e merce del desiderio tra avanguardie e consumo.
Il dubbio e il desiderio : Eva Mameli Calvino / Silvia Bencivelli
Electa, 2023
Abstract: Eva Mameli Calvino è stata una botanica importante vissuta tra il 1886 e il 1978, al lavoro tra la Sardegna, Cuba e la Liguria. Nata Mameli, e diventata Calvino sposando Mario, ha avuto un figlio famoso scrittore, di nome Italo, attraverso il quale viene oggi più spesso ricordata. La madre di Italo Calvino ha però avuto una vita vivace e interessante di suo: ha partorito in una capanna nel mezzo di una rigogliosa stazione agraria cubana, ha coltivato il primo avocado italiano, ha scritto centinaia di articoli scientifici, e se i nostri terrazzi sono fioriti di gerani e ciclamini è anche grazie ai consigli che per anni ha dato ai pollici verdi. Figura riservata, austera, severa, e non molto raccontata, è stata scienziata in un'epoca in cui alle scienziate veniva dato poco spazio, e ha vissuto in un'Italia in cui era ancora possibile farsi un orto botanico nel giardino di casa. Dopo la sua morte, il giardino di casa è stato convertito in un parcheggio.
Emilio Federico Schuberth : moda e media ai tempi della dolce vita / Dorothea Burato
Electa : CSAC, 2023
Abstract: Il volume è l’esito di una approfondita ricerca sulla figura dello stilista di origini napoletane attivo a Roma a partire dagli anni Quaranta. Emilio Federico Schuberth si impone sul territorio nazionale e internazionale grazie soprattutto al sapiente uso di strategie di promozione del suo marchio attraverso il medium cinematografico e quello televisivo. Nel panorama della moda italiana, che si afferma a partire dal dopoguerra, Schuberth rappresenta una voce fuori dagli schemi: il suo atelier è stato una tappa obbligata per le dive del cinema, le soubrette del varietà e le donne più eleganti del jet set internazionale. Schuberth veste le più grandi dive del cinema, come Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Martine Carol, Valentina Cortese, Alida Valli, Anna Magnani, Bette Davis e Gloria Swanson, sia dentro che fuori dallo schermo, recita in alcuni film e partecipa a trasmissioni televisive di grande popolarità come Carosello, Il Musichiere e La via del successo. Nel volume la storia dello stilista-star viene raccontata attraverso quattro macro-sezioni: la prima è dedicata alla biografia del sarto, fino ad oggi poco indagata; la seconda alla ricognizione del proficuo rapporto che Schuberth ha instaurato con il mondo del cinema in venti anni di attività, dalla partecipazione come attore in alcuni film, alla promozione del proprio marchio grazie alle più famose dive del cinema; la terza si focalizza sul lavoro di Schuberth come stilista al servizio del grande schermo; la quarta sezione è dedicata alle esperienze nell’ambito radiotelevisivo e all’uso strategico che lo stilista fa del neonato medium televisivo promuovendo le sue creazioni anche al pubblico di massa. Chiude il volume l’analisi del filmato promozionale Vedette 444, brillante analogia tra la creazione di moda e l’industria meccanica cui prende parte anche Schuberth. La ricerca, che incrocia materiale d’archivio con documenti audiovisivi e testimonianze di diversa origine, porta alla luce una figura imprescindibile per la conoscenza dello sviluppo del settore della moda che dal dopoguerra in avanti ha fatto la fortuna del Paese. Il materiale dell’archivio CSAC, nello specifico i figurini del Fondo Schuberth e le fotografie del Fondo Publifoto Roma, si è rivelato uno strumento di studio fondamentale per la ricostruzione dell’attività del sarto in oltre due decenni di attività e ha fornito un ricco repertorio di immagini e documenti per il libro. Ne è testimonianza l’album dei figurini di moda, in chiusura del libro, con una selezione di materiale particolarmente rappresentativo della vivacità e varietà che ha caratterizzato l’attività dell’atelier di Schuberth nei decenni centrali del Novecento. Lo studio, e dunque questa pubblicazione su Emilio Federico Schuberth, rappresentano quello che è il senso profondo di CSAC, ovvero la relazione imprescindibile fra le diverse forme d’arte, in cui si inserisce a pieno titolo anche la moda oltre che il cinema, e la comunicazione. Una visione inclusiva che abbraccia diversi saperi per fotografare il presente e il nostro passato recente. Lo studio, e il prezioso lavoro di riordino e catalogazione di cui questa pubblicazione offre testimonianza, ha dato a CSAC l’opportunità di catalogare e digitalizzare tutti i bozzetti e le fotografie del sarto in modo da rendere fruibile il patrimonio del fondo all’esterno.