Trovati 3107 documenti.
Trovati 3107 documenti.
Le tusculane / Cicerone ; a cura di Adolfo Di Virginio
Milano : A. Mondadori, 1996
Abstract: Il disprezzo della morte, la sopportazione del dolore e degli altri turbamenti, il modo di ottenere la felicità comportandosi con onestà e i limiti del bene e del male. Cinque trattati filosofici, scritti sotto forma di dialoghi, con i quali il celebre retore romano affronta i grandi problemi della vita.
Copyr. 1987
Fa parte di: Opere di sant'Agostino
Fa parte di: Augustinus, Aurelius, santo <354-430>. Opere di Sant'Agostino
[Cuneo! : Biblioteca della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della Provincia di Cuneo, stampa 1972
Biblioteca della Società per gli studi storici e artistici della provincia di Cuneo ; 13
[Como] : [Società storica comense], [1886]
Il primo re / un film di Matteo Rovere ; [Alessandro Borghi, Alessio Lapice]
01 Distribution, 2019
Abstract: Due fratelli, soli, nell'uno la forza dell'altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda. Romolo e Remo, letteralmente travolti dall'esondazione del Tevere, si ritrovano senza più terre né popolo, catturati dalle genti di Alba. Insieme ad altri prigionieri sono costretti a partecipare a duelli nel fango, dove lo sconfitto viene dato alle fiamme. Quando è il turno di Remo, Romolo si offre come suo avversario e i due collaborando con astuzia riescono a scatenare una rivolta, ma è solo l'inizio del loro viaggio insieme agli altri fuggitivi e a una vestale che porta un fuoco sacro. Sapendo di avere forze nemiche sulle proprie tracce decidono di sfidare la superstizione e si avventurano nella foresta, dove Remo dà prove di valore e conquista la leadership del gruppo, mentre Romolo può fare poco altro che riprendersi da una ferita. Quando a Remo viene letto il destino dalla vestale, lui decide di sfidare il volere degli dèi.
Poeti latini della decadenza / a cura di Carlo Carena
Torino : Einaudi, copyr. 1988
[Lecco] : Novantiqua multimedia, stampa 1994
Medioevo e Rinascimento ; 1
Abstract: Il Messale di Civate, il più prezioso dei tre volumi attribuiti al monastero benedettino civatese ancora oggi esistenti, è stato oggetto di studi nel corso degli ultimi tre secoli. Abbiamo così finalmente la possibilità di toccare con mano il più importante testimone scritto rimasto a parlarci del Medioevo civatese.
Torino : Paravia, 1984
Civiltà letteraria di Grecia e di Roma. Autori, Serie latina ; 43
Milano : Adelphi, 2024
Classici
Abstract: Forse non è un caso, vista la profonda distanza che lo separa da Galileo nella visione della matematica, se questi scritti di Bruno, dopo essere stati accolti nella prima edizione delle Opere latine (1879-1891), non sono più stati pubblicati. Gli stessi curatori si dicevano persuasi che proponessero relitti del passato, superstizioni di un uomo appartenente al «mondo dei maghi» ed estraneo alla «rivoluzione scientifica» – giudizio condizionato dall’interpretazione del Rinascimento diffusasi a partire dall’Illuminismo. Questa nuova edizione, giunta ormai al sesto volume, si contrappone radicalmente a tale interpretazione, e assume piuttosto come guida i lavori di studiosi quali Burdach, Warburg, Garin, Yates, che tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso hanno proposto del Rinascimento una lettura alternativa. I testi qui radunati, in particolare, rivelano quanto la matematica bruniana sia influenzata da elementi di carattere neoplatonico e legata al contempo a una concezione della realtà decisamente moderna: basti pensare al «minimo», nel quale viene individuata la struttura fondamentale della materia, e alla materia stessa indagata alla luce del concetto di «vita materia infinita». Come dimostra il ciclo dedicato a Fabrizio Mordente e alla scoperta del compasso – degno delle più belle pagine di Bruno –, inoltre, a contraddistinguere le Opere matematiche non è solo l’originalità filosofica, ma anche e soprattutto lo straordinario valore letterario.
Giuristi romani / a cura di Aldo Schiavone ; traduzioni e commenti di Massimo Brutti ... [et al.]
Einaudi, 2024
Abstract: Con le sue regole e procedure, il diritto romano rappresenta uno dei grandi lasciti del mondo antico. Questa antologia offre per la prima volta a un pubblico ampio esempi importanti della scrittura e dell'eredità intellettuale dei giuristi antichi. Un patrimonio letterario e scientifico fondativo della nostra civiltà, sinora sepolto sotto l'involucro deformante della codificazione giustinianea, che finalmente oggi cominciamo a scoprire in una diversa prospettiva, di storia della cultura e delle idee e non soltanto di sistemi normativi. Il volume raccoglie scritti significativi, per stile e pensiero, di dieci giuristi attivi tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., reinseriti nei loro originari contesti e sobriamente commentati, per permettere al lettore di seguire da vicino la genesi e lo sviluppo di un sapere senza il quale non saremmo quello che siamo; una straordinaria sequenza di pareri e di interpretazioni che hanno dato vita al primo diritto interamente formale nella storia umana, alla base del laboratorio politico e giuridico della modernità.
[Francoforti ad Moenum] : Typis excudebatur Francoforti ad Moenum, a part Deipar & virginis, 1582 (Francoforti ad Moenum : ex officina Martini Lechleri impensis Sigismundi Feyerabendij, 1582)
C. Plinii Secundi junioris epistole per Philippum Beroaldum correcte
(Magna cura impressae Bononiae : per Benedictum Hectoris Bononiensem, 1498 14. Kalen. Nouembris [19.X.1498])
Bompiani, 2024
Abstract: Perché amiamo di più i brani musicali che conosciamo già? Perché un certo tipo di esecuzione musicale ci fa pensare a una tragedia? Perché alcune note sono più difficili di altre da cantare? E ancora, perché alcune combinazioni di voci e strumenti ci danno più piacere? A queste e a molte altre domande sulla musica rispondono le Questioni di armonia attribuite ad Aristotele e raccolte nel Libro XIX dei Problemi. Redatte probabilmente tra il III secolo avanti Cristo e i primi secoli dell’era cristiana, affrontano vari aspetti dell’esperienza musicale greca antica: tra gli altri, le pratiche musicali, le difficoltà incontrate dai cantori solisti e dai coreuti, l’accordatura degli strumenti, le consonanze, i fenomeni acustici, la musica nel teatro tragico. I cinquanta “perché?” proposti al lettore dagli anonimi compilatori lo invitano ad assumere un atteggiamento curioso e pragmatico nei confronti del fatto musicale: caratteristica assai rara nel pensiero antico, che ha decretato la fortuna di questa raccolta nelle epoche successive e ne fa tuttora una fonte preziosissima per chi voglia avvicinarsi a quegli aspetti della civiltà musicale greca che non trovano spazio nei trattati di teoria. Questa
Basileae : in officina Frobeniana, 1530 mense Martio (Apud inclytam Basileam : ex officina Hieronymi Frobenij, Io. Heruagij & Nicolai Episcopij, mense Ianuario 1530)
Caii Plynii Secundi Naturalis hystoriae liber primus [-tricesimus septimus]
(Parmae : impressus opera & impensa Andreæ Portiliæ, 1481. octauo idus iulii)
(Venetiis : per Nicolaum Ienson Gallicum, 1472)
(Impressi Venetiis : per Bernardinum Benalium, 1497)
(Impressi Venetiis : per Ioannem Aluisium de Varisio Mediolanemsem, 1499 die xviii Maii)