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Mondadori, 10/06/2014
Abstract: "Malerba", erba cattiva: lo chiamavano così nel paese siciliano dove è nato. La sua storia comincia quando, ragazzino, viene spedito in Germania per allontanarlo da una giovinezza scapestrata. Ad Amburgo si inserisce in un ambiente di night e belle donne. Con le carte è abilissimo: al tavolo verde bara e si arricchisce. Coltiva nuove amicizie, scopre il sesso e il lusso. La Sicilia sembra lontanissima. Ma il destino lo richiama. Dopo il servizio militare, a vent'anni, torna al paese: un'immersione negli affetti famigliari prima di ripartire per la Germania. Ma proprio la sera precedente alla partenza resta ferito nella strage con cui comincia lo sterminio dei suoi parenti: un regolamento di conti mafioso nello stile più atroce. Fugge, sconvolto, ma presto scopre che Cosa Nostra ha affidato il compito di ucciderlo a uno dei suoi amici d'infanzia... Questa è la storia di un giovane uomo che sente di dover fronteggiare da solo lo sterminio della propria famiglia. Di un uomo che non ha fiducia nello Stato, né in alcuna altra istanza morale capace di contenere la ferocia umana. Di un uomo che scampa per miracolo a quattro agguati e decide di rinunciare a tutto, anche all'amore, per vendicare i suoi cari e sopravvivere. Giuseppe Grassonelli, che assume in queste pagine il nome fittizio di Antonio Brasso (suo "nome di battaglia" negli anni della guerra di mafia), ci racconta la storia della sua vita breve e intensissima: segnata dalla morte e dalla cesura dell'arresto, all'età di ventisette anni. L'ebbrezza dell'illegalità, l'orrore indicibile di un intero sistema di relazioni nel quale la vita umana e la dignità individuale non hanno alcun valore, ma tutto è clan, affiliazione o infamia, emergono in queste pagine con potenza sinistra. A parlarcene è la voce di un uomo radicalmente cambiato dall'esperienza della detenzione. Giuseppe Grassonelli non si pente, non collabora con la giustizia e sconta dunque la pena durissima dell'ergastolo ostativo. Comincia a leggere, a studiare, fino a laurearsi e a diventare un detenuto modello. Per raccontare la propria storia si affida al cronista che anni prima aveva seguito la sua "guerra" come giornalista per una TV privata: Carmelo Sardo, che con efficacia e partecipazione ci conduce attraverso queste pagine. Per provare a capire. Perché le parole, e la memoria, sono l'arma più potente contro la silenziosa omertà del male.
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Mondadori, 03/06/2014
Abstract: Quando Ruth, la sua adorata nonna, le chiede di realizzare il suo ultimo desiderio prima di morire, Ellen Branford, giovane avvocato in carriera di New York, non esita un solo istante ad accettare e si mette subito in viaggio per esaudirlo: deve recapitare una lettera di Ruth al suo primo amore nella cittadina di Beacon, nel Maine, patria dei campi di mirtilli. Il giorno del suo arrivo, Ellen cade in acqua mentre sta facendo delle foto su un pontile e viene salvata da Roy, un affascinante sconosciuto che lei, presa dall'enfasi del momento, ringrazia baciandolo con passione. Il giorno dopo, la foto del bacio è sulle pagine di tutti i quotidiani del posto ed Ellen diventa una piccola celebrità locale. Lei, che tra l'altro è a un passo dal matrimonio con Hayden, un giovane di ottima famiglia, non sa che pesci pigliare, e tutte le sue certezze e la sua vita preordinata cominciano a vacillare. La gentilezza degli abitanti del luogo, i ritmi piacevoli della provincia e il delizioso cibo le fanno ben presto dimenticare la vita fatta di apparenze che conduceva a New York. Quando Hayden si presenta a Beacon, Ellen non può più mentire a se stessa e deve affrontare l'attrazione sempre più forte che prova per Roy e capire cosa vuole veramente per sé. Hayden o Roy? New York o Beacon? La risposta è tutta in un irresistibile muffin ai mirtilli.
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Einaudi, 15/04/2014
Abstract: All'imbrunire il Tamigi è livido e fangoso, e la marea si arrampica lungo i sostegni dei ponti. Nella corrente una barca rasenta chiatte, relitti e tronchi: ai remi, intabarrata in un mantello scuro, c'è una fanciulla dal volto d'angelo; a prua, un uomo con lo sguardo da avvoltoio raccoglie i cadaveri che il fiume restituisce. Cosí, con un inizio che Calvino riteneva il piú memorabile fra i già memorabili incipit dickensiani, comincia Il nostro comune amico, un romanzo che è un disperato caleidoscopio di persone e classi sociali e che, secondo molti, rivendica a Dickens il pieno diritto di stare accanto a Shakespeare al vertice della letteratura inglese. Completano il volume l'introduzione e le note al testo a cura di Carlo Pagetti.
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Einaudi, 10/06/2014
Abstract: "Il sipario ducale" è stato, nel '75, l'avvio di una nuova fase nella narrativa di Volponi. Lo scrittore abbandonava la forma anche esteriormente piu diretta della prima persona, non per dimettere, ma anzi per offrirsi una maggior libertà di intervento e di giudizio. Tutto ciò sembrava richiesto da una materia incandescente, anche temporalmente concentrata (la storia dura nella misura classica di pochi giorni) in una data: quella cruciale del 12 dicembre 1969, con lo scoppio della bomba in piazza Fontana a Milano. Tuono che echeggia, qui, nella remota Urbino, microcosmo rinascimentale velato da un sipario che tutto copre, e attutisce forse, ma sotto cui fermentano l'utopia e la ribellione. L'evento agisce su due mondi diversi: quello del giovane conte Oddino Oddi-Semproni, attorniato da un insensibile coro di zie, e quello di una coppia di anarchici, il professore Gaspare Subissoni, visionario insoddisfatto, e la sua compagna Vivés. Esso pone, come sempre, Volponi a lottare con la sua opera e con i suoi personaggi, e a provocare uno scontro del lettore con la sua pagina. Romanzo intenso d'amore e di storia, "Il sipario ducale" rimane come un'opera di profonda passione e di tensione anche stilistica, quasi incapace di contenere il flusso del racconto e del furore.
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Einaudi, 13/05/2014
Abstract: Con questo libro Peter Brown affronta senza ambiguità uno dei grandi paradossi della storia dell'Occidente. Utilizzando magistralmente fonti alte e archivi "bassi" - elaborazioni dottrinali di matrice teologica, disposizioni del diritto canonico e materiali spuri tratti dalla vita quotidiana di comunità e personaggi minori - il grande storico scrive la prima vera e propria storia economica del cristianesimo e della chiesa delle origini. Al centro del libro la condizione paradossale per cui se anche la rinuncia, il dono e la povertà si trovano al cuore dei Vangeli, la chiesa, che su quei testi si è edificata, è diventata, nel corso dei secoli, una delle piú formidabili potenze economico-finanziarie della storia. Lungi dal gridare allo scandalo, Brown cerca di spiegare come mai un'istituzione nata sul presupposto secondo cui la vera vita si colloca nel mondo altro della promessa, e che questo mondo, con i suoi beni, lusinghe e tentazioni, è da rigettare, proprio a questo mondo si è adattata con tutte le sue forze, insediandovisi e organizzandosi anche e soprattutto come potenza economica e politica. Due i fenomeni studiati dall'autore. Da un lato il flusso di ricchezza, poteri, ruoli e funzioni di comando e controllo dalla grande aristocrazia terriera alle alte gerarchie ecclesiastiche. Dall'altro, e specialmente, le condotte e scelte di vita di una "moltitudine sinora inosservata". La ricchezza della chiesa si spiega soprattutto guardando "verso il basso, verso un mondo di cui si sapeva molto poco solo fino a pochi anni or sono", formato da umili e poveri che parteciparono allo sviluppo della cristianità latina contribuendo all'allestimento di nuove strutture sociali sottomesse alla guida della chiesa a cui chiesero di garantire cura, protezione e conduzione in un'epoca di grandi angosce e inquietudini, che segna la fine di un mondo e l'inizio di un altro, che ormai non potrà piú essere, però, un "mondo altro", concentrato come sarà sulla propria riproduzione e conservazione.
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Einaudi, 24/06/2014
Abstract: Nel 2293 quattro esseri viventi - la scimmia Epistola, feroce e terrorista, l'oca Plan Calcule, l'elefante Roboamo e un nano dai molti nomi - si sottraggono alle ceneri di un'esplosione atomica e iniziano un viaggio alla ricerca di un'improbabile salvezza in un nuovo universo. I quattro grotteschi cavalieri dell'Apocalisse devono eliminare ogni ostacolo ed essere vivente che incontrano sul loro cammino, mentre tra scoppi d'ira, fantasie di massacro, incubi della materia, l'imitatore del canto di tutti gli uccelli li segue senza rivelarsi, in vista dell'ultima grande battaglia. Pubblicato per la prima volta nel 1978, il libro contiene un'ammonizione e una speranza, oggi ancora piú attuali. Il naufragio del pianeta è evitabile se la vita sarà protetta dal grande nemico del gruppo: la deficiente razionalità del sistema economico.
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: Possono l'amore, il matrimonio, una vita a due condivisa davvero, sopravvivere allo scorrere del tempo? All'età, alla malattia, alle piccole e grandi catastrofi della vita? Un matrimonio ventennale. Perfetto. Perché basato sull'autonomia di ciascuno dei coniugi. Lei, Alix Kates Shulman, scrittrice, attivista, femminista. Lui, Scott York, scultore. Si perdono di vista, dopo una breve storia al college. E si rincontrano anni piú tardi, dopo matrimoni, figli, carriere. Un sodalizio che non si sarebbe piú sciolto. Cementato da una quantità di passioni comuni. Fino a quando, un giorno d'estate, Scott cade da un soppalco e batte la testa. Uno stupido incidente. Causa però di una lesione cerebrale che gli cancella la memoria a breve termine. Cosí Alix si trova a dover disegnare una nuova geografia della relazione, e faticosamente, ma con ostinazione, a reinventare un rapporto che il rischio della morte ha rivelato tanto prezioso. *** "Un libro straordinario e importante" Oliver Sacks
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. In questa periferica maremma di paludi e zanzare, di bar e casette affacciate sul nulla di una strada provinciale si svolgono due storie d'amore. Pietro e Gloria sono due ragazzini. Lei è figlia di un direttore di banca, è sveglia, bella e sicura di sé. Lui è figlio di un pastore psicopatico, è introverso, sognatore, e la vittima preferita dei bulli del paese. Graziano Biglia è tornato a Ischiano, con la sua fama di chitarrista sciupafemmine e il cuore spezzato da una cubista. Qui conosce la professoressa Flora Palmieri, una donna sola e misteriosa che ha rinunciato alla propria vita per prendersi cura della madre. E tra i due, in apparenza lontani come i pianeti di due galassie, nasce un'attrazione. Una folla di creature strambe e grottesche si muove attorno ai protagonisti, come nella scia di un vento elettrico e vorticoso. Nessuno come Niccolò Ammaniti sa raccontare l'innocenza e la crudeltà della scoperta del mondo, mescolando comicità, paura e tenerezza. *** "In Ti prendo e ti porto via un gruppo di sognatori molto frustrati resta inchiodato a Ischiano scalo, un paesino di provincia imbucato tra il mare e l'Aurelia. Da una folla di personaggi dickensiani ne emergono due, Pietro e Graziano... Le loro storie convergono in un climax devastante, totalmente inatteso". The Independent "Ti prendo e ti porto via, inizia come una storia picaresca di provincia, prima di sprofondare nel dramma, è un Amarcord, con carattere". The New York Times "Dimenticate Lucca, Siena e anche Cortona. Sareste dei pazzi a non visitare Ischiano Scalo". The Guardian "Ti prendo e ti porto via è una gemma letteraria in cui scrittura straordinariamente ricca di invenzione crea un vero senso di minaccia unito in modo mirabile alla grande commedia". Daily Telegraph
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Einaudi, 01/07/2014
Abstract: Hikikomori: cosí in Giappone vengono chiamati i giovani che, spaventati dalla grande pressione che li attende nel mondo degli adulti, si chiudono completamente in se stessi, isolandosi nella loro stanza, senza quasi contatti anche all¿interno della famiglia. Taguchi Hiro è appunto un hikikomori che lascia la sua tana dopo due anni di reclusione. E impacciato, incerto come un recluso si sente e si muove: non riesce quasi a parlare, appena qualcuno per strada lo sfiora si sente male; troppa fisicità e troppo rumore lo fanno soffrire. Trova finalmente pace sulla panchina di un parco dove nessuno lo nota, ma in compenso lui può tenere sotto controllo il mondo circostante. E vede, sulla panchina di fronte alla sua, un uomo in giacca e cravatta: un tipico salaryman, un impiegato che, come Taguchi scoprirà, ha perso il lavoro. Ma non lo ha detto alla moglie e quindi continua a uscire di casa ogni mattina per farvi ritorno solo la sera. Il tempo in mezzo lo passa in quel parco. Il contatto fra i due non si stabilisce immediatamente: a raggiungere il ragazzo inizialmente è solo il fumo della sigaretta, poi il giovane e l'uomo maturo scambiano qualche parola, poi qualche frase e infine il rapporto si approfondisce, entrambi rivelano le proprie ferite, le proprie incertezze, i propri drammi. E via via le parole riescono a infrangere il muro della non-comunicazione e a sciogliere la paralisi. Un eccellente "romanzo da camera", come hanno scritto i critici tedeschi, la vicenda di due solitudini, narrata con tenerezza e malinconia, ma che si chiude con una nota di speranza. *** Un libro tenero e melanconico, di grande bellezza e chiarezza linguistica. Un romanzo impeccabile. "Süddeutsche Zeitung" Un libro sull'amicizia e il tradimento, sull'amore e la solitudine, sull'infanzia e la morte: un romanzo schietto e austero, ma proprio per questo commovente. "Die Zeit"
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: La notte di capodanno, mentre Reykjavík è in festa, Flóki confessa a María di essere innamorato di un altro uomo, un collega specialista, come lui, della teoria del caos. Dopo undici anni di matrimonio, e la nascita di due gemelli, la vuole lasciare per stare finalmente con lui. Per María è un fulmine a ciel sereno: Flóki si è sempre dimostrato un marito perfetto, pieno di attenzioni piccole e grandi, oltre che un padre premuroso e attento con i loro figli. Come ha potuto non capirlo prima? Come ha fatto a non vedere? Dopo un interrogatorio serrato Flóki le confessa di essere sempre stato attratto dagli uomini: l'amore per María, anche se sincero e pieno di tenerezza, è stato la vera eccezione della sua vita. Lí fuori al freddo, mentre saluta l'anno nuovo insieme al compagno che sta per abbandonarla, María non può ancora intuirlo, ma queste imprevedibili "eccezioni" stanno per diventare l'unica vera costante della sua esistenza. A darle man forte, in questo nuovo futuro che non pensava di doversi costruire, arrivano l'amica Perla - una psicologa affetta da nanismo, consulente matrimoniale e ghostwriter per uno scrittore islandese di thriller -, un giovane e romantico vicino di casa esperto di ornitologia, e la madre. Madre che proprio in quel momento decide di rivelarle la verità sul suo passato e sui due uomini che ha amato per tutta la vita, affidandole un'impresa che la condurrà in una casa lontana, una casa sul mare che il suo cuore non pensava di poter ricordare. Cosí, tra mucchi di neve da spalare, surreali sedute psicanalitiche con l'amica Perla, piatti sempre piú complicati da cucinare, viaggi avventurosi in un'isola di deserti di sabbia nera e campi di lava, vecchie fotografie e promesse da mantenere, Auður Ava Ólafsdóttir - con quella scrittura luminosa e avvolgente che abbiamo imparato ad amare - costruisce per noi un'incantevole teoria del caos applicata ai sentimenti. "Perdonami, ma io lo amo. Ti giuro, non ci sarà mai piú una donna nella mia vita, tu sei l'ultima".
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Einaudi, 17/06/2014
Abstract: In questo libro non troverete grandi discorsi filosofici sulle scelte della vita, ma troverete molte storie, e uno sguardo che le attraversa, e vera scrittura. E molte apparenti digressioni, ad esempio su un piccolo Museo degli Amori Finiti, o su un documentario inglese che ha seguito nel tempo la vita di 14 bambini: perché la digressione è il mezzo di chi sa che stando ai bordi si vede il centro. Il tono di questo libro è quello del chiacchiericcio tra amiche: ma un chiacchiericcio alto, mosso, da cui emergono a poco a poco - con naturalezza - verità fulminanti. Tutto parte da un assunto: quando facciamo una scelta - che si tratti di amore, lavoro, casa, figli - il più delle volte non è il 100% di noi a decidere: spesso, anzi, è un risicatissimo 51%. Una parte non piccola di noi continua a essere innamorata del'uomo che stiamo lasciando, dell'appartamento da cui stiamo traslocando, del mondo che stiamo abbandonando. Ciò a cui rinunciamo non scompare come avviene in certi film, dove il protagonista si sposa, divorzia, emigra, butta all'aria la carriera, diventa un ladro o un assassino - lasciandosi irrimediabilmente il passato alle spalle. Nella vita, le scelte che non abbiamo fatto continuano a esistere accanto a noi. Pulsano debolmente, come potenzialità inespresse. E non occorre arrivare a provare rimpianto per volere un po' di bene a quelle vite scartate per un soffio. Sono lì, a portata di mano, e può capitare persino di andare a cercarle - come succede appunto in questo libro - nelle facce e nelle storie delle persone che hanno scelto di fare proprio le cose a cui noi abbiamo rinunciato. Per scoprire qualcosa a cui forse non eravamo del tutto preparati, perché il gioco degli specchi, si sa, non è mai scontato. "Io cercavo pezzi della mia storia, ho incontrato altre storie. E mi sono piaciute". "Chi non ricorda Gwyneth Paltrow in Sliding doors? A volte basta storcersi una caviglia, perdere un treno, salire su un vagone piuttosto che su un altro, e tutto cambia. Le scelte di cui parlo, però, non hanno nulla a che fare con questo, sono più subdole e arbitrarie. Decidere se avere prima o poi un figlio, scegliere tra due amori, uno felice e uno (forse) un po' piú felice, tra una città e un'altra, fra una casa piú piccola in centro e una piú grande in periferia. Le vite che abbiamo scartato per un soffio continuano accanto a noi. Camminano su strade parallele alla nostra, appena qualche metro più indietro. Su altre gambe".
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Mondadori, 06/06/2014
Abstract: "I suoi occhi sono azzurri ... nelle sue vene scorre sangue azzurro." Definita dalla stampa "la Pasionaria altoatesina di Forza Italia", "Valchiria azzurra", e da Berlusconi "Sturm und Drang", Michaela Biancofiore è senza dubbio una delle parlamentari che ha fatto maggiormente parlare di sé per la sua irriducibile determinazione a sostenere il progetto del movimento azzurro e l'incondizionata fedeltà al suo leader. Lei si definisce una sorta di "Bridget Jones in salsa istituzionale". Qui, per la prima volta, si racconta, senza remore né censure e con la schiettezza che la contraddistingue. Dall'infanzia difficile, segnata dalla prematura scomparsa del padre, dalla separazione dei genitori, dal rapporto conflittuale con la madre, oggi malata di Alzheimer, alle prime esperienze sentimentali, all'attesa del principe azzurro, passando per l'esperienza cinematografica con Mario Cecchi Gori, all'infiammazione per la politica, alle difficoltà, fino all'incontro folgorante col sottile filo conduttore di tutta la sua vita, Silvio Berlusconi, del quale viene fatta in queste pagine una fotografia tenera e inedita. Lo straordinario e sorprendente autoritratto di una donna che, guidata da una sincera passione civile e dalla forza dei sentimenti, ha gettato più di una volta, in politica e nella vita privata, "il cuore oltre gli ostacoli".
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Mondadori, 06/06/2014
Abstract: "Cosa sono gli axforismi? Sono metafore, similitudini, punchline, battute, massime uscite dal mio vissuto. Sono crescere con "I Simpson", ma anche con "Drive In". Sono gli stand-up di Louis CK e i film di Jerry Calà. Sono le intuizioni e le discussioni con i miei amici e gli spunti che vengono dai miei fan. Qualcuno su Twitter ha voluto dargli questo nome e ho subito pensato che fosse il miglior modo per dare un ordine a questa "miscela" di input nella mia mente." J-Ax
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Gol! - 6. In trasferta a Parigi
Piemme, 07/06/2014
Abstract: Tommi e i suoi compagni non sono riusciti a conquistare il primo posto nella finalissima di campionato, ma il loro umore è alle stelle: l'allenatore, infatti, ha annunciato che porterà tutti a Parigi, dove i ragazzi disputeranno un piccolo mondiale di calcio. Per le Cipolline sarà una trasferta… all'ultimo rigore.
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Gol! - 7. Una scelta importante
Piemme, 07/06/2014
Abstract: Tommi ha deciso: lascerà i suoi amici delle Cipolline per giocare nell'Inter. Ora lo aspetta un vero campionato regionale, con compagni fuoriclasse e avversari che non scherzano… Prima, però, dovrà affrontare un'ultima memorabile partita insieme ai suoi vecchi compagni: ragazzi contro genitori, o meglio… Cipolline contro Cipolloni.
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Gol! - 8. Arriva il nuovo capitano
Piemme, 07/06/2014
Abstract: Sono le cinque del pomeriggio di un giorno di ottobre, il campionato è alle porte. È il momento di prendere una decisione: accettare Loris in squadra oppure no? Il centravanti dell'Accademia Blu, infatti, vorrebbe indossare la maglia delle Cipolline, ma i ragazzi di Champignon non la pensano tutti allo stesso modo…
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Piemme, 07/06/2014
Abstract: Mancano poche partite alla fine del campionato regionale e il risultato è incerto: i Leoncini di Brescia sono in testa e i Cipo-K sono solo terzi in classifica. Tommi e i suoi possono ancora vincere, ma tutto sembra andare storto: Loris e Vlado sono sempre più prepotenti e la squadra dei 10&Lodi va alla grande... Chi la spunterà?
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Gol! - 10. L'ora della rivincita
Piemme, 07/06/2014
Abstract: Il girone di ritorno del campionato è finito e non resta che la finalissima. Come l'anno scorso, a contendersi la coppa sono Cipolline e Accademia Blu. Questa volta, però, i ragazzi di Champignon sono intenzionati a conquistare la vittoria. Perché chi si diverte non perde mai, è vero… ma è anche vero che chi vince si diverte il doppio!
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BUR, 11/06/2014
Abstract: I Virals: Tory, Hi, Ben e Shelton. Una ragazza e tre ragazzi, un gruppo di amici, o meglio un branco. Tory e i suoi amici hanno contratto un virus che ha amplificato i loro sensi, come se fossero lupi. Un potere inquietante che vogliono tenere segreto, ma che può rivelarsi di grande aiuto nei momenti difficili. E quando i ragazzi rischiano di doversi separare, faranno di tutto per impedirlo. Anche partire alla caccia di un leggendario tesoro nascosto lungo la costa del South Carolina da una piratessa misteriosa, Anne Bonny, vissuta nel Settecento. Il secondo episodio della serie Virals è un'appassionante avventura, un po' folle, che potrebbe costare la vita a tutto il branco…
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Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storie dell'arte
Rizzoli, 11/06/2014
Abstract: Un viaggio iniziatico nel Rinascimento italiano. L'esercizio della curiosità vi porterà ad alzare lo sguardo per guardar lontano, abbracciando i complessi intrecci della storia, e a veder vicino, direttamente dentro le immagini. "Questo non sarà mai un libro di Storia dell'Arte, con le due auliche maiuscole, non assomiglia a uno di quei tomi scolastici che hanno forse lasciato tedio e sonnolenza sui banchi di scuola, ma è piuttosto un viaggio esoterico nelle storie dell'arte." Forte della sua esperienza di autore e conduttore televisivo, Philippe Daverio non è mai banalmente divulgativo, non intende semplificare fenomeni complessi, ma affronta le vicende degli artisti, delle opere e dei committenti secondo un metodo d'indagine che è diventato la sua cifra personale: sa guardare da lontano o accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo nuovo libro è un'avventura che apre nuove prospettive. Il "metodo Daverio" è applicato in questo caso al Rinascimento. Il periodo fondativo della cultura e dell'arte italiana acquista così nuova freschezza e vivacità, prende le mosse dalla pittura di Giotto, "un fulmine nella storia dell'arte", e si conclude con quel "talentaccio e caratteraccio" di Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l'eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L'allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell'arte e la pratica dello spostamento del punto di vista si rivelano in particolare nelle Daveriologie, pagine nelle quali la curiosità impertinente dell'autore affronta nuove strade di lettura, attraverso accostamenti insoliti, a volte audaci, di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio.