Trovati 855192 documenti.
Trovati 855192 documenti.
Aristide Merloni : : storia di un uomo e di un'industria in montagna / / Corrado Barberis
Bologna : Il mulino, 1987
Biblioteca storica
Milano : Vallardi, 1987
Week-end
Asmat, uccidere per essere : miti e riti dei cacciatori di teste della Nuova Guinea / Paolo Grossi
Milano : All'insegna del pesce d'oro, 1987
Trova il tuo perché / Simon Sinek ; David Mead e Peter Docker ; traduzione di Claudine Turla
Vallardi, 2018
Abstract: Puntando l'attenzione sull'importanza del «perché», ovvero della motivazione profonda che ci spinge ad agire, Simon Sinek ha portato milioni di persone a ripensare a quello che fanno, nella vita e sul lavoro. Per Sinek sentirsi realizzati è un diritto, non un privilegio. Tutti abbiamo il diritto di alzarci alla mattina sentendoci motivati ad andare a lavorare, e di rientrare a casa la sera sentendoci realizzati per quello che abbiamo fatto. Il segreto per ottenere questo tipo di soddisfazione risiede nella capacità di comprendere esattamente perché facciamo quello che facciamo. "Trova il tuo perché" è una facile guida, ricca di esempi ed esercizi, che insegna come applicare nella pratica la potente intuizione di Sinek sull'importanza del «perché». Seguendo passo passo il percorso qui tracciato, potrete diventare più ispirati nel vostro lavoro e, di conseguenza, diventerete anche fonte di ispirazione per coloro che vi circondano. Per ispirare gli altri non basta spiegare quello che facciamo, bisogna rendere chiaro il motivo per cui lo facciamo.
[Milano] : Corbaccio, 2018
Abstract: Tutti aspiriamo a essere felici. Ma come possiamo raggiungere la felicità? Christophe André in questo libro risponde ìn due modi: come psìcoterapeuta e psichiatra e come appassionato d'arte. André ha costruito per i lettori un museo immaginario dove ha selezionato alcuni quadri che permettono di comprendere i meccanismi della felicità e di provare, leggendo e guardando le immagini, questa potente emozione umana in tutti í suoi aspetti: la sua natura inafferrabile, la nascita, la pienezza, il crepuscolo, l'assenza, il ritorno.. Con i dipinti di Monet, Klimt, Van Gogh, Veronese, Chagall e tanti altri pittori e con te parole di Spinoza, Marco Aurelio, Confucio, Valéry, Camus, Gide e molti altri scrittori, Christophe André ci ha regalato uno strumento per dare forma e voce alla nostra più legittima aspirazione.
Venezia : Marsilio, 2018
Abstract: Nel 2006, in occasione delle celebrazioni del secondo centenario della morte di Carlo Gozzi (1720-1806), la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia ha messo a disposizione degli studiosi il Fondo Gozzi, l'archivio familiare rinvenuto nella villa patrizia di Pasiano di Pordenone e da poco acquisito. Ricco di novemilacinquecento carte manoscritte - per buona parte stese di suo pugno dal minore dei fratelli Gozzi -, esso conserva di Carlo numerosi testi preparatori, finora del tutto ignoti, di opere edite e numerosi testi inediti: commedie, atti unici, programmi coreografici, componimenti poetici, traduzioni, interventi polemici, saggi, scritture amministrative. La ricchezza, la qualità e la novità dei materiali è tale da costringere a riaprire il cantiere degli studi gozziani. È quanto si propone questa edizione nazionale, che intende offrire i testi noti e ignoti di Carlo Gozzi in edizioni criticamente accertate, corredate dalle redazioni preparatorie e debitamente commentate. Fra i compiti del poeta di compagnia settecentesco c'era quello di scrivere componimenti di saluto al pubblico per l'inizio e la fine delle stagioni, sia quando la compagnia agiva in uno dei teatri veneziani, sia durante le tappe delle tournées. Si trattava di scritture effimere (monologiche e dialogate, in lingua e in dialetto), destinate, tranne pochissime eccezioni, non alla stampa ma all'esecuzione orale, affidate alla capacità e alla bravura dei singoli attori, nelle cui mani rimaneva la possibilità di modificarle ulteriormente. Questi testi ci restituiscono la vita materiale del teatro e la concretezza degli attori, che prendono vita attraverso le parole destinate al pubblico di allora, e anche a noi che ora possiamo leggerle. Dalle carte emerge anche l'intensità del rapporto di Carlo Gozzi, poeta della compagnia Sacchi, con il teatro del suo tempo: attività da un lato febbrile, dall'altro legata alla contingenza, alla routine, alla concreta realtà dell'occasione teatrale. Oltre ai pochi testi già noti a stampa, o presenti in altri fondi sparsi, il ritrovamento del Fondo Gozzi ci ha consegnato un cospicuo numero di questo genere di componimenti, che vengono qui pubblicati per la prima volta.
I sette messaggeri / Dino Buzzati ; introduzione di Fausto Gianfranceschi
Mondadori libri, 2018
Abstract: La visione labirintica del mondo, l'attenzione alle relazioni segrete fra le cose, l'ambientazione spazio-temporale spesso esotica e remota. Nei diciannove racconti che compongono I sette messaggeri (1942), la sua prima raccolta di racconti, si ritrovano tutti gli elementi più tipici della complessa poetica di Dino Buzzati. Racconti permeati da meravigliose suggestioni del favolismo d'ispirazione orientale e da quell'accentuato simbolismo, non privo di risvolti umani, che accompagnerà Buzzati nell'intero suo lavoro di raffinato narratore.
Kim / Rudyard Kipling ; [traduzione di Tiziana Villaggi]
Nuova ed.
Novara : De Agostini, 2016
Classici
Abstract: Il giovane Kim, rimasto orfano molto presto, cresce, nonostante le origini inglesi, come un piccolo monello indigeno per le strade di Lahore. Intelligente, curioso e vivace, impara velocemente le tecniche di sopravvivenza in una grande città indiana, conservando pur sempre la sua purezza e non lasciandosi mai scoraggiare dalle avversità. L’incontro con un vecchio monaco buddista, molto affabile ma spesso un po’ bizzarro, segna l’inizio del cammino di Kim verso la maturità. Il ragazzo diventa il discepolo del “sant’uomo” e i due cominciano un lungo pellegrinaggio attraverso l’India, alla ricerca... di se stessi. Età di lettura: da 10 anni.
Cristiani di Allah : un noir mediterraneo / Massimo Carlotto
Ed. rinnovata
E/o, 2017
Abstract: Algeri, 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. I corsari sono in gran parte dei rinnegati, ossia degli europei cristiani che hanno abbracciato l'Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare coste nel Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta. Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto là libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono, di poter vivere indisturbati la loro storia d'amore proibita. Othmane però commetterà l'errore di invaghirsi di un giannizzero, uno dei fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi.
Un nido = A nest / Elisa Vincenzi, Francesca Cosentino
Il Ciliegio, 2018
L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Alberto Moravia ; traduzione di Clara Coïsson
Einaudi, 2016
Rizzoli, 2013
Abstract: È possibile sfuggire a una città spenta, provinciale, intontita dall'alcol e afflitta da una mortificante asfissia morale? Quando Joyce, ventenne irrequieto e pieno di talento, decide di dedicare la sua prima opera alla città in cui è nato, ha già la risposta a questa domanda. Sceglie la forma del racconto, la molteplicità delle circostanze e dei punti di vista, per costringere i suoi concittadini, e i suoi lettori, a guardarsi come in uno specchio. L'immagine che ne trarrà sarà impietosa: le situazioni e i personaggi, gli aneddoti e i dettagli ne illumineranno la spaventosa inconsistenza spirituale. Ma dai pregiudizi e dalle miserie di questa Dublino realissima eppure universale, a oltre un secolo di distanza, quale città può dirsi immune? Introduzione di Luigi Sampietro.