Trovati 855315 documenti.
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Mondadori, 05/04/2016
Abstract: "Da anni lavoriamo sulle carte dell'archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che "era molto più curioso" di noi.Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un'immagine nell'istante stesso in cui affiorava.Un caleidoscopio di frasi all'apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l'anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure.Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i "pensierini" scritti per puro gusto del divertimento.Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece "il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia". O, a parer nostro, sollievo.Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli "spazi stretti" lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l'idea originale.I discorsi che pronunciava sul palco, le risposte ai giornalisti o i versi delle canzoni erano tutti frutto di un lavoro lungo e complesso originato dal desiderio di comunicare senza equivoci: tra i suoi appunti infatti si leggono riflessioni a volte contraddittorie, numerose varianti della medesima frase così come l'annotazione nitida di tutti i "saluti pubblici a privatissimi affetti" da fare durante la tappa di un tour.Le pagine di questo libro, quindi, sono una selezione che speriamo possa suscitare lo stesso nostro senso di sorpresa. Così come ci auguriamo che l'eterogeneità dei contenuti riesca a sottolineare il sapore delle carte di Fabrizio, raccolte negli anni da Dori Ghezzi e oggi conservate al Centro Studi a lui dedicato presso l'Università di Siena.In ogni caso crediamo che il filo del pensiero di Fabrizio affiori in modo limpido, frase dopo frase, in un flusso che a volte pare interrotto e a volte senza fine, ma che si muove sempre in "direzione ostinata e contraria"."
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Sperling & Kupfer, 05/04/2016
Abstract: Per i detrattori è "Elisabetta la Lunga", la sovrana senza qualità particolari, dotata della sola virtù della longevità. Per la grande maggioranza degli inglesi, e anche per qualche convinto repubblicano, è l'amato e indiscusso simbolo della nazione e della grandezza del Paese. Per i media è un'icona mondiale. Chi è dunque, e chi è stata, nei novant'anni della sua vita, Elizabeth Alexandra Mary Windsor? Per rispondere a questa curiosità Antonio Caprarica, che ha avuto più occasioni d'incontrarla, ne ha esplorato la storia a partire dalla nascita nella casa londinese di Bruton Street, il 21 aprile 1926, e dall'infanzia trascorsa a Buckingham Palace insieme ai nonni, dai quali ha ereditato la parsimonia fino alla tirchieria e il maniacale rispetto della forma e dei ranghi che ancora oggi le vengono rimproverati. Ha seguito Elisabetta nei viaggi giovanili con Filippo e nelle stanze dove, ad appena ventisei anni, ha imparato l'arte di regnare. L'ha osservata nelle occasioni ufficiali e nelle crisi famigliari ricostruite attraverso le indiscrezioni di corte. L'ha raccontata, in un ritratto minuzioso e gustosissimo - completato da un inserto fotografico -, nella solenne cerimonia dell'incoronazione, nella quotidianità delle residenze reali e nelle scorribande in compagnia di cani e cavalli, gli unici esseri ai quali riserva, dicono i maligni, qualche manifestazione d'affetto. Una biografia che narra una stupenda favola d'altri tempi e al tempo stesso mostra la determinazione di una sovrana che ha nascosto i sentimenti dietro un'impenetrabile riservatezza per mettersi al servizio della monarchia. Perché, come le aveva insegnato la nonna, la regina Mary, "the Crown must always win", la Corona deve vincere sempre.
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Come se l'amore potesse bastare
Sperling & Kupfer, 19/04/2016
Abstract: "UN ROMANZO DELICATO COME UNA CAREZZA SUL CUORE." Giuseppina Torregrossa Quando torna a vivere in paese insieme al marito e ai due figli, Barbara ha più di una verità da nascondere. È dura ammettere che hanno dovuto chiudere il negozio, che sono in un mare di debiti e non possono più permettersi di mantenere l'appartamento in città, che sono diventate una delle tante famiglie colpite dalla crisi. Solo con sua madre non può far finta di niente; del resto, per una madre, la più lieve increspatura del viso è una finestra aperta sul cuore di un figlio. Ma c'è qualcos'altro che nemmeno lei deve scoprire: un segreto che Barbara custodisce in grembo e che sta per costarle la decisione più difficile della vita. Una sera, mentre i pensieri le tolgono il sonno e l'unico conforto sembra essere un documentario alla tv, un piccolo dettaglio la scuote all'improvviso. Nello studio di un famoso architetto, lì sullo schermo, c'è qualcosa che Barbara conosce molto bene: la statuina intagliata nel legno che sua nonna ha sempre custodito gelosamente. Nonna Gentile: una roccia per tutta la famiglia, una donna coraggiosa capace di crescere da sola quattro figli al tempo della guerra, con il marito disperso al fronte. Perché nessuno sa - o vuole - spiegarle come mai quel piccolo oggetto sia finito là? Perché sua madre sembra infastidita dall'argomento? C'è un punto oscuro nella vita della nonna ed è lì che Barbara vuole scavare. A tutti i costi, come se quella statuina di legno racchiudesse la soluzione a tutti i suoi problemi, il senso che lei stessa sta cercando. Il consiglio di nonna Gentile di cui tanto, ora, avrebbe bisogno.
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Sperling & Kupfer, 12/04/2016
Abstract: "Fu allora il profumo ipnotico dell'elisir del pino, o la nebbia bassa, che li abbracciò in silenzio. Nessuno dei due capì chi avesse mosso il primo passo verso l'altro, ma le loro bocche si ritrovarono vicine. Capirono che avrebbero dato la loro esistenza per vivere quell'istante." Monastero di Sant Benet de Bages, febbraio 1458. Una donna entra nell'antica chiesa, sicura come chi riconosce i luoghi a memoria. Si avvia senza esitazione verso la cripta, dove sono custodite le spoglie di San Valentino, ma il suo cammino è interrotto dal romantico incontro di due ragazzi. E allora ricorda che anche lei, tanto tempo prima, aveva cercato protezione presso il santo insieme all'uomo che le avrebbe cambiato la vita per sempre. Valle di Camprodon, autunno del 1427. Nello scenario dello spaventoso terremoto che devasta la Catalogna, nasce la storia d'amore impossibile tra un sacerdote e la figlia di un nobile locale. Mentre lottano contro una società oppressiva, ma anche con i loro dubbi e i sensi di colpa, i due giovani innamorati fanno del monastero di Sant Benet de Bages un rifugio, e delle reliquie di San Valentino che vi sono conservate un punto di riferimento. Solo in quel luogo, Marc e Agnès troveranno il modo si sfuggire a persecuzioni, invidie, tradimenti, per vivere la loro passione. Anche soltanto per un giorno l'anno. Ispirata da una storia di famiglia, Coia Valls crea personaggi affascinanti in un Medioevo ricostruito vividamente, anche attraverso curiosità, ricette e rimedi naturali di antica sapienza.
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Sperling & Kupfer, 05/04/2016
Abstract: L'11 gennaio Ziggy Stardust è tornato nello spazio da cui era venuto. Prima di andarsene ha lasciato un segno indelebile sul nostro pianeta, diventando una delle leggende del rock più amate di sempre. In questa biografia, l'unica aggiornata agli avvenimenti più recenti, l'autrice ha raccolto 75 interviste con amici e persone vicine a Bowie, per farne un ritratto non solo musicale ma anche privato. Rivela quindi le caleidoscopiche avventure sessuali e sentimentali dell'artista, gli eccessi di droghe, le amicizie a volte vere, a volte controverse con gli altri musicisti, come Lennon e Jagger. Tra aneddoti ed episodi poco noti, scopriamo tutto su David Bowie.
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Mondadori, 26/04/2016
Abstract: "Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna." L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo.Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta.Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo.Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento.A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.Con Brucio, Frascella sonda il labile confine tra giovinezza ed età adulta, tra ingenuità e colpa, tra la luce della purezza e l'ombra nera della corruzione. E ci regala un personaggio meravigliosamente complesso, negli eccessi così come nelle fragilità, strafottente e coraggioso nel suo tener testa a un destino che con lui - non c'è dubbio - ha picchiato veramente duro.
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Piemme, 19/04/2016
Abstract: Dopo la morte di sua moglie Cindy, portata via da una malattia terribile, l'esistenza del detective Jonathan Stride è andata in mille pezzi. E anche se oggi, nove anni dopo, accanto a lui c'è una nuova donna, Serena, il fantasma di Cindy non ha abbandonato la sua casa, e la sua testa. Non è il solo: perché il passato è in agguato in modi ancor più tortuosi e imprevedibili per Stride. Serena, infatti, per caso ritrova una pistola che viene poi identificata come l'arma di un vecchio delitto, avvenuto tempo prima, in una strada della cittadina di Duluth. Ciò che Serena non sa è che quel crimine è strettamente connesso con gli eventi che segnarono l'ultimo anno della vita di Cindy: un omicidio di cui fu incolpata la sua migliore amica, Janine. Fu proprio Stride a condurre l'indagine e incastrare Janine, anche senza l'arma del delitto. Ora, Serena ha in mano l'oggetto che potrebbe ribaltare la sentenza di nove anni prima. E mentre Stride è alle prese con una serie di rapimenti di donne avvenuti al porto di Duluth, si trova costretto a fare i conti di nuovo con quel caso che ritorna dal passato – e con la possibilità di un terribile errore: e se avesse mandato in prigione la donna sbagliata? Con una scrittura incalzante e una trama ricchissima di suspense e colpi di scena, Ai morti non dire addio è il nuovo, apprezzatissimo romanzo di un autore ormai tra i più grandi del thriller contemporaneo.
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Piemme, 19/04/2016
Abstract: In questo saggio profetico di quache anno fa, Giulietto Chiesa conduce un'approfondita analisi controcorrente, in cui mette a fuoco le responsabilità dell'Occidente, impantanato in un tracollo senza precedenti: economico, finanziario, ambientale, ma anche valoriale e politico. Per Chiesa, già da tempo la leadership usa mostra la guardia. Per mascherare la propria debolezza, cerca un nemico su cui scaricare responsabilità e colpe, qualcuno di cui avere paura. La Russia è quel nemico. Lo è stato in passato e torna a esserlo ora, con il suo uomo forte Vladimir Putin alla guida. Ma e se la russofobia 2.0 fosse solo uno specchio in cui, deformata, si riflette la crisi occidentale? Sono considerazioni che non si possono eludere oggi, proprio oggi che la guerra infuria. Conoscere il recente passato, ripercorrerne gli eventi, smascherare le retoriche propagandistiche: forse la strada per la pace passa solo dalla comprensione di ciò che è stato. Sempre che si sia ancora in tempo. "La "russofobia 2.0" ci segnala che è in preparazione un'altra guerra, ma incomparabilmente più pericolosa per l'esistenza stessa dell'Uomo."
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Mangiare la paura. Storia di un ragazzo kamikaze
Piemme, 05/04/2016
Abstract: Questa è la storia di Irfan, un dodicenne pakistano che entra in una scuola coranica pensando di farsi strada nella vita grazie allo studio ma che realizza ben presto di essere lì per diventare invece un kamikaze. La sua scelta finale, ovviamente molto difficile e pericolosa, sarà però quella per la vita, grazie anche agli esempi e agli insegnamenti del nonno e di un imam coraggioso...
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Tredici Gesù. Un ritratto contemporaneo dal Novecento a papa Francesco
Piemme, 05/04/2016
Abstract: Vittorino Andreoli torna su una delle figure che più lo ha affascinato, influenzando il suo lavoro di studioso e di scrittore: Gesù. Un personaggio che fa tremare le vene ai polsi, sostiene lo psichiatra, non solo perché ci interroga da più di duemila anni, ma perché ancora nella modernità non ha smesso di sollecitare la mente di grandi studiosi e letterati.Ecco allora questo viaggio alla scoperta di quelle "Vite di Gesù" che sono state considerate capolavori della letteratura storica e religiosa di "grandi" autori del Novecento: da Giovanni Papini a Ida Magli, da Albert Schweitzer a Mohandas Gandhi, da Jean Guitton a Jacques Maritain, solo per citarne alcuni.Con una piccola eccezione alla rigidità cronologica, si parte dalla "Vita" scritta da Hegel all'inizio dell'Ottocento per arrivare a quella di Ratzinger degli inizi del nostro secolo. C'è poi una conclusione, inaspettata, sul "Gesù di carne" di papa Francesco.L'intento non è certo quello di comporre una sintesi di ciascuna opera, quanto di rilevare i tratti salienti di ogni raffigurazione letteraria, per ricomporli in un unico grande ritratto di Gesù, che si staglia sorprendentemente nitido per contemporaneità e originalità.Pagina dopo pagina, Andreoli ci regala un affascinante "Gesù di oggi", ricostruendo una vicenda che si crede, non sempre a ragione, di conoscere. E sintetizza con grande perspicacia decenni di discussioni, storiche e teologiche, che ancora animano i dibattiti degli inizi del nuovo millennio, lasciando aperte domande, ma fornendo insieme nuovi e inattesi punti fermi da cui, ancora una volta, ripartire.
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Piemme, 12/04/2016
Abstract: Mike Iron Webster è stato uno dei più grandi giocatori di football di sempre, una leggenda da Hall of Fame. E ora, a soli 50 anni, si trova sul tavolo delle autopsie del giovane patologo forense Bennet Omalu, un medico coraggioso e fuori dagli schemi, che parla coi pazienti delle sue autopsie perché lo aiutino a scoprire la verità. Bennet vuole capire cosa ha portato così rapidamente un campione di quel calibro alla demenza, e poi alla morte. Ancora non sa che ciò che scoprirà cambierà la sua vita, e quella di uno sport. La malattia mentale di Webster non è frutto del caso, ma è stata causata dai ripetuti colpi alla testa presi in gioco, equivalenti a 25.000 incidenti in auto. La malattia si chiama Encefalopatia traumatica cronica e presto altri giocatori presentano quegli stessi sintomi. Ma per la NFL, la National Football League, una delle corporazioni più potenti d'America, la salute dei giocatori è molto meno importante della verità.Per il sistema, Omalu diventa un nemico, e se non vuole finire schiacciato, può fare solo una cosa. Sfidare Golia.
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Attiva il tuo Supermetabolismo
Sperling & Kupfer, 05/04/2016
Abstract: Volete sentirvi sempre in gran forma, ottenere il peso ideale, rendere il vostro corpo a prova di malattia? Allora mangiate per curarvi! Haylie Pomroy, nota nutrizionista e autrice del bestseller La dieta del supermetabolismo, ha la ricetta giusta per ognuno di voi. Quando numerose malattie e le conseguenze di un incidente minacciavano la sua sopravvivenza, iniziò un viaggio di ricerca sul metabolismo e gli effetti del cibo che ha cambiato la sua vita. In questo libro rivela per la prima volta la sua storia personale, e illustra i potenti programmi alimentari da lei creati e ispirati ai metodi che le hanno salvato la vita e la fanno stare bene. Queste stesse terapie hanno curato e curano migliaia di suoi pazienti. Il nostro corpo ci parla, ci comunica le sue necessità. Dobbiamo solo imparare ad ascoltarlo. Qualche volta sussurra: quando ci sentiamo stanchi, soffriamo di problemi digestivi, oppure il nostro fisico si modifica in un modo che non riconosciamo né accettiamo. Altre volte il corpo ci parla e cambia la nostra biochimica per attirare l'attenzione, innalzando il livello del colesterolo, rendendoci irritabili, ansiosi, "annebbiati". E poi, talvolta, il corpo urla la sua richiesta di aiuto: diventiamo prediabetici o diabetici, il nostro sistema immunitario si confonde e ci attacca. Tutti questi segnali nascondono un problema specifico, per il quale la risposta efficace non viene dai farmaci, ma dal cibo. Quindi, se soffrite di problemi gastrointestinali, affaticamento, squilibri ormonali, difficoltà emotive e cognitive, colesterolo alto, iperglicemia o disturbi autoimmuni, questo libro è la soluzione giusta per voi. Con i suoi programmi alimentari mirati, potrete nutrire il vostro corpo riportandolo a uno stato di energia, forma e salute ottimali.
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Sperling & Kupfer, 19/04/2016
Abstract: Il papà lo voleva ingegnere; la mamma sperava che se ne restasse a casa. Invece il cuore di Calogero Calà, in arte Jerry, sognava altro: erano bastate le esibizioni con il suo complesso Pick-up (quattordici anni e tanta faccia tosta) e il teatro del liceo (un'ottima scusa per cuccare) per capire che la sua strada era lo spettacolo. E allora via, alla conquista del palco, con un gruppo di amici matti e squattrinati, che passeranno alla storia come I Gatti di Vicolo Miracoli. Arriva il successo (tanto) e i primi soldi (un po' meno) e Jerry già vuole cambiare veste: sono i travolgenti anni Ottanta, pieni di energia e ottimismo, e lui diventa il volto cinematografico di un'intera generazione di ragazzi grintosi che non hanno paura di reinventarsi e riderci sopra. Un po' la sorte che tocca pure a lui quando, all'apice del successo, un terribile incidente stradale quasi gli stronca la carriera. Quasi, perché un vero Gatto sa sempre come rialzarsi. In questo libro, per la prima volta Jerry Calà ci trascina nel suo mondo imprevedibile, dove la realtà supera di gran lunga la fantasia: chi poteva immaginare che Calogero da Catania si sarebbe fatto regalare una commedia da Woody Allen, avrebbe fatto da cane-guida a Bud Spencer, avrebbe recitato con Marco Ferreri (alla facciaccia dei critici) e baciato con passione Stefania Sandrelli, e tutto questo in una vita sola? Vissuta, sempre, con la passione di un ragazzo che non ha mai smesso di divertirsi. Quindi, ocio, che ne vedremo delle belle!
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Sperling & Kupfer, 19/04/2016
Abstract: Come ha potuto il ragazzo che ho cresciuto con amore trasformarsi in un assassino? È la domanda angosciante che Sue Klebold si è posta per anni. Il 20 aprile 1999 suo figlio Dylan e l'amico Eric Harris erano entrati nella Columbine High School, in Colorado, armati di bombe e pistole e avevano sparato ai compagni nel bar, in biblioteca, nei corridoi. Poi si erano suicidati, lasciando a terra tredici morti e ventiquattro feriti. Dopo lo sgomento, lo strazio, la vergogna e il rimorso, Sue ha iniziato un lungo percorso per tentare di venire a patti con una realtà inaccettabile. Ha letto e riletto i suoi diari e quelli di Dylan, scavato tra gli episodi e le conversazioni del passato, sezionato la sua vita famigliare con la precisione di un medico legale, cercando di comprendere che cosa le fosse sfuggito, quali errori avesse commesso. La conclusione del suo lavoro, descritto con onestà spietata, è una verità difficile da accettare: conoscere fino in fondo i propri figli è impossibile, e l'amore non basta a proteggerli dalla sofferenza psicologica. Bisogna essere consapevoli della vulnerabilità degli adolescenti, anche di quelli che sembrano felici. La speranza che ciò che ha scoperto con fatica e dolorosamente possa essere utile ad altri genitori l'ha aiutata a compiere un ultimo passo difficile, quello di pubblicare la sua storia. Toccante, sconvolgente, traboccante di compassione e saggezza, Mio figlio è un libro fondamentale per imparare a guardare più consapevolmente i ragazzie cogliere in tempo i loro piccoli e grandi disagi.
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Sperling & Kupfer, 26/04/2016
Abstract: È un viaggio ad alta quota, quello che Paolo Paci propone in questo libro, ma non un percorso alpinistico. È un'avventura, umana più che sportiva, alla scoperta di dieci cime, sulle tracce dei personaggi che tra quelle rocce, su quei sentieri e su quei ghiacciai hanno vissuto, scalato, lavorato, pregato, cacciato, trovato rifugio e, in alcuni casi, sono morti. Uomini diversi - santi e briganti, re e soldati, cartografi e partigiani - che hanno dato un senso alle montagne, colmandole di umanità. San Francesco popola il Subasio di luoghi dello spirito e un ingegnere rinascimentale, conquistando il Gran Sasso, registra la prima cronaca di un'ascensione. Vittorio Emanuele II trasforma il Gran Paradiso in un'immensa riserva di caccia negli stessi anni in cui i banditi di Carmine Crocco colonizzano il Vulture, nascondendosi in grotte e foreste. Sul Montasio Julius Kugy, il botanico-musicista cantore delle Alpi Giulie, apre grandi vie di salita e Willy Jervis, giovane ingegnere valdese, scrive la storia partigiana tra le cime della Val Pellice. Camminando con l'autore verso le vette, tra valli e ghiacciai, cascate e laghi - di cui l'inserto fotografico mostra la peculiare bellezza - ci si addentra in un paesaggio naturale e umano variegato e affascinante. In un racconto che, attraverso le storie di ieri e di oggi, riporta alla luce i segreti custoditi dalle montagne.
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Rizzoli, 13/04/2016
Abstract: EDIZIONE SPECIALE DIGITALE. CONTIENE 'UN ULTIMO PEZZO DI LEI', UN RACCONTO DE L'INNAMORATORE. Ivan Sciarrino è un killer molto particolare. Forse il più spietato. Perché alle sue vittime non toglie la vita, toglie l'amore. I suoi committenti sono uomini d'affari disposti, pur di rovinare i nemici, a ricorrere alle armi non convenzionali dell'Innamoratore, colpendo le loro mogli e distruggendo i loro matrimoni. Un gigolò? No. Un truffatore? Neanche. Solo qualcuno dotato di un'innata, diabolica capacità di ascoltare le donne, scoprendo cosa desiderano davvero. Eppure per Ivan non si tratta solo di lavoro: è quello che prova a spiegare ai due carabinieri che lo stanno interrogando in ospedale, dove si trova dopo che qualcuno gli ha fatto esplodere l'auto. Già, perché l'ultimo incarico è finito male, con la sua macchina che saltava in aria e Soraya, splendida italo-marocchina dagli occhi chiari e una timidezza quasi infantile, che pare scomparsa nel nulla. Lei che doveva essere la preda e invece Ivan se ne è innamorato. Perché questa è la sua regola, l'unico metodo: per catturare il cuore di una donna, deve prima aprire il suo e donarglielo senza mezze misure. Ma a quale prezzo? E dove sta il confine tra vittima e carnefice? Stefano Piedimonte, in un sorprendente thriller sentimentale, ci racconta la chimica dell'amore con una straordinaria gamma di sfaccettature, dall'ironico all'enigmatico, dal romantico al dolente. E lo fa attraverso gli occhi di un uomo che ama ogni volta come fosse l'ultima, con una sete destinata a non placarsi mai.
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Mondadori, 03/05/2016
Abstract: "Sabato 7 febbraio, dopo un ritardo di una decina di giorni, Veru ha fatto il test. Due lunghissimi minuti ed è apparso il risultato: positivo. C'era un bimbo in arrivo! Io ho cominciato a sorridere come un ebete, senza riuscire a smettere; lei è scoppiata in lacrime. È stata una gioia assurda." Per Marco e Veru inizia così una nuova avventura, un viaggio lungo nove mesi chiamato gravidanza. Un susseguirsi di giorni felici, di attese, speranze e cambiamenti. Una bellissima bimba di nome Vivienne cresce nella pancia della mamma. E se a dettare i tempi delle visite e a fugare le preoccupazioni c'è Silvia Maddalena, ginecologa bravissima, Marco non sta con le mani in mano e inizia a studiare quale sia l'alimentazione migliore per accompagnare le quaranta settimane della gestazione.Per ogni trimestre Marco dà moltissimi suggerimenti su come affrontare le particolari esigenze di un periodo così speciale. E, come sempre accade nei suoi libri, alla spiegazione degli alimenti da un punto di vista nutritivo abbina ricette gustosissime per la futura mamma (senza dimenticare il papà).Finalmente arriva il gran giorno. Il 25 settembre nasce Vivienne: per Marco è un'emozione grandissima. E così, la seconda parte del libro è dedicata ai primi nove mesi di vita del bambino: dai giorni del latte materno e dei suoi infiniti nutrienti a quelli dello svezzamento. Con i consigli del pediatra Massimo Agosti e di tata Adriana, Marco e Veru osservano Vivienne muovere i primi passi nel mondo: dal latte materno fino alle prime pappe, che, con sorpresa, scopriremo poter essere varie e gustose. Per Marco, infatti, non si cucina prima per il bebè e poi per la mamma e il papà: il piatto è uno solo, l'unica accortezza sarà quella di passare o frullare il tutto per i più piccoli, con un bel guadagno in praticità e salute."Il bello della paternità (e della maternità) è che ti costringe a uscire da te stesso: è un arricchimento enorme, e spero di aver restituito, in questo testo, un po' di ciò che mi ha portato - conoscenze scientifiche, creazioni culinarie e tanta, ma tanta meraviglia per la vita e i suoi doni." Noi ci vogliamo bene è un libro innovativo e originale per la capacità di mettere insieme, con uno sguardo orientato alla prevenzione, le tappe principali dello sviluppo prenatale e del primo anno di vita del bambino. Giovanni Corsello Presidente della Società italiana di Pediatria
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Solo la mente può bruciare i grassi
Mondadori, 10/05/2016
Abstract: Questo libro è dedicato al "principio dimagrante" che dimora in ciascuno di noi. Si tratta di un'energia nascosta nel cervello che, se non la ostacoliamo, ci porta inesorabilmente al dimagrimento: un nutrizionista personale celato nel profondo. Siamo "abitati" da un processo dimagrante e non lo sappiamo: anzi, facciamo di tutto per allontanarlo da noi, per combatterlo, per indebolirlo. Questo principio è una vera e propria "dea della magrezza", che ha bisogno soltanto di poter agire e usare la sua energia.Il nostro atteggiamento mentale è un fattore decisivo: al di là di quello che si dice, è il cervello che dirige la danza del dimagrimento. Bisogna tenere presenti alcune semplici "anti-regole" che mettono la nostra psiche nelle condizioni di aiutare nel modo migliore il nostro principio dimagrante. Le persone che ce l'hanno fatta hanno percorso questa strada. Raffaele Morelli Nel profondo del nostro cervello è presente spontaneamente L'ENERGIA DIMAGRANTE. Per attivarla, per farla sbocciare, basta seguire alcune semplici anti-regole.E POI DIMAGRIRE VERRÀ DA SÉ.
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Piemme, 11/07/2017
Abstract: Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER Ti è mai successo di innamorarti del tuo migliore amico? Ovviamente no: lui è quello con cui fai grasse risate mangiando schifezze davanti alla tv, o al massimo ti aiuta a soffiarti il naso quando il tuo fidanzato ti ha mollata e, magari contestualmente, hai perso il lavoro. Così la pensa Lena, cui entrambe le cose sono appena successe, e che con Ben - questo è certo - ha solo una solidissima amicizia. In cerca di lavoro dopo l'improvviso licenziamento, Lena non trova di meglio che un posto di commessa in una libreria di libri usati. Peccato che in quella libreria ci sia un problema: il libraio. Il vecchio Otto non solo è bizzoso e disfattista, ma sembra odiare tutto e tutti - i libri, i clienti, e forse il negozio stesso. Al massimo, sopporta i suoi gatti, che ogni tanto si addormentano su questo o quel bestseller. Eppure, pian piano Lena conoscerà meglio il suo strano datore di lavoro, e capirà che a volte dietro le apparenze si nascondono storie che spezzano il cuore. Non solo: mentre si abitua alla nuova vita da single, si ritroverà a cambiare alcune opinioni - sui libri, sugli uomini, e anche su Ben... chi ha detto che dev'essere solo l'amico con cui soffiarsi il naso? Una storia d'amore frizzante e divertente, ma anche piena di saggezza, per tutte le lettrici che amano i libri e... l'amore.
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I maschi son così. Penelope si è stancata
Piemme, 06/04/2016
Abstract: Livia ha un marito amorevole e premuroso che, però, ha un debole per le prostitute. Elda si mette in storie sbagliate per sottrarsi a un padre iperpossessivo che le ha reso la vita un inferno. Francesca viene abbandonata dal fidanzato che le preferisce una donna molto più vecchia e benestante di lei. Alexis scopre di essere stata solo la donna dello schermo per suo marito, omosessuale nascosto. Penelope, invece, dopo aver accettato per anni i tradimenti del coniuge e averlo accolto a ogni suo ritorno, decide di andarsene e non tornare più indietro.Spesso le donne scoprono sulla loro pelle una verità difficile riguardo agli uomini della loro vita. I maschi non sono forti e sicuri di sé come vogliono far credere. Sono fragili, spaesati e a volte impauriti dal dover recitare il ruolo che le donne e la società si aspettano da loro. Però non sanno di esserlo, o non vogliono accettarlo, e camuffano con la fuga, l'inganno, il tradimento, l'arroganza, la prevaricazione, in certi casi con la violenza, quel senso di fragilità. Da qui si generano le incomprensioni, le distanze, gli equivoci tra i sessi, in un gioco di ripicche e accuse da cui nemmeno le donne sono immuni.Eppure trovare un modo di comunicare è possibile. Uomini e donne possono aiutarsi a comprendere i propri limiti e a superarli, a fare della fragilità una forza e un punto di partenza per relazioni ricche, equilibrate e libere da manipolazioni, rivendicazioni e sotterfugi.Attingendo alla sua lunga esperienza, la nota psicologa Maria Rita Parsi aiuta a riconoscere la fragilità maschile e le sue manifestazioni e, attraverso le testimonianze di donne e uomini che a lei si sono raccontati, offre spunti per una nuova e positiva dinamica delle relazioni.