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Il bambino con il pigiama a righe
BUR, 24/06/2013
Abstract: Caro lettore, sebbene di solito ci riserviamo questo spazio per raccontarti una trama o descriverti dei personaggi, per una volta ci prenderemo la libertà di non farlo. Non solo perché il libro che hai fra le mani è molto difficile da definire, ma anche perché siamo convinti che qualunque nostra parola ti priverebbe del sapore della scoperta. Se comincerai a leggere questo libro, infatti, farai un viaggio. Un viaggio con un bambino di nove anni che si chiama Bruno. (Ma questo non è un libro per bambini di nove anni.) E presto o tardi ar riverai con lui in un luogo circondato da un recinto. Di luoghi così al mondo ne esistono molti, ma speriamo che tu non ne conosca mai uno.
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il periodo trascorso nell'aeronautica militare, il simpatico veterinario torna alla sua vita normale, al suo amato Yorkshire, alla famiglia e ai suoi pazienti a quattro zampe. Fra mille e una peripezia Herriot ci racconta con l'entusiasmo di sempre il suo strano viaggio in Unione Sovietica e in Turchia in un ruolo davvero particolare: come accompagnatore di pecore e mucche.
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Un ritratto spietato e profondamente pungente del mondo della famiglia e dei rapporti tra i sessi, frutto di un'analisi degna della perizia di Freud.Un universo popolato da eroici capitani d'industria che sacrificano amore coniugale e paterno al lavoro e al potere, come il console Bernick o il costruttore Solness. Da antieroi o individui inetti sempre in attesa di compiere una trasformazione che non avverrà mai, come il dottor Stockmann o Johannes Rosmer. Da dolenti eroine, donne oppresse o represse, protagoniste di vicende luttuose e violente, come Nora o Hedda. E da strazianti figure di figli suicidi per amore dei padri come Hedvig e il piccolo Eyolf.Questa edizione raccoglie i dodici drammi che l'insuperato inventore del "teatro del salotto borghese" dedica alla società sua contemporanea. L'aridità dei rapporti e la brutalità degli istinti si riflette nella lingua dura, carica di simbolismo, che questa nuova traduzione dall'originale norvegese restituisce in tutta la sua potenza innovativa e destabilizzante.I sostegni della società – Una casa di bambola – Spettri – Un nemicodel popolo – L'anitra selvatica – Casa Rosmer – La signora del mare – Hedda Gabler – Il costruttore Solness – Il piccolo Eyolf – John Gabriel Borkman – Quando noi morti ci destiamo
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Giulio Cesare, rientrato a Roma dalla Spagna, supera con slancio tutte le tappe del folgorante cursus honorum. E si muove con disinvoltura anche in campo amoroso, facendo strage di cuori tra le patrizie romane. La vendicativa Servilia, la capricciosa Pompea, la giovane Calpurnia, la madre Aurelia, la figlia Giulia sono solo alcune delle figure femminili che si contendono, con ogni mezzo, l'amore di Cesare. Un affresco straordinariamente realistico di Roma antica, dei suoi vizi e delle sue virtù.
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Quale creatura mostruosa di cela negli abissi marini? Quale segreto nasconde l'anima del capitano Nemo? Le risposte sono tutte a bordo del Nautilus. Siete pronti a cercarle?
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Rizzoli, 24/06/2013
Abstract: Pianeta Arbre, anno 3689: lo spazio e il tempo non sono più gli stessi. "Ero riuscito ad arrivare in un punto da cui potevo vedere Jules Verne Durand. Ero sbalordito, ero scioccato come tutti quelli che prima di me l'avevano guardato. Non si possono descrivere le sensazioni che provavo in quel momento: stavo fissando un essere venuto da un'altro cosmo." Il mondo in cui è cresciuto il giovane Erasmas non esiste più. Tutto è cambiato nel corso delle avventure vissute nel primo volume della saga di Anathem. Non più la serena vita di studio e riflessione all'interno del convento, ma un viaggio fuori dalle mura, nelle terre governate dal Potere Secolare, verso l'evento più sconvolgente della storia millenaria del pianeta Arbre: il contatto con una civiltà aliena. I Geometri – così chiamati perché sulla loro astronave è disegnato il più famoso dei teoremi – non sono fisicamente molto diversi dagli arbriani, hanno elaborato, grazie ai loro sapienti, analoghe teorie sul tempo, lo spazio e gli universi paralleli, e soprattutto sono divisi dagli stessi conflitti che attraversano Arbre. La posta in gioco è una trattativa che dice salvezza o distruzione. Stephenson ha scritto un romanzo che fa dimenticare al lettore ogni cosa, trascinandolo in un'apnea degna della grande letteratura d'avventura.
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Rizzoli, 24/06/2013
Abstract: La fantascienza è un'avventura straordinaria. Se la sai leggere. "L'ultima notte del 3689 sognai che qualcosa turbava fraa Orolo e che tutti se ne erano accorti, ma nessuno, per nessuna ragione, ne avrebbe parlato apertamente. Un mistero, dunque. Eppure tutti sapevano di cosa si trattava: i pianeti stavano deviando dal loro corso e l'orologio forniva indicazioni sbagliate. Infatti parte di esso era un planetario meccanico, un modello del sistema solare che mostrava la posizione attuale dei pianeti e di molte delle loro lune. Si trovava nel nartece o vestibolo, tra il cancello diurno e la navata a settentrione. Aveva funzionato alla perfezione per trentaquattro secoli , ma adesso perdeva colpi ; qualcosa era accaduto." È l'anno 3689 e il pianeta Arbre vive un periodo di pace e serenità. Nel suo passato ci sono imperi, colpi di stato militari, gli Eventi Tragici e la Ricostituzione, il Primo, il Secondo e il Terzo Sacco, ma nei secoli è stato raggiunto un equilibrio. Gli scienziati, i matematici, i filosofi vivono chiusi nei loro "concenti", e si dedicano alla pura speculazione teorica senza avere nessun contatto con la tecnologia, che invece segna l'esistenza del resto della popolazione: gli "extramuros", sottoposti al Potere Secolare. Ma qualcosa minaccia l'ordine perfetto di Arbre: lo dimostra l'espulsione dal concento di Saunt Edhar, al canto struggente dell'Anathem, del sapiente Orolo, che osservando il cielo ha scoperto un oggetto luminoso in avvicinamento. Sarà il suo allievo prediletto, il diciottenne fraa Erasmas, ad avere una parte cruciale nel dramma che sta per svolgersi su Arbre. E toccherà a lui, alla compagna Ala e agli altri novizi esplorare il mondo di fuori: sino ai confini più estremi. Anathem. Il nuovo cielo - secondo e ultimo volume - uscirà a settembre 2010.
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Da Plutarco a Bertolt Brecht, tutti si sono confrontati con questo grande classico della nostra cultura, da studiare e da leggere come testimonianza storica e come modello di stile. La prosa di Cesare "ha l'eleganza perfetta e trasparente di una vera opera d'arte e nello stesso tempo ha la solenne semplicità del linguaggio imperatorio e ufficiale. La lucidità della prosa di Cesare deriva dalla lucidità del suo pensiero" (Concetto Marchesi). Questa edizione è accompagnata da notizie storiche e geografiche e da nozioni di tecnica e nomenclatura militare relative anche agli armamenti e alle fortificazioni, che consentono di avere una chiara conoscenza delle strategie adottate da Cesare nella guerra. Il De bello gallico fu oggetto di ammirazione anche da parte di Andrea Palladio che lo tradusse (1575) e lo illustrò con 25 tavole, qui riprodotte.
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Scritto tra il 54 e il 51 a.C., in un periodo estremamente incerto per la storia di Roma, La Repubblica costituisce un libro fondamentale nella storia del pensiero politico antico.In questo dialogo, che si immagina avvenuto nel 129 a.C. tra Scipione Emiliano e alcuni celebri personaggi, Cicerone ripercorre la storia della repubblica romana e delle istituzioni, riportando le sue riflessioni politiche e le critiche ai tempi che stava vivendo.Ispirandosi ai grandi filosofi del passato, Platone, Aristotele, Polibio, e allo stoicismo più rigoroso, Cicerone riflette sulle possibili forme di governo, sulle successioni cicliche e sulle inevitabili degenerazioni.Ma soprattutto delinea la figura dell'uomo di governo ideale, il princeps, modello di incrollabili virtù etiche e civili.Nell'ampia introduzione Francesca Nenci analizza le problematiche letterarie e storiografiche del testo, ne spiega la struttura e inquadra le riflessioni nel clima politico della Roma repubblicana.Francesca Nenci insegna greco e latino nei Licei e collabora con il Dipartimento di filologia classica dell'Università di Pisa. Per BUR ha curato anche il Tieste di Seneca.
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BUR, 24/06/2013
Abstract: Sulle cause della fine dell'impero romano sorse già in età antica un acceso dibattito che non ha tuttora trovato una soluzione condivisa da tutti gli studiosi. Tra le molte storie scritte da coloro che di quegli avvenimenti furono testimoni oculari e assistettero alla fine di un mondo, un particolare interesse suscita la Storia nuova di Zosimo. Pagano e ostile al cristianesimo trionfante, Zosimo individua la ragione del crollo nell'abbandono dei culti e delle tradizioni che avevano reso grande Roma: e quando uno stato smarrisce, insieme al favore degli dèi, etica e morale, non può che sprofondare nel caos e nella guerra civile. Una lezione che, nonostante la faziosità dello storico, conserva ancora oggi il suo valore.L'introduzione di Fabrizio Conca guida alla lettura dell'opera e ai presupposti ideologici che la animano.
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Vite parallele (Aristide. Catone)
BUR, 24/06/2013
Abstract: Nelle Vite parallele, opera grandiosa in cui vengono accostati celebri protagonisti della storia greca e romana, Plutarco dichiara di non voler scrivere storia, ma vita. E così anche nella narrazione delle biografie di Aristide e Catone presenta soprattutto le straordinarie virtù morali, la rettitudine e il coraggio, l'abnegazione al bene pubblico, lasciando in secondo piano le vicende politiche. Nella vita di Aristide, campione di giustizia e lealtà, di spirito di sacrificio e sottomissione allo Stato e protagonista dell'inarrestabile crescita di Atene, da Maratona alla conquista dell'egemonia, riviviamo i momenti cruciali dell'espansione ateniese fino alla fondazione della lega delio-attica. Paladino della lotta contro i vizi dell'aristocrazia romana, contro la decadenza e il malcostume, Catone viene tratteggiato come strenuo difensore della res publica, eroe solitario, nella sua proverbiale integrità, dell'antico mos maiorum. Le introduzioni alle singole vite inquadrano i personaggi nell'ambito delle Vite parallele e ne ripercorrono le vicende storico-biografiche.
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L'Italia degli anni di piombo - 1965-1978
BUR, 28/06/2013
Abstract: Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo: le Guardie rosse di Mao, il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, la Guerra dei sei giorni e quella del Vietnam, l'assassinio di Martin Luther King, il Watergate, il "maggio francese". In Italia le manifestazioni alla Cattolica di Milano innescano una spirale di violenze che va dalle contestazioni studentesche al cosiddetto "autunno caldo" dei grandi rinnovi contrattuali. La marea delle rivendicazioni sociali sale sempre più impetuosa, mentre un governo troppo debole la osserva inerme. Ad annunciare la lunga notte della Repubblica arriva, il 12 dicembre 1969, la bomba di piazza Fontana. Gli opposti terrorismi e la "strategia della tensione" fanno dell'odio il fil rouge di questo periodo. L'attentato di piazza della Loggia e l'Italicus, il Piano Solo e lo scandalo nel Sid, Ordine nuovo e le Brigate rosse: la nazione - devastata anche da disastri come il terremoto del Belice - vive un crescendo di orrore che culmina con il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro. Montanelli - gambizzato dalle Br nel '77 - e Cervi tracciano la storia del momento più buio nel nostro dopoguerra. E cercano, al di là dei semplici giudizi, di fare luce sui molti interrogativi che ancora cercano risposta.
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Rizzoli, 28/06/2013
Abstract: Contadini, ricchi villeggianti, ragazze per bene, hippie ingrigiti e perdenti d'ogni risma: c'è posto per tutti a Swan River, un pezzo d'America sperduto e un po' selvatico nel cuore degli Appalachi, sede di un'esclusiva scuola per fanciulle e di un'antica comune ormai in rovina. È in questo luogo per metà idilliaco e per metà infernale che vive Kate Riordan. A sedici anni, Kate ha paura di una cosa sola: diventare un giorno uguale a sua madre. Troppo distratta per occuparsi delle figlie, troppo stanca per contemplare un futuro qualunque.Ma quando una serie di episodi violenti funesta la cittadina, l'antica leggenda delle "ragazze selvagge" riaffiora, e tra le compagne del collegio dove Kate studia insieme all'amica Willow si diffonde il terrore di un contagio tanto misterioso quanto ineluttabile. Prima che sia troppo tardi, Kate dovrà provare a salvare se stessa e il ragazzo che ama dal la follia distruttrice che divampa tutto intorno. E scoprire chi è veramente.In un romanzo pieno d'atmosfera, vivido e serrato come una moderna serie TV, Mary Stewart Atwell celebra la fragilità, la bellezza e l'incontenibile furia della giovinezza."C'era qualcosa nella nostra città, nascosto tra i boschi delle colline, in fondo alle valli dove le fattorie marcivano piano piano. Qualcosa di oscuro, che ti entravanel sangue e non ti l asciava più."
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Gaspare Mutolo. La mafia non lascia tempo
Rizzoli, 28/06/2013
Abstract: "Mi dissocio formalmente dall'organizzazione Cosa Nostra." Dopo aver pronunciato queste parole, la vita di Gaspare Mutolo non fu più la stessa. Era il 26 giugno del 1992 e l'Italia era nel pieno di una delle stagioni più buie della storia repubblicana, un biennio di sangue segnato dagli attentati a Falcone e Borsellino e dalle bombe a Roma, Milano e Firenze. La mafia, messa alle corde dal maxiprocesso, sferrava il suo attacco allo Stato. Mutolo è cresciuto all'ombra della cupola. Ragazzetto della Kalsa, quartiere popolare nel cuore di Palermo, ha cominciato come ladro di automobili, rubando pezzi di ricambio per un'officina che era punto di ritrovo di tanti uomini d'onore. Il giovane Gaspare subisce il fascino di questi signori dai modi eleganti, cerca la loro approvazione, porta loro informazioni, sigarette e caffé. Entra ufficialmente in Cosa Nostra nel 1973, dopo una lunga gavetta da affiliato. Ruba, si dà al narcotraffico, uccide. "Ammazzare gente del mio ambiente non mi è mai pesato più di tanto," racconta Mutolo "eravamo soldati, conoscevamo le regole." Rispettando questa inquietante "etica" mafiosa, diventa marito e padre: sua moglie e i suoi figli sanno quel che c'è da sapere, ma non fanno troppe domande. In queste pagine, Anna Vinci ci offre un ritratto intimo del mondo criminale di Mutolo - le sue leggi non scritte, il suo galateo familiare, la routine del carcere e della latitanza -, lasciandoci pericolosamente avvicinare alla banalità di un ambiente in cui la violenza non è mai un imprevisto, ma il prezzo da pagare per un affare andato storto. Poi l'ascesa di Riina, del quale Mutolo è stato a lungo uomo di fiducia, sovverte ogni equilibrio: la guerra per il potere fa sempre più vittime innocenti, donne, ragazzini, semplici passanti. Questa escalation costringe Mutolo a un profondo esame di coscienza che lo porterà a schierarsi al fianco dell'antimafia. Un viaggio senza ritorno, alla fine del quale ci si ritrova soli, ma finalmente liberi.
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Fabbri Editori Life, 28/06/2013
Abstract: Inghilterra, inizi del Novecento. Le torri di Ashford Park dominano il paesaggio per miglia e miglia. In quella dimora immersa nella campagna inglese, dove la nonna Addie è cresciuta dopo aver perso i genitori, si nasconde il segreto delle radici di Clemmie, giovane avvocato newyorkese. Per diventare socio dello studio legale in cui lavora ha dovuto rinunciare a tutto il resto. L'unica consolazione rimane l'anziana nonna Addie, la sua confidente, la sua sola certezza. Almeno fino a quando, da brandelli di conversazione, inizia a sospettare che il passato dell'adorata nonna nasconda uno scandalo inconfessabile. Attorno a Clemmie, determinata a ricostruire le proprie origini, rivive il mondo ormai scomparso di Ashford Park: la timidezza di Addie, ragazzina impacciata dai boccoli castani, così sbagliati in mezzo alle chiome bionde di una famiglia che non è la sua; il debutto di Bea, la bellissima, sofisticata e capricciosa cugina, e il suo primo, infelice matrimonio; l'amore per lo stesso uomo, che piomba come un tornado a sconvolgere il loro legame e trascinerà i loro destini nei circoli della dissoluta Londra postbellica, fino alle piantagioni di caffè di Mombasa, dove un'orribile tragedia le attende, nel caldo soffocante della notte africana. Una saga familiare intessuta con arte che esplora la rivalità tra due donne forti e indipendenti e le terribili scelte richieste dall'amore. "Mentre filava spedita nel paesaggio sonnacchioso, con l'erba ancora fresca di rugiada, poteva fingere che gli ultimi anni non fossero mai esistiti, fingere di essere di nuovo ad Ashford, la vera Ashford, e di avere ancora il mondo da conquistare."
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Fabbri Editori Life, 18/04/2017
Abstract: Camryn Bennett, vent'anni, non è certo il tipo da restare ingabbiata in una vita ripetitiva sempre uguale a se stessa. Ma da quando il suo ragazzo è morto in un terribile incidente, niente sembra più importarle davvero Dopo che anche la sua migliore amica le volta le spalle, Camryn salta su un autobus, con solo un telefono cellulare e una piccola borsa, decisa a fuggire da tutti coloro che la vogliono incasellare in una vita che non le appartiene. Nel viaggio incontra un ragazzo di nome Andrew Parrish, un tipo non molto diverso da lei, da cui si sente irresistibilmente attratta. Andrew vive la vita come se non ci fosse domani: la provoca, la diverte, la protegge, la seduce, le insegna ad assaporare ogni singolo momento e ad ascoltare le sue emozioni più profonde, i suoi desideri più veri e inconfessati. Ben presto diventa il centro della sua vita. Ma Camryn ha giurato di non lasciarsi andare mai più, di non innamorarsi mai più E il segreto che Andrew nasconde li spingerà irrimediabilmente insieme o li distruggerà per sempre? Il confine di un attimo è un fenomeno mondiale: autopubblicato online, ha scatenato la reazione entusiasta di migliaia di fan che hanno realizzato video su YouTube ispirati alla storia, album fotografici, playlist e che ne hanno fatto un successo da oltre 200.000 copie. Dopo aver scalato le classifiche americane, è in corso di pubblicazione in 20 Paesi."Siamo in viaggio insieme da quasi due settimane.Abbiamo dormito nello stesso letto e ci siamo sfiorati eppure eccoci qui, ai lati opposti di una spessa parete di vetro. Posiamo le dita sulla superficie trasparente, ci guardiamo negli occhi e sappiamo cosa vogliamo, ma quel vetro resta lì. O è perfetto autocontrollo, o è una forma perfetta di tortura."
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BUR, 01/07/2013
Abstract: Arrivò il cestino pieno di frutta e Margherita allungò la mano verso una pesca, ma la Pasionaria ritrasse di scatto il cestello. Albertino tentò di intervenire a favore di sua madre, ma la Pasionaria scosse il capo e andò a nascondere il cestello nella credenza Guareschi Questo libro, come dice Guareschi nella prefazione, è "un gran fritto misto di roba che l'autore ha scribacchiato un po' dappertutto tra il 1938 e il 1948", è appunto 'il Guareschi tipo famiglia', quello che ha tutto il suo mondo racchiuso fra le pareti domestiche. Si tratta di semplici cronache familiari, inframezzate da riflessioni e "storie strampalate" che a volte fanno ridere, a volte riflettere. In queste pagine la forte vena umoristica e l'acuto spirito di osservazione di Guareschi gli permettono di scherzare con affettuosa attenzione sui lati ridicoli della vita di famiglia.
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Sei personaggi in cerca d'autore
BUR, 02/07/2013
Abstract: Premio Nobel nel 1934, tradotto in tutto il mondo, Pirandello è autore capitale della letteratura, non solo italiana, del Novecento, di cui ha rispecchiato, in modo tormentato e geniale, evoluzione e crisi. In una vasta produzione fatta di novelle, romanzi, opere teatrali, Pirandello si presenta come il creatore di un mondo di inesauribile vigore fantastico e di sorprendente modernità. Sei personaggi in cerca d'autore, scritta nel 1921, è l'opera teatrale di Pirandello più innovativa e rappresentata in Italia e all'estero.
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Eroi, pirati e altre storie su due ruote
BUR, 05/07/2013
Abstract: C'è Maurice Garin, il gigantesco spazzacamino che vinse il primo Tour de France e alla fine di una tappa massacrante cenò con due polli, tre bistecche, una frittata di venti uova, dodici banane e due litri di vino rosso. C'è Bottecchia, che cadde mentre era in testa al Tour ma trovò la forza di rialzarsi, contuso e dolorante, quando il commissario della squadra italiana intonò per lui il canto degli alpini. Ci sono Bartali e Coppi come novecenteschi Ettore e Achille, c'è il fantascientifico record dell'ora di Moser, c'è Pantani con le sue imprese dal sapore antico, e poi Merckx il cannibale e Lance Armstrong il texano dagli occhi di ghiaccio. In un'antologia che taglia un secolo di fughe, tornanti e salite, le migliori pagine di Brera e Mura, Buzzati, Montanelli, Ortese e molti altri raccontano un ciclismo che ha lo scintillio del metallo e del sudore. Una lunga avventura di uomini soli al comando che è ancora, nonostante tutto, il grande poema epico dello sport moderno.Scritti di Gianni Brera, Dino Buzzati, Innocenzo Cappa, Franco Cordelli, Maurizio Crosetti, Enrico Emanuelli, Giorgio Fattori, Gian Luca Favetto, Mario Fossati, Alfonso Gatto, Luigi Gianoli, Andrea Maietti, Indro Montanelli, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Anna Maria Ortese, Vasco Pratolini, Bruno Raschi, Bruno Roghi, Mario Sconcerti, Mario Soldati, Vittorio Varale, Orio Vergani.
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BUR, 05/07/2013
Abstract: Dal 9 maggio 1978, il giorno in cui in via Caetani, a Roma, venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro, sono passati trent'anni. Trent'anni di declinazioni di responsabilità da parte di molti protagonisti e di ipotesi che a volte hanno assunto derive fantapolitiche. Marco Clementi ha ricostruito quello che è stato il punto di non ritorno della vita politica e sociale dell'Italia contemporanea, il suo trauma irrisolto, dando la parola ai documenti: le lettere di Moro alla famiglia, agli amici e ai membri del suo partito, ma anche la sua memoria difensiva, i comunicati delle Br, i giornali, i ricordi dei politici e dei brigatisti, gli esiti delle commissioni di inchiesta parlamentari e dei processi.Quel prigioniero apparentemente plagiato dai suoi carcerieri riacquista in queste pagine la lucidità di un uomo che ha cercato un compromesso tra lo Stato e i brigatisti. Tuttavia, gli interessi in campo – dei partiti, dei brigatisti, del governo – determinarono la sconfitta della strategia di Moro e la sua tragica fine.