Trovati 3107 documenti.
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Epistularum ad Atticum. Libri 6.-11. / / M. Tullius Cicero
Patavii : in aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 84/85
Epistularum ad Atticum. Libri 12.-16. / / M. Tullius Cicero
Patavii : in aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 86/87
Patavii : in aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 88/89
Patavii : In aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 90/91
De finibus bonorum et malorum libri 5. / / M. Tullius Cicero
Patavii : in aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 92/93
Tusculanarum disputationum libri 5. / / M. Tullius Cicero
Patavii : In aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 94/95
Abstract: Le Tusculane si possono considerare sicuramente una delle più importanti opere filosofiche di Cicerone: esse raccolgono cinque dialoghi immaginari ambientati nella villa ciceroniana di Tuscolo e sostenuti da due anonimi interlocutori, conosciuti generalmente come A. (Auditor) e M. (Magister). Queste disputationes, i cui singoli titoli evidenziano con chiarezza il contenuto dell'opera (come disprezzare la morte; come sopportare il dolore; come lenire le afflizioni; le altre perturbazioni dell'animo; a vivere in beatitudine la virtù è paga di sé stessa), consentono al lettore di indagare la figura del retore e di comprendere che la retorica non è solamente un artificio precettistico ma una macchina intellettuale piuttosto complessa.
De natura deorum libri 3. / / M. Tullius Cicero
Patavii : In aedibus Livianis, 1967
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 96/97
Brutus ; Partitiones oratoriae / / M. Tullius Cicero
Patavii : In aedibus Livianis, 1968
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 112/113
Incerti auctoris Rhetorica ad Herennium
Patavii : In aedibus Livianis, 1968
Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 114/115
Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori, 2014
Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni a cura di Lorenzo Argentieri
Abstract: Avrei dovuto pensare che da quel nome 'nihil' venga significata l'ineffabile, incomprensibile e inaccessibile luminosità della bontà divina, ignota a tutti gli intelletti tanto umani che angelici. Così Giovanni Scoto nel cuore del Libro III, esso stesso al centro del Periphyseon. Il nulla domina le sue idee rivoluzionarie sulla Creazione. Quando la trascendenza divina comincia ad apparire nelle teofanie scrive Peter Dronke, allora quel nulla diviene qualcosa. Creare dal nulla tutti gli esseri, dal più alto al più basso, significa farli apparire come teofanie, come manifestazioni del divino. Perché Giovanni Scoto sostiene che nel Verbo divino, nella Sapienza, tutte le cose sono sia eterne sia fatte, e che Dio, nel creare il mondo, crea anche sé stesso. La Sapienza è informe, e in essa sussiste la materia, essa stessa informe. Nessun filosofo platonico si era spinto sino a questo. La Sapienza, che è l'esemplare infinito di tutte le forme, non ha bisogno di forma a essa superiore per formarsi, ma quando discende nelle forme guarda a sé stessa come al suo proprio principio formatore. Nella sua trascendenza, la Sapienza è non-essere e assoluto nulla, ma in virtù della sua presenza nelle cose essa insieme è ed è detta essere. L'animato dibattito tra maestro e discepolo che costituisce l'ossatura del Periphyseon raggiunge qui uno dei suoi punti più alti, dettando tutta l'interpretazione letterale della Genesi che l'ispirato profeta Mosè ha composto nel linguaggio della poesia e del mito.
[Milano : Rizzoli], 2002
Abstract: Se si vuole conoscere quali erano le teorie, la storia, la pratica dell'architettura nell'impero romano durante il principato di Augusto, è necessario ricorrere a Vitruvio, la cui opera in dieci libri, pur se indispensabile e preziosa fonte di documentazione, viene giudicata riduttivamente dagli studiosi di letteratura, in quanto l'autore lasciò le questioni stilistiche agli esperti e alle scuole. Questo volume presenta le pagine più significative di un trattato che influenzò lo sviluppo e l'evoluzione dell'architettura nel Rinascimento italiano ed europeo.
Paris : Les Belles Lettres, 2010
Collection des Universités de France
Dello stato / / Marco Tullio Cicerone ; testo latino, traduzione e note di Anna Resta Barrile
Bologna : Zanichelli, stampa 1972
Prosatori di Roma
Abstract: Costruito come dialogo, il De Repubblica è uno dei testi fondamentali dell'intero corpus ciceroniano. Un testo di filosofia politica che analizza in maniera sorprendentemente attuale le possibili forme del governo e le sue altrettanto possibili degenerazioni. Cicerone riflette sulla natura della monarchia, sempre a rischio di trasformarsi in tirannide, sull'aristocrazia e sulla sua deriva in oligarchia, sulla democrazia che può scadere in demagogia. Ma si concentra anche sull'idea di giustizia e sulla sua pratica, all'interno dello stato e nei rapporti internazionali, sulla costituzione romana nel suo sviluppo storico e sulla figura dell'uomo di governo ideale, il princeps, colui il quale sacrifica l'interesse individuale a vantaggio di quello collettivo.
Bologna : Zanichelli, stampa 1968
Prosatori di Roma
Lettere ai familiari / / Marco Tullio Cicerone ; testo latino e versione di Carlo Vitali
Bologna : Zanichelli, stampa 1968
Prosatori di Roma
Bologna : Zanichelli, stampa 1962
Prosatori di Roma
Dei doveri / / Marco Tullio Cicerone ; testo latino, traduzione e note di Dario Arfelli
Bologna : Zanichelli, stampa 1966
Prosatori di Roma
Abstract: Nell'accezione ciceroniana, gli officia sono regole di comportamento. Per condurre bene, virtuosamente, sia la vita pubblica sia quella privata. Con il De officiis, l'anno prima di morire, Cicerone si rivolge al figlio Marco e cerca di organizzare un sistema di trasmissione della memoria fra generazioni. Una specie di Etica spiegata a mio figlio, come si intitolerebbe oggi, che è poi diventata uno snodo fondamentale per la cultura latina, medievale e moderna. Nata in tempi difficili per riassumere e tramandare l'identità culturale di una comunità in un passaggio storico cruciale, nel momento di massima discontinuità dell'organizzazione statuale romana, l'opera ha trovato lettori e cultori molto in là nel tempo. Questo passaggio di consegne, elaborato nella e per la guerra civile, è stato ripreso soprattutto quando la latinità era solo un ricordo o un modello. Con modalità prescrittive, Cicerone ha trasmesso il suo munus alle generazioni successive, proponendo quello che, nella ricezione, è divenuto un paradigma per chi si proponeva di riorganizzare altri tipi di società, sui fondamenti della sapientia, della iustitia, della magnitudo animis, del decorum. Si tratta di virtù che non potevano più essere, né concettualmente né politicamente, quelle che Cicerone aveva messo a punto ma che alla sua teorizzazione si rifacevano, reinterpretandola, adattandola, in una trasmissione di valori che ha permeato la cosiddetta cultura occidentale fino ai giorni nostri.
Lettere ad Attico / / Marco Tullio Cicerone ; testo latino e versione di Carlo Vitali
Bologna : Zanichelli, stampa 1969
Prosatori di Roma
Abstract: La vita di Marco Tullio Cicerone, il più grande intellettuale e filosofo latino della tarda Repubblica, è scandita da un'incessante produzione di scritti: dialoghi e trattati filosofici sui più svariati argomenti, orazioni, opere di retorica. Nelle aule dei tribunali, non aveva rivali, e ancora oggi i suoi scritti incarnano il canone degli studi classici. Ma Cicerone visse in un'epoca difficile. Conobbe tre grandi guerre civili, quella tra Mario e Siila, la congiura di Catilina e infine le tensioni che si crearono a Roma al tempo di Giulio Cesare. Venne esiliato, si vide espropriare i beni da avversari politici, e perse le sue ricchezze e la sua famiglia. Più ancora che i suoi dialoghi e le sue orazioni, sono le lettere che scrisse al suo amico Tito Pomponio Attico tra il 68 e il 44 a.C. a contenere le più affascinanti riflessioni del filosofo sull'attualità, sulla storia e sulla sua vita personale, negli anni che videro il crollo della Repubblica romana e la tormentata e cruenta nascita dell'Impero.
Delle leggi / / Marco Tullio Cicerone ; testo latino, traduzione e note di Anna Resta Barrile
Bologna : Zanichelli, stampa 1972
Prosatori di Roma