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EDIZIONI PIEMME, 14/05/2024
Abstract: "Sì, mi sono divertito ma la festa è finita da tempo. Il pianeta cartaceo si sta rapidamente sgonfiando sotto i colpi implacabili della rete e del disinteresse. Ancora qualche anno e le vecchie redazioni non esisteranno più come sistema pensante. E l'idea del giornale come idea del mondo rimarrà in una forma estremamente elitaria e con numeri sempre più piccoli. Mi sento come il sopravvissuto di un pianeta che progressivamente scompare".Antonio Padellaro è una delle grandi firme del giornalismo italiano. Pur riconoscendo che "sangue e merda", in una celeberrima definizione di Rino Formica, potere, politica e interessi degli editori abbiano da sempre condizionato la professione, l'autore ci racconta i meccanismi che governano la notizia e i retroscena che spesso l'accompagnano. Più di cinquant'anni di giornalismo, di scoop e ricordi autobiografici, di ritratti di personaggi potenti o eccentrici che si sono succeduti, di "maestri" e amici di sempre. Solo la verità lo giuro è un libro sincero, che non fa sconti a nessuno, tanto meno a chi scrive, un diario intimo fatto di confessioni, riflessioni e rivelazioni, spesso dirompenti e amarissime. Senza mai perdere il gusto dell'ironia (e dell'autoironia) a cui Padellaro si è sempre affidato.
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Mondadori, 04/06/2024
Abstract: Alex Blackwood è caotica, testarda e pericolosamente seducente. Nel conquistare le ragazze è una fuoriclasse, un po' meno nel costruire relazioni a lungo termine. Non a caso, ha appena rotto (e male) con la sua ultima fidanzata perché proprio non ce la fa a non flirtare con tutte quelle che incontra.Molly Parker, invece, è una che cerca di avere sempre il controllo su tutto. Ma è strutturalmente incapace di tenere a bada l'imbarazzo quando ha a che fare con qualcuno che non sia la madre, la sua migliore e unica amica. Socializzare non è proprio il suo forte, insomma, tanto che con Cora Myers, la favolosa Cora, la ragazza di cui è innamorata da tempo, non ha mai scambiato nemmeno una parola.Per farla breve, Alex e Molly, pur frequentando la stessa università, appartengono a due pianeti diversi. Quando però le due si incontrano e Alex scopre l'interesse di Molly per Cora, capiscono che forse potrebbero aiutarsi a vicenda. Alex, infatti, grazie al suo piano in cinque mosse, potrebbe insegnare a Molly come conquistare la ragazza dei suoi sogni. E, grazie all'aiuto di Molly, lei potrebbe dimostrare alla sua ex che non è l'egoista che crede e che, soprattutto, è pronta a impegnarsi nella loro relazione. Ma mentre si lanciano in questo piano di conquista e riconquista, non si accorgono che forse l'amore sta prendendo un sentiero imprevisto... Dopo tutto, non diceva forse qualcuno che gli opposti si attraggono?
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Mondadori, 28/05/2024
Abstract: "Mentre monarchie, dittature e imperi sbiadivano negli annali del passato, il ruolo dei papi ha saputo conservarsi nel tempo e le loro gesta si sono riverberate oltre le mura di Roma." La storica britannica Jessica Wärnberg ripercorre per la prima volta la storia della Roma papale, da san Pietro ai giorni nostri, raccontando la nascita di un'istituzione che non solo ha saputo resistere ai tumulti della Storia, ma che ha anche trasformato la città eterna nel più importante centro spirituale al mondo.Quando i primi cristiani giunsero nella Roma pagana, a metà del I secolo d.C., la città era già il cuore pulsante di una delle maggiori civiltà dell'Occidente, aveva dato origine a una repubblica che aveva dominato e influenzato l'intero bacino del Mediterraneo ed era la capitale di quello che sarebbe diventato uno dei più vasti imperi mai esistiti. A segnarne però il destino, cambiandolo per sempre, fu l'arrivo dalle coste della Galilea di Pietro, un umile pescatore intenzionato a diffondere una fede appena nata. Dopo la sua morte, i fedeli del nuovo culto cominciarono a recarsi in pellegrinaggio alla sua tomba, sul colle Vaticano, un luogo spoglio su cui secoli più tardi l'imperatore Costantino avrebbe eretto una grandiosa basilica. Lentamente, Roma si trasformò dalla città dei Cesari in quella dei papi. E fu proprio la nuova religione a consentirle di mantenere la sua rilevanza ben oltre il crollo del grande impero romano d'Occidente.In un racconto che attraversa due millenni e ricostruisce tutte le tappe della Roma cristiana, Jessica Wärnberg mostra come gli uomini succedutisi sul trono di Pietro ne abbiano plasmato la storia e come una città abbia finito per identificarsi con una religione, diventandone un simbolo che ancora oggi risuona con forza.Passando con eleganza dal sacro al profano, Roma offre la visione inedita e spesso sorprendente di una città e del suo popolo, e di un'istituzione che è allo stesso tempo familiare e sfuggente. Perché la storia di Roma e dei suoi papi è composta da molteplici narrazioni che si intrecciano non solo l'una con l'altra, ma anche con la storia della Chiesa cristiana e del mondo nel suo complesso.
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Mondadori, 21/05/2024
Abstract: Un sistema oscuro, regolato da norme confuse, da meccanismi segreti e con iter processuali poco chiari e troppo frettolosi che niente hanno a che fare con la parola giustizia.Da ormai quarant'anni il campionato di Serie A e il calcio italiano in generale vengono periodicamente sconvolti da scandali che finiscono per stravolgere le classifiche maturate sul campo. I passaporti falsi, Calciopoli, gli scandali delle curve ultras, il calcio scommesse, le plusvalenze gonfiate... Quando scoppia un caso, come nel 2023 con la Juventus, i giornali e le televisioni sviscerano in ogni modo le incongruenze e gli apparenti illeciti che coinvolgono le squadre, ma raramente indagano la giustizia sportiva che emette quelle sentenze, destinate a condizionare pesantemente l'esito di una stagione di Serie A.Ingiustizia sportiva è il libro-inchiesta in cui per la prima volta due giornalisti, Federico Ruffo e Jacopo Ricca, che da anni si occupano di politica calcistica, ripercorrono uno per uno tutti i più grossi scandali della Serie A, ne dissezionano le indagini della procura, analizzano le carte dei procedimenti dell'accusa e le intercettazioni, rileggono e spiegano le sentenze, svelano retroscena, interessi sotterranei e collusioni per ricostruire le trame oscure che regolano la giustizia sportiva, portando finalmente alla luce i fili intricati che governano la politica calcistica italiana.Questo infatti è un "sistema" che non teme mai di essere scoperchiato perché sa che al tifoso non interessa più di tanto la Verità, ma la "sua" verità, quella in cui la squadra del cuore non può aver sbagliato, non può aver barato, e se anche lo ha fatto, che dire degli altri?E proprio per questo, invece, è necessario che la vera natura della giustizia sportiva venga finalmente raccontata a tutti i tifosi.
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RIZZOLI, 28/05/2024
Abstract: Ventiquattro anni, un grande amore per la verità, per i libri e i viaggi, ma anche per la sua città, Roma, e uno ancora più grande per il suo cane, "motivo della mia esistenza". Questa è Ellen, che per vivere fa un po' di tutto, aspettando di capire che cosa vuole fare da grande: traduce, principalmente, ma ha provato a fare la libraia e ora fa la barista e, suo malgrado, anche la tutor-mentore-baby sitter di Giuseppe, rampollo di appena sette anni di una famiglia della Roma bene. Ellen non ci mette molto a rendersi conto che proprio quest'ultimo lavoro, accettato solo per non essere riuscita a dire di no al momento giusto, le sta riempiendo la vita in un modo del tutto inatteso, che le piace moltissimo. In un'estate romana che scorre piena di impegni e di nuove conoscenze, c'è posto anche per un amore, anche quello nato a sorpresa e che promette di essere speciale.
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RIZZOLI, 14/05/2024
Abstract: "Il mio fisico ha fatto in modo che le persone mi considerassero non abbastanza prima ancora che mi potessero conoscere": è questa una delle lezioni che Marianna, in arte BigMama, ha dovuto imparare sulla propria pelle. Costretta fin da bambina ad affrontare i giudizi della gente nel paese in provincia di Avellino dove è cresciuta, bersaglio della cattiveria dei suoi coetanei e dell'indifferenza degli adulti, fa presto i conti con episodi di bullismo feroce, di violenze fisiche e psicologiche. Marianna si difende come può, costruendosi una corazza di autoironia e rabbia che le permette di mantenere integre le cose più preziose che possiede: un carattere indistruttibile, la romantica fede nei suoi sogni e nel suo talento. Così, aggrappandosi a quella strana voce che le ricorda di fidarsi di se stessa, a diciotto anni si trasferisce a Milano, e tutto cambia. La gente nella metropoli è troppo impegnata per fare caso al suo fisico, ma non per riconoscere la sua stoffa. Oggi Marianna è un'artista di talento, una donna che vuole essere l'esempio che non ha avuto, perché nessuno debba mai vergognarsi di quello che è. Con questo esplosivo racconto autobiografico la voce di BigMama incrocia la sua storia personale con i temi al centro del dibattito di oggi. Dal senso di inadeguatezza alla voglia di rivalsa, dalla malattia all'accettazione di sé. Un libro che attraverso la sua esperienza individuale ci porta invece una storia di sentimenti universali, che ci interroga e ci sprona a rimodellare un mondo che sia davvero alla portata di tutti.
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La mia rabbia è come un vulcano
FABBRI EDITORI, 14/05/2024
Abstract: Alba ha un vulcano dentro di sé, più o meno tra l'ombelico e le costole. A volte, quando si arrabbia, il vulcano si accende ed esplode: il fuoco brucia tutto e Alba si spaventa. Una notte, però, una piccola fata le spiega come può ritrovare la calma. Spegnere un vulcano non è così difficile se sai come fare!
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Mondadori, 14/05/2024
Abstract: Quando la lumaca con cui avrebbe voluto spaventare la sorellina Sara le cade di tasca, Rūko non può fare a meno di inseguirla tra gli scaffali di una biblioteca. Ma attraversata una porta misteriosa, finisce in un luogo magico: la Libreria della Pioggia. Lì Rūko troverà il libraio, un dodo brontolone con gli occhiali, la sua assistente mezza umana e mezza fata, un ragazzino capace di trasformarsi in uccello e, cosa ben più importante, una missione da portare a termine. Qualcuno infatti sta rosicchiando i semi delle storie destinate a diventare dei libri, e solo un essere umano dotato di un'immaginazione sconfinata può salvarli. C'è un problema, però: da quando è nata Sara la mamma sembra avere occhi solo per lei e ha smesso di leggere storie a Rūko, e lei per protesta non ha più toccato un libro. Possibile che sia la bambina giusta? Inutile esitare: è giunto il momento di tuffarsi nel mondo delle storie che un tempo ha tanto amato... Un universo incantato, dove avventure straordinarie si intrecciano con personaggi indimenticabili, un inno all'immaginazione di bambine e bambini.
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La libreria degli indecisi. Letture che ci insegnano il coraggio di non scegliere
Mondadori, 14/05/2024
Abstract: A cosa servono i libri? A cosa servono i personaggi, le storie, le parole? Servono a innumerevoli scopi, fra cui apprendere, pensare e intrattenerci, aprire nuovi orizzonti, farci ridere o piangere. Ma servono anche a farci "sentire meno soli, o almeno capiti", come confessa Giorgio Zanchini, divulgatore culturale di libri e letture. La voce di "Radio anch'io" su Rai Radio 1 e il volto di "Quante storie" su Rai 3 ci regala un'appassionata incursione nella personalissima biblioteca di casa sua, presentando i libri e i personaggi che più hanno segnato la sua esistenza quando era un giovane uomo in piena fase dell'"inappartenenza". Pur avendone letti e amati molti, Zanchini ha scoperto che ad animare i suoi livres de chevet ci sono quasi sempre personaggi marchiati a fuoco da un unico demone: l'indecisione. Gli indecisi che piacciono all'autore sono quelli che si sentono fuori posto, trovano tutto troppo complesso e sospendono il giudizio, prudenti perché molto sanno o molto hanno vissuto, e quindi anche consapevoli che le decisioni sono una semplificazione che non basta quasi mai. Nel suo pantheon degli indecisi Zanchini parte da Karl Rossmann, protagonista di America di Kafka, e precisamente dalla scena in cui prende il treno per entrare a far parte del circo di Oklahoma, ponendo fine alla sua indecisione esistenziale per essere finalmente accolto nella "calda vita". Prosegue poi toccando Hemingway, Svevo, Proust, Montale, Magris, ma anche Bob Dylan o Bruce Springsteen, un composito gruppo di artisti che con poche, esatte parole fanno venir voglia di scappare di casa, lavorare per la ferrovia, sposare una zingara.
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Mondadori, 14/05/2024
Abstract: Quante volte ti è capitato di non sentirti bene? Quante volte hai avvertito quel fastidio addominale, quel senso di gonfiore? Quante volte hai iniziato la giornata con il piede sinistro, solo perché non sei passato dal bagno prima di uscire di casa? E quante volte, solo a raccontare di questi piccoli malesseri, ti sei sentito incompreso? Cattiva digestione, bruciori di stomaco, gonfiore, crampi addominali ma anche cistiti recidivanti, problematiche cutanee, stanchezza cronica, mal di testa: sono moltissimi i sintomi per cui sembra impossibile trovare una causa specifica e che per questo vengono "spenti" ricorrendo ai farmaci. O vengono accettati passivamente, come se fosse normale soffrirne. No, non è normale stare male, e tutti questi disturbi sono spesso campanelli d'allarme di un alterato funzionamento dell'intestino.Con lo stesso stile diretto e divertente della sua pagina Instagram "L'intestino delle meraviglie" e con grande competenza, Claudia Borzacchiello ci guida alla scoperta dei segreti del nostro "secondo cervello", insegnandoci a interpretare correttamente i segnali che il corpo ci manda e a curarci ricorrendo ad alcune semplici strategie.Grazie a questo manuale dall'approccio olistico scoprirete la spiegazione fisiologica dietro ai sintomi più comuni, imparerete ad ascoltarvi e ad analizzare il vostro stato di salute anche attraverso l'osservazione della cacca (sì, la vostra cacca parla di voi!). Troverete consigli su alimentazione e attività fisica, indicazioni su alcuni trattamenti altamente efficaci come l'idrocolonterapia e tante altre piccole strategie che fanno la differenza: dal masticare correttamente il cibo ad alcuni semplici esercizi e massaggi per garantire al nostro intestino il giusto funzionamento. E, in conclusione, troverete anche un'appendice, scritta da Paolo Borzacchiello, sulle parole "eubiotiche", le parole che fanno stare bene.Un manuale ricco di informazioni e di consigli pratici, per iniziare a stare finalmente meglio e assicurarci il benessere che ci spetta. Perché tutti meritiamo di stare bene!
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Mondadori, 14/05/2024
Abstract: Perché un cristallo dovrebbe riuscire a interagire con il corpo di un essere vivente al punto da rilevare alterazioni fisiche impercettibili? È una questione magnetica, una sorta di "risonanza" che connette tutti gli elementi della Natura? È solo effetto placebo? Oppure c'è qualcosa di più? In un giorno di primavera Daniele Bossari è stato travolto: durante una seduta di meditazione con i cristalli ha percepito una tensione al collo. Dopo qualche settimana, in quell'esatto punto, ha scoperto di avere una malattia silente. Per capire come fosse stato possibile che i cristalli l'avessero avvisato prima ancora della medicina, si è messo in viaggio. Viviamo letteralmente in un mondo cristallino. Sabbia, ciottoli, rocce e montagne sono un intricato labirinto di microcristalli. Secondo gli studi più recenti, nel nucleo stesso della Terra ci sarebbe del biossido di silicio, vale a dire quarzo. Ma i cristalli sono presenti anche nel mondo animale, nel corpo di insetti e volatili. Noi umani, invece, abbiamo con le pietre un legame profondo e sacro. I cristalli vengono usati in tutte le tecnologie che hanno rivoluzionato il mondo - dalla radio, ai microchip, agli smartphone - ma anche come amuleti o talismani, elisir e strumenti di divinazione, alleati nella lotta per il successo e il potere. Grazie alla loro forma e alla struttura che riflette le leggi dell'universo, alcune tradizioni antiche li hanno ritenuti segni della presenza divina o rappresentazioni di entità cosmiche. Cristallo è il viaggio interiore e fisico che l'autore ha compiuto in questo mondo sfaccettato a cavallo tra scienza e misticismo, corpo e spirito, cura e fede, alla ricerca della verità sui poteri delle pietre. Ha incontrato coraggiosi cercatori di cristalli e scienziati del CNR; si è inoltrato nel campo della biofisica, della storia e dell'antropologia culturale. I cristalli, infatti, sono un territorio di frontiera, un ponte sospeso verso una dimensione trascendentale arcana ed enigmatica. Quel giorno di primavera Bossari era un convalescente, quello dopo un esploratore.Daniele Bossari è un dj radiofonico e conduttore televisivo. È un grande appassionato di tecnologie, filosofie orientali e tematiche esoteriche e spirituali. Per Mondadori ha pubblicato con Franco Battiato Io chi sono? Dialoghi sulla musica e sullo spirito (2009) e La faccia nascosta della luce (2019).
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Quando la luce si spegne. Leggende e creature dell'incubo
SPERLING & KUPFER, 14/05/2024
Abstract: Sin da bambino, Andrea si è sempre sentito diverso dai suoi coetanei, le sue passioni erano tutt'altro che comuni. Dall'horror al satanismo, si lasciava affascinare da qualsiasi racconto la cui comprensione andasse oltre i limiti della semplice razionalità. Sul web, oggi Andrea è Endriu Files, un content creator che racconta su un canale YouTube storie che sembrano travalicare i confini della comprensione umana. Ma sono proprio queste, le storie più spaventose, quelle che fanno accapponare la pelle, quelle che sembrano consumarsi quando nessuno guarda, ad avere il potere di farci sentire più umani. Leggende e fatti realmente accaduti, a loro modo unici e irripetibili. Dal fantasma di Aisha Kandisha alla storia dell'Ammuntadòre sardo, a cui piace fare visita alle sue vittime mentre sprofondano nel sonno. Dai luoghi infestati d'Italia, come il manicomio abbandonato di Ferrara e il monastero maledetto dei monaci del diavolo, alle incredibili storie del serial killer Cropsey o del cosiddetto Burning Man. Tutte legate dal filo conduttore di un racconto personale che è, prima di ogni altra cosa, un grande omaggio al mondo e alle mitologie dell'incubo.
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EINAUDI, 21/05/2024
Abstract: Il modo in cui insegniamo e promuoviamo la cultura italiana è necrofilo. Invece di portare i viventi in un altrettanto vivente passato, ci sforziamo di portare i morti nel presente, mortificandolo. Qual è il destino di un popolo che fonda la propria mitologia identitaria nel sangue, nella genealogia, nella ricorrenza di un'apocalisse zombie dei propri presunti antenati? L'eredità culturale non è tanto un destino genetico che ci tocca in sorte quanto semmai una creazione collettiva, amorosa e intellettuale, da scegliere consapevolmente. Piú che vecchi padri della patria da idolatrare nostalgicamente, i nostri antenati sono apolidi interlocutrici e interlocutori, paradossalmente piú giovani e all'avanguardia di noialtri posteri. Come ci insegnano l'Umanesimo e il Rinascimento, "età dell'oro" spesso rivendicate da chi si sente italiano, il nostro compito non è quello di preservarne la memoria, o semplicemente imitarli travestendoci da loro, ma di eguagliarli e, addirittura, di superarli. Sono loro stessi, zombie loquaci come Petrarca, Raffaello o Machiavelli, a indicarci la via per rifiutare la loro presentificazione in un sanguigno immaginario genealogico, come quello adottato dalle politiche culturali del fascismo che sopravvivono nelle odierne celebrazioni di presunte italianità gloriose del passato. È ora di smettere di pensarci custodi ed eredi, invece che curatori e artefici, degli avi (o avatar) che abitano rovine e lettere, affreschi e videogiochi.
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EINAUDI, 21/05/2024
Abstract: L'intelligenza artificiale sta vivendo una stagione di grandi successi. Alle disillusioni degli inizi sono subentrati, all'alba del xxi secolo, progressi spettacolari che tuttavia sono ben lungi dall'essere adeguatamente compresi: l'intelligenza artificiale rimane infatti, in buona sostanza, qualcosa di opaco. Di piú: nonostante la sua straordinaria avanzata, la distanza che la separa dall'obiettivo che si è prefissata, quello di riprodurre l'intelligenza umana, non accenna a diminuire. Per superare questo enigma, secondo Daniel Andler è necessario venire a capo di un altro: quello dell'intelligenza umana. Essa è qualcosa di sostanzialmente diverso dalla capacità di risolvere qualsiasi tipo di problema, ma qualifica tramite il suo giudizio il modo in cui gli esseri umani fronteggiano le situazioni di qualsiasi genere nelle quali si vengono a trovare. L'intelligenza è un concetto irriducibilmente normativo, non diverso dal giudizio etico o estetico, ed è per questo che per noi è qualcosa di inafferrabile. Un sistema artificiale "intelligente" non conosce le situazioni, ma soltanto i problemi che gli sottopongono gli operatori umani. Ed è solo sotto questo aspetto che l'intelligenza artificiale può superarci. Di fatto essa è in grado di risolvere una varietà sempre piú ampia di pressanti problemi. E questo dovrebbe restare il suo obiettivo; non quello, del tutto incoerente, di cercare di uguagliare, o addirittura superare, l'intelligenza umana. L'umanità ha bisogno di strumenti affidabili, potenti e versatili, e non di pseudo-persone provviste di una forma disumana di conoscenza.
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EINAUDI, 21/05/2024
Abstract: Ruvida, aspra, la voce di Jacopo Iannuzzi squarcia il velo della narrativa italiana contemporanea. White People Rape Dogs è il romanzo di una gioventú che non conosce piú destini da compiere, solo improvvisi, volatili cambiamenti di rotta in una notte urbana senza stelle di riferimento.Vincitore del premio Calvino. "Iannuzzi scrive graffiando, ma i suoi sono graffi di luce, bassi pulsanti, sogni a occhi aperti". Mario Desiati Un mondo popolato da personaggi allucinati e lucidissimi. Una storia di amori pericolosi e disordinati, di fughe e cospirazioni, il cui racconto si intreccia a momenti di violenta poesia che indagano i protagonisti sempre piú chiusi in sé stessi. Perché, dopotutto, senza le ossessioni che tentiamo di nascondere di noi rimane ben poco. L'esordio di uno scrittore impertinente, disperato, gioioso. Un talento.Remo abita in un'imprecisata città del Nordest, indecisa fra la provincia e la metropoli, tra la montagna e il mare. Non studia, non lavora, eppure cerca di dare un senso alle proprie giornate, travolte dalle esistenze sconnesse dei suoi amici: Jem, pronto a tutto per sfangarla, i cui progetti di riscatto sono destinati a un inevitabile fallimento; Pingu, che è normale quando è fatto e coltiva hobby macabri; Francoboy, il piú scentrato di tutti (o forse no?), invischiato in confuse vicende eversive. Questa routine della sregolatezza viene spezzata da Gioia, anima libera, intensa, che vende il proprio corpo online per mantenersi. Tra lei e Remo nasce qualcosa, e potrebbe essere qualcosa di nuovo, di diverso. Ma a volte basta una piccola crepa a impedire ciò che conta davvero: "sapersi ballare dentro, darsi vita". Sfacciato, struggente, White People Rape Dogs canta la bellezza dell'imperfezione al ritmo compulsivo della musica elettronica.
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EINAUDI, 21/05/2024
Abstract: Attraverso una straniante sequenza di inquadrature, a volte in dialogo con opere d'arte contemporanea, Laura Accerboni osserva il nostro mondo mentre si miniaturizza, si duplica, si trasfigura. Al centro della raccolta stanno la casa e la città, luoghi instabili e in perenne metamorfosi, che crollano addosso a chi li abita, aprendo abissi vertiginosi. Ed è proprio negli abissi che si tenta di dare ordine ai rapporti di violenza e di sopraffazione. Se gli esseri umani sono ormai poco piú che frammenti, effetti residuali della storia ("la città | ha deciso | di mettere noi | come rovine | abbiamo spigoli | abbiamo muschio | sulle gambe"), è nelle profondità dell'acqua che si possono nominare i paradigmi piú feroci, classificarli, tentare una loro tassonomia, mentre si disgregano e si disciolgono nei loro elementi costitutivi. Ecco allora una colorata sequenza di animali acquatici (dai coralli alle meduse), tutti apparato digerente e tentacoli, che permettono all'insignificante di accumularsi e calcificarsi nel tempo. Dando rilievo alle affilate ambiguità tra mondo umano, vegetale e animale, tra naturale e artificiale, Accerboni scava tra le rovine del reale svelandone tutta l'assurdità e ferocia, ogni suo incubo e doppio fondo.
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EINAUDI, 21/05/2024
Abstract: Tutti quelli che scrivono hanno dovuto, prima o poi, scendere a patti con il mito romantico dell'ispirazione e trovare un proprio metodo, delle regole, inventarsi una tabella di marcia. Anche davanti alla pagina bianca, ciascun romanziere giura di avere un suo personalissimo rituale. Ma è disposto a svelarlo? Trent'anni dopo la prima edizione, torna in libreria un libro diventato di culto. Posato sulle scrivanie di chi scrive per professione e di chi sogna di poter pubblicare, fotocopiato clandestinamente e circolato sottobanco nelle scuole di scrittura, Scrivere è un tic è un prezioso vademecum che ci permette di sedere al fianco dei grandi nomi della letteratura mondiale. E di spiarne gli appunti. Qual è il momento giusto per alzarsi dalla sedia dopo una sessione di scrittura? Hemingway sosteneva che ci si deve interrompere solo quando già si sa come ricominciare il giorno successivo. Ken Follett cominciò a scrivere perché gli si era rotta l'automobile e non aveva i soldi per farla riparare. Oltre a un metodo per scrivere, Isabel Allende ne ha messo a punto anche uno per smettere. E sapevate che Gabriel García Márquez, quand'era alla scrivania, indossava una tuta da meccanico? Una delle ragioni migliori per iniziare a scrivere è credere nell'incredibile. E in queste pagine, in mezzo a trucchi serissimi e rituali comici, tra manie, ossessioni e scaramanzie, di cose altamente incredibili - eppure tutte vere e documentate - ne troverete parecchie. Quando non era ancora uno scrittore Francesco Piccolo ha pazientemente catalogato le ispirazioni, i fallimenti, i luoghi prediletti, le attitudini delle donne e degli uomini che un imprecisato giorno della loro vita si sono resi conto di non poter fare a meno di scrivere. Perché il mestiere dello scrittore esiste e ha le sue strane regole cui tutti, persino i piú straordinari autori, si sono attenuti. O meglio: quelle regole se le sono ritagliate addosso. "Disciplina", "Ritualità", "Solitudine"... Sono soltanto alcune delle voci che compongono Scrivere è un tic, la guida imprescindibile per conoscere le leggende e sfatare i miti degli scrittori (e magari per rendersi conto di assomigliare in qualche modo a loro). Si può diventare uno scrittore dopo aver letto questo libro? Si può imparare un metodo, una postura. Per scrivere un romanzo, come per lo stare al mondo, non esistono bugiardini o istruzioni per l'uso: bisogna giocare, dare tutto, subito o domani, purché non si tenga da parte nulla. Cosí che, qualsiasi cosa succederà nella sua vita, lo scrittore quel giorno avrà scritto una pagina nuova.
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EINAUDI, 21/05/2024
Abstract: Il collettivo ecologista Birnam Wood è sempre a caccia di nuovi terreni da coltivare abusivamente. Una disastrosa frana nel Parco nazionale del Korowai, in Nuova Zelanda, sembra offrire loro l'occasione sperata. Ma quella terra ferita è oggetto di altri disegni. Chi avrà la meglio? L'ambiziosa leader del collettivo, Mira, i vecchi proprietari terrieri, i Darvish, o l'inquietante miliardario Lemoine, magnate dell'industria della sorveglianza, convinto di essere un dio? Fra droni di ultima generazione e boschi shakespeariani, Eleanor Catton ha scritto un affilato thriller psicologico sui lupi e gli agnelli del nostro tempo, e su quanto può essere difficile distinguerli. "È come se Sally Rooney avesse scritto un thriller ambientato in Nuova Zelanda con un cattivo alla Elon Musk per protagonista". Sam Sifton, "The New York Times" "Il miglior libro di Catton... Ingegnoso, labirintico ma sempre lucido". Claire Lowdon, "The Times Literary Supplement" C'è chi lo definisce una start-up, chi una pop-up. Chi sottolinea il suo essere bio e local, "un po' come Uber e un po' come Airbnb". Si professa anticapitalista, intersezionalista, ecologista. È il Birnam Wood, un collettivo di orticoltori militanti neozelandesi che svolgono azioni di guerrilla gardening, coltivando abusivamente appezzamenti altrui perché la terra è di chi la lavora. La fondatrice del collettivo, Mira Bunting, ventinovenne ambiziosa e volitiva, e la sua amica e seconda in comando Shelley Noakes, ormai stufa del proprio ruolo di eterna subalterna e pronta a mollare tutto, sono in attesa di quella "svolta" che cambierebbe le sorti del progetto, ma che sembra non arrivare mai. L'occasione pare venire dalla tenuta di Thorndike, nel Parco nazionale del Korowai, di proprietà di Lady Jill Darvish e del suo consorte Sir Owen, due perfetti campioni del patriottismo e della forza di carattere kiwi. Una terribile frana ha ucciso cinque operai e isolato del tutto la tenuta, rendendola un lotto perfetto per un'azione di orticoltura clandestina. Ma giungendo sul posto per un sopralluogo, Mira scopre che, invece dei boschi inabitati che si aspettava, c'è un piccolo aereo privato parcheggiato sul campo. E da lí scende Robert Lemoine. Ambiguo e affascinante, Lemoine è un miliardario americano che ha fatto fortuna con l'industria della sorveglianza. È a Thorndike con un progetto, ed è chiaro che lo perseguirà a ogni costo. I due si guardano e in qualche modo si riconoscono; imprevedibilmente, il super ricco fa ai Birnam Wood un'offerta che non si può rifiutare. Lemoine incarna l'orrore del neoliberismo, l'avversario per antonomasia, l'antitesi naturale per un collettivo come il loro, e c'è chi è contrario, primo fra tutti Tony Gallo. Attivista radicale, aspirante giornalista e vecchia fiamma di Mira, Tony si oppone con ogni mezzo a quella innaturale promiscuità col nemico, nel quale peraltro individua un potenziale rivale in amore. Ma la macchina è in moto e i suoi ingranaggi stritolano. Ne nasce un thriller psicologico fittissimo, fatto di doppi e tripli giochi, di colpi di scena e tradimenti incrociati, sotto l'occhio incessante dei droni che volteggiano in cielo; ma anche un romanzo di raro acume sulle relazioni fra gli individui e le dinamiche che le abitano. In palio c'è l'innocenza dell'anima e la vita stessa. "Macbeth non sarà vinto fino a quando il gran bosco di Birnam non avanzi contro di lui", profetizza una strega nel dramma shakespeariano. "Allora, mai", s'illude Macbeth. Sbagliando.
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Mondadori, 18/06/2024
Abstract: Maisie Jones possiede una dozzina di occhiali diversi che cambia ogni giorno, ama i bei thriller e il suo lavoro di specializzanda al Whitestone Hospital, che per nessun motivo al mondo vorrebbe mai perdere. Di sicuro non per la sua asma. Né per un uomo. Proprio ora, però, nel momento in cui si sente a casa, circondata da persone che le sono amiche, e sta facendo ciò che ha sempre sognato, la vicinanza con Grant Masterson (che, in segreto, vorrebbe con tutto se stesso conoscerla meglio) minaccia di sconvolgere il suo mondo. Ogni volta che l'infermiere le sorride, infatti, avverte un palpito strano e troppo rumoroso nel petto, ma, a dirla tutta, Maisie non ha grande esperienza dell'amore. In passato ha preferito aspettare prima di farsi coinvolgere troppo e questo le è costato la solitudine. Aspettare potrebbe rivelarsi rischioso... E se, una volta deciso di buttarsi, fosse troppo tardi?
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Mondadori, 04/06/2024
Abstract: Nenè Indelicato, commissario di polizia senza superpoteri e papà single, lo sa bene: detective e genitore sono lavori a tempo pieno. Quello che certamente non si aspetta è di dover passare dall'una all'altra veste nel giro di venti metri... E invece è proprio quel che succede una mattina, quando, dopo aver lasciato a scuola la figlia Sara - ben lontano dai cancelli come da sua richiesta, per salvarle la reputazione -, giusto davanti al liceo si imbatte nella vittima di una inaspettata, violenta aggressione. Ma è solo il primo mistero del giorno, perché tempo mezz'ora e a chiamarlo sono un'emittente radio e una televisiva, sconvolte per aver ricevuto un identico, macabro pacchetto. Che c'entri la coppia di amiche di cui una coinquilina ha appena denunciato la scomparsa? Nenè e la sua squadra, capitanata dalla vice Salvina Russo, battono ogni pista possibile, ma più indagano, più la matassa si ingarbuglia. E intanto, come nel Visconte dimezzato, per la sua Trapani si aggirano concentrati di pura gentilezza ma anche individui che hanno decisamente perso la loro metà buona. E l'equilibrio tra gli uni e gli altri pare tutt'altro che scontato. La verità per il commissario questa volta sarà particolarmente difficile da scoprire... e ancora di più da accettare. Ma sarà complicato anche trovare un compromesso tra il suo desiderio di star vicino a Sara e la consapevolezza di doverla lasciar crescere.