Trovati 17 documenti.
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Newton Compton, 2014
Abstract: La poesia di Rimbaud raggiunge vertici di straordinaria bellezza. Il poeta malato, criminale, maledetto, si rivela in questi versi un grande veggente che trae dal profondo la propria voce, attraverso un programmatico sregolamento di tutti i sensi e la trascrive in un linguaggio dai significati stravolti. Riversa così nella scrittura una carica aggressiva che spezza lo schema metrico e sconvolge la lingua nobile della migliore tradizione letteraria, contaminandola con il lessico delle bettole per scandalizzare il lettore borghese. Prende corpo così la figura di un ribelle incantatore, insofferente a ogni legame, che gioca in ogni strofa gli effetti del proprio disgusto, con tale intensità da decomporre nell'esorcismo verbale l'intera sua dimensione umana e poetica. Introduzione di Gianni Nicoletti.
Una stagione all'inferno / Arthur Rimbaud ; cura e versione di Gabriele-Aldo Bertozzi
Roma : Newton Compton, 1995
I fiori del male / Charles Baudelaire ; a cura di Massimo Colesanti
Roma : Newton & Compton, 2004
Ed. integrale
Newton Compton, 2015
Abstract: La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche.
I fiori del male / Charles Baudelaire ; a cura di Massimo Colesanti
Ed. integrale
Newton & Compton, 1999
Tutte le poesie e i capolavori in prosa / Charles Baudelaire ; a cura di Massimo Colesanti
Ed. integrale con testo francese a fronte
Roma : Newton, 1998
Abstract: L'enigmatico protagonista dei "piccoli poemi in prosa" che costituiscono «Lo spleen di Parigi» è un flâneur solitario che si aggira per i «labirinti di pietra» di Parigi, ama appassionatamente il mistero ed è pronto a trovare seduzioni e malie a ogni angolo di strada. In lui le «fiamme della fantasia» possono accendersi «soltanto sotto il lutto profondo della Notte», e al suo vagabondare dietro le facciate delle case corrisponde il vagabondaggio di una prosa che insegue gli «ondulamenti della fantasticheria» e i «soprassalti della coscienza», sempre pronta a smarrirsi per ritrovarsi più vicina alla verità. È l'esplorazione della vita moderna, il viaggio in fondo alla notte, nel vortice in cui Baudelaire è stato uno dei primi ad avventurarsi, in quell'abisso dove sono sospesi per un eterno attimo il bene e il male.
Tutte le poesie / Stephane Mallarmè ; cura e traduzione di Massimo Grillandi
Edizione integrale con testo francese a fronte
Newton, 2008
Abstract: Le pagine di questo volume presentano al lettore un grandioso 'poema', col testo originale, di uno dei più famosi poeti maledetti.
Ed. integrale con testo francese a fronte
Roma : Newton Compton, 2007
Abstract: Tristan Corbière, Arthur Rimbaud e Sthéphane Mallarmé furono definiti poeti maledetti da Paul Verlaine in una serie di articoli pubblicati sulla rivista Lutèce nel 1883. Ristampati in volume l'anno seguente, essi assunsero la forma di un'antologia che ebbe poi una definitiva edizione nell'agosto del 1888 con l'aggiunta di altri tre poeti: Marcelline Desbordes-Valmore, Villiers de l'Isle-Adam e Pauvre Lelain (anagramma di Paul Verlaine). I poeti maledetti sono diventati il simbolo stesso di tutti i poeti d'oggi. Essi hanno esercitato una forte influenza in ogni direzione, dalla narrazione alla semiotica, dalla musica alle arti figurative, e non solo sui movimenti d'avanguardia storici.
Ed. integrale, 6. ed
Roma : Newton & Compton, 2010
Abstract: La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche.
Il malato immaginario / Moliere ; a cura di Gianni Nicoletti ; traduzione di Lucio Chiavarelli
2. ed
Roma : Newton Compton, 2012
Abstract: Rappresentare il ridicolo per esorcizzare il dolore e l'amarezza: questa è, in sintesi, la formula magica del teatro di Molière. Mettere in scena le caricature degli stereotipi classici (qui il malato immaginario, altrove l'avaro o il misantropo) è la chiave di volta per attualizzare i vizi della contemporaneità e criticarli, da una parte, e dall'altra parte consegnare a imperitura fama dei capolavori universali del genere comico. Commedia in tre atti del 1673, è incentrata sulla figura dell'ipocondriaco Argante, circondato di dottori e sempre ansioso di nuove cure, che vorrebbe dare la figlia maggiore in sposa al proprio medico per assicurarsene i servigi fino alla fine dei suoi dolorosi e sofferenti giorni. Fu proprio sulle tavole del palcoscenico, mentre interpretava Argante, che Molière, malato reale, subì l'ultimo attacco della malattia che in poche ore Io condusse alla morte. In tempi più recenti, resta magistrale l'interpretazione di Sordi de Il malato immaginario, nell'omonimo film del 1979, diretto da Tonino Cervi.
L'avaro / Moliere ; cura e traduzione di Luigi Squarzina
3. ed.
Newton Compton, 2011
Abstract: Harpagon è un vecchio avaro che non pare avere altri sentimenti. I figli Cléante e Elise lo odiano. Harpagon decide di sposare la bella Marianne, amata da Cléante e di dare in moglie Elise a un vecchio, Anselme, che la accetta senza dote. Il valletto di Cléante, La Fleche, ruba la cassetta del denaro e la consegna al suo padrone che pensa di darla al padre in cambio di Marianne. Harpagon accusa però del furto il suo intendente Valère che crede che il suo amore per Elise sia stato scoperto e che questa sia la vera causa dell'ira di Harpagon. Giunge infine Anselme che riconosce in Marianne e Valère i figli da lui creduti morti in un naufragio. Gli innamorati si sposano e Harpagon ritrova il suo denaro.
Roma : Newton compton, 1989
Abstract: Tradurre i Vers nouveaux di Arthur Rimbaud può costituire l'equivalente di una sfida sconfinante nell'autolesionismo più sconsiderato, arrogante. Del resto, il semplice fatto di leggerli più volte nel corso della vita favorisce attitudini già rischiose nei confronti di una provocazione proprio lì al suo innesco. Poiché è indubbio che queste poesie suscitino nel lettore una sorta d'accanimento voluttuoso obbligandolo a calarsi negli strati più sotterranei del linguaggio fino alle sue radici amare, agli etimi sonori, affettivi, concettuali, ai semi di tale avventura. (Marica Larocchi)
Poesie / Jacques Prevert ; a cura di Bruno Cagli
Roma : Newton Compton, 1988
Non vorrei crepare / Boris Vian ; a cura di G. A. Cibotto
Roma : Newton Compton, 1993
Abstract: Una sorta di Libro delle Ore dedicato alla disgregazione della poeticità. Un laudario laico dal tono esplosivo e millenaristico, che annuncia una serie di grottesche quanto terrificanti sparizioni, quella del sentimento, della lingua, e del sentimento della lingua; è messa in discussione la possibilità stessa del poetico, minacciato dall'ironia affilata di un morente che proietta l'ombra macabra della sua malattia reale sopra il tappeto di rutilanti metafore su cui le liriche poggiano. Il malato è il poeta stesso, la cui lotta iniziale contro la rana-morte, che avanza minacciosa, all'ultimo atto è deposta a favore della violenta evocazione d'un autoannientamento. La presente pubblicazione affianca due stringhe polimeriche e polimetriche, brevi ricostruzioni dell'originale francese riportato in coda al volume, omologhi infedeli di una raccolta che ripercorre la parabola suicida di uno chansonnier il cui volto genialmente caustico, sotterrato cinquant'anni fa, pare destinato a restare nello stemma dei maestri del dissenso cui ha ancora senso guardare in quest'inizio del secolo.
Roma : Newton Compton, 1991
Abstract: La vera immagine di Apollinaire che va tenuta presente in queste poesie traboccanti di erotismo, e dedicate a Lou e Madeleine, due sue amanti, è quella di un soldato al fronte durante il primo conflitto mondiale, di un uomo in gabbia, come tanti altri, immerso nell'orrore. Lo scrittore evade dalla realtà della guerra costruendo con la fantasia immagini voluttuose del corpo femminile, affidandosi al ricordo delle sue donne. Ma l'eccitazione erotica non resta mai fine a se stessa e si fa stimolante opera letteraria, che ci restituisce la ragion d'essere dell'uomo Apollinaire, creatore insieme di vita e di poesia.
7. ed. ampliata
Roma : Newton & Compton, 2004