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Il gruppo
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O'Connor, Joseph

Il gruppo

Guanda, 25/06/2015

Abstract: EDIZIONE SPECIALE DIGITALE, CONTIENE I LINK ALL'ESCLUSIVA PLAYLIST SU SPOTIFY PER ASCOLTARE LE CANZONI ALL'INTERNO DEL TESTO. LA STORIA SENTIMENTALE DI UNA STREPITOSA ROCK BAND, DAL TRAVOLGENTE RACCONTO DELL'ASCESA FINO ALLA NOTTE CHE CAMBIERA' TUTTO. "O'Connor scrive con una passione e una familiarità con il mondo di cui parla, che possono nascere solo da un grande fan del Rock. Questa è la storia di uno Ziggy Stardust irlandese e della sua band, nell'epoca in cui la cultura rock ha perso la sua centralità... O' Connor scrive per ricordare alle generazioni più giovani cosa hanno rappresentato quegli anni furenti di musica e creatività." Bob Geldof A Luton, cittadina industriale a cinquanta chilometri da Londra, Robbie Goulding e Fran Mulvey si conoscono al college e tra loro nasce una di quelle amicizie totalizzanti che segnano la vita. Robbie, di origine irlandese, viene da una famiglia lacerata da un terribile dolore; Fran, orfano vietnamita dall'infanzia travagliata, è un ragazzo ombroso e carismatico che gioca con la sua ambiguità anche sessuale. Quello che li accomuna è soprattutto la passione per la chitarra e la tendenza a vedere il mondo come un oceano di canzoni. È l'inizio degli anni Ottanta, e i modelli di riferimento sono David Bowie, Morrissey, i Velvet Underground. Insieme Robbie e Fran fondano un gruppo a cui si uniscono due gemelli di grande talento: la bella violoncellista Trez – l'amore segreto e irraggiungibile di Robbie – e suo fratello Seán, divertente e solare, alla batteria. Si chiameranno The Ships. In una vicenda che copre venticinque anni di musica e amicizia, allontanamenti e successi, il loro percorso è quello tipico delle rock band: droghe, trasgressioni e vita da strada, incontri con star del calibro di Patti Smith o Elvis Costello, le desolate periferie inglesi, la bohème dell'East Village newyorkese, i concerti all'Hollywood Bowl, fino a un'ultima magica notte a Dublino. Un romanzo profondo e appassionato, che resta nella testa e nel cuore, come una canzone che non si lascia dimenticare.

Sepolcro
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Cussler, Clive - Perry, Thomas

Sepolcro

Longanesi, 25/06/2015

Abstract: "Semplicemente, il miglior autore di romanzi d'avventura. "The New York PostSam e Remi Fargo, cacciatori di tesori del terzo millennio, si trovano al largo della Louisiana, impegnati nell'esplorazione di alcuni villaggi indigeni sommersi. La passione per i misteri dell'antichità e la capacità di riportare alla luce preziosi reperti hanno diffuso nel mondo la loro fama. E forse è proprio per questo che non sono soli: qualcuno li segue e li intralcia, sabotando le loro attrezzature. Prima che possano scoprire altro, una telefonata li costringe ad allontanarsi: è il loro amico Albrecht Fischer, professore di archeologia classica, che afferma di avere fatto un importante rinvenimento e di avere bisogno di loro. Fin qui, niente di strano. Stranissimo, invece, quello che i Fargo scoprono quando lo incontrano, in un sito di scavi top secret. Perché c'è di mezzo uno dei più celebri e inestimabili tesori di tutti i tempi: la tomba segreta di Attila, che secondo la leggenda contiene una fortuna in oro e gioielli. Poco dopo il loro incontro, il professore viene rapito. Chi poteva sapere della sua scoperta? E chi c'è dietro il sequestro? I Fargo si mettono sulle sue tracce, ritrovandosi ben presto alla ricerca del sepolcro dell'unno, in un lungo viaggio che li porterà dall'Ungheria all'Italia, passando per la Francia, la Russia e il Kazakistan e che li costringerà ad affrontare criminali e cacciatori di tesori senza scrupoli. Un'adrenalinica caccia al tesoro sta per cominciare...

Come diventare una ragazza
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Moran, Caitlin - Zemira Ciccimarra, Milena

Come diventare una ragazza

Bompiani, 25/06/2015

Abstract: Cosa fa un'adolescente quando scopre che gli insegnamenti dei genitori sono insufficienti per affrontare la vita?È il 1990. Johanna Morrigan ha 14 anni, un padre strampalato, eterno aspirante star del rock, una madre paziente e remissiva, un fratello maggiore e un fratellino, Lupin, dagli occhi grandi "come due pianeti blu che ruotano nella galassia del suo cranio".Un giorno, dopo l'ennesima delusione suscitata da una promessa di futuro che entra dalla porta ed esce con disinvoltura dalla finestra, Johanna Morrigan dice basta!Decide di cambiare tutto e trasformarsi in Dolly Wilde, di lasciare Wolverhampton e intraprendere una nuova vita, fatta di avventura, sesso, letture erotiche, musica. Dolly Wilde è un'eroina gotica, con la parlantina sciolta, senza alcuna inibizione, alla conquista del piacere, degli uomini, di Londra.Sarà lei, Dolly, a salvare la sua famiglia sempre più in affanno economico, come Jo in Piccole donne, o come le sorelle Brontë (senza pensare minimamente di morire giovane).Ma cosa succede quando Johanna realizza che Dolly, il personaggio che lei stessa ha costruito pezzo per pezzo, ha un enorme difetto? Dopotutto, una scatola di dischi, molto sesso, e una testa piena di libri possono bastare per diventare una ragazza?Come diventare una ragazza è il romanzo che ogni adolescente, ogni giorno, scrive di se stessa: divertente, doloroso, avventuroso, appassionante come la vita.

La zona cieca
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Gamberale, Chiara

La zona cieca

Bompiani, 25/06/2015

Abstract: Lidia, da sempre in guerra con se stessa e con gli altri per conquistare l'impossibile controllo di ogni emozione, un giorno s'innamora di Lorenzo, uno scrittore quarantenne fascinoso e arrogante. Comincia una storia d'amore fatta di bugie vere o supposte, e di tradimenti molto reali. In un crescendo di abbandoni e colpi di scena, all'improvviso arrivano le misteriose lettere di Brian. Un romanzo sulla forza dell'amore, impossibile da abbandonare.

La fuga di Benjamin Lerner
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Singer, Israel Joshua - Morpurgo, Marina

La fuga di Benjamin Lerner

Bollati Boringhieri, 25/06/2015

Abstract: "Israel Singer fotografa il tuffo di tanti ebrei nel sogno del socialismo e l'infrangersi buio delle speranze."Susanna Nirenstein, "la Repubblica"Prima guerra mondiale, Varsavia. Benjamin Lerner, giovane soldato ebreo dell'esercito imperiale russo, decide di disertare. Si rifugia dallo zio reb Baruch Joseph, a sua volta profugo da uno shtetl occupato dai cosacchi. Nel misero appartamento di Baruch, vivono anche la moglie Toybele e la figlia Gitta. Benjamin e Gitta finiranno per innamorarsi e per lasciarsi convincere da un ricco ufficiale ebreo a seguirlo in una comune che vuole creare nella sua tenuta in Russia – progetto che tuttavia fallirà nel peggiore dei modi. I.J. Singer non si smentisce e mette insieme scene succose e divertenti, sulla scia della migliore letteratura ebraica. E la litigiosità, non solo comica, che caratterizza tutti i personaggi, prepara il lettore al fallimento della comune utopica che sembrava l'unica possibilità di una vita migliore per tutti.

Tre piccoli porcellini. Tre fratelli, un gangster, una maledizione
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Doxiadis, Apostolos

Tre piccoli porcellini. Tre fratelli, un gangster, una maledizione

Bompiani, 03/07/2015

Abstract: È un uomo anziano, da un ospizio in Svizzera, a raccontare questa strana storia: una coppia di immigrati nella Brooklyn di fine Ottocento, Benvenuto Franco e la moglie Consolata, entra in rotta di collisione con un boss della malavita. Ben Franco, accidentalmente, uccide il figlio del più spietato boss mafioso d'America e quest'ultimo giura vendetta al maldestro assassino: non sarà Benvenuto a essere ucciso, ma i suoi tre figli, allo scoccare del loro quarantaduesimo compleanno, la stessa età del figlio del boss. Dell'esecuzione viene incaricato un killer, con un unico avvertimento, non dimenticarsi del compito e portarlo termine senza esitazioni. Ma non tutto andrà come previsto...Un noir divertente, appassionante, spietato e pieno di calore umano. Il ritorno al romanzo di un grande narratore.

Quattro chiacchiere con la mia gatta
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Jáuregui, Eduardo

Quattro chiacchiere con la mia gatta

Salani Editore, 25/06/2015

Abstract: Può capitare, in un momento in cui tutto intorno a noi sembra cadere a pezzi e non si riesce più a trovare un senso all'esistenza, che la mente giochi brutti scherzi e uno veda (o senta) cose che non ci sono. O che forse ci sono, ma non abbiamo mai saputo vedere (o sentire) prima... Così accade a Sara, la protagonista di questo romanzo. Lasciata dal fidanzato, con un lavoro che non le piace e la crisi economica che morde, Sara vorrebbe solo seppellirsi sotto le coperte e non uscire mai più, ma poi nella sua casa (e nella sua vita) arriva Sibilla, una gatta elegante e misteriosa che sembra sapere tante cose su di lei. E che è pronta a spiegargliele. Sì, perché Sibilla parla. E, quel che è meglio, dice cose molto intelligenti. Follia o unica speranza di salvezza? Certo, ascoltare una gatta è una cosa davvero bizzarra, eppure quando si è persa ogni speranza, si è disposti a tutto e quella voce saggia e incisiva, ironica e profonda sembra essere l'unico antidoto a una depressione che inghiotte tutto nel suo buco nero... Best seller in Spagna, un romanzo saggio e divertente ricco di spunti di self help, una grande storia di saggezza felina per umani disorientati.

Il trattato sulla tolleranza
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Voltaire

Il trattato sulla tolleranza

Garzanti classici, 25/06/2015

Abstract: Il 10 marzo 1762 il protestante Jean Calas viene giustiziato in una piazza di Tolosa, di fronte a una folla inferocita. L'accusa è quella di aver ucciso il figlio, sospettato di volersi convertire al cattolicesimo. Nonostante l'inconsistenza delle prove e l'arbitrarietà di un processo che risponde più alle storture del fanatismo religioso che al rigore della ragione e della giustizia, la supplica di Calas – che fin sul patibolo non cessa di protestare la propria innocenza – rimane inascoltata. Non da Voltaire, che impugna la penna contro questa palese ingiustizia. L'anno successivo viene pubblicato il breve e fulminante "Trattato sulla tolleranza". Non solo Voltaire chiede la riabilitazione della memoria di un padre amorevole e di un uomo innocente: la sua invocazione assume i toni di un'accorata denuncia del fanatismo religioso e della superstizione, di un vibrante appello alla tolleranza e alla libertà di pensiero destinato a risuonare nei secoli a venire.

Il ricatto del silenzio
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Crouch, Julia

Il ricatto del silenzio

Garzanti, 25/06/2015

Abstract: Tutti promettono.Tutti giurano.Tutti mentono.Al loro arrivo la grande casa di campagna sembra abbandonata, i contorni scrostati e deformati dalla calura estiva. Il paese, intorno, è poco più di una città fantasma, diroccata e fatiscente. Non è questa l'America che i Wayland avevano sognato. Ma attraverso le strade deserte di Trout Island, battute dalla polvere e schiacciate dall'afa, passa l'ultima possibilità di riscatto per Marcus e Lara. Con i tre figli, hanno lasciato la natia Inghilterra per trasferirsi negli Stati Uniti, solo per il tempo di un'estate. Il tempo, per Marcus, di tornare a calcare il palcoscenico di un piccolo teatro di provincia nei panni dello shakespeariano Macbeth; il tempo, per Lara, di capire se può ancora amare l'uomo che ha accanto a sé e che l'ha costretta alla scelta più difficile per una donna. Ma quando, la sera della prima, Lara scorge nell'ombra un profilo familiare – un profilo dietro cui si cela tutto ciò che suo marito non è mai riuscito a realizzare nella propria vita – capisce che nulla potrà mai più essere come prima. Perché il passato è tornato a presentare il conto degli errori commessi, delle scelte e delle rinunce; a insinuare in Lara il sospetto che realizzare il sogno cui per anni ha anelato possa precipitarla direttamente nel peggiore degli incubi.Con Il ricatto del silenzio Julia Crouch torna alle atmosfere cupe e inquietanti che le hanno guadagnato il favore dei lettori di tutto il mondo e realizza un capolavoro di suspense psicologica, un crescendo di tensione che, riflettendosi in mille sfaccettature, sa disorientare e sorprendere a ogni pagina.

Breve storia della morte
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Spellman, William M.

Breve storia della morte

Bollati Boringhieri, 25/06/2015

Abstract: "La pietra fu usata prima per i sepolcri che per le abitazioni". Con arguzia epigrafica le parole di Miguel de Unamuno riaffermano una verità incisa su millenni di storia umana: la paradossale antecedenza della morte sulla vita. Dalla consapevolezza della fine biologica – stigma della nostra specie – muovono infatti le civiltà per allestire il loro apparato materiale e immateriale, i monumenti che sfidano la caducità, le grandiose visioni religiose che prefigurano l'inconoscibile, i sistemi di pensiero che elaborano il senso della finitezza, i codici morali che regolano la condotta personale e il vivere associato. Senza l'onnipervasività della morte non esisterebbe nulla di tutto ciò. William M. Spellman rende omaggio a questa signoria insieme drammatica e feconda, ripercorrendone i tempi e i modi dal Paleolitico a oggi. Convoca concezioni dell'aldilà e idee di immortalità – incarnata, disincarnata, sociale, ossia affidata al solo ricordo – e reincarnazione, teorie mortaliste, pratiche di congedo dei morenti, culti degli antenati, riti funerari, espressioni del lutto. Ma il grandangolo di Spellman inquadra anche un'assenza. Adesso, nel pieno di una "rivoluzione della mortalità" che ha invertito la spaventosa percentuale di morti premature o violente tipica dell'intera vicenda dell'uomo, è proprio il morire a venire occultato culturalmente. La dilatazione tecnologica del fine-vita espelle l'esperienza della morte dallo spazio domestico e finisce per spezzare il legame di appartenenza tra i vivi e i morti che aveva confortato la nostra fragilità. Negare la morte non ci aiuterà a vivere meglio.

Il tramonto dell'Occidente
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Spengler, Oswald

Il tramonto dell'Occidente

Longanesi, 25/06/2015

Abstract: Per la prima volta in ebook un classico della filosofia del '900 È difficile trovare, nell'Europa degli anni Venti, un'opera storica o filosofica che abbia avuto il peso e l'influenza culturale del Tramonto dell'Occidente. Immensa costruzione ideologica e mitologica, in cui una grande congerie di dati è ordinata in modo da costituire una struttura ciclica della storia, l'opera di Spengler ebbe una ricezione imprevedibilmente ampia; e il suo autore, da sconosciuto professore di provincia tedesco, divenne quello che si potrebbe dire "un filosofo di successo". Ma la portata del libro era in realtà così rilevante da assicurargli una vita duratura e da renderlo oggetto di analisi e di riflessioni in epoche e temperie culturali e politiche ben lontane ormai dal periodo che l'aveva prodotto. Il tramonto dell'Occidente può essere letto come una tradizionale reazione allo spirito dell'Illuminismo, e proprio a questa interpretazione deve il suo grande successo.

Crash
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Ballard, James G. - Pilone Colombo, Gianni

Crash

Feltrinelli Editore, 23/06/2017

Abstract: Vaughan è morto ieri nel suo ultimo scontro. Nel corso della nostra amicizia, aveva fatto le prove della sua morte in molti scontri, ma l'ultimo è stato proprio e semplicemente un incidente -l'unico. Guidata in rotta di collisione verso la berlina dell'attrice americana, la sua macchina ha saltato il parapetto del cavalcavia dell'aeroporto di Londra ed è precipitata, sfondandolo, sul tetto di un autobus carico di passeggeri delle linee aeree... Reggendosi al braccio dell'autista, l'attrice cinematografica Elizabeth Taylor, con la quale Vaughan aveva per tanti mesi sognato di morire, stava sola sotto il lampeggio circolare delle ambulanze. Quando mi sono chinato sul corpo di Vaughan, s'è portata alla gola una mano guantata. Ad accomunare le vite del narratore, James Ballard, e dello scienziato televisivo e psicopatico Robert Vaughan sarà la passione morbosa per gli incidenti stradali con il loro strascico di morte, deformazione e mutilazione dei corpi, commistione di tecnologia e carne, lamiere e sesso. Entrambi sono reduci da scontri che hanno modificato la loro percezione di cose e persone. Hanno una visione autenticamente pornografica del mondo, si concentrano su particolari svincolati dalla personalità, sui dettagli tecnologici e umani, con algido, clinico distacco. Mentre attorno a loro molti altri vengono presi nelle spire del fascino perverso della tecnologia.

Teatro alla Scala e promozione culturale nel lungo Sessantotto milanese
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Agugliaro, Siel

Teatro alla Scala e promozione culturale nel lungo Sessantotto milanese

Feltrinelli Editore, 25/06/2017

Abstract: Questo non è un libro che parla di politica, eppure rispecchia inevitabilmente alcuni momenti chiave della storia politica italiana. La Scala ha infatti attraversato, rappresentato e diversamente reagito a tutti gli episodi più significativi della nostra storia sociale. Al centro di questo studio c'è forse il momento più appariscente: la protesta in piazza della Scala la sera di Sant'Ambrogio del 1968, con il celebre Don Carlos verdiano diretto da Claudio Abbado. Si tratta solo di un evento simbolo di un prolungato problema di gestione del teatro ...

Una tempesta qualunque
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Boyd, William - Morini, Massimiliano

Una tempesta qualunque

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Adam Kindred, trentenne climatologo americano sbarcato a Londra per un colloquio di lavoro, dopo aver vagato lungo il Tamigi dalle parti di Chelsea Bridge, decide di varcare la soglia di un ristorante italiano, senza avere alcuna idea del fatto che nel giro di un paio d'ore la sua vita cambierà completamente. A metà cena gli si avvicina un altro avventore solitario. Inglese perfetto con accento americano, il tizio si presenta come il dottor Philip Wang, immunologo. Scambia qualche parola con un certo brio, poi saluta e se ne va. Poco dopo Adam si accorge che Wang ha dimenticato una cartellina di plastica trasparente su una sedia. Fortunatamente c'è il biglietto da visita del dottore, con un indirizzo londinese. Adam decide di riportargli la cartellina, ma quando entra nel suo appartamento trova Wang che giace sul suo letto, in una pozza di sangue.

Le sorelle fatali
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Brown, Eleanor - Olivieri, Lucia

Le sorelle fatali

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Cordelia, la più piccola delle sorelle Andreas, riceve un giorno per posta le seguenti righe: Andiamo, su, a pregare gli dei per nostra madre che è presa dalle doglie. La lettera reca la firma di James Andreas, genitore di Cordelia e di Rosalinda e Bianca, docente di letteratura inglese al Barnwell College con un chiodo fisso in testa: William Shakespeare, il bardo immortale. Avvolta dalle tempeste di sabbia dei versi shakespeariani sin da piccola, con un padre bizzarro, dotto e ossessivo che comunica quasi soltanto attraverso la lingua del genio di Stratford- upon-Avon, Cordelia comprende all'istante il contenuto di quelle righe: la madre è così gravemente malata che occorre subito tornare a Barnwell, la ridente cittadina del Midwest americano dove le tre sorelle hanno vissuto i giorni felici dell'infanzia e dell'adolescenza. Questo è, almeno, quello che Rose, Bean e Cordy, in momenti diversi, decideranno ciascuna per sé: tornare a casa per poi ripartire verso un'altra grande avventura della loro giovane vita. In realtà, a spingerle a fare immediato ritorno a Barnwell è il loro fallimento, l'assoluta necessità di allontanarsi da un'esistenza sull'orlo del naufragio. Rose, la primogenita, seria e affidabile ricercatrice di matematica, ha raggiunto l'età adulta rigidamente dedita ai propri doveri di figlia e rabbiosamente giudice delle vite delle sorelle assenti. Ma ora ha di fronte una scelta senza ritorno: seguire lontano da Barnwell l'uomo che la vuole sposare, o rimanere a coltivare una solitaria carriera universitaria nel paese natale. Bean ha placato per anni la propria insicurezza spendendo denaro e seducendo uomini che non amava. Affascinata dalle attrattive della vita a New York, si è fatta irretire dalla rincorsa alla ricchezza e all'apparenza, e ora fugge dai suoi imperdonabili errori. Cordy, la piccola, bella e libera preferita di papà, dopo anni trascorsi senza una casa, passando da un falso amore all'altro, è incinta senza un compagno e senza sapere dove mettere radici. Ritornate a Barnwell, incerte se voler o poter ripartire quanto prima, le tre sorelle si ritrovano a fare i conti con il loro passato e la loro storia presente. La lunga estate al capezzale della madre le pone, infatti, irrimediabilmente davanti al destino comune che le lega, come le sorelle fatali, le tre streghe del Macbeth, l'opera che ha accompagnato la loro meravigliosa e incomparabile infanzia.Rosalinda, Bianca e Cordelia sono le sorelle Andreas: sanno tutto di Shakespeare, ma forse poco della vita e dell'amore."Non ci sono passi falsi in questo romanzo d'esordio: l'umorismo, la poesia e il realismo che caratterizzano questo delizioso libro non potranno che affascinare gli amanti della buona narrativa contemporanea".Booklist"Uno splendido esordio".Library Journal

La donna col vestito verde
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Cowell, Stephanie - Brovelli, Chiara

La donna col vestito verde

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: È la primavera del 1864 a Parigi, e la capitale vive la grande trasformazione voluta da Haussmann, delegato dell'imperatore, che ha giurato di fare dell'angusta città medievale il gioiello più splendente d'Europa. Interi quartieri vengono abbattuti per lasciare spazio a magnifici boulevard fiancheggiati da eleganti ville a schiera. Un giovane artista di bell'aspetto, la barba scura, gli occhi neri e guizzanti e i modi spavaldi di chi cela una certa timidezza da provinciale, passeggia dalle parti della Sorbona, dove magioni e palazzi maestosi sorgono ancora accanto a baracche e tuguri. Si chiama Oscar Claude Monet, viene da Le Havre e, in questa primavera della metà del XIX secolo, venderebbe probabilmente ancora caricature per le strade della piccola città dell'Alta Normandia se non avesse incontrato un giorno Eugène Boudin, un pittore locale con tanto di cavalletto in spalla e cappello marrone, che lo ha convinto ad andare a studiare arte nella ville lumière. Si sta facendo quasi buio quando il giovane entra in una libreria in rue Dante. "Libraire Doncieux" recita l'insegna dipinta a mano che penzola all'entrata. Dietro la scrivania siede una giovane donna. I folti capelli castano-dorati, raccolti in un'acconciatura modesta e fermati con un pesante nastro di velluto nero, brillano alla luce della lampada da tavolo. È una ragazza molto giovane e bella, coi lineamenti marcati, che ricordano quelli di una statua greca, sopracciglia ben disegnate, begli occhi e seni pieni che premono contro il corsetto dell'abito. Si chiama Camille-Léonie Doncieux ed è la donna del destino di Claude Monet. Lui la accoglierà nell'atelier che divide con Frédéric Bazille lungo la Rive Gauche, un appartamento ingombro di libri, scialli, arredi scenici, sedie, dove trascorrono giornate intere Renoir, Pissarro e Paul Cézanne. La dipingerà diciannovenne, bella e sdegnosa, con un abito verde da passeggio con un lungo strascico. La trascinerà nella sua vita bohémienne e la amerà e tradirà… Storia di una tormentata, intensa e tragica relazione d'amore tra un grande artista e una giovane donna del XIX secolo, La donna col vestito verde è un magnifico romanzo sul conflitto tra arte e sentimento, fedeltà e tradimento, menzogna e verità."Una storia toccante, magnificamente scritta, straordinariamente avvincente e, soprattutto, vera".Susan VreelandDall'autrice del Matrimonio delle sorelle Weber, la storia d'amore tra Camille e Claude Monet, un romanzo in cui "la passione si svela come la fonte vera dell'arte".Publishers Weekley

La sola idea di te
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Alison, Rosie - Brovelli, Chiara

La sola idea di te

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: A otto anni, Anna Sands adora le avventure, e quella che sta per iniziare nel settembre del 1939 non saprebbe immaginarla diversamente. Con migliaia di altri bambini deve lasciare la sua casa di Londra per trovare rifugio nella campagna inglese, lontano dalla capitale che ha ascoltato la dichiarazione di guerra del Primo ministro Chamberlain e ora attende con il fiato sospeso il momento in cui dal cielo si scatenerà il fuoco nazista. L'arrivo a destinazione, pur tra nostalgia e un po' di paura, non tradisce le aspettative della curiosa e intraprendente ragazzina: Ashton Park, isolata nella brughiera dello Yorkshire, ha tutte le carte in regola per rispondere con nuove scoperte al suo ingenuo ottimismo. In quell'immensa villa che sorge in un ancor più immenso parco, i saloni e le scalinate rimandano l'eco di voci e passi; ogni stanza pare nascondere segreti; le aule scolastiche hanno soffitti e finestre altissimi; e gli insegnanti sono pronti ad aprire gli occhi dei piccoli allievi sulla poesia, la storia, le lingue antiche. E il frastuono di ottantasei bambini sostituisce finalmente anni di silenzio... Ma, con i genitori lontani e poco inclini alla corrispondenza, sono soprattutto gli adulti a catturare la sensibilità e le emozioni di Anna: Thomas Ashton, il ricco e affascinante proprietario della tenuta, un uomo colto, gentile, riservato, dagli splendidi occhi azzurri nei quali si leggono tutte le prove che la vita gli ha finora riservato; e sua moglie Elizabeth, elegantissima e algida, in cui ai piccoli sfollati sembra di poter trovare una nuova figura materna, amorevolmente dedita a loro nella sofferta mancanza di figli propri. E poi altre figure "speciali", come il pittore Pawel che ha vissuto la guerra sulla sua pelle e ora insegna la consolazione che può portare l'arte, o la mite signorina Weir che apre i cuori a chi vuole ascoltare la poesia. Nel loro mondo, Anna troverà la sua avventura, ma sarà ben diversa, sconvolgente e indelebile, rispetto a ciò a cui era preparata. I sentimenti che uniscono Thomas ed Elizabeth Ashton le appariranno, infatti, ben altri da quelli che aveva immaginato, e dagli armadi del passato della loro vita, e del loro enigmatico rapporto, salteranno fuori insospettabili verità. In un romanzo dalla ricostruzione storica impeccabile, l'autrice inglese al suo acclamato debutto tocca sentimenti e temi universali, legandoci a personaggi e luoghi che prendono forma davanti ai nostri occhi e vi rimangono, anche dopo aver girato l'ultima pagina."Un romanzo misterioso e splendido in maniera straziante".The Times"Ho cercato di narrare di anime sole che tentano di afferrare il filo invisibile che le lega".Rosie Alison"Il tumulto della guerra attraverso la cronaca di un rapporto e l'impossibilità di amare nel modo giusto".The Guardian

Lasciando casa
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Brookner, Anita - Arduini, Ada

Lasciando casa

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Londra, fine anni Settanta. A ventisei anni, Emma Roberts è una giovane donna che vive un fragile equilibrio tra la sofferenza e il piacere che la solitudine le procura. Tratta la vita proprio come il giardino oggetto dei suoi studi: taglia, cura, accorcia le sue emozioni e i desideri per realizzare il proprio ideale, un'esistenza caratterizzata dal decoro e dalla moderazione. Aspira, come dice lei stessa, a condurre i suoi giorni "secondo l'ideale classico fatto di ordine, controllo e autonomia". Sa, tuttavia, anche che, se vuole pienamente realizzare le sue aspirazioni, deve in qualche modo sciogliere il cordone ombelicale che la lega alla madre. Quell'amore così intenso, e così esclusivo da mutarsi in angoscia, per una donna che è sopravvissuta alla vedovanza considerandola un ritorno al suo stato naturale, e che trascorre il suo tempo a leggere e a pensare, deve essere per un po' messo da parte per cercare sicurezza altrove, nel duro confronto con il mondo. Emma parte perciò per Parigi, con l'intenzione di riprendere nella capitale francese gli studi di progettazione del giardino. A Parigi, stringe una fragile amicizia con Françoise Desnoyers, una giovane bibliotecaria animata da un'energia tale da rendere la sua sola presenza pericolosa per il resto del mondo. Françoise, il cui viso s'illumina sovente di sincero divertimento, le lascia intravedere un modo di vita turbolento, ben diverso dal suo e spinge Emma a una disputa con sua madre sul futuro della loro tenuta di campagna e sull'insana prospettiva di convolare a nozze con un vicino facoltoso. Quando le giunge la notizia della morte della madre, Emma, però, si precipita a Londra, dove si imbatte in Philip Hudson, un medico taciturno quanto lei, una sorta di padre gentile e orgoglioso che la malinconia non ha, per fortuna, reso asociale. Può, tuttavia, anche questo incontro trasformarsi in qualcosa di diverso da un'occasione perduta, svuotata d'energia dalla circospezione e dalla timidezza, dalla prudenza e dalla passività che rendono Emma Roberts una giovane donna irrimediabilmente sola?"Un romanzo magnifico, profondo ed elegante".New York Times Book Review"In Inghilterra, per dire del senso di solitudine e di desiderio infinito infuso nei suoi romanzi, hanno coniato l'espressione "Brookner experience": un viaggio interiore nell'isolamento, nella perdita delle emozioni, nella difficoltà di misurarsi con la società".Nicola Manuppelli, D - la Repubblica delle donne"Anita Brookner è una delle grandi scrittrici della narrativa contemporanea".Literary Review

La specialista del cuore
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Holden Rothman, Claire - Morini, Massimiliano

La specialista del cuore

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: È una gelida notte d'inverno del 1874 quando Honoré Bourret, rinomato medico di St Andrews East, ridente cittadina del Québec vicina alla foce del fiume Ottawa, entra nella camera di Agnès, la sua bambina di cinque anni, la bacia, esce, poi raccoglie nella sua stanza qualche vestito e i soldi messi da parte per il battesimo di Laure, l'altra figlia di cui sua moglie è in attesa, e scappa. Una fuga generata da un'accusa orribile: aver percosso e affogato sulla riva dell'Ottawa Marie, sua sorella, una ragazza storpia e muta, diventata, a detta degli abitanti di St Andrews East, un peso insopportabile per lui e la sua carriera dopo la scomparsa dei loro genitori. Da quella notte d'inverno, un pensiero ossessivo si insinua nella mente di Agnès: ritrovare suo padre, "quell'uomo triste e tenebroso", e riconquistarlo. Alla morte della madre, incapace di sopravvivere agli eventi, Agnès, la pelle scura come quella di una zingara, viene accudita dalla nonna assieme a sua sorella Laure, bella come un angelo coi suoi capelli setosi e color del grano. Mentre Laure si rifugia nel suo mondo protetto e incantato di bambina dalla salute cagionevole, Agnès coltiva con ostinazione un sogno apparentemente irrealizzabile per una ragazzina del XIX secolo: percorrere le stesse orme del padre, diventare medico, nella speranza di poterlo un giorno incontrare. Di nascosto dalla nonna trasforma il fienile in un laboratorio. Il microscopio e i vetrini ereditati dal padre in un angolo, i barattoli da marmellata della nonna usati come base per la mensola su cui sistemare una mirabolante collezione: tre coccinelle morte, un carapace di cicala, una mascella di mucca essiccata e il suo pezzo da novanta, due farfalle cucite su bastoncini di vetro in un flacone da laboratorio. Diventata una giovane donna, nel 1894, sfidando i pregiudizi di un'epoca in cui la professione del medico è riservata esclusivamente agli uomini, Agnès si laurea in medicina e subito dopo assume la direzione del Museo della Bishop's Medical School, dove si imbatte negli studi e nei reperti del padre, cuori dalle fattezze più disparate. Come rinomata "specialista del cuore" affronta così gli eventi fondamentali della sua vita: l'incontro con il dottor Howlett, l'allievo prediletto di suo padre, la storia d'amore col giovane assistente Jakob, lo scoppio della prima guerra mondiale, la morte improvvisa della sorella Laure e, infine, il fatidico incontro col padre.Ispirato alla storia vera di Maude Abbot (1869-1940), una delle prime dottoresse di Montreal, La specialista del cuore ha rivelato il talento di Claire Holden Rothman sulla scena letteraria internazionale.Alla fine dell'Ottocento, una giovane donna lotta per diventare medico e ritrovare il padre."Ecco l'opera di una scrittrice in stato di grazia. Non si può rivolgere complimento più alto a un libro se non dire che non si vorrebbe mai smettere di leggerlo".The Gazette"Questo romanzo è una gemma preziosa a più livelli. Una lettura avvincentecon personaggi ben costruiti, credibili, dialoghi acuti che portano avanti l'azione, una trama robusta estesa su decine d'anni e dettagli meravigliosi che spingono il lettore a desiderarne ancora".The Record"Il trionfo di una donna contro l'ottusità del suo tempo in un romanzo che trasmette continue emozioni".Quill & Quire

La piccola Chartreuse
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Péju, Pierre - Fedriga, Riccardo

La piccola Chartreuse

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Alle quattro e mezza, in un quartiere qualsiasi di una qualsiasi città della Francia, i bambini escono dalle elementari. È "l'ora delle mamme " che, in un brusio di gioia squarciato da grida infantili, si chinano, immense, apprensive verso i loro bambini. Nel giocoso fuggifuggi generale, nella compatta massa dei corpi materni, ogni bambino è in grado di riconoscere il calore unico e familiare, la mano in cui cacciare la propria, la guancia su cui posare frettolosamente un bacio. All'interno della schiera di bambini che si disfa, la piccola Éva è la sola a rallentare il passo. Come ogni sera, dubita di poter distinguere la madre nella massa in attesa, poiché sa che solo quando tutte le mamme si saranno disperse, svanite ai quattro angoli della strada, soltanto allora Thérèse, sua madre, apparirà… la sigaretta sulla punta delle dita, il sorriso come a elemosinare un po' d'indulgenza. Mentre la signora con il grembiule blu richiude la cancellata della scuola, Éva aspetta sotto il portico, sul marciapiede ostile. Lunghi minuti d'attesa, a scrutare le persone che s'avvicinano e a scoprirle tutte così insopportabilmente estranee, poi si staccherà dal muro a cui è addossata e partirà, correndo per la città con la cartella zeppa di libri che le colpirà le reni, sui marciapiedi scivolosi, tra i fari delle auto che le accecheranno gli occhi inondati di lacrime. Mezz'ora più tardi, sarà investita dal furgoncino del libraio Etienne Vollard. E a Vollard sembrerà che quelle esili membra, quella carne pallida e dolce sia corsa diritta davanti al suo mezzo. Per questo, quando Éva entrerà in coma, a Vollard, al grande e grosso e impacciato Vollard, non resterà che un compito: tentare di ridestare la bambina parlandole nell'unico modo che il libraio conosce, attraverso i libri che ha letto, le magiche parole che sono rimaste impresse nella sua mente e che tante volte l'hanno aiutato nella vita. "Libro bello e sensibile che colpisce al cuore per la sua semplicità" (Denis Gombert), La piccola Chartreuse (così Vollard chiama la bambina, che è divenuta muta come la Chartreuse, la grande montagna) è un magnifico romanzo sul potere delle parole e sulla loro resistenza alla morte e al silenzio.L'infanzia e il suo mistero, un libraio e le sue virtù in "un romanzo che risuona come una piccola musica nella notte".L'Express"Un libro bello e sensibile che colpisce al cuore con la sua semplicità."Amazon.fr"Uno straordinario romanzo sul potere delle parole e sul silenzio dell'infanzia."Le Monde"Un grande romanzo universale sulla vita, la solitudine, l'infanzia e l'assurdità del dolore."Patrick Morceli"Una storia toccante, scritta in uno stile magnifico."Quotidien National"Un magnifico romanzo sull'infanzia muta con cui ingaggia la sua lotta la letteratura."Observateur