Trovati 1561 documenti.
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Nightmare alley / William Lindsay Gresham ; traduzione e nota di Tommaso Pincio
Sellerio, 2021
Abstract: L'autore prese spunto da un caso vero appreso durante la Guerra civile spagnola dove aveva combattuto da repubblicano. L'esistenza del Geek, il Mangiabestie, un poveraccio costretto dalla miseria materiale e morale in cui si era ridotto a esibirsi nei baracconi delle fiere di paese come divoratore di animali vivi. Così il Geek è l'anima segreta, la parabola dentro la trama di questo libro, che descrive l'ascesa di un uomo arrivista e spietato che scopre che chi padroneggia la paura degli altri e i loro incubi li domina. Stan, giovane e con un passato triste, lavora in un luna park ambulante, la «Compagnia Ackerman-Zorbaugh e i suoi mostri». Ben presto, per il suo arrivismo commette crudeltà e delitti e impara a perfezione il mestiere di lettore del pensiero, facendo della capacità di manipolazione un'arma micidiale. E non si ferma qui: ambizioso e spericolato riesce a diventare il Grande Stanton invitato in ambienti sempre più elevati dove sviluppa pseudo occultismi sempre più manierati. In fondo il suo sogno era il potere completo sui destini, prima di tutto il suo destino.
L'educazione sentimentale di Eugenio Licitra : l'Alfasud / Francesco Recami
Sellerio, 2021
Abstract: C'è stato un furto a Firenze, in via IX Febbraio. Refurtiva: mezza salsiccia arrotolata e un pezzo di pecorino. Erano in frigo e il ladro ha dovuto scassinare un lucchetto. Il bottino non è roba da ridere, in una casa di studenti dove si mangiano spaghetti aglio olio e peperoncino praticamente tutti i giorni. In città infuriano le lotte studentesche del 1977. Un abitante dell'appartamento in questione è stato selvaggiamente attaccato dalla canaglia fascista. Per i militanti dei gruppi di ultra sinistra si alza il livello dello scontro. In quella casa abita anche Eugenio Licitra, detto il Ragazzo, uno studente fuori sede iscritto al primo anno di Filosofia. Viene dalla lontanissima Ragusa, e ha la testa da un'altra parte. Pensa alle donne e all'amore, si accanisce sulla differenza fra concetti astratti e concetti concreti. Con due dei suoi conviventi stringe amicizia: sono Loriano, detto Loris, romagnolo, il cui unico interesse (oltre al genere femminile in generale) è l'elaborazione della sua FIAT Seicento Abarth. L'altro è il Saggio, corpulento studente di Medicina, stalinista e taciturno. E poi c'è il quarto inquilino, D., la vittima dell'assalto, militante di Lotta Continua, iscritto a Architettura. Ma non sta simpatico a nessuno. Il Ragazzo, Loris e il Saggio diventeranno un terzetto di eroi picareschi pronti a tutto: disquisire di Taxi Driver, salvare una ragazza in fuga dai suoi aguzzini, persino sfidare a duello con l'utilitaria truccata e potenziata una macchina simbolo degli anni Settanta: l'Alfasud. Questo romanzo-sarabanda gode di ospiti d'eccezione: da Martin Scorsese a Jean-Paul Sartre, da Wim Wenders a György Lukács, da Gramsci a Niki Lauda, senza trascurare il giovane Carlo Marx, Hegel, Wittgenstein, Freud e Massimo Cacciari. Sull'onda dei suoi personaggi e di questi autori L'educazione sentimentale di Eugenio Licitra è un'opera travolgente e felicemente indecifrabile: come gli anni Settanta.
L'ultima provincia / Luisa Adorno
Sellerio, 2021
Abstract: L'autrice racconta le vicende del suocero, Prefetto della Repubblica in una Sicilia all’indomani della guerra, e della Prefettessa sua moglie, indimenticabile coprotagonista: miti e riti di una famiglia amorosamente presa in giro con cui l’autrice, giovane toscana, si trova a vivere estati roventi ai piedi dell’Etna. Scene di una vita di provincia e insieme racconto amaro di una Italia burocratica e conformista passata dal fascismo alla Repubblica senza che nulla mutasse negli apparati dello Stato.
Sellerio, 2021
Abstract: Sei racconti per gli amanti del poliziesco classico di scuola inglese dal maestro del genere Colin Dexter
Io non ci volevo venire / Roberto Alajmo
Sellerio, 2021
Abstract: Giovanni Di Dio, un ragazzo semplice, ingenuo e sprovveduto, vive a Partanna Mondello, una borgata tra il mare e la città di Palermo controllata dallo Zzu, lo zio, grazie al quale Giovà viene assunto in una ditta di vigilanza. Tutto fila liscio finché lo Zzu gli chiede di indagare (discretamente) sulla sparizione di Agostina Giordano. Giovà viene a trovarsi alle prese con una vicenda più grande di lui. Un romanzo originale di grande forza, un giallo ad alta tensione ma insieme un ritratto d’ambiente assai credibile che riesce a cogliere, tra gesti e silenzi, il cuore di una città.
Poeta cileno / Alejandro Zambra ; traduzione di Maria Nicola
Sellerio, 2021
Abstract: Gonzalo e Carla, fidanzati da adolescenti, hanno scoperto assieme le gioie e i dolori del sesso. Anni dopo quella storia finita male, la scintilla sembra accendersi di nuovo. Insieme danno vita a una famiglia composita che accoglie anche Vicente, il figlio che Carla ha avuto da una precedente relazione, e che resterà unita finché Gonzalo non accetterà una borsa di studio presso una università di New York. Le loro strade si incontreranno ancora in un finale pieno di speranza, che sa essere realistico e felice. Alejandro Zambra torna al romanzo con un libro ironico e originale, capace di misurare con comicissima serietà la temperatura sentimentale dei nostri tempi. E si interroga sul destino delle nuove generazioni, racconta i paradossi della mascolinità e della paternità, le faticose, imprecise traiettorie che uniscono e sfaldano le coppie e gli amori.
Il rogo della Repubblica / Andrea Molesini
Sellerio, 2021
Abstract: Venezia 1480. Tre ebrei bruciati in piazza, una giustizia che cede all’intolleranza. Una tragedia destinata a ripetersi in ogni tempo e luogo. Nel 1480, in un piccolo paese del trevigiano, un bambino sparisce nel nulla. L’archisinagogo Servadio e altri due ebrei vengono accusati di averlo ucciso per impastare col suo sangue le focaccine pasquali. Torturati e condannati a morte per infanticidio rituale, fanno ricorso e il processo si riapre davanti al Senato di Venezia. Boris da Candia, spia della Repubblica di San Marco, uomo di «inganno e di rapina», avventuriero levantino e violento, ma anche colto umanista, è investito di una missione segreta. Venezia è appena uscita da una guerra contro i turchi e dalla peste. Il malcontento si diffonde. Il francescano Bernardino da Feltre, con le sue prediche infuocate, fomenta nel popolo l’odio contro gli ebrei, perché il suo ordine religioso vuole sostituire i loro banchi dei pegni con quelli del Monte di Pietà. Il doge Giovanni Mocenigo, per motivi economici e di ordine pubblico, emana una bolla che proclama la tolleranza e impone il rispetto degli ebrei, cittadini laboriosi e fedeli alla legge, ma ciò non basta a moderare il livore plebeo istigato dal feroce predicatore. Boris da Candia, un Corto Maltese arguto e a tratti brutale, che frequenta palazzi e bordelli, nel corso delle sue indagini incrocia una maga, donna dalle grazie misteriose, che gli rivela particolari ignoti a tutti: «Il dettaglio è il crocevia dove il visibile e l’invisibile s’incontrano». Giovanni, un monello di strada, lo aiuta a districarsi. Ma è il dialogo con Servadio quello che lo segna più di ogni altro, perché l’archisinagogo, sapiente e mite, si rivela uomo di tale travolgente spiritualità da far vacillare il miscredente avventuriero, e questo genera in Boris una inaspettata sete di giustizia: «I popoli, non sapendo fare forte il giusto, chiamano giusto il forte». Ma che spazio hanno le ragioni dello spirito nella cieca inerzia della Storia? La scrittura musicale di Andrea Molesini scolpisce con maestria l’amara intensità emotiva della vicenda in un romanzo tra storia e invenzione. Boris è un personaggio che scopre di essere, a dispetto del proprio passato, la porta che mette in comunicazione due mondi, la commedia e la tragedia, che si intrecciano e fondono nel sempiterno spettacolo dell’azione, dove da sempre il male pubblico giunge alla casa di ognuno.
Aristotele e la Montagna d'oro / Margaret Doody ; traduzione di Rosalia Coci
Sellerio, 2021
Abstract: Nel 323 a.C. Aristotele ha più di sessant’anni e non gli resta molto tempo. La morte prematura di Alessandro il Macedone (suo allievo e protettore) lo ha lasciato in una posizione scomoda: ad Atene i patrioti antimacedoni progettano la rivalsa e il vecchio scienziato viene subdolamente minacciato. Il dilemma è se cedere agli ateniesi il suo Liceo ed espatriare. La visita di un appariscente notabile venuto da Filippi lo incoraggia ad andare. In questa città, costruita dal padre di Alessandro a guardia di una miniera inesauribile, la Montagna d’Oro, una degna ricompensa attende Aristotele e il suo compagno di avventure Stefanos. Il viaggio per Filippi è pericoloso e forse, durante, qualcuno ha già tentato di uccidere. Negli spazi interminabili del palazzo reale che li accoglie, Aristotele e il suo «Watson» Stefanos hanno la sensazione di essere più prigionieri che ospiti. Lo scopo, lui conclude, non era dargli un premio ma invischiarlo nella grande cospirazione legata alla successione al potere. Mentre una scia di cadaveri inspiegabili si snoda, per uno dei quali è accusato lui stesso, nella mente alacre del filosofo si delinea il profilo di una lotta ultrasegreta intorno al possesso del corpo del re defunto. Chi ha tirato incredibilmente le fila di tutto lo scoprirà solo dopo aver disperso strati successivi di nebbie orientali: una «mente potente». Ed è l’ironia della serie di Aristotele detective che a questa mente che pianifica il male si contrapponga una mente che ritesse il bene con la ragione.
La cassa refrigerata : commedia nera n. 4 / Francesco Recami
Sellerio, 2020
Abstract: La vetusta signorina Maria è morta. Una piccola folla di una ventina di persone si accalca davanti alla porta della villetta. Si sgomita per presenziare all'esposizione della bara. Si potrebbe pensare che i suoi paesani le volessero bene... Nient'affatto. Era una donna odiosa, che non se la faceva né con un amico né con un parente, tanto ricca quanto tirchia. Ma di lei si dice che avesse nascosto un patrimonio negli anfratti della casa; e forse un testamento segreto, per la fortuna di qualcuno e la delusione di tanti. Fuori comincia a venire giù un nubifragio che, come spesso capita alla nostra penisola, sommerge tutto in fiumi di fango. Quando finalmente i finti dolenti sono entrati, esplode la guerra per il tesoretto: risse collettive, duelli solitari, avidità nutrite da privazioni generazionali, panni sporchi lavati in piazza di esistenze piene di vizi privati, matrimoni che naufragano ma anche tristi amori che sbocciano, piccolissimi peccati da confessionale e magagne da parrocchia. L'occhio dell'autore squadra di volta in volta scene di massa e primi piani. E misteriosamente cominciano a fioccare i morti. E sembra che non ci sia scampo per nessuno perché la villetta è restata isolata dal resto del mondo civile.
La scoperta della currywurst / Uwe Timm ; a cura di Matteo Galli
Sellerio, 2020
Abstract: In una piazza di Amburgo, sempre battuta dal vento, Lena Brücker aveva il suo chiosco e preparava una impareggiabile currywurst. E si raccontava che fosse stata proprio lei ad inventarla, quella ricetta così originale. Ma un bel giorno il chiosco di Frau Brücker è sparito, e anche quel sapore che è ormai diventato il sapore di casa, il sapore dell'infanzia. Lo scrittore si mette allora in cerca dell'anziana signora. Cieca e abbandonata, Lena vive in una casa di riposo fuori città. Lui le chiede di raccontargli la storia di quella strana scoperta. Ma si troverà ad ascoltare una storia di passione e amore, di guerra e diserzione, di mare e di vento.
L'arpa e l'ombra / Alejo Carpentier ; con una nota di Angelo Morino ; traduzione di Linda Verna
Sellerio, 2020
Le canaglie / Angelo Carotenuto
Sellerio, 2020
Abstract: "Le canaglie" è la storia corale di un gruppo di giovani e del Paese spaccato in cui la loro vicenda prende vita. Quel gruppo è la squadra di calcio più folle che sia mai esistita in Italia, la Lazio dei maledetti, che in poco più di cinque anni, fra l'ottobre 1971 e il gennaio 1977, supera gli avversari in campo ma finisce per distruggere se stessa, passando dalla serie B allo scudetto - nella domenica in cui gli italiani votano per il divorzio - e proiettata verso un epilogo che nessuno poteva immaginare. Sono loro le canaglie, calciatori ventenni che girano armati, si lanciano con il paracadute, scatenano risse al cinema e al ristorante, fuggono dai ritiri per andare al night. Una compagnia di irregolari divisa in due bande: dal lunedì al sabato sono nemici, la domenica diventano fratelli, uno di fianco all'altro, con la maglia biancoceleste. Le canaglie arrivano al successo facendosi la guerra, tramando, sparandosi addosso, ribaltando amicizie e legami. Stanno cominciando gli anni di piombo e la strategia della tensione, l'Italia stessa del resto è divisa e vive la nascita e l'ascesa delle Brigate Rosse, gli omicidi politici, il caso Pasolini, l'uccisione dei magistrati Coco e Occorsio. Si infiammano le battaglie per divorzio e aborto, nascono le radio libere, nelle curve gli ultrà organizzano e dominano l'urlo delle tifoserie. Il ruolo di blandire il Paese ce l'ha la tv: Canzonissima, Carosello, Rischiatutto. Angelo Carotenuto per raccontare tutto questo, per trasformarlo in romanzo e letteratura, inventa la voce mesta e malinconica, ironica e coinvolgente, di Marcello Traseticcio, fotografo di un quotidiano popolare della capitale e testimone del suo tempo, quando da paparazzo della Dolce Vita si è dovuto riciclare come reporter di nera e di sport. Attraverso di lui i ricordi si mescolano alla cronaca, il resoconto reale degli anni Settanta di Roma e dell'Italia si specchia nel desiderio di una gioventù che cercò di spezzare e di rifare il mondo. Le canaglie è un'epopea trascinante che si immerge in un capitolo enigmatico e controverso della nostra storia, è il diario intimo di uomini e donne famelici e senza scrupoli, un'elegia di cose e di vite perdute, priva di rimpianti.
Il silenzio alla fine / Pietro Leveratto
Sellerio, 2020
Abstract: Un giallo storico ambientato nella New York del 1932. Tre personaggi incrociano drammaticamente le loro esistenze. Li accomuna la musica e un destino travolto dal movimento frenetico di una città che non dorme mai. New York, primavera 1932. La città più viva del mondo agli ultimi sgoccioli del proibizionismo, l’età felice del jazz appena dietro le spalle, sotto la cappa della Grande depressione. Nell’intrecciarsi di altre vite e storie, tre uomini incrociano drammaticamente le loro esistenze. Un ebreo austriaco, tormentato e sommo musicista, e un celeberrimo direttore d’orchestra italiano, antifascista in esilio, accomunati dalla musica grande, per entrambi salvifica, e legati al principio da quella speciale consonanza – poi interrotta per ventura – possibile solo tra chi condivida la stessa passione; nessun confine preciso è tracciabile tra i loro sentimenti reciproci, e uno stringente destino li riunisce. Sullo sfondo, a tramare, il terzo uomo, specie di ragno maldestro; siciliano, fascista della prima ora, un «antemarcia» come si diceva; sodale di Mussolini fin dagli albori socialisti e convinto perciò di essere il suo interprete più vero in mezzo ai traditori, mentre forse il duce nemmeno sa bene che esista. Uno decide di perdersi nei luoghi oscuri della grande città, e lì sfiora un amore, nelle stesse ore, in circostanze inesplicabili, un altro scompare. Sono i giorni del rapimento di baby Lindbergh e l’FBI è troppo impegnata nella ricerca per sprecare intelligenza dietro altre sparizioni. E forse manca perfino la voglia di far luce sui rapporti tra un «socialista», la criminalità italiana, e il suo governo straniero. Qualcuno conosce la verità ma, alla fine, scenderà il silenzio. Alla base di questo romanzo, fantastico nell’intreccio autentico nel contorno, opera corale corale come l’Opera, c’è anche un’imponente ricerca storica d’atmosfera, esatta fino alla meteorologia e alle frasi vere dei tanti personaggi dell’epoca, e in quelle verosimili degli altri uomini e donne che popolano le sue pagine. Un’orditura da giallo storico, Il silenzio alla fine è romanzo d’ambiente e di psicologie. Protagonista assoluto è il caso indifferente che domina le vite umane, che «guarda agli uomini, alla loro fatica e alle loro lacrime, con la distanza vagamente partecipe di un entomologo intento a studiare i contorcimenti di un insetto sotto una lente d’ingrandimento», un caso accentuato dal movimento frenetico della città che non dorme mai, in cui nessuno è di lì e per forza ognuno è buono e cattivo insieme.
Il martire fascista : una storia equivoca e terribile / Adriano Sofri
Sellerio, 2019
Abstract: Nel 1927 il ministero dell’istruzione pubblica del governo Mussolini fa appello ai maestri migliori e più fedeli perché vadano nelle «nuove provincie» annesse all’Italia, a Udine, Gorizia e Trieste dove, fuori dalle città, la popolazione è pressoché interamente slovena e dove il regime fascista ha reso obbligatorio parlare solo l’italiano, a scuola, a casa, in chiesa. Fra i primi a rispondere all’appello Francesco Sottosanti, maestro elementare, fra i più fervidi ed esuberanti fascisti della prima ora. Da Piazza Armerina in Sicilia si trasferisce a Verpogliano (Vrhpolje), un paesino sloveno del Goriziano. Lì il 4 ottobre del 1930, il maestro viene ucciso a fucilate in un agguato da due sconosciuti. Ha 38 anni, lascia cinque figli e la moglie incinta di un sesto. L’Italia commossa tributa onoranze solenni al martire fascista, vittima del terrore e dell’odio antitaliano. La salma attraversa la penisola alla volta del paese natale. Intanto, i giornali d’oltreconfine pubblicano notizie sconcertanti: il maestro Sottosanti maltrattava brutalmente alunni e alunne, quando sfuggiva loro una parola slovena arrivava a spalancarne la bocca e sputarle dentro. Ed era tisico. La stampa italiana replica con sdegno, ma le notizie si fanno così circostanziate e insistite che il provveditore agli studi di Trieste comunica che c’è un equivoco, che in effetti c’è stato nell’anno trascorso un maestro che aveva suscitato la ribellione degli alunni e dei genitori per i suoi comportamenti, e comunque era stato subito allontanato. L’equivoco, sosteneva, era dovuto a un caso di omonimia: il maestro ucciso si chiamava Francesco Sottosanti, quello estromesso per i cattivi comportamenti Ugo Sottosanti. Adriano Sofri ha ricostruito questa incredibile vicenda studiando le carte riservate della polizia politica, ascoltando a Piazza Armerina il figlio novantenne del maestro.
Palermo : Sellerio, copyr. 1996
I «mestieri» di Primo Levi / Gian Luigi Beccaria
Sellerio, 2020
Abstract: Un’analisi letteraria, avvincente nella lettura e divertente nel contenuto, che intreccia in modo abile e lineare i testi dello scrittore e gli interventi di critica, e dentro cui perdersi alla ricerca di un narratore capace di uno scambio di sensi con il lettore. Con l’originalità e la cordialità ben nota, il linguista Gian Luigi Beccaria guida il lettore alla scoperta del «sorridente» mestiere ufficioso dell’autore di Se questo è un uomo. Il mescolarsi di chimica e di scrittura troverà nel Sistema periodico una miracolosa soluzione, quando «le cose della tecnica» sono viste «con l’occhio del letterato, e le lettere con l’occhio del tecnico».
Il Mare di Mezzo : una storia del Mediterraneo / John Julius Norwich ; traduzione di Chiara Rizzuto
Sellerio, 2020
Abstract: «Mantenere il Mediterraneo al centro dell’attenzione. Ciò che ho cercato di fare qui è seguire le tracce dei principali destini politici delle terre del Mare di Mezzo, nella misura in cui la loro storia è stata influenzata dalla posizione geografica». Dagli Egizi alla Grande Guerra (dal momento che è stata questa, più che la seconda guerra mondiale, quella che, secondo l’autore, ha radicalmente cambiato tutto). L'autore è interessato soprattutto al racconto della storia, o addirittura a volte al racconto nella storia visto il gusto per il ritratto e l’episodio esemplare in cui gli piace intrattenere. Norwich ha sempre dichiarato di non essere uno storico di professione né tantomeno un accademico. Ma non gli rende onore definirlo un divulgatore anche se a questa tradizione nobilissima della cultura britannica si lega. È un narratore della storia, e degli avvenimenti e dei contesti cattura qualcosa che non appartiene tanto all’informazione storica, quanto nella sostanza al piacere del testo: vale a dire, il colore. Senza, per questo, far cedere mai il sapere.
L'affronto / Yasmina Khadra ; traduzione di Marina Di Leo
Sellerio, 2021
Abstract: Attraverso una storia avvincente, il cui eroe oscuro è un poliziotto che indaga un atto di violenza sulla propria moglie, l'autore ci offre un intenso viaggio letterario e un’inchiesta di grande tensione psicologica in una Tangeri dominata dalla corruzione, dal vizio e dalla violenza. Sarah, bella signora di una famiglia ricca e potente del regno del Marocco, è stata violentata nella sua villa a Tangeri. Quella notte, Driss, il marito, era assente. È un funzionario di polizia di umili origini che ha fatto carriera grazie alla protezione del suocero. Le indagini, secondo un costume consolidato, si avviano in modo inerte; il vicecommissario di turno se la prende con un disgraziato qualunque, preoccupandosi soprattutto di salvaguardare se stesso. Finché Driss non prende in mano il caso e lo porta avanti in modo nevrotico. Circondato dall’invidia, non troppo sotterranea, dei colleghi, spinto da un sentimento diviso tra l’amore e la vendetta d’onore, arriva a lambire gli ambienti più privilegiati. È sottilmente bravo Yasmina Khadra a unire allo svolgimento incalzante della trama l’approfondimento psicologico di un conflitto importante. Il marito è sincero nel dolore, ma istintivamente sente oltraggiata la propria atavica supremazia proprietaria nei confronti della donna; la moglie avverte il proprio corpo «che ormai è solo carne contaminata», ma rifiuta di soccombere a una cultura che per tradizione la vuole colpevole e che giustifica la ripugnanza del marito. I romanzi di Khadra, da anni tradotti in tutto il mondo, sono polizieschi che mirano a rappresentare una realtà più vasta. Il gioco dei personaggi, la loro inconfondibile caratterizzazione, gli permettono di attraversare, registrandone cause e fenomeni, l’intera stratificazione sociale. Una società claustrofobica, impaurita e diseguale, ma non tanto lontana, in fondo, dalla nostra.
Io sono Gesù / Giosuè Calaciura
Sellerio, 2021
Abstract: Un irrequieto adolescente fugge dalla madre, dagli obblighi quotidiani, dal villaggio povero e opprimente, e si mette alla ricerca del padre. In realtà insegue il suo passato, la comprensione del mistero della sua nascita, degli enigmi della sua infanzia, perché la madre è silente, forse non ricorda, o forse non vuole parlare. Solo il padre potrebbe fare il miracolo di restituirgli la memoria. Ma il padre non c'è più, ha abbandonato la famiglia. Il nome di quel ragazzo è Gesù, Maria e Giuseppe i genitori, Nazaret e la Galilea lo spazio delle sue avventure, del suo bisogno di amore, del dolore e della timidezza che sempre lo accompagnano. E il Gesù di Calaciura è un giovanissimo viandante in un cammino pieno di sorprese, passioni e tradimenti, dolcezza e violenza. Attorno a lui uomini e donne che sono figli di una terra con leggi spietate, il feroce dominio romano con la sua inarrivabile macchina bellica e governati va, l'autorità religiosa e morale dei sacerdoti, l'arroganza e lo sfarzo dei ricchi, la brutalità di chi si pone al di fuori della società e depreda i più deboli, la disperazione di chi non trova nemmeno un'oliva per nutrirsi o una pozza per dissetarsi. È un tempo inquieto, stravolto da cambiamenti profondi, il nuovo e il vecchio, l'antico e il moderno collidono e si sgretolano, nessuno più di un ragazzo tormentato dal desiderio e dall'ansia del futuro è capace di avvertire il battito sotterraneo di una rivoluzione in arrivo. Di cui, senza davvero volerlo, sarà protagonista.