Trovati 1561 documenti.
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Una famiglia straordinaria / Andrea Albertini
Sellerio, 2021
Abstract: Una cronaca familiare, a volte cullata a volte agitata dal secolo di storia (metà Ottocento, metà Novecento) che le turbina attorno; il romanzo di tre dinastie destinate a unirsi: i Tolstoj, la figlia e la nipote del genio russo; i Giacosa, la famiglia del più famoso drammaturgo italiano del tempo; gli Albertini, i fratelli che fecero grande il «Corriere della Sera» e osarono dire no a Mussolini. La storia inizia in due posti lontani. Jasnaja Poljana la tenuta dove Leone Tolstoj dimorava; Colleretto, nel torinese, qui il piccolo Giuseppe detto «Pin» Giacosa cresce «letteralmente immerso nella campagna». Da questi due angoli di province estreme partono, come cerchi nell’acqua distanti destinati a congiungersi, fatti familiari e stravolgimenti storici, che porteranno a un’unica leggenda. Le traversie dei Tolstoj, di guerre rivoluzioni e esili; e le difficoltà, le delusioni e i primi successi del giovane Giacosa, il drammaturgo librettista della Tosca e di Bohème. Poi il gioco del caso realizza il terzo, più vivificante innesto: è l’avventura, turbolenta, dei due fratelli Albertini, le cui biografie si identificano con il «Corriere della Sera». Soprattutto di Luigi Albertini, il direttore e comproprietario che fece del «Corriere» il quotidiano più letto d’Italia, con i rivoluzionari supplementi, e il più moderno d’Europa; il liberale conservatore costretto a rinunciare al suo giornale per opporsi, unico tra i suoi pari, all’ascesa del fascismo. È lui il dominatore di questo libro, assieme all’altra figura di «Pin» Giacosa stagliata in tutta la sua tenerezza umana. Gli interni delle case si accompagnano alle vicende pubbliche straordinarie e ai grandi personaggi, del teatro, del giornalismo, della politica. Il punto di vista della narrazione è lo stesso, di volta in volta, dei protagonisti. La trama, che segue in quadri separati le storie individuali fino al loro intrecciarsi, sembra idealmente dividersi in due tempi, il prima e il dopo: l’Ottocento languido spira, seguito dalle catastrofi del nuovo secolo. Ma la Storia non dà ombra a quello che veramente è questo romanzo: un grande ritratto dei sentimenti. Il più importante direttore del «Corriere della Sera», il drammaturgo che ha scritto la Tosca e Madama Butterfly e un’affascinante attrice nipote di Tolstoj. Per la prima volta un romanzo racconta una famiglia unica nella storia italiana.
Storia vera e non vera di Chaim Birkner / Omer Meir Wellber ; traduzione di Margherita Carbonaro
Sellerio, 2021
Abstract: In un futuro prossimo, Chaim Birkner, che è stato un undicenne nel 1941 quando la furia hitleriana si era rivolta verso est, sta per compiere centootto anni. È l’uomo più vecchio di Israele, forse l’ultimo che sia stato contemporaneo della Shoah. Così lo vogliono celebrare, ma rifiutandosi a tutti e scandalizzandoli, decide d’impeto di tornare nella città natia. Questo accende in lui la visione di ciò che gli è successo in quasi un secolo. Accumula, accosta e sovrappone ricordi, andando avanti e indietro nel tempo, in un modo che è spesso ironico, a volte ingannevole, ma sempre lucido. Ebreo di Budapest, qui aveva vissuto adolescente il più puro amore della sua vita, qui aveva compiuto, guidato dal padre, il gesto più eroico, qui aveva conosciuto il legame ambiguo della famiglia con il ghetto ungherese.Da Budapest il padre lo aveva fatto fuggire in Palestina, in un modo, però, che gli toglieva il diritto sincero di dirsi una vittima. Dopo, la vita: il kibbutz, il matrimonio, lo strappo da entrambi, i lavori saltuari, gli imbrogli, le altre donne, i tanti incontri, i nascenti contrasti tra chi era venuto fuggitivo dal vecchio mondo e chi invece nella nuova terra di Israele era nato; ma soprattutto le molte verità via via sorprendenti, sempre trionfanti sulle illusioni, sugli equivoci beffardi, sui tanti fatti reputati certi. Gli enigmi irrisolti di una vita: da essi il desiderio di tornare e, pietosamente, di raccontare.
Roulette russa : la vita e il tempo di Graham Greene / Richard Greene ; traduzione di Chiara Rizzuto
Sellerio, 2021
Abstract: Graham Greene è stato uno dei più importanti, influenti e prolifici autori del Novecento. Amato da Sciascia, Dürrenmatt, le Carré, McEwan, per l’affinità di temi in cui il mistero ammanta l’indagine sulla Giustizia, per la coltivazione del dubbio elevata a morale dei suoi romanzi pieni di colpevoli, per il fluire della prosa ricca e avvincente. Accanto alle storie memorabili che ha creato, accanto al suo essere scrittore, è incredibile e affascinante la storia stessa della sua esistenza. Rappresentarla, come fa questa biografia, significa mettere in scena un dramma in cui sono molti i personaggi chiamati alla ribalta: Greene, il bambino maltrattato dai compagni di classe, lo studente insicuro, con un padre preside e una madre bellissima; Greene, l’universitario dissoluto, oppresso dalla noia, e afflitto da disturbo bipolare; Greene, il giornalista viaggiatore, che rischia la vita più volte, in Vietnam, in Africa; Greene, il militante dei diritti umani, amico di Fidel Castro e dei combattenti per la libertà del Sudamerica; Greene, l’amante di mille tradimenti, il marito che non poteva divorziare, e compagno per decenni di un’altra donna; Greene, lo «scrittore cattolico» come era definito, ripetutamente tentato dal suicidio, sempre diviso dal dubbio e dal tormento della fede, affezionato ai preti dei suoi libri, individui spesso moralmente decaduti; Greene, l’inglese nel pieno della Guerra fredda mai troppo deciso su da che parte stare; Greene, l’editore, lo sceneggiatore e critico cinematografico, il frequentatore del jet set; Greene, l’agente dei servizi segreti britannici, amico per sempre di Kim Philby, il doppiogiochista a favore dell’URSS. Molti Greene, forse troppi. E infatti la contraddizione, la multiidentità, l’avventura sono la sua cifra. Tutti questi lati contrastanti vivono in simbiosi con la creatività del narratore. Quello che gli succede incide su quello che scrive, quello che scrive incide su quello che gli succede. Questa sofisticata e avvincente biografia è la più aggiornata grazie alle migliaia di lettere e documenti recentemente scoperti. Un ritratto dello scrittore mentre vive, dettato anche da quella simpatia per l’uomo dietro l’artista, che chiunque lo conosca non riesce a non provare.
Sellerio, 2021
Abstract: Alcuni anni fa, nei suoi percorsi e studi da storico, Barbero ha incontrato una storia che non poteva essere racchiusa in un saggio. Ed è quella di Alabama, che pur non essendo nato come reazione alla storia recente ne anticipa i motivi profondi, scandagliandone l'oscurità delle viscere. È la vicenda di un eccidio di neri, di «negri», durante la Guerra di Secessione, la prima grande lacerazione nazionale che divide il paese tra chi vuole bandire la schiavitù e chi non ne ha nessuna intenzione. Ed è la storia di bianchi pulciosi e affamati che vanno in guerra per pochi spiccioli e che sentono il diritto naturale di fare dei negri quello che vogliono. Tutto questo diventa il racconto fluviale, trascinante, inarrestabile, dell'unico testimone sopravvissuto, Dick Stanton, soldato dell'esercito del Sud, stanato e pungolato in fin di vita da una giovane studentessa che vuole ricostruire la verità
Pierrette / Honoré de Balzac ; a cura di Pierluigi Pellini ; traduzione di Francesco Monciatti
Sellerio, 2021
Abstract: Storia crudele dell’orfana Pierrette, povera, bella e d’animo nobile. I cugini che la ospitano, i Rogron, la tormentano fino allo stremo, per gelosia, per invidia, per meschinità. Balzac però l’annunciava come la «prima opera un po’ per ragazzine»: sicuramente intuiva, da conoscitore di anime, l’amore per l’orrido che tocca fanciulle e fanciulli. Il destino della sventurata ragazza è la trama che guida attraverso lo «studio d’ambiente»: una provincia abitata da merciai arrivati, bellimbusti, avvocaticchi e titolati calcolatori. Cinismo, sarcasmo, fino alla comicità, propri della denuncia realistica; e una indagine psicologica sul desiderio e l’invidia che non risparmia nemmeno i buoni.
Libro di furti : 301 vite rubate alla mia / Eugenio Baroncelli
Sellerio, 2021
Abstract: Le microbiografie scritte da Eugenio Baroncelli, in questo e nei volumi che lo precedono quasi a formare un’enciclopedia dei personaggi in miniature filosofico-letterarie, hanno la capacità di riunire in un gesto isolato, in un capriccio dell’attimo, in un’ironia della vita il racconto intero di un personaggio. Sono figure dell’immaginario (Proust, Marx o Emily Dickinson assieme al Vagabondo di Lilli; Fellini, Casanova, Messalina con Jenny la tartaruga terrestre; Nietzsche, Giuseppina Beauharnais e la creatura di Flaubert Emma Bovary), ritratte con esattezza grazie a un’erudizione enorme e divertita che scopre dove nessuno guardava, che ricorda ciò che chiunque considerava superfluo, che cataloga ciò che sembrava a tutti polvere o confusione. I tanti volti, che sfilano nella galleria varia e vivace di questo libro, sono riuniti assieme dal tema della «vita rubata». Il grande nel piccolo, questo criterio che guida la penna di Baroncelli, si ha anche nella duplicità di lettura che offrono i suoi brevi brani. Il piccolo fatto curioso che può dare stupore o sorriso, oppure una smorfia di dolore e ripugnanza, offre nelle sue frasi anche lo spazio di una meditazione.
Nani e folletti / Maria Savi-Lopez ; introduzione di Antonion Buttitta
Palermo : Sellerio, copyr. 2002
Abstract: Attingendo ad antiche tradizioni popolari, leggende, romanzi d'avventura e vecchi poemi, Maria Savi Lopez ci introduce in un mondo fantastico popolato da nani e folletti: figure "meravigliose e diverse" provenienti da regni lontani e misteriosi, dotate di poteri magici, forza sovrumana e grande astuzia. Spiriti benefici cari agli uomini ma anche spiriti maligni e perversi devoti alle tenebre, le creature protagoniste di queste storie offrono l'occasione per una riflessione sul diverso, sulle paure da esso generate e sulla capacità di esorcizzarle grazie anche alla forza del loro intrinseco fascino.
Rosa elettrica / Giampaolo Simi
Sellerio, 2021
Abstract: Cociss ha appena compiuto diciotto anni. È già capozona nel quartiere 167, ha una ventina di soldati sotto di sé che spacciano cocaina e altro. C'è stata una faida, per sbaglio sono state uccise anche due bambine. Cociss viene arrestato e subito parla. Può portare in alto. Il compito di proteggerlo è affidato a Rosa, giovane poliziotta al suo primo incarico serio. Lei crede di avere una missione. Ci metterà poco a capire che c'è qualcosa di poco chiaro nel programma di protezione di Cociss, malgrado le rassicurazioni del commissario. Quando scopre che forse Cociss è la vittima sacrificale designata dai clan, Rosa si ribella. E fugge con il ragazzo, per salvarlo, arrogandosi un diritto che non ha.
Palermo : Sellerio, copyr. 2007
Abstract: Riprendendo la citazione di un grande perseguitato: L'olocausto degli ebrei e degli zingari ha rappresentato il capolinea della grande avventura dell'uomo europeo, lo storico Fejtö in questo testo si impegna in una storia dell'idea di male. Vivido excursus di una storia in tragico, scritto come fosse una biografia del Diavolo in Occidente - tra teologia e filosofia, immaginario storico e figurativo - quale inseparabile compagno di quella grande avventura. E ne traccia i caratteri con cui è stato presente a partire dalla religione della Bibbia fino al razzismo nazista, passando al setaccio interpretativo tutte le grandi svolte e convulsioni corse in quel tempo lungo.
Sellerio, 2022
Abstract: La mafia come non l’ha mai raccontata nessuno prima. Un’epopea di orrori e sacrilegi nel racconto fiume di un killer senza nome e volto che scorre inesorabile e impetuoso verso l’esplosione finale per lasciare spazio al silenzio attonito delle coscienze. A trent’anni dalle stragi di Cosa Nostra che hanno cambiato il volto dell’Italia.
Museo animale / Carlos Fonseca ; traduzione di Gina Maneri
Sellerio, 2022
Abstract: All'alba del nuovo millennio, un giovane curatore di un museo di storia naturale del New Jersey riceve un invito da Giovanna Luxembourg, una celebre stilista di moda affascinata dal mondo animale. La donna gli propone di partecipare a un progetto di studio per una futura mostra, avviando così una relazione intensa e ambigua, in cui i due si incontrano ripetutamente e si immergono in lunghe conversazioni sui temi più disparati: l'antropologia latinoamericana, il subcomandante Marcos e la sua capacità mediatica e trasformativa, le forme e i colori della natura, le strategie del sotterfugio e del camuffamento. Sono i temi che appassionano Giovanna, coinvolta dall'idea del mimetismo in ogni sua declinazione; anche la moda è per lei un'arte della metamorfosi e della sparizione, un modo per fuggire dalla folla e dalla paura di ammalarsi che la attanaglia da quando bambina aveva affrontato un lungo e enigmatico viaggio con i genitori nella foresta amazzonica. Anni dopo il curatore riceve una cartella di documenti, l'eredità postuma di Giovanna, la sintesi della loro collaborazione, e tra le carte trova una serie di indizi sulla vera storia della famiglia di lei. È l'inizio di un rompicapo magistralmente costruito, che parte da Israele, attraversa la vita bohémienne newyorkese degli anni '70 e la giungla dell'America del Sud, e arriva fino ai nostri giorni, con personaggi che si muovono sulle frontiere instabili fra arte e scienza, politica e religione, e che compongono la voce polifonica del romanzo: un anziano fotografo che vive in un villaggio abbandonato, una ex modella diventata artista che si trova al centro di un processo mediatico, un bambino veggente che ha predetto l'arrivo della fine dei tempi e l'inizio di una nuova era.
Sellerio, 2022
Abstract: Pubblicato per la prima volta in Italia nel 2012, "L'uomo senza volto" è forse il più importante, citato, imitato libro su Vladimir Putin, perché Masha Gessen ha compreso da subito la complessità e l'oscurità degli eventi che sono seguiti al crollo dell'URSS, e il ruolo centrale della figura che improvvisamente e sorprendentemente era subentrata a Boris Eltsin. L'imporsi di Putin sulla scena politica, la sua scalata da agente di basso profilo del KGB a presidente della Russia, da ragazzo di provincia a personaggio pubblico dall'immensa popolarità, è una storia che sfida ogni verosimiglianza. Gessen, all'epoca giornalista a Mosca, l'ha vissuta in prima persona, raccogliendo informazioni, sfidando divieti e reticenze, rintracciando fonti autorevoli prima di chiunque altro. A partire da questo lavoro ha scritto un resoconto impegnato e implacabile, che contiene e anticipa gli sviluppi di una concezione del potere e della storia che hanno portato agli eventi del 2022 e al conflitto bellico nel cuore dell'Europa. Come ha scritto Roberto Saviano in una recente intervista, leggendo questo libro si affronta una realtà che forse ci era sfuggita: «Compresi la potenza della sua scrittura, il coraggio di raccontarci con chi esattamente facevamo affari, a chi avevamo appaltato settori strategici della nostra economia». Nelle parole e nell'indagine di Masha Gessen l'ascesa di Putin è un elemento centrale e ancora in divenire della storia europea e mondiale. «Masha Gessen è l’intellettuale che ha descritto il potere criminale di Vladimir Putin prima d’ogni altro. La sua voce e il suo punto di vista sulla guerra sono di fondamentale importanza per capire di cosa sia fatto il cuore pulsante della Russia che ha aggredito l’Ucraina» (Roberto Saviano)."
Il bestiario di Proust / Daria Galateria
Sellerio, 2022
Abstract: La Recherche è un'Arca di Noè, carica di animali, che Proust ha messo in salvo. Alcuni gli venivano dalla vita, altri dalle letture: sono i suoi animali perduti, osservati con tenerezza spietata. Così, si preoccupa delle bestie che non possono baciarsi: i cervi con la loro possente impalcatura, che sono in grado solo di sfiorarsi con un ramo delle corna, i ricci, prigionieri della loro corazza, tutti gli esseri a cui mancano organi essenziali per l'amore. La famosa frase «i veri paradisi sono i paradisi che abbiamo perduto» nasce in una visita allo zoo di Parigi, vedendo leoni e orsi in gabbia, «re in esilio», che hanno perso le loro giungle - il loro passato. Bestie dissimili ma fraterne illustrano tutti i temi proustiani: l'aristocrazia, lo snobismo, gli ebrei, la sterilità, la malattia, l'ipocondria, il parricidio, e anche la morte. E proprio all'origine della Recherche, c'è un piccolo pipistrello cieco che sbatte negli angoli di una fattoria in Bretagna. Proust stesso, se si descrive, è spesso un animale: è un gufo che vive al buio, e che vede un po' chiaro solo nelle tenebre; e anche se sa che la moda è per i romanzi brevi, le sue frasi, bisogna pure che le fili come il baco da seta. Ora, a cent'anni dalla scomparsa, qui per la prima volta si considera come gli animali siano stati attori delle principali pagine della vita e delle opere di Proust. A partire dai motivi più profondi e forti dell'universo proustiano, un saggio tematico rileva con quale frequenza siano state le bestie a ispirarli e incarnarli. A seguire, un Catalogo degli animali di Proust ne registra cronologicamente le apparizioni e le ricorrenze: come entrano in scena tra lettere, poesie, novelle, fogli persi, quaderni preparatori, romanzi - e poi cosa diventano, e in che ruoli recitano: naturalmente, come tutti i suoi personaggi, anche gli animali di Proust evolvono, nel Tempo.
I killer non vanno in pensione / Francesco Recami
Sellerio, 2022
Abstract: Walter Galati, impiegato dell'INPS meticoloso e senza speranza di carriera, è sfruttato dai colleghi d'ufficio, nullafacenti e corrotti (sono detti la Banda dei Quattro e maneggiano malversazioni per somme enormi); e in famiglia è sottomesso alle pretese della moglie Stefania. Sembrerebbe in tutto e per tutto uno sconfitto dalla vita. Ma nasconde un segreto, una seconda esistenza talmente ben organizzata che nessuno sospetta nulla. Walter è infatti abilissimo killer. Gli incarichi, estremamente lucrosi, gli vengono impartiti da una invisibile Agenzia. Ma adesso si sente a fine carriera e si chiede, tra il serio e il faceto, se i killer vanno in pensione. Gli arriva un'ultima commissione, una strana eliminazione da sbrigare nell'isola di Procida ai danni di un innocuo residente. Per paranoia o preveggenza, fiuta una trappola da parte della fantomatica Agenzia. E da qui comincia una ragnatela di trame, che si incrociano e si accavallano di continuo, delle quali non si capisce come e se si comporranno in una: la missione a Procida, la morte dei gigolò della moglie Stefania, una serie di efferate uccisioni di cani, l'indagine ad alto rischio dell'ispettrice ministeriale Marta Coppo contro la Banda dei Quattro, l'inchiesta poliziesca del commissario Mossi, e ancora il panico che monta a causa di misteriosi delitti, una guerra di 'ndrangheta, e un gigantesco business a luci rosse. Intanto a Treviso, teatro della vicenda, piove senza sosta, i fiumi esondano, una catastrofe ecologica e il diluvio diventa, nelle omelie ricorrenti del parroco Don Carlo Zanobin, il «Diluvio»: omicidi e disastri costituiscono un anticipo di Apocalisse. Ma le sue parole ripetute sono profezia o un commento ai fatti? Le avventure del mimetico e iperbolico Walter Galati sono sempre imprevedibili e piene di colpi di scena improvvisi come un feuilleton ottocentesco, o come la parodia dell'odierno romanzo criminale. Sullo sfondo il paesaggio sociale è grottesco e le situazioni illustrano i luoghi comuni ridicoli, le assurde credulità sacre e profane, le ipocrite distinzioni di bene e male, con il sorriso amarissimo che in tutti i suoi libri Francesco Recami rivolge all'attualità.
Dizionario del bibliomane / Antonio Castronuovo
Sellerio, 2021
Abstract: «Questo libro - avverte l'autore - racconta una nutrita serie di fatti inerenti all'amore per i libri, e tutti comprovano che si tratta di un mondo zeppo di ossessioni, frenesie, capricci e irragionevoli stramberie». Chi entra in queste pagine sprofonda subito nel lazzaretto dei morbi librari, tra le monomanie, le fobie, l'avidità e gli smodati vaneggiamenti che affliggono gli accumulatori di libri (siano essi collezionisti, cacciatori, predatori, semplici compratori, bibliofili, bibliomani, bibliofagi...); una moltitudine di figure crocifisse al proprio delirio: il libro inteso come oggetto materiale, come merce e come idea, mezzo o strumento. Tutto nasce da un'assurdità insita nella formazione stessa di una biblioteca: «Che senso ha affastellare libri, che costituiscono un pesante problema di conservazione e pulizia? Che senso ha se ognuno di quei libri verrà toccato sì e no ogni quindici anni?». Da questo ramo guasto germinano i frutti: i mille tipi di insania, le tante storie di persone reali, gli episodi stravaganti e spesso al limite dell'incredibile che queste pagine svelano. Dominati da una ironia affilata e non feroce, i brevi ritratti di Antonio Castronuovo bersagliano anche chi di libri vive: i librai, gli editori, gli scrittori. E svelano infine il paradosso di fondo: le fonti su cui s'incardina questo catalogo di morbosità sono a loro volta libri accumulati, alcuni rari, altri bizzarri, spesso del tutto superflui. E così, la figura del «biblio-patologo» che l'autore dichiara di voler fondare - e in cui furtivamente s'incarna - serve a diagnosticare il morbo da cui egli stesso è affetto: quello incurabile della bibliofilia.
Lady Anna / Anthony Trollope ; con una nota di Remo Cesarini ; traduzione di Rossella Cazzullo
Palermo : Sellerio, 2011
Abstract: Instancabile narratore, sia per il numero di romanzi scritti (quarantasette), sia per la loro mole, sia per la preferenza riservata ai cicli di famiglie e di città in cui intrecciare avventure complicate, Anthony Trollope è, assieme a Thackeray e a Dickens, un classico dell'età vittoriana e le sue opere offrono lo spaccato di forse più meticolosa precisione descrittiva della realtà sociale dell'epoca. A differenza di gran parte della sua opera, Lady Anna non si colloca entro un ciclo (i cosiddetti ciclo del Barsetshire e ciclo di Palliser, i più popolari). Lui lo considerava il migliore romanzo che io abbia mai scritto! , eppure non ebbe il successo degli altri tra il pubblico dei contemporanei, per la ragione che lo rende a noi più interessante. Racconta di un intricato processo per il riconoscimento di un lascito ereditario e di un titolo nobiliare a una giovine, intorno al quale si accumulano vicende e peripezie di ogni tipo, e dietro il quale si cela e si muove in realtà una contesa ideologica: quella tra i diritti della nobiltà di nascita e le pretese del merito borghese. Un tema scabroso che gli ambienti vittoriani non amavano dover dibattere. E questo aggiunge forza di verità alla trollopiana gigantografia delle classi dirigenti di quel tempo. Con una nota di Remo Ceserani.
Zen al quadrato / Davide Camarrone
Sellerio, 2021
Abstract: Palermo anni '80. Il racconto a quattro voci di una migrazione interna: una famiglia si trova costretta a traslocare dal quartiere sul mare distrutto dalla guerra nei casermoni dello Zen al quadrato. Un romanzo in cui l'azione e il linguaggio sembrano attingere dal teatro, una rappresentazione minima, quotidiana dove la narrazione si scompone in un sistema di specchi, di illusioni e rifrazioni.
Ferragosto in giallo / Andrea Camilleri ... [et al.]
Sellerio, 2021
Abstract: La vita andava avanti lo stesso, spietata e inutile come quei giorni di agosto. C'è un morto sulla spiaggia con una siringa in vena: Montalbano, con Livia a Vigàta per il Ferragosto, sospetta una montatura, scopre il colpevole ma viene scavalcato. Un milionario russo è stato assassinato nel resort non lontano dal BarLume: il Barrista e i Vecchietti cercano la donna. Una rapina in banca finisce quasi in una strage: il vicequestore Rocco Schiavone gioca un po' sporco, come al solito. Nel cuore afoso delle ore piccole, una splendida fuggitiva irrompe nella Casa di ringhiera: tutto in una notte per il vecchio De Angelis con la sua auto feticcio e, dietro, il corredo di equivoci sarcastici da ballatoio. Un attentato nel ricco mondo dell'industria vinicola siciliana: Baiamonte, steso sulla sdraio, indaga per noia. Una pistola da collezione ha ucciso la moglie del commissario Carreras e ogni indizio accusa il marito: Petra Delicado e Fermin Garzón scommettono sul vero amore. Da Salvo Montalbano a Petra Delicado, gli investigatori degli autori presenti in questa raccolta hanno poderose personalità, tanto da riempire ampiamente lo spazio dei loro casi, non meno di quanto lo facciano gli intrecci in cui capitano. Da questa osservazione nasce l'idea di misurarne, appunto, la personalità, impegnandoli alla prova di occasioni speciali, di feste comandate e di giornate in cui di solito tutti vorrebbero liberarsi dei ruoli ufficiali.
Solo la pioggia / Andrej Longo
Sellerio, 2021
Abstract: Tre fratelli, Carmine, Papele e Ivano, i fratelli Corona. Ogni anno, nell’anniversario della morte del padre, si danno appuntamento. Una visita al cimitero senza mogli, figli o parenti. E poi una cena assieme, solo loro tre. Bere, mangiare, ridere, condividere tutto, come solo tra fratelli è possibile. Una consuetudine che dura da undici anni. Il padre al paese era una persona potente, un malavitoso temuto e rispettato. Al funerale le serrande dei negozi si erano abbassate, sospeso il consiglio municipale durante l’omelia durata un’ora. Anche i fratelli sono rispettati, ma i tempi sono cambiati e il denaro ha preso il posto della violenza. Ora sono ricchi costruttori che preferiscono gli affari alle pallottole. Ogni anno, in quella data, i fratelli si riuniscono, e la cena da un po’ di tempo si svolge da Ivano, il più giovane, che vive da solo e in cucina ci sa fare. Quella sera piove, una pioggia in cui si può affogare, inarrestabile, forsennata. Quella sera i fratelli hanno molte cose da dirsi, scelte importanti, strade da intraprendere, segreti da rivelare. Potrebbe essere una serata catartica, in cui liberarsi di maschere troppo a lungo portate. Ma la verità fa più paura di una comoda menzogna. Andrej Longo nel suo nuovo romanzo costruisce un dramma feroce, impietoso, tesissimo. Mette in scena il legame inscindibile che serra col nodo scorsoio chi è cresciuto assieme, e solo nella famiglia ha riposto la fiducia che mai va concessa a chi non ne fa parte. E poi, di colpo, rompe il patto di sangue, lo ribalta in malafede e in ipocrisia. E mentre la pioggia cade incontenibile, sgretolando ogni cosa, crollano i muri di case costruiti con troppo poco cemento, e alla stessa maniera crollano le certezze dei tre fratelli.