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Dizionario dell'Occidente medievale. Temi e percorsi
Einaudi, 14/01/2014
Abstract: "Il Medioevo da noi proposto è vicino e lontano insieme. È vicino perché, allo strato dei retaggi preistorici e antichi, ha aggiunto (e spesso sostituito) apporti che noi avvertiamo, che oggi viviamo come retaggi fondamentali, creazioni d'identità originali: paesaggi urbani e rurali, conflitti e compromessi tra ragione e fede, rapporti difficili tra lo Stato e la società, organizzazione scolastica e universitaria, sensibilità artistica e letteraria. Tante cose ci arrivano dal Medioevo: il libro (alla fine dell'Antichità il codex cominciò a sostituire i rotoli), i nostri abiti (la camicia e i calzoni che hanno fatto dimenticare l'antica toga), il calendario, il genere letterario del romanzo, gli atteggiamenti nei confronti dei poveri, le reazioni di fronte alle epidemie (dalla lebbra e dalla peste all'Aids gli echi non mancano certo), ecc. Ma il Medioevo è anche lontano da noi. Ci è spesso estraneo, e questo charme esotico costituisce una parte importante del fascino che esercita". Dalla Prefazione di Jacques Le Goff e Jean-Claude Schmitt Edizione italiana e bibliografie ragionate a cura di Giuseppe Sergi con la collaborazione di Patrizia Cancian, Luigi Provero e Massimo Vallerani.
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La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore
Einaudi, 04/03/2014
Abstract: Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono spesso a un tu variabile, che di volta in volta si riferisce a persone presenti o assenti, prossime o lontane nello spazio e nel tempo, o ancora: comunità in potenziale ascolto, entità non individuabili, la morte, parti dell'io poetante ("Io ti converto in fame | mio silenzio"). Ma questo tu assomiglia molto a un noi creaturale che accomuna dèi, uomini e cose in una sorta di fratellanza universale in cui l'insistenza pronominale funge piú da invocazione che da individuazione. O da "istruzioni per l'uso", come nella splendida Mappa per l'ascolto ("Dunque, per ascoltare | avvicina all'orecchio | la conchiglia della mano") o la corrispondente Mappa per pregare. Della stessa serie "pedagogica" è la strofa di "istruzioni per abbracciarsi" che abbiamo messo in copertina. Chi parla, in questi casi, è una voce sapiente ma non saccente, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso: il risultato di una efficacissima miscela di linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici sacrali. Nel libro ci sono anche poesie sulla parte infantile di sé (secondo lo schema io-tu-noi-tutti) da coltivare o recuperare, poesie sul silenzio, sul desiderio; bellissime quelle sul lutto, declinate in varie fasi della raccolta, che sembrano contenere il massimo di precisione proprio quando i rapporti tra presenze e assenze sembrerebbero entrare nelle zone della vaghezza e dell'oscurità. Le tre sezioni della raccolta sono come abbracciate fra loro, con poesie che sembrano uscire da una sezione per abitarne un'altra: un segno nel libro che ben rappresenta quel rapporto fra distinzione e unità che la poetessa indica anche fuori dal libro.
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: E se un bel giorno ti svegliassi e non fossi piú a casa tua, ma in un altro paese, anzi in un altro continente? E se poi, dopo l'iniziale e piú che comprensibile smarrimento ti accorgessi di essere addirittura finito in un altro secolo? È quanto accade a Roberto, l'indimenticato protagonista del Mago dei numeri. Roberto precipita non una, ma ben sette volte da una zona del mondo all'altra e sempre piú indietro nel tempo. E tutto per colpa degli occhi: se non sta attento e se li sfrega, ad esempio davanti alla televisione, finisce dritto filato nella scena del film che sta vedendo. E a quel punto può andargli bene o male: perché se "oltre lo specchio" ci sono sommosse, guerre, bande di briganti, non c'è molto da stare allegri; se invece ad attenderlo ci sono gli occhi verdi di Caroline o il sorriso di una principessa, beh, allora le cose cambiano. Alla fine delle sue peripezie - vive ormai ad Amsterdam nel 1621 - Roberto decide che forse è il caso di tornare al futuro e con un trucco rientra alla base: ma anche qui c'è qualche piccola sorpresa ad attenderlo...
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L'universo, gli dèi, gli uomini
Einaudi, 04/03/2014
Abstract: I miti giungono dai Greci fino a noi come un universo di frammenti, personaggi, storie, illuminazioni. Raccontano il tepore e la profondità di Gaia (la Terra), l'urlo tremendo di Urano (il Cielo) che, castrato dal figlio Crono, genera in un unico istante Afrodite e con lei l'amore. Raccontano dei Giganti e degli dèi, di Pandora e dell'invenzione della donna, di Prometeo che ci portò il fuoco, e della bellezza di Elena che scatenò una guerra interminabile. I miti raccontano le astuzie immortali di Ulisse e i suoi amori con Circe e Calipso. Raccontano di Edipo che scioglie gli enigmi ma rimane prigioniero per sempre del proprio tragico destino. Ci dicono che Perseo diventò una costellazione perché, con questa splendente metamorfosi, Zeus volle onorare il coraggio di chi osò sfidare e vincere Medusa. Oggi ci rimangono tracce scritte, allusioni e un infinito numero di varianti. Lo sanno bene gli interpreti piú autorevoli del mito, come Jean-Pierre Vernant, uno dei pochi a potersi permettere il rischio di annodare quei frammenti in un racconto ininterrotto, con il semplice gesto di vicinanza che, quello sí, si ripete identico da sempre, fra chi racconta una storia e chi - bambino o adulto - si ferma ad ascoltarla.
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: "Non esiste un altro autore paragonabile: Thompson faceva storia a sé". Joe R. Lansdale *** Scritto nel 1964; scelto dall'editore francese Gallimard per fare da numero mille della celeberrima Série Noire; amato da Godard, che avrebbe voluto farne un film, e poi trasposto per il cinema nel 1981 da Bertrand Tavernier, con Philippe Noiret nel ruolo dello sceriffo, Colpo di spugna è il capolavoro di Jim Thompson: un noir che sa trascendere i confini del genere letterario e guidarci in un microcosmo buffo e orribile al tempo stesso, che contiene e sublima tutto il marcio dell'America. La Contea di Potts è un angolo del Texas dimenticato da Dio. 1280 anime in tutto, compresi i neri, anche se in realtà, è ben noto, i neri un'anima non ce l'hanno. Nick Corey è lo sceriffo della contea ormai da anni. Per farsi rieleggere, una sola cosa gli è necessaria: fare il meno possibile, e non dare troppo fastidio ai maggiorenti del posto. Nick Corey è pigro e scostumato. Ha una moglie che lo tiranneggia, un'amante esigente, una vecchia fiamma che non ha mai dimenticato. Gestire le tre donne è già un lavoro di per sé, e un motivo in piú per lasciare che le cose vadano avanti come devono, senza ficcare troppo il naso negli affari degli altri. Ma Nick Corey ha un problema: odia la gente che gli sta attorno. E sogna di cancellarla dalla faccia della terra, una volta per tutte.
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Rizzoli, 24/02/2014
Abstract: Non c'è bambino che, vedendo il famoso film di Walt Disney del 1964, non abbia desiderato conoscere Mary Poppins, salire le scale scivolando sul corrimano, come lei; aprire un ombrellino e prendere il volo; pescare dalla sua grande borsa che contiene di tutto, persino una poltroncina. Mary Poppins compare un giorno portata dal vento in Viale dei Ciliegi 17, davanti alla casa più piccola della strada, e cambierà per sempre la vita dei bambini Banks. "E fu così che Mary Poppins venne ad abitare al numero 17 di Viale dei Ciliegi. E sebbene talvolta i Banks si sorprendessero a rimpiangere giorni più quieti, tutti erano contenti dell'arrivo di Mary Poppins. Il signor Banks era contento perché, essendo arrivata da sola, senza intralciare il traffico, lui non aveva dovuto dare la mancia al vigile. La signora Banks era contenta perché poteva dire a tutti che la bambinaia dei suoi figli era così alla moda che non aveva voluto darle referenze. Anche Robertson Ay era contento perché Mary Poppins aveva un solo paio di scarpe e se le puliva da sola. Ma nessuno sapeva cosa ne pensasse Mary Poppins, perché lei non diceva nulla a nessuno." con le illustrazioni originali di Mary Shepard
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Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti
Rizzoli, 26/02/2014
Abstract: CONTIENE L'EPISODIO SPECIALE: 'EZIOLOGIA DI UN'ARTRITE TATTICA' DISPONIBILE ESCLUSIVAMENTE IN EBOOK. Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago. L'oggetto del suo desiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che è bellissima - troppo bella per uno come lui - e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunità, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta può dirsi "premiata"? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni giovedì? Soprattutto, come si può impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio "normale". Facile dirlo. Non così facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne Cos'è un paese se non un caleidoscopio di storie, un'orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali dà voce a questo coro - una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi - che mostra una faccia sempre diversa della verità, e un attimo dopo la nasconde ad arte. Un romanzo che è come le chiacchiere di paese: quando inizia non si può più fermare. UN ROMANZO STRAORDINARIO RICCO DI PERSONAGGI (OLTRE 250) DI UNO DEI PIÙ AMATI AUTORI ITALIANI.
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Rizzoli Lizard, 26/02/2014
Abstract: La montagna era come un animale selvaggio… un animale ululante, con gli occhi spalancati nel buio della notte… e Habu e Fukamachi si trovavano nel suo ventre. Dopo anni e anni di preparativi, indagini, tentativi Habu Jôji è finalmente pronto ad affrontare la sfida per la quale sembra destinato da tutta la vita: l'ascensione dell'Everest in solitaria e senza ossigeno. Una scalata sfiancante, ben oltre le possibilità fisiche di qualunque normale essere umano. Ma Habu, questo ormai è chiaro, è l'uomo delle imprese sovraumane; e questa volta la sua determinazione a raggiungere la tanto agognata vetta degli Dei è così evidente che il fotografo Fukamachi non esita neanche un attimo a cogliere l'opportunità di seguirlo per documentarne l'impresa, e a imbarcarsi così in un viaggio struggente, nobile e tragico, in cui mettersi in gioco al costo della vita.
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Teresita Fazzo Bang e il barattolo di moscerini
Rizzoli, 26/02/2014
Abstract: Si chiama Teresita Fazzo Bang. Che non è come gli altri bambini lo si capisce subito, e non solo dal nome. Lei in campagna non ci vuole stare, vuole tornarsene nel suo appartamento di città al quarto piano. Ma intanto si consola con il regalo che le ha fatto la mamma, professoressa di biologia: un barattolo di vetro abitato da una coltura di moscerini rossi. Teresita prende una bella etichetta adesiva, ci scrive sopra COLONIA 01 e si appende il barattolo al collo per portarlo sempre con sé, anche a scuola. Errore gravissimo! Il barattolo scatena la curiosità e le brame di Romàn Lupovski, un suo compagno di classe tutt'altro che simpatico. Ma per fortuna Teresita un rimedio ce l'ha già: ha un occhio strabico e si chiama Valentino.
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Rizzoli, 26/02/2014
Abstract: È l'estate del 1962 e Scott, undici anni, si gode gli ultimi scampoli di vacanza giocando a pallone e combinando qualche bravata con gli amici. Ma in piena Guerra Fredda la minaccia della bomba atomica incombe anche sui loro giorni spensierati. Nonostante tutti temano quell'ipotesi, il padre di Scott è l'unico nel quartiere a prepararsi al peggio, facendosi costruire un rifugio antiatomico e accumulando le provviste necessarie per sopravvivere nelle prime due critiche settimane. E una notte di fine ottobre, la terribile minaccia sembra diventare improvvisamente realtà. In preda al panico, tutto il vicinato cerca di infilarsi a forza nel rifugio, qualcuno resta ferito, gli animi si infiammano e alla fine dieci persone si ritrovano stipate a condividere uno spazio e risorse troppo esigue, con la speranza di sopravvivere e con l'incertezza di come sarà il mondo una volta usciti di lì…
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T.E.M.P.O. - 1. L'assassino che veniva dal passato
Mondadori, 04/03/2014
Abstract: Riley ha quattordici anni e vive nell'affascinante Londra del 1898, dove lavora come assistente del sicario Garrick, che vuole costringerlo a commettere un omicidio. Ma appena prima che Riley sferri la coltellata fatale, il ragazzo si trova catapultato nella Londra dei giorni nostri. Qui la ribelle Chevron, sedicenne agente dell'FBI in missione in Inghilterra, lo arruola nell'operazione T.E.M.P.O., che protegge i testimoni scomodi nascondendoli nel passato. E ora lo spietato Garrick li cerca entrambi: è disposto a tutto pur di ucciderli... anche a cambiare per sempre la Storia e i destini del mondo. Ha inizio così la fuga dei due ragazzi tra il presente e l'età vittoriana, in un'avvincente avventura che mescola l'incanto delle opere di Charles Dickens e la suspence delle imprese di James Bond.
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Einaudi, 04/03/2014
Abstract: Insieme a L'uomo difficile, L'incorruttibile è il vertice della parabola drammaturgica di Hofmannsthal. In questa pièce del 1923 lo scrittore austriaco riesce a riprendere le forme della tradizione teatrale europea innovandole dall'interno, con una sensibilità tutta moderna. Gli intrighi adulterini del giovane barone Jaromir vengono contrastati dall'"incorruttibile" domestico Theodor, che si illude di essere il regista degli avvenimenti, se non un vero e proprio demiurgo. Ma fra intrighi e contro-intrighi,Theodor, invece di dominare il destino proprio e altrui, riesce soltanto a innescare una catena di conseguenze che gli sfuggiranno completamente di mano e che sfoceranno in una felice conclusione per gli imprevedibili intrecci delle scelte di tutti i personaggi in campo. Una commedia che indaga acutamente i meccanismi delle relazioni umane, in bilico tra volontà e caso, e svela egoismi e vanità a colpi di ironia.
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Mondadori, 30/04/2012
Abstract: Londra, 1880. Quando suo padre muore all'improvviso, Frances Irvine, cresciuta negli agi della buona società inglese, si ritrova a diciannove anni sola e sommersa dai debiti. È quindi costretta ad accettare la proposta di matrimonio del cugino Edwin Matthews, medico giovane e ambizioso per il quale lei non prova alcuna attrazione, e a raggiungerlo in Sudafrica dove lui ha deciso di esercitare la sua professione. Nel corso del lungo viaggio in nave che la condurrà dal futuro marito, Frances conosce William Westbrook, un uomo affascinante e misterioso del quale si innamora follemente. Giunta a destinazione sposa comunque il cugino, ma la vita nelle aride e inospitali distese del Karoo è molto diversa da quella cui era abituata a Londra. Frances è così concentrata su se stessa e sulle proprie sventure che presta poca attenzione all'incredibile e maestosa bellezza della natura che la circonda, ma soprattutto si lascia trascinare in una torbida storia d'amore illecito, cieca di fronte all'integrità e al valore dell'uomo che ha sposato. Edwin, infatti, preoccupato dall'epidemia di vaiolo che sta decimando gli indigeni impiegati nelle miniere di diamanti di Kimberley, denuncia molto coraggiosamente chi li sta sfruttando, mettendo così a repentaglio i grandi patrimoni dei ricchi proprietari bianchi. Divisa tra la nostalgia del mondo pieno di privilegi in cui è cresciuta, il desiderio di abbandonarsi alla passione e la consapevolezza della miseria e della sofferenza della gente del posto, Frances si ritroverà ad affrontare una scelta cruciale per il suo futuro. L'albero della febbre è un romanzo intenso e commovente ambientato nel Sudafrica del Diciannovesimo secolo, dove gli orrori del colonialismo si consumano sullo sfondo di una natura selvaggia, magnifica e spietata al tempo stesso. Alla puntuale ricostruzione storica, Jennifer McVeigh affianca una tormentata e struggente storia d'amore, capace di commuovere e sorprendere fino all'ultima pagina.
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L'ecologia spiegata ai ragazzi
Mondadori, 18/03/2014
Abstract: Alcuni scienziati sostengono che l'uomo si estinguerà entro cent'anni, e lo stesso accadrà a molte specie di animali. I cambiamenti climatici e i consumi fuori controllo non ci daranno scampo. Forse è un'esagerazione. Forse. Ma vale la pena di cominciare a capire come stanno veramente le cose. Questo libro è solo un piccolo "mattone". Il tentativo di creare una sensibilità nelle prossime generazioni di adulti. Qualcuno pensa che imparare a vivere in armonia con il Pianeta voglia dire fermare il progresso. Non è così. E anzi, con ogni probabilità, la tecnologia e il progresso scientifico ci daranno una mano. Bisogna cambiare modo di pensare. Vedere ciò che ci circonda non soltanto come qualcosa da sfruttare per arricchirsi. Tocca a voi fare meglio dei vostri padri e dei vostri nonni. Un altro mondo è possibile. Alcuni scienziati sostengono che l¿uomo si estinguerà entro cent'anni, e lo stesso accadrà a molte specie di animali. I cambiamenti climatici e i consumi fuori controllo non ci daranno scampo. Forse è un'esagerazione. Forse. Ma vale la pena di cominciare a capire come stanno veramente le cose. Questo libro è solo un piccolo "mattone". Il tentativo di creare una sensibilità nelle prossime generazioni di adulti. Qualcuno pensa che imparare a vivere in armonia con il Pianeta voglia dire fermare il progresso. Non è così. E anzi, con ogni probabilità, la tecnologia e il progresso scientifico ci daranno una mano. Bisogna cambiare modo di pensare. Vedere ciò che ci circonda non soltanto come qualcosa da sfruttare per arricchirsi. Tocca a voi fare meglio dei vostri padri e dei vostri nonni. Un altro mondo è possibile. L'ecologia spiegata ai ragazzi è una raccolta di domande e risposte su tutti i temi più importanti che riguardano il nostro pianeta. Dal surriscaldamento globale alle energie pulite, dall'estinzione degli animali alle proposte pratiche per consumare e inquinare meno. Risposte, prima di tutto, ma anche consigli pratici, per costruire un futuro verde per tutti. Risposte, prima di tutto, ma anche consigli pratici, per costruire un futuro verde per tutti.
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Mondadori, 04/09/2012
Abstract: "In una famosa storiella ebraica, un padre chiede al figlio di saltare dalla finestra. All'inizio il ragazzo, spaventato, esita. "Non ti fidi di tuo padre?" gli chiede quest'ultimo per rassicurarlo. E il ragazzo si decide a saltare. Cadendo, si ferisce. "Ecco, adesso lo sai," dice il padre al figlio in lacrime "non devi fidarti di nessuno. Nemmeno di tuo padre!" Questa storiella è inquietante, ma ci permette di formulare domande fondamentali." Così Michela Marzano dà avvio alla sua riflessione sul senso e sul valore della fiducia negli altri nella società contemporanea in cui, da tempo, dominano paura e sfiducia. Utilizzando autori classici e contemporanei e richiamando non solo le riflessioni di filosofi e sociologi, ma anche di narratori, poeti e psicoanalisti, Michela Marzano elabora una vera e propria etica della fiducia. Un pensiero attento e intenso che si interroga sul "come" ci affidiamo o no ai nostri simili, ma anche sulla nostra posizione nel mondo a partire dalla fiducia che accordiamo o neghiamo. Nel trionfo della società liberista, dove la sociologia e la psicologia hanno costruito una "religione della fiducia di sé", si crede di vivere in una "società affidabile ". In realtà, afferma l'autrice "la nostra società contemporanea è una società della sfiducia. È un mondo in cui la paura vince e il sospetto dilaga. Perché la fiducia è pensata e concepita solo come riproduzione contrattuale del rapporto debitore-creditore. La fiducia è invece una scommessa, dove ci si assume il rischio della relazione con il proprio simile. Una scommessa in cui si può vincere o perdere, in cui nulla è garantito, ma il cui risultato è sempre un'apertura verso il mondo. Dare fiducia è infatti indispensabile per non restare prigionieri di una solitudine sterile, anche quando l'altro si dimostra non degno della fiducia accordata e la disattende. "La scommessa della fiducia" conclude Michela Marzano "è la scommessa dell'umanità di ognuno di noi."
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La miscela segreta di casa Olivares
Mondadori, 04/03/2014
Abstract: Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento. Eppure, solo ascoltando il proprio respiro Genziana troverà quello che cerca. Solo tostandosi, come un chicco verde di caffè, e poi aprendo il guscio potrà sprigionare il proprio aroma... Il destino della città e quello di una donna, l'incapacità della prima di plasmare la propria sorte a testa alta e il coraggio della seconda nel cercare la propria via; la debolezza e l'orgoglio, il maschile e il femminile, l'arabica e la robusta: opposte polarità che percorrono il romanzo e che si saldano intorno all'appassionante racconto della moderna invenzione della miscela, l'arte di mescolare caffè di origini diverse per ottenere una bevanda armoniosa. Fedele alla sua terra, Giuseppina Torregrossa ne canta la bellezza, non si rassegna alle sue meschinità e ci regala una nuova indimenticabile protagonista: fiera, mai scontata, vicinissima al nostro sentire.
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Lisario o il piacere infinito delle donne
Mondadori, 11/03/2014
Abstract: Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest'obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente - in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l'incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L'affresco meraviglioso della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla bravura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi. E non a caso si citano questi pittori. Sotto il dominio degli spagnoli infatti la città raggiunge il massimo del fulgore attirando ricchi banchieri e pittori di fama, fra cui i due artisti fiamminghi destinati a ricoprire un ruolo fondamentale nel nostro romanzo: il maestro di scena Jacques Colmar e Michael de Sweerts. Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l'appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dell¿incubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?
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Manuale dei diritti fondamentali
Mondadori, 04/03/2014
Abstract: I diritti umani, quelli sanciti da Carte o Dichiarazioni, sono sacrosanti, inviolabili, ma non immutabili: anch'essi evolvono, e nella sensibilità collettiva se ne aggiungono di nuovi, o si arricchiscono di nuove sfaccettature. Quali sono i diritti fondamentali e desiderabili degli anni Duemila? Questo volume raccoglie il pensiero di diversi protagonisti della società, della cultura, della politica, personaggi assai diversi ma accomunati da una convinzione: che un mondo migliore sia possibile. Da Giulio Andreotti a Susanna Camusso, da Sergio Chiamparino a Cristina Mondadori, da Antonio Ricci a Cesare Romiti, gli autori riflettono su diversi temi, da quelli più classici (diritto all'istruzione, alle pene non degradanti, alla salute...) a quelli più legati ad argomenti di scottante attualità: le famiglie omosessuali, la certezza del lavoro, una televisione dignitosa, una giustizia efficiente, il rispetto del pluralismo culturale, un ambiente integro. E persino il diritto alla passione, alle emozioni, alla memoria. Alla poesia.
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Ai confini della realtà: 19-Il ritorno anistan
Mondadori, 25/02/2014
Abstract: "19 e Il ritorno fanno parte di un gruppo di quattro opere, scritte nell'arco di pochi anni, cui ho dato il titolo complessivo Ai confini della realtà. Non si tratta di un unico progetto narrativo, bensì di quattro libri inaugurali e cardinali, nel senso che ciascuno apre una modalità di scrittura per esaurirla nell'arco del suo svolgimento, e tutti si dirigono verso punti opposti del quadrante della realtà. 19 è nato intorno al percorso del tram che attraversa mezza Roma: un modo trasognato di viaggiare in avanti nello spazio e a ritroso nel tempo. Il ritorno racconta invece la missione da me compiuta nel 2002 in Afghanistan, come volontario delle Nazioni Unite: la pura cronaca di un intervento umanitario in capo al mondo. Pur essendo così diversi, diametralmente opposti tra loro, 19 e Il ritorno si specchiano nel medesimo tentativo di avvicinarsi a una realtà che si sottrae. Rappresentano infatti il vicino e il lontano, l'assolutamente prossimo e il leggendario remoto, legati dal comune rischio di essere trascurati, di restare misteriosi e ignoti: il primo perché cancellato dall'abitudine, il secondo in quanto irraggiungibile."
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Piemme, 26/02/2014
Abstract: Le Streghe Grigie sono pronte a colpire ancora. Toccherà a Etheria, Strega delle Tempeste e Signora del Fulmine, sferrare l'offensiva magica contro il Grande Regno. Quello che le streghe non sanno, però, è che le Principesse si sono introdotte in casa loro, nei tortuosi meandri di Castellobliquo, in cerca di un segreto decisivo per poterle sconfiggere.