Trovati 858975 documenti.
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Guanda, 20/01/2011
Abstract: Autrice di La ragazza con la Leica vincitrice del Premio Strega 2018"Helena scrive a voce asciutta il suo italiano caparbio e preciso che sa schioccare e bisbigliare, lingua esatta di chi ha saputo farsi scrittore in italiano, qualcosa di più intenso di scrittore italiano... E' il raro caso di chi risale alla storia dei genitori anche contro il loro silenzio e la raccoglie a sillabe da una reticenza infinita. E' il raro caso di chi onora il padre e la madre nel senso letterale del verbo ebraico del comandamento: kabbèd, dar peso"Erri De Luca"Due cose non si possono guardare in faccia: il sole e la morte" ha scritto La Rochefoucauld nelle sue Massime. La visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. Si può essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. Per questo occorre abituarsi gradualmente all'una come all'altro. Ed è proprio così, per gradi, che queste Lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: Auschwitz. In un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l'autrice esplora, pagina dopo pagina sempre più in profondità, il rapporto con sua madre, l'unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla Shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in Germania, dove la figlia Helena è cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. Non soltanto una memoria sulla Shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l'intensità del contraccolpo nella generazione successiva. E il contraccolpo sta nell'impossibilità di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque. Sta nello stupore di fronte al destino, al male, alla sorte: "Vorrei sapere se è possibile trasmettere conoscenze e esperienze non con il latte materno, ma ancora prima, attraverso le acque della placenta o non so come, perché il latte di mia madre non l'ho avuto e ho invece una fame atavica, una fame da morti di fame, che lei non ha più".
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Guanda, 09/01/2011
Abstract: A Tel Aviv, a un convegno di storia dell'ebraismo, Dana ritrova l'amico e collega Santiago Boroní, che non vedeva da un paio d'anni. Lei ha divorziato di recente e fatica a gestire il rapporto con una figlia ribelle; lui invece appare inquieto e poco lucido, sconvolto da un dolore e da un senso di colpa troppo grandi da sopportare. Dopo una notte d'amore e di confidenze, Santiago annuncia a Dana la sua decisione di partire per la città santa di Safed. Quando la donna riceve una telefonata da un posto di frontiera e scopre che l'amico si trova nei guai, decide contro ogni buon senso di mettersi sulle sue tracce per aiutarlo. Prostrato per le drammatiche vicende personali, che finisce per far coincidere con tutte le tragedie degli oppressi e tutte le ingiustizie perpetrate nei secoli su popoli eletti a vittime designate, Santiago ha cominciato a parlare in una lingua antica, ripudia il proprio passato e persino il proprio nome. D'ora in poi vuole essere chiamato Jamaica. Mentre Dana cerca un modo per farlo tornare in sé, le si riaffaccia alla memoria l'esistenza di un manoscritto del Seicento in cui si narra di un singolare personaggio con quel nome, vissuto tra gli indios amazzonici perseguitati dai conquistadores. Forse è lì che va individuato il bandolo della pazzia di Santiago...
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Guanda, 09/01/2011
Abstract: Un romanzo? Una provocazione pop? Un libro giocoso e serissimo, un divertissement letterario, una sfida. Un libro che interroga, e che ha unito nell'entusiasmo scrittori come Richard Ford e Jonathan Safran Foer."Sei felice? Ti fidi almeno di te stesso? Conosci le differenze, empiriche o teoriche, tra muschi e licheni?" A quante di queste domande riuscirai a rispondere? Quante ti strapperanno un sorriso, o un moto di esasperazione, o ti costringeranno a riflettere? Sono importanti, le risposte? O è più importante avere il coraggio di farsi delle domande? Ed è vero che le domande aiutano a sentirsi vivi?Hai voglia di lasciarti contagiare da questo spirito interrogativo, da questo interrogative mood?
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Tea, 09/01/2011
Abstract: Dopo il giallo atipico L'ultimo libro, Živković continua la sua inimitabile esplorazione narrativa del mondo dei libri con una serie di storie collegate tra loro che esplorano il tema della biblioteca, da quella personale a quella pubblica. Un appassionato lettore si trova ad affrontare una biblioteca di casa che cresce a dismisura sino a occupare ogni centimetro quadrato del proprio appartamento; nella biblioteca virtuale uno scrittore scopre i libri che non ha ancora scritto; nella biblioteca notturna un lettore ritardatario si trova a consultare, per una sola notte, le vite di tutti gli esseri umani come se fossero altrettanti libri; nella biblioteca infernale si scopre quale sarà la pena dei peccatori, mentre la biblioteca più piccola può essere acquistata soltanto su una bancarella. Nella biblioteca più raffinata infine... Sempre surreale, spiazzante e intrigante, Živković è capace di sorprendere nel giro di una pagina e ha il dono unico di trasformare la nostra passione di lettori in narrazioni avvincenti e curiose.
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Salani Editore, 09/01/2011
Abstract: "L'anello mancante tra Mark Twain e Charles Darwin. Uno splendido romanzo di formazione i cui lettori si convertiranno in grandi lettori, apprendisti scienziati e, soprattutto, in persone curiose e piene di interessi."Ricard Ruiz Garzón "Raccontando una vicenda che si svolge oltre un secolo fa, Kelly ha creato una giovane protagonista attualissima, vibrante di simpatia e di verve"The Horn Book Review"Arguto e scritto benissimo: alla fine i lettori avranno voglia di sapere come sarà Calpurnia da grande."Kirkus, Starred Review""Da anni non si vedeva un romanzo così bello... Fresco, divertente e profondo". The New Yorker"Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l'origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell'acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.
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Salani Editore, 09/01/2011
Abstract: Samir è un bambino palestinese: vive nei territori occupati e ha perso il fratellino Fadi, ucciso dai soldati israeliani. Quando gli dicono che dev'essere ricoverato in un ospedale "nemico" per un'operazione al ginocchio, farebbe qualsiasi cosa pur di evitarlo, ma non ha scelta. In ospedale si troverà circondato da bambini della sua età, tutti ebrei: Miki, che è stata picchiata dal padre, Ludmilla, una ragazzina russa bella come una principessa, che si rifiuta di mangiare, Zachi, irrequieto e impertinente, e soprattutto Jonathan, appassionato di astronomia. Sarà lui a svelargli di pianeti e di galassie da esplorare, e gli farà capire che la guerra non può impedire che due bambini diventino amici.
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I 99 giorni che travolsero il cavaliere
Fazi Editore, 19/01/2011
Abstract: Non è mai stato pubblicato prima un simile romanzo-saggio, con protagonisti i principali politici italiani che si muovono, parlano e agiscono in maniera più che realistica durante i 99 giorni che portano alla caduta del Cavaliere. Attentati, sesso, violenza, lusinghe, ricatti, pedofilia e congreghe occulte si intrecciano sullo sfondo cabalistico della lotta politica in vista delle nuove elezioni che devono decidere le sorti dell'Italia. Sembra tutta fantasia, si tratta invece di uno scenario verosimile, per non dire del tutto veritiero nell'immediato futuro, anche se per ora lo si può solo illustrare in queste pagine esilaranti che oscillano tra la rappresentazione grottesca e il thriller d'alta scuola, in cui la suspense cresce intorno a un inquietante interrogativo: riuscirà la svolta autoritaria ordita per consegnare definitivamente il paese al Cavaliere? Ma ecco che accade qualcosa di imprevisto e imprevedibile: qualcuno ribalta la situazione. Un politico? Un santo? Un cherubino? Soltanto un uomo dalla naturale dignità e coscienza civile, che si dimostra capace di restituire all'Italia la piena democrazia dopo anni di potere personalistico. Chi è o chi potrebbe essere l'autore del miracolo? Ce lo dice questo romanzo appassionante che tutti dovrebbero leggere per conoscere oggi quel che avverrà domani. Qualsiasi riferimento a persone realmente esistenti (non) è puramente casuale.
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Salani Editore, 09/01/2011
Abstract: Lo vedete quel signore elegante e distinto seduto davanti a voi? Quello con l'impermeabile e la sciarpa sgargiante attorno al collo. Ecco, quello è il signor Lipponen. Non sembra anche a voi che abbia qualcosa di strano? Non sono forse zampe palmate quelle che spuntano dalle scarpe di cuoio? Il suo naso non assomiglia piuttosto a...un becco? Sì, avete indovinato, il signor Lipponen è un pellicano. Anche Emil l'ha capito subito e si chiede come sia possibile che nessun altro l'abbia notato. È proprio vero che gli uomini non vanno al di là delle apparenze! Emil è l'unico che conosce il segreto, il solo a cui il pellicano ha raccontato come un giorno, stanco della sua esistenza da volatile, ha deciso di lasciare la sua famiglia per vivere da essere umano. Anche Emil si sente solo e spaesato: si è appena trasferito in città con la mamma, mentre suo padre è rimasto nella loro vecchia casa in campagna. Soli in un mondo a entrambi estraneo, Emil e il pellicano troveranno conforto nella loro amicizia e sconfiggeranno la nostalgia che li tiene ancorati al passato. Una storia che indaga gli impulsi, i sentimenti e le azioni dell'uomo e giunge fino al cuore, non sempre buono, della nostra società.
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Salani Editore, 09/01/2011
Abstract: Il commissario Barbara Gillo è tornata: pochi mesi prima aveva dato ottima prova del suo fiuto investigativo, sgominando ricchi criminali torinesi e conquistando l'amore dell'affascinante collega Zuccalà. Ma il destino cinico e baro la colpisce alle spalle: il commissario Zuccalà è a Palermo, circondato da climi (e donne) meno algidi, lontanissimo e irrecuperabile. Non le resta che dedicarsi al mistero della scomparsa di Tanzio Accardi, giovane scapestrato di buona famiglia improvvisamente svanito nel nulla, le cui tracce si fermano a Montecarlo. E alla morte di una giovane donna sciocca e ricchissima, il cui destino sembra legato a quello di un'altra donna, altrettanto ricca ma tutt'altro che sciocca, coinvolta in truffe ad altissimo livello... Dopo il successo dell'Assassino qualcosa lascia, Selezione Premio Bancarella 2010, già arrivato alla settima edizione, un nuovo romanzo di Rosa Mogliasso, spumeggiante, ironico, crudo al punto giusto: un noir tutto italiano dallo stile che riecheggia la grande prosa di Fruttero.
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Garzanti, 09/01/2011
Abstract: Londra. Sembra solo un gioco tra innamorati: "Raccontami la cosa più brutta che hai fatto". Stesa sul letto accanto a Aidan, il suo nuovo fidanzato, Ruth esita. Sa cosa significa sbagliare ed essere puniti per questo. Il suo passato nasconde un errore inconfessabile, che l'ha quasi distrutta. Ma ora è pronta a ricominciare, è convinta che Aidan sia l'uomo della sua vita. Ma la confessione del ragazzo è come un fulmine a ciel sereno. Ha ucciso una donna, tanti anni prima. Si chiamava Mary Trelease. Ruth è senza parole. L'idea che Aidan abbia potuto uccidere qualcuno la terrorizza, certo. Eppure c'è qualcosa che la sconvolge ancora di più. Perché lei conosce benissimo Mary Trelease. E Mary Trelease è viva e vegeta. Aidan sta mentendo oppure la sua mente gli sta giocando un brutto scherzo? Solo la polizia può scoprirlo. A occuparsi del caso è Charlotte Zailer, detta Charlie, sergente della polizia locale. La donna non ha dubbi: la versione di Ruth è piena di incongruenze, come anche quella di Aidan. I due fidanzati nascondono segreti atroci e oscuri, segreti che forse dovrebbero rimanere sepolti. Ma adesso è troppo tardi. E quando la violenza erompe di nuovo, Charlie capisce che non c'è alternativa, bisogna partire dall'inizio, dalle origini di quel gioco troppo pericoloso che ha portato a un incubo peggiore della morte. A pochi giorni dell'uscita Non è un gioco ha raggiunto la vetta delle classifiche britanniche, battendo ogni record con la vendita di 300.000 copie in pochissimo tempo. Acclamato dalla stampa come il miglior thriller della regina della suspense inglese, racconta una storia di traumi e tradimenti, di incubi e verità inconfessabili, che affonda le radici nelle ossessioni più buie dell'animo umano.
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Guanda, 24/01/2011
Abstract: Di dizionari filosofici ne sono stati scritti tanti, ma il più delle volte trattano di questioni come Dio, la sostanza, il destino, la libertà, e qualche volta persino con un tono oracolare, o quantomeno professorale. Invece, in questa "filosofia per dame" – che significa, illuministicamente, "filosofia per tutti", non solo per chierici o addetti ai lavori –, si tratta anche di temi non canonicamente metafisici, come il lasciarsi, lo stress, il marito pantofolaio, i corteggiatori forse molesti, le vacanze e i suoceri, fino alle più moderne e postmoderne gaffes sul web o amicizie di Facebook. Temi classicissimi, in realtà, e spesso importanti, gravi quando non addirittura funesti, ma classicamente reputati poco filosofici, e ai quali questo dizionario cerca di dare delle risposte, il più possibile pratiche e attuabili, sfatando il mito secondo cui la filosofia dovrebbe soprattutto porre domande. L'ordine delle voci è ovviamente alfabetico, ma si gioca con i rimandi, che creano nessi psicoanalitici e spiazzamenti liberatori. Il vantaggio, in veste di filosofi, è che nel dare risposte "non si è costretti a essere ottimisti o confortanti. Al massimo si possono suggerire piccoli stratagemmi, giacché, come scriveva Gracián, la vita è milizia contro la malizia umana". E se poi la milizia non dovesse aver la meglio sulla malizia, resterebbe pur sempre l'estrema risorsa di Scarlett O'Hara: dirsi che domani è un altro giorno, e prenderla con filosofia.
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Salani Editore, 09/01/2011
Abstract: Tutti stanno già dormendo, ma Daniele stasera non riesce a prender sonno: dal suo letto scorge una strana luce proveniente dalla sala da pranzo. Chi può essere? Quando entra per controllare, all'improvviso il soffitto si alza, le pareti si allargano e i mobili, divenuti enormi, si popolano di personaggi bizzarri e misteriosi. Qualcuno cerca le ultime pagine di un libro dal titolo Il Vampiro Rosso. Ma chi è il Vampiro Rosso? Daniele, simpaticissimo eroe in pigiama, viaggerà nei meandri di una credenza e tra scomparti segreti, cassetti e bui cunicoli, condurrà l'oscura indagine con l'aiuto di un servizievole gorilla e conoscerà un mondo segreto abitato da esseri strani e meravigliosi, fino a scoprire il mistero delle pagine mancanti.
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Bompiani, 14/03/2011
Abstract: NUOVA EDIZIONE EBOOK 2018I Nuovi racconti romani di Alberto Moravia sono stati scritti tra il 1954 e il 1959 e costituiscono la naturale continuazione del discorso avviato con i precedenti Racconti romani, considerati dalla critica centrali nella produzione moraviana. Anche nei Nuovi racconti romani il mito proletario influisce non soltanto sulla visione del mondo, ma anche sulla scrittura che è leggermente "romanesca" come appunto il linguaggio corrente di Roma che non è più affatto dialettale come ai tempi dei Belli, ma appena velato da un superstite accento locale. La vastissima compagine di questi racconti, una vera e propria commedia umana, può apparire anche come una puntigliosa verifica della disfatta che insidia i propositi della vita.
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Guanda, 16/03/2011
Abstract: "Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La RepubblicaIl deserto del Nevada, strani riti sciamanici, tre amici di ritorno dal festival del Burning Man e una fellatio sotto il tiro di una pistola. E poi ancora un uomo in fuga dalla moglie e dal matrimonio che cerca di rifarsi una vita aprendo un pub alle Canarie, senza rinunciare al campionato di calcio inglese, alla birra e alle scopate facili. Un gruppo di amiche di Chicago, la cui unica preoccupazione sono la linea, i cosmetici e i ragazzi. Uno scapestrato film-maker e attorucolo californiano in cerca di successo che incontra la vedova del suo idolo, un'inquietante Miss Arizona d'altri tempi appassionata di imbalsamazione. Ci sono tutti, e sono allo stesso tempo nuovi e sorprendenti, i temi cari a Irvine Welsh in questa raccolta di racconti: pagine percorse da una solitudine bruciante, fatta di umiliazione, delusione, perfino orrore, che Welsh stempera con la consueta maestria ibridando i registri del grottesco, del ridicolo, dell'osceno, del fumettistico. Una furiosa, rocambolesca discesa agli inferi delle meschinità e delle debolezze umane unita a un linguaggio corrosivo e politicamente scorretto, eppure del tutto sincero e liberatorio. Come se l'eccesso non fosse solo un modo per raccontare, ma anche un antidoto alle frustrazioni da cui non riusciamo a sfuggire."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent
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Longanesi, 16/03/2011
Abstract: Buon compleanno, Italia. Centocinquanta di questi anni, verrebbe da dire. Ma qualcosa non torna. I tempi sono quelli che sono, di crisi non soltanto economica ma culturale, di prospettiva. Il passato è un parente alquanto lontano, e il futuro un'equazione a più incognite. Viviamo alla giornata in un permanente equilibrio precario, privo di orizzonti stabili. A dirla tutta, l'impressione è che non si sa bene che cosa celebrare. Un secolo e mezzo dopo, siamo sempre in bilico tra identità nazionale e radici locali, teoria degli insiemi e campanili. Con tutto ciò che ne consegue. Sergio Romano, Marc Lazar e Michele Canonica ne sono consapevoli, naturalmente, e il loro confronto non esclude il disaccordo, anzi se ne alimenta. Un viaggio che tocca tutte le stazioni nello spazio e nel tempo, e che soprattutto esplora la realtà quotidiana, dello Stato e dei cittadini, in ogni aspetto: sanità, pensioni, giustizia, pubblica amministrazione, trasporti, infrastrutture, forze armate, scuola, cultura, informazione, turismo, spettacolo, sport, gastronomia, moda, design, piccole e medie imprese. Ne risulta, tra domande, risposte e ipotesi, un quadro completo e fedele (anzi, una radiografia) del Bel Paese e del rapporto che gli italiani hanno con la loro memoria storica, più o meno condivisa.
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Salani Editore, 16/03/2011
Abstract: Emilio incontra il bambino su una spiaggia durante una luminosa mattina invernale. Emilio, nella vita, racconta storie disegnando a carboncino. Milo è curioso, guarda i suoi disegni, affascinato e gli chiede perché non disegna l'isola di fronte, come tutti i pittori che passano di lì d'estate. Allora Emilio inizia a raccontare: c'era una volta un uomo che andava per mare a cercare un'isola, dove qualcuno aveva forse nascosto qualcosa di prezioso. E poi? Attraverso la narrazione nasce pian piano tra i due una forte complicità; entrambi cercano qualcosa: l'uno la memoria perduta e l'altro il fantasma del padre che non ha più. L'isola di fronte alla spiaggia diventa il luogo che contiene tutti i fantasmi e i segreti più intimi dell'uomo e del bambino, che troveranno insieme il coraggio di attraversare quel breve tratto di mare per incontrarli.
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Tea, 15/03/2011
Abstract: In una fredda notte bresciana la ricca e bella moglie di un medico molto in vista viene barbaramente uccisa davanti al cancello della sua villa. Qualche giorno più tardi i corpi senza vita di due senzatetto vengono ritrovati nella periferia della città. Due casi apparentemente lontanissimi, due casi che scottano sulla scrivania del commissario Miceli, perché rischiano di attirare troppo l'attenzione pubblica. Ma non sarà solo: al suo fianco ci sarà l'ex giudice Petri, che, sempre assetato di giustizia, nonostante l'età, e insofferente alla sua altrimenti noiosa vita da pensionato, non esita a buttarsi in una nuova indagine. Se il primo caso sembra non trovare risposta – chi poteva avercela con due barboni che non avevano mai dato fastidio a nessuno? – il secondo parrebbe averne troppe, perché molti potevano avere interesse a togliere di mezzo la bella signora: il marito, dall'alibi zoppicante, l'amante troppo giovane, il marito dell'amica assetato di soldi... Un noir raffinato, in cui la soluzione prende forma lentamente, seguendo percorsi pieni di ombre, come le vie di quella città, Brescia, che fa da inconfondibile sfondo alle indagini di Petri e Miceli, amici e alleati in nome della giustizia.
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Alice nel paese della vaporità
Salani Editore, 31/12/2010
Abstract: "Magnifico, pensò, davvero magnifico. Devo raggiungere un gruppo di guerriglieri attraverso una terra di tossici, portandomi dietro un mutante ritardato. E c'è un gigantesco coniglio psicopatico che mi dà la caccia". Ben è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama Alice nel Paese della Vaporità. Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un'antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c'è mai stata. Alice viaggia nella Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui 'giusto' e 'sbagliato' sono soltanto parole, e in cui le parole stesse si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovrà sopravvivere in una terra oscura, in cui non c'è differenza tra orrore e meraviglia. Ben legge la sua storia. E qualcosa succede anche a lui.
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Salani Editore, 31/12/2010
Abstract: Moltissimi l'avranno pensato almeno una volta: quasi quasi mi licenzio, me ne vado, cambio vita. Ma nella maggior parte dei casi questo impulso resta privo di conseguenze, un pensiero isolato e di fatto inattuabile. Come si fa ad abbandonare il lavoro, il punto di riferimento più importante – dal punto di vista economico ma anche sociale e familiare – nella vita di una persona? Eppure la spinta al cambiamento non va sottovalutata. Può nascere da sentimenti negativi – ansia, frustrazione, senso di inadeguatezza – che però vanno ascoltati e indagati, perché portatori di un significato più profondo: spesso la vita che conduciamo non è adatta a noi. La crisi professionale può così diventare una grande opportunità di rinnovamento, una salutare 'doccia fredda' grazie alla quale ritrovare motivazione, forza e inventiva. Questo libro, scritto da Roberto D'Incau, cacciatore di teste di grande esperienza, e Rosa Tessa, giornalista eclettica e competente, offre un grande varietà di spunti e consigli per affrontare con coraggio e ottimismo questo difficile passaggio. Grazie a un'ampia casistica e vari esempi di persone che 'ce l'hanno fatta', si ribalta il luogo comune per cui la perdita del lavoro è una catastrofe senza via di scampo e anche quello per cui l'impiego è una strada segnata, che non ammette deviazioni e va seguita anche a costo di sacrificare se stessi e la propria individualità. A qualunque età, e in qualunque condizione, ciascuno di noi può sentire impellente la spinta al cambiamento e cogliere finalmente l'occasione per realizzarsi davvero.
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Salani Editore, 31/12/2010
Abstract: "Uno dei più bei romanzi degli ultimi dieci anni."Nick Hornby"Uno di quei rari libri che scorrono in un soffio, toccano corde remote e naturali, parlano di cose immense come amore e morte senza ricattare i sentimenti."la Repubblica"Originalissimo, emozionante, pieno di mistero."Philip PullmanNel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'è; c'è del mistero in questa storia, ma va bene così. L'importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale, è che Skellig ci sia. Come scrive Nick Hornby, Skellig è una storia "meravigliosamente semplice ma anche terribilmente complicata (...) è un libro per ragazzi perché è accessibile e perché i protagonisti sono bambini, ma credetemi, è anche un libro per voi, perché è un libro per tutti, e l'autore lo sa". Un romanzo che è già un classico.