Trovati 1146 documenti.
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Picasso primitivo / a cura di Yves Le Fur
Electa, 2017
Electa, 2018
Abstract: Il "Primitivismo" fu una sorta di 'rivelazione' che aprì a nuove forme di espressione artistica, intuizioni linguistiche e formali, ed emozioni destinate altrimenti a rimanere inespresse Le suggestioni delle arti etniche di Africa e Oceania divennero, nel ventennio fra le due guerre, un diffuso fenomeno di gusto rivoluzionario che si estese dalle belle arti a spettacolo, cinema, teatro, musica, danza, moda, pubblicità. I saggi introduttivi dei curatori, Francesco Paolo Campione e Maria Grazia Messina, fanno luce sui prodromi di questa vicenda che inizia con la scoperta da parte di artisti quali Picasso, Matisse, Brancusi, Modigliani, Laurens, i tedeschi della Brücke dell'art nègre, negli anni precedenti la prima guerra mondiale. Fra gli altri testi di approfondimento in catalogo Alessandro Del Puppo scrive delle contaminazioni fra il primitivismo "mondano" e le estetiche surrealiste; Marco Fagioli del Primitivismo nella scultura europea; Carsten Juhl del significato estetico-rituale della scultura; Chiara Fabi approfondisce il tema delle fonti del Primitivismo nella cultura italiana del Ventennio
La collezione Magna Grecia / Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Electa, 2019
Abstract: Riaprono al pubblico, dopo un lungo lavoro di riorganizzazione degli spazi e del percorso espositivo, le collezioni magnogreche del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il catalogo si articola nelle varie sezioni dell'allestimento, ciascuna dedicata sia gli aspetti museografici legati alla formazione dei diversi nuclei collezionistici sia agli aspetti culturali salienti della colonizzazione greca in Italia meridionale, dagli esordi fino alle conquista romana: la definizione del termine Magna Grecia, gli inizi della colonizzazione, l'urbanistica, l'architettura, la religione e culti, le produzioni artigianali, il processo di sannitizzazione e, infine, quello di romanizzazione. Una parte consistente del catalogo è inoltre dedicata alla presentazione e al racconto delle opere esposte, suddivise per temi, contesti di provenienza e ambiti cronologici differenziati. Una messa a punto e un aggiornamento delle problematiche alla luce dei risultati delle più recenti ricerche archeologiche, con testi di Mario Torelli, Pier Giovanni Guzzo, Raimon Graells i Fabregat, Marina Cipriani, Angela Pontrandolfo e altre autorevoli firme.
Il Tempio Vaticano 1694 / Carlo Fontana ; a cura di Giovanna Curcio
Milano : Electa, copyr. 2003
Abstract: Il Tempio Vaticano e sua origine. Con gli edifici più cospicui antichi e moderni fatti dentro, e fuori di esso è stato pubblicato in Roma nel 1694 dallo stampatore Giovanni Francesco Buagni. Il testo ripercorre la storia progettuale della basilica vaticana dalle origini, quando venne eretta per voler dell'imperatore Costantino presso la tomba dell'apostolo Pietro, fino alla fine del XVII secolo. Il suo autore fu Carlo Fontana (1638-1714), erede della tradizione degli architetti ticinesi. Il Tempio Vaticano è stato concepito sin dall'inizio per la più ampia diffusione: al testo in italiano, redatto da Fontana, è affiancata, infatti, la traduzione in latino (omessa nella presente edizione), la lingua comune dell'Europa del tempo.
Broken nature : 22. Triennale di Milano / [a cura di] Paola Antonelli e Ala Tannir
La Triennale di Milano : Electa, 2019
Pompei : dei, uomini, eroi / a cura di Valeria Sampaolo e Luana Toniolo
Electa, 2019
Abstract: Il catalogo della grande mostra dedicata a Pompei, allestita dal 18 aprile 2019 all'Ermitage di San Pietroburgo. Gli splendidi affreschi con "Zeus in trono' e 'Achille e Briseide' dalla Casa del Poeta Tragico (MANN), il 'Dioniso e Arianna' e 'Alessandro e Rossane' dalla Casa del Bracciale d'Oro - dal Parco Archeologico di Pompei - e ancora l'eccezionale tarsia in marmo con 'Scena dionisiaca' riemersa dalla Casa dei Capitelli colorati e conservata nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sono solo alcune delle oltre centocinquanta opere selezionate, nelle straordinarie collezioni del MANN e di Pompei, per raccontare l'arte, la storia, e la vita di questa antica città. Uomini, Dei ed Eroi rappresentati, secondo l'uso del tempo, da soli o con gli attributi che ne rendono immediata l'identificazione: non solo nei decori e nelle opere di edifici pubblici, come l'imponente Erma di Mercurio in marmo e il mosaico delle Tre Grazie, entrambi dal Tempio di Apollo di Pompei in prestito dal MANN, ma anche e soprattutto all'interno delle mura domestiche: nei larari, nelle cucine e negli atri. Con un interessante e inedito approfondimento sulla diffusione dell'iconografia pompeiana nei paesi europei, con particolare riguardo alla Russia.
Caravaggio Napoli / a cura di Maria Cristina Terzaghi
Electa, 2019
Abstract: Catalogo della mostra "Caravaggio Napoli". A Napoli Caravaggio inaugura un nuovo modo di dipingere, maggiormente tormentato e drammatico, che diviene la cifra stilistica dei suoi ultimi anni, con capolavori iconici come le 'Sette Opere di Misericordia', il 'Martirio di Sant'Orsola', il 'San Giovanni Battista', la 'Crocifissione' di Cleveland e la 'Flagellazione' oggi conservata a Rouen, che torna per la prima volta in assoluto nel suo contesto originario, in dialogo con la 'Flagellazione' di Capodimonte. La mostra e il catalogo sono una straordinaria occasione, dunque, per conoscere l'attività di Caravaggio durante i suoi due soggiorni napoletani, e per approfondire la sua influenza sulla pittura locale, grazie al confronto con i capolavori di Giovanni Baglione e Battistello Caracciolo, e la veicolazione del realismo caravaggesco nella pittura europea del XVII secolo, attraverso le opere di Abraham Vinck e Louis Finson.
Electa, 2019
Abstract: I Bagni di Livia (Domus Transitoria) sono un monumentale ninfeo-triclinio sottostante la Cenatio Iovis della Domus Flavia e facevano parte in origine della prima residenza urbana di Nerone la Domus Transitoria. Scavata nel Settecento dai Farnese e agli inizi del Novecento da Giacomo Boni, i suggestivi ambienti che la compongono sono stati oggetto in questi anni di un lungo e paziente lavoro di restauro e messa in sicurezza, e vengono oggi offerti alla fruizione con un itinerario di visita impreziosito da un impianto illuminotecnico che ne restituisce le atmosfere e da alcune installazioni multimediali. Il volume partendo dalla storia degli scavi nel sito passa ad esaminare la topografia e l'architettura delle residenze come le loro splendide decorazioni pittoriche e in opus sectile, fino al resoconto dei più recenti restauri del monumento e alla presentazione di suggestive ricostruzioni virtuali degli ambienti com'erano. Di grande impatto l'album visivo iniziale che illustra alcuni affreschi inediti già staccati all'epoca degli scavi settecenteschi, confluiti nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e tornati finalmente nel loro contesto originario.
Electa, 2019
Abstract: Una guida alla storia del Colosseo, comprensiva delle ultime novità di scavo. La guida, tutta illustrata a colori, si apre con la storia degli anfiteatri imperiali, prosegue con quella del Colosseo e con una descrizione dettagliata di tutte le parti dell’edificio, nonché delle loro funzioni nell’ambito della complessa macchina scenica dei giochi gladiadori. Infine un capitolo è dedicato alla lunga e variegata storia dell’anfiteatro Flavio dal medioevo all’oggi. Scritta da Rossella Rea con estremo rigore scientifico e straordinaria completezza d’informazioni, anche sulle ultime novità di scavo, la guida è uno strumento prezioso per coloro che vogliono trasformare in un’esperienza culturale pienamente consapevole la visita al Colosseo, monumento simbolo di Roma e dell’intera nazione, tra i luoghi più visitati al mondo e in grado di comunicare ancora oggi emozioni straordinarie.
Sustainable thinking / [catalogo a cura di Stefania Ricci]
Museo Salvatore Ferragamo : Electa, 2019
Abstract: Il volume, che accompagna l’omonima mostra fiorentina, vuole fornire un contributo artistico-culturale sul tema cruciale della sostenibilità, intesa come sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di sopperire alle proprie necessità. La riflessione è condotta utilizzando il linguaggio della moda, dell’arte e dei materiali. Artisti e fashion designer presentano la loro proposta per il recupero di un rapporto più meditativo con la natura, attraverso innanzitutto l’uso della tecnica, di materie organiche e del riciclo creativo. La materia è il fil-rouge della narrazione, che comincia dalla ricerca sui materiali condotta da Salvatore Ferragamo negli anni Venti, dalla canapa al cellophane alla pelle di pesce, per poi approdare all’utilizzo di materie di pregio che, giunte al termine della loro esistenza, vengono trasformate in prodotti di qualità: una rappresentazione concreta del concetto di economia circolare. La riflessione prosegue con gli artisti che, rievocando le antiche tecniche dell’artigianato, divengono protagonisti dell’arte del riciclo e del recupero di tradizioni manuali, aspetti fondamentali della filosofia sostenibile. E poi, ancora, con le materie che creano intrecci – dove l’arte è strumento di relazione tra ambiti culturali diversi – e con le tecnologie smart che, attraverso la sperimentazione, diventano la chiave per il rinnovamento. Per approdare, infine, all’imprescindibile ritorno alla natura, inteso come virtuosa riscoperta delle fibre naturali.
Aquileia : architetture per l'archeologia : opere di GTRF / Manuela Castagnara Codeluppi
Electa, 2018
Abstract: Il volume ripercorre le tappe dell’eccezionale lavoro compiuto dallo Studio GTRF per la riqualificazione di un contesto stratificato come quello del complesso basilicale di Aquileia, una delle maggiori sedi vescovili della cristianità. Gli interventi, progettati e realizzati tra il 2003 e il 2017, hanno capovolto il rapporto che solitamente privilegia l’edificio rispetto ai reperti esposti, realizzando un esempio di ossequioso equilibrio tra antico e moderno. Il progetto architettonico, grazie all’approccio museografico, esalta i resti archeologici rendendoli fruibili e assumendo un ruolo mediatico-divulgativo. Esposti e valorizzati lì dove sono sempre stati, quei frammenti di memoria ci svelano l’eccellenza dell’architettura che ora li ospita, in una riuscitissima sinergia tra spazio architettonico e contesto storico.
Electa, 2019
Abstract: Una nuova specie di rosa, l'Augusta Palatina, che racchiude il patrimonio genetico di alcune delle più antiche rose pervenute fino a noi e incarna l'immagine della rosa di cui parlano le fonti antiche, è stata scelta per celebrare il roseto del Parco archeologico del Colosseo. Torna a risplendere così il roseto del Palatino, realizzato agli inizi del secolo scorso da Giacomo Boni, architetto-archeologo veneziano, convinto sostenitore di un attento impiego del verde nelle aree archeologiche, importante per riproporre l'antica armonia tra monumenti e paesaggio. A lui si deve l'impianto del roseto, con l'intento di far rivivere lo spirito dei giardini imperiali e dei rinascimentali Horti Farnesiani che, in fasi successive, avevano abbellito la sommità dell'antico colle. Il testo di Patrizia Fortini, splendidamente illustrato da foto d'epoca, racconta l'approccio estremamente moderno di Boni nell'utilizzo degli organi di stampa, dei giornali e dei mezzi di comunicazione all'inizio del XX secolo, Massimo de Vico Fallani scrive di Boni riformatore dei giardini di Roma e Luigi Gallo fa un excursus, corredato da molte e belle riproduzioni, sulla rappresentazione della rosa nell'arte moderna e contemporanea. Gabriella Strano, infine, architetto paesaggista del Parco archeologico del Colosseo, descrive il rinnovato roseto del Palatino e le sue rose.
Electa, 2019
Abstract: La villa dei Quintili e la Tenuta di Santa Maria Nova sorgono al V miglio della Via Appia, tratto in cui si conservano i tumuli degli Orazi e dei Curiazi, nelle adiacenze di un’area sacra. La villa è una delle più grandi residenze imperiali del suburbio romano, appartenuta ai due fratelli di origine greca Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, consoli a Roma nel 151 d.C., ai quali fu requisita dall’imperatore Commodo a seguito di un loro presunto coinvolgimento in una congiura. La Tenuta di Santa Maria Nova, con il suo Casale, sorto su un edificio di età romana – e il suo articolato sistema residenziale, munito di conserve d’acqua e impianti termali – sono stati interpretati, nella loro prima fase come alloggio per gli ospiti di riguardo (hospitalia). Trasformata successivamente in presidio militare della Villa imperiale, la Tenuta è stata recentemente acquisita dallo Stato e costituisce oggi, assieme alla Villa dei Quintili, un’unica area archeologica aperta al pubblico.
Leonardo : l'Ultima cena / Pietro C. Marani ; con fotografie di Antonio Quattrone
Nuova ed. aggiornata
Electa, 2018
Abstract: Fotografata con dettagli a grandezza naturale, "L'ultima cena" rivela ciò che la visione a distanza non consente nella realtà: la luminosità dei colori, il chiaroscuro degli incarnati, l'espressività dei volti, le tracce di lacche e di dorature, i finissimi dettagli della natura morta. Oggi come allora - quando, nel 1999, al termine di un intervento ventennale la pittura fu liberata dai precedenti restauri e rifacimenti - il capolavoro di Leonardo colpisce lo spettatore per la sua straordinaria finitezza, come spiega anche Pietro C. Marani nella sua rilettura critica del dipinto.
M.A.C. : Movimento arte concreta / a cura di Luciano Caramel
Electa, 1984
Una nuova superficie : Jasper Johns e gli artisti italiani : 1958-1966 / Flavio Fergonzi
Electa, 2019
Abstract: Una delle voci più autorevoli della critica d'arte contemporanea ci racconta, in questo nuovo volume della collana Pesci Rossi, l'impatto che la lezione del grande artista americano Jasper Johns ha avuto sull'arte italiana a cavallo degli anni Sessanta e Settanta e l'arco delle reazioni degli artisti italiani di fronte al modello di Johns intorno a un tema preciso: il nuovo significato che, grazie alla sua lezione, viene ad avere nel quadro la superficie pittorica. Tra 1960 e 1970 è avvenuto in Italia un processo di mitizzazione di Johns che ha avuto il suo culmine a metà decennio. «In Italia i conti con Johns si fanno soprattutto quando la messa in crisi dei linguaggi tradizionali travolge la ragion d'essere stessa della pittura. La frattura di Johns vale quella di Duchamp, per gli artisti più consapevoli degli anni Sessanta: perché, come Duchamp, l'artista americano ha concettualizzato le pratiche, ha messo il dito sulla piaga delle convenzioni della rappresentazione. Ma chi, qualche anno prima, stava ancora accettando la sfida della pittura si è confrontato con i quadri di Jasper Johns secondo modalità differenti e per certi versi più interessanti, perché toccano una questione decisiva di quel momento: se, cioè, ci si dovesse arrendere alla morte della pittura; e, se no, attivando quali anticorpi»
Novecento primitivo : l'arte e lo sguardo sull'altro : [un'antologia] / Francesco Paolo Campione
Electa, 2019
Abstract: Il volume costituisce la più ampia antologia esistente oggi sul Primitivismo. Raccoglie sessanta brani scritti da artisti come Gauguin, Matisse, Picasso, Klee, Kandinskij, de Chirico, Brâncuși, Moore, Pollock, Ernst, Giacometti, Miró e Beuys, che in gran parte appaiono per la prima volta in italiano. Ogni brano è stato tradotto dall’originale e commentato con cura filologica, per dare al lettore la possibilità di comprendere sino in fondo i valori in gioco, oltre che per costituire una solida base di riflessione per ulteriori sviluppi. L’ampia introduzione e gli apparati critici consentono d’immergersi nell’atmosfera culturale in cui nacque e maturò uno dei fenomeni determinanti dell’arte moderna e d’interpretarne i molteplici aspetti.
Tre maestri : interrogazione sul tempo : Roman Opalka, Ilya Kabakov, Jannis Kounellis / Lorand Hegyi
Electa, 2019
Abstract: Opalka, Kounellis e Kabakov hanno influenzato i padigmi, gli strati referenziali, le narrazioni del pensiero artistico, nonché le forme, i contesti e i materiali usati nell'espressione artistica degli ultimi cinquant'anni. Questo saggio è una riflessione e un'analisi su ciò che hanno in comune questi tre maestri, il tempo come metafora centrale del significato dell'opera d'arte, nell'ottica dello sviluppo temporale del processo percettivo inteso come esperienza intellettuale, emozionale, e persino catartica.